{"id":27418,"date":"2021-06-13T09:30:00","date_gmt":"2021-06-13T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/13\/non-e-tempo-di-dialogo-se-mai-lo-e-stato-ma-di-lotta\/"},"modified":"2021-06-13T09:30:00","modified_gmt":"2021-06-13T09:30:00","slug":"non-e-tempo-di-dialogo-se-mai-lo-e-stato-ma-di-lotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/13\/non-e-tempo-di-dialogo-se-mai-lo-e-stato-ma-di-lotta\/","title":{"rendered":"Non \u00e8 tempo di dialogo, se mai lo \u00e8 stato, ma di lotta"},"content":{"rendered":"<p>Vi sono parole malefiche, scelte apposta da chi controlla il linguaggio, per seminare la confusione, per disarmare i combattenti, per far cadere le difese, quelle psicologiche e morali prima ancora di quelle materiali; parole adoperate al preciso scopo di seminare sensi di colpa e ricatti spirituali, cos\u00ec da avere la meglio anche sugli spiriti forti, sfruttando la carica di ambiguit\u00e0 in esse presenti e il vantaggio di sgominare in partenza qualsiasi resistenza, perch\u00e9 nessuno oserebbe sparare, come si dice, contro la Croce Rossa. Ebbene, \u00e8 giunto il tempo di smascherare questo gigantesco inganno, questa frode costruita da un nemico sleale, cinico, immensamente malvagio, che non si fa alcuno scrupolo di farsi scudo delle cose pi\u00f9 sacre, dei sentimenti pi\u00f9 nobili. In altre parole \u00e8 giunto il tempo di sparare contro la Croce Rossa: perch\u00e9 ormai bisogna capire che il simbolo della Croce Rossa viene indegnamente sfruttato da chi ci sta attaccando al cuore e vorrebbe distruggere noi e la nostra civilt\u00e0, il nostro modo di vivere, la mostra stessa umanit\u00e0. Non bisogna farsi scrupoli di fronte a chi non se ne fa e non se n&#8217;\u00e8 mai fatti, e ha conquistato un immenso vantaggio giocando sulla nostra bont\u00e0 e sulla nostra ingenuit\u00e0. Certo, la regola \u00e8 che <em>pacta sunt servanda<\/em>: ma quando si ha a che fare con un nemico vile e menzognero, che protegge le sue navi corsare dietro le apparenze di navi-ospedale, quando invece esse si tengono pronte a silurare le navi cariche di passeggeri inermi, di donne e bambini, ebbene a quel punto rispettare le regole e i trattati sarebbe colpevole follia, perch\u00e9 il nemico si serve di regole e trattati per legare le mani all&#8217;avversario, mentre da parte sua non esita a vibrare il colpo a tradimento.<\/p>\n<p>Sappiamo chi \u00e8 questo nemico e sappiamo che la lotta \u00e8 entrata nella fase finale, quando la situazione si \u00e8 fatta gravissima e ogni esitazione, ogni incertezza, ogni buonismo ci sarebbero fatali: dunque non \u00e8 pi\u00f9 tempo di rispettare le regole, perch\u00e9 il nemico non vi si attiene, anzi se ne serve allo scopo di abbatterci definitivamente. Una delle parole malefiche delle quale egli si serve, e che ha diffuso al punto tale da farla apparire come un valore etico di per s\u00e9 evidente, \u00e8 <em>dialogo<\/em>. Al suono mellifluo di questa parola siamo stati cresciuti, e fin dai banchi di scuola l&#8217;abbiamo sentita adoperare come la pi\u00f9 bela, la pi\u00f9 nobile, la pi\u00f9 ammirevole di tutte. Sei un uomo di pace? Devi dialogare. Sei un amane della verit\u00e0? Devi dialogare. Ti sta a cuore la sorte degli uomini, specie dei pi\u00f9 lontani e indifesi? Devi dialogare. <em>Dialogo<\/em> e <em>civilt\u00e0<\/em> sono divenuti pressoch\u00e9 sinonimi: solo i barbari pi\u00f9 feroci, gli egoisti pi\u00f9 incivili non dialogano, non rispettano il dialogo, n\u00e9 apprezzano i benefici che derivano da esso. L&#8217;umanit\u00e0 si divide in due campi: quelli che dialogano, cio\u00e8 i buoni, i tolleranti, i rispettosi, gl&#8217;illuminati e i generosi, e quelli che non sanno, n\u00e9 vogliono dialogare, cio\u00e8 i cattivi, gl&#8217;intolleranti, i fondamentalisti, i crociati, i nazisti. Eppure \u00e8 facile vedere dove sta l&#8217;inganno: perch\u00e9 i campioni del dialogo a oltranza, i fautori del dialogo sempre e con chiunque, in realt\u00e0 non dialogano minimamente con chi la pensa diversamente da loro. Forse oggi un giornalista pu\u00f2 scrivere o dire apertamente che i numeri non consentono di parlare di