{"id":27399,"date":"2017-02-05T07:00:00","date_gmt":"2017-02-05T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/05\/non-sia-turbato-il-vostro-cuore-abbiate-fede-in-dio\/"},"modified":"2017-02-05T07:00:00","modified_gmt":"2017-02-05T07:00:00","slug":"non-sia-turbato-il-vostro-cuore-abbiate-fede-in-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/05\/non-sia-turbato-il-vostro-cuore-abbiate-fede-in-dio\/","title":{"rendered":"\u00abNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in difficili, in tempi oscuri. Sembra che lo spirito del mondo &#8212; spirito di egoismo, di sopraffazione o semplicemente d&#8217;ignavia &#8211; stia prevalendo sulla dimensione spirituale, sull&#8217;amore e sulla fedelt\u00e0 degli uomini a Dio. La societ\u00e0 \u00e8 attraversata da spinte distruttive, segue modelli perversi dominati dalla lussuria, dalla superbia e dalla cupidigia; la stessa Chiesa di Cristo appare turbata, scossa nelle sue certezze, a tratti perfino irriconoscibile. Una mala razza di cattivi pastori sta spargendo false dottrine, spacciandole per autentiche, e sta adulterando il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo con un nuovo vangelo, tutto umano, progressista e modernista, imbevuto di superbia intellettuale, di edonismo e di spirito protestante: un vangelo che vorrebbe adattare la Parola di Dio alle voglie e ai capricci del mondo, che vorrebbe annacquare il buon vino della Rivelazione con l&#8217;acqua putrida di mammona; e una folla di fedeli intorpidita, stranita, confusa, imbambolata, sembra non rendersi conto dell&#8217;immenso pericolo che incombe sulle anime, votata al conformismo e alla demagogia di una falsa chiesa che l&#8217;ha abituata a tali aberrazioni, accarezzando e blandendo gli istinti, santificando le passioni, legittimando i desideri, anche i pi\u00f9 sconci, anche i pi\u00f9 perversi. Una falsa chiesa senza ritegno e senza timor di Dio, popolata da falsi pastori che hanno proclamato vero il falso, e falso il vero; che hanno tradito la loro missione, quella di custodire le pecorelle nella verit\u00e0, nell&#8217;unica verit\u00e0 possibile per il cristiano: quella di Ges\u00f9 Cristo, il Verbo Incarnato nel seno di Maria Vergine, e morto sulla croce per la redenzione degli uomini.<\/p>\n<p>Da anni, ormai, questa falsa chiesa non parla pi\u00f9 della croce, non parla pi\u00f9 del peccato, non parla pi\u00f9 dell&#8217;angelo custode e del diavolo, del paradiso e dell&#8217;inferno, della vita eterna che attende ogni essere umano al termine della vita terrena; ma sa parlare solo della vita di quaggi\u00f9, della giustizia sociale, dello scandalo dei ricchi che opprimono i poveri, delle strutture politiche ed economiche che mortificano la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, la felicit\u00e0 dell&#8217;uomo: insomma, un vero e proprio umanesimo al posto del cristianesimo. E l&#8217;improntitudine dei falsi teologi e dei falsi pastori \u00e8 giunta al segno, che apertamente cominciano a parlare del cristianesimo come di un umanesimo, anzi, come del vero, del solo umanesimo. Con ci\u00f2 essi capovolgono la giusta prospettiva e proiettano ogni interesse verso la dimensione immanente, a scapito di quella trascendente, dando a intendere che Ges\u00f9 \u00e8 venuto per sanare le storture di quaggi\u00f9, pi\u00f9 che per aprire agli uomini la porta della vita eterna; e insomma insegnando che il regno di Dio \u00e8 di questo mondo, il che contraddice frontalmente le precise parole di Ges\u00f9 stesso (<em>Giovanni<\/em>, 18, 36): <em>Il mio regno non \u00e8 di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perch\u00e9 non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non \u00e8 di quaggi\u00f9<\/em>. Eppure i falsi pastori, con una ostinazione veramente diabolica, si accaniscono a passare sopra le parole di Cristo e ad insegnare che il regno di Dio \u00e8 qui, che bisogna edificarlo ora, e che quanto Dio vuole dall&#8217;uomo \u00e8 che realizzi pienamente le sue giuste aspirazioni terrene, mentre tutto il resto pu\u00f2 aspettare.<\/p>\n<p>Vi sono perfino dei preti indegni che rimproverano i fedeli della loro abitudine di pregare troppo i Santi e la Madonna, di perder tempo in devozioni e pellegrinaggi, invece di rimboccarsi le maniche e mettersi all&#8217;opera, qui, adesso, per edificare il nuovo regno dell&#8217;amore. Sciagurati, che scandalizzano le anime loro affidate e le inducono su una falsa via, rinnegando, ancora una volta, le precise parole del Maestro: <em>Bisogna pregare sempre, senza stancarsi mai<\/em> (<em>Luca<\/em>, 18, 1). E non solo insegnano a sottovalutare l&#8217;importanza della preghiera; non solo non danno mai l&#8217;esempio della preghiera assidua, come la recita del santo Rosario; ma essi stessi, quando trovano il tempo di pregare, dal momento che hanno trasformato le loro chiese in