{"id":27363,"date":"2018-02-15T07:20:00","date_gmt":"2018-02-15T07:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/15\/non-dobbiamo-perdere-la-speranza\/"},"modified":"2018-02-15T07:20:00","modified_gmt":"2018-02-15T07:20:00","slug":"non-dobbiamo-perdere-la-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/15\/non-dobbiamo-perdere-la-speranza\/","title":{"rendered":"Non dobbiamo perdere la Speranza"},"content":{"rendered":"<p>Lo stato d&#8217;animo di gran lunga pi\u00f9 diffuso fra le persone che conosciamo direttamente, e anche fra quelle che ci scrivono o ci telefonano da ogni pare del mondo, si pu\u00f2 descrivere come una mescolanza di amarezza, frustrazione, sgomento, tristezza e fiera indignazione. Tutte si sentono colpite al cuore, si sentono ferite sino in fondo all&#8217;anima, si sentono tradite e abbandonate da coloro nei quali avevano fiducia: dai politici &#8212; verso i quali la fiducia era, ed era sempre stata, relativa &#8212; e dal clero, verso il quale la fiducia era sempre stata grande. Mai avrebbero immaginato che sarebbe arrivato il momento cui non solo non li avrebbero pi\u00f9 capiti, non li avrebbero pi\u00f9 riconosciuti, ma in cui loro, proprio loro, le pecorelle fedeli del gregge, sempre obbedienti e mansuete, e pi\u00f9 che mai bisognose di ricevere guida e conforto in questi tempi cos\u00ec difficili e perigliosi, sarebbero state rimproverate con durezza dai loro pastori per il loro rifiuto di cambiare, di <em>aprirsi<\/em>, di <em>aggiornarsi<\/em>; in cui sarebbero state criticate, denigrate, insultate, con parole taglienti, dai loro vescovi e dal loro papa, in un crescendo d&#8217;irrisione e sarcasmo; in cui i loro sacerdoti le avrebbero snobbate, guardate con disprezzo, accusate di essere nostalgiche del passato. Ogni giorno leggiamo confessioni di questo tipo: <em>Abbiamo il cuore spezzato<\/em>, insieme a toccanti parole di ringraziamento per quel poco che proviamo a fare per lenire le ferite, per spargere un balsamo sulle piaghe vive, offrendo il sostegno delle nostre riflessioni e del nostro incoraggiamento, del nostro richiamo a non disperare mai, a pregare e confidare sempre in Dio, secondo le sue sante e indefettibili promesse.<\/p>\n<p>Abbiamo visto queste persone, in particolare quelle che conosciamo direttamente, ripiegarsi, intristirsi e allontanarsi dalla pratica religiosa, talvolta dalla fede, sotto i nostri occhi; le abbiamo viste cambiare, le abbiamo viste passare da un atteggiamento di fiducia a uno di confusione, di scoraggiamento, di vera e propria disperazione. Si sentono spogliate della cosa pi\u00f9 preziosa, la speranza: sia la speranza umana, cio\u00e8 la speranza in un futuro ancora a misura d&#8217;uomo, non tanto per se stessi, ma per i loro figli e i loro nipotini, sia la vera Speranza, quella cristiana, la virt\u00f9 teologale che sostiene il credente nei momenti difficili, che gli riscalda il cuore e gli permette di tenere sempre lo sguardo rivolto verso Dio. Le abbiamo viste indurirsi, rinchiudersi in se stesse, perdere la loro serenit\u00e0 e mutare atteggiamento verso gli uomini e verso le cose; molte di loro, esasperate e arrabbiate, sono diventate, ebbene s\u00ec, xenofobe e razziste, senza esserlo mai state, al contrario, essendo sempre state miti, accoglienti, disponibili verso il prossimo, di qualsiasi colore avesse la pelle, e specialmente se povero e bisognoso. Ma davanti a questa incessante e sistematica invasione contrabbandata per emergenza umanitaria; davanti all&#8217;arroganza di questi invasori e, pi\u00f9 ancora, di coloro i quali li sponsorizzano, di quei politici e di quei religiosi che ne hanno fatto un imperativo categorico, una vera e propria nuova religione, nel quale esiste un unico comandamento: <em>Cedi la tua casa, la tua terra, la tua fede e la tua civilt\u00e0, tutto quello che hanno costruito, con lavoro e sacrificio, intelligenza e bellezza, generazioni di tuoi antenati, al primo venuto, il quale ha il diritto di sostituire tutto ci\u00f2 con la sua lingua, la sua cultura, la sua fede, e di trasformare, per sempre, questo bellissimo Paese in una provincia dell&#8217;Africa profonda, di religione maomettana a e di totale rifiuto dei valori cristiani<\/em>, davanti a tutto ci\u00f2 essi si sono indignati, si sono ribellati, si sono resi conto di poter contare solo su se stessi e su nessun&#8217;altra forza umana; e, in alcuni casi, hanno perso sia la speranza che la fede.