{"id":27320,"date":"2017-01-24T10:55:00","date_gmt":"2017-01-24T10:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/24\/inquietante-attualita-dellultimo-papa-di-nietzsche\/"},"modified":"2017-01-24T10:55:00","modified_gmt":"2017-01-24T10:55:00","slug":"inquietante-attualita-dellultimo-papa-di-nietzsche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/24\/inquietante-attualita-dellultimo-papa-di-nietzsche\/","title":{"rendered":"Inquietante attualit\u00e0 dell&#8217;ultimo papa di Nietzsche"},"content":{"rendered":"<p>Nel sesto episodio della quarta e ultima parte di <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em>, pubblicata nel 1885, Friedrich Nietzsche mette in scena l&#8217;incontro fra il suo eroe e uno strano e patetico personaggio, un vecchio dall&#8217;aria malinconica e delusa, che gli confessa di essere <em>l&#8217;ultimo papa<\/em>, e che ormai si \u00e8 ritirato in solitudine, quando si \u00e8 reso conto che il suo ruolo era diventato inutile, avendo compreso la verit\u00e0 gi\u00e0 annunziata da Zarathustra, ossia che Dio \u00e8 morto.<\/p>\n<p>L&#8217;episodio, intitolato <em>Fuori serv<\/em>izio (<em>Au\u00dfer Dienst; &quot;a riposo&quot;<\/em> nella traduzione di Giuseppina Quattrocchi) si presta a molte riflessioni, specialmente in chiave di attualit\u00e0, e ha un sapore quasi profetico, se si pensa che \u00e8 stato concepito e scritto circa centotrenta anni prima dell&#8217;abdicazione di Benedetto XVI &#8212; che alcuni preferiscono chiamare, pudicamente, &quot;rinuncia al ministero petrino &#8211; e della elezione di un pontefice come Francesco; e questa \u00e8 storia dei nostri giorni.<\/p>\n<p>Vale la pena di rileggersi almeno la parte iniziale di questo episodio nella splendida, e ormai classica, traduzione di Liliana Scalero (da: F. Nietzsche, <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em>, a cura di L. Scalero, Milano, Longanesi &amp; C., 1972, vol. 2, pp. 135-139):<\/p>\n<p><em>Non molto tempo dopo essersi liberato del mago, Zarathustra vide di nuovo qualcuno seduto sul cammino che stava percorrendo, e cio\u00e8 un uomo lungo e nero con un viso magro e patito: e quella vista lo indispett\u00ec grandemente. &quot;Ahim\u00e8 &#8212; disse in cuor suo &#8212; laggi\u00f9 c&#8217;\u00e8 l&#8217;immagine stessa della tristezza, e mi sembra che sia quella di un prete: cosa vogliono COSTORO nel mio dominio? Come! Sono appena sfuggito a quel mago, ed ecco che gi\u00e0 un altro negromante deve venirmi fra i piedi, uno stregone qualsiasi, che certo pratica l&#8217;imposizione delle mani, un tenebroso taumaturgo per grazia di Dio, un unto del Signore calunniatore del mondo, che il diavolo se lo porti via! Ma il diavolo non sta mai al posto dove dovrebbe stare; sempre arriva troppo tardi, quel maledetto nano dal piede di cavallo!&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec bestemmiava Zarathustra con impazienza in cuor suo, e pensava come avrebbe potuto sgusciar via davanti all&#8217;uomo nero senza guardarlo in faccia: ma vedi un po&#8217;! le cose andarono altrimenti. Nello stesso momento colui che stava seduto l&#8217;aveva gi\u00e0 visto; e, come un uomo cui capita un&#8217;inaspettata fortuna, s&#8217;alz\u00f2 di scatto e si precipit\u00f2 verso Zarathustra.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Chiunque tu sia, o viandante &#8212; disse &#8212; aiuta uno che s&#8217;\u00e8 perduto e che cerca la strada, un vecchio cui pu\u00f2 facilmente capitare una disgrazia! Questo mondo qui m&#8217;\u00e8 straniero e remoto, eppoi ho anche sentito l&#8217;urlo delle bestie feroci; e chi avrebbe potuto proteggermi, non \u00e8 pi\u00f9. Io cercavo l&#8217;ultimo pio, un santo, un eremita che, solo nella sua foresta, ancora non avesse sentito parlare di tutto ci\u00f2 che il mondo intero oggi sa.