{"id":27409,"date":"2020-11-19T08:42:00","date_gmt":"2020-11-19T08:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/19\/non-vinceranno-perche-ignorano-cose-la-giustizia\/"},"modified":"2020-11-19T08:42:00","modified_gmt":"2020-11-19T08:42:00","slug":"non-vinceranno-perche-ignorano-cose-la-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/19\/non-vinceranno-perche-ignorano-cose-la-giustizia\/","title":{"rendered":"Non vinceranno perch\u00e9 ignorano cos&#8217;\u00e8 la giustizia"},"content":{"rendered":"<p>I quattro volti di Dio sono la verit\u00e0, la bellezza, l&#8217;amore e la giustizia. Dio \u00e8 l&#8217;Essere perfettissimo perch\u00e9 compendia in s\u00e9, al massimo grado, o meglio al grado infinito, queste quattro potenze. I suoi nemici ne sono radicalmente privi: non hanno n\u00e9 la verit\u00e0, n\u00e9 la bellezza, n\u00e9 l&#8217;amore, n\u00e9 la giustizia e quindi trascinano la loro cieca esistenza sprofondati nella menzogna, nella bruttezza, nell&#8217;odio e nell&#8217;ingiustizia. Nei precedenti articoli abbiamo esaminato i primi tre aspetti, nella loro natura e negli effetti che producono; ci resta da considerare il quarto, la totale privazione del senso della giustizia. Dopo di che ci sar\u00e0 chiaro il quadro d&#8217;insieme di questo momento storico, che la divina Provvidenza ci ha chiamati a vivere affinch\u00e9 venga affinata la nostra intelligenza e messa alla prova la nostra fede: <em>e non indurci in tentazione, ma liberaci dal male<\/em>, recitiamo nel Padre nostro; che ci\u00f2 piaccia o che non piaccia al signor Bergoglio e a tutto il suo falso clero apostata e bugiardo). Allora saremo in grado di comprendere perch\u00e9 le forze delle tenebre non possono prevalere, anche se in questo momento paiono trionfare, dopo aver scatenato il pi\u00f9 grande assalto contro le potenze della luce.<\/p>\n<p>Per prima cosa, \u00e8 necessario avere ben chiaro che cosa s&#8217;intende quando si adopera la parola <em>giustizia<\/em>. Secondo il Vocabolario della Treccani, la giustizia \u00e8 una<\/p>\n<p><em>virt\u00f9 eminentemente sociale che consiste nella volont\u00e0 di riconoscere e rispettare i diritti altrui attribuendo a ciascuno ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto secondo la ragione e la legge. (&#8230;) Secondo la Chiesa, una delle virt\u00f9 cardinali, per la quale si riconosce e si opera il bene, posseduta in sommo e perfetto grado da Dio di cui costituisce uno degli attributi: \u00ab<\/em>$Giustizia$ <em>mosse il mio alto fattore\u00bb (Dante) (&#8230;); la giustizia divina (\u00e8) Dio stesso, in quanto giudica l&#8217;operato degli uomini e sulla base di questo li premia o punisce.<\/em><\/p>\n<p>Vi \u00e8 dunque una stretta connessione fra l&#8217;idea della giustizia e l&#8217;idea del bene: \u00e8 cosa giusta e buona dare a ciascuno quanto gli \u00e8 dovuto, mentre \u00e8 cosa ingiusta e cattiva rendere male per bene o bene per male. E questo perch\u00e9, secondo la stessa ragione naturale, oltre che secondo la Rivelazione, la giustizia \u00e8 nell&#8217;ordine delle cose e concorda con l&#8217;aspirazione all&#8217;ordine fra le cose, che \u00e8 innato nella nostra natura; mentre l&#8217;ingiustizia, sovvertendo l&#8217;ordine naturale e introducendo il disordine pi\u00f9 o meno sistematico, spiace tanto alla nostra ragione quanto al nostro sentire pi\u00f9 profondo. In altre parole, \u00e8 solo con una sorta di sforzo su noi stessi, o meglio contro noi stessi, che possiamo approvare l&#8217;ingiustizia; mentre proviamo istintivamente un senso di soddisfazione e di sollievo quando vediamo che l&#8217;ordine delle cose \u00e8 rispettato per mezzo della giustizia. \u00c8 per questo che qualcosa in noi si ribella di fronte allo spettacolo di un disonesto che viene scagionato o di un criminale che viene assolto: sentiamo, infatti, che l&#8217;ordine pi\u00f9 profondo della societ\u00e0 \u00e8 stato turbato e che una grave ferita \u00e8 stata inferta alla nostra fiducia nella giustizia umana. Per