{"id":27393,"date":"2020-07-11T11:17:00","date_gmt":"2020-07-11T11:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/11\/non-seguita-a-venire-notte-sempre-piu-notte\/"},"modified":"2020-07-11T11:17:00","modified_gmt":"2020-07-11T11:17:00","slug":"non-seguita-a-venire-notte-sempre-piu-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/11\/non-seguita-a-venire-notte-sempre-piu-notte\/","title":{"rendered":"Non seguita a venire notte, sempre pi\u00f9 notte?"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati centotrentotto anni da quando, nel 1882, vedeva la luce <em>La gaia scienza<\/em> (<em>Die fr\u00f6hliche Wissenschaft<\/em>) di Friedrich Nietzsche, che segna il passaggio, insieme ad <em>Aurora<\/em>, dell&#8217;anno precedente, dalla fase iniziale, o positivista, del suo pensiero, a quella pi\u00f9 matura, da cui sarebbe scaturito, fra il 1883 e il 1885, quello che \u00e8 ritenuto in genere il suo capolavoro, <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em>, o comunque la sua opera pi\u00f9 significativa, molti temi della quale vengono qui in effetti anticipati. A un certo punto troviamo l&#8217;apologo dell&#8217;uomo folle che annuncia la morte di Dio. Poich\u00e9 \u00e8 facile lasciarsi fuorviare da una lettura banale e superficiale di quella pagina famosa, cogliendone solo gli aspetti pi\u00f9 esteriori e per cos\u00ec dire spettacolari, \u00e8 bene rileggerla con la massima attenzione, per tentare di coglierne tutta l&#8217;abissale profondit\u00e0 e tutta la sofferta drammaticit\u00e0, e per misurare fino a che punto il pensatore tedesco sia stato antiveggente nel cogliere l&#8217;assoluta impreparazione degli uomini a trarre le conseguenze dell&#8217;azione da loro stessi compiuta, vale a dire l&#8217;assassinio di Dio. Vi sono delle azioni, osserva Nietzsche, le quali hanno bisogno di molto tempo per manifestarsi in tutta la loro forza dirompente; azioni la cui natura e la cui portata sfuggono a volte a quelli stessi che le compiono, rivelando cos\u00ec il fatto che si tratta di azioni sostanzialmente irriflesse, molto pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 &quot;pesanti&quot;, ossia pi\u00f9 cariche di conseguenze, dei loro autori. Si nota talvolta nella storia, e anche nella vita dei singoli individui, questa strana sproporzione, questa paradossale asimmetria fra colui che agisce e l&#8217;azione che viene compiuta: \u00e8 sempre accaduto e sempre accadr\u00e0. Un imbecille che provoca l&#8217;incendio di un&#8217;intera citt\u00e0 solo perch\u00e9 \u00e8 stato tanto stupido da gettare il mozzicone della sigaretta in un pagliaio; un altro sciagurato che, credendosi un eroe, e magari un martire, uccide un uomo importante, offrendo l&#8217;esca allo scoppio di una guerra che mieter\u00e0 milioni e milioni di vite umane e che porter\u00e0 immense distruzioni morali e materiali: ecco dei buoni esempi di ci\u00f2. E che dire se dalla sfera materiale ci si sposta in quella spirituale? Cos\u00ec come in una famiglia l&#8217;irresponsabilit\u00e0 di un solo individuo pu\u00f2 provocare lutti e dolori a tutti gli altri, gettando pesantissimi riflessi anche sulle vite di quelli che sono appena bambini o che addirittura devono ancora nascere, ugualmente una legge malvagia, decisa da un re stupido o folle, avr\u00e0 un impatto micidiale su milioni di sudditi, o un libro seducente ma pericoloso, scritto da un uomo interiormente squilibrato e carico di risentimenti, potr\u00e0 esser foriero di disastrose conseguenze. \u00c8 impossibile prevedere quanto si allargheranno i cerchi sulla superficie dell&#8217;acqua, quando qualcuno vi getta un sasso.<\/p>\n<p>Nietzsche afferma che Dio \u00e8 morto, perch\u00e9 gli uomini l&#8217;hanno ucciso; e che tale rivelazione viene fatta, sulla piazza del mercato, da un uomo folle, il quale in un primo momento viene deriso da tutti, specialmente da quelli &#8212; e sono la maggioranza &#8211; che, essendo atei, trovano che la domanda dell&#8217;uomo, su dove sia andato Dio, semplicemente assurda, oltrech\u00e9 divertente. Ma ben presto ammutoliscono, perch\u00e9 le successive parole dell&#8217;uomo acquistano una seriet\u00e0 crescente e quasi insostenibile. Prima di tutto egli rivela che Dio non se n&#8217;\u00e8 andato, ma \u00e8 morto; che non \u00e8 morto di morte naturale, ma di morte violenta; e che ad ucciderlo sono stati proprio loro, quegli stessi uomini che non sembrano aver compreso minimamente