{"id":27370,"date":"2017-02-03T11:14:00","date_gmt":"2017-02-03T11:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/03\/gesu-cristo-e-lo-stesso-ieri-oggi-e-sempre-non-lasciatevi-sviare-da-dottrine-diverse-e-peregrine\/"},"modified":"2017-02-03T11:14:00","modified_gmt":"2017-02-03T11:14:00","slug":"gesu-cristo-e-lo-stesso-ieri-oggi-e-sempre-non-lasciatevi-sviare-da-dottrine-diverse-e-peregrine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/03\/gesu-cristo-e-lo-stesso-ieri-oggi-e-sempre-non-lasciatevi-sviare-da-dottrine-diverse-e-peregrine\/","title":{"rendered":"\u00abGes\u00f9 Cristo \u00e8 lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>In quel piccolo tesoro poco conosciuto e poco frequentato dai cattolici, che \u00e8 la <em>Lettera agli Ebrei<\/em>, si trova espresso un concetto che dovrebbe essere di per s\u00e9 limpido ed evidente a qualsiasi cristiano, e che tuttavia, specie di questi tempi &#8212; tempi di neomodernismo e di protestantesimo strisciante, spacciati per cattolicesimo &#8212; pare che venga facilmente dimenticato, anche se poi, a parole, tutti sarebbero pronti ad affermare energicamente il contrario; eccolo (13, 9; traduzione dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l&#8217;esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine, perch\u00e9 \u00e8 bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia, non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne usarono&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Non ci sono diversi vangeli, non ci sono diversi cattolicesimi, non ci sono diverse teologie, e, soprattutto, non ci sono diverse chiese. La chiesa luterana, per esempio, non \u00e8 un&#8217;altra chiesa: la vera Chiesa \u00e8 una, ed una sola, quella fondata da Cristo, raccolta dagli apostoli e diffusa in tutto il mondo secondo un solo insegnamento, quella fedele alla sua Parola; la chiesa luterana \u00e8 una contro-chiesa scismatica e apostatica, che si \u00e8 allontanata in tutto dalle verit\u00e0 cristiane, e che ha aggiunto a tale colpa la ribellione violenta e l&#8217;incitamento a seguirla su tale strada, incitamento che fu prontamente raccolto dai principi tedeschi, avidi di mettere le mani sul bottino rappresentato dai beni della Chiesa cattolica. Altro che celebrare i cinquecento anni della cosiddetta riforma luterana; altro che concelebrare la messa insieme ai loro pastori. Papa Francesco ha commesso qualcosa di peggiore d&#8217;uno sbaglio: ha accreditato l&#8217;idea che il Concilio di Trento sia stato un errore, un abbaglio, una svista; che i cattolici, per cinque secoli, si siano inutilmente opposti al diffondersi delle dottrine protestanti; e che le anime si possono salvare imboccando qualsiasi strada e seguendo qualunque insegnamento, anche quello apertamente ribelle al Vangelo: il che significa aver dato ragione alla dottrina luterana della libera interpretazione delle Scritture, e torto alla dottrina cattolica, secondo la quale esiste una sola interpretazione veritiera, quella della Chiesa stessa. I luterani hanno negato il libero arbitrio, hanno soppresso cinque sacramenti su sette, riducendo a poca cosa anche i due superstiti, Battesimo ed Eucaristia; hanno negato il valore delle opere nella salvezza, hanno gettato via la sacra Tradizione, hanno negato il sacerdozio, hanno rifiutato l&#8217;obbedienza al Papa, hanno agitato l&#8217;ombra minacciosa della predestinazione, svalutando il valore redentivo del Sacrificio di Cristo; hanno sostenuto la comoda dottrina secondo la quale l&#8217;importante non \u00e8 evitare il peccato, ma pentirsi dopo averlo fatto. In breve, hanno letteralmente distrutto la Chiesa, per quel che stava in loro e per quel che erano in grado di fare; e sarebbero andati ben oltre, se le forze lo avessero consentito loro: un assaggino se ne ebbe quando i lanzichenecchi entrarono a Roma, nel 1527, e la straziarono per mesi e mesi, irrompendo nelle chiese, insozzando gli altari, violentando le suore, trucidando i preti, torturando i fedeli e persino profanando le Ostie consacrate, con un furore veramente barbarico, quale neppure i saraceni avevano mostrato, allorch\u00e9, nell&#8217;846, erano giunti a saccheggiare le basiliche di San Pietro e san Paolo, allora fuori le mura.