{"id":27333,"date":"2008-04-03T11:57:00","date_gmt":"2008-04-03T11:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/04\/03\/no-per-favore-quelluomo-no\/"},"modified":"2008-04-03T11:57:00","modified_gmt":"2008-04-03T11:57:00","slug":"no-per-favore-quelluomo-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/04\/03\/no-per-favore-quelluomo-no\/","title":{"rendered":"No, per favore; quell&#8217;uomo no"},"content":{"rendered":"<p>Grazie a Dio, il carrozzone elettorale \u00e8 ormai in vista del capolinea e, se non altro, la stampa e la televisione, nonch\u00e9 la pubblicit\u00e0 murale e quella porta a porta, finiranno di propinarci dosi massicce e sempre pi\u00f9 indigeribili di sfrontate millanterie e di vergognose mistificazioni. Almeno per un po&#8217; di tempo, ci saranno risparmiate le esternazioni di Giuliano Ferrara che si \u00e8 svegliato antiabortista di ferro, di Magdi Allam che vuole convertirsi al cristianesimo, di Pannella che minaccia l&#8217;ennesimo sciopero &quot;gandhiano&quot; della fame (col povero Gandhi che si rivolta nella tomba) perch\u00e9 il PD non gli ha riservato abbastanza poltrone, e via buffoneggiando.<\/p>\n<p>Vengono in mente le parole di Petronio a Nerone, nella celebre finzione romanzesca del <em>Quo vadis?<\/em> di Henrik Sienkiewicz: \u00abIncendia, ma non cantare; crocifiggi, ma non comporre poesie; sventra, ma lascia stare la cetra\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco, questo vorremmo dire ai nobili esponenti della classe politica italiana: \u00abAumentatevi ulteriormente lo stipendio, ma non declamate giambi ed epodi sulle virt\u00f9 del risparmio; raddoppiatevi lo stuolo di faccendieri, portaborse ed il servizio di auto blu, ma non rintronateci gli orecchi con le vostre omelie sulla necessit\u00e0 dei tagli alla spesa pubblica e dei sacrifici del contribuente; intrallazzate, speculate, trasferiti i vostri conti in qualche paradiso fiscale all&#8217;estero, ma per carit\u00e0, risparmiateci almeno il tedio insopportabile delle vostre lezioncine sull&#8217;arte del buon governo, le vostre promesse sperticate di future palingenesi morali e materiali, le vostre grottesche profusioni di senso dello Stato, di amore per il bene comune, di spirito di sacrificio in nome dei pi\u00f9 alti ideali; e ogni altra amenit\u00e0 di questa specie\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, l&#8217;ipocrisia e un certo grado di spudoratezza ci sono sempre stati, nella politica italiana, prima e dopo l&#8217;avvento della Repubblica &quot;democratica e antifascista&quot;. Certo, una buona dose di cinismo e di cialtroneria erano di prassi anche all&#8217;epoca d&#8217;oro dei Pentapartiti a base democristiana, degli Andreotti bis e tris, del valzer delle poltrone intorno al tavolo dei governi. Certo, la demagogia pi\u00f9 sfrenata l&#8217;ha fatta spesso da padrona; ad esempio quando il candidato Lauro, a Napoli, faceva distribuire agli elettori la scarpa destra, promettendo la sinistra a dopo la sua elezione in Parlamento.<\/p>\n<p>Tutte queste cose le abbiamo gi\u00e0 viste e sentite, purtroppo, fin da bambini; o le hanno viste i nostri genitori e i nostri nonni.<\/p>\n<p>E allora, che cosa ci sar\u00e0 mai di nuovo, sotto il sole della politica italiana, specie in tempo di elezioni; cosa c&#8217;\u00e8 che ci spinga a dire che il segno \u00e8 stato ormai passato, il segno di qualunque decenza e del comune senso del pudore?<\/p>\n<p>Questo: che un minimo di ritegno, di consapevolezza e &#8211; se non altro &#8211; di senso del ridicolo, un tempo esistevano, e ora sono andati perduti; che la pi\u00f9 svergognata gagliofferia era bens\u00ec praticata, ma nessuno aveva l&#8217;ardire di tesserne il pubblico elogio; che la corruzione, la concussione, l&#8217;evasione fiscale, il nepotismo, i privilegi, i lussi e gli sprechi della casta, con tanto di costosissimi voli sugli aerei militari per andare a vedere le partite di calcio, erano s\u00ec abitudini radicate e inveterate anche fra gli onorevoli delle passate generazioni; ma, almeno, non erano esibiti con insultante disinvoltura, non venivano ostentati alla luce del sole, n\u00e9 si osava sbandierarli e vantarsene, come prove tangibili di un raggiunto <em>status symbol<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco: quel che non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile, nella coscienza del cittadino comune, \u00e8 il livello inaudito di arroganza dei propri rappresentati in Parlamento e, in una certa misura, anche nelle Amministrazioni locali.