la portata apocalittica dell&#8217;azione che hanno compiuto. Naturalmente non bisogna prendere alla lettera l&#8217;affermazione che Dio \u00e8 morto; bisogna piuttosto intendere che \u00e8 morta la credenza in Dio, dal momento che gli uomini l&#8217;hanno uccisa in se stessi. Le conseguenze dell&#8217;ateismo pratico, tuttavia, sono simili a quelle dell&#8217;ateismo teorico: negare Dio conduce agli stessi effetti che credere alla sua esistenza, e tuttavia rifiutarla. Con questa differenza, per\u00f2: che nel secondo caso ci si assume la responsabilit\u00e0 del parricidio, del pi\u00f9 inaudito parricidio della storia. Nietzsche sembra assai pi\u00f9 sconvolto, e assai pi\u00f9 consapevole delle tremende conseguenze della morte di Dio, di quanto ci si aspetterebbe da un ateo: la sua commozione, il suo senso di angoscia, fanno pensare semmai al dramma di un ex credente in conflitto con se stesso, che abbia l&#8217;anima lacerata, come si pu\u00f2 vedere anche in alcune pagine famose dello <em>Zaratahustra<\/em>, cosa che a suo tempo abbiamo cercato di evidenziare. Sono pronti, gli uomini, a fare a meno di Dio, a vivere senza di Lui? Sanno che ora rischiano di precipitare nel nulla, perch\u00e9 Dio \u00e8 come il sole per la terra, e la terra senza il sole sprofonda in una eterna notte, sempre pi\u00f9 buia e sempre pi\u00f9 fredda? Si rendono conto che la sola speranza che rimane loro, se non vogliono precipitare nel caos di una gelida notte senza fine, \u00e8 di diventare essi stessi degli d\u00e8i, ovvero, nel linguaggio nietzschiano, dei super-uomini (meglio: degli oltre-uomini)? E che se non riusciranno in questo compito arduo, difficilissimo, rischiano di ricadere al di sotto di se stessi, in una condizione assai peggiore di quella precedente: non pi\u00f9 sottomessi a un&#8217;autorit\u00e0 superiore, ma, in compenso, incapaci di padroneggiare i loro istinti pi\u00f9 bassi, di dominare il loro egoismo distruttivo? L&#8217;uomo, per lui, \u00e8 come una corda tesa fra due condizioni estreme: l&#8217;umanit\u00e0 superiore, liberata e pacificata, e l&#8217;umanit\u00e0 inferiore, regredita ad un livello animalesco.<\/p>\n<p>Scrive Nietzsche nel terzo libro de <em>La gaia scienza<\/em> (aforisma 125; traduzione di Ferruccio Masini):<\/p>\n<p><em>Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: \u00abCerco Dio! Cerco Dio!\u00bb. E poich\u00e9 proprio l\u00ec si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscit\u00f2 grandi risa. \u00ab\u00c8 forse perduto?\u00bb disse uno. \u00abSi \u00e8 perduto come un bambino?\u00bb fece un altro. \u00abOppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si \u00e8 imbarcato? \u00c8 emigrato?\u00bb &#8211; gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balz\u00f2 in mezzo a loro e li trapass\u00f2 con i suoi sguardi. \u00abDove se n&#8217;\u00e8 andato Dio?- grid\u00f2 &#8212; ve lo voglio dire! SIAMO STATI NOI AD UCCIDERLO: VOI ED IO! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all&#8217;ultima goccia? Chi ci dette la spugna per strusciar via l&#8217;intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov&#8217;\u00e8 che si muove ora? Dov&#8217;\u00e8 che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non \u00e8 il nostro un eterno precipitare? E all&#8217;indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si \u00e8 fatto pi\u00f9 freddo? Non seguita a venire notte, sempre pi\u00f9 notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli d\u00e8i si decompongono! Dio \u00e8 morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di pi\u00f9 sacro e di pi\u00f9 possente il mondo possedeva fino ad oggi, si \u00e8 dissanguato sotto i nostri coltelli; chi deterger\u00e0 da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatori, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non \u00e8 troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare d\u00e8i, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un&#8217;azione pi\u00f9 grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virt\u00f9 di questa azione, ad una storia pi\u00f9 alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!