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;COSA SA il mondo intero?&quot;, domand\u00f2 Zarathustra. &quot;Forse che oggi non vive pi\u00f9 il vecchio Iddio cui tutti avevano un giorno creduto?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Tu l&#8217;hai detto&quot;, rispose tristemente il vecchio. &quot;Ed io servii questo vecchio Dio fino all&#8217;ultima ora. Ma ora sono fuori servizio, senza padrone, eppure non sono libero, e non ho pi\u00f9 una sola ora d&#8217;allegrezza, se non fra i ricordi. Perci\u00f2 sono salito fra queste montagne, per potermi finalmente concedere di nuovo un po&#8217; di festa, come spetta a un vecchio papa e padre della Chiesa (perch\u00e9 sappi ch&#8217;io sono l&#8217;ultimo papa): una festa piena di pii ricordi e servizi divini! Ma ora \u00e8 morto anche lui, l&#8217;uomo pi\u00f9 pio che ci fosse al mondo, quel santo della foresta che lodava incessantemente il suo Dio con canti e brontolii. E quando trovai la sua capanna, non trovai pi\u00f9 lui, vi trovai invece due lupi che piangevano ululando la sua morte, perch\u00e9 tutti gli animali lo amavano. Allora me ne scappai via. Ero dunque venuto invano in queste foreste e montagne? Allora il mio cuore si decise a cercare un altro, il pi\u00f9 puro fra cloro che non credono in un Dio; voglio dire Zarathustra!&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec disse il vecchio e guard\u00f2 con occhio penetrante colui che gli stava dinanzi; ma Zarathustra prese la mano del vecchio papa e la guard\u00f2 a lungo on stupore.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Guarda un po&#8217;, o uomo venerabile &#8212; disse poi, che mano lunga e bella tu hai! Quest&#8217;\u00e8 la mano di uno che ha sempre impartito benedizioni. Ma ora la tiene ferma colui che tu cerchi, io, Zarathustra.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono io, l&#8217;empio Zarathustra, che parla qui; dimmi, chi \u00e8 pi\u00f9 empio di me, affinch\u00e9 possa aver la gioia di diventare suo allievo?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra e trapass\u00f2 col suo sguardo i pensieri del vecchio papa, anche i pi\u00f9 riposti. Alla fine il vecchio disse: &quot;Chi pi\u00f9 di tutti lo ha amato e posseduto, lo ha anche perduto pi\u00f9 di tutti gli altri: e ora non ti pare che dei due il pi\u00f9 empio sia io? Ma chi potrebbe mai rallegrarsi di ci\u00f2?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Tu che lo hai servito fino all&#8217;ultimo &#8212; domand\u00f2 Zarathustra pensoso dopo un profondo silenzio &#8212; sai COME \u00e8 morto? \u00c8 vero, come si dice, che lo ha soffocato la piet\u00e0? La piet\u00e0 perch\u00e9 ha veduto L&#8217;UOMO pendere dalla croce, e non ha potuto sopportare che l&#8217;amore per gli uomini diventasse il suo inferno e in ultimo la sua morte?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Ma il vecchio papa non rispose e torse timidamente lo sguardo con un&#8217;espressione dolorosa e cupa. &quot;Lascialo andare &#8211; disse Zarathustra, dopo aver a lungo riflettuto, sempre guardando fisso nell&#8217;occhio il vecchio. &#8211; Lascialo andare, egli \u00e8 morto. E anche se ti fa onore il fatto che dici del morto soltanto bene, tuttavia sai al pari di me CHI egli era; e che egli era solito prendere strane vie.