{"id":27377,"date":"2016-03-18T10:58:00","date_gmt":"2016-03-18T10:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/18\/non-praevalebunt\/"},"modified":"2016-03-18T10:58:00","modified_gmt":"2016-03-18T10:58:00","slug":"non-praevalebunt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/18\/non-praevalebunt\/","title":{"rendered":"Non praevalebunt"},"content":{"rendered":"<p>Certo, la tentazione di abbandonarsi allo scoraggiamento \u00e8 forte; siamo tutti un po&#8217; scoraggiati &#8212; tutti quelli, s&#8217;intende, che non sono di palato cos\u00ec buono da mandar gi\u00f9 qualsiasi porcheria la cultura modernista e progressista oggi imperante e dilagante, fuori e dentro la Chiesa cattolica, tenti di servirci in tavola, con il massimo sussiego e con tanto di sorrisi accattivanti, e bench\u00e9 essa si mobiliti per colpevolizzare e ricattare moralmente chi esprime anche solo qualche timido dubbio o qualche sia pur flebile protesta.<\/p>\n<p>Qualche giorno fa, la sezione giovanile del Partito Liberale svedese ha avanzato la proposta di togliere dal codice penale l&#8217;incesto e la necrofilia. Secondo i baldi giovanotti scandinavi, non c&#8217;\u00e8 niente di male se un fratello e una sorella, che abbiano compiuto quindici anni, vanno a letto insieme; e meno ancora c&#8217;\u00e8 qualcosa di male se il tal dei tali, morendo, lascia nelle sue volont\u00e0 testamentarie l&#8217;autorizzazione all&#8217;utilizzo sessuale del proprio cadavere a qualcuno, cos\u00ec come altri autorizzano l&#8217;uso medico per la ricerca scientifica o l&#8217;espianto di organi.<\/p>\n<p>Noi non ci stupiamo troppo: era logico che le cose prendessero questa piega. Una volta introdotto il riconoscimento delle unioni omosessuali, e, in molti Paesi d&#8217;Europa e negli Stati Uniti, il vero e proprio matrimonio omosessuale, il passo immediatamente successivo \u00e8 stato &#8212; ed \u00e8 gi\u00e0 in atto &#8212; quello di &quot;sdoganare&quot; la pedofilia. Se c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore consensuale, <em>why not?<\/em> Un uomo di sessant&#8217;anni e una bambina di dodici: perch\u00e9 no? Se si amano, chi siamo noi per giudicarli, per condannarli; chi \u00e8 lo stato per proibire qualcosa, anzi, per mettere il naso sotto le lenzuola?<\/p>\n<p>Incesto e necrofilia dovevano essere, per forza di cose, il passo successivo; e cos\u00ec \u00e8 stato. Questo \u00e8 solo l&#8217;inizio. Poi verr\u00e0 tutto il resto. Verr\u00e0 il bestialismo (in Australia c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 un tizio che ha chiesto e ottenuto di sposare il suo cane, anzi, la sua cagnetta: si chiama Joseph Guiso e non \u00e8 una leggenda metropolitana); verr\u00e0 il sadismo, anche violento: oh, ma attenzione, purch\u00e9 consensuale! Perch\u00e9 no? Del resto, tutti sanno che laddove c&#8217;\u00e8 un sadico, l\u00ec c&#8217;\u00e8 anche un masochista: dunque, perch\u00e9 scandalizzarsi? C&#8217;\u00e8 il piacere di far soffrire, e c&#8217;\u00e8 il piacere di soffrire: dove sta il problema? Ciascuno ha i suoi piaceri; lasciamo che se li goda in santa pace.<\/p>\n<p>Questa, del resto, \u00e8 la quintessenza della &quot;filosofia&quot; gender. E cos\u00ec la spiegano, senza fare una piega, grandi filosofi, come Michela Marzano, dalle colonne di autorevolissime testate culturali, come <em>Vanity Fair<\/em>, o dal suo stesso blog. La profonda filosofa, deputata in quota al Partito democratico, che si dice cattolica di sinistra, dopo averci spiegato che i suoi quarantasei anni di vita, nonch\u00e9 l&#8217;attraversamento delle tenebre, le hanno insegnato che \u00abla filosofia \u00e8 soprattutto un modo per raccontare la finitezza e la gioia\u00bb (strano; a noi era sembrato di capire, anche da filosofi della modesta statura di un Platone, che la filosofia &quot;racconta&quot;, se proprio vogliamo dire cos\u00ec, l&#8217;infinito; e quanto alla filosofia della gioia, senz&#8217;altra specificazione, credevamo fosse meglio lasciarla ai Baci Perugina), sostiene l&#8217;assoluta equivalenza di tutti gli orientamenti sessuali, con la semplice constatazione che tali orientamenti esistono.