camere sindacali, in agenzie di collocamento, in dormitori per i migranti (s\u00ec, proprio le chiese!; non le canoniche, non le sale parrocchiali: le chiese, per ostentare al massimo la loro &quot;misericordia&quot;), perfino in tribune politiche e luoghi di divertimento disordinato? S\u00ec, perch\u00e9 bisogna dire anche questo: che offrire ai bambini della parrocchia, o dell&#8217;Azione Cattolica, uno spazio per i giochi, ma senza farli mai pregare, senza mai far rivolgere loro un solo pensiero a Dio, senza mai gettare un seme del Vangelo, \u00e8 un cattivo servizio reso alla comunit\u00e0 dei fedeli; i quali, se volessero parcheggiare i loro bambini in un qualsiasi luogo di divertimento, potrebbero quasi certamente trovarne un altro, magari anche migliore, che non l&#8217;oratorio. Ma non \u00e8 questo che si chiede ai pastori nei confronti delle piccole anime loro affidate, non \u00e8 di fare concorrenza ai luoghi del divertimento mondano; no, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa: \u00e8 un altro modo di insegnar loro a divertirsi, unendo al sano esercizio fisico o alla sana e onesta risata, lo spirito cristiano della preghiera, della contemplazione di Dio, del raccoglimento in se stessi per ascoltare, ciascuno, la voce della propria chiamata.<\/p>\n<p>In questo disordine morale e anche dottrinale, in questo relativismo, in questo sbandamento generale, quando sembra che non vi sia pi\u00f9 il terreno solido sotto i piedi, ma che tanto la societ\u00e0 civile, quando la comunit\u00e0 dei fedeli, vadano letteralmente alla deriva, in un clima di anarchismo e di permissivismo ove tutto sembra lecito, e ove tutto viene giustificato in nome di una malintesa libert\u00e0 e di un ancora pi\u00f9 malinteso concetto di &quot;amore&quot;, che \u00e8, invece, solo adeguamento ai bassi istinti dell&#8217;uomo, \u00e8 necessario, invece, e pi\u00f9 che mai, pregare: ritrovare l&#8217;unione con Dio. Ma non un dio generico, non un dio sincretista, o new age, o panteista, non un dio per qualunque stagione, buono per qualsiasi uso, un dio da condividere democraticamente con tutte le altre fedi. Perch\u00e9 il cristiano pu\u00f2 e deve rispettare ed amare tutti, ma non pu\u00f2 mettere la Verit\u00e0 di Cristo sullo stesso piano delle tante altre, pretese verit\u00e0; non pu\u00f2 credere, e tanto meno insegnare, che tutte le fedi si equivalgono, perch\u00e9 tanto, come dice con imperdonabile leggerezza e quasi con il gusto maligno di confondere e di scandalizzare, il papa Francesco, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. Certo che Dio non \u00e8 cattolico; ma non ne consegue affatto che tutte le fedi sono uguali e che tutte le strade portano a Dio. Niente affatto: Ges\u00f9 in persona ha insegnato che nessuno pu\u00f2 arrivare al Padre, cio\u00e8 a Dio, se non passando attraverso di Lui; perch\u00e9 solo dal suo Vangelo sgorga un&#8217;acqua viva, che spegne la sete ardente e perenne dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Quando la tristezza si fa avanti, quando lo scoramento e lo smarrimento avanzano, c&#8217;\u00e8 una cosa molto semplice da fare: prendere in mano il <em>Vangelo di Giovanni<\/em> e rileggersi il meraviglioso capitolo 14, che \u00e8 come una ventata d&#8217;aria fresca dentro una stanza chiusa, che ridona forza e speranza a chiunque lo legga con fede (traduzione dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l&#8217;avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sar\u00f2 andato e vi avr\u00f2 preparato un posto, ritorner\u00f2 e vi prender\u00f2 con me, perch\u00e9 siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli disse Tommaso: &quot;Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?&quot;. Gli disse Ges\u00f9: &quot;Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto&quot;. Gli disse Filippo: &quot;Signore, mostraci il padre e ci basta&quot;. Gli rispose Ges\u00f9: &quot;Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che \u00e8 con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.<\/em><\/p>\n<p><em>In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: anche chi crede in me, compir\u00e0 le opere che io compio e ne far\u00e0 di pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la far\u00f2, perch\u00e9 il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la far\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Consolatore perch\u00e9 rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verit\u00e0 che il mondo non pu\u00f2 ricevere, perch\u00e9 non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perch\u00e9 egli dimora presso di voi e sar\u00e0 in voi. Non vi lascer\u00f2 orfani, ritorner\u00f2 da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedr\u00e0 pi\u00f9; voi invece mi vedrete, perch\u00e9 io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sar\u00e0 amato dal Padre mio e anch&#8217;io lo amer\u00f2 e mi manifester\u00f2 a lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli disse Giuda, non l&#8217;Iscariota: &quot;Signore, come \u00e8 accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?