{"id":27376,"date":"2016-11-18T11:17:00","date_gmt":"2016-11-18T11:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/18\/spiacenti-ma-non-si-puo-tacere\/"},"modified":"2016-11-18T11:17:00","modified_gmt":"2016-11-18T11:17:00","slug":"spiacenti-ma-non-si-puo-tacere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/18\/spiacenti-ma-non-si-puo-tacere\/","title":{"rendered":"Spiacenti, ma non si pu\u00f2 tacere"},"content":{"rendered":"<p>Molti cattolici vorrebbero che non si dicesse nulla riguardo a ci\u00f2 che papa Francesco, da quando \u00e8 stato eletto al pontificato, sta dicendo e facendo. Molti cattolici, ottime persone, vorrebbero che al papa fosse risparmiato qualsiasi attacco, qualunque critica: soffrono davanti alla situazione di lacerazione e di autentica sofferenza che si \u00e8 prodotta entro la Chiesa cattolica negli ultimi anni, e preferirebbero che non la si enfatizzasse. Sperano, forse, che le cose possano aggiustarsi da sole; sperano &#8212; e fanno bene &#8211; nello Spirito Santo. Tuttavia, in attesa che lo Spirito Santo faccia sentire il suo intervento &#8212; e lo diciamo senza alcuna ombra d&#8217;ironia, anzi, con la massima seriet\u00e0: perch\u00e9 \u00e8 chiaro, per un cristiano, che a governare la Chiesa, in ultima analisi, non sono gli uomini, ma Lui, lo Spirito Divino &#8212; non \u00e8 proprio possibile tacere e fare finta di nulla, perch\u00e9 quanto sta accadendo \u00e8 troppo grave. Quanto sta accadendo \u00e8 la demolizione sistematica, palese e ormai sfacciata, della Chiesa cattolica e del cristianesimo stesso. Dio sa se non sarebbe preferibile tacere, potendolo; ma se la nave brucia, com&#8217;\u00e8 possibile che i marinai osservino la consegna del silenzio? Se la nave brucia, bisogna dare l&#8217;allarme, attingere l&#8217;acqua, formare la catena per spegnere l&#8217;incendio: ne va della vita di tutti. Ebbene, ci\u00f2 che sta accadendo nella Chiesa cattolica a partire dal Concilio Vaticano II, e specialmente a partire dall&#8217;elezione di papa Francesco &#8212; elezione irregolare in partenza, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che i gesuiti sono sorti come l&#8217;ordine dei &quot;fedelissimi del papa&quot; e che Ignazio di Loyola aveva dato disposizioni precise affinch\u00e9 nessun gesuita accettasse mai di essere eletto papa &#8212; \u00e8 peggio di un incendio: \u00e8 una progressiva trasformazione del cattolicesimo in un&#8217;altra cosa, in un&#8217;altra religione, in un&#8217;altra fede: pi\u00f9 precisamente, \u00e8 la trasformazione del cattolicesimo nella sua peggiore eresia, come la defin\u00ec san Pio X: il modernismo. Il modernismo, questo deve essere ben chiaro a tutti, non \u00e8 una forma del cattolicesimo: \u00e8 il suo contrario, ed \u00e8 la sua negazione. Il modernismo \u00e8 la peggiore delle eresie, perch\u00e9 si alimenta di tutte le eresie che, nel corso della sua storia millenaria, hanno travagliato la vita della Chiesa, oltre che delle tendenze distruttive che si manifestano anche nella societ\u00e0 profana: l&#8217;arianesimo, che nega, in sostanza, la divinit\u00e0 di Ges\u00f9, e la sua consustanzialit\u00e0 con il Padre; il pelagianesimo, che nega gli effetti generali del Peccato generale, e quindi, in pratica, rende inutile l&#8217;Incarnazione e la redenzione di Cristo; il luteranesimo, che proclama la libera interpretazione delle Scritture e svaluta, quando non abolisce, la sacra Tradizione; il relativismo, che nega l&#8217;esistenza della Verit\u00e0 assoluta e pone ogni singola verit\u00e0 sullo stesso piano dell&#8217;altra; l&#8217;indifferentismo, che proclama la pari dignit\u00e0 e la pari utilit\u00e0, ai fini della salvezza, di tutte le fedi religiose; lo scientismo, che pretende di elevare il metodo scientifico ad unico criterio di verit\u00e0, e lo vuole applicare anche ai fatti della religione, cio\u00e8 al soprannaturale, evidentemente per smentirlo e negarlo; l&#8217;utilitarismo, che non bada al valore di verit\u00e0 delle cose, ma solo al loro effetto pratico, e che proclama vero ci\u00f2 che \u00e8 utile, e falso ci\u00f2 che non lo \u00e8. E potremmo continuare per un pezzo sulla stessa falsariga.