{"id":27378,"date":"2019-07-20T01:20:00","date_gmt":"2019-07-20T01:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/20\/non-prego-per-il-mondo-ma-per\/"},"modified":"2019-07-20T01:20:00","modified_gmt":"2019-07-20T01:20:00","slug":"non-prego-per-il-mondo-ma-per","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/20\/non-prego-per-il-mondo-ma-per\/","title":{"rendered":"\u00abNon prego per il mondo, ma per"},"content":{"rendered":"<p>Nel cenacolo di Gerusalemme, poco prima dell&#8217;arresto e della Passione, Ges\u00f9 rivolge al Padre celeste la sua ultima, toccante preghiera per affidargli quelli che hanno creduto in Lui e accolto la sua parola. Alzando gli occhi al Cielo (e non verso i poveri, non verso i migranti, non verso le trib\u00f9 dell&#8217;Amazzonia, coi loro stregoni e il loro animismo; e neppure verso l&#8217;ecologia, le specie in estinzione e la questione del mutamento climatico; no, ma verso il Padre celeste) dice testualmente, con un fervore straordinario (<em>Giov<\/em>., 17, 1-25):<\/p>\n<p><em>\u00abPadre, \u00e8 giunta l&#8217;ora, glorifica il Figlio tuo, perch\u00e9 il Figlio glorifichi te.\u00a0Poich\u00e9 tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perch\u00e9 egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.\u00a0Questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano te, l&#8217;unico vero Dio, e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l&#8217;opera che mi hai dato da fare.\u00a0E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola.\u00a0Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,\u00a0perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.\u00a0Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi.\u00a0Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro.\u00a0Io non sono pi\u00f9 nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perch\u00e9 siano una cosa sola, come noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si adempisse la Scrittura.\u00a0Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perch\u00e9 abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.\u00a0Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo;\u00a0per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0.\u00a0Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;\u00a0perch\u00e9 tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi una cosa sola, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E la gloria che tu hai dato a me, io l&#8217;ho data a loro, perch\u00e9 siano come noi una cosa sola.\u00a0Io in loro e tu in me, perch\u00e9 siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0 e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perch\u00e9 contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poich\u00e9 tu mi hai amato prima della creazione del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato.\u00a0E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo far\u00f2 conoscere, perch\u00e9 l&#8217;amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Si noti che Ges\u00f9, in quest&#8217;ora suprema, presago di quel sarebbe successo di l\u00ec a pochi momenti, questa volta non prega il Padre misericordioso, ma il <em>Padre giusto<\/em> (v. 25): perch\u00e9 l&#8217;attributo cardinale di Dio \u00e8, accanto all&#8217;amore, la giustizia; non l&#8217;uno contrapposto all&#8217;altro, ma entrambi come un tutto unico, come le due facce di una stessa medaglia. Dio \u00e8 misericordioso perch\u00e9 \u00e8 anche giusto, ed \u00e8 giusto perch\u00e9 \u00e8 anche misericordioso. Chi tenta di separare i due attributi, chi tenta di stabilire una priorit\u00e0 della misericordia sulla giustizia, compie un&#8217;operazione abusiva e fraudolenta: mira a costruire un vangelo tutto suo, fatto ad immagine dell&#8217;uomo: perch\u00e9 \u00e8 una debolezza umana quella di credere che la misericordia, non accompagnata dalla giustizia, possa risolvere tutto e mettere a posto ogni cosa. Ma se Dio non fosse anche somma giustizia, oltre che sommo amore, non sarebbe Dio: se ne ricordino i buonisti troppo misericordiosi &#8212; e sempre a senso unico, cio\u00e8 misericordiosi con gli <em>altri<\/em>, con i non cristiani e specialmente con gli anticristiani, e poco o niente affatto con i cristiani e specialmente coi cattolici. La questione esiste ed \u00e8 all&#8217;ordine del giorno: monsignor Robert Barron, vescovo ausiliare dell&#8217;arcidiocesi di Los Angeles, ha recentemente dichiarato: <em>In un certo senso, siamo diventati una Chiesa troppo misericordiosa<\/em>. Meno male che qualcuno se ne sta accorgendo.