{"id":27347,"date":"2017-12-09T08:38:00","date_gmt":"2017-12-09T08:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/09\/a-noi-non-la-possono-raccontare\/"},"modified":"2017-12-09T08:38:00","modified_gmt":"2017-12-09T08:38:00","slug":"a-noi-non-la-possono-raccontare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/09\/a-noi-non-la-possono-raccontare\/","title":{"rendered":"A noi non la possono raccontare"},"content":{"rendered":"<p>La potranno raccontare a qualcun altro, forse; a noi no. A noi che abbiamo visto, a noi che abbiamo vissuto, sia pure da bambini, gli anni prima del Concilio, nessuno pu\u00f2 farci scambiare lucciole per lanterne: nessuno pu\u00f2 venirci a dire che questa chiesa di oggi, la chiesa di papa Francesco, \u00e8 la stessa Chiesa cattolica di allora e di sempre. No, questa \u00e8 una cosa che si pu\u00f2 contrabbandare ai giovani e agli ingenui; non a chi, per ragioni di et\u00e0 e per abitudine alla riflessione e al vaglio critico delle cose, non \u00e8 disponibile a lasciarsi infinocchiare secondo le tendenze del momento. Quella di oggi non \u00e8 la stessa chiesa di allora; e non lo \u00e8 perch\u00e9 ne differisce radicalmente quanto all&#8217;essenza, non perch\u00e9 certe sue forme esteriori sono profondamente mutate. Del resto, nel caso della Chiesa cattolica, bisogna essere molto cauti nel distinguere tra la forma e il contenuto: la Chiesa cattolica non \u00e8 una confezione di surgelati che si acquista al supermercato, dove la scatola non \u00e8 che un involucro di nessuna importanza, che si getta via quando si vuol consumare il prodotto: per la Chiesa cattolica, la forma \u00e8 anche sostanza e la sostanza, anche forma. Cos\u00ec \u00e8 sempre stato e cos\u00ec deve essere; quel che si pu\u00f2 rivedere e ritoccare \u00e8 solo la superficie, ma, anche per far ci\u00f2, devono esservi delle buone, delle ottime ragioni. La Chiesa cattolica \u00e8 un edificio immenso, venerando, con duemila anni di storia: nessun&#8217;altra istituzione umana oggi esistente \u00e8 cos\u00ec antica. E infatti non si tratta di una istituzione puramente umana: il cattolico ne \u00e8 profondamente convinto; se non lo \u00e8, non \u00e8 nemmeno un vero cattolico. Per il cattolico, le fondamenta della Chiesa poggiano su questa terra, ma la sua sommit\u00e0 arriva fino al Cielo; e il suo capo \u00e8 sempre Uno, sempre lo Stesso: \u00e8 il Signore Ges\u00f9 Cristo, e nessun altri che lui. Chi se ne dimenticata, anche solo per un istante, non \u00e8 un vero cattolico e non \u00e8 nella vera Chiesa. Queste non sono opinioni, n\u00e9 si tratta di &quot;rigidit\u00e0&quot; di carattere, come ama dire e ripetere il campione del trasformismo ecclesiastico, papa Francesco: questa \u00e8 la verit\u00e0 assoluta, dogmatica, della Chiesa di Cristo. Ges\u00f9 l&#8217;ha fondata come su una roccia, sono parole sue; e ci\u00f2 che viene costruito sulla roccia non va soggetto a continui restauri e mutamenti, ma permane intatto e immutabile. E non si tratta nemmeno di &quot;approfondire&quot; il significato della fede: la fede \u00e8 la fede e non c&#8217;\u00e8 nulla da approfondire; e le basi della fede sono la Tradizione e la Scrittura. Finch\u00e9 avremo la Tradizione e la Scrittura, le montagne passeranno e passeranno i pianeti, le stelle, le galassie e le nebulose, ma la fede non cambier\u00e0, n\u00e9 potrebbe cambiare, a nessun patto, neppure se Ges\u00f9 in Persona ritornasse sulla terra, perch\u00e9 lo ha detto Lui stesso: <em>Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno<\/em> (<em>Mt<\/em>., 24, 35).<\/p>\n<p>A un certo punto, come nel gioco delle tre carte, la vera Chiesa \u00e8 stata fatta sparire, nel giro di qualche rapido, incomprensibile passaggio: ce l&#8217;hanno fatta sparire letteralmente sotto il naso. Un momento prima c&#8217;era ancora, e un momento dopo non c&#8217;era pi\u00f9. La cosa \u00e8 stata fatta con tale rapidit\u00e0 e destrezza, con tale, vorremmo dire, professionalit\u00e0 truffaldina, che a stento riusciamo a capacitarcene: pur essendosi svolta sotto il nostro naso, non ci abbiamo capito nulla. I movimenti sono stati troppo veloci, troppo bruschi: impossibile seguirli con lo sguardo. E proprio per questo, chi ha eseguito il trucco pretende di non aver fatto niente d&#8217;illecito: <em>vedete?