{"id":27351,"date":"2017-06-10T01:36:00","date_gmt":"2017-06-10T01:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/10\/non-ci-rassegneremo-mai-a-questo-stato-di-cose\/"},"modified":"2017-06-10T01:36:00","modified_gmt":"2017-06-10T01:36:00","slug":"non-ci-rassegneremo-mai-a-questo-stato-di-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/10\/non-ci-rassegneremo-mai-a-questo-stato-di-cose\/","title":{"rendered":"Non ci rassegneremo mai a questo stato di cose"},"content":{"rendered":"<p>Il giornalista Paolo Curtaz, un ex prete che ha lasciato la veste per sposarsi, ma che continua a scrivere e parlare con estrema sicumera di Cristo e della Chiesa, come uomo di fiducia della C.E.I., quasi che l&#8217;esser venuto meno a una promessa sacramentale fosse un motivo di speciale merito, ha affermato testualmente, nel sito <em>Papale papale<\/em>, a proposito di papa Francesco e delle perplessit\u00e0 che il suo modo di fare provoca in una parte dei fedeli cattolici (alla data del 21 gennaio 2017), che <em>il Papa, ogni Papa, ha il diritto di essere se stesso, di avere una propria sensibilit\u00e0, un proprio carattere, una propria storia. E questa diversit\u00e0 di stile, non di essenza, \u00e8 segno della vitalit\u00e0 della Chiesa<\/em>, eccetera. Per concludere, alla fine del suoi ragionamento, e sempre con intento polemico nei confronti dei critici del papa Francesco, con un sorprendente: <em>Lasciamo al mondo di vederla in altro modo!<\/em><\/p>\n<p>Eh, s\u00ec: perch\u00e9 \u00e8 proprio il mondo, e specialmente il mondo moderno, impregnato dell&#8217;ideologia del liberalismo, che mette il soggetto al centro di tutto e i diritti dell&#8217;individuo al di sopra di ogni altra cosa, a pensarla cos\u00ec: che bisogna lasciare in pace il singolo individuo, che bisogna lasciarlo libero di essere se stesso, di avere un proprio carattere, e cos\u00ec via. Ma stiamo scherzando? Questa non \u00e8 affatto la dottrina cattolica; questa \u00e8 un&#8217;altra cosa! (E sappiano bene che il papa Francesco ci ha gi\u00e0 battuti in breccia, dichiarando, nella omelia del 19 maggio scorso, che quanti si tengono fermi alla dottrina sono dei &quot;fanatici&quot;, dei fautori della divisione e quindi, implicitamente, dei nemici della.. sua chiesa, o neochiesa, o contro-chiesa che dir si voglia). Tanto per cominciare, il papa non \u00e8 uno qualsiasi, ma il vescovo di Roma e, perci\u00f2, il capo della Chiesa: dunque ha una funzione specifica da svolgere: custodire, difendere e diffondere la dottrina, senza nulla aggiungervi, senza nulla togliervi di suo, perch\u00e9 la dottrina non \u00e8 cosa sua, cos\u00ec come, del resto, non lo \u00e8 la Chiesa. Questa gli \u00e8 stata affidata perch\u00e9 la custodisca, non perch\u00e9 vi spadroneggi. In secondo luogo: lasciamo che a parlare del &quot;diritto di essere se stesso&quot; sia un qualsiasi, banale psicologo da rivista modaiola, freudiano, materialista ed edonista; per un cattolico, questa espressione \u00e8, semplicemente, priva di senso. Che vuol dire <em>essere se stesso<\/em>? C&#8217;\u00e8 un modo di essere se stessi, per un cattolico, che non sia conforme alla Verit\u00e0 di Cristo, in tutto e per tutto? Un cattolico, anzi, un essere umano, pu\u00f2 essere se stesso al di fuori della Verit\u00e0, al di fuori del progetto di Dio? Evidentemente, no. Ebbene: quando il papa Francesco dice che <em>Ges\u00f9 fa un po&#8217; lo scemo<\/em>; quando dice che Egli <em>si \u00e8 fatto serpente, si \u00e8 fatto diavolo, brutto che fa schifo<\/em>; quando dice che le <em>Persone della Trinit\u00e0 litigano continuamente fra di loro<\/em>; quando evita accuratamente d&#8217;inginocchiarsi davanti al Santissimo; quando, perfino a Fatima, evita accuratamente di ricordare che la Madonna, ai tre pastorelli, e anche in tutte le altre apparizioni riconosciute dalla Chiesa, chiede, supplica, implora dagli uomini, con profonda mestizia e con le lacrime agli occhi, il loro pentimento, la conversione, la preghiera, il digiuno e la riparazione dei peccati, altrimenti