<\/p>\n<p>Non, almeno, mentre il paese si sta sfasciando; non mentre i prezzi erodono i salari giorno dopo giorno; non mentre decennali immondizie ci sommergono e ammorbano l&#8217;aria, l&#8217;avidit\u00e0 delle banche ci spreme, la rapacit\u00e0 del fisco ci dissangua &#8211; per tenere in piedi un sistema statale che non sa gestire, non diciamo l&#8217;<em>Alitalia<\/em>, ma neanche le ferrovie o, semplicemente, le poste. Non mentre il cittadino annaspa per arrivare a fine mese, la benzina sale alle stelle e i risparmi si volatilizzano. Non mentre le pensioni si fanno pi\u00f9 leggere un mese dopo l&#8217;altro, le bollette si rincorrono verso l&#8217;alto a un ritmo insostenibile, ma una lettera impiega dieci giorni per fare 20 chilometri e, per prenotarsi una risonanza magnetica in ospedale, bisogna mettersi in lista d&#8217;attesa otto, dieci mesi e anche pi\u00f9. Non mentre, per avere giustizia in tribunale, bisogna dissanguarsi e attendere anni e anni, cos\u00ec come per avere l&#8217;autorizzazione a fare qualche minima e legittima ristrutturazione edilizia; mentre i furbi e i senza scrupoli, gli speculatori di professione si mettono in regola, con poca spesa, al primo condono dei tanti che lo Stato, a raffica, generosamente concede.<\/p>\n<p>I signori della casta hanno gettato la maschera, se ne fregano anche delle apparenze: sono cos\u00ec sicuri che nessuno oser\u00e0 mai chiamarli al <em>redde rationem<\/em>, che si permettono anche il lusso di irridere la giustizia e di sbeffeggiare l&#8217;opinione pubblica. Sono cos\u00ec certi di aver a che fare con un gregge di pecoroni, che neanche si danno la pena di mentire con un po&#8217; di credibilit\u00e0, di sprecare un minimo di fatica nell&#8217;<em>apparire<\/em> onesti e sinceri. Come Edoardo Nottola, il protagonista del bel film di Francesco Rosi <em>Le mani sulla citt\u00e0<\/em>, del 1963: speculatore edile e, al tempo stesso, assessore all&#8217;edilizia di una grande citt\u00e0 come Napoli: non si preoccupano pi\u00f9 nemmeno di salvare le apparenze.<\/p>\n<p>Il conflitto d&#8217;interessi? Roba da medioevo. La coerenza, la trasparenza, il rispetto esemplare della legalit\u00e0? Vecchi slogan passati di moda, che non vale neanche la pena di riesumare, perch\u00e9 sarebbero controproducenti. Stabilire un codice deontologico per i politici e i parlamentari, espellere chi viola le regole o si macchia di interesse privato nello svolgimento delle sue funzioni? Giustizialismo forcaiolo, attentato alla libert\u00e0 del cittadino, voglia di colpo di Stato delle &quot;toghe rosse&quot;, rigurgiti e nostalgie di concentrazionismo staliniano.<\/p>\n<p>Ma quale conflitto d&#8217;interessi! Cosa c&#8217;\u00e8 di strano che un ministro dei lavori pubblici sia anche uno dei maggiori costruttori edili, e che la sua azienda si aggiudichi la realizzazione di alcune delle grandi opere, decise dal governo di cui fa parte?<\/p>\n<p>Gi\u00e0, cosa c&#8217;\u00e8 di strano? Che cosa sar\u00e0 mai; non si devono alimentare la cultura del sospetto e, peggio, la cultura dell&#8217;odio!<\/p>\n<p>E che cosa c&#8217;\u00e8 di strano che un imprenditore ricchissimo, che in Francia non ha potuto acquistare neanche la quarta parte di una rete televisiva nazionale, ma che in Italia ne possiede per intero tre, pi\u00f9 tutta una serie di case editrici, giornali e riviste &#8211; e questo per limitarci a quella parte del suo impero finanziario che riguarda l&#8217;informazione &#8211; fondi un partito, vada in Parlamento e divenga ripetutamente capo del governo?