<\/em>, dicono, <em>non c&#8217;\u00e8 stato niente di segreto, le cose si sono svolte alla luce del sole<\/em>. Si fanno forti del nostro imbarazzo: ci si sente umiliati, annichiliti, a dover confessare che i soldi ci sono stati sfilati dal portafogli proprio mentre l&#8217;avevamo in mano. Si preferisce far finta di nulla, negare di aver subito un furto; ci si vergogna di ammettere che si \u00e8 stati derubati, e proprio in mezzo agli amici pi\u00f9 cari, proprio dove ci si sentiva pi\u00f9 al sicuro, per cui non si stava in guardia, non si era in sospetto nei confronti di alcuno. Quante volte la vittima rinuncia a denunciare l&#8217;inganno in cui \u00e8 caduta, per non aggiungere la beffa al danno. Specialmente le persone anziane che sono state raggirate da qualche abile imbroglione, preferiscono tacere, anche se hanno perso tutti i gioielli, tutti i risparmi; preferiscono soffrire in silenzio, piuttosto che esporsi alla derisione o alla pelosa piet\u00e0 degli altri.<\/p>\n<p>Ebbene: noi, noi cattolici che abbiamo vissuto e conosciuto la vera Chiesa, ci troviamo, oggi, in una situazione molto, ma molto simile a quella di un anziano che \u00e8 stato vittima di una turlupinatura. E proprio per questo, perch\u00e9 la nostra testimonianza \u00e8 essenziale, non dobbiamo rassegnarci, non dobbiamo scoraggiarci, non dobbiamo lasciarci ingabbiare nella nostra vergogna, ma dobbiamo ribellarci e dire a voce alta e forte che un inganno c&#8217;\u00e8 stato, un inganno enorme, sacrilego, il peggiore che mai un credente potrebbe arrivare a credere: l&#8217;occultamento della vera Chiesa da parte di una neochiesa falsa ed apostatica, che spaccia per verit\u00e0 le sue menzogne e trascina nell&#8217;errore centinaia di milioni di persone, seminando scandalo e provocando amarezza e costernazione nell&#8217;anima d&#8217;innumerevoli individui. Se noi non parliamo, se noi non denunciamo questa tremenda menzogna, la neochiesa avr\u00e0 partita vinta. I giovani non sanno, non hanno visto e non possono fare un confronto: cresciuti nel culmine della Grande Menzogna, hanno imparato una serie di eresie e ora credono che si tratti di altrettante verit\u00e0 di fede. Il neoclero non aspetta altro: che trascorra ancora qualche anno, che spariscano i testimoni della vera Chiesa, e che cessi ogni possibilit\u00e0 di veder denunciato l&#8217;inganno, il gioco delle tre carte. Certo, chi vuol capire, capisce quel che \u00e8 successo anche se, per motivi anagrafici, non ha conosciuto la Chiesa di prima del Concilio: basta che legga il Vangelo, basta che s&#8217;informi su cosa \u00e8 la sacra Tradizione, e vedr\u00e0 che una forzatura c&#8217;\u00e8 stata, anzi, una serie d&#8217;innumerevoli forzature, alcune pi\u00f9 graduali, altre pi\u00f9 brusche, alcune pi\u00f9 profonde, altre pi\u00f9 superficiali: ma che, messe insieme tutte quante, bastano e avanzano a trasformare completamente la realt\u00e0 della Chiesa rispetto a ci\u00f2 che essa era, a ci\u00f2 che era sempre stata, a ci\u00f2 che <em>deve<\/em> essere sempre, se vuol restare la Sposa fedele di Cristo e non diventare un&#8217;abietta prostituta, pronta a vendersi al primo che passa, secondo i gusti del mondo. Ma per capire tutto ci\u00f2, occorre avere una mente lucida e una volont\u00e0 esercitata; non lo pu\u00f2 fare chi \u00e8 cresciuto nel conformismo pi\u00f9 totale. E la neochiesa \u00e8 stata molto accorta nel far s\u00ec che si spegnesse ogni senso critico ed ogni abitudine all&#8217;esercizio della volont\u00e0, in modo da addormentare beatamente le coscienze.