<\/p>\n<p>Conosciamo personalmente dei cristiani, ottime persone sotto ogni punto di vista, i quali hanno perso la fede a causa di questo pontefice. Uno di essi ha confessato tristemente: <em>Quel poco di fede che ho sempre lottato per conquistare e per conservare, costui me l&#8217;ha fatta perdere<\/em>. E sono ormai sentimenti diffusi. Non passa quasi pi\u00f9 giorno senza che i cattolici vengono rimproverati se osano mostrare un qualche attaccamento alla loro religione, cos\u00ec come la Chiesa l&#8217;ha sempre insegnata, per secoli e secoli, fino al Concilio Vaticano II, e, in parte, anche dopo, fino al pontificato di papa Benedetto XVI. Per esempio, che cos&#8217;\u00e8 tutto questo disprezzo, tutta questa insofferenza, verso la Messa in latino, e per i cristiani che si rammaricano della sua soppressione (che il Concilio Vaticano II, sia detto qui fra parentesi, non aveva affatto deciso, ma che \u00e8 stata imposta poi, silenziosamente e inesorabilmente, come se qualcuno lo avesse stabilito)? E che di autentico disprezzo si tratti, e non &quot;semplicemente&quot; di un legittimo desiderio di guardare avanti, di non indulgere in sterili nostalgie, lo abbiamo constatato personalmente, e non una volta sola. <em>Vuole un consiglio? Non vada alla Messa in latino<\/em>, si \u00e8 permesso di dire, una volta, un giovane prete, non richiesto, ad una persona che non conosceva affatto. La ragione di quel &quot;consiglio&quot;? Per usare le sue precise parole: <em>Quella \u00e8 archeologia<\/em>. E ci\u00f2, vale la pena di ricordarlo, nonostante il <em>motu proprio<\/em> di Benedetto XVI, che dichiara assolutamente lecita e legittima la pratica della Messa tridentina. Ma per i preti modernisti, ci\u00f2 non significa nulla: la Messa in latino \u00e8, per loro, il simbolo stesso del passato, di quel passato preconciliare che essi vorrebbero distruggere, cancellare, far sparire anche dalla memoria. E papa Francesco ha fatto sue queste idee, questi atteggiamenti, questo stile.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che quattro eminenti cardinali &#8212; Carlo Caffarra, Joachim Meisner, Raymond Burke e Walter Brandm\u00fcller &#8211; si sono rivolti ufficialmente alla Congregazione per la Dottrina sella Fede, chiedendo se i passi pi\u00f9 controversi della Esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em> debbano ritenersi espressione della vera dottrina cattolica; ed \u00e8 noto che, a due mesi di distanza (la richiesta venne inoltrata in settembre), n\u00e9 il Vaticano, n\u00e9 il papa stesso, si sono degnati di rispondere. Per lui, i dubbi di quei cattolici che egli considera, con estremo fastidio, dei &quot;tradizionalisti&quot;, dei &quot;rigidi&quot;, dei malati o degli ipocriti &#8212; sono le parole precise adoperate durante una delle sue recenti omelie nella Chiesa di Santa Marta &#8212; non meritano neppure di essere presi in considerazione. Sono talmente certi, lui, ed i suoi collaboratori, di seguire la strada giusta; sono cos\u00ec totalmente privi di umilt\u00e0 e di prudenza, che le obiezioni, le angustie, gli autentici travagli di tanti cattolici, davanti al loro modo di procedere, non appaiono altro che dei miseri tentativi di frenare il &quot;rinnovamento&quot; della Chiesa, operato da oscuri conservatori che non hanno capito nulla del Vangelo. Loro s\u00ec, lo hanno capito; e poco importa se lo hanno capito in maniera palesemente difforme da come la Chiesa stessa lo ha letto, interpretato, insegnato e tramandato per secoli e secoli.