seguiranno dei terribili e inevitabili castighi, che cosa sta facendo, sta sfoggiando la sua libert\u00e0 di essere se stesso? Un papa deve essere lasciato libero di essere se stesso, anche quando parla in questo modo, anche quando tace in questo modo? \u00c8 questa l&#8217;idea di libert\u00e0, \u00e8 questa l&#8217;idea di autenticit\u00e0 della persona, che hanno i cattolici progressisti e neomodernisti: la libert\u00e0 assoluta, senza curarsi di nulla, senza rispetto per gli altri, senza alcun timore di Dio, senza un pensiero al mondo per lo scandalo, il dolore, l&#8217;amarezza, che simili modi di parlare provocano in parecchi milioni di fedeli? Ma se anche a restare scioccato e scandalizzato fosse un solo cattolico: ebbene, non ci ha insegnato il solo e vero Maestro, il Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, che anche la salvezza di una sola anima vale qualunque sforzo, qualunque sacrificio, qualunque tentativo per riportarla al sicuro, nell&#8217;ovile delle pecorelle? Non \u00e8 forse questo il significato della parabola del Buon Pastore? E dunque: se qualcuno chiedesse conto al papa dello scandalo che egli ha dato, e continua a dare, alle sue pecorelle, con questa maniera di parlare che non verrebbe tollerata neppure in un seminarista, avrebbe il diritto di rispondere, secondo Paolo Curtaz e quelli che la pensano come lui: <em>Ma per favore, lasciatemi libero di essere me stesso<\/em>.<\/p>\n<p>Ripetiamo: il suo modo di agire e di parlare non verrebbe tollerato neppure da parte di un seminarista di quattordici anni. Se un seminarista dicesse, davanti a tutti, che Ges\u00f9 <em>fa un po&#8217; lo scemo<\/em>; oppure se dicesse: <em>quel diavolo di Ges\u00f9<\/em>; oppure, ancora, se dicesse che <em>il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono sempre in baruffa tra di loro<\/em>, forse che il primo sacerdote a portata d&#8217;orecchi non gli farebbe una solenne sgridata? Non gli spiegherebbe che simili espressioni sono non sono soltanto irriguardose e sconvenienti, ma addirittura blasfeme, e che sarebbero motivo di grave disagio e turbamento per quei fedeli che dovessero udirle? Oppure immaginiamoci un professore di teologia che parlasse in quel modo, che adoperasse simili termini davanti ai suoi studenti: non sarebbe loro di scandalo? Non provocherebbe in loro una bruttissima impressione, e, nei pi\u00f9 sensibili, una vera e propria sofferenza morale? E allora: perch\u00e9 mai queste cose le pu\u00f2 dire il papa, e al papa vengono concesse, anzi, ci si viene a dire che lui ha il diritto di essere se stesso? Come mai ci si parla dei suoi diritti, ma non dei suoi doveri? Il papa non ha forse il dovere di custodire, proteggere e trasmettere il <em>Depositum fidei<\/em>, cos\u00ec come lo ha ricevuto, e come la Chiesa lo tramanda da due millenni? Non ci sembra che fra i doveri del papa vi sia quello di prendersi la libert\u00e0 di essere di scandalo per le anime. In ogni caso, venire a parlare del suo diritto alla libert\u00e0, quando \u00e8 lui che deve custodire la sola libert\u00e0 che, per un cristiano, abbia senso, cio\u00e8 la libert\u00e0 di farsi tutt&#8217;uno con la Volont\u00e0 di Dio, non \u00e8 forse paradossale, e assolutamente fuori di luogo? Come \u00e8 possibile concepire la libert\u00e0 del papa di essere se stesso come una cosa diversa, e separata, dal dovere del papa di essere il custode del suo gregge, e dunque, evidentemente, di avere innanzitutto il dovere di non allontanare le pecorelle, dando loro motivo di scandalo?