{"id":27296,"date":"2017-07-28T11:42:00","date_gmt":"2017-07-28T11:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/28\/neochiesa-modernista-il-tradimento-peggiore\/"},"modified":"2017-07-28T11:42:00","modified_gmt":"2017-07-28T11:42:00","slug":"neochiesa-modernista-il-tradimento-peggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/28\/neochiesa-modernista-il-tradimento-peggiore\/","title":{"rendered":"Neochiesa modernista, il tradimento peggiore"},"content":{"rendered":"<p>La Chiesa odierna \u00e8 massicciamente infiltrata dal modernismo; la cultura cattolica odierna \u00e8 impregnata d&#8217;idee moderniste: al punto che ci si pu\u00f2 domandare se si possa parlare ancora dell&#8217;una e dell&#8217;altra come se siano ancora se stesse, bench\u00e9 alterate, o se non siano gi\u00e0 diventate qualcos&#8217;altro: una neochiesa modernista e una cultura falsamente cattolica, ma anch&#8217;essa, in sostanza, modernista. Fare una diagnosi esatta \u00e8 di fondamentale importanza, anche e soprattutto in vista di una possibile terapia. Se si scambia una polmonite doppia per un banale raffreddore, si rischia di compromettere la vita del paziente. Dunque, \u00e8 essenziale capire se la Chiesa \u00e8 stata infiltrata dal modernismo o se il modernismo ha inglobato in s\u00e9 la chiesa e ne ha fatto una cosa sua (e, a questo punto, la scriviamo con la lettera minuscola), cio\u00e8 una cosa tutta umana; e se la cultura cattolica odierna ha subito il fascino e le suggestioni del modernismo, magari &#8212; e almeno in parte &#8211; senza accorgersene, oppure se la cultura modernista ha divorato, un boccone alla volta, quella cattolica, lasciando sussisterne soltanto l&#8217;involucro. Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra domanda, ancora prima di queste, che \u00e8 di fondamentale importanza per formulare la diagnosi e prescrivere l&#8217;eventuale terapia: quale sia l&#8217;anello debole che ha ceduto, permettendo dapprima l&#8217;infiltrazione, poi una vera e propria invasone e occupazione, da parte del modernismo; in che cosa, esattamente, la Chiesa e la cultura cattolica abbiano abbassato la guardia e si siano lasciate sorprendere. Perch\u00e9, in apparenza, fin verso la met\u00e0 del XX secolo, entrambe sembravano salde e vitali; entrambe avevano una spiccata coscienza di s\u00e9, una autonomia, una fierezza, si vorrebbe dire, che poi si sono squagliate come nebbia al sole. E che si sia verificata una invasione, e, successivamente, una occupazione, non c&#8217;\u00e8 dubbio: Jacques Maritain, che pure \u00e8 stato uno dei massimi ispiratori del Concilio Vaticano II, nel 1966 &#8212; cio\u00e8 appena un anno dopo la sua conclusione &#8212; scriveva, sconsolato, nel libro <em>Il Contadino della Garonna<\/em>, che, in confronto al modernismo penetrato allora nella Chiesa, quello dei primi del Novecento, condannato da Pio X con l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em>, era stato una semplice febbre da fieno. E ne \u00e8 corsa di acqua sotto i ponti, e pure di modernismo, dal 1966&#8230;<\/p>\n<p>Ebbene, la costruzione, giorno dopo giorno, di una neochiesa modernista e progressista sulle rovine della vera Chiesa, la Sposa di Cristo, ha rappresentato forse il tradimento pi\u00f9 subdolo, pi\u00f9 perfido, pi\u00f9 satanico che si sia verificato nella storia: sotto gli occhi e sotto il naso dei fedeli, ma facendo in modo che non se ne rendano conto, che non capiscano quel che sta accadendo; e con la volonterosa collaborazione, o con la partecipazione attiva ed entusiasta, di un clero ubriacato dalla smania di novit\u00e0, dimentico dei suoi doveri, o, peggio, consciamente intenzionato a favorire la sostituzione della Chiesa cattolica con una cosa nuova e diversa, che, di essa, conservi solamente il nome, mentre per tutto il resto ne \u00e8 la parodia e la contraffazione, e, in ultima analisi, l&#8217;esatto opposto, cio\u00e8 una contro-chiesa agnostica e massonica, inconciliabile con il vero Vangelo e, anzi, radicalmente anticristiana. Un tradimento nei confronti di Ges\u00f9 Cristo, innanzitutto, da parte di uomini e donne che, a