<\/p>\n<p>Nel fare la predica a monsignor Nunzio Galantino, cattolico decisamente progressista come lei su molti temi, ma, a quanto pare, ahim\u00e8, non abbastanza su quello della famiglia, anzi, a suo credere, decisamente troppo conservatore, la filosofa &#8212; nel suo blog &#8211; sentenzia:<\/p>\n<p><em>Per difendere l&#8217;importanza delle famiglie e lottare contro le derive dell&#8217;individualismo egoistico &#8212; battaglia che condivido e cerco anch&#8217;io di portare avanti &#8212; forse sarebbe opportuno confrontarsi maggiormente con la realt\u00e0. Esistono famiglie monoparentali. Esistono famiglie omosessuali. Esistono famiglie con figli con figli e senza figli. Ognuno cerca di convivere con le difficolt\u00e0 dell&#8217;esistenza come pu\u00f2. Non perch\u00e9 tutto si equivalga o si voglia giustificare tutto. Solo perch\u00e9 capita che ci sia sofferenza nelle famiglie tradizionali, cos\u00ec come capita che non ce ne sia. Capita che i figli arrivino subito e senza problemi. Ma capita anche che i figli non arrivino mai., nonostante il grande desiderio di averli. Non pensa che sia arrivato il momento anche per la Chiesa di ammetterlo?<\/em><\/p>\n<p>Insomma, la benedizione dell&#8217;esistente: tutto ci\u00f2 che esiste, va bene; e non c&#8217;\u00e8 altro da fare che accettarlo di buon grado. Esistono famiglie eterosessuali ed esistono famiglie omosessuali: dov&#8217;\u00e8 il problema? Chi pu\u00f2 dire che le une siano &quot;giuste&quot; e le altre &quot;sbagliate&quot;? Giammai: un vero filosofo, nonch\u00e9 un cattolico di sinistra, non pu\u00f2 farlo assolutamente. Ciascuno tira avanti come pu\u00f2, ciascuno lotta contro le difficolt\u00e0 della vita. C&#8217;\u00e8 qualcuno che non pu\u00f2 avere figli: e allora, perch\u00e9 non dovrebbe farsi aiutare dalla tecnica? Senza distinzione fra coppie eterosessuali e omosessuali, naturalmente. Il desiderio rende lecito tutto: ma per carit\u00e0, non chiamatelo egoismo. Quindi, avanti con la fecondazione eterologa. Certo che avere figli \u00e8 una &quot;difficolt\u00e0&quot;, per due donne lesbiche o, a maggior ragione, per due uomini gay. Ma che importa? Le difficolt\u00e0 si possono superare, l&#8217;importante \u00e8 non avere pregiudizi. La sofferenza si equivale sempre. Poveri omosessuali infelici, ai quali la natura matrigna impedisce di aver dei figli tutti loro: questa s\u00ec che \u00e8 una gran sofferenza. Perch\u00e9 mettere il becco se lottano contro la sofferenza e cercano di avere dei figli in qualche altra maniera? Quanto alle coppie formate da uomo e donna, perch\u00e9 fare come i nostri nonni, che andavano in pellegrinaggio a chiedere per grazia di avere un figlio alla Madonna, o a qualche santo, e facevano un voto? E che, se proprio non gli veniva, si rassegnavano, e adottavano dei bambini, o si prendevano cura dei nipoti, o si dedicavano ad attivit\u00e0 socialmente utili, specialmente nell&#8217;ambito dell&#8217;infanzia, cos\u00ec da soddisfare, almeno in parte, il loro desiderio di essere genitori, ma senza fare di quel desiderio una ossessione? Eh, ma lo sappiamo bene, noi che siamo cristiani maturi e progrediti: i nostri nonni erano ancora dei cristiani dominati dalla religione della paura, direbbe padre Ermes Ronchi, il servita che tiene gli esercizi spirituali della Pasqua alla Curia romana, papa compreso. Noi, oggi, siamo ben pi\u00f9 evoluti di loro; non abbiamo pi\u00f9 simili fisime; e affermiamo coraggiosamente, insieme a Michela Marzano, che \u00abl&#8217;amore \u00e8 tutto\u00bb (\u00e8 il suo slogan preferito e lo ribadisce continuamente), pertanto se c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore, allora non manca pi\u00f9 nulla, e nessun&#8217;alta considerazione deve sopravvenire a guastar la festa.