<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;antichissima Scuola di medicina salernitana, il dovere del buon medico era, prima di tutto, quello di non provocare del male ai suoi pazienti; di non essere proprio lui la causa dei loro problemi di salute, o, comunque, di non aggravarli: <em>Primum, non noc\u0113re<\/em>. Ci sembra che la stessa regola deontologica debba valere, e a maggior ragione, per chi si \u00e8 votato alla salute delle anime, e dunque per qualsiasi sacerdote, e tanto pi\u00f9, per il papa, che \u00e8 il capo della Chiesa. Ma se il papa adopera abitualmente un linguaggio scandaloso, tale da mettere profondamente in crisi la coscienza dei suoi fedeli, che razza di sacerdote \u00e8, che razza di vicario di Cristo \u00e8? Qualcuno s&#8217;immagina san Pietro, il primo successore di Cristo alla guida della Chiesa, dire che Ges\u00f9 <em>faceva un po&#8217; lo scemo<\/em>, oppure che Ges\u00f9, sulla croce, <em>si era fatto diavolo e serpente<\/em>, e che era <em>brutto da fare schifo<\/em>? Oppure qualcuno s&#8217;immagina san Paolo, il pi\u00f9 grande missionario e il pi\u00f9 grande teologo della Chiesa primitiva, affermare, nelle sue epistole, che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 <em>litigano sempre fra di loro<\/em>, anche se hanno l&#8217;accortezza di non darlo a vedere all&#8217;esterno? E qualcuno s&#8217;immagina san Pietro mettersi un naso di plastica, rosso e lucente, da pagliaccio del circo, per strappare il riso della folla plaudente; o san Paolo mettersi in testa, come ha fatto il papa, un copricapo fatto di salsicciotti di aria gonfiata, di diversi colori, non per divertire, che ne so, dei poveri bambini ricoverati in una triste corsia d&#8217;ospedale, ma cos\u00ec, in mezzo alla gente, davanti ai fotografi che lo trovano tanto simpatico e tanto spontaneo, per il puro gusto di piacere, di destare simpatia, di farsi applaudire e di mostrarsi in sintonia con il mondo moderno? E quel crocifisso scolpito sulla falce e il martello, che il presidente boliviano ha offerto al papa Francesco, e che questi ha accettato con un largo sorriso di compiacimento: possibile che non gli siano venuti in mente i milioni di martiri cristiani che hanno dato il loro sangue e la loro vita per opera di regimi politici che avevamo quella falce e quel martello nel loro simbolo? E qualcuno riesce ad immaginarsi gli altri Apostoli, o la Madonna, sorridere compiaciuti davanti a simili prodezze e sfrontatezze di san Pietro, o di san Paolo, qualora le avessero compiute, cos\u00ec come ci tocca vedere sempre una cerchia di cardinali e monsignori ridenti e plaudenti, stretti intorno al papa Francesco, e sempre pronti ad assecondare ogni suo gesto, anche il pi\u00f9 discutibile, anche il pi\u00f9 volgare, come quando si \u00e8 messo a fare le corna, con smorfie e risate sguaiate da monellaccio, durante la sua vista pastorale nelle Filippine, davanti alla folla, con un gesto che a qualcuno ha fatto pensare a un papa rock, e, a qualcun altro, a un significato ancora pi\u00f9 tenebroso, a un significato satanico?<\/p>\n<p>Di nuovo: come mai tutto viene concesso a questo papa, di cui parlano cos\u00ec bene tutti gli atei e i massoni (e lui di loro), mentre al suo predecessore, Benedetto XVI, non veniva perdonata la pi\u00f9 piccola frase, il pi\u00f9 piccolo gesto, anzi, qualsiasi cosa dicesse o facesse, immediatamente veniva stravolta e rovesciata, al fine di presentarlo come un sinistro aizzatore di divisioni e di scontri di civilt\u00e0, e senza che un cane, all&#8217;interno del mondo cattolico e fra tutti questi vescovi e cardinali progressisti e neomodernisti, alzasse la sua voce per difenderlo minimamente? E come mai sono cos\u00ec lesti ad applaudire il papa Francesco, e mai nessuno che gli faccia presente l&#8217;inopportunit\u00e0, la sconsideratezza, per dire poco, di certi suoi gesti, di certe sue affermazioni, quelli stessi che perfino davanti a una meraviglia del pensiero teologico come la <em>lectio magistralis<\/em> di Ratisbona, non seppero far di meglio che andare a cercare il pelo nell&#8217;uovo, e, che, estrapolando dal contesto una citazione dell&#8217;imperatore bizantino Manuele II Paleologo, riuscirono a oscurare tutto il lungo e bellissimo discorso di Benedetto XVI su ragione e fede, facendo in modo che, sui giornali e alla televisione, non si parlasse d&#8217;altro che della (presunta) offesa intollerabile che il papa aveva fatto a tutti gi islamici, con quel riferimento? E come mai i cattolici di sinistra, capitanati da Enzo Bianchi, che allora si stracciarono le vesti e dissero che Benedetto XVI avrebbe dovuto presentare le sue scuse agli islamici, non pensano mai, neppure per un attimo, che il papa Francesco dovrebbe presentare le sue scuse a tutti quei cattolici che egli sistematicamente offende, dileggia e calunnia, definendoli sciocchi, fanatici, insensati, testardi, rigidi, e avanti con decine di altri epiteti poco simpatici, dei quali si pu\u00f2 trovare l&#8217;elenco completo (e in continuo aggiornamento) in <em>The Pope Francis Little Book Insults<\/em>?