<\/p>\n<p>Quando papa Francesco afferma che le intenzioni iniziali di Lutero erano, in fondo, buone, e che egli voleva semplicemente criticare la pretesa della Chiesa di andare avanti senza lo Spirito Santo, dice delle cose inconcepibili dal punto di vista della dottrina cristiana. S\u00ec o no? Quando afferma che, in base al &quot;discernimento&quot; dei singoli pastori, dei divorziati risposati possono ricevere l&#8217;Eucarestia, afferma delle cose incompatibili con la dottrina cattolica: s\u00ec o no? Quando sostiene che tutte le religioni contengono un nocciolo di verit\u00e0 e che tutte portano a Dio, dice una cosa radicalmente in contrasto con il Vangelo: s\u00ec o no? L&#8217;elenco potrebbe continuare. Senza alcun senso del limite, in documenti ufficiali (come <em>Amoris laetitia<\/em>) e in omelie improvvisate, o, peggio, in interviste rilasciate a raffica, ovunque e a chiunque, papa Francesco si \u00e8 lanciato in una serie di esternazioni che fanno rabbrividire i cattolici dotati di memoria e di senso critico: affermazioni che contraddicono frontalmente, o, altre volte, subdolamente, il Magistero cattolico, quale sino ad ora si era espresso, e che mettono l&#8217;intera realt\u00e0 della fede cristiana sotto una lue nuova, inaudita, sconcertante. Affermare che la misericordia di Dio \u00e8 cos\u00ec grande da poter accogliere tutti, anche senza pentimento, anche senza desiderio di espiare, \u00e8 conforme alla dottrina cattolica? E autorizzare, anzi, invitare i musulmani ad entrare nelle chiese cristiane, durante la santa Messa, per pregare Allah a fianco dei cattolici, e questo subito dopo che due musulmani hanno sgozzato un prete cattolico sui gradini dell&#8217;altare, durate la celebrazione della Messa, in una chiesa francese: \u00e8 cattolico, questo? Il papa ha il diritto di farlo? Ha il diritto di prendere iniziative che sovvertono tutto ci\u00f2 che ai cattolici \u00e8 stato insegnato fin dall&#8217;infanzia, e che gettano nella confusione e nella costernazione migliaia, milioni di fedeli, di sacerdoti e di religiosi?<\/p>\n<p>Ma ancora pi\u00f9 significativo di quello che il papa dice, \u00e8 quello che non dice: non parla mai del peccato; non parla mai del Giudizio; non parla mai dell&#8217;Inferno e del Paradiso; non parla mai del Demonio; non parla mai dell&#8217;evangelizzazione (quando non si affretta a rassicurare che non vuol fare proselitismo, come \u00e8 accaduto durante il viaggio apostolico in Georgia); non parla dei sacrifici che il cristiano deve affrontare per esser fedele al Vangelo e del fatto che egli \u00e8 oggetto di odio e persecuzione da parte del mondo. S\u00ec, in Africa e in Medio Oriente hanno ammazzato circa un milione di cattolici, e messo in fuga milioni di altri, e il papa ha perfino speso qualche parola su quei fatti. Tuttavia, ne ha parlato assai meno, e con meno calore, meno convinzione, meno indignazione, di cento altre cose: del fatto che lui non se la sente di giudicare un omosessuale che vuole essere cristiano, per esempio. <em>Chi sono io per giudicarlo?,<\/em> ha affermato. E lo ha detto mentre parlava con il gran papa della Massoneria anticristiana, Eugenio Scalfari, con il quale ha dei regolari <em>rendez-vous<\/em>: con un uomo, cio\u00e8, che detesta il cristianesimo e che, sia detto per inciso, possiede un patrimonio di centinaia di milioni di euro &#8212; a proposito delle tante belle parole sulla Chiesa dei poveri, sulla opzione preferenziale per i poveri, sui diritti dei poveri e sul fatto che i poveri sono i prediletti del Signore. S\u00ec, parole molto belle: ma allora, perch\u00e9 tanta familiarit\u00e0 con un miliardario dichiaratamente anticristiano? Del resto, anche il presidente Trump \u00e8 un miliardario; e, per giunta, le sue idee sono molto, ma molto pi\u00f9 vicine al cristianesimo, e specialmente al cattolicesimo, su una quantit\u00e0 di cose, specie in materia di etica e di morale sessuale; per\u00f2 papa Francesco lo ha descritto come un cattivo soggetto, un nemico del Vangelo, un candidato alla Presidenza da non votare. Evidentemente, per papa Francesco, sarebbe stato meglio se avesse vinto Hillary Clinton, la candidata della Massoneria, delle banche, delle multinazionali e dei diritti delle minoranze, a cominciare dagli omosessuali, smaniosi di ottenere la piena equiparazione delle loro unioni con il matrimonio fra uomo e donna, e perfino con il matrimonio religioso. Dunque: Scalfari, s\u00ec; Pannella, s\u00ec; Bonino s\u00ec; Clinton, s\u00ec; ma Trump, no. Un papa che fa politica, \u00e8 gi\u00e0 una cosa