\u00bb. A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch&#8217;essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gett\u00f2 a terra la sua lanterna che and\u00f2 in frantumi e si spense. \u00abVengo troppo presto &#8212; prosegu\u00ec &#8212; non \u00e8 ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento \u00e8 ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non \u00e8 ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perch\u00e9 siano vedute e ascoltate. Quest&#8217;azione \u00e8 ancor sempre pi\u00f9 lontana da loro delle pi\u00f9 lontane costellazioni: EPPURE SON LORO CHE L&#8217;HANNO COMPIUTA!\u00bb. Si racconta ancora che l&#8217;uomo folle abbia fatto irruzione, quello stesso giorno, in diverse chiese e quivi abbia intonato il suo &quot;Requiem aeternam Deo&quot;. Cacciatone fuori e interrogato, si dice che si fosse limitato a rispondere invariabilmente in questo modo: \u00abChe altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, l&#8217;uomo folle &#8211; che rappresenta lo stesso Nietzsche, non ancora del tutto pacificato con se stesso e chiarificato a se stesso, e quindi non ancora trasfigurato nel mitico Zarathustra &#8211; davanti al silenzio sbigottito degli uomini si rende conto che essi non hanno la minima idea dell&#8217;enormit\u00e0 del loro atto, e anzi che la notizia di esso non \u00e8 neppure giunta ai loro orecchi; pertanto comprende di esser giunto troppo presto ad annunciare la morte di Dio e che il suo tempo non \u00e8 ancora arrivato. Poi, per\u00f2, contraddittoriamente, entra nelle chiese a recitare il <em>Requiem<\/em> per il Dio che \u00e8 morto, affermando che esse sono ormai solo il suo sepolcro. Straordinaria preveggenza di questo filosofo che ha tanto combattuto il cristianesimo, forse perch\u00e9 in fondo al suo cuore l&#8217;amava troppo. Non ha forse saputo cogliere, con larghissimo anticipo, una dinamica che si \u00e8 poi manifestata entro la Chiesa stessa, ma che allora pareva follia anche solo immaginare? Ci\u00f2 a cui stiamo assistendo, infatti, particolarmente nell&#8217;ultimo mezzo secolo, e cio\u00e8 dal Concilio Vaticano II, \u00e8 lo spettacolo di una fede in Dio che si \u00e8 progressivamente contratta, rattrappita, isterilita non solo nella societ\u00e0 laica, ma proprio nella Chiesa, da parte di quei teologi e di quel clero che l&#8217;avevano tramandata nel mondo in mezzo a mille tempeste, resistendo a mille persecuzioni. A un certo punto \u00e8 stato proprio il clero a consumare il supremo delitto, dichiarando perfidamente di volersi &quot;aggiornare&quot;, di voler &quot;dialogare col modo&quot;, di voler gettare ponti e abbattere muri, di voler abbracciare tutti gli uomini in una grande fratellanza (massonica) senza pi\u00f9 distinzioni fra le varie fedi (relativismo), e addirittura manifestando disprezzo e fastidio per tutto ci\u00f2 che caratterizza la loro fede, a cominciare dalla Croce (abolita gi\u00e0 dall&#8217;esterno di alcune chiese costruite subito dopo il Concilio, e fatta sparire dall&#8217;abito dei sacerdoti), al Rosario (si veda con quanta cialtroneria il signor Bergoglio getta in aria la coroncina e la riprende al volo, o addirittura se l&#8217;appenda sul lobo dell&#8217;orecchio, come fosse un giocattolo da due soldi), alla regalit\u00e0 di Maria, Corredentrice degli uomini (in nome dell&#8217;ecumenismo, cio\u00e8 per venire incontro ai protestanti che non ne vogliono sentir parlare), fino alla Presenza Reale di Ges\u00f9 Cristo nella santa Eucarestia, ridotta a un simbolo e svilita in cento maniere. L&#8217;ultima e la pi\u00f9 offensiva delle quali \u00e8 la pratica di distribuirla sulle mani, obbligatoriamente, da pare di un sacerdote che prima si \u00e8 disinfettato le sue davanti a tutti, platealmente, o che indossa guanti e mascherina: come se il Corpo di Cristo potesse trasmettere il contagio e portare ai suoi fedeli non la Vita, ma la morte; come se Egli fosse un pericolo per la salute e per la sopravvivenza degli uomini, mostrando chiaramente che il nuovo e vero dio di codesto clero pavido, ignobile, infingardo e menzognero \u00e8 la scienza medica, che pure ha mostrato e sta mostrando tutta la sua fallacia, la sua superbia e la sua inadeguatezza, proprio sul suo stesso terreno. E pare che a nessuno di questi vescovi senza fede, senza onest\u00e0, senza dignit\u00e0 e senza onore sfiori la mente il pensiero che molti fedeli sono rattristati, amareggiati, disgustati da un simile atteggiamento; che non sanno che farsene di un simile clero; che preferiscono privarsi della Messa, e privarsi del Santissimo Sacramento, piuttosto che accettare una simile umiliazione, una simile abiezione, una simile profanazione. Oppure lo sanno perfettamente, nel qual caso