<\/p>\n<p>Dunque: se una cosa esiste, bisogna riconoscerla; bisogna prenderne atto. Ci sono gli eterosessuali e ci sono gli omosessuali; ci sono le famiglie formate da uomo e donna, e ci sono le famiglie &quot;arcobaleno&quot;: dove sta il problema? La filosofia, come tutti sanno, consiste nel constatare che le cose ci sono e che vano &quot;riconosciute&quot; per come ci appaiono. Ma chi lo sa se tutti gli omosessuali sono proprio cos\u00ec felici di esserlo? E chi pu\u00f2 dire che una cosa \u00e8 buona per il fatto di essere vissuta come tale? In uno dei dialoghi di Platone, il \u00abGorgia\u00bb, Socrate, a un certo punto (lo diciamo con tutto il rispetto del caso), a un interlocutore arrogante della scuola dei sofisti, obietta che, se la bont\u00e0 di una cosa dipende dalla soddisfazione di un piacere personale, allora ne consegue che, per uno scabbioso, che ha l&#8217;impulso di grattarsi la pelle, la felicit\u00e0, per costui, dovrebbe consistere nel fatto di potersi grattare continuamente e liberamente. O no?<\/p>\n<p>La dottoressa Chiara Atzori, che non pretende di essere chiamata filosofa e che, quando viene invitata a parlare in qualche sala, spesso viene censurata, apostrofata, insultata, non di rado proprio da quei cattolici di sinistra che si spellano le mani ad applaudire la Marzano, mette il dito appunto su questo aspetto della cosa: che non \u00e8 vero affatto che l&#8217;essere in un modo equivalga alla felicit\u00e0, n\u00e9 soggettivamente, n\u00e9 oggettivamente. Di fatto, vi sono non poche persone con tendenze omosessuali che vivono con sofferenza e disagio la propria condizione, e vorrebbero cambiarla. E non \u00e8 vero che il loro disagio dipende unicamente dall&#8217;atteggiamento discriminatorio della &quot;societ\u00e0&quot;: anche se l&#8217;omofobia non esistesse, anche se sparisse l&#8217;ultimo omofobo dalla faccia della Terra, ancora vi sarebbero persone con tendenze omosessuali insoddisfatte del proprio modo di essere, che sentono in s\u00e9 una disarmonia e che vorrebbero porvi rimedio. Nel corso di una intervista a <em>La nuova Bussola Quotidiana<\/em>, alla domanda sul perch\u00e9 gli attivisti Lgbt ce l&#8217;abbiano tanto con lei, ha risposto:<\/p>\n<p><em>Forse perch\u00e9 rompo un falso consenso secondo cui l&#8217;orientamento omosessuale \u00e8 sempre per definizione bello, buono e felice, secondo cui esistono solo gay allegri e militanti e non anche persone incerte e a disagio. Questo falso consenso oggi cerca di esercitare un&#8217;egemonia su tutta la cultura. Mi sono sempre appassionata all&#8217;egemonia per una ragione di famiglia: Antonio Gramsci, il teorico comunista italiano del&#8217;egemonia, era un mio pro pro-zio. Ma mi consenta di dire che perfino Gramsci era pi\u00f9 democratico e tollerante delle lobby Lgbt di oggi.<\/em><\/p>\n<p>Ma provate a spiegarlo a tutti quei cattolici progressisti, a tutti quei vescovi e teologi e filosofi (dei miei stivali) che neppure si pongono il problema, anzi, che mai lo ammetterebbero, e che partono in quarta dando per scontato proprio ci\u00f2 che andrebbe, semmai, verificato: che essere omosessuali \u00e8 una cosa meravigliosa, e che tutti gli omosessuali sono fieri e felici di esserlo, e che si sentono perfettamente realizzati nelle loro tendenze pi\u00f9 profonde, nonch\u00e9 in pace e in armonia come se stessi in quanto persone, semplicemente come persone.<\/p>\n<p>Il vescovo di Orano, in Algeria, Jean Paul Vesco, dichiara alla stampa che la Chiesa, per evitare di escludere il prossimo, deve smetterla di dire cosa sia giusto e cosa sbagliato; che il Catechismo non deve pi\u00f9 definire il comportamento omosessuale un &quot;disordine oggettivo&quot;, come sinora ha fatto, perch\u00e9 di vero amore si tratta; che la Chiesa deve riconoscere e benedire le unioni omosessuali; che l&#8217;astinenza non \u00e8 un modello proponibile ad alcuno. Vesco \u00e8 anche un fervente fautore della comunione ai divorziati che si sono risposati, argomento sul quale ha scritto un libro dal titolo che \u00e8 tutto un programma, e che oggi presenta anche in chiave omosessuale: \u00abOgni vero amore \u00e8 indissolubile\u00bb. Dove vada a finire il <em>sacramento<\/em> del matrimonio, in questa prospettiva, tutta laica e naturalista, non si sa.