<\/p>\n<p>La neochiesa ha avuto un alleato formidabile: il mondo. In fondo, s&#8217;\u00e8 trattato d&#8217;una strategia geniale perch\u00e9 semplicissima: scegliersi come alleato numero uno quello che era il nemico principale, invertire il fronte di centottanta gradi e trattare da nemici proprio quelli che erano i soldati pi\u00f9 leali e valorosi, accusandoli di non volere mai la pace, di essere solo dei fanatici incapaci di dialogare con gli altri e di stabilire relazioni pacifiche col mondo. Il &quot;mondo&quot;, per il cattolico, \u00e8 l&#8217;insieme delle tendenze al male che nascono dalla concupiscenza, triste eredit\u00e0 del Peccato originale. Ma se i membri della Chiesa stessa, e i teologi che si dicono cattolici, a un certo punto dicono che non c&#8217;\u00e8 nulla di male nell&#8217;assecondare lo spirito del mondo, anzi, che \u00e8 cosa giusta e meritoria, perch\u00e9 il mondo \u00e8 la realt\u00e0 positiva con la quale il Vangelo deve interagire, ecco che le difese crollano e le porte vengono spalancate al nemico, senza che questo venga pi\u00f9 percepito come tale. Prendiamo il caso della liturgia: un parroco, a un certo punto, decide di far vedere ai suoi parrocchiani quanto \u00e8 bello l&#8217;abbraccio fra le diverse religioni, e invita un balletto ind\u00f9 a esercitarsi in chiesa, durante la santa Messa, mescolando gesti e riti dell&#8217;induismo con quelli del cattolicesimo. \u00c8 una novit\u00e0, \u00e8 una cosa festosa e variopinta, una cosa che piace ai ragazzi: queste giovanissime danzatrici scalze, che volteggiano sul presbiterio e che lasciano intravedere, ai piedi dell&#8217;altare, il fascino misterioso dell&#8217;Oriente&#8230; \u00c8 accaduto per davvero, in una parrocchia francese, Barraqueville: basta andare in rete e controllare. \u00c8 accaduto anche di peggio, per &quot;merito&quot; del solito vescovo modernista, Fran\u00e7ois Fonlupt, nella cattedrale di Rodez, per lo scandalo dei suoi fedeli: i sacerdoti che, durante la santa Messa, si fanno imporre sulla fronte il segno di Shiva, da una &quot;sacerdotessa&quot;. Ecco, questa \u00e8 una cosa fatta secondo lo spirito del modo, che incontra l&#8217;applauso di molti; ma una cosa profondamente ingannevole, e, quindi profondamente sbagliata. \u00c8 una mescolanza inaccettabile di sacro e profano, di verit\u00e0 e menzogna. Il cattolico rispetta tutti gli esseri umani e tutte le culture, ma non pone tutte le religioni sullo stesso piano: una sola \u00e8 la Via che porta alla Verit\u00e0 e una sola \u00e8 la Via che porta alla salvezza, ed \u00e8 quella annunciata da Ges\u00f9 Cristo, e che consiste nel riconoscere che Lui \u00e8 il Figlio di Dio, venuto sulla terra, morto e risorto per amor nostro, per rimettere i nostri peccati. Chi crede e confessa questo, \u00e8 cattolico; chi non lo crede, n\u00e9 lo confessa, non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Cerchiamo di vedere le cose dal punto di vista di un giovane cattolico, o che s&#8217;immagina di esser tale perch\u00e9 cresciuto e allevato tra le braccia &quot;amorevoli&quot; della neochiesa progressista e modernista, gnostica e massonica. A cominciare dal paesaggio architettonico, per lui una chiesa \u00e8 uno di questi orribili edifici post-conciliari che paiono fabbriche o palazzetti dello sport, o eliporti, o centri commerciali; senza campanile, o con un campanile che pare un aborto; senza una croce, una Madonna, un segno visibile della loro qualifica di chiese cattoliche; freddi, funzionali, asettici, privi di anima, privi di raccoglimento, privi di trascendenza, privi di sacralit\u00e0. Per lui, quella \u00e8 una chiesa. E la santa Messa, per lui, \u00e8 un rito in cui la gente guarda in faccia il prete, il quale parla molto, anche troppo; poi tutti si stringono la mano, e intonano &quot;preghiere&quot; che sono litanie laiche e inni alla giustizia sociale, all&#8217;inclusione dei diversi, alla immigrazione incontrollata, alla cittadinanza per tutti, e cos\u00ec via; solo, a un certo punto, le persone vanno all&#8217;altare, e stando ritte un piedi, protendono le mani e pigliano un pezzetto di pane, se lo mettono in bocca e tornano ai loro posti, guardando sovente l&#8217;orologio per controllare che il tutto non abbia a durare cinque minuti pi\u00f9 del convenuto, il che coincide con la massima capacit\u00e0 di sopportazione dell&#8217;assemblea. In compenso si canta molto, si suona, meglio se con la chitarra, qualche volta perfino si balla, oppure s&#8217;invita un corpo di danza esotico; il tutto in un&#8217;atmosfera molto rilassata, molto scherzosa, non senza frizzi e lazzi del sacerdote e applausi a scena aperta del &quot;pubblico&quot;.