{"id":27309,"date":"2023-07-23T03:45:00","date_gmt":"2023-07-23T03:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2023\/07\/23\/neve\/"},"modified":"2023-10-17T09:29:26","modified_gmt":"2023-10-17T09:29:26","slug":"neve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2023\/07\/23\/neve\/","title":{"rendered":"Neve"},"content":{"rendered":"<p>Questa notte \u00e8 caduta la prima neve.<\/p>\n<p>Era stata una giornata molto fredda, e, alla sera, la temperatura si era ancora abbassata; ma poi, nelle prime ore della notte, il freddo si era attenuato e la natura era sembrata come sospesa, in attesa di qualcosa.<\/p>\n<p>Quindi, mentre ormai tutti dormivano, la neve ha incominciato a cadere: silenziosa come un gatto che scivola nel buio, fitta, sempre uguale.<\/p>\n<p>Al mattino, spalancando le finestre, \u00e8 apparso lo spettacolo del mondo interamente imbiancato: i tetti delle case, le strade, gli alberi, le colline; mentre le vicine montagne sono scomparse come per incanto, tagliate fuori dall&#8217;orizzonte improvvisamente rimpicciolito.<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 chiuso, di una tonalit\u00e0 madreperlacea; e la neve seguita a cadere, in minutissimi fiocchi molto fitti.<\/p>\n<p>Nell&#8217;aria ancora semibuia del primo mattino, l&#8217;alone luminoso dei lampioni lungo il viale mostra una fantasmagoria di minuscoli puntini volteggianti nel vuoto: occorre uno sforzo di attenzione per rendersi conto che cadono verso il basso e non si limitano a mulinare e a danzare in ogni direzione, come se fossero interamente senza peso.<\/p>\n<p>Un piacevole silenzio \u00e8 sceso sul paese, immergendo ogni cosa in una atmosfera magica e ovattata; senza chiedere il permesso, con la sobria disinvoltura della padrona di casa, la natura \u00e8 tornata a prendere possesso delle cose, bloccando il traffico automobilistico e spingendo le persone ad avviarsi a piedi verso le loro occupazioni.<\/p>\n<p>Il grande cedro dell&#8217;Atlante, dai palchi maestosi ora tutti imbiancati, erge la sua sagoma possente al di sopra del paesaggio innevato e pare una vecchia divinit\u00e0 del bosco, dal tronco secolare e dalla grande barba canuta che scende verso terra come una fantastica cascata irrigidita dal gelo o come un primevo, spettacolare festone di muschio avvolto da enigmatiche leggende.<\/p>\n<p>\u00c8 bello; e, al tempo stesso, arcano e allusivo.<\/p>\n<p>Sul viale dei bagolari, i tronchi ornati di bianco si allineano come fate nella loro veste invernale; e il fiume, visto dalla spalliera del ponte, taglia il bianco paesaggio come una lama di metallo, aprendosi la strada fra gli argini imbiancati delle rive.<\/p>\n<p>Anche il corrimano della lunga staccionata di legno che fiancheggia l&#8217;argine \u00e8 interamente ricoperto di neve, cos\u00ec come i rami dei pioppi sull&#8217;altro lato della via e i muretti di recinzione dei giardini, i gradini dei portoni e le panchine delle aiuole.<\/p>\n<p>Una famigliola di anatre scivola lungo il filo della corrente, silenziosa ed elegante, incurante del freddo e della neve che continua a cadere; e la sua apparizione ha un che di fiabesco, di ancestrale, come se fosse una scena scaturita da un altro mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;aria \u00e8 umida e fredda e il respiro forma delle nuvolette di vapore che si dissolvono rapidamente, per poi subito tornare a formarsi.<\/p>\n<p>I piedi affondano nel soffice strato e, allorch\u00e9 devono affrontare un tratto interamente vergine, sembra trattenerli come un senso di stupore, quasi solo allora scoprissero quanto \u00e8 grande il mondo e come ci si pu\u00f2 sentire in esso piccoli ed esposti, pressoch\u00e9 indifesi.