{"id":27402,"date":"2016-05-22T08:34:00","date_gmt":"2016-05-22T08:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/22\/non-siete-entrati-voi-e-lo-avete-impedito-a-quanti-avrebbero-voluto-farlo\/"},"modified":"2016-05-22T08:34:00","modified_gmt":"2016-05-22T08:34:00","slug":"non-siete-entrati-voi-e-lo-avete-impedito-a-quanti-avrebbero-voluto-farlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/22\/non-siete-entrati-voi-e-lo-avete-impedito-a-quanti-avrebbero-voluto-farlo\/","title":{"rendered":"\u00abNon siete entrati voi e lo avete impedito a quanti avrebbero voluto farlo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em>Guai a voi, maestri della legge, perch\u00e9 avete portato via la chiave della vera scienza: voi non ci siete entrati e non avete lasciato entrare quelli che avrebbero voluto<\/em>: con queste tremende parole (Luca, 11, 52) Ges\u00f9 Cristo rimprovera ai farisei il loro tradimento nei confronti della Legge divina e, nello stesso tempo, la loro superbia e la loro ipocrisia, che ha chiuso le porte dell&#8217;ovile alle pecorelle che avrebbero voluto entrarvi.<\/p>\n<p>Il rimprovero di Cristo \u00e8 di terribile attualit\u00e0 ai nostri giorni, quando la Chiesa cattolica pullula di tanti piccoli Narcisi, malati di ego, che cambiano a piacimento gl&#8217;insegnamenti del divino Maestro, secondo l&#8217;estro e l&#8217;ispirazione del momento, bramosi di strappare applausi, di piacere al mondo, stravolgendo il Vangelo e trasformandolo in uno <em>show<\/em> permanente, dove la cosa pi\u00f9 importante sono gli indici di gradimento e dove non c&#8217;\u00e8 gesto, per quanto demagogico, n\u00e9 arringa, per quanto populista, che non si farebbero, pur di riuscire graditi al &quot;pubblico&quot;. Infatti, in un simile contesto, non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di &quot;fedeli&quot; in senso proprio, ma solo di spettatori, a loro volta incoraggiati a perseguire, ciascuno, il trionfo del proprio piccolo ego, a pavoneggiarsi nel loro vacuo narcisismo, secondo il (pessimo) esempio dei pastori degenerati.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec si spiega il fatto che ci siano &quot;sacerdoti&quot;, come quel tale Fabrizio Fiorentino, cappellano della Polizia di Stato, gi\u00e0 parroco del quartiere palermitano dell&#8217;Addaura, il quale, non ancora soddisfatto di avere inventato &quot;l&#8217;aperimessa&quot;, cio\u00e8 lo spettacolo con aperitivo e danze di samba alla fine della santa Messa, ha pubblicato un post su Facebook per rammaricarsi che a morire sia stato il buon Marco Pannella e non il cattivo cardinal Bagnasco, aggiungendo, per ulteriore misura, che al leader radicale, s\u00ec, lui avrebbe affidato la direzione della C.E.I.: al leader, cio\u00e8, di un partito politico che \u00e8 stato protagonista assoluto di &quot;storiche&quot; battaglie a favore del divorzio, dell&#8217;aborto, della droga libera, dell&#8217;eutanasia, dei matrimoni omosessuali e della libert\u00e0 totale d&#8217;immigrazione per chiunque. Del cardinale Bagnasco, evidentemente, non gli sono piaciute le prese di posizione troppo esplicite contro la parificazione delle unioni civili al matrimonio, e &#8212; forse &#8211; la bordata finale contro la prospettiva della legalizzazione della pratica dell&#8217;utero in affitto.<\/p>\n<p>Questo, nei contenuti, diciamo cos\u00ec, ideologici; ma che dire dell&#8217;atteggiamento intellettuale, spirituale e morale che si manifesta in simili esternazioni? Un cristiano che si rammarica del fatto che non sia morto il suo &quot;nemico&quot;? Un prete che, indirettamente, augura la morte a un cardinale? E che affiderebbe la direzione della Chiesa italiana a chi predica divorzio, aborto, eutanasia, eccetera? Il solo fatto che stiamo qui a svolgere queste riflessioni, \u00e8 estremamente penoso: ci si sente umiliati, non che esistano preti come don Fiorentino, ma che si debba stare a discuterne. I preti indegni ci sono sempre stati: solo che non si vantavano delle loro &quot;prodezze&quot;, non