{"id":27422,"date":"2013-06-02T08:40:00","date_gmt":"2013-06-02T08:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/06\/02\/il-processo-di-norimberga-e-stato-il-prologo-del-totalitarismo-finanziario-mondiale\/"},"modified":"2013-06-02T08:40:00","modified_gmt":"2013-06-02T08:40:00","slug":"il-processo-di-norimberga-e-stato-il-prologo-del-totalitarismo-finanziario-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/06\/02\/il-processo-di-norimberga-e-stato-il-prologo-del-totalitarismo-finanziario-mondiale\/","title":{"rendered":"Il processo di Norimberga \u00e8 stato il prologo del totalitarismo finanziario mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Il tribunale di Norimberga, che process\u00f2 e condann\u00f2 non solamente dei ministri e dei generali tedeschi, ma la loro stessa appartenenza al partito nazista (andato legalmente al potere nel 1933) e all&#8217;esercito del Terzo Reich, oper\u00f2 in spregio della giustizia, formulando capi d&#8217;accusa che non esistevano nella legislazione internazionale, come i &quot;crimini contro la pace&quot;, e trattando tutti gli imputati come una banda di criminali, pur rispettando una apparente correttezza formale; questa ormai \u00e8 storia e non occorre insistervi sopra.<\/p>\n<p>Quello che ancora non \u00e8 passato nelle coscienze e nell&#8217;opinione pubblica, per\u00f2, \u00e8 il PERCH\u00c9 gli Alleati agirono in quel mondo; per quale ragione vollero imbastire un processo-farsa nel quale i vincitori, fatto mai accaduto prima, si arrogavano il diritto di giudicare i vinti con una sentenza inappellabile e gi\u00e0 scritta in partenza; n\u00e9 si \u00e8 messo abbastanza in luce l&#8217;elemento di continuit\u00e0 che lega il trattato di Versailles &#8211; quando i rappresentanti della Germania dovettero sottoscriver e un documento in cui si accollavano tutta intera la responsabilit\u00e0 della guerra del 1914 -, il processo di Norimberga del 1945-46, e tutta una serie di azioni militari e giuridiche attuate successivamente dalla superpotenza americana, in parte con la copertura delle Nazioni Unite, in parte senza di essa, come gli interventi in Jugoslavia nel 1999 e in Iraq nel 2003, coronati dalla cattura e dal processo spettacolare, per crimini di guerra, degli esponenti di quei regimi sconfitti.<\/p>\n<p>Il saggista francese Maurice Bard\u00e8che (1907-1998), del quale ci siamo gi\u00e0 occupati altra volta (cfr. l&#8217;articolo \u00abSparta e i Sudisti nel pensiero di Maurice Bard\u00e8che\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 14\/12\/2010), con notevole lucidit\u00e0 intellettuale aveva formulato la risposta all&#8217;interrogativo in questione fin dagli anni immediatamente seguenti al processo di Norimberga, in un saggio spregiudicato e non sempre condivisibile, ma indubbiamente coraggioso e penetrante, intitolato \u00abNouremberg ou la Terre Promise\u00bb (tradotto in italiano da Gianna Tornabuoni, con il titolo \u00abI servi della democrazia\u00bb, pubblicato dalla casa editrice Longanesi &amp; C. di Milano nel 1949), del quale ci piace riportare alcuni passi particolarmente significativi:<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;opinione pubblica e i mandanti delle potenze vincitrici affermano di essersi eretti a giudici quali rappresentanti della civilt\u00e0! \u00c8 la spiegazione ufficiale, ed anche il sofisma ufficiale, giacch\u00e9 si prende per principio e base sicura proprio ci\u00f2 intorno a cui verte la discussione Soltanto alla fine del processo aperto tra la Germania e gli alleati si potr\u00e0 dire da quale parte la civilt\u00e0 fosse. Non certo al principio, e soprattutto non \u00e8 certo una delle parti in causa che potr\u00e0 dirlo. [&#8230;] La verit\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altra. Il fondamento vero del processo di Norimberga, quello che nessuno ha mai osato designare, temo sia la paura: \u00e8 lo spettacolo delle rovine, e il panico del vincitore. &quot;Bisogna che gli altri abbiano torto&quot;. \u00c8 necessario, perch\u00e9 se per caso essi non fossero stati dei mostri, quale peso immane avrebbero le citt\u00e0 distrutte e le bombe al fosforo! L&#8217;orrore, la disperazione dei vincitori \u00e8 il vero motivo del processo. Si sono velati il viso davanti alla necessit\u00e0 di certe cose e, per farsi coraggio, hanno trasformato i loro massacri in crociate. Hanno inventato &quot;a posteriori&quot; il massacro in nome dell&#8217;umanit\u00e0. Da assassini si sono promossi gendarmi. Si sa del resto che, da una certa cifra di morti in su, ogni guerra diviene obbligatoriamente una guerra del diritto. La vittoria \u00e8 completa soltanto quando, dopo aver forzato la cittadella, si conquistano le coscienze. Da questo punto di vista il processo di Norimberga \u00e8 un mezzo di guerra moderna meritevole di essere descritto quanto un bombardiere (pp. 14-16).