<\/p>\n<p>Gi\u00e0, cosa c&#8217;\u00e8 di strano? Ben poco, visto che anche i partiti dell&#8217;opposta coalizione, quando erano al governo, non hanno mai pensato di ovviare, sul piano legislativo, a una tale situazione, che sarebbe semplicemente inconcepibile in una qualsiasi delle democrazie che quel signore ha sempre in bocca, come esempi da imitare.<\/p>\n<p>In effetti, orami siamo abituati a non stupirci pi\u00f9 di niente.<\/p>\n<p>Eppure, come suole accadere, dopo essere stati costretti a trangugiare l&#8217;osso, quel che resta pi\u00f9 di tutto sullo stomaco, \u00e8 la pelle. Come disse Petronio a Nerone, dobbiamo accettare, visto che non possiamo farne a meno, che l&#8217;imperatore torturi, uccida e che dia alle fiamme la sua stessa capitale; ma non lo spettacolo osceno dell&#8217;istrione coronato che recita i suoi versi, atteggiandosi a novello Omero o a novello Virgilio.<\/p>\n<p>No, questo no.<\/p>\n<p>\u00c8 troppo deprimente lo spettacolo della rozzezza provinciale, del narcisismo pi\u00f9 sfrenato e compiaciuto, della boria del ricco che si sente al di sopra di tutto. Di sentirlo vantarsi di tutto quello che accade nel mondo, come se fosse opera sua: delle sue potenti amicizie internazionali, che hanno valso a Milano la designazione per ospitare l&#8217;<em>Expo<\/em>; della sua azienda di famiglia che &quot;potrebbe&quot; salvare l&#8217;<em>Alitalia<\/em>, insieme ad altri sconosciuti imprenditori nostrani; dell&#8217;amico George che ama l&#8217;Italia per merito suo e dell&#8217;amico Vladimir che ci fa lo sconto sul gas naturale, sempre per amore dei suoi begli occhi. Delle sue innumerevoli <em>gaffes<\/em> a destra e a manca, che ci hanno resi ridicoli nel mondo: con la presidente della Finlandia, con il parlamento di Strasburgo, con il G8 (ricordate le corna fatte dietro la testa degli altri capi di governo?).<\/p>\n<p>E pazienza che faccia licenziare i giornalisti che non gi vanno a genio; ma come tollerare che, nel bel mezzo di una conferenza stampa, a un certo giornalista che gli rivolge una domanda, dica: \u00abA lei non rispondo\u00bb? Un gesto che, in Gran Bretagna o negli USA, avrebbe sollevato un coro di proteste e indignazione, mentre da noi \u00e8 passato come acqua fresca.<\/p>\n<p>E vada che abbia definito i giudici come persone che non hanno tutte le rotelle a posto; che abbia detto che la spesa \u00e8 troppo cara per quelle massaie che non sono capaci di farla in modo provvido; che abbia pi\u00f9 volte sostenuto che, se le tasse sono troppo alte, \u00e8 perfettamente naturale che i contribuenti cerchino di non pagarle; che abbia ripetutamente polemizzato con pi\u00f9 di un capo dello Stato italiano; che si sia impancato, lui divorziato, a custode e paladino della famiglia, secondo l&#8217;etica della Chiesa cattolica (di cui si ritiene il maggiore difensore nonch\u00e9 l&#8217;unico legittimo interprete<\/p>\n<p>Ma che, mentre le massaie &#8216;improvvide&#8217; non riescono a far quadrare i conti della spesa e, al mercato, sempre pi\u00f9 spesso sono costrette a raccattare la frutta e la verdura semi avariate &#8211; che i grossisti scaricano l\u00ec per non buttarle via -, lui sia andato all&#8217;estero a farsi un miliardario trapianto dei capelli, bulbo dopo bulbo; operazione che, insieme al <em>lifting<\/em> al viso e ai tacchi rinforzati delle scarpe, dovrebbe renderlo pi\u00f9 seducente e, se possibile, politicamente convincente: questo proprio no, non riusciamo a digerirlo, con la migliore buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>E neanche il fatto di sentirlo cantare, al suono di qualche chitarra cortigiana, al chiaro di luna e con la bandana in testa, in una villa in riva al mare che costa quanto un ospedale (non del Terzo Modo, ma del nostro) o un paio di scuole di prim&#8217;ordine: no, nemmeno questo riusciamo a sopportare. Per favore, che almeno questo ci sia risparmiato!