<\/p>\n<p>Quanto alla cosiddetta chiesa post-conciliare, espressione tanto cara ai modernisti che si spacciano per cattolici, ai loro cattivi teologi e ai loro pessimi vescovi e cardinali, che abusano dell&#8217;abito cattolico per diffondere dottrine eretiche, con scandalo e danno gravissimo per le anime delle pecorelle loro affidate, noi non sappiamo letteralmente che cosa essa sia. Ammettere che esista una cosa del genere, equivale a riconoscere che, prima del Concilio &#8212; l&#8217;unico che essi conoscono, e che hanno sempre in bocca: il Vaticano II; peraltro, spesso e volentieri interpretato alla loro maniera, cio\u00e8 forzando i documenti e pretendendo d&#8217;interpretarne non le decisioni effettive, ma un non meglio precisato &quot;spirito&quot;, con la lettera minuscola &#8212; esisteva un&#8217;altra chiesa, e che tale &quot;vecchia&quot; chiesa \u00e8 stata poi superata, resa obsoleta, e, di fatto, rottamata, dalla &quot;nuova&quot; chiesa, uscita dal triennio conciliare 1962-1965, una chiesa nuova di zecca, meravigliosamente incamminata verso il Progresso, la Modernit\u00e0 e la piena realizzazione dell&#8217;Uomo integrale. Ebbene, una simile credenza o \u00e8 delirio, o \u00e8 apostasia: perch\u00e9, come ci ricorda la <em>Lettera agli Ebrei<\/em>, non possono esistere due chiese, succedutesi nel tempo, dato che Ges\u00f9 \u00e8 sempre lo stesso, e la Chiesa si fonda su di Lui e su nessun altro: <em>Ges\u00f9 Cristo \u00e8 lo stesso ieri, oggi e sempre!<\/em> E il suo autore aggiunge, per buona misura, questa calda raccomandazione: <em>Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine, perch\u00e9 \u00e8 bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia&#8230;<\/em> Senza l&#8217;aiuto della Grazia di Dio, infatti, il cuore si smarrisce, la mente si confonde, insuperbisce, crede di aver capito tutto, e invece non capisce nulla, perde di vista la verit\u00e0 essenziale. La Verit\u00e0 del Vangelo \u00e8 una, ed una sola: Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio, morto e risorto per amore degli uomini, insieme al Vangelo da Lui insegnato: il Vangelo dell&#8217;amore per Dio e per il prossimo.<\/p>\n<p>Le espressioni &quot;chiesa pre-conciliare&quot; e chiesa post-conciliare&quot;, infatti, hanno sempre messo in imbarazzo quelli stessi che le adoperano: da un lato, costoro muoiono dalla voglia di usare un tale linguaggio, per rimarcare la loro modernit\u00e0 e per esaltare la grande opera di &quot;svecchiamento&quot;, di &quot;rinnovamento&quot;, di &quot;approfondimento&quot; che, per fortuna della Chiesa e dei fedeli, essi stanno facendo, dopo secoli e secoli di bieco immobilismo, di truce conservatorismo, di arroccamento egoistico e sterile su posizioni attardate e indifendibili, insomma, per dirla con padre Ermes Ronchi, per prendere le distanze dalla mai abbastanza biasimata &quot;pedagogia della paura&quot;, con cui la &quot;vecchia&quot; chiesa, quella pre-conciliare, riempiva i fedeli di spavento, con l&#8217;inconfessabile scopo di spegnere sul nascere ogni discussione democratica, ogni critica costruttiva, ogni iniziativa liberale e liberatoria. Dall&#8217;altro lato, per\u00f2, essi avvertono il disagio che tali espressioni inevitabilmente suscitano, non solo fra chi non la pensa e non sente come loro, ma anche in loro stessi: la lingua scotta loro in bocca, quando si vantano di essere gli alfieri della &quot;chiesa post-conciliare&quot;, perch\u00e9, cos\u00ec facendo, confessano di aver operato una rottura con la continuit\u00e0 del