<\/p>\n<p>In distanza, oltre l&#8217;ansa del fiume, si scorgono la chiesa, il campanile aguzzo e i tetti delle case raggruppate intorno ad essi, come un presepe nordico; mentre gi\u00e0 le colline che s&#8217;innalzano subito dietro sono in parte inghiottite dalla foschia, nonostante il giorno ormai fatto abbia riportato sulle cose una debole luce e spento gli ultimi lampioni.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 un giorno incerto, esitante, che non sembra decidersi ad affermare i suoi diritti nei confronti della notte, decisa ad andarsene il pi\u00f9 tardi possibile.<\/p>\n<p>In tutto questo bianco che sta ricoprendo il mondo con passi felpati, i pensieri divengono pi\u00f9 assorti e rarefatti, come se l&#8217;anima trovasse il suo ambiente congeniale per prepararsi a spiccare il volo verso pi\u00f9 alte mete.<\/p>\n<p>\u00c8 una gioia camminare nel gelo del primo mattino, quando quasi tutti dormono ancora e neppure un veicolo turba questa pace solenne; posare i piedi sul bianco mantello ed aprire la mente ed il cuore a pensieri puri e tersi come cristalli di neve dalle forme meravigliose.<\/p>\n<p>In questo silenzio, in questo grande raccoglimento dell&#8217;inverno, scendono pi\u00f9 incisive e profonde le parole degli antichi saggi, dei grandi Maestri che hanno percorso, generazioni e generazioni prima di noi, i nostri stessi sentieri del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 un atto di fede nel potere della Verit\u00e0 aprire un libro dei venerabili Maestri e abbeverarsi alle fonti della loro incomparabile saggezza, noi che siamo ancora immersi e sprofondati nell&#8217;illusione di ci\u00f2 che \u00e8 impermalente e nell&#8217;attaccamento a ci\u00f2 che \u00e8 transitorio.<\/p>\n<p>Recita il dodicesimo libro del terzo canto dello \u00ab\u015ar\u012bmad Bh\u0101gavatam\u00bb di Krsna Dvaip\u0101yana Vy\u0101sa, dedicato alla creazione dei Kumara e di altri esseri da parte di Brahm\u0101 (a cura di A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhup\u0101da, Edizioni Bhaktivedanta, Firenze, 1983):<\/p>\n<p>\u00ab Brahm\u0101 cre\u00f2 dapprima gli stati d&#8217;animo legati all&#8217;ignoranza, come la delusione di s\u00e9 stessi, il senso della morte, la collera che segue la frustrazione, il falso senso di possesso e l&#8217;identificazione illusoria col corpo, cio\u00e8 l&#8217;oblio della propria vera identit\u00e0.<\/p>\n<p>Vedendo in questa creazione destinata a ingannare gli esseri un compito condannabile, Brahm\u0101 non ne trasse grande piacere, tanto che volle purificarsi meditando sul Signore Supremo. Poi intraprese un&#8217;altra fase della creazione.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio Brahm\u0101 cre\u00f2 i quattro grandi saggi, chiamati Sanaka, Sananda, San\u0101tana e Sanat-kum\u0101ra. Poich\u00e9 il loro seme fluiva verso l&#8217;alto, essi avevano tutti raggiunto un alto livello di realizzazione spirituale, perci\u00f2 non erano disposti ad impegnarsi in attivit\u00e0 materiali.<\/p>\n<p>Dopo aver generato i suoi figli, Brahm\u0101 disse loro: &quot;Ora, miei cari figli, andate e moltiplicatevi.&quot;<\/p>\n<p>Ma a causa del loro attaccamento a V\u0101sudeva, il Signore Supremo, essi aspiravano alla liberazione, perci\u00f2 gli espressero la loro riluttanza. Davanti al rifiuto dei suoi figli, una grande collera sorse nella mente di Brahm\u0101, che si sforz\u00f2 tuttavia di controllarla e di non esprimerla.<\/p>\n<p>Nonostante i suoi sforzi per contenere la collera, essa sfugg\u00ec tra le sue sopracciglia nella forma di un bambino rosso e blu. Appena nato, il bambino grid\u00f2 piangendo: &quot;o artefice del destino, o maestro dell&#8217;universo, ti prego, indicami il mio nome e il luogo dove abiter\u00f2.