{"id":27311,"date":"2016-04-18T04:19:00","date_gmt":"2016-04-18T04:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/18\/per-le-falle-che-la-nevrosi-apre-nellanima-puo-insinuarsi-lo-spirito-del-male\/"},"modified":"2016-04-18T04:19:00","modified_gmt":"2016-04-18T04:19:00","slug":"per-le-falle-che-la-nevrosi-apre-nellanima-puo-insinuarsi-lo-spirito-del-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/18\/per-le-falle-che-la-nevrosi-apre-nellanima-puo-insinuarsi-lo-spirito-del-male\/","title":{"rendered":"Per le falle che la nevrosi apre nell\u2019anima pu\u00f2 insinuarsi lo Spirito del Male?"},"content":{"rendered":"<p>Quando apparve, nel 1923, il romanzo <em>Il diavolo in corpo<\/em>, scritto da un giovane che sarebbe morto a soli vent&#8217;anni, Raymond Radiguet, la Francia e l&#8217;Europa rimasero sconcertate e turbate dall&#8217;audacia dalla storia, un amore ossessivo e irruente che stravolge la vita di un quindicenne e di una ventenne, il cui fidanzato \u00e8 al fronte, durante la Prima guerra mondiale. La storia \u00e8 stata poi ripresa dal cinema e ha ispirato il regista Claude-Autant Lara, nel 1947, e poi, molto alla lontana, Marco Bellocchio, nel 1986, andando a costituire una specie di archetipo dell&#8217;immaginario collettivo moderno: l&#8217;archetipo dell&#8217;amore passionale allo stato puro, sensuale, torbido, vergognoso, socialmente riprovevole, e tuttavia sfrontato, poderoso, indomabile, incontenibile, trionfante, come una forza distruttiva della natura.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, proprio il successo durevole di questa storia, che va ben oltre i meriti letterari dell&#8217;autore, e quelli cinematografici dei registi, e anche oltre gli stessi talenti degli attori che hanno prestato i loro volti alle figure dei due protagonisti, una specie di Romeo e Giulietta alla rovescia; proprio quel successo strepitoso, durevole, intramontabile, proprio quel prurito e quella frenesia di degradazione che la storia stessa, di per s\u00e9 ambigua, cupa, inconfessabile, deplorevole, stuzzica e alimenta; proprio quel fascino, quella attrazione verso ci\u00f2 che \u00e8 moralmente sbagliato, verso ci\u00f2 che offende il comune senso del limite e del pudore, stanno a testimoniare che il titolo, in realt\u00e0, \u00e8 molto pi\u00f9 veritiero di quel che non si crederebbe e che forse, dopo tutto, sarebbe il caso di prenderlo sul serio, e d&#8217;intenderlo in maniera letterale.<\/p>\n<p><em>Le diable au corps<\/em>: certo, lo si pu\u00f2 scrivere con la lettera minuscola; ma se il Diavolo di cui parla il titolo fosse proprio lui, il gran Nemico, che si serve dei nostri sensi per aggredire le nostre anime, per spingerci ad atti riprovevoli, a passioni turpi, degradanti, a calpestare le leggi umane e divine, sfruttando l&#8217;istinto della concupiscenza ed i piaceri proibiti della lussuria? E se il Diavolo, creatura spirituale e intelligente quant&#8217;altre mai, fosse svelto ad approfittare delle nostre debolezze, a cominciare dai nostri stato d&#8217;animo pi\u00f9 negativi, e perfino delle nostre patologie psichiche: la depressione, l&#8217;ossessione, l&#8217;angoscia, la nevrosi, la schizofrenia? Non potrebbe darsi che egli sia cos\u00ec subdolo e astuto, cos\u00ec geniale nella sua abilit\u00e0 di nascondersi, proprio mentre ci sta insidiando, da sfruttare appunto i varchi che si aprono allorch\u00e9 la mente \u00e8 disturbata, il giudizio \u00e8 ottenebrato, la volont\u00e0 \u00e8 indebolita, e penetrare nell&#8217;interno dell&#8217;anima, senza che alcuno se ne avveda, e lasciando credere a tutti, a cominciare dai medici e dagli psicologi, che ciascuno dei sintomi manifestati dall&#8217;infelice paziente non \u00e8 altro che il risultato di disturbi, inquietanti, s\u00ec, e difficili da individuare, ma insomma pur sempre perfettamente umani, e perfettamente spiegabili, una volta che se ne sia compreso il meccanismo, una volta che ne siano state finalmente riconosciute le origini e le cause, vicine e remote?