<\/p>\n<p>Le apparenze della giustizia furono salvaguardate in modo perfetto. La difesa aveva pochi diritti, ma quei pochi furono tutti rispettati. Qualche zelante ausiliario del pubblico ministero fu richiamato all&#8217;ordine per essersi permesso di qualificare prematuramente gli atti sui quali doveva fare il proprio rapporto. Il tribunale interruppe l&#8217;esposto del pubblico ministero francese per il suo carattere sleale e diffuso, e rifiut\u00f2 di ascoltarne il seguito. Molti accusati furono assolti. Le forme infine furono perfette e mai giustizia pi\u00f9 discutibile fu resa con maggior correttezza. Questo apparato moderno, infatti, come si sa, ebbe per risultato di resuscitare la giurisprudenza delle trib\u00f9 negre. Il re vincitore si insedia sul suo trono e fa chiamare gli stregoni: e l\u00ec, davanti ai guerrieri seduti sui talloni, i capi vinti vengono sgozzati. [&#8230;] Un tribunale che fabbrica le leggi dopo essersi installato sul suo seggio, si riporta ai confini della storia. Nemmeno al tempo di Chilperico si osava giudicare in questo modo. La legge del pi\u00f9 forte \u00e8 un atto leale al confronto. Quando il Gallo grida: &quot;Vae victis&quot;, per lo meno non crede di essere Salomone. Quel tribunale invece \u00e8 riuscito ad essere un&#8217;assemblea di negri in colletto duro: \u00e8 il programma della nostra futura civilt\u00e0 (pp. 26-27).<\/p>\n<p>&#8230;nessuno pu\u00f2 essere mai sicuro di non far parte di un&#8217;organizzazione criminale. IL calzolaio tedesco, padre di tre bambini, vecchio combattente di Verdun, che ha preso nel 1934 la tessera del partito nazista, \u00e8 stato accusato dal pubblico ministero di far parte di un&#8217;organizzazione criminale. Cosa faceva di diverso il commerciante francese, padre di tre bambini, vecchio combattente di Verdun, entrando nel movimento &quot;Croci di fuoco&quot;? L&#8217;uno e l&#8217;altro credevano di appoggiare un&#8217;azione politica atta ad assicurare il risorgere del proprio paese. L&#8217;uno e l&#8217;altro hanno compiuto il medesimo atto: e tuttavia gli avvenimenti hanno dato a ciascuno di quegli atti un valore diverso,. L&#8217;uno \u00e8 un patriota (se ha ascoltato la radio inglese, beninteso), ma l&#8217;alto viene accusato dai rappresentanti della coscienza umana. Queste difficolt\u00e0 sono gravissime. Il terreno ci sfugge sotto i piedi. I nostri sapienti giuristi forse non se ne rendono conto, ma vengono cos\u00ec ad accettare una concezione del tutto moderna della giustizia: quella che nell&#8217;U.R.S.S. serv\u00ec di base al processo di Mosca. La nostra concezione della giustizia era stata sinora romana e cristiana romana, in quanto esige che ogni atto punibile riceva una qualifica invariabile essenziale all&#8217;atto stesso; cristiana, in quanto deve essere sempre considerata l&#8217;intenzione, sia per aggravare, sia per attenuare le circostanze dell&#8217;atto qualificato delitto. Esiste tuttavia un&#8217;altra concezione della colpa, e per molti versi pu\u00f2 chiamarsi marxista: essa consiste nel pensare che un&#8217;azione qualsiasi, non colpevole in s\u00e9 n\u00e9 per la sua intenzione,al momento in cui fu commessa, pu\u00f2 apparire legittimamente colpevole in una certa visuale posteriore agli avvenimenti. Non faccio paragoni. I marxisti sono senza dubbio in buona fede, giacch\u00e9 essi vivono in una specie di mondo non euclideo ove le linee della storia appaiono raggruppate e deformate o, se si vuole, armonizzate in una prospettiva marxista. Mentre Shawcross e Justice Jackson, rappresentanti inglese e americano, vivono in un mondo euclideo, ove