<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe pensare che queste nostre riflessioni nascano da partigianeria politica e da spirito fazioso, ossia da veltronismo travestito da moralismo.<\/p>\n<p>Ci sentiamo di rassicurare subito questi animi sospettosi e diffidenti: magari avessimo in mente qualcuno che, da una qualsiasi parte politica (destra, sinistra o centro) potesse plausibilmente candidarsi quale rappresentante di un altro modo di intendere la <em>res publica<\/em>. Ma non c&#8217;\u00e8: perch\u00e9 il problema italiano \u00e8 il problema complessivo della totale e irriformabile inadeguatezza di una intera classe dirigente; dirigente, e non solo politica: vedi Sindona, Gelli, il caso <em>Cirio<\/em> e il caso <em>Parmalat<\/em>; vedi la Loggia P2 e il banco Ambrosiano&#8230; Gi\u00e0, le banche! Quello s\u00ec che \u00e8 un capitolo scottante, se appena si pensa che sono le banche, oggi, le vere burattinaie della politica.<\/p>\n<p>Una classe dirigente che dovrebbe essere azzerata e dalle cui macerie, morali e materiali, bisognerebbe bonificare a fondo la societ\u00e0, prima di poter ripartire da capo, su basi radicalmente diverse.<\/p>\n<p>E allora, ci si domander\u00e0, perch\u00e9 infierire a codesto modo sulle battute cafone di quel Salvatore della patria in sedicesimo, sul suo trapianto di capelli e sulle sue discutibili serenate al chiar di luna, con tanto di bandana sulla (rinfoltita) capigliatura?<\/p>\n<p>Se il male \u00e8 comune, perch\u00e9 accanirsi contro un singolo esponente di questa classe dirigente della Seconda (?) Repubblica; quando ce ne sarebbero tanti altri che potrebbero offrire quadretti anche pi\u00f9 pittoreschi e persino esilaranti?<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una ragione qualitativa, ma solo quantitativa.<\/p>\n<p>\u00c8 questione, si potrebbe dire, di modica quantit\u00e0: oltre un certo limite, il troppo stroppia: indipendentemente dalle ideologie (che non contano pi\u00f9 nulla), dalle belle parole e da tutti i buoni propositi di questo mondo.<\/p>\n<p>Scusate, ma quando noi vediamo quel signore salire sul palco dei suoi <em>fans<\/em>, con quel sorriso stampato a trentadue carati e quel cielo azzurro-chimico sullo sfondo; quando lo vediamo apostrofare stuoli di ammiratori e ammiratrici in visibilio, in una atmosfera che sta a mezza strada fra <em>Amici<\/em> di Maria De Filippi e <em>Stranamore<\/em> di Emanuela Folliero; quando scroscia quella tempesta di applausi che sembrano registrati, tanto sono irrefrenabili e disciplinati nello stesso tempo; quando il Salvatore della Patria arringa le masse scandendo le parole e fermandosi in bilico sull&#8217;ultima o sulla penultima sillaba, per far s\u00ec che a terminare la frase sia il pubblico, come facevano gli imbonitori da fiera dei bei tempi andati, oppure certe maestre o certi catechisti con i loro allievi un po&#8217; duri di comprendonio&#8230;<\/p>\n<p>E quando lo vediamo che pi\u00f9 grosse le spara nel microfono, e pi\u00f9 trae il coraggio per spararne di pi\u00f9 grosse ancora; che pi\u00f9 fa il commediante, spostandosi sul proscenio come un consumato artista da avanspettacolo, e pi\u00f9 manda in delirio la platea; che pi\u00f9 comincia a vantarsi come un dio infallibile, e pi\u00f9 si lancia a ruota libera nello sperticato elogio di se stesso&#8230; be&#8217;, allora ci sentiamo profondamente depressi, profondamente umiliati.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un limite a tutto.<\/p>\n<p>No, per favore; quell&#8217;uomo no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie a Dio, il carrozzone elettorale \u00e8 ormai in vista del capolinea e, se non altro, la stampa e la televisione, nonch\u00e9 la pubblicit\u00e0 murale e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[218],"class_list":["post-27333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-partito-democratico"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27333\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}