<\/p>\n<p>\u00c8 stata saggia, la civilt\u00e0 moderna, quando ha messo definitivamente in soffitta la credenza nel Diavolo; o quando ha stabilito che qualsiasi malattia pu\u00f2 e deve trovare una risposta sul piano immanente, finito, naturale, e che nessuna malattia \u00e8 in grado di minacciare l&#8217;uomo, che non parta da cause puramente umane e che non sia trattabile con mezzi e terapie puramente umani? E Dante, quando descriveva Satana, il signore dell&#8217;abisso, lavorava solo di fantasia? Era solamente un simbolo del Male, quello rappresentato dai pittori, al centro delle scene infernali, negli innumerevoli Giudizi finali delle chiese e cattedrali medievali? E il Diavolo che, nel romanzo di F\u00ebdor Dostoevskij, appare davanti a Iv\u00e0n Karamazov, mentre questi delira per la febbre cerebrale, \u00e8 solo il frutto delle sue allucinazioni e del suo senso di colpa?<\/p>\n<p>Joris-Karl Huysmans (1848-1907), scrittore francese (ma di padre olandese) decadentista, poi convertitosi al cattolicesimo, \u00e8 stato artefice di una straordinaria intuizione: e se le nevrosi, di cui soffre, tipicamente, l&#8217;uomo moderno, fossero altrettanti spiragli, altrettanti varchi, attraverso i quali s&#8217;insinua lo Spirito del Male, per trascinare l&#8217;uomo il pi\u00f9 possibile lontano da Dio e dalla sua grazia, sfruttando appunto quei malesseri, quei disturbi, ed esasperando le pulsioni negative esistenti nell&#8217;anima fin da prima, i bassi istinti, le naturali inclinazioni verso il male (perch\u00e9 vi sono anche inclinazioni <em>naturali<\/em> verso il male, cos\u00ec come ve ne sono verso il bene)?<\/p>\n<p>Affermava, dunque, Huysmans nella <em>Prefazione scritta dall&#8217;autore vent&#8217;anni dopo<\/em> al suo capolavoro, <em>Controcorrente<\/em> (titolo originale: <em>\u00c0 rebours<\/em>, 1884; traduzione dal francese di Camillo Sbarbaro, Milano, Garzanti Editore, 1975, pp. 8-9):<\/p>\n<p><em>Per il terribile sesto capitolo, il cui numero corrisponde, senza ch&#8217;io l&#8217;abbia minimamente cercato, a quello del Comandamento ch&#8217;esso offende, e per alcune parti che ad esso si possono aggiungere, superfluo dire che non li scriverei pi\u00f9 oggi come li scrissi allora.<\/em><\/p>\n<p><em>Avrei per lo meno dovuto spiegarli pi\u00f9 sottilmente con la perversit\u00e0 diabolica che s&#8217;insinua, specialmente quando si tratti di lussuria, nei cervelli esauriti. Pare infatti che le malattie dei nervi, che e nevrosi aprano nell&#8217;anima delle falle per le quali penetra lo Spirito del Male. \u00c8 questo un enimma che resta tuttora insoluto. La parola isteria non spiega nulla; essa pu\u00f2 servire a determinare uno stato fisico, a segnalare il sorgere di irresistibili voci dei sensi; non deduce affatto le conseguenze spirituali che vi si riattaccano ed in particolar ei peccati di dissimulazione e di menzogna che quasi immancabilmente vi si innestano.<\/em><\/p>\n<p><em>Quali sono le particolarit\u00e0 e le circostanze di questa peccaminosa infermit\u00e0? In che misura s&#8217;attenua la responsabilit\u00e0 dell&#8217;essere affetto nell&#8217;anima da una specie di possessione demoniaca che viene ad aggravare il dissesto fisico dello sventurato? Nessuno lo sa; su questo punto la medicina sragiona e la teologia tace.<\/em><\/p>\n<p><em>In mancanza d&#8217;una soluzione che non poteva evidentemente recare, Des Esseintes [il protagonista del romanzo, tipico esteta nella Parigi fin de si\u00e8cle] avrebbe dovuto considerare la questione dal punto di vista della colpa; ed esprimere almeno un po&#8217; di rincrescimento. Egli s&#8217;astenne dal biasimarsi ed ebbe torto. Ma per quanto educato dai gesuiti &#8212; dei quali, pi\u00f9 di Durtal, tesse l&#8217;elogio &#8212; egli era in seguito diventato cos\u00ec ribelle ai divieti divini, cos\u00ec pervicace nello sguazzare nel brago della carnalit\u00e0!