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Detto a tre occhi &#8212; disse il vecchio papa rasserenato (poich\u00e9 egli era cieco da un occhio) nelle cose di Dio sono pi\u00f9 illuminato io di Zarathustra, e posso esserlo. Il mio amore ha servito Dio per lunghi anni, la mia volont\u00e0 s&#8217;inchinava in tutto alla sua. Un buon servitore tuttavia sa tutto, e sa anche parecchie cose che il padrone nasconde a se stesso. Era un Dio nascosto, pieno di cose segrete. E invece, non ebbe un figlio se non per vie traverse. Sulla soglia della sua fede sta l&#8217;adulterio. Chi lo esalta come un Dio dell&#8217;amore, non ha davvero dell&#8217;amore un&#8217;idea molto elevata. Non voleva questo Dio essere anche giudice? Chi ama, invece, ama facendo astrazione da premi e castighi. Quando era giovane, questo Dio dell&#8217;Oriente era duro e vendicativo e si fabbricava un inferno per divertire i suoi prediletti. Finalmente divenne vecchio, e tenero e compassionevole e molle, pi\u00f9 simile a un uomo che ad un padre, ma pi\u00f9 che altro ad una vecchia nonna barcollante. E se ne stava seduto l\u00ec, secco e rugoso, in un angolo presso la stufa, lamentandosi delle sue gambe indebolite, stanco della vita, senza pi\u00f9 volont\u00e0, finch\u00e9 un bel giorno soffoc\u00f2 a causa della troppa compassione&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Vecchio papa &#8212; disse a questo punto Zarathustra interrompendo, &#8211; ha proprio veduto QUESTO con i tuoi stessi occhi?La cosa potrebbe in realt\u00e0 essersi svolta cos\u00ec; cos\u00ec, ma anche altrimenti. Quando gli dei muoiono, muoiono sempre di molte specie di morte. Ebbene! Cos\u00ec o cos\u00ec, cos\u00ec e cos\u00ec, egli \u00e8 morto! Egli era il contrario di tutto ci\u00f2 che piace ai miei occhi e alle mie orecchie: mi pare che non potrei dir peggio di lui. Io amo tutto ci\u00f2 che ha lo sguardo sereno e parla onestamente. Ma egli, tu lo sai bene, vecchio prete, perch\u00e9 c&#8217;era in lui qualcosa di te, della tua natura pretesca, egli era ambiguo, e si prestava a molte interpretazioni. Era anche poco chiaro. Quanto ci ha serbato rancore, quel collerico, perch\u00e9 lo capivamo male? Perch\u00e9 non parlava in modo pi\u00f9 netto? E se la colpa era delle nostre orecchie, perch\u00e9 ci forniva di orecchie che lo capivano male? Se c&#8217;era della melma nelle nostre orecchie, di&#8217;, chi ce l&#8217;aveva messa?Troppe cose riuscirono male a quel vasaio che non aveva finito d&#8217;imparare! Ma che egli poi si vendicasse sui suoi vasi e le sue creature perch\u00e9 gli riuscivano male, questo era un peccato contro il BUON GUSTO. Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 del buon gusto anche nella devozione: e il buon gusto finalmente disse: &quot;FACCIAMOLA FINITA con un simile Dio! Meglio nessun Dio, meglio fabbricarsi da s\u00e9 la propria sorte, meglio essere un pazzo, meglio essere noi stessi Dio!&quot;<\/em><\/p>\n<p>In questo racconto, addirittura straziante nella sua intensit\u00e0 emotiva, si pu\u00f2 leggere, in filigrana, tutta l&#8217;immensa tristezza di Nietzsche nel consumare il distacco definitivo dal cristianesimo, la religione in cui era stato cresciuto (suo padre, morto quando lui era ancora bambino, era un pastore luterano); e il distacco \u00e8 cos\u00ec sofferto e pieno di rimpianti, che qui \u00e8 proprio l&#8217;empio Zarathustra a porgere parole di conforto e di consolazione al vecchio papa, che si sente deluso e abbandonato.