le gridavano dai tetti; e, inoltre, i loro superiori intervenivano prontamente, allontanandoli e salvaguardando le anime dei fedeli dallo scandalo, dalla confusione, dal cattivo esempio che essi davano. Ora i don Fiorentino usano i social network per far sapere al mondo come la pensano, e cio\u00e8 in maniera radicalmente opposta alla lettera e allo spirito del Vangelo. Sono, a loro volta, delle vittime: della loro ignoranza e della loro superbia. Di seminari dove, evidentemente, non si cura pi\u00f9 la preparazione dei sacerdoti come si faceva un tempo. E della gerarchia debole o &#8212; peggio &#8211; connivente con simili atteggiamenti. Perch\u00e9 don Fiorentino non \u00e8 stato immediatamente sconfessato, rimproverato e allontanato dai suoi superiori? Il silenzio della gerarchia \u00e8 assordante.<\/p>\n<p>Poi, per\u00f2, si va a vedere chi sia il titolare della diocesi di Palermo, e si &quot;scopre&quot; che \u00e8 quel tale arcivescovo, nominato di fresco da papa Bergoglio, il quale, per far vedere quanto ha gradito il dono di una bicicletta, non trova di meglio da fare che inforcarla seduta stante e l\u00ec, dentro il presbiterio della cattedrale, si fa un giretto sulla sua bella bici, nuova e fiammante, la mitra ancora in testa e tutti i sacri paramenti addosso. Fra gli applausi servili dei suoi preti e dei suoi fedeli, naturalmente. E allora si capiscono molte cose. Per esempio, come mai ci siano dei preti come don Fiorentino, e come mai nessuno li zittisca, nessuno cerchi di limitare lo scandalo. Anzi, vien fatto di pensare, ci deve essere qualcuno che li incoraggia. Lui e tanti altri, troppi altri, simili a lui. I quali, fra l&#8217;altro, fanno l&#8217;<em>en plein<\/em> quando si producono nelle loro blasfeme buffonate: la samba che si balla dopo le messe di don Fiorentino, per esempio, attira migliaia di persone che, prima, non si facevano vedere in chiesa. \u00e8 il trionfo del pragmatismo (Machiavelli <em>docet<\/em>): la Chiesa punta alla quantit\u00e0, a colmare i vuoti, a mobilitare folle. Ma questa non \u00e8 pi\u00f9 la Chiesa cattolica, fondata da Ges\u00f9 Cristo: \u00e8 diventata un&#8217;altra cosa. Una cosa che non avremmo mai voluto vedere.<\/p>\n<p>Il sospetto che si fa strada, con forza sempre maggiore, \u00e8 che tutti costoro nascondano una semplice verit\u00e0, perfino a se stessi: ossia che hanno perso la fede. Tuttavia, poich\u00e9 sono intellettualmente e moralmente disonesti, non lo vogliono ammettere: preferiscono cambiare le regole del gioco, e poi dire che la Chiesa \u00e8 sempre quella, che si \u00e8 solamente aggiornata e adattata allo stile della comunicazione che si richiede oggi. Negano il cambiamento, che loro stessi hanno attuato in maniera surrettizia, per non dover ammettere che hanno peso la fede: preferiscono parlare di una Chiesa aperta e dialogante, socialmente impegnata, che rispetta ogni opinione, che domanda scusa per ogni eccesso, passato e presente, che si fa piccola e umile per non dare ombra a nessuno, per farsi perdonare l&#8217;arroganza di un tempo, per far vedere che non coltiva pi\u00f9 complessi di superiorit\u00e0, e che si sente solo una fra le molte realt\u00e0 di questo mondo. Non osa quasi pi\u00f9 nemmeno fare riferimento alla sua radice divina, alla sua dimensione soprannaturale, tale \u00e8 la sua paura di apparire fuori tempo, anacronistica, presuntuosa; no: vuol far vedere di essere pi\u00f9 laica dei laici, pi\u00f9 scientista degli scienziati, pi\u00f9 illuminata degli illuministi, pi\u00f9 &quot;verde&quot; degli ecologisti, pi\u00f9 misericordiosa di tutti, anche a costo di venire a patti sulle cose essenziali e immutabili, come i sacramenti. Se fossero onesti, direbbero: non crediamo pi\u00f9: n\u00e9 a Dio, n\u00e9 all&#8217;anima immortale, n\u00e9 al peccato e alla grazia, e tanto meno al premio e al castigo eterni. Non crediamo pi\u00f9 in nulla che non sia l&#8217;uomo, la sua intelligenza, la sua scienza, la sua capacit\u00e0 di farsi misura di tutte le cose, di