tutto \u00e8 sicuro, chiaro o almeno dovrebbe esserlo, e dove i fatti dovrebbero essere fatti e nulla pi\u00f9. Soltanto la loro malafede ci trasporta in un mondo instabile; e l\u00e0 le nostre intenzioni non contano pi\u00f9, persino le azioni non contano, &quot;ci\u00f2 che noi siamo in realt\u00e0 non conta&quot;. [&#8230;] Allora si avanza il giudice e ci dice: &quot;Voi non siete pi\u00f9 un calzolaio tedesco o un commerciante francese come credevate; siete un mostro, avete appartenuto ad una associazione di malfattori, avete partecipato ad un complotto contro la pace, come \u00e8 chiaramente indicato nella prima sezione del mio atto d&#8217;accusa&quot; (pp. 34-35).<\/p>\n<p>Questo permanente stare in guardia, ci prepara una forma di vita politica che non dobbiamo ignorare e che d&#8217;altronde tre ani di esperienza continentale non ci permettono di ignorare. La condanna del partito nazionalsocialista va assai pi\u00f9 lontano di quanto possa sembrare. Essa colpisce in realt\u00e0 tutte le forme solide, tutte le forme geologiche della vita politica. Ogni nazione, ogni partito che abbiano il mito della patria, della tradizione, del lavoro, della razza sono sospetti. Chiunque reclami il diritto del primo occupante e attesti cose evidenti come la signoria della citt\u00e0, offende una morale universale che nega il diritto dei popoli a redigere la propria legge. Non soltanto i tedeschi ma noi tutti veniamo cos\u00ec ad essere spogliati. Nessuno ha pi\u00f9 il diritto di sedersi nel proprio campicello e di dire: &quot;Questa terra mi appartiene&quot;. Nessuno ha pi\u00f9 il diritto nella citt\u00e0 di levarsi e di dire: &quot;Noi siamo gli anziani, noi abbiamo costruito le case di questa citt\u00e0; colui il quale si rifiuta di obbedire alle leggi se ne vada&quot;. Ormai \u00e8 scritto che un concilio di esseri impalpabili ha il potere di sapere ci\u00f2 che avviene nelle nostre case e nelle nostre citt\u00e0. Delitto contro &#8216;umanit\u00e0: questa legge \u00e8 buona, quella no. La civilt\u00e0 ha il diritto di veto (pp. 46-47).\u00bb<\/p>\n<p>Bard\u00e8che osserva che, mano a mano che cresceva, gi\u00e0 durante la guerra, l&#8217;ideologia della guerra antifascista come una crociata, la Resistenza diveniva il nuovi mito di essa e perfino i bombardieri che riducevano in cenere le citt\u00e0 tedesche venivano denominati &quot;Liberatori&quot;: e questo perch\u00e9, dovendo lottare contro dei mostri, qualunque atrocit\u00e0 diveniva legittima e anzi benemerita, poich\u00e9 affrettava la fine del Male. \u00c8 la stessa logica che port\u00f2 al bombardamento atomica di Hiroshima e Nagasaki, non necessario dal punto di vista militare e deliberatamente diretto su due citt\u00e0 inermi, piene di donne, bambini e anziani, non su obiettivi strategici.<\/p>\n<p>Ma la parte pi\u00f9 interessante della riflessione di Bard\u00e8che, che non possiamo qui riportare per motivi di spazio e di cui consigliamo la lettura integrale, \u00e8 quella riguardante le conseguenze non solo politiche e giuridiche, ma soprattutto economiche e finanziarie del &quot;nuovo ordine mondiale&quot; inaugurato dal processo di Norimberga; riflessione che, scritta pi\u00f9 di sessant&#8217;anni fa, presenta aspetti di straordinaria intuizione dei meccanismi futuri, e parla in un linguaggio che appare di stupefacente attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Si incomincia con la limitazione della libert\u00e0 della nazione sconfitta: ieri la Germania, oggi la Iugoslavia o l&#8217;Iraq. Prima di consentire il ritiro delle truppe d&#8217;occupazione, si chiede al nuovo governo, nato dalla disfatta, di firmare un trattato in cui ci si impegna solennemente a non ripercorrere le strade di quello precedente e a rispettare tutti gli impegni contratti col vincitore e con la comunit\u00e0 internazionale &#8211; il vincitore si identifica con la comunit\u00e0 internazionale, ieri la Societ\u00e0 delle Nazioni, oggi le Nazioni Unite: in questo modo, si identifica automaticamente con la &quot;civilt\u00e0&quot; e degrada a &quot;barbarie&quot; qualunque forze gli si opponga o ardisca di resistergli.