<\/p>\n<p>Ma a parte questo aspetto, che qui non c&#8217;interessa, l&#8217;apologo nietzschiano dell&#8217;ultimo papa ci offre parecchi spunti di riflessione in chiave di attualit\u00e0; e non solo dell&#8217;attualit\u00e0 in senso stretto, ossia, come abbiamo gi\u00e0 accennato, con riferimento al clamoroso ritiro di papa Ratzinger e alla elezione di papa Bergoglio, ma, pi\u00f9 in generale, all&#8217;attualit\u00e0 come rapporto fra il cristianesimo e il mondo moderno; rapporto che, evidentemente, gi\u00e0 ai tempi del filosofo tedesco, negli ultimi decenni del XIX secolo, presentava dei segnali inquietanti, nel senso di un progressivo cedimento e disseccamento del primo, sempre pi\u00f9 infiltrato dai modi di pensare e di sentire propri del secondo. Come abbiamo avuto pi\u00f9 volte occasione di dire, i cristiani, e specialmente i cattolici, negli ultimi centocinquanta anni sembrano avere smarrito, via, via, la consapevolezza che la Chiesa e il mondo rappresentano due <em>potestates<\/em> incompatibili e inconciliabili, a meno che l&#8217;una penetri nella seconda e la permei di s\u00e9, la sottometta, la rielabori e la trasformi. Nei secoli del Medioevo \u00e8 stata la Chiesa a penetrare e trasformare la societ\u00e0 civile, insinuandosi in ogni vena e in ogni arteria del suo organismo; poi, con l&#8217;esordio della modernit\u00e0, il processo si \u00e8 invertito, e, un poco alla volta, \u00e8 stato il mondo profano, dominato dai nuovi miti della scienza, della tecnica e del progresso, a infiltrare e trasformare la Chiesa. Il cristianesimo dell&#8217;et\u00e0 moderna, pertanto, ha subito un processo di rielaborazione e trasformazione che lo ha portato a diventare una cosa completamente diversa da ci\u00f2 che era un tempo: e questo, nella Chiesa cattolica, si \u00e8 svolto con un certo rispetto delle forme, con una certa illusione di stabilit\u00e0 e continuit\u00e0. Ma la rottura c&#8217;\u00e8 stata, eccome: e quanto pi\u00f9 la Chiesa ha consumato, in se stessa, la rottura con la propria Tradizione (con la lettera maiuscola, perch\u00e9 stiamo parlando della sua dimensione soprannaturale), tanto pi\u00f9 il mondo moderno ha celebrato su di essa e dentro di essa la sua grande rivincita.<\/p>\n<p>Nietzsche, con occhio profetico, ha visto quel che oggi \u00e8 sotto gli occhi di tutti, mentre allora era in gran parte nascosto e, per certi aspetti, addirittura impensabile: e cio\u00e8 che la Chiesa si sta arrendendo; che il suo grande organismo \u00e8 infiltrato ovunque, materialmente e metaforicamente, dalle avanguardie aggressive del mondo moderno, da tendenze gnostico-massoniche e da atteggiamento pratici, edonisti e utilitaristi, che la stanno travolgendo e trascinando lontano da se stessa, e, quindi, lontano dal Vangelo, in quella che non \u00e8 affatto esagerazione &#8212; purtroppo &#8211; definire come una immensa apostasia strisciante, la quale, per il fatto di essere partita, sovente, proprio dal vertice, dalla gerarchia, non per questo si pu\u00f2 considerare come qualcosa di diverso, a tutti gli effetti, da un distacco dalle verit\u00e0 della fede, e dunque da un traviamento che \u00e8 anche un tradimento. Il risultato \u00e8 che milioni di fedeli, ormai, si trovano in uno stato d&#8217;animo vicinissimo a quello del vecchio papa descritto da Nietzsche: scoraggiati, depressi, amareggiati, ridotti a contemplare mestamente le ceneri fredde di quello che un tempo era un fuoco vivo e crepitante, capace di riscaldare i loro cuori e le loro menti, di conferire un nobile significato alla loro vita, di sostenerli nelle difficolt\u00e0 e di far loro rivolgere lo sguardo in e verso l&#8217;alto, senza mai arrendersi di fronte alle sconfitte della vecchiaia, della malattia e della morte. Quel rapporto armonioso tra gli uomini e Dio, che si tramandava da generazione in generazione, e che la Chiesa cattolica, pur con momenti di difficolt\u00e0, aveva sempre saputo custodire degnamente, e aveva difeso coraggiosamente contro ogni nemico, sia esterno che interno, \u00e8 stato ormai compromesso in una misura tale che, umanamente parlando, \u00e8 quasi irreparabile: solo Dio potrebbe ancora compiere il miracolo di riannodarlo e ricostituirlo.