parole, lo hanno riconosciuto come il loro Dio, e poi lo hanno, di fatto, rinnegato, senza avere neppure l&#8217;onest\u00e0 di dichiarare le loro intenzioni e agire allo scopeto; poi, nei confronti di milioni d fedeli, per i quali sono diventati dei cattivi pastori, delle guide ingannevoli e dei seminatori di scandalo. E all&#8217;interno di questo gigantesco, inqualificabile tradimento, la cosa peggiore, la pi\u00f9 ingannevole e la pi\u00f9 malvagia, \u00e8 stata la compromissione con il mondo, con i suoi falsi valori, con la sua brama di piaceri disordinati, con il suo sfrenato egoismo, con la sua esaltazione del principio del piacere su qualunque altra cosa. Una compromissione mirante a far credere che non vi \u00e8 alcuna reale opposizione fra il Vangelo e la carne, fra Cristo e il mondo, fra le cose terrene e le cose celesti; che si pu\u00f2 benissimo essere dei cristiani e, nello stesso tempo, dei gaudenti, degli avari, degli iracondi, dei lussuriosi, degli intriganti, dei maldicenti, dei bugiardi, insomma dei peccatori, ma negando la realt\u00e0 del peccato e sostituendola col concetto di &quot;libert\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Ecco: questo \u00e8 stato, ed \u00e8, il tradimento peggiore: quello che mette le anime in pericolo mortale. Perch\u00e9 dalle spire di morte del peccato ci si pu\u00f2 liberare, mediante il pentimento e la riconciliazione con il Padre; ma se l&#8217;uomo chiama bene il male e male il bene, se dichiara lecito il peccato e si rifiuta di riconoscerlo come tale, e se trova dei sacerdoti abbastanza stolti o abbastanza perversi da incoraggiarlo in un simile atteggiamento, allora, certamente, l&#8217;uomo sar\u00e0 destinato a perire: e della sua morte Dio chieder\u00e0 conto a quanti lo hanno ingannato, lo hanno tradito, gli hanno presentato un falso vangelo che rende lecito il peccato e che santifica i peggiori disordini, nati dall&#8217;egoismo e dalle passioni scatenate. E se la misericordia di Dio \u00e8 grandissima, e anche per il peccatore pi\u00f9 perverso c&#8217;\u00e8 speranza di salvezza, purch\u00e9 si ravveda, si penta e domandi sinceramente perdono, tuttavia c&#8217;\u00e8 una cosa, crediamo, che neppure la misericordia di Dio pu\u00f2 fare: perdonare chi non vuol essere perdonato, rimettere il male che non viene riconosciuto e confessato, assolvere colui che non solo non chiede l&#8217;assoluzione, ma, addirittura, arriva a vantarsi della propria condotta perversa, e che, con satanica sfrontatezza, proclama essere suo diritto compiere ci\u00f2 che \u00e8 male agli occhi di Dio, e perfino che Dio approva la sua condotta, la autorizza, la considera come una giusta e legittima scelta da parte dell&#8217;uomo, facente parte del suo <em>diritto alla felicit\u00e0<\/em>. Come se Dio avesse mai riconosciuto un simile diritto, o, per dir meglio, come se fosse possibile trovare la felicit\u00e0 in ci\u00f2 che dispiace a Dio, e dunque ponendosi lontano da Lui, contro di Lui e contro il piano d&#8217;amore che Egli ha preparato per le sue creature.<\/p>\n<p>Eppure, proprio questo hanno fatto, e seguitano a fare pi\u00f9 che mai, i seguaci del modernismo travestiti da cattolici, travestiti perfino da sacerdoti, da vescovi e cardinali: presentare il peccato come una opzione legittima da parte dell&#8217;uomo e, in tal modo, abolire, di fatto, la categoria del peccato, la realt\u00e0 del peccato, sostituendola, semmai, e se proprio vi sono costretti, con quella di &quot;errore&quot;, una categoria tutta laica e immanente, una categoria naturalistica, senza ombra di trascendenza, come se la cosa peggiore che un essere umano possa fare sia quella di venir meno ai suoi impegni presi nei confronti degli altri, ma sempre sulla base della pretesa di stabilire, da parte di ciascuno, in maniera autonoma e sovrana, ci\u00f2 che \u00e8 giusto, vero e legittimo: per cui, una volta convintosi di aver agito in maniera &quot;adulta&quot; e &quot;responsabile&quot;, l&#8217;uomo non potrebbe mai ammettere di aver sbagliato, e tanto meno di aver peccato. Parliamoci chiaro: nel modernismo vi \u00e8 un ritorno dell&#8217;antica insofferenza dell&#8217;uomo nei confronti di Dio, della onnipotenza di Dio, della sovranit\u00e0 divina di Cristo: come i libertini del XVII secolo, e come gli illuministi del XVIII, i modernisti sono infastiditi dalla presenza di un Dio che percepiscono come un limite, come un ingombro, come una presenza opprimente e fastidiosa; simili ai vignaioli omicidi della parabola evangelica, essi vorrebbero uccidere Dio per sentirsi padroni del mondo e non dover rendere conto a nessuno delle loro azioni, per non dover rendere conto dei loro fratelli. <em>Sono forse il custode di mio fratello?