la stessa ragione ci sentiamo turbati e angosciati allorch\u00e9 assistiamo alla condanna di un innocente o anche solo agli effetti negativi che possono provocare una falsa accusa o una calunnia messe in giro ai danni di un galantuomo, esponendolo al disprezzo e alla condanna di tante &quot;brave persone&quot; tanto superficiali nel credere quanto incoscienti nel propalare. Sentiamo, cio\u00e8, nel profondo, che le cose non dovrebbero andare cos\u00ec: che l&#8217;onest\u00e0 dovrebbe essere rispettata e premiata, mentre la disonest\u00e0 dovrebbe essere biasimata e condannata; e inoltre che la giustizia \u00e8 lo strumento per realizzare un tale stato, che coincide con l&#8217;ordine sociale e morale, mentre l&#8217;ingiustizia \u00e8 ci\u00f2 che si oppone ad esso e tende a rovesciare l&#8217;ordine, voluto dalla ragione naturale, in un disordine pi\u00f9 o meno grave, che ha qualcosa di diabolico, poich\u00e9 va contro il nostro pi\u00f9 intimo sentire, e quindi contro la nostra stessa natura, senza la quale non saremmo veramente umani.<\/p>\n<p>Bisogna dire che moltissimi contemporanei, e anche moltissimi credenti, o sedicenti tali, hanno le idee a dir poco confuse riguardo all&#8217;attributo divino della Giustizia. Hanno sentito parlare un po&#8217; troppo, e assai sovente a sproposito, della misericordia divina, come se la Misericordia si potesse disgiungere dalla Giustizia; ma questa, naturalmente, \u00e8 un&#8217;idea tutta moderna, tutta liberale, vale a dire una perfetta sciocchezza. La verit\u00e0 \u00e8 che Misericordia e Giustizia sono le due facce inseparabili di una stessa cosa, la somma perfezione di Dio, nel quale ci\u00f2 che qui, sulla terra, \u00e8 separato, o che tale appare alle nostre deboli intelligenze, \u00e8 in realt\u00e0 indissolubilmente congiunto, sicch\u00e9 diviene impossibile stabilire ove finisca l&#8217;una e dove abbia inizio l&#8217;altra. Una volta san Pio da Pietrelcina disse a una delle sue figlie spirituali, Rita Tortora: <em>Figlia mia, sappi che il Signore \u00e8 immensamente misericordioso, ma tremendamente giusto.<\/em> E si noti quel &quot;tremendamente&quot;, che rimanda al latino <em>tremendus<\/em>, qualcosa che suscita paura o che proviene da una terribile esperienza, e che a sua volta deriva al verbo <em>trem\u011bre<\/em> (accento breve sulla prima &quot;e&quot;), ossia <em>tremare<\/em>, cos\u00ec come si usa dire: <em>stavo tremando dalla paura<\/em>. \u00c8 chiaro che questa accentuazione del concetto della severit\u00e0 della divina Giustizia non piace e fa storcere fortemente il naso ai teologi, pseudo teologi e teologastri del Concilio e del post-concilio. E come potrebbe essere altrimenti, visto che ricorda loro, con una s\u00ec fastidiosa evidenza, che il cristianesimo \u00e8 una cosa seria, che va presa <em>tremendamente<\/em> sul serio &#8211; con <em>timore e tremore<\/em>, avrebbe detto S\u00f8ren Kierkegaard, uno che lo fece in prima persona -; e infatti non \u00e8 una zuccherosa scampagnata fra amici, dove tutto si pu\u00f2 aggiustare, tutto \u00e8 passibile di accomodamento, e un soddisfacente compromesso con lo spirito del mondo e con le passioni di quaggi\u00f9 non si nega mai ad alcuno?<\/p>\n<p>Il concetto del timore e tremore di fronte a Dio risale a san Paolo il quale, non certo a caso, lo associa intimamente a quello della giustizia nel contesto dei rapporti umani; e la giustizia, a sua volta, \u00e8 associata al concetto della misericordia, dalla quale \u00e8 inseparabile, laddove l&#8217;Apostolo delle genti scrive (<em>2 Corinzi<\/em>, 7, 1-2):<\/p>\n<p>1<strong>\u00a0<\/strong>In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio.*<\/p>\n<p><em>2 Fateci posto nei vostri cuori! A nessuno abbiamo fatto ingiustizia, nessuno abbiamo danneggiato, nessuno abbiamo sfruttato. 3 Non dico questo per condannare qualcuno; infatti vi ho gi\u00e0 detto sopra che siete nel nostro cuore, per morire insieme e insieme vivere.