<\/p>\n<p>\u00c8 un bilancio fallimentare, tuttavia \u00e8 necessario farlo, non solo per dovere di onest\u00e0, ma anche perch\u00e9 solo da una impietosa, ma lucida, presa di coscienza di quel che \u00e8 accaduto, potrebbero germogliare le possibilit\u00e0 di una rinascita futura. Bisogna avere dunque la franchezza e la lealt\u00e0 di chiamare le cose con il loro nome; e dire, tanto per cominciare, che il Concilio Vaticano II ha aperto la stagione del disastro, della svendita a prezzi di fine stagione, della auto-demolizione e della auto-delegittimazione della Chiesa e del cattolicesimo. Questa \u00e8 la prima cosa che bisogna riconoscere, perch\u00e9 da questo atto di onest\u00e0 intellettuale dipende tutto il resto. Non stiamo dicendo che il Concilio, in se stesso, sia stato sbagliato e illegittimo: non potremmo farlo, perch\u00e9 ogni concilio \u00e8 assistito dallo Spirito Santo, e tutta la vita della Chiesa \u00e8 sostenuta, incoraggiata, vivificata dalla presenza di Dio, secondo la promessa di Ges\u00f9 Cristo: <em>l\u00e0 dove due si riuniscono a pregare nel mio nome, l\u00ec ci sar\u00f2 anch&#8217;io<\/em>. Stiamo dicendo che in esso, intorno ad esso, e dopo di esso, si sono infiltrate delle forze anticristiane, le quali hanno agito consapevolmente per portare la Chiesa verso l&#8217;apostasia, e che si sono abilmente servite della ingenua collaborazione di molti padri conciliari, i quali, pi\u00f9 o meno in buona fede, ma con poca saggezza, hanno creduto di interpretare lo spirito dei &quot;tempi nuovi&quot;, e di rendere un servizio alla Chiesa e ai fedeli, rinnovando radicalmente la vita della Chiesa stessa.<\/p>\n<p>N\u00e9 stiamo dicendo che, prima del Concilio, tutto andasse bene: anche su questo punto bisogna essere onesti, chiari ed equanimi. Del resto, il veleno modernista, strappato, sul momento, dall&#8217;azione energica e decisa di san Pio X &#8212; e quanto non \u00e8 stato criticato, allora e soprattutto in seguito, fino al presente, dai tanti cattolici progressisti, dai tanti Melloni e compagnia bella, tutti insieme appassionatamente per denigrare, screditare, delegittimare questo grande papa, ad onta del fatto che sia stato proclamato santo &#8212; \u00e8 ricomparso poco dopo e si \u00e8 lentamente, silenziosamente infiltrato, sin nelle fibre pi\u00f9 riposte della Chiesa. La tendenza modernista \u00e8 stata potentemente aiutata dalla massoneria dentro la Chiesa, e dalle religioni non cristiane all&#8217;esterno, specialmente il giudaismo, alcuni esponenti del quale, specie i membri del B&#8217;nai B&#8217;rith, aspettavano pazientemente l&#8217;occasione, come il ragno sulla tela, di poter sorprendere la Chiesa in un momento di confusione o di debolezza. E quel momento \u00e8 arrivato, al principio degli anni &#8217;60, quando, sotto il pontificato di Giovanni XXIII &#8212; dopo una lunga, insidiosa, perfida campagna di diffamazione nei confronti di Pio XII, per il suo presunto &quot;silenzio&quot; sul genocidio degli Ebrei &#8212; si erano venute a creare le condizioni adatte per tirare le fila della congiura, e sferrare il colpo decisivo.