<\/p>\n<p>Di tutto ci\u00f2 i nostri politici pieni di zelo umanitario, e il nostro clero completamente infervorato dalla &quot;opzione preferenziale per i poveri&quot;, dimenticando sia i diritti dei nuovi poveri italiani, dei quali non parlano mai, sia, soprattutto, che i &quot;poveri&quot; del Vangelo non sono tali solamente in senso economico, e fanno cos\u00ec di Ges\u00f9 Cristo, non il Figlio di Dio venuto a vincere il peccato e la morte, ma uno dei tanti leader rivoluzionari e dei tanti assertori della lotta di classe, di tutto ci\u00f2 dovranno rendere conto: innanzitutto davanti a Dio, ma anche, forse, davanti agli uomini. Perch\u00e9 quel che essi stanno facendo si pu\u00f2 definire con una parola soltanto, &quot;tradimento&quot;: tradimento dell&#8217;interesse nazionale e della sicurezza nazionale; tradimento della Patria; tradimento dei nostri cittadini e delle generazioni a venire; tradimento dei nostri valori e della nostra civilt\u00e0; e tradimento, nel caso del neoclero, della nostra santa Chiesa, cattolica, apostolica e romana, in cambio della quale vorrebbero offrirci una neochiesa sincretista, massonica, buonista e filo-islamista, filo-giudaica, filo-protestante, insomma l&#8217;esatto contrario di ci\u00f2 che essa \u00e8, \u00e8 sempre stata e deve continuare ad essere, pena l&#8217;infedelt\u00e0 nei confronti del suo divino Sposo. E quelli che oggi sono piombati nella tristezza e nello sconforto, quelli ai quali \u00e8 stata rubata la speranza e ai quali si sta tentando di strappare l&#8217;identit\u00e0, sono anche i migliori: i pi\u00f9 sensibili, i pi\u00f9 coerenti, i pi\u00f9 lucidi, i pi\u00f9 responsabili, i pi\u00f9 maturi: quelli che hanno preso sul serio il fatto di essere italiani e di essere cristiani; quelli che hanno sempre amato la Patria, rispettato le leggi, onorato la Chiesa e i sacerdoti, adorato Dio secondo l&#8217;insegnamento ricevuto dai loro genitori. Quelli che, in caso di bisogno, sono disposti a scarificarsi, cos\u00ec, per idealismo e senso del dovere, senza aspettarsi lodi, n\u00e9 medaglie, ma con umilt\u00e0 e semplicit\u00e0, consapevoli del fatto che la vita \u00e8 una lotta e che, quando occorre combattere contro la menzogna, l&#8217;ingiustizia, la cattiveria, bisogna armarsi e andare a fronte alta incontro al nemico; quelli che sanno che esiste anche il nemico, e dietro di lui il vero, l&#8217;antico Nemico, e che non tutti a questo mondo sono amici, non tutti sono bravi e buoni e disposti a dialogare, ma c&#8217;\u00e8 anche il male, se non altro perch\u00e9 ce l&#8217;ha insegnato Ges\u00f9 Cristo, se proprio non si vuole imparare nulla dalla propria esperienza personale. Di uomini e donne cos\u00ec, laboriosi, generosi, leali, pronti a sacrificarsi per qualcosa di pi\u00f9 grande, ce ne sono ancora, grazie a Dio: ma ora lo Stato e la Chiesa non sanno pi\u00f9 che farsene di loro, li hanno anzi in antipatia, perch\u00e9 la loro esistenza equivale a un muto rimprovero nei confronti del loro male operare, del tradimento che stanno perpetrando verso noi tutti; e quindi vorrebbero sbarazzarsene, vorrebbero non trovarseli fra i piedi, vorrebbero che scomparissero addirittura, per tirare su una nuova generazione di italiani e di cattolici, vuoti, superficiali, conformisti, fabbricati con lo stampino, senza carattere, senza dignit\u00e0, senza onore, senza fierezza, senza giudizio, senza prudenza, senza virt\u00f9. Una massa amorfa da poter manipolare come una mandria di vacche, da poter sfruttare e da poter ingannare, da poter condurre al macello, se occorre &#8212; e sicuramente occorrer\u00e0, perch\u00e9 ci\u00f2 rientra nei piani della <em>\u00e9lite<\/em> globale, di cui essi, a loro volta, non sono che i venali e spregevoli servitori.<\/p>\n<p>A tutti costoro vogliamo dire: non perdetela speranza! Sapevamo che il tempo della prova doveva arrivare; ed \u00e8 arrivato. Ne ha parlato, innanzitutto, Ges\u00f9 Cristo; poi, nei tempi moderni, ne ha parlato, sempre pi\u00f9 insistentemente, la Madonna, a Lourdes, a La Salette, a Fatina e in cento altri luoghi; poi, ne hanno parlato i Santi e le Sante, nelle loro visioni del Cielo e dell&#8217;inferno, anime ispirate da Dio, che hanno <em>visto<\/em> quel che si stava preparando, e hanno esortato a stare saldi, ad aver fede, a pregare e a confidare sempre in Ges\u00f9 Cristo. Fra le profezie pi\u00f9 note delle prove che verranno si annovera un grande santo, Giovanni Bosco. C&#8217;\u00e8 forse qualcuno che non conosce il sogno delle due colonne in mezzo al mare, avuto da san Giovanni Bosco, che poi lo raccont\u00f2 ai suoi ragazzi la sera del 30 maggio 1862, penultimo giorno del mese dedicato alla Madonna? Lo si pu\u00f2 trovare praticamente su qualsiasi biografia di don Bosco, nonch\u00e9 su moltissime riviste e siti internet, per esempio sul sito <em>Parrocchia di San Giovanni Bosco, Roma<\/em>. Poich\u00e9 ci sembra particolarmente significativo e illuminante per capire il momento storico che stiamo vivendo, ci piace riportarlo:<\/p>\n<p><em>Figuratevi &#8211; disse &#8211; di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio sopra uno scoglio isolato, e di non vedere attorno a voi altro che mare. In tutta quella vasta superficie di acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, con le prore terminate a rostro di ferro acuto a mo&#8217; di strale. Queste navi sono armate di cannoni e cariche di fucili, di armi di ogni genere, di materie incendiarie e anche di libri. Esse si avanzano contro una nave molto pi\u00f9 grande e alta di tutte, tentando di urtarla con il rostro, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile.<br \/>\nA quella maestosa nave, arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle che da lei ricevono ordini ed eseguono evoluzioni per difendersi dalla flotta avversaria. Ma il vento \u00e8 loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.<\/em><\/p>\n<p><em>In mezzo all&#8217;immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l&#8217;una dall&#8217;altra. Sopra di una vi \u00e8 la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: &quot;AUXILIUM CHRISTIANORUM&quot;; sull&#8217;altra, che \u00e8 molto pi\u00f9 alta e grossa, sta un&#8217;OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: &quot;SALUS CREDENTIUM&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Il comandante supremo della grande nave, che \u00e8 il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, convoca intorno a s\u00e9 i piloti delle navi secondarie per tenere consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando sempre pi\u00f9 la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.<br \/>\nFattasi un po&#8217; di bonaccia, il Papa raduna intorno a s\u00e9 i piloti per la seconda volta, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portare la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommit\u00e0 delle quali tutto intorno pendono molte ancore e grossi ganci attaccati a catene.<br \/>\nLe navi nemiche tentano di assalirla e farla sommergere: le une con gli scritti, con i libri, con materie incendiarie, che cercano di gettare a bordo; le altre con i cannoni, con i fucili, con i rostri. Il combattimento si fa sempre pi\u00f9 accanito; ma inutili riescono i loro sforzi: la grande nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta nei suoi fianchi larga e profonda fessura, ma subito spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.<\/em><\/p>\n<p><em>Frattanto i cannoni degli assalitori scoppiano, i fucili e ogni altra arma si spezzano, molte navi si sconquassano e si sprofondano nel mare. Allora i nemici, furibondi, prendono a combattere ad armi corte: con le mani, con i pugni e con le bestemmie.<\/em><\/p>\n<p><em>A un tratto il Papa, colpito gravemente, cade. Subito \u00e8 soccorso, ma cade una seconda volta e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio.<br \/>\nSenonch\u00e9, appena morto il Papa, un altro Papa sottentra al suo posto. I piloti radunati lo hanno eletto cos\u00ec rapidamente che la notizia della morte del Papa giunge con la notizia della elezione del suo successore. Gli avversari cominciano a perdersi di coraggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un&#8217;ancora della colonna su cui sta l&#8217;Ostia, e con un&#8217;altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un&#8217;altra ancora che pende dalla colonna su cui \u00e8 collocata la Vergine Immacolata.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora succede un gran rivolgimento: tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch&#8217;esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>A questo punto Don Bosco interroga Don Rua:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Che cosa pensi di questo sogno?<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Don Rua risponde:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Mi pare che la nave del Papa sia la Chiesa, le navi gli uomini, il mare il mondo. Quelli che difendono la grande nave sono i buoni, affezionati alla Chiesa; gli altri, i suoi nemici che la combattono con ogni sorta di armi. Le due colonne di salvezza mi sembra che siano la devozione a Maria SS. e al SS. Sacramento dell&#8217;Eucaristia.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Hai detto bene &#8211; commenta Don Bosco -; bisogna soltanto correggere una espressione. Le navi dei nemici sono le persecuzioni. Si preparano gravissimi travagli per la Chiesa. Quello che finora fu, \u00e8 quasi nulla rispetto a quello che deve accadere. Due soli mezzi restano per salvarsi fra tanto scompiglio: Devozione a Maria SS., frequente Comunione.<\/em><\/p>\n<p>Ecco, tale \u00e8 il futuro che ci attende: la grande prova. Dobbiamo star saldi e pregare tanto, con fede&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato d&#8217;animo di gran lunga pi\u00f9 diffuso fra le persone che conosciamo direttamente, e anche fra quelle che ci scrivono o ci telefonano da ogni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[110,117],"class_list":["post-27363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-civilta","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}