{"id":27413,"date":"2016-11-23T11:56:00","date_gmt":"2016-11-23T11:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/23\/ma-non-e-la-voce-del-buon-pastore\/"},"modified":"2016-11-23T11:56:00","modified_gmt":"2016-11-23T11:56:00","slug":"ma-non-e-la-voce-del-buon-pastore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/23\/ma-non-e-la-voce-del-buon-pastore\/","title":{"rendered":"Ma non \u00e8 la voce del buon pastore"},"content":{"rendered":"<p><em>Il buon pastore conosce le sue pecorelle, ed esse conoscono la sua voce<\/em>, dice Ges\u00f9 parlando non solo di se stesso, ma anche dei suoi apostoli e di quanti, nel suo nome, si faranno carico della sua raccomandazione: <em>Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo<\/em>. Vi \u00e8 qualcosa, dunque, nella voce del pastore, nel suo tono, nei suoi modi, per cui le pecore lo riconoscono e vanno con fiducia verso di lui, e cos\u00ec egli le raccoglie e le conduce nell&#8217;ovile, dove saranno al sicuro nelle ore buie della notte, fino a quando il giorno ritorner\u00e0, ed esse usciranno di nuovo a pascolare, incontro alla luce del sole. Ma che cosa, esattamente? Niente in particolare, ma, nell&#8217;insieme, quasi tutto: quella dolcezza, quella bont\u00e0, quella familiarit\u00e0, che permettono alle pecore di riconoscerlo, e che non vi sono nei falsi pastori, per cui esse si guardano bene dall&#8217;ascoltare la voce di costoro e dal seguirli. Il buon pastore ispira fiducia: non perch\u00e9 lusinga le pecore, non perch\u00e9 fa tutto ci\u00f2 che esse vorrebbero, ma perch\u00e9 si pone verso di esse con quel misto di autorevolezza e di autentica dedizione, che rende credibile il suo richiamo. Egli \u00e8 pronto a dare la vita per loro, ed esse lo sentono. Tale era l&#8217;atteggiamento che assumevano i buoni, vecchi parroci di una volta nei confronti dei loro parrocchiani, quando ancora non si era diffusa la follia modernista per cui i laici ne sanno una pi\u00f9 del prete, e per cui il prete deve venire incontro ai loro desideri, magari negoziando i valori non negoziabili, smettendo di parlare della croce, del sacrificio e del peccato, ma parlando solo di misericordia, bont\u00e0 e perdono. Non che tutti i parroci fossero santi, per\u00f2 si ponevano l&#8217;obiettivo di esserlo. La gente li stimava o, almeno, li rispettava, perch\u00e9 si sforzavano di fare, meglio che potevano, le veci del buon pastore: guidare, indirizzare, incoraggiare, sostenere, confortare, illuminare. E, pi\u00f9 importante di tutto il resto, dare il buon esempio: con l&#8217;abnegazione, lo spirito di sacrificio, la tensione verso la santit\u00e0. Se avevano dei dubbi di fede, dei momenti di crisi spirituale, li tenevano per s\u00e9, e, semmai, andavano a consigliarsi e a cercare sostegno e conforto, a loro volta, presso qualche parroco pi\u00f9 anziano, o direttamente dal vescovo. Non dichiaravano i loro dubbi ai loro parrocchiani: ci\u00f2 avrebbe dato scandalo, seminando turbamento e confusione. Il sacerdote deve essere la guida per gli altri: se la guida si confessa dubbiosa, cosa succeder\u00e0? Lui \u00e8 responsabile, in un certo senso, della loro sicurezza; si \u00e8 assunto la missione di condurli, illesi e sicuri, verso il porto della fede, nella pace del Signore. Come potrebbe dichiarare a tutti, a voce alta, di non credere pi\u00f9 nella sua missione, nei sacramenti, o di dubitare? Sarebbe come se una guida alpina, nel bel mezzo della traversata di un canalone, a quattromila metri d&#8217;altezza, si voltasse verso coloro che si sono affidati a lui e che ripongono in lui ogni fiducia e ogni speranza di salvezza, per confessare di non saper andare avanti, di non ricordare pi\u00f9 come si fa a piantare i chiodi nella parete, a riconoscere le pietre sicure cui afferrarsi. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di essere degli eroi o dei geni per capire al volo che una cosa del genere \u00e8 semplicemente inconcepibile; che non va fatta, per nessuna ragione al mondo.