<\/em><\/p>\n<p><em>Comunque, questi capitoli sembrano posti l\u00ec, senza volerlo, a mo&#8217; di biffe, ad indicare la strada che condurr\u00e0 l&#8217;autore a scrivere &quot;L\u00e0-bas&quot;. Si noti d&#8217;altronde che la biblioteca di Des Esseintes conteneva un certo numero di libri di magia; e che le idee sul sacrilegio che si leggono nel settimo capitolo di &quot;A Rebours&quot; offrono lo spunto ad un futuro volume che tratter\u00e0 l&#8217;argomento pi\u00f9 a fondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Neppure &quot;L\u00e0-bas&quot;, che spavent\u00f2 tanta gente, lo scriverei pi\u00f9 nel modo che l&#8217;ho scritto, ora che sono ridiventato cattolico. Il filone infatti di scelleratezza e di sensualit\u00e0 ch&#8217;esso riprende e sviluppa \u00e8, non occorre dirlo, riprovevole. Eppure, lo affermo, io ho velato, non ho detto nulla: i documenti che in esso sciorino sono, a confronto di quelli che ho omesso e che posseggo in archivio, scipite bagatelle, innocenti zuccherini!<\/em><\/p>\n<p><em>Credo, tuttavia, che a dispetto delle demenze cerebrali e delle follie alvine di cui il libro spesseggia, esso non sia stato, nel soggetto stesso che tratta, senza benefico effetto.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L\u00e0-bas&quot; ha richiamato l&#8217;attenzione sulle astuzie del Maligno il quale era arrivato a farsi negare; esso \u00e8 stato il punto di partenza di tutti gli studi che ripresero in esame l&#8217;eterno processo del Satanismo; ha concorso, svelandole, a stroncare le odiose pratiche delle goezie [cio\u00e8 e invocazioni e le evocazioni dei demoni]; ha insomma preso parte e coraggiosamente combattuto per la Chiesa contro il Diavolo.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;idea che i malesseri morali e i profondi squilibri spirituali possano creare dei varchi, attraverso i quali l&#8217;anima di un individuo pu\u00f2 essere aggredita pericolosamente dagli spiriti demoniaci, \u00e8, in effetti, molto antica; appartiene alla cultura di moltissimi popoli primitivi, e anche a quella di non poche civilt\u00e0 superiori.<\/p>\n<p>Questa credenza si \u00e8 sbriciolata al sopraggiungere della modernit\u00e0. Gli scienziati moderni, che si erano autodefiniti\u00a0<em>savants<\/em>, cio\u00e8 &quot;i sapienti&quot;, hanno deciso che si trattava di sciocchezze, di puerili superstizioni; tanto pi\u00f9 che l&#8217;anima, lo sanno tutti, non esiste: esiste una quantit\u00e0 di funzioni della mente, che possono essere razionalmente studiate e spiegate; esistono malattie, virus, disturbi, traumi, ma null&#8217;altro. Logico, del resto: niente Dio, niente Diavolo; dunque, come potrebbero aggredire l&#8217;uomo dei supposti spiriti maligni?<\/p>\n<p><em>Dulcis in fundo<\/em>, \u00e8 arrivato Freud: il principe della psicologia moderna, la quintessenza dello spirito moderno, anche nei suoi (pochi) dubbi, anche nelle sue (rare) perplessit\u00e0: dubbi e perplessit\u00e0 che non investono mai le fondamenta della sua <em>teoria<\/em> psicoanalitica (perch\u00e9, se qualcuno non lo sapesse, e a dispetto di quanto insegnano, imperterriti &#8211; e impettiti &#8211; centinaia di migliaia di professori, nelle scuole e nelle universit\u00e0 di mezzo mondo,\u00a0<em>pardon<\/em>, di<em>\u00a0tutto<\/em>\u00a0il mondo, di una teoria si tratta, proprio come nel caso del darwinismo: non di una\u00a0evidenza\u00a0scientifica, definitvaente e unanimemente riconosciuta come tale). Freud, si dice &#8212; e invece non \u00e8 affatto vero &#8212; ha <em>scoperto<\/em>\u00a0l&#8217;inconscio (ma, se \u00e8 per questo, Dostoevskij, Shakespeare, i tragici greci, lo avevano riconosciuto e descritto assai meglio); n\u00e9 a lui, n\u00e9 ad Adler, n\u00e9 a Jung, tuttavia, ha sfiorato la mente il pensiero che questo inconscio, dopotutto, fosse la \u00a0bocca di quell&#8217;inferno da cui il Diavolo cerca continuamente di sferrare il suo assalto contro l&#8217;anima umana. E come avrebbero potuto, d&#8217;altronde, se l&#8217;anima non esiste, e se Dio e il Diavolo sono prodotti di una cultura arretrata e superstiziosa, proiezioni delle nostre paure e speranze, o tutt&#8217;al pi\u00f9, costruzioni dell&#8217;inconscio collettivo?