&quot;<\/p>\n<p>L&#8217;onnipotente Brahm\u0101, nato dal fiore di loto universale, tranquillizz\u00f2 il bambino con parole gentili, e accettando la sua richiesta, gli disse: &quot;Non piangere, certamente appagher\u00f2 il tuo desiderio.&quot;<\/p>\n<p>Poi Brahm\u0101 disse: &quot;O migliore tra gli esseri celesti, sarai chiamato da tutti col nome di Rudra per aver pianto con tanta ansia. Mio caro figlio, questi sono i luoghi che ho gi\u00e0 scelto perch\u00e9 ti servano da abitazione: il cuore, i sensi, il soffio vitale, l&#8217;etere, l&#8217;aria, il fuoco, l&#8217;acqua, la terra, il sole, la luna e l&#8217;austerit\u00e0. [&#8230;] Caro figlio, accetta tutti i nomi e i luoghi che ho scelto per te, insieme con le tue differenti mogli. poich\u00e9 tu sei ora uno dei maestri degli esseri viventi, che tu possa accrescere su vasta scala la popolazione dell&#8217;universo.&quot;<\/p>\n<p>Il potentissimo Rudra, la cui carnagione \u00e8 blu e rossa insieme, gener\u00f2 numerosi discendenti che gli assomigliano perfettamente sia per l&#8217;aspetto fisico, sia per la potenza e sia per la loro natura furiosa. i figli e i nipoti di Rudra si moltiplicarono in numero illimitato, e una volta riuniti cercarono di divorare l&#8217;universo intero. Davanti a questa situazione, Brahm\u0101 , il padre di tutti gli esseri, ebbe paura.<\/p>\n<p>Brahm\u0101 si rivolse a Rudra: &quot;O migliore tra gli esseri celesti, non c&#8217;\u00e8 bisogno che tu generi esseri di questa natura; essi hanno cominciato a divorare ogni cosa in tutte le direzioni con le fiamme ardenti che scatiriscono da loro occhi, e hanno perfino assalito me. Mio caro figlio, faresti meglio a praticare l&#8217;austerit\u00e0, che \u00e8 propizia a tutti gli esseri e che ti porter\u00e0 ogni benedizione. Soltanto l&#8217;austerit\u00e0 ti permetter\u00e0 di ricreare l&#8217;universo cos\u00ec com&#8217;era prima. Solo l&#8217;austerit\u00e0 permette di percepire il Signore Supremo, che \u00e8 presente nel cuore di ogni essere e nello stesso tempo \u00e8 fuori della portata dei sensi.&quot;\u00bb<\/p>\n<p>Leggendo queste parole che furono scritte cos\u00ec tanto tempo fa, quando il mondo era pi\u00f9 giovane, per rispondere alla domanda che l&#8217;imperatore Par\u012bksit rivolge a \u015aukadeva Gosv\u0101mi su che cosa un uomo devoto debba ascoltare, glorificare, ricordare e adorare e che cosa debba invece evitare, non si pu\u00f2 fare a meno di cogliere alcune impressionanti analogie con l&#8217;et\u00e0 presente: come se i problemi che a noi &#8211; che ci fregiamo pomposamente dell&#8217;appellativo di \u00abmoderni\u00bb &#8211; appaiono strettamente legati alla nostra contemporaneit\u00e0, siano in realt\u00e0 antichissimi, e gi\u00e0 si fossero presentati, chiss\u00e0 quante volte, al bivio della storia.<\/p>\n<p>Al tempo di \u015aukadeva Gosv\u0101mi un gruppo di saggi si riun\u00ec per celebrare riti e per trovare il modo di rallentare l&#8217;avanzata del Kali Yuga, l&#8217;Et\u00e0 Oscura, che ormai minacciava di oscurare il mondo. Gi\u00e0 allora gli esseri umani, insuperbiti dalla loro scienza diabolica e dimentichi di ogni dovere di devozione e di riconoscenza nei confronti dell&#8217;Essere, dal quale ogni cosa proviene, si lanciavano in opere dissennate, minacciando di divorare il mondo; e gi\u00e0 allora spiriti nobili, come il morente imperatore Par\u012bksit, trascurando le cose effimere, si concentravano sull&#8217;essenziale, vale a dire sul senso della vita umana e sul necessario legame di amore e gratitudine nei confronti dell&#8217;Assoluto (Bhakti Yoga).