<\/p>\n<p>Eppure papa Francesco l&#8217;ha fatta, la fa. E non a tu per tu, in disparte, con una persona di fiducia, ma pubblicamente, davanti a migliaia e migliaia di persone venute l\u00ec, a Roma, da ogni parte d&#8217;Italia e del mondo, nella capitale del cristianesimo, per trovare nel pastore la guida, il sostegno, il conforto ai <em>loro<\/em> eventuali dubbi di fede. Cos\u00ec facendo, ha tradito la sua missione di pastore, ha seminato sconcerto e accresciuto crisi di fede, il tutto mentre seguita a non rispondere ai dubbi dei quattro cardinali sulla esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, espressi ormai due mesi fa. Due pesi e due misure: lui pu\u00f2 confessare al mondo i suoi dubbi; gli altri non possono dubitare delle sue parole. Se ne evince che la sua voce non \u00e8 la voce del pastore, e le pecore non la riconoscono. E non \u00e8 certo solo questa la ragione per cui le pecorelle non riconoscono la voce del loro pastore, n\u00e9 riconoscono, nelle sue parole, la voce di Ges\u00f9 Cristo e del Vangelo. Da quando \u00e8 stato eletto, Francesco ha dato vita ad un crescendo continuo di atteggiamenti e prese di posizione che hanno seminato, e continuano a seminare, dubbi, perplessit\u00e0, frustrazione, amarezza, nel suo gregge, o meglio, nel gregge che gli \u00e8 stato affidato dal Signore, e che non \u00e8 suo, anche se a volte sembra comportarsi come se lo fosse. Ne vogliano evidenziare una decina, ma sarebbero molti di pi\u00f9.<\/p>\n<p>1. Fin dal suo insediamento, ha voluto presentarsi non come il papa, ma solo come il vescovo di Roma, quasi a minimizzare il suo ruolo di capo della Chiesa cattolica; poi, per\u00f2, ha incominciato ad agire con un autoritarismo quale pochissimi papi hanno mostrato nell&#8217;ultimo secolo: sia colpendo chi non si allineava alla sua volont\u00e0, come i francescani dell&#8217;Immacolata, addirittura commissariati e pubblicamene umiliati, sia mettendo degli uomini di sua fiducia nelle posizioni chiave della Curia, sia ignorando le obiezioni o i dubbi di chi non \u00e8 interamente persuaso di certe sue indicazioni pastorali, come i quattro cardinali che avevano domandato chiarimenti sulla <em>Amoris laetitia<\/em>.<\/p>\n<p>2. Ha voluto accentuare la sua posizione di non &quot;concorrente&quot; con le altre religioni, fino a garantire di non essere interessato al proselitismo (come nel viaggio in Georgia), e fino ad affermare che in tutte le religioni vi \u00e8 una nocciolo di verit\u00e0 che consente di arrivare a Dio: il che equivale a negare che il cristianesimo sia il solo tramite alla verit\u00e0 divina, secondo le precise parole di Ges\u00f9 Cristo: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>; e ancora: <em>Andate a battezzare e a predicare il Vangelo: chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo, ma chi non crede sar\u00e0 condannato<\/em>.<\/p>\n<p>3. Ha dimostrato apprezzamento, stima, familiarit\u00e0 ed amicizia verso persone come Eugenio Scalfari, Marco Pannella ed Emma Bonino: Scalfari \u00e8 il capo riconosciuto del &quot;partito&quot; massonico, anticlericale, anticattolico e gnostico; Pannella \u00e8 stato il principe di tutte le battaglie radicali per i &quot;diritti civili&quot;: divorzio, aborto, eutanasia, unioni civili, matrimoni omosessuali, libera droga; la Bonino, fin da giovane, si faceva fotografare mentre insegnava alle ragazze ad abortire mediante l&#8217;inserimento di una pompa per bicicletta nella vagina. Con Scalfari si incontra regolarmente, si fa intervistare in tutta libert\u00e0 (cio\u00e8 senza microfoni) e si vanta delle sue &quot;aperture&quot;.