<\/em>, dice Caino a Dio, che gli domanda dove sia suo fratello Abele, dopo che l&#8217;ha assassinato. E si tratta della stessa invidia, della stessa gelosia, che nacquero nel cuore di Eva e di Adamo, allorch\u00e9 il serpente disse alla prima donna: <em>Se mangerete di questo frutto, non solo non morirete, ma sarete simili a Dio<\/em>. Gi\u00e0: perch\u00e9 accontentarsi di essere delle creature, e sia pure delle creature straordinariamente privilegiate e straordinariamente amate da Dio, quando si pu\u00f2 essere dio al posto di Lui? Ma per non procedere in maniera astratta e generica, facciamo un esempio concreto di questa perversione del Vangelo, operata dal clero modernista e dalla cultura modernista; e scegliamo fra i molti, i troppi, che sono sotto gli occhi di tutti, il caso del padre gesuita americano James Martin, una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 influenti all&#8217;interno della sua Chiesa.<\/p>\n<p>Recentemente costui ha fatto parlare di s\u00e9 con una serie di iniziative e con la pubblicazione di un libro (ma non ci voleva il <em>nihil obstat<\/em>, una volta? e non era una cosa buona, il fatto che qualcuno controllasse l&#8217;ortodossia di ci\u00f2 che veniva pubblicato dal clero cattolico?), intitolato <em>Costruire un ponte: come la Chiesa cattolica e la comunit\u00e0 LGBT possono instaurare una relazione di rispetto, compassione e sensibilit\u00e0<\/em>, per ottenere una revisione, o meglio, un totale rovesciamento del Catechismo riguardo alla questione dell&#8217;omosessualit\u00e0. Martin vorrebbe che la condanna della dottrina cattolica &#8211; condanna, \u00e8 bene ricordarlo, che non colpisce le <em>persone<\/em> omosessuali, ma gli <em>atti<\/em> omosessuali, definiti &quot;intrinsecamente disordinati&quot; &#8212; venisse abrogata e che la Chiesa si &quot;decidesse&quot; a riconoscere il diritto delle persone omosessuali ad amarsi e anche a sposarsi, naturalmente anche in chiesa (se no, che coerenza sarebbe?), sostenendo che il &quot;vero&quot; peccato non \u00e8 l&#8217;omosessualit\u00e0, bens\u00ec l&#8217;omofobia; e ha aggiunto, per buona misura, che, a suo credere, non pochi santi, proclamati tali dalla Chiesa, erano degli omosessuali. Quel che si dice la volont\u00e0 di sporcare tutto, d&#8217;insozzare ci\u00f2 che \u00e8 pulito, affinch\u00e9, nel letamaio generale, si spenga anche il ricordo della purezza, e le nuove generazioni ne smarriscano perfino il concetto. Fra le numerose iniziative e i valorosi appelli che padre Martin lancia continuamente, specie a mezzo <em>Twitter,<\/em> non figurano quisquilie come il divorzio, l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, ma vi \u00e8 l&#8217;accorata richiesta che ci si rivolga alle persone transessuali con il rispetto e la delicatezza loro dovute, adoperando il genere, maschile o femminile, che esse desiderano, cio\u00e8 riconoscendo loro il diritto, soggettivo, di decidere il proprio sesso; inoltre, vi \u00e8 il biasimo nei confronti dell&#8217;amministrazione Trump per aver abolito la precedente normativa Obama circa l&#8217;uso delle <em>toilettes<\/em>, cio\u00e8, in pratica, impedendo ai transessuali di servirsi, nei locai pubblici, dei bagni maschili o femminili, a seconda di ci\u00f2 che essi si sentono di essere. Martin, che \u00e8 popolarissimo in America, specie fra i gruppi cattolici progressisti, pro-aborto, pro-eutanasia, pro gay (ma non era sufficiente questo fatto, sino all&#8217;altro giorno, per venire espulsi, senza troppe cerimonie, dal clero