fondare da s\u00e9 i valori morali, di decidere da solo cosa sia giusto e cosa ingiusto, cosa sia vero e cosa falso, cosa sia buono e cosa cattivo. Ci mancherebbe altro che lo dovessero domandare a Dio. Questo mai: poteva andar bene per i loro nonni e bisnonni, figli di una civilt\u00e0 arretrata e contadina, impastata di superstizione e fideismo; non certo per loro, figli prediletti della modernit\u00e0, che sono cos\u00ec sapienti e intelligenti. I teologi modernisti vantano tre o quattro lauree almeno, e chi sa quante pubblicazioni; conoscono il greco, il latino, l&#8217;ebraico e l&#8217;aramaico; tengono lezioni nelle universit\u00e0 di mezzo mondo: dunque, non possono pi\u00f9 credere con la semplicit\u00e0 di cuore delle generazioni passate. Normale, no? Ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. C&#8217;\u00e8 da meravigliarsi che la Chiesa sia rimasta sostanzialmente una monarchia assoluta fino alla met\u00e0 del XX secolo, e che abbia trasmesso il <em>depositum fidei<\/em> con tanto rispetto della Tradizione.<\/p>\n<p>Se fossero onesti, parlerebbero pi\u00f9 meno in questo modo: e se ne andrebbero via dalla Chiesa, lascerebbero la Chiesa ai credenti, a quanti hanno conservato la fede e a quanti lottano per trovarla. Ma essi non sono onesti: non sono capaci di entrare per la porta stretta della fede, ma, in compenso, sono ben decisi ad impedire che vi entrino gli altri, quelli che lo vorrebbero. Perci\u00f2 li fanno entrare, ma per la porta sbagliata: si mettono alla guida delle anime e dicono loro: <em>Seguiteci!<\/em>; e poi le conducono non verso Dio, ma verso il Diavolo. Sono pieni di ego, trasudano vanit\u00e0: e l&#8217;ego viene dal Diavolo, mentre la vanit\u00e0 \u00e8 la sua arma preferita. Si comportano come i Giudei, ai quali Ges\u00f9 disse: <em>Non entrate voi, e non permettete di entrarvi neppure a coloro che lo vorrebbero<\/em>. Per tutta risposta, quelli lo misero in croce. Eppure Ges\u00f9 parlava di loro, quando narrava la seconda parte della parabola del figlio prodigo, quella che ruota intorno al fratello invidioso, che si cruccia perch\u00e9 il padre ha fatto tanta festa al suo fratello ritornato a casa. Anche i Giudei si sdegnarono perch\u00e9, ritenendosi il popolo eletto, non potevano ammettere che la Buona Novella non fosse destinata esclusivamente a loro. Cos\u00ec non vollero accoglierla, non vollero riconoscere il Messia, lo misero a morte: e fecero di tutto per impedire che altri vi entrassero, gli impuri, i non circoncisi. Il diacono Stefano, l&#8217;apostolo Giacomo e tanti altri perirono per la loro invidia e per la loro gelosia da fratello maggiore che non sopporta la salvezza del fratello che si era smarrito ed \u00e8 stato riaccolto dal padre. Come i vignaioli omicidi, che prima uccisero i servi del padrone della vigna, poi uccisero anche il suo unico figlio, pensando, cos\u00ec, che la vigna sarebbe stata loro per sempre.<\/p>\n<p>I preti alla don Fiorentino, i vescovi post-conciliari e progressisti, che sanno parlare solo di dialogo, di ecumenismo e di misericordia, ma non parlano mai di verit\u00e0 e di menzogna, di peccato e di grazia, di Inferno e Paradiso, si comportano alla stessa maniera. Hanno peso la fede, credendo di aver raggiunto una fede pi\u00f9 alta e matura: disprezzano la fede dei loro padri e dei loro nonni, disprezzano il Magistero dei ventuno concili che hanno preceduto il solo Concilio che conti per essi: il Vaticano II. Giudicano Pio IX un reazionario per via del <em>Sillabo<\/em> e del dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale; giudicano Pio X un reazionario, perch\u00e9 ha condannato il modernismo; giudicano un reazionario Pio XI perch\u00e9, in un primo tempo, ha visto in Mussolini l&#8217;uomo mandato dalla Provvidenza a sanare la ferita fra Chiesa e Stato; giudicano un reazionario anche Pio XII, un po&#8217; perch\u00e9 (secondo loro) ha taciuto sul genocidio degli ebrei , e un po&#8217; perch\u00e9 prendeva le decisioni da solo, come un Papa del Medioevo, non convocava il concilio, non ascoltava la &quot;base&quot;, non si apriva alle meraviglie della modernit\u00e0 e della democrazia.