<\/p>\n<p>Eppure, \u00e8 una ipotesi da prendere seriamente in considerazione. L&#8217;inconscio, cos\u00ec come lo descrive specialmente Freud, \u00e8 il deposito originario delle pulsioni, un vulcano in quiescenza, ma sempre pronto a eruttare gas velenosi e magma incandescente; lo stesso Freud ne ha talmente paura, che proclama cosa migliore la nevrosi della civilt\u00e0, ossia la nevrosi prodotta dalla censura e dalla repressione del Super-io, che l&#8217;abbandono agli istinti che fuoriescono dall&#8217;Inconscio. E quale momento pi\u00f9 propizio, quale occasione pi\u00f9 favorevole, per cogliere l&#8217;uomo impreparato e lento a reagire e a difendersi, che quello in cui le nevrosi si insediano nella coscienza e scuotono in profondit\u00e0 l&#8217;equilibrio interiore della persona? Si potrebbe immaginare una alleanza pi\u00f9 efficace, e pi\u00f9 tremendamente distruttiva, di quella che verificasse fra una perdita di armonia e di padronanza di s\u00e9 da parte della coscienza, e l&#8217;aggressione di forze sconosciute di origine infera, tanto pi\u00f9 se animate e dirette da una intelligenza e da una volont\u00e0 personali? I demonologi (e i loro &quot;colleghi&quot; sul piano pratico, gli esorcisti) insegnavano che la vessazione, l&#8217;ossessione e la possessione demoniaca si verificano solo dopo che vi \u00e8 stato un qualche tipo di &quot;invito&quot;, da parte del soggetto umano, nei confronti delle entit\u00e0 demoniache; solo dopo che si \u00e8 creata una qualche forma di disponibilit\u00e0, o di curiosit\u00e0, o di apertura. Al tempo stesso, un atteggiamento cos\u00ec morboso, imprudente, sconsiderato, come quello di &quot;aprire&quot; dei varchi alle forze del Male (per esempio, con l&#8217;assidua frequentazione di sedute spiritiche, o, magari, con la pratica, o con la partecipazione, a delle vere e proprie cerimonie di magia nera) non \u00e8 forse indice di uno smarrimento della coscienza, di un ottenebramento della lucidit\u00e0 spirituale e del giudizio morale?\u00a0<\/p>\n<p>Giungiamo, cos\u00ec, alle soglie d&#8217;una conclusione molto interessante, anche se in apparenza paradossale. Non solo il corpo pu\u00f2 andare soggetto ad ammalarsi, n\u00e9 solo la psiche: anche l&#8217;anima pu\u00f2 aprire il varco alle malattie; le quali sono, in tal caso, o possono essere, di natura demoniaca. Alcuni fatti di cronaca nera, anche recentissimi, fanno seriamente riflettere a questo proposito: sembra strano che l&#8217;anima, da se stessa, e senza alcuna ragione specifica, senza alcun fine pratico da raggiungere, sia capace di scatenarsi in certe orge di violenza infernale, prive, appunto, di motivazioni apparenti. Il rimedio, pertanto, sar\u00e0, in analogia con la sana concezione della medicina, innanzitutto di tipo preventivo: la vita buona; il ritorno a Dio; l&#8217;orrore del Male. Non vi \u00e8 rimedio pi\u00f9 sicuro di questo: prevenire le tentazioni; cio\u00e8 fare il bene, amare, pregare, lodare, adorare Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando apparve, nel 1923, il romanzo Il diavolo in corpo, scritto da un giovane che sarebbe morto a soli vent&#8217;anni, Raymond Radiguet, la Francia e l&#8217;Europa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[208,246],"class_list":["post-27311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-nevrosi","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27311"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27311\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}