cattolico?; cos\u00ec, almeno, erano andate le cose dopo l&#8217;<em>outing<\/em> spettacolare di monsignor Krzysztof Charamsa, nell&#8217;ottobre 2015) ha incassato non solo il sostegno, pressoch\u00e9 scontato, di gruppi sedicenti cattolici, come quello fondato da suor Jeannine Grammick e Robert Nugent, ma anche di pezzi grossi della Chiesa statunitense, compresi due cardinali, Kevin Farrell e Joseph Tobin, e il vescovo di San Diego, Robert McElroy. Per farsi un&#8217;idea del tenore di questo sostegno, basti dire che Farrell ha definito il libro di Martin <em>benvenuto e davvero necessario<\/em>, mentre Tobin lo ha qualificato <em>coraggioso, profetico e stimolante<\/em> (fonte: Ermes Dovico su <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em> dell&#8217;11 aprile 2017). Al che si capir\u00e0 come il &quot;caso Martin&quot; non sia altro che la punta visibile di un fenomeno in atto da alcuni decenni, ma rimasto a lungo sotterraneo: la lenta, graduale, irresistibile (o no?) ascesa della <em>lobby gay<\/em> dentro il Vaticano e dentro la Chiesa cattolica: <em>lobby<\/em> che \u00e8 divenuta talmente potente e talmente arrogante da potersi permettere ci\u00f2 che, fino a ieri, sarebbe stato addirittura impensabile: una serie di prese di posizione pubbliche, in flagrante contraddizione con ci\u00f2 che la Chiesa, da sempre, per secoli e secoli, ha insegnato e ribadito su questo argomento; e da invocare apertamente il totale rovesciamento del Catechismo. Senza che dal Magistero, e in particolare dal papa, sia giunta la bench\u00e9 minima parola di smentita, o di riprovazione, o anche di pura e semplice perplessit\u00e0. Al contrario: non sar\u00e0 male ricordare che Kevin Farrell, principale <em>sponsor<\/em> di James Martin &#8211; che \u00e8 stato fatto cardinale, insieme a Tobin, nell&#8217;ultimo concistoro di novembre 2016 &#8211; \u00e8 stato nominato prefetto del nuovo Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, creato da papa Francesco lo scorso 15 agosto, con la lettera apostolica <em>Sedula Mater<\/em>, in forma di &quot;motu proprio&quot;. Ed ecco come funziona e a cosa serve codesto Dicastero: fa venire in mente la Pontificia Accademia della Vita, alla quale \u00e8 stato chiamato a far parta da monsignor Vincenzo Paglia, ma con la firma personale di papa Francesco, un teologo abortista, l&#8217;anglicano Nigel Biggar. Niente male, vero? A noi sembra che ce ne sia pi\u00f9 che a sufficienza per riflettere, e anche piuttosto a lungo.<\/p>\n<p>Questo, ripetiamo, \u00e8 solo un esempio; purtroppo, avremmo potuto farne a centinaia, addirittura a migliaia. La Chiesa \u00e8 sprofondata nella palude da quando il modernismo, cacciato nel 1907 grazie all&#8217;azione, lucida ed energica, di san Pio X, \u00e8 rientrato, alla grande, dalla finestra, e, ultimamente, senza neanche pi\u00f9 nascondersi, senza vergogna, senza ombra di pudore, anche dal portone principale. E il modernismo \u00e8 <em>questo<\/em>: con la scusa di &quot;aggiornare&quot; la Chiesa, di mettere al passo la cultura cattolica con il mondo moderno, con la civilt\u00e0 moderna e le sue &quot;conquiste&quot; (non importa se illusorie, o demenziali, o francamente diaboliche), esso vuole far entrare lo spirito del mondo dentro di esse, e, con il cavallo di Troia della compassione, del dialogo, della misericordia, dei muri da abbattere e dei ponti da gettare (come, appunto, il &quot;ponte&quot; di cui parla il titolo stesso del libro di padre Martin), eccetera, eccetera, sovvertire in maniera radicale il Magistero, stravolgere il Vangelo e in tal modo vanificare o distruggere i frutti della divina Rivelazione. Ora, se non si deve chiamare satanico tutto questo, non sapremmo davvero a che cosa si dovrebbe rivolgere un tale appellativo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa odierna \u00e8 massicciamente infiltrata dal modernismo; la cultura cattolica odierna \u00e8 impregnata d&#8217;idee moderniste: al punto che ci si pu\u00f2 domandare se si possa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,201],"class_list":["post-27296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}