<\/p>\n<p>4. Pur di non apparire &quot;clericale&quot;, mortifica il suo ruolo di capo della religione cattolica davanti alle altre religioni e davanti agli atei; si accomiata con un &quot;buonasera&quot;, invece che con un &quot;Sia lodato Ges\u00f9 Cristo&quot;, o con un &quot;Vi benedica Dio, Padre onnipotente&quot; dalla folla dei credenti venuta a salutarlo; ha permesso agli islamici di entrare nelle chiese cattoliche durante la Messa e di pregare il loro Dio, nella loro lingua, e questo dopo che due islamici avevano sgozzato un prete cattolico in chiesa, durante la celebrazione della Messa, in Francia, e mentre milioni di cattolici e di altri cristiani sono perseguitati a morte o costretti alla fuga in vaste regioni dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia, appunto dalla ferocia musulmana. Circa la Siria, si \u00e8 spinto a parteggiare per le fazioni anti-Assad, bench\u00e9 si tratti principalmente di fanatici islamisti e anticristiani: come ha fatto un altro gesuita, padre Paolo Dall&#8217;Oglio, che poi \u00e8 stato rapito e, probabilmente, ucciso, proprio da coloro a fianco dei quali aveva deciso di schierarsi, alquanto rumorosamente.<\/p>\n<p>5. Ha sostanzialmente riabilitato la teologia della liberazione, ufficialmente condannata da Giovanni Paolo II nella conferenza di Puebla del 1979, davanti all&#8217;intero episcopato latino-americano; cos\u00ec come ha sostanzialmente riabilitato il modernismo, ufficialmente e solennemente condannato da Pio X, mediante scomunica, con l&#8217;enciclica <em>Pascendi Dominici gregis<\/em>, del 1907. Contestualmente, ha ripreso, rimproverato, insultato e dileggiato i cattolici da lui definiti &quot;rigidi&quot;, cio\u00e8 conservatori, accusandoli di essere dei malati, o degli ipocriti dalla doppia personalit\u00e0, e, in ogni caso, degli infelici, che non hanno compreso nulla del Vangelo.<\/p>\n<p>6. Si \u00e8 scagliato con estrema veemenza contro certe forme di religiosit\u00e0 popolare, equiparando veggenti e cartomanti sotto il comune appellativo di &quot;delinquenti&quot;, e sbeffeggiando, con evidente riferimento a Medjugorje, quei cattolici che aspettano, a ore fisse, la &quot;letterina della Madonna&quot;.<\/p>\n<p>7. Ha ripetutamente sostenuto, in particolare con la <em>Amoris laetitia<\/em> e con la <em>Misericordia et misera<\/em>, che &quot;Dio perdona tutto&quot;, non soffermandosi, per\u00f2, con altrettanta fermezza, sulla assoluta necessit\u00e0 del pentimento e dichiarando che nessuno, quindi neanche la Chiesa, deve frapporsi fra l&#8217;uomo e la misericordia di Dio; dando cos\u00ec l&#8217;impressione che la Chiesa, come per i protestanti, non sia poi cos\u00ec necessaria al progetto di salvezza divino.<\/p>\n<p>8. \u00c8 andato in Svezia a commemorare i cinquecento anni della cosiddetta riforma protestante, celebrando una messa insieme al vescovo luterano di Stoccolma: come se ci fosse qualcosa da celebrare, e come se si fosse trattato di una riforma e non di una rivoluzione anticattolica, mirante alla distruzione della Chiesa e alla spoliazione brigantesca dei suoi beni materiali. Inoltre, ha sostenuto che sia la Chiesa cattolica, sia le chiese protestanti, sono come &quot;rami secchi&quot;, da quel 1517 in cui Lutero affisse sue 95 tesi sul portone della chiesa di Wittenberg: prendendosi, cos\u00ec, la libert\u00e0 inaudita di sconfessare il Concilio di Trento e ci\u00f2 che la Chiesa cattolica \u00e8 stata per 500 anni, fino ad oggi, ci\u00f2 che ha insegnato e ci\u00f2 che la distingue dal protestantesimo: la dottrina del libero arbitrio; la dottrina del sacerdozio distinto dal laicato; la dottrina della salvezza mediante la fede e le opere, e non con la sola fede; la dottrina delle indulgenze; la dottrina relativa ai sette sacramenti (e non cinque) e quella della presenza reale del Corpo e del Sangue di Cristo nella Eucarestia, contro l&#8217;affermazione del valore simbolico della Cena; il culto di Maria Vergine, degli angeli e dei santi; la suprema autorit\u00e0 del vescovo di Roma su tutta la Chiesa universale. \u00c8 come se egli avesse tirato un colpo di spugna su tutto ci\u00f2; e non si dica che questa \u00e8 una interpretazione esagerata: altrimenti, che senso avrebbe avuto paragonare la Chiesa cattolica, dopo lo scisma di Lutero, a un ramo secco?