discutibile; ma un papa che fa politica per lodare i nemici della Chiesa &#8212; dalle intercettazioni telefoniche di Wikileaks si apprende come la signora Clinton si preparasse ad &quot;addomesticare&quot; il cattolicesimo mediante una <em>primavera cattolica<\/em>, secondo le sue idee progressiste &#8212; e per denigrare altri uomini politici, che, di fatto, sono assai pi\u00f9 vicini al cristianesimo, ci\u00f2 non si era mai visto. Ah, gi\u00e0: ma Trump vuol costruire un muro al confine con il Messico; e papa Francesco \u00e8 nemico di tutti i muri. Dice che bisogna gettare ponti e non costruire muri: una bella frase, senza dubbio; fa effetto, piace, sembra confezionata apposta per strappare gli applausi. Peccato che sia una frase senza senso, o peggio, un autentico inganno, ispirato alla pi\u00f9 bieca demagogia: se non si specifica per chi o per che cosa si alzano i muri e si gettano i ponti, qualunque interpretazione diventa lecita, anche la pi\u00f9 folle. Ora, tornando a Trump, non si tratta di erigere un muro, ma di ultimare una recinzione di filo spinato che, di fatto, gi\u00e0 esiste, ed \u00e8 lunga oltre 1.000 km: si tratta di portarla a 3.000 km., per mettere tutto il confine sotto controllo. Ebbene, cosa c&#8217;\u00e8 di anticristiano in questa idea? Difendere i propri confini \u00e8 anticristiano? E qui si tocca un&#8217;altra delle esternazioni preferite di papa Francesco, che egli fa passare per autentica dottrina della Chiesa: ossia che i confini sono sempre cattivi, e che non \u00e8 cristiano farli rispettare. Ma quando mai? Perch\u00e9 non guarda alla Spagna? La Spagna, nell&#8217;ultimo anno ha lasciato entrare nel suo territorio pochissime migliaia di cosiddetti profughi; l&#8217;Italia, decine e decine di migliaia. Grazie anche ai suoi continui interventi, alle sue pressioni, ai suoi rimproveri, ai suoi ricatti. Pare che chi fa rispettare i confini sia un mostro di egoismo: poverini, sono dei profughi in cerca di salvezza: come si fa a respingerli? Peccato che uno su venti di loro sia un vero profugo; e peccato che il problema della miseria o della guerra negli altri continenti non si risolva dicendo loro, a tutti loro, milioni o miliardi di persone: <em>Venite, venite da noi; venite in Italia<\/em>; e, come ora si sta facendo, mandando la Marina non a difende i confini, ma a traghettare ufficialmente questi invasori travestiti da profughi, ben decisi a conquistare e islamizzare il nostro Paese, sfruttando anche la nostra insipienza e i nostri scrupoli morali. Forse che gli Spagnoli non sono dei buoni cattolici, perch\u00e9 fanno rispettare i confini? Eppure, la traversata dal Marocco alla Spagna \u00e8 infinitamente pi\u00f9 semplice che dal Marocco all&#8217;Italia: basta guardare la carta geografica. Sono pochi chilometri. Anzi, non occorre neanche la traversata, perch\u00e9 la Spagna possiede due <em>enclaves<\/em> sulla costa del Marocco, Ceuta e Melilla. Se fossero italiane, sarebbero le porte girevoli per consentire a chiunque di entrare nel nostro Paese, ancor pi\u00f9 comodamente di quanto gi\u00e0 avviene. Con la benedizione del papa. Ma rientra nei suoi doveri di pastore della Chiesa, questa incessante propaganda pro-invasione islamica dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa?<\/p>\n<p>No, davvero: non si pu\u00f2 tacere oltre. Questo papa non sta agendo da papa, n\u00e9 si comporta da pastore del gregge: vuol condurre la Chiesa su una strada che non \u00e8 quella tracciata dal sacro Magistero. Il fatto che egli piaccia tanto a persone come Scalfari e Bonino, ma che provochi dolore e drammi di coscienza a tanti bravi cattolici, religiosi e sacerdoti, non \u00e8 di per s\u00e9 eloquente? Che altro bisogna aspettare, fin dove si deve lasciarlo arrivare? Non \u00e8 gi\u00e0 abbastanza grave il male che ha fatto sinora?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti cattolici vorrebbero che non si dicesse nulla riguardo a ci\u00f2 che papa Francesco, da quando \u00e8 stato eletto al pontificato, sta dicendo e facendo. 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