Magistero. Ora, la loro astuzia (o, almeno, l&#8217;astuzia di quelli che, tra loro, sono pi\u00f9 abili), consiste nel non voler dare l&#8217;impressione, e quindi nel non ammettere, mai e poi mai, nemmeno sotto tortura, che una &quot;discontinuit\u00e0&quot; vi \u00e8 stata: se lo facessero, dovrebbero anche riconoscere di aver creato qualche cosa di nuovo e di diverso, e, con ci\u00f2, di aver voltato le spalle a duemila anni di Magistero, alla Tradizione, ai Padri della Chiesa, al Vangelo stesso, cos\u00ec come \u00e8 stato sempre interpretato, <em>sempre<\/em>, fino al 1962: a parte, naturalmente, gli scismatici protestanti, i quali, come tutti gi altri eretici, hanno preteso, nel corso del tempo, di staccarsi dalla Chiesa cattolica proprio per essere liberi di leggere e interpretare la Bibbia a loro piacimento e in tutta libert\u00e0. Perci\u00f2, i modernisti sono presi fra i due corni del dilemma: ammettere che una discontinuit\u00e0 vi \u00e8 stata, e allora riconoscere che il Vaticano II, il loro grande feticcio, ha spezzato la storia del Magistero e la continuit\u00e0 della Chiesa, assumendosi tutta la responsabilit\u00e0 e tutte le conseguenze di un tale fatto; oppure negare che vi sia stata, e parlare di &quot;continuit\u00e0&quot; fra la chiesa di prima e di dopo il Concilio, e, con ci\u00f2, minimizzare e mortificare la portata della &quot;svolta&quot; da essi impersonata, a cominciare dalla famigerata &quot;svolta antropologica&quot; che ha letteralmente sovvertito la teologia cattolica e che ha tolto l&#8217;onore e il timore di Dio, per insediare, al posto del suo Regno, quello terreno dell&#8217;Uomo, un regno del tutto immanente, laico e secolarizzato, ma, in compenso, il regno dell&#8217;Uomo, cio\u00e8 di un uomo che pretende, sotto, sotto, di farsi il dio di se stesso, e di mandare finalmente in pensione quell&#8217;altro, quel Dio trascendente, del quale gli \u00e8 venuto a noia riconoscersi creatura.<\/p>\n<p>\u00c8 strano che si debba ricordare ai cattolici, e che i cattolici debbano ricordare a se stessi, una verit\u00e0 cos\u00ec semplice, cos\u00ec lapalissiana: Ges\u00f9 \u00e8 sempre lo stesso, \u00e8 uno ed uno solo; dunque, anche la sua Chiesa, quella vera, non pu\u00f2 che essere una. Ges\u00f9 non ha detto a san Pietro di fondare &quot;una&quot;chiesa, a san Giovanni di fondarne un&#8217;altra, e a sant&#8217;Andrea di fondarne una terza: niente affatto; ha detto a san Pietro; <em>Pasci le mie pecorelle<\/em>; e glielo ha ripetuto tre volte, dopo avergli chiesto, per tre volte: <em>Mi ami tu?<\/em> Con ci\u00f2, Egli ha voluto ricordare che esiste un solo modo di pascere le pecorelle che Egli ha affidato ai suoi pastori: amare Lui e Lui solo, restare fedeli al suo insegnamento, diffondere la sua parola e nient&#8217;altro che la sua parola. Tutto il resto non viene da Lui, ma dal diavolo. La superbia dei teologi modernisti e l&#8217;arroganza dei cardinali e dei vescovi progressisti vengono tutte da l\u00ec: dalla pretesa, irresponsabile e blasfema, di &quot;aggiungere&quot; qualcosa, e sia pure senza avere il fegato di dirlo apertamente, forse nemmeno a se stessi, ma con la falsa motivazione di voler chiarire, illuminare, spiegare, approfondire, arricchire, e cos\u00ec via. Approfondire cosa, la Parola di Dio? Ma andiamo! Se Ges\u00f9 avesse voluto essere chiaro sino in fondo, lo avrebbe fatto: invece ha affermato esplicitamente che non tutto gli uomini possono capire; e che parlava e agiva in un modo tale, che gli orecchi che non volevano udire, non avrebbero udito, e che gli occhi che non avrebbero voluto vedere, non avrebbero visto. Perfino ai suoi discepoli, durante l&#8217;Ultima Cena, ha detto che altre cose avrebbe voluto insegnare loro, ma che essi, per ora, non ne erano capaci. Per\u00f2 ha promesso l&#8217;aiuto dello Spirito Santo, il Consolatore, il Paraclito, e ha assicurato che, con quello, molte altre cose sarebbero divenute chiare, e la verit\u00e0 sarebbe penetrata pi\u00f9 in profondit\u00e0 (confronta il <em>Vangelo di Giovanni<\/em>, 16, 12-15).