&quot;. Gli rispose Ges\u00f9: &quot;Se uno mi ama, osserva la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato.<\/em><\/p>\n<p><em>Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, egli v&#8217;insegner\u00e0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0 tutto quello che vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la d\u00e0 il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e torner\u00f2 a voi; se mi amate, vi rallegrerete che io vado dal Padre, perch\u00e9 il Padre \u00e8 pi\u00f9 grande di me. Ve l&#8217;ho detto adesso, prima che avvenga, perch\u00e9 quando avverr\u00e0, voi crediate. Non parler\u00f2 pi\u00f9 a lungo con voi, perch\u00e9 viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzateci, andiamo via di qui&quot;.<\/em><\/p>\n<p>In questo discorso bellissimo, traboccante di amore e di dolcezza, che Ges\u00f9 rivolge ai suoi discepoli nell&#8217;imminenza della fine &#8211; la fine secondo la carne, ma l&#8217;inizio secondo lo spirito &#8212; Ges\u00f9 rassicura e conforta i suoi fedeli: promette il dono inestimabile dello Spirito di verit\u00e0, lo Spirito Santo, che scende presso tutti quelli che ascoltano la sua parola, oggi, domani e sempre; e fa risuonare attraverso i secoli e i millenni le sue sublimi parole: <em>Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.<\/em> Ecco: il cristiano non deve turbarsi, non deve aver paura; n\u00e9 quando, nella sua vita personale, si verificano circostanze difficili e perfino drammatiche, n\u00e9 quando egli, guardandosi intorno, si rende conto &#8212; come sta capitando a noi, in questo tenebroso inizio del terzo millennio &#8211; che il mondo si \u00e8 allontanato pi\u00f9 che mai dal Redentore, che il cuore degli uomini \u00e8 pi\u00f9 che mai ribelle all&#8217;amore di Dio, e che uno spirito diabolico soffia ovunque, sporcando e inquinando ogni cosa, e insinuandosi perfino all&#8217;interno della Chiesa cattolica, perfino l\u00e0 dove dovrebbe esserci chi vigila per custodire fedelmente il <em>depositum fidei<\/em> e dovrebbe in ogni modo adoperarsi affinch\u00e9 i credenti si sentano protetti, rassicurati, rincuorati, e non siano invece, come oggi purtroppo avviene, quotidianamente frastornati, sconcertati, disorientati e amareggiati, quando non apertamente rimproverati, perch\u00e9 incapaci di accogliere le &quot;novit\u00e0&quot; di un falso cattolicesimo, tutto impregnato di modernismo e di semi-protestantesimo.<\/p>\n<p>Noi, questo \u00e8 un fatto, stiamo vivendo al crepuscolo della nostra civilt\u00e0; essa sta morendo, e la maggior parte dei suoi figli non hanno la minima voglia di lottare per ridarle un po&#8217; di vita, un po&#8217; di speranza. Dal punto di vista terreno, dobbiamo prepararci al peggio: verranno tempi ancor pi\u00f9 difficili; vi sar\u00e0 un crollo, un vuoto, si former\u00e0 un vortice che inghiottir\u00e0 tutti quanti non hanno sufficiente amore per la vita e sufficiente desiderio di verit\u00e0 per continuare a lottare e per trasmettere alle nuove generazioni almeno un filo di speranza. Per\u00f2, se questo \u00e8, secondo ogni verosimiglianza, il destino terreno che ci attende, la stessa cosa non pu\u00f2 dirsi per la dimensione spirituale. Nulla \u00e8 perduto, finch\u00e9 la fede vive. Bisogna pregare e aver fede in Dio, il Dio rivelato da Ges\u00f9 Cristo. Egli ha promesso che le porte dell&#8217;inferno non prevarranno sulla sua Chiesa; e ha inoltre assicurato: <em>Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la far\u00f2, perch\u00e9 il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la far\u00f2.<\/em> Ges\u00f9 non ha mai promesso ai suoi seguaci che avrebbero vinto in questo mondo; al contrario, ha promesso loro la croce (Gv., 15, 18-21): <em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se voi apparteneste al mondo, il mondo vi amerebbe come suoi. Invece il mondo vi odia, perch\u00e9 voi non appartenete al mondo: io vi ho scelti e vi ho strappati al potere del mondo. Ricordate quel che vi ho detto: un servo non \u00e8 pi\u00f9 importante del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Vi tratteranno cos\u00ec per causa mia, perch\u00e9 non conoscono il Padre che mi ha mandato.<\/em> E come si pu\u00f2 ancora essere turbati e smarriti, come si pu\u00f2 avere ancora paura, dopo aver ascoltato queste inequivocabili parole di Ges\u00f9? Al contrario, se il mondo ci applaude, dovremmo chiederci: <em>Signore Dio nostro, in che cosa siamo stati infedeli?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in difficili, in tempi oscuri. 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