<\/p>\n<p>Dalla limitazione della libert\u00e0 politica si passa a quella economica: bisogna tenere aperte le frontiere al commercio internazionale (cio\u00e8 del vincitore), aprire le porte al capitale internazionale (cio\u00e8 del vincitore): accettare di acquistare i prodotti esteri al prezzo stabilito da altri e di vendere i propri secondo la loro convenienza. \u00c8 una truffa, ma perfettamente legale; di pi\u00f9: \u00e8 un inno all&#8217;ideologia del libero mercato, che si sposa con quella della democrazia. Dove c&#8217;\u00e8 democrazia, c&#8217;\u00e8 libero mercato: ossia limitazione della sovranit\u00e0 nazionale e imposizione di condizioni economiche che tornano a vantaggio di altri.<\/p>\n<p>La cessione di sovranit\u00e0 &#8212; cosa oggi evidente nell&#8217;Unione europea &#8212; reca vantaggi alle banche, ma fa pagare ai cittadini costi altissimi e li priva del diritto fondamentale di dire &quot;no&quot; a condizioni di vita intollerabili: avete firmato un trattato, dovete attenervi ad esso. Nel caso del debito pubblico, ci\u00f2 significa che i cittadini dello Stato X si vedono accollare la responsabilit\u00e0 di una voragine finanziaria di cui non hanno alcuna colpa, ma che devono ripianare, lasciandosi legare alla catena e imporre sacrifici durissimi da un organo extra-nazionale, per esempio la Banca centrale europea. Uno Stato sovrano pu\u00f2 decidere di stampare moneta per dare respiro ai cittadini contribuenti, come fanno Stati Uniti e Gran Bretagna; ma uno Stato che ha rinunciato alla sovranit\u00e0 finanziaria non pu\u00f2 farlo: ha infilato la testa nel cappio, pu\u00f2 solo piegarsi agli ordini.<\/p>\n<p>Qualcuno non gradisce l&#8217;ingresso di milioni di stranieri, che provoca insopportabili situazioni di disagio e di grave minaccia alla sicurezza personale? Non c&#8217;\u00e8 niente da fare: avete firmato un trattato, dovete accettare e subire in silenzio; altrimenti verrete condannati dalla corte di giustizia del Super-stato. L&#8217;Australia pu\u00f2 respingere anche una sola barca di immigrati clandestini, disinteressandosi del loro destino; ma se l&#8217;Italia fa altrettanto, dopo averne accolte a migliaia e migliaia, viene trascinata in tribunale e sommersa dalla marea dell&#8217;indignazione mondiale: ma come, siete cos\u00ec crudeli da respingere quella povera gente? E intanto le citt\u00e0 e le periferie si riempiono di spacciatori di droga, di prostitute, di ladri e stupratori: ma guai a dirlo, si diventa razzisti. E non si pu\u00f2 dire che le carceri scoppiano perch\u00e9 sono piene di malfattori stranieri; se le carceri sono piene, ebbene, basta svuotarle ogni tanto con un indulto, fino a che si riempiono di nuovo, nel giro di qualche anno o qualche mese; e poi fare un altro indulto, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di un Super-stato mondiale democratico nasce con il processo di Norimberga, che \u00e8, al tempo stesso, un terribile monito a chi pensa ancora di poter fare la politica dei vecchi tempi: a casa mia son padrone io, questa societ\u00e0 l&#8217;ho costruita io, questa casa, queste fabbriche le ho costruite io, questi campi li ho creati e coltivati io; ma adesso non lo si pu\u00f2 dire: non si \u00e8 pi\u00f9 padroni in casa propria, bisogna piegare la testa a quello che decide il capitale finanziario mondiale. Dietro la maschera della democrazia, il totalitarismo democratico; e, come sua inseparabile compagna, la dittatura mondiale delle banche e delle multinazionali.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 viene accompagnato da una campagna capillare di disinformazione e di lavaggio del cervello, in modo da persuadere i cittadini-contribuenti che tutto quanto avviene \u00e8 per il loro bene, per la tutela della pace e della giustizia, per il rispetto dei diritti umani; che non esiste altro Dio fuori della democrazia e del libero mercato e che chi si oppone a tale dogma \u00e8 un eretico meritevole di essere bruciato sul rogo, beninteso dopo essere stato moralmente denigrato sino a convincere tutti che la sua condanna \u00e8 cosa giusta e pia. Alle giovani generazioni viene insegnato che &quot;ab antiquo&quot;, ai tempi della barbarie precedente la democrazia e il libero mercato, l&#8217;umanit\u00e0 viveva in condizioni intollerabili sotto ogni punto di vista; mentre adesso si sta dirigendo verso i