<\/p>\n<p>Questa, per molti giovani cattolici dei nostri giorni, \u00e8 la santa Messa. La faccenda pi\u00f9 misteriosa di tutte \u00e8 quella dell&#8217;Eucarestia: un Sacramento, certo, per\u00f2, di che cosa si tratti esattamente, non \u00e8 per niente chiaro. Forse che in quel pezzetto di pane ci sarebbe il Corpo del Signore Ges\u00f9 Cristo, e in quel calice, che il sacerdote innalza al momento della consacrazione, ci sarebbe il suo Sangue? Difficile da credere: sarebbe un miracolo bello e buono. E non si \u00e8 sentito dire e ripetere infinite volte, il nostro giovane cattolico, sia dai teologi, sia dagli storici &quot;cattolici&quot;, sia dagli stessi sacerdoti, che, coi miracoli, bisogna andarci molto, ma molti cauti? E il suo insegnante di religione, non gli ha forse detto che angeli e diavoli sono solo delle rappresentazioni simboliche del bene e del male? E che per quasi tutti i miracoli della <em>Bibbia<\/em> c&#8217;\u00e8 una spiegazione razionale, assolutamente conforme alle leggi di natura? E che, insomma, non \u00e8 il caso di scomodare il soprannaturale senza necessit\u00e0, cos\u00ec come Guglielmo di Ockham raccomandava ai filosofi di non moltiplicare inutilmente gli enti? Sicch\u00e9, a furia di non scomodarlo troppo, codesto misterioso soprannaturale, il nostro povero ragazzo si \u00e8 convinto che sia bene non scomodarlo affatto, ma tirarci un rigo sopra e fare come se non esistesse. Pertanto, credere che in quel pezzo di pane e in quel calice di vino ci siano il Corpo e il Sangue di Ges\u00f9, \u00e8 una cosa che gli riesce proprio difficile, per non dire impossibile. E adesso, poi, con la piena riabilitazione di Lutero da parte del papa e della neochiesa, la cosa gli riesce ancora pi\u00f9 difficile: perch\u00e9 si sa che Lutero, alla Presenza Reale, non ci credeva troppo. Quanto al fatto che Lutero, per la Chiesa cattolica, resti formalmente un eretico e uno scomunicato, questo \u00e8 un dettaglio di cui il nostro giovane amico, forse, non \u00e8 neppure a conoscenza. Quando mai ha sentito parlar di scomuniche, lui, nella neochiesa misericordiosa verso tutti? Ah, s\u00ec, quel vescovo francese, come si chiamava, ecco, quel monsignor Lefebvre, quello \u00e8 stato scomunicato, durante il pontificato di Giovani Paolo II; ma doveva essere davvero un tipo tremendo, un pericolosissimo soggetto, non si sa bene, comunque un pericolo per l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, che, gli \u00e8 stato detto, \u00e8 il valore pi\u00f9 alto di tutti (anche pi\u00f9 della Verit\u00e0).<\/p>\n<p>Ecco: quel che vogliamo fare \u00e8 prendere idealmente per mano questo ragazzo, e tutti gli altri come lui, e anche tutti i cattolici non pi\u00f9 giovani, ma dalla memoria debole o dallo spirito critico ancor pi\u00f9 debole, i quali credono che questa, che ci tocca vedere ogni giorno trascinata pi\u00f9 in basso, nel relativismo, nel naturalismo, nel soggettivismo, sia la vera Sposa di Cristo, e scuoterli, e metterli in guardia, e dir loro: Attenzione: vi state lasciando ingannare! Vi stanno raccontando un mucchio di menzogne; stanno approfittando della vostra ingenuit\u00e0! E, quel \u00e8 che peggio, stanno facendo leva sul vostro istintivo desiderio di vivere secondo il mondo, e non secondo Ges\u00f9 Cristo. Ricordatevi che le due cose sono opposte e incompatibili. Chi vuol vivere secondo il mondo e indulgere alle brame della carne, deve scordarsi d&#8217;essere cattolico e scordarsi Ges\u00f9. Non aggiungete la blasfemia all&#8217;apostasia. Ges\u00f9, nessuno pu\u00f2 manipolarlo: nessuno pu\u00f2 farne il re d&#8217;una religione di menzogne&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La potranno raccontare a qualcun altro, forse; a noi no. 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