bisogna concludere che ci\u00f2 \u00e8 precisamente quanto essi vogliono? Che il loro tristo lavoro consisteva proprio in ci\u00f2: nel disgustare, ferire e allontanare i fedeli dalla santa Messa e dal Santissimo Sacramento? Che questo era ci\u00f2 a cui tendevano fin dall&#8217;inizio, fin da quando proclamavano il falso ecumenismo e il falso dialogo interreligioso, e si rifiutavano di condannare l&#8217;errore, di scomunicare egli eretici sempre pi\u00f9 numerosi e sempre pi\u00f9 malvagiamente protesi a confondere le anime e sovvertire la dottrina? E che a questo scopo hanno aperto la porta alla massoneria fin dentro il cuore della Chiesa, hanno emarginato e neutralizzato i buoni sacerdoti, messo in ombra gli ultimi veri teologi cattolici, e agevolato in ogni modo la carriera di personaggi loschi, politicizzati, senza fede, senza carit\u00e0, senza amore per la Chiesa, senza onesta sollecitudine per le pecorelle, ma tutti impegnati a glorificare se stessi, a cogliere il plauso del mondo, a farsi belli davanti ad esso, astenendosi dal condannare il peccato e spalleggiando iniziative orripilanti della societ\u00e0 civile, avallando leggi moralmente infami, promuovendo tendenze e movimenti volti a celebrare il vizio e a mortificare la virt\u00f9 e la morale cattolica?<\/p>\n<p>Cosa direbbe il buon vecchio Nietzsche, vedendo un papa eretico e bestemmiatore, un clero buffonesco e narcisista, e assistendo addirittura a delle sedicenti Messe dell&#8217;Orgoglio gay, celebrate da sacerdoti che si vantano della propria omosessualit\u00e0, o che l&#8217;approvano e la glorificano negli altri, e spingono la loro blasfemia sino a dire che Ges\u00f9 era omosessuale, lesbico, transessuale, <em>queer<\/em>, e chi pi\u00f9 sa bestemmiare, bestemmi insieme a loro, fino a chi gli si secchi la lingua nel palato? Sappiamo di dire una cosa che a molti sembrer\u00e0 strana, tuttavia siamo certi che Nietzsche non si sarebbe affatto rallegrato di fronte a un simile spettacolo. Il marchese De Sade, che era un autentico depravato, lui s\u00ec, senza dubbio, avrebbe gioito ed esultato e si sarebbe unito, frenetico e sfrontato, ai peggiori eccessi di questo falso clero traditore, con le cattedrali storiche della cristianit\u00e0 imprestate ai peggiori nemici di Cristo, per tenervi spettacoli musicali e scenografici ripugnanti e sacrileghi. Lui s\u00ec che avrebbe gioito ed esultato vedendo gli idoli pagani portati a spalla dentro la chiesa pi\u00f9 sacra di tutte, da parte degli stessi vescovi, attorniati da &quot;fedeli&quot; acconciati e pitturati come dei selvaggi pagani, e con frati e suore pronti a gettarsi bocconi davanti ad essi, adorandoli col sedere all&#8217;aria, con un trasporto, con un entusiasmo, con una devozione quali mai hanno mostrato davanti al Crocifisso e alla divina Madre di Ges\u00f9. Ma Nietzsche, no. Sarebbe rimasto impietrito e poi sarebbe uscito pensoso e in silenzio, meditando tristemente sulle sue stesse parole: <em>Voi l&#8217;avete ucciso, voi ed io; ma non ve ne rendete conto, e non siete nemmeno capaci di udirne la notizia; e ci scherzate sopra come se fosse un gioco da ragazzi.<\/em> E avrebbe capito, avrebbe misurato senza ombra di errore tutto il fallimento del suo sogno grandioso di un&#8217;umanit\u00e0 rinnovata, resa pi\u00f9 forte e pi\u00f9 audace dalla grandezza del compito che si \u00e8 posta: oltrepassare se stessa. Avrebbe visto e misurato la statura di questi uomini, di questi vescovi, di questo falso papa, e si sarebbe reso conto che da simili nani, da simili buffoni ciarlieri e disonesti, divorati dalla lussuria e dall&#8217;ambizione, non potr\u00e0 mai nascere alcunch\u00e9; e che gli uomini, seguendo delle guide cos\u00ec mediocri, cos\u00ec ciarlatanesche, non possono che scendere in basso, sempre pi\u00f9 in basso, verso la piena e totale abiezione, nel buio e nel freddo di una notte sena fine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati centotrentotto anni da quando, nel 1882, vedeva la luce La gaia scienza (Die fr\u00f6hliche Wissenschaft) di Friedrich Nietzsche, che segna il passaggio, insieme ad<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[117,148],"class_list":["post-27393","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-dio","tag-friedrich-nietzsche"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27393"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27393\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}