pandemia, che non esiste alcuna evidenza scientifica sull&#8217;efficacia delle mascherine o del coprifuoco, e che un vaccino fabbricato in quattro e quattr&#8217;otto, anche con cellule di feti abortiti, e gravido di effetti collaterali avversi, non \u00e8 la soluzione alla lotta contro il virus, tanto meno quando si pretende di vaccinare a forza l&#8217;intera popolazione, compresi i bambini e i giovani che non corrono alcun rischio? No di certo, perch\u00e9 un tale giornalista verrebbe licenziato in tronco e trattato da nemico pubblico, n\u00e9 gli verrebbe dato modo di dire simili cose. E forse a un membro delle forze armate o delle forze di polizia viene consentito di dire che le forze armate e le forze di polizia non sono state istituite per imporre il rispetto di norme assurde e criminali, trattando i pacifici e onesti cittadini come potenziali delinquenti, chiudendo gli esercizi commerciali che danno da vivere a milioni di persone, multando chi va a fare la spesa al di fuori del proprio comune di residenza, braccando con i droni un anziano signore che fa un po&#8217; di moto in mezzo al verde, o una signora che prende il sole su una spiaggia deserta? No: non viene loro consentito di dire queste cose, n\u00e9 di ricordare che gli uomini delle forze armate e delle forze di polizia non hanno giurato di servire il Paese sui decreti del presidente (non eletto) del Consiglio, ma sulla Costituzione della Repubblica Italiana, nella quale c&#8217;\u00e8 scritto l&#8217;esatto contrario di ci\u00f2 che da quasi un anno e mezzo i decreti del presidente del Consiglio pretendono e impongono. Oppure ad un medico, o ad un infermiere, viene permesso di protestare contro l&#8217;imposizione di protocolli sanitari che calpestando la scienza e la coscienza della professione medica, e l&#8217;ABC del normale trattamento sanitario di una malattia come quella provocata dal Covid-19; o contro la pretesa di scrivere sul certificato di morte che un certo paziente \u00e8 deceduto a causa del virus, anche se la causa effettiva del decesso \u00e8 tutt&#8217;altra (perfino un incidente automobilistico!); o contro la cremazione forzata dei deceduti, senza eseguire alcuna autopsia, quando l&#8217;umanit\u00e0 e la legalit\u00e0 vorrebbero che ci sia il consenso dei familiari e che si effettuino le autopsie proprio per capire meglio quali sono i mezzi pi\u00f9 idonei ad affrontare la situazione? No: a nessun medico, a nessun infermiere, \u00e8 mai stato consentito di far presente la bench\u00e9 minima obiezione all&#8217;applicazione pedissequa e integrale di quei protocolli, anche se \u00e8 evidente che quanti li hanno redatti non hanno mai esercitato la professione medica e probabilmente non hanno mai visitato n\u00e9 curato un paziente in carne ed ossa, n\u00e9 visto concretamente come funziona la vita di un qualsiasi reparto ospedaliero; e quanto ai vaccini, non hanno la minima idea di cosa in realt\u00e0 siano, di come vengano fabbricati, di come li si debba sperimentare e secondo quali modalit\u00e0 e quali tempi. Ora, se cos\u00ec stanno le cose, ed \u00e8 palese che stanno proprio cos\u00ec, perch\u00e9 mai bisognerebbe seguitare un dialogo con chi non \u00e8 disposto, non diciamo a dialogare, ma nemmeno a lasciar esprimere una opinione professionale e deontologica, e reagisce subito con le minacce, i ricatti, le diffide, i licenziamenti e le denunce amministrative e penali, trattando chi osa avanzare delle obiezioni alla stregua d&#8217;un pericoloso terrorista?<\/p>\n<p>Se poi ci si sposta dal versante della societ\u00e0 civile a quello della vita religiosa, ci si accorge che lo stesso uso fraudolento, odioso e ricattatorio del concetto di dialogo \u00e8 stato fatto da quanti, costruendo la nuova chiesa del Concilio Vaticano II e sostituendola alla vera chiesa di Ges\u00f9 Cristo, quella di sempre e di tutti gli altri venti concili che si sono succeduti nell&#8217;arco di quasi due millenni, fino al Vaticano I, hanno tradito e ingannato la stragrande maggioranza dei cattolici, dando loro a credere che Ges\u00f9 sia venuto sulla terra per inseguire le virt\u00f9 del dialogo e per dialogare con tutti