<\/p>\n<p>A tutto questo bisogna reagire, anche perch\u00e9 tutti coloro che sono coinvolti, in un modo o nell&#8217;altro, consapevoli o meno, nell&#8217;assalto finale contro la Chiesa e contro la Verit\u00e0 del Vangelo, non se ne stanno certo inoperosi, ma si accingono a dare le ultime spallate per far crollare quel poco di mura che restano ancora in piedi, e poter depredare, saccheggiare, profanare impunemente il prezioso tesoro che vi \u00e8 contenuto, e custodito da due millenni: il <em>depositum fidei<\/em>. Possiamo anche indicare, con ragionevole certezza, quale sar\u00e0 il loro prossimo obiettivo: il sacramento dell&#8217;Eucarestia. Cominceranno con il far sparire il Santissimo dalle chiese; poi, dopo aver preteso che tutti i fedeli si comunichino prendendo l&#8217;Ostia consacrata nelle loro mani, cominceranno ad insinuare che, insomma, s\u00ec, la Messa \u00e8 un simbolo, dopo tutto, una commemorazione dell&#8217;Ultima Cena, e che la presenza del Signore non va intesa troppo alla lettera; che tale era la pedagogia per i nostri nonni, i quali, si sa, erano ancora un po&#8217; bambini, ma noi, uomini maturi e pienamente moderni, certo non possiamo prender tutto cos\u00ec alla lettera. Teologi felloni e vescovi apostati insinueranno questo tradimento, e sacerdoti senza pi\u00f9 fede e senza pi\u00f9 timor di Dio lo consumeranno, e credenti che ormai sono tali solo di nome, ma che hanno sempre cercato di tenere il piede in due staffe &#8212; Dio e mammona, nonostante l&#8217;esplicito ammonimento di Ges\u00f9 &#8212; non attenderanno altro per rompere le righe, per &quot;andare oltre&quot; la transustanziazione, per imbandire la grande cena dell&#8217;Umanit\u00e0, che verr\u00e0 posta sull&#8217;altare, al posto di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Dobbiamo stare attenti e vigilare, come le vergini savie della parabola evangelica, perch\u00e9 non sappiamo quando ci\u00f2 accadr\u00e0; ma alcuni segnali fanno ritenere che non manchi molto. E, se costoro riusciranno a impadronirsi della Messa, a stravolgerne il significato, e a cacciare Ges\u00f9 Cristo dalle nostre chiese, probabilmente si consumer\u00e0 una rottura da cui non potr\u00e0 pi\u00f9 esservi ritorno: con danno incalcolabile per milioni di anime.<\/p>\n<p>Bisogna stare in guardia: il Nemico aveva atteso questo momento da duemila anni, anzi, da prima che il mondo fosse creato; e ora le sue labbra gi\u00e0 si stanno schiudendo in un sogghigno di feroce soddisfazione, perch\u00e9 sente ormai vicina la vittoria. Questa \u00e8 una guerra, anzi, siamo alla vigilia dell&#8217;ultima battaglia di una lunghissima guerra, che i nostri avi hanno valorosamente combattuto, mentre noi apparteniamo alla generazione dei disertori, degli incoscienti, o peggio. Eppure, forse non \u00e8 troppo tardi; forse, con l&#8217;aiuto di Dio, questa battaglia potr\u00e0 ancora essere vinta: ma, perch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile, \u00e8 necessario vegliare, pregare, e denunciare apertamente, con franca lingua e senza alcun timore, le astute e perfide manovre di quanti vorrebbero impadronirsi della Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, per consegnarla in potere di satana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel sesto episodio della quarta e ultima parte di Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra, pubblicata nel 1885, Friedrich Nietzsche mette in scena l&#8217;incontro fra il suo eroe e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[117,148,216,245],"class_list":["post-27320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-dio","tag-friedrich-nietzsche","tag-papi","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27320\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}