<\/p>\n<p>Gi\u00e0: la democrazia. La Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, \u00e8 diventata una democrazia assembleare, di un assemblearismo permanente, chiacchierone, demagogico: dove ciascuno pretende di saperne pi\u00f9 di tutti, di dover dire la sua su tutto, di dover imporre ai fedeli il suo punto di vista, che siano o che non siano in linea con il Magistero. L&#8217;umilt\u00e0 \u00e8 scomparsa, l&#8217;obbedienza (uno dei tre voti maggiori di qualsiasi religioso) non sta pi\u00f9 di casa fra i presbiteri. Un qualunque don Fiorentino pu\u00f2 rammaricarsi che un cardinale non sia morto al posto dell&#8217;eccellente Pannella, meritevole, lui s\u00ec, di guidare i vescovi italiani. I preti si sono dimenticati di essere umili operai della vigna; se ne sono scordati anche i vescovi; forse se n&#8217;\u00e8 scordato anche il papa, che non si comporta pi\u00f9 da <em>servum servorum De<\/em>i, ma da infallibile riformatore, autorizzato a cambiare tutto, per metterlo in linea coi tempi nuovi. Fra gli applausi dell&#8217;intero <em>establishment<\/em> politico, finanziario e culturale: cosa che dovrebbe metterlo, almeno un poco, in allarme. Di Ges\u00f9, le autorit\u00e0 non parlavano bene; anzi, parlavano male. Non lo applaudivano, lo volevano morto; non lo lodavano, cercavano di screditarlo, calunniarlo, distruggerne la reputazione. Alla fine, non riuscendoci, si rivolsero ai Romani perch\u00e9 fosse tolto di mezzo. Una fine che i preti e i vescovi modernisti e progressisti non rischiano certo di fare. Tanto \u00e8 vero che, mentre in varie parti del mondo si uccidono migliaia di cristiani, essi ne parlano poco o niente; in compenso, parlano continuamente dei diritti dell&#8217;uomo: quello degli omosessuali di sposarsi, quello dei coniugi di separasi (e poi di partecipare alla santa Eucarestia), quello delle madri di abortire, se lo ritengono giusto e necessario.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di peggio. Al di sopra di codesti preti infedeli e di codesti vescovi indegni, s&#8217;intravede un disegno tenebroso, di tale vastit\u00e0 da mozzare il fiato, di tale audacia da sbalordire e da prevenire ogni possibile critica, facendola passare per allucinazione o per paranoia complottista. <em>Qualcuno sta deliberatamente svendendo la Chiesa cattolica<\/em>, con tutti i suoi valori e, soprattutto, con il suo deposito di fede due volte millenario; proprio come <em>qualcuno sta svendendo la famiglia, la patria, la civilt\u00e0 europea e cristiana.<\/em> Qualcuno si sta servendo dei volonterosi imbecilli, dei demagoghi e dei paladini della &quot;democrazia&quot; ecclesiastica, per svellere le radici ancora sane dell&#8217;antichissimo albero. Tutto ci\u00f2 a cui stiamo assistendo, non \u00e8 frutto del caso, ma di un disegno. Ed \u00e8 chiaro che il supremo regista di questo disegno di tenebra, di questo assalto finale contro la cittadella della Verit\u00e0 (perch\u00e9 Cristo ha detto, con molta chiarezza: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>) \u00e8 lui, il Nemico di sempre, colui che odia Dio e prova invidia per l&#8217;uomo, sua creatura prediletta. Su questo non vi sono dubbi; e mai, come oggi, egli sembra esser giunto a pochi passi dalla sua infernale vittoria. Resta, per\u00f2, un interrogativo: chi c&#8217;\u00e8 al di sotto di lui, ma ben al di sopra dei don Fiorentino o dei teologi alla Vito Mancuso? Da chi sono formati, cio\u00e8, i quadri della cospirazione?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guai a voi, maestri della legge, perch\u00e9 avete portato via la chiave della vera scienza: voi non ci siete entrati e non avete lasciato entrare quelli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109,157,236,237],"class_list":["post-27402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27402\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}