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9, e di meglio. Un altro prete, don Aristide Fumagalli, teologo morale e insegnante presso il Seminario diocesano di Venegono (Varese), interpellato dal quotidiano \u00abL&#8217;Avvenire\u00bb sul libro di un magistrato cattolico omosessuale, Eduardo Savarese, \u00abLettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma\u00bb, ha espresso un parere sostanzialmente favorevole: \u00e8 ora che la Chiesa parli di queste cose, l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 un orientamento naturale. Perfettamente in linea con la Marzano; e questo mentre alla dottoressa Chiara Atzori viene impedito di tenere degli incontri <em>privati<\/em> con i genitori di una scuola <em>cattolica<\/em> di Torino, per le indignate proteste degli attivisti Lgbt.<\/p>\n<p>E non \u00e8 finita. A Trento, l&#8217;Associazione Diaconia della Fede di Villa S. Ignazio, all&#8217;insegna della &quot;spiritualit\u00e0 delle frontiere&quot;, tiene un incontro sul tema: \u00abOmosessuali cristiani: quale accoglienza nella comunit\u00e0 cristiana?\u00bb, sotto la guida di un gesuita, padre Pino Piva. Nella locandina, la fotografia di due mani maschili, decisamente villose, che si uniscono, intrecciando teneramente le dita nel tipico gesto degli innamorati. La frase stampata in calce alla locandina: \u00abLa Chiesa rifiuta di considerare la persona puramente come un eterosessuale o un omosessuale e sottolinea che ognuno ha la stessa identit\u00e0 fondamentale: essere creatura, e, per grazia, figlio di Dio, erede della vita eterna\u00bb, risulta pienamente contraddetta dal titolo dell&#8217;incontro, che non parla di persone con tendenze omosessuali, e neppure di persone omosessuali, ma di omosessuali cristiani, punto e basta: e pazienza per l&#8217;ossimoro.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 di questi pastori i quali, mossi da sacro zelo per il &quot;dialogo&quot;, seminano ogni giorno nuovi elementi di ambiguit\u00e0, di confusione, o che diffondono dei veri e propri messaggi sbagliati, in totale contrasto con l&#8217;etica cristiana e con il Vangelo, \u00e8 immensa; il danno che stanno producendo, in termini di relativismo etico e di stravolgimento dei contenuti dottrinali della Rivelazione cristiana, \u00e8 incalcolabile. Qualcuno aveva detto che sarebbe meglio, per i seminatori di scandalo ai piccoli e ai semplici, che venisse legata loro una macina da mulino al collo, e che poi venissero gettati nel mare. Non ricordiamo bene chi lo abbia detto; \u00e8 stato tanto, tanto tempo fa, e solo questo fatto &#8212; il contesto primitivo in cui furono pronunciate quelle parole &#8212; pu\u00f2 rende ragione della loro inusitata, barbarica severit\u00e0. Noi cristiani del terzo millennio siamo molto pi\u00f9 aperti, comprensivi e tolleranti. Noi cristiani del giorno d&#8217;oggi, siamo pi\u00f9 maturi e autenticamente cristiani di chi disse quelle parole cupe, minacciose. Noi, come la filosofa Michela Marzano, abbiamo capito come stanno realmente le cose e siamo migliori, perch\u00e9 vogliamo raccontare la finitezza e la gioia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certo, la tentazione di abbandonarsi allo scoraggiamento \u00e8 forte; siamo tutti un po&#8217; scoraggiati &#8212; tutti quelli, s&#8217;intende, che non sono di palato cos\u00ec buono da<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[141,221],"class_list":["post-27377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-filosofia","tag-platone"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}