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ora, i Padroni Universali che hanno steso la loro rete vischiosa sull&#8217;intera umanit\u00e0 e che adesso si stanno servendo del terrore mediatico per imporre una spietata dittatura pseudo sanitaria, con la quale distruggere in pochi giorni i diritti costituzionali fondamentali della persona, che parevano garantiti per sempre quali elementi basilari della democrazia in quanto tale, stanno mostrando il pi\u00f9 alto grado di disprezzo per la giustizia, sia alla luce della ragione naturale, sia alla luce della divina Rivelazione. Non c&#8217;\u00e8 alcuna giustizia nel porre l&#8217;umanit\u00e0 sotto la cappa di un terrore permanente, creato ad arte sfruttando un virus che provoca una mortalit\u00e0 compatibile con la media annuale di tutte le comuni influenze; nell&#8217;isolare e lasciar morire in solitudine i vecchi ricoverati in ospedale e nelle case di riposo, lontano dagli sguardi e dall&#8217;abbraccio dei figli e dei parenti; nel decidere la cremazione dei cadaveri senza neanche domandare l&#8217;autorizzazione dei familiari, trattando quei poveri corpi come se fossero carne di animale; nel rinchiudere in casa decine di milioni di persone, terrorizzarle quotidianamente, a tutte le ore del d\u00ec e della notte, con programmi allarmistici ed esageratamente pervasi di pessimismo; nell&#8217;utilizzare le forze dell&#8217;ordine per reprimere ogni legittima protesta e ogni voce di dissenso, arrivando a minacciare il rifiuto della terapia intensiva ai cosiddetti &quot;negazionisti&quot;; nel servirsi dello smarrimento e della depressione generali per far passare provvedimenti liberticidi e per approvare leggi che pongono la maggioranza dei cittadini sotto la gogna di piccole minorane aggressive ed estremamente ideologizzate, e che costringono le famiglie a rassegnarsi a una scuola che diviene, a sua volta, un luogo di spietato indottrinamento ideologico; nel gettare l&#8217;ombra del sospetto su qualsiasi rapporto fra gli esseri umani, e in particolare nell&#8217;insegnare ai bambini che giocare fra di loro \u00e8 pericoloso, che studiare insieme \u00e8 pericoloso, che passarsi un una matita o un giocattolo o sedere sulla sedia del compagno sono cose pericolose; nel colpevolizzare un giovane di diciotto anni che desidera mangiare una pizza con gli amici e nel fargli sentire il peso di una tremenda responsabilit\u00e0 per aver tenuto dei comportamenti incoscienti, pericolosi e socialmente biasimevoli; nel vietare le partite a carte fra gli avventori dei bar, nel proibire loro di sedersi in pi\u00f9 di tre allo stesso tavolo, nello sconsigliare la lettura del giornale e nell&#8217;imporre l&#8217;uso della mascherina per tutto il tempo che stanno in piedi e non stanno consumando qualcosa al tavolo; nello spingere ciascun cittadino a vedere nei suoi simili, nei passanti incontrati per strada e perfino nei propri familiari, dei possibili untori, dai quali bisogna star lontani come se fossero la peste in persona, sapendo oltretutto benissimo che non c&#8217;\u00e8 alcuna pestilenza, alcun pericolo tale da giustificare le assurde e paranoiche misure che hanno condotto l&#8217;intera societ\u00e0 ad una forma mai vista prima d&#8217;isterismo collettivo. Non vi \u00e8 alcuna giustizia, anzi vi \u00e8 una somma ingiustizia, nel fare e imporre tutte queste cose ai cittadini, tanto pi\u00f9 sapendo che non \u00e8 in atto una vera pandemia e che il vero scopo di tutta questa crudele sceneggiata \u00e8 predisporre il terreno per indurre la gente, e se necessario obbligarla, a farsi vaccinare, e a ricevere, insieme al vaccino, un <em>microchip<\/em> mediante il quale perder\u00e0 ogni effettiva autonomia nei confronti del potere, e potr\u00e0 essere costantemente seguita a distanza, sorvegliata e monitorata; e, secondariamente, spazzar via quel che resta della democrazia rappresentativa e sostituirla con un regime totalitario basato sulla emergenza permanente. Cos\u00ec pure, essi sanno benissimo che la mascherina, come protezione contro i virus, non serve