quanti, e che cos\u00ec debbono fare anche i suoi seguaci, se vogliono esser degni di fregiarsi del Suo Nome. Ma questa \u00e8 una colossale mistificazione, che non \u00e8 stata denunciata e smascherata, ma anzi ha finito per imporsi e vestire i panni della normalit\u00e0 e perfino della ovviet\u00e0, solo grazie alla profonda decadenza degli studi teologici, alla corruzione della dottrina e all&#8217;anarchia vigente nella pastorale, per non parlare della liturgia, sempre quali frutti &quot;maturi&quot; del tanto, troppo glorificato Concilio Vaticano II, del quale i suoi apologisti parlano implicitamente come se fosse superiore perfino alle Scritture e alla Tradizione, creando, cos\u00ec, una sorta di &quot;rivelazione&quot; parallela. Che non \u00e8 tanto quella di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, ma quella di don Lorenzo Milani, di Karl Rahner, di Helder C\u00e2mara, e cos\u00ec via: di tanti personaggi che hanno preteso di mescolare la materia di fede, che \u00e8 il dogma, con tutta una serie di cose le quali con la vera dottrina non c&#8217;entrano affatto, ma sono opinioni personali, talvolta legittime, talaltra del tutto illegittime e perfino contrarie alla Rivelazione cristiana, nonch\u00e9 profondamente estranee allo stesso ambito religioso, come la politica, l&#8217;ambiente e perfino il clima, tanto che da ultimo abbiamo dovuto assistere allo spettacolo, grottesco e indecente, di un prelato cattolico, l&#8217;arcivescovo di Berlino, il quale si \u00e8 permesso di paragonare l&#8217;adolescente instabile e strumentalizzata Greta Thunberg a Ges\u00f9 Cristo. Dunque, proviamo a domandarci, con mente sgombra da pregiudizi; Ges\u00f9 Cristo \u00e8 stato, per caso, come Socrate, una specie di grande maestro del dialogo? No, niente affatto: nel modo pi\u00f9 assoluto. Ges\u00f9 non \u00e8 venuto sulla terra per dialogare con gli uomini, e tanto meno per dialogare con il mondo, poich\u00e9 il &quot;mondo&quot; \u00e8 l&#8217;insieme delle forze tenebrose che odiano la Luce e che da sempre si oppongono al disegno divino; ma \u00e8 venuto per insegnare la Verit\u00e0, mostrando che Egli Stesso \u00e8 la Verit\u00e0, ed \u00e8, nello stesso tempo, la Via e la Vita. Non ci sono altre verit\u00e0, non ci sono altre vie e non c&#8217;\u00e8 altra vita all&#8217;infuori di quelle che s&#8217;incarnano nella divina Persona di Ges\u00f9 Cristo. Questo Egli \u00e8 venuto a fare: a convertire il mondo, se possibile, nel rispetto del libero arbitrio; e, se no, a salvare gli uomini di buona volont\u00e0, vale a dire quella minoranza di esseri umani che scelgono la luce al posto delle tenebre, e perci\u00f2 stesso escono dal mondo e cessano di far parte del mondo, pur continuando a vivere, materialmente parlando, in esso, almeno finch\u00e9 dura la loro esistenza terrena. Ma il vero seguace di Ges\u00f9 \u00e8 colui che vive nel mondo senza essere del mondo e senza appartenere al mondo. Chi \u00e8 del mondo ama le tenebre e le preferisce la luce; solo chi \u00e8 di Cristo rifiuta le tenebre e cerca la luce. La grande battaglia, perci\u00f2, \u00e8 questa: fra le tenebre e la luce, fra il mondo e Cristo, fra il Diavolo e Dio. Non si pu\u00f2 dialogare con entrambi, non si pu\u00f2 tenere il piede in due scarpe. Gli Apostoli non dialogavano con il mondo, non dialogavano coi sacerdoti delle false religioni, non dialogavano coi filosofi ateniesi o di qualsiasi altra scuola: niente affatto, essi insegnavano il Vangelo e battezzavano gli uomini nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E la stessa cosa, nell&#8217;ora presente, si richiede ai seguaci di Ges\u00f9 Cristo, proprio come allora: non dialogare, ma insegnare e dare l&#8217;esempio della vita cristiana. <em>Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri<\/em>: sono le parole precise di Ges\u00f9. Ma, intendiamoci bene, amare il prossimo non significa dialogare con l&#8217;errore, essere indulgenti con l&#8217;errore, chiudere gli occhi davanti alla colpa e al peccato per non dispiacere al mondo; perch\u00e9, cos\u00ec facendo, si finisce per dispiacere a Dio, il che \u00e8 molto, ma molto pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>Del resto, osserviamoli un po&#8217; da vicino, i soggetti coi quali i falsi teologi e i falsi pastori del Concilio Vaticano II vorrebbero che i fedeli perdessero il loro tempo a dialogare. Dialogare con gli islamici? Ma li avete osservati come si vestono, come si muovono, come parlano, anche se risiedono in Italia da anni e anni, anche se hanno fatto figli e nipoti in terra italiana? Vogliono dialogare, costoro, con la societ\u00e0 che li ha accolti, con i valori sui quali essa si regge? Li rispettano, si conformano ad essi, oppure continuano a ostentare i proprio valori, le proprie tradizioni, anche quando essi sono in palese e irrimediabile contrasto con quelli del Paese che li ospita e d\u00e0 loro da vivere? E che dire dei <em>fratelli maggiori<\/em>, i figli del <em>Talmud<\/em>? Si pu\u00f2 dialogare con quelli che pregano su dei testi &quot;sacri&quot; nei quali si insultano atrocemente e si bestemmiano Ges\u00f9 Cristo, la Vergine Santissima e tutto ci\u00f2 che per un cattolico \u00e8 santo? Passiamo ai campioni del <em>gender<\/em> e dell&#8217;universo LGBT. Sono disposti a dialogare, costoro, con gli altri? Il dialogo nasce dal rispetto: ma che rispetto hanno per la famiglia naturale, formata da un uomo, una donna e dei bambini, quelli che predicano l&#8217;utero in affitto, il cambio di sesso propagandato fin negli asili e nelle scuole elementari, la fecondazione eterologa, e ostentano nei <em>Gay Pride<\/em> tutti gli atteggiamenti pi\u00f9 provocatori e offensivi nei confronti della sensibilit\u00e0 altrui? E che ora vorrebbero varare una legge che provocherebbe un procedimento penale immediato per chi osasse dire che un bambino nasce dal&#8217;amore di un uomo e di una donna? Oppure parliamo dei migrazionisti, quelli che trovano cosa buona e giusta favorire l&#8217;invasione dell&#8217;Italia da parte di milioni di clandestini, venuti come falsi profughi e ben decisi a non integrarsi, ma a sostituire la popolazione italiana, impadronendosi del Paese e dei frutti del lavoro secolare del nostro popolo, cancellando la sua stessa civilt\u00e0 e perfino la sua memoria. Non si pu\u00f2 dialogare con chi definisce razzista e fascista chi esprime opinioni diverse dalle sue, e, di nuovo, ricorre alla magistratura per far mettere sotto processo non chi, violando le leggi italiane, entra con la forza nei porti, speronando le unit\u00e0 della Guardia Costiera, ma chi, da ministro, cerca di fermare tali atti illegali, a tutela della sovranit\u00e0 italiana e a difesa dei cittadini onesti. \u00c8 perci\u00f2 evidente che la falsa chiesa vuole spingerci a un dialogo suicida, a un dialogo a senso unico dal quale usciremmo distrutti, perch\u00e9 la controparte non ha la minima intenzione di dialogare. E, dal suo punto di vista, ha ragione. Questa \u00e8 una guerra: e in guerra si combatte, non si dialoga. Certo, il cristiano combatte con le armi della fede: ma non \u00e8 detto che la fede in certi casi non possa spingere ad impugnar le armi. Quando i Vandali assediarono Ippona, sant&#8217;Agostino non predic\u00f2 agli abitanti di aprire le porte, dicendo che il cristiano \u00e8 un uomo di pace, ma esort\u00f2 i suoi concittadini a lottare e a resistere E quando l&#8217;esercito ottomano assedi\u00f2 Vienna, il beato Marco d&#8217;Aviano non predic\u00f2 la mansuetudine e l&#8217;accoglienza, ma la lotta: e celebr\u00f2 la santa Messa sul colle del Kahlenberg, poco prima che si accendesse la dura battaglia in cui si decise il destino dell&#8217;Europa, l&#8217;11 settembre 1683. Ebbene: il nostro modello \u00e8 Marco d&#8217;Aviano. Perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 tempo di chiacchierare, ma di lottare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi sono parole malefiche, scelte apposta da chi controlla il linguaggio, per seminare la confusione, per disarmare i combattenti, per far cadere le difese, quelle psicologiche<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[110],"class_list":["post-27418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-civilta"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}