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che noi crediamo di vivere per la prima volta, \u00e8 gi\u00e0 stato vissuto; tutto ci\u00f2 che pensiamo di scrivere per la prima volta nel libro della storia, \u00e8 gi\u00e0 stato scritto. Devastanti guerre atomiche sconvolsero l&#8217;India antica, radendo al suolo intere citt\u00e0; mentre Platone, con il mito di Atlantide, ci ha tramandato il racconto di un popolo fiero e progredito, che, per essersi abbandonati ad un orgoglio smisurato ed alle pratiche della magia nera, fin\u00ec per provocare un cataclisma che lo spazz\u00f2 via per sempre dalla faccia della terra.<\/p>\n<p>Nelle loro diverse versioni, numerosi antichissimi racconti recano un ricordo di quanto insegna in proposito la Tradizione; anche il mito biblico del Diluvio, ed i suoi corrispondenti nella tradizione dei Sumeri ed in quelle dell&#8217;America precolombiana, tramandano la memoria di un evento analogo, che vide tragicamente punita l&#8217;arroganza umana.<\/p>\n<p>Gli uomini moderni, parafrasando Platone, sono come bambini: credono di sapere tanto della loro storia passata, mentre non sanno quasi niente; e anche quel poco che sanno, lo sanno male, vale a dire sotto una luce completamente falsa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come i passi di un uomo sul mantello verginale della neve gli conferiscono l&#8217;impressione di essere il primo ad attraversare quel dato luogo, mentre sotto di essa vi sono le impronte di innumerevoli generazioni; allo stesso modo l&#8217;umanit\u00e0 odierna va orgogliosa di aver superato ogni altra generazione nel campo del sapere e della tecnica, mentre non sta facendo altro che ripercorrere strade gi\u00e0 battute e, purtroppo, reiterare antichissimi errori.<\/p>\n<p>Queste riflessioni possono apparire, sulle prime, angosciose e sconfortanti; mentre, a ben guardare, vi \u00e8 in esse anche un elemento di conforto.<\/p>\n<p>Le nostre ansie, le nostre paure, sono gi\u00e0 state vissute; altri spiriti grandi e nobili si sono interrogati intorno ad esse e hanno tracciato una via che pu\u00f2 consentire di mantenere un legame amorevole e devozionale con il mistero dell&#8217;Essere, per quanto tenue e imperfetto, anche nelle epoche pi\u00f9 oscure e tormentate.<\/p>\n<p>L&#8217;importante \u00e8 che la fiammella non si spenga del tutto: ma questo non potr\u00e0 mai accadere, perch\u00e9 esiste, al di sopra della ingannevole sapienza degli uomini, una Sapienza che non \u00e8 umana, e che sempre trover\u00e0 alcuni spiriti illuminati, capaci di preservare l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;Axis mundi, del&#8217;Albero cosmico che preserva la nostra dimensione dalla totale distruzione, dalle tenebre del caos e dell&#8217;annichilimento.<\/p>\n<p>Non dobbiamo, pertanto, scoraggiarci troppo, davanti all&#8217;addensarsi delle spesse nubi dell&#8217;Et\u00e0 Oscura: perch\u00e9 vi \u00e8 una Forza che ci sostiene e ci soccorre, quando pi\u00f9 ne abbiamo bisogno; e perch\u00e9 le anime grandi che ci hanno preceduti non si sono dissolte nel nulla, ma costituiscono presenze vive e operanti tutto intorno a noi.<\/p>\n<p>Viviamo in un cosmo vivo, percorso da potenti influssi spirituali e presieduto da un Disegno intelligente ed amorevole, che volger\u00e0 in bene anche il male che noi, nella nostra infinita ignoranza e presunzione, non smettiamo di perpetrare a danno di noi stessi, dei nostri simili e dell&#8217;universo tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa notte \u00e8 caduta la prima neve. 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