<\/p>\n<p>Ma nessuno si faccia delle illusioni: noi non ci rassegniamo ad un tale stato di cose; non ci rassegneremo mai. Anche se il papa Francesco ha l&#8217;appoggio di tutti i <em>mass-media<\/em>, e specialmente di quelli pi\u00f9 laicisti e anticattolici; anche se ha dietro di s\u00e9 una parte considerevole del clero, e specialmente dell&#8217;alto clero; anche se molti vescovi fanno come quello della diocesi da cui ci scrive un lettore, cio\u00e8 lasciano passare tutto il mese di maggio senza mai fare un cenno alla Madonna, nemmeno nel suo Santuario, tranne che per il giorno della Visitazione, in cui non ha parlato di Maria e di Elisabetta, ma della Chiesa che deve andare incontro alle periferie; anche se la Chiesa \u00e8 invasa da questi torrenti limacciosi di modernismo e di semi-protestantesimo, con i loro mefitici miasmi di relativismo e agnosticismo: sappiano, costoro, che dovranno passare sui cadaveri degli ultimi cattolici prima di poter piantare la bandiera dell&#8217;eresia sulla Sposa di Cristo. Noi non ci stiamo; e, per quanto star\u00e0 in noi, ci opporremo strenuamente, fino all&#8217;ultimo respiro, innanzitutto con la preghiera, poi con le parole e le opere, al loro tentativo di rovesciare la dottrina cattolica come se fosse un guanto, pervertendola nel suo esatto contrario, e distruggendo la Chiesa fondata da Ges\u00f9 per sostituirla con una neochiesa o contro-chiesa gnostico-massonica.<\/p>\n<p>Di una cosa siamo ormai profondamente convinti: che tutto quanto sta avvenendo nella Chiesa non \u00e8 l&#8217;effetto di una &quot;naturale&quot; evoluzione della Chiesa stessa verso le forme culturali e sociali del mondo moderno. La Chiesa, forte della sua dottrina coerente, compatta, veritiera, ha sempre portato avanti, con fierezza, e, se necessario, con intransigenza, la <em>sua<\/em> visione del mondo, i <em>suoi<\/em> valori, il <em>suo<\/em> messaggio: come mai, da qualche tempo in qua, parla, pensa e agisce come una qualunque istituzione di questo mondo? Possibile che i cattolici si siano liquefatti, che abbiano assorbito spontaneamente i germi del secolarismo ovunque diffusi; possibile che i suoi pastori, i suoi sacerdoti, i suoi teologi, improvvisamente abbiano cambiato idea, abbiano scoperto il &quot;vero&quot; significato del Vangelo, finora passato inosservato, e si siano convertiti a una liturgia, a una pastorale, a una dottrina che nemmeno con la miglior buona volont\u00e0 essi potrebbero far passare come la naturale evoluzione di quelle precedenti? Dal Concilio Vaticano II in poi, la Chiesa non \u00e8 pi\u00f9 la stessa, e ogni giorno che passa ci porta nuove, amarissime sorprese Altro che ermeneutica della continuit\u00e0: questi signori stanno cambiando tutto, stanno rovesciando tutto, sotto il nostro naso, ma con l&#8217;impudente pretesa, quanto mai offensiva per la nostra intelligenza, di fingere che le cose, in sostanza, siano come prima, anzi, meglio di prima: che la Chiesa sia sempre pi\u00f9 fedele, per merito loro, al suo divino Sposo. Noi crediamo, al contrario, che su di essa incomba un pericolo gravissimo, e che molti suoi figli si siano lasciati lusingare da colui che \u00e8 omicida fin dal principio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giornalista Paolo Curtaz, un ex prete che ha lasciato la veste per sposarsi, ma che continua a scrivere e parlare con estrema sicumera di Cristo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,157,216],"class_list":["post-27351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}