<\/p>\n<p>La giustizia di Dio emerge dalla frase di Ges\u00f9: <em>Io non prego per il mondo<\/em>: \u00e8 una frase severa, molto severa; possiamo anche dire che \u00e8 terribile. Ges\u00f9 si rifiuta di pregare per qualcuno, per qualcosa; ci\u00f2 significa che, per Lui, quel qualcuno o quel qualcosa \u00e8 gi\u00e0 condannato. Non si prega per le anime dell&#8217;inferno, il loro destino \u00e8 irrevocabile; ora, coloro per i quali Ges\u00f9 si rifiuta di pregare il padre suo non sono dei morti, ma dei vivi; quindi, sono dei vivi che \u00e8 come se fossero gi\u00e0 morti, giudicati e condannati all&#8217;inferno. \u00c8 un giudizio terribile, quello della frase: <em>Io non prego per il mondo<\/em>, che smentisce i buonisti a un tanto il chilo, i quali hanno sempre in bocca la parabola del figlio prodigo (che peraltro essi svuotano di significato, perch\u00e9 sorvolano sul particolare che il figlio prodigo si \u00e8 poi profondamente pentito e si \u00e8 umiliato davanti al padre, domandandogli umilmente perdono e chiedendogli di essere trattato non pi\u00f9 come figlio, ma come l&#8217;ultimo dei servi), e mai le tante, tantissime ammonizioni di Ges\u00f9, come ad esempio questa (<em>Mt<\/em> 18, 6, 7): <em>Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.\u00a0Guai al mondo per gli scandali! \u00c8 inevitabile che avvengano scandali, ma guai all&#8217;uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!<\/em> E che dire delle parole che indirizza al traditore, Giuda Iscariote? Dice testualmente (Mc 14, 21): <em>Il Figlio dell&#8217;uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell&#8217;uomo dal quale il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 tradito! Sarebbe stato meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!<\/em> E poi c&#8217;\u00e8 qualcuno che ipotizza che Giuda si sia salvato. Come dunque pu\u00f2 essersi salvato colui del quale Ges\u00f9 dice: <em>Sarebbe stato meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato<\/em>? Se dice cos\u00ec, questo significa che la sua anima \u00e8 perduta. Solo di un&#8217;anima persa si pu\u00f2 dire una cosa del genere: che sarebbe stato meglio se quel tale uomo non fosse neanche venuto al mondo. E non basta ancora. In un altro passo, Ges\u00f9 \u00e8 ancora pi\u00f9 esplicito, laddove afferma (<em>Giov<\/em>., 17, 12): <em>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si adempisse la Scrittura<\/em>. Ges\u00f9, quindi, chiama Giuda Iscariota <em>il figlio della perdizione<\/em>, e invoca la Scrittura a conferma di tali sue parole: chi \u00e8 quell&#8217;uomo che osa contraddire una espressione cos\u00ec chiara del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo? \u00c8 un uomo che se ne va in giro vestito da papa, che sfrutta il nome e l&#8217;autorit\u00e0 del papa, ma non \u00e8 papa; se fosse papa, si atterrebbe a ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha detto e confermerebbe ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato al riguardo; ma no, egli pretende di cambiare tutto. Lui e i suoi. Il suo braccio destro per gli ordini regolari, Braz de Aviz, ha detto che d&#8217;ora in poi bisogner\u00e0 che i religiosi e le religiose cambino il loro modo di vestire e il loro modo di pregare. Ma chi \u00e8 costui per dire una cosa del genere? Come osa, con quale diritto? Chi gli d\u00e0 l&#8217;autorit\u00e0 per dire che, finora, i religiosi e le religiose non hanno pregato nel modo giusto?<\/p>\n<p>Infine, che cos&#8217;\u00e8 questo &quot;mondo&quot;, per il quale Ges\u00f9 si rifiuta di pregare? Il Vangelo di Giovanni adopera il vocabolo greco <em>Kosmos<\/em>, ma con due sfumature diverse. Quando Ges\u00f9 dice, ad esempio (Giov., 3, 16-17<em>): \u00a0Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.\u00a0Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo si salvi per mezzo di lui<\/em>, lo fa per designare l&#8217;umanit\u00e0 suscettibile di redenzione. Ma quando, subito dopo, dichiara (id., 18-19): <em>Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio.\u00a0E il giudizio \u00e8 questo: la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie<\/em>, appare chiaro che il &quot;mondo&quot;, per Ges\u00f9, \u00e8 l&#8217;insieme degli uomini e delle forze che si oppongono al Vangelo, che rifiutano la sua Persona e che &quot;preferiscono le tenebre alla luce&quot;. Per il &quot;mondo&quot; in questa seconda accezione del vocabolo, cio\u00e8 per l&#8217;umanit\u00e0 che rifiuta scientemente e deliberatamente Cristo, e che lo fa per tenere nascoste le proprie opere malvagie, dal momento che le tenebre le nascondono mentre la luce le renderebbe palesi, Ges\u00f9 non si attarda in inutili buonismi. &quot;Quel&quot; mondo, infatti, \u00e8 gi\u00e0 condannato: e si \u00e8 condannato da se stesso, con le proprie mani, attraverso le sue opere malvagie. Non c&#8217;\u00e8 bisogno che Ges\u00f9 lo condanni: il mondo che odia la luce \u00e8 condannato automaticamente. Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo per portare la luce; ma chi rifiuta Lui, rifiuta anche la luce, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 la luce del mondo. Eppure, si noti che Ges\u00f9 non giudica in blocco, secondo le apparenze; mai la sua delicatezza, la sua misericordia, vengono meno: neppure sulla croce. Mentre gi\u00e0 lo stanno inchiodando al legno dei malfattori, ha ancora la forza e la lucidit\u00e0 di dire (<em>Luca<\/em>, 23, 34): <em>Padre, perdona loro questo peccato, perch\u00e9 non sanno quello che fanno!<\/em> Ges\u00f9, quindi, distingue fra coloro che peccano per inconsapevolezza e coloro che peccano per lucida e deliberata malvagit\u00e0: e il rifiuto di pregare per il &quot;mondo&quot; si applica a questa seconda categoria di peccatori. Per la prima, come si vede, Ges\u00f9 non cessa di essere misericordioso nemmeno dopo aver subito la flagellazione e in procinto di venire appeso alla croce.<\/p>\n<p>E dopo il rifiuto esplicito di pregare per il &quot;mondo&quot;, Ges\u00f9 rivolge al padre la preghiera, altrettanto esplicita, per i suoi discepoli: <em>Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi.\u00a0(&#8230;). Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perch\u00e9 siano una cosa sola, come noi.<\/em> E di che cosa mai dovrebbero aver paura i seguaci di Ges\u00f9 Cristo, sapendo che Egli prega il Padre celeste in tal modo, affinch\u00e9 li protegga? Anzi, Ges\u00f9 preferisce adoperare la il verbo &quot;custodire&quot;, come \u00e8 proprio del Buon Pastore. Chiede a Dio Padre di custodire quelli che hanno creduto in Lui e hanno accolto la sua parola, e creduto che il Figlio \u00e8 stato mandato dal Padre per fare le opere sue. Il seguace sincero di Ges\u00f9 viene custodito dal Padre per essere una sola cosa con loro, come il Figlio \u00e8 una cosa sola con il Padre e con lo Spirito Santo. Per costui Ges\u00f9 prega e pregher\u00e0 sempre. <em>Io in loro e tu in me, perch\u00e9 siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0<\/em>: come nella similitudine della vita e i tralci (<em>Giov<\/em>., 15, 1-5): <em>Io sono la vera vite e il Padre mio \u00e8 il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e9 porti pi\u00f9 frutto. Voi siete gi\u00e0 mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu\u00f2 far frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos\u00ec anche voi se non rimanete in me.\u00a0Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perch\u00e9 senza di me non potete far nulla.<\/em> Essere uniti in Ges\u00f9 come il tralcio alla vite, dunque; e se Ges\u00f9 \u00e8 la vera vite, il Padre celeste \u00e8 il vignaiolo. \u00c8 un pensiero inebriante: ogni vero seguace di Ges\u00f9 \u00e8 tutt&#8217;uno con la Santissima Trinit\u00e0; nulla di male gli pu\u00f2 accadere, perch\u00e9 il legame che lo unisce a Ges\u00f9 \u00e8 lo stesso che lo unisce al Padre e allo Spirito Santo. Niente e nessuno lo potranno sciogliere. Metterlo alla prova, questo s\u00ec: Ges\u00f9 lo ha predetto; ma ha anche promesso la sua speciale assistenza: <em>Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.\u00a0<\/em>\u00c8 chiaro, il concetto? Il &quot;mondo&quot; odia coloro che non sono del mondo. Non li applaude, non li osanna, non li loda sulla stampa e alla televisione. Il mondo odia i veri seguaci di Ges\u00f9; incensa e riverisce i suoi falsi seguaci, pubblica le loro interviste esclusive rilasciate ai giornali pi\u00f9 laicisti e anticattolici che esistano. Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo ancora: vi \u00e8 un&#8217;assoluta incompatibilit\u00e0 fra il mondo e il Regno di Dio. Se si ama il mondo, si amano le cose del mondo e si fa in modo di piacere al mondo; ma se si ama Ges\u00f9 Cristo, presto o tardi si verr\u00e0 calunniati, insultati, perseguitati; si verr\u00e0 processati e condannati, torturati e uccisi. Questo, dal mondo, devono aspettarsi quelli che amano Cristo. Se si ama il mondo, non si ama Cristo; e viceversa. Da ci\u00f2 si capisce quale immenso inganno, quale terribile mistificazione sia l&#8217;indirizzo ecclesiastico che, a partire dal Concilio Vaticano II, pone l&#8217;enfasi sul dialogo col &quot;mondo&quot;, e intanto rinuncia a definire la Verit\u00e0; dichiara anzi che vi sono svariate verit\u00e0 e svariate fedi religiose; e che Dio stesso, nella sua grande saggezza, ne ha voluto l&#8217;esistenza. La sola conclusione possibile \u00e8 che il &quot;mondo&quot; \u00e8 entrato nell&#8217;ovile di Ges\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cenacolo di Gerusalemme, poco prima dell&#8217;arresto e della Passione, Ges\u00f9 rivolge al Padre celeste la sua ultima, toccante preghiera per affidargli quelli che hanno creduto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,265],"class_list":["post-27378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-virtu"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}