<\/p>\n<p>9. Sul divorzio, sulle unioni di fatto e su quelle omosessuali, sull&#8217;aborto, ha espresso concetti difformi dalla dottrina e della pastorale cattolica, come sin qui \u00e8 stata tramandata ed insegnata dal sacro Magistero; in particolare, togliendo ai soli vescovi l&#8217;autorit\u00e0 di assolvere dal peccato di procurato aborto e da quello di rottura del sacramento matrimoniale, per passare ad una nuova convivenza, e affidandola a qualunque sacerdote, ha mostrato di non ritenere poi cos\u00ec gravi simili peccati, pur riaffermandolo a parole; peraltro, nel caso dell&#8217;aborto, si tratta di omicidio, anche se lui non ha voluti adoperare questa parola. Sul peccato dei sodomiti, definito nel Catechismo di san Pio X uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio (ma lui ha preferito adoperare la parola beffarda che gli stessi movimento omosessualisti hanno coniato: <em>gay<\/em>, che significa <em>allegro<\/em>), ha testualmente affermato: <em>Chi sono io per giudicare?<\/em> In compenso, si \u00e8 permesso di giudicare, eccome, uomini politici a lui non graditi: dal presidente americano Trump, che aveva definito &quot;non cristiano&quot;, all&#8217;ex sindaco di Roma, Marino, del quale aveva detto, con palese assenza di carit\u00e0 cristiana: &quot;lui, che si professa cattolico,&quot; e &quot;io non l&#8217;ho invitato&quot;.<\/p>\n<p>10. Ha fatto costantemente confusione, forse voluta, fra il Magistero, cio\u00e8 le dichiarazioni e i documenti ufficiali, inerenti alla sua funzione, e le interviste, le chiacchierate, le omelie &quot;private&quot;, che hanno lo stesso valore delle omelie di qualsiasi altro sacerdote: facendo s\u00ec che i cattolici non capiscono pi\u00f9 cosa sia da ritenersi verit\u00e0 cattolica e cosa sia, invece, semplice opinione personale, non del papa, ma del vescovo Bergoglio (e vale la pena di notare che, quando era vescovo di Buenos Aires, esprimeva idee e teneva atteggiamenti completamente diversi, specie riguardo alla sedicente teologia della liberazione; per non parlare della storiaccia dei due preti che lui stesso avrebbe fatto arrestare dalla polizia argentina, e che vennero poi torturati dal regime militare).<\/p>\n<p>A difesa di Bergoglio, qualcuno dei suoi ammiratori ha voluto tirare in ballo la parabola del padre misericordioso, meglio nota come quella del figlio prodigo, e paragonare i cattolici &quot;conservatori&quot; (definizione comunque tendenziosa e sbagliata, perch\u00e9 non sono conservatori, ma semplicemente cattolici) al figlio maggiore, che si rifiutava di entrare in casa perch\u00e9 era geloso dei festeggiamenti voluti dal padre per il suo fratello che si era perduto, ed era poi tornato in famiglia. Naturalmente \u00e8 un paragone scorretto, perch\u00e9 presuppone in partenza il torto di quei cattolici, anzi, li bolla fin dall&#8217;inizio con il marchio dell&#8217;invidia, e riduce il loro dissenso sulle iniziative di papa Francesco a meschina animosit\u00e0 personale. Tuttavia, per amore di discussione, facciamo finta che quel paragone sia, se non valido, almeno plausibile; in tal caso domandiamo ai difensori a spada tratta di papa Francesco: come si comport\u00f2 il padre misericordioso, nella parabola di Ges\u00f9? And\u00f2 fuori, per parlare con il figlio maggiore, e gli si rivolse con dolcezza e affetto, spiegandogli che tutto ci\u00f2 che era suo, era sempre stato anche di lui, ma che adesso era giusto festeggiare il fratello ritrovato, che aveva rischiato di perdersi per sempre. Ma quando mai papa Francesco si \u00e8 rivolto con affetto e dolcezza ai cattolici del &quot;dissenso? Ha sempre usato il pulpito e i microfoni per polemizzare con loro, per rimproverali, per umiliarli davanti a tutti. E questo sarebbe il comportamento del padre misericordioso? Questo sarebbe il modo di agire del buon pastore? Fare il buonista con tutti, perdonare tutti, offrire ramoscelli d&#8217;ulivo a chiunque, e poi mostrare fastidio e disprezzo per i suoi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buon pastore conosce le sue pecorelle, ed esse conoscono la sua voce, dice Ges\u00f9 parlando non solo di se stesso, ma anche dei suoi apostoli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[157,216,236,237],"class_list":["post-27413","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacerdozio","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27413\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}