assolutamente a nulla; e che, in compenso, portarla sul viso per molte ore provoca gravi danni alla salute, non parliamo poi nel caso dei bambini (e infatti vi sono stati alcuni casi di morte, tenuti gelosamente nascosti dai <em>mass-media<\/em> asserviti al Nuovo Ordine Mondiale). Lo sanno, ma non desistono dalla loro politica criminale; cos\u00ec come sanno di infliggere il colpo di grazia a un sistema produttivo e ad una economia che gi\u00e0 erano gravemente in affanno, e a una natalit\u00e0 &#8211; quella italiana &#8211; che gi\u00e0 si era attestata ai livelli pi\u00f9 bassi su scala mondiale. In altre parole, sanno che stanno uccidendo la societ\u00e0 e che stanno disgregando tutti i rapporto sociali, provocando disagi e disturbi psichici, specie nei pi\u00f9 giovani, che faranno sentire i loro effetti a distanza di anni, e segneranno la vita di un grandissimo numero di persone. Lo sano, ma lo fanno egualmente. Tutto questo non \u00e8 solo estremamente crudele, ma anche estremamente ingiusto: se giustizia \u00e8, come abbiamo detto, retribuire ciascuno secondo ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, mentre qui le persone per bene vengono ingannate, tradite e trattate alla stregua di potenziali delinquenti, mentre persone che non avrebbero alcun diritto, e alludiamo ai clandestini che non fuggono n\u00e9 da guerre n\u00e9 da fame, ma forse dalle patrie galere, e che vengono precisamente per farsi mantenere senza far nulla, o senz&#8217;altro per delinquere, ebbene costoro godono, non si sa come, di ogni privilegio, a cominciare da quello di essere sbarcati senza indugio, altrimenti scatta la denuncia per sequestro di persona nei confronti di un ministro che si \u00e8 macchiato del crimine nefando di ritardare qualche ora il loro sbarco dalle navi che li avevano raccolti in qualit\u00e0 di falsi naufraghi (poich\u00e9 il vero naufrago \u00e8 colui che si trova rischio di perire in mare per circostanze impreviste, e non chi parte in condizioni di totale precariet\u00e0 al preciso scopo di farsi soccorrere sulla base di un ricatto umanitario).<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una cosa buona, per\u00f2, nel fosco quadro che abbiamo delineato. L&#8217;ingiustizia produce squilibri sempre pi\u00f9 gravi, produce disordine e amarezza, risentimento, repulsione: presto o tardi attira contro di s\u00e9 la reazione dei buoni, e non trova neppure il sostegno dei malvagi, perch\u00e9 chi \u00e8 ingiusto lo \u00e8 con tutti, anche con quelli che lo servono, ma dei quali non esita a sbarazzarsi quando non gli servono pi\u00f9. In altre parole, i Padroni Universali, che sanno solamente odiare e non sanno cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amore, seminando ingiustizia a piene mani, stanno creando le premesse per la loro caduta. Presto o tardi tutto il castello di menzogne che hanno costruito finir\u00e0 per crollare: nessuna societ\u00e0 pu\u00f2 sopravvivere a un livello tale d&#8217;ingiustizia, specie se prolungata nel tempo: arriva il momento in cui la parte sana di essa, che \u00e8 pur sempre la maggioranza delle persone, gente che vuole lavorare, dedicarsi alla propria famiglia, guardare alla vita con speranza, si ribella e rovescia dalle loro posizione di potere i malvagi signori della globalizzazione, insieme a tutti i loro satelliti e manutengoli. Nessun sistema fondato sull&#8217;ingiustizia sistematica ha la minima possibilit\u00e0 di durare. Si torna sempre l\u00ec: chi ama egoisticamente la vita la perder\u00e0, mentre chi \u00e8 pronto a donarla la salver\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I quattro volti di Dio sono la verit\u00e0, la bellezza, l&#8217;amore e la giustizia. Dio \u00e8 l&#8217;Essere perfettissimo perch\u00e9 compendia in s\u00e9, al massimo grado, o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[117,265],"class_list":["post-27409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-dio","tag-virtu"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}