<\/p>\n<p>La verit\u00e0 del Vangelo non viene approfondita dai signori teologi, modernisti o altro che siano: perch\u00e9 non \u00e8 una verit\u00e0 che viene dall&#8217;intelligenza umana. Tutti i grandi teologi, fino al 1965, hanno sempre concepito il loro lavoro come un sostegno alla fede, e hanno sempre chiesto l&#8217;aiuto della grazia nei passi perigliosi, quando temevano di smarrirsi. San Tommaso d&#8217;Aquino, la mente pi\u00f9 acuta e pi\u00f9 penetrante di tutto il medioevo, faceva precisamente cos\u00ec: quando un concetto non gli era sufficientemente chiaro, piantava la penna e andava in chiesa, si gettava ai piedi dell&#8217;altare, abbracciava il tabernacolo e, piangendo e sospirando, se necessario anche per l&#8217;intera notte, chiedeva il soccorso dell&#8217;Altissimo. Ma i teologi neomodernisti, i Rahner, i Kasper, i Schillebeeckx, i Congar, i De Lubac, loro no, per carit\u00e0; per loro tutto \u00e8 chiaro, sono cos\u00ec intelligenti e istruiti, hanno letto tanti libri; loro non hanno bisogno di essere umili, non hanno bisogno del Consolatore, perch\u00e9 si consolano da soli, elaborando una dottrina pseudo cattolica che \u00e8, in realt\u00e0, puramente umana: un vero e proprio umanesimo superficialmente verniciato da cristianesimo. Si ingannano loro, e, quel che \u00e8 peggio, ingannano le anime: per questo la loro responsabilit\u00e0 \u00e8 gravissima. Con la loro pretesa di &quot;rinnovare&quot; la chiesa, in nome di un non mai chiarito &quot;dialogo&quot; con il mondo moderno, essi, di fatto, la stanno tradendo, la stanno sviando, la stanno vendendo per un piatto di lenticchie: il prezzo della popolarit\u00e0 mal guadagnata che si attirano, dicendo e insegnando ci\u00f2 che piace al mondo, ma che dispiace a Dio. Stanno sovvertendo la morale cattolica, e hanno la pretesa blasfema di farlo in nome di Dio stesso. Tanto, come ha detto papa Francesco, con una rozza semplificazione che voleva essere lodata come esempio di franchezza, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. E allora, se Dio non \u00e8 cattolico, a che serve ancora la morale cattolica? A che serve tenersi lontano dalla tentazione, dal peccato? Tanto, c&#8217;\u00e8 sempre la misericordia di Dio. Facile; troppo facile. Somiglia molto a quel che diceva Lutero del peccato: pecca fortemente, ma poi pentiti ancor pi\u00f9 fortemente. Del resto, questa tendenza \u00e8 nel DNA dei gesuiti, e lo \u00e8 sempre stata: ma siamo ben lontani dall&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo. Il quale non disse alla donna adultera: <em>Va&#8217;, io non ti condanno<\/em>; ma le disse invece: <em>Va&#8217;, io non ti condanno; e non peccare pi\u00f9<\/em>. C&#8217;\u00e8 una bella differenza: una differenza fondamentale. Per Ges\u00f9 il peccato esiste: esiste talmente, che l&#8217;anima peccatrice, se non si pente, va all&#8217;inferno. L&#8217;ha detto e ridetto mille volte; l&#8217;ha insegnato con le sue parabole, ad esempio quella del ricco Epulone; ha ammonito, rimproverato: ma ora sono giunti i teologi e i preti modernisti, e hanno fatto sparire l&#8217;inferno. \u00c8 arrivato Enzo Bianchi, e si parla sempre della chiesa del futuro. Quale chiesa del futuro? Una chiesa diversa, un&#8217;altra chiesa? Ma se Ges\u00f9 \u00e8 uno solo, come pu\u00f2 esserci una chiesa del futuro, diversa dalla chiesa del presente, del passato, di sempre?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quel piccolo tesoro poco conosciuto e poco frequentato dai cattolici, che \u00e8 la Lettera agli Ebrei, si trova espresso un concetto che dovrebbe essere di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,157,216],"class_list":["post-27370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}