paradisi del Progresso e della Felicit\u00e0, e non ha nulla da rimpiangere e tutto di cui rallegrarsi. Prima c&#8217;erano i nazionalismi, fonte perenne di tensioni e di conflitti (il che \u00e8 vero, ma \u00e8 solo una parte della verit\u00e0); oggi ci sono il cosmopolitismo, le frontiere aperte, la libera circolazione delle merci, delle persone e delle idee; prima c&#8217;erano le societ\u00e0 chiuse, brutte e cattive, intolleranti e oscurantiste; oggi ci sono le meraviglie della societ\u00e0 aperta, multietnica e multiculturale; del mondo divenuto un villaggio, dove tutti sono a casa dappertutto, dove tutti si vogliono e bene e si rispettano, purch\u00e9 bevano Coca-Cola, mangino le bistecche di McDonald&#8217;s e guardino le stesse idiozie alla televisione.<\/p>\n<p>Oddio, c&#8217;\u00e8 ancora qualche piccolo difetto in questa straordinaria e luminosa costruzione; ci sono ancora tensioni e incomprensioni, interne e internazionali; ci sono, ogni giorno, attacchi e massacri ai danni dei cristiani che vivono in Africa e in Asia; ci sono milioni di aborti nel mondo &quot;sviluppato&quot; e milioni di bambini che muoiono di fame in quello &quot;in via di sviluppo&quot;; ci sono popoli e classi sociali che devono accontentarsi di vivere con le briciole che cadono dalla tavola di altri popoli e di altre classi sociali. Ma via, bisogna avere ancora un po&#8217; di fiducia e di pazienza, e tutto finir\u00e0 per aggiustarsi, come in un trionfale &quot;happy end&quot; alla Walt Disney.<\/p>\n<p>Certo, c&#8217;\u00e8 anche un altro piccolo particolare che non passa del tutto inosservato, per chi abbia ancora un minimo di facolt\u00e0 giudicante: che dall&#8217;abiura solenne del nazionalismo restano esclusi Stati Uniti e Gran Bretagna, i vincitori della seconda guerra mondiale; che, mentre nel resto del mondo il nazionalismo \u00e8 considerato poco meno di un delitto, da combattere in ogni modo e da criminalizzare con film, libri, siti internet e perfino giornalini a fumetti, nei due Paesi anglosassoni il nazionalismo \u00e8 tuttora preservato e coltivato, anzi, \u00e8 il collante della vita sociale, anche nelle sue forme pi\u00f9 aggressive e truculente: e il principino Harry che uccide un capo talebano in Afghanistan viene applaudito in patria, cos\u00ec come il generale Kitchener quando port\u00f2 in omaggio alla regina Vittoria la testa del Mahdi, disseppellita dalla tomba dopo la riconquista britannica del Sudan.<\/p>\n<p>Ma che importa? Certo, quella che viviamo \u00e8 una &quot;pax americana&quot;: per\u00f2 si tratta di dominatori straordinariamente generosi e moderati; ci hanno liberati dai peggiori incubi della storia, come il nazismo e il comunismo &#8211; non importa se furono proprio essi, con il loro egoismo finanziario, ad alimentarli, se non a crearli -; ci hanno liberato, a suon di bombe, dalla parte cattiva di noi stessi (&quot;Liberator&quot; era il nome dei loro aerei, che ridussero l&#8217;Europa in cenere fra il 1943 e il 1945); i loro ragazzi diedero la vita, sulle spiagge di Anzio e su quelle della Normandia, per restituirci la libert\u00e0, bench\u00e9 non ne fossimo del tutto degni, visto che l&#8217;avevamo disprezzata e gettata via come fosse stata carta straccia; dunque dobbiamo loro eterna riconoscenza, ed \u00e8 ben giusto che essi facciano la parte del leone nel mondo cos\u00ec generosamente liberato e saggiamente pacificato.<\/p>\n<p>E se poi, per caso, qualcuno osasse avanzare dei dubbi sul &quot;nuovo ordine mondiale&quot;, non gi\u00e0 per nostalgia del fascismo o del comunismo, ma per amore di verit\u00e0 e giustizia, allora non potrebbe trattarsi che di un nemico pubblico, indegno di far parte del consorzio civile: di un mostro, appunto, da trascinare solennemente in giudizio, affinch\u00e9 la sua condanna risulti esemplare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tribunale di Norimberga, che process\u00f2 e condann\u00f2 non solamente dei ministri e dei generali tedeschi, ma la loro stessa appartenenza al partito nazista (andato legalmente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[124],"class_list":["post-27422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-educazione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}