{"id":27289,"date":"2022-03-01T08:41:00","date_gmt":"2022-03-01T08:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/01\/nellatto-di-fede-lelemento-umano-si-unisce-al-divino\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"nellatto-di-fede-lelemento-umano-si-unisce-al-divino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/01\/nellatto-di-fede-lelemento-umano-si-unisce-al-divino\/","title":{"rendered":"Nell&#8217;atto di fede l&#8217;elemento umano si unisce al divino"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;elemento che contraddistingue il credente \u00e8 la fede. Non un trasporto sentimentale verso Ges\u00f9 o la proclamazione del Vangelo, ma prima di tutto la fede, perch\u00e9 senza la fede non vi \u00e8 una comprensione autentica del Vangelo, e tanto meno la possibilit\u00e0 di annunciarlo in maniera credibile; quanto al sentimentalismo della fede lo lasciamo volentieri ai modernisti, che ne fanno l&#8217;elemento centrale, proprio perch\u00e9 pongono al centro della fede l&#8217;uomo, e di conseguenza fanno di essa qualcosa di soggettivo e di umano, di troppo umano, che oggi c&#8217;\u00e8 ma che domani potrebbe non esservi pi\u00f9.<\/p>\n<p>Scriveva padre \u00c9mil Mersch (1890-1940), professore a Namur e Lovanio, un gigante dell&#8217;intelletto e della fede, che trov\u00f2 una morte prematura sotto i bombardamenti aerei mentre si prodigava per assistere i feriti nella campagna di Francia del maggio 1940, nel volume a cui aveva tanto lavorato e che usc\u00ec postumo, dopo aver rischiato di andare perduto, <em>Morale e corpo mistico<\/em> (titolo originale: <em>Morale et Corps Mystique<\/em>, 2 voll., L&#8217;\u00c9dition Universelle, Bruxelles, 1949; traduzione dal francese di P. Gerardo Micciolo, Brescia, Morcelliana, 1955, pp. 301-302):<\/p>\n<p><em>Se l&#8217;atto di fede \u00e8 richiesto dall&#8217;oggetto al quale deve riferirsi, da parte sua richiede di riferirsi ad un oggetto del suo ordine. Vi \u00e8 in ci\u00f2 una seconda manifestazione dell&#8217;unit\u00e0 intrinseca della fede che ora bisogna considerare.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;atto di fede, atto di conoscenza soprannaturale, \u00e8 umano e divino ad un tempo; e l&#8217;umano, unito al divino, lo strettamente umano unito allo strettamene divino, non \u00e8 forse ci\u00f2 che si realizza nell&#8217;Uomo-Dio, e nel cristiano, membro di quest&#8217;Uomo-Dio, ed ivi esclusivamente?<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;Uomo-Dio ed i suoi membri, tutta la storia della vita eterna che dal padre nel Figlio per lo Spirito discende a vivificare tutta l&#8217;umanit\u00e0, \u00e8 quindi l&#8217;oggetto sul quale per s\u00e9 porta la conoscenza soprannaturale.<\/em><\/p>\n<p><em>Si pu\u00f2 dire anche, e del resto anche meglio, per certi spiriti, che la conoscenza soprannaturale, essendo opera di Dio nell&#8217;uomo non pu\u00f2 avere come oggetto se non Dio, ma in quanto conoscibile dall&#8217;uomo. Ora appunto nell&#8217;Uomo-Dio e soltanto in Lui e per colui che \u00e8 membro di questo Uomo-Dio, Dio diventa conoscibile in se stesso.<\/em><\/p>\n<p><em>In tutti i modi quindi l&#8217;oggetto della conoscenza soprannaturale \u00e8 la realt\u00e0 descritta dalla dottrina cristiana, cio\u00e8 il Cristo, testa e corpo, Dio ed uomo. \u00c8 anche, si pu\u00f2 continuare, la realt\u00e0 descritta dalla dottrina cattolica, perch\u00e9 questa sola professa l&#8217;Uomo-Dio sino all&#8217;estremo. Essa sola, sarebbe troppo lungo spiegarlo qui, dopo aver proclamato che Dio si \u00e8 fatto uomo, non indietreggia davanti allo splendido sviluppo di un tale principio. Essa sola dichiara che l&#8217;Uomo-Dio \u00e8 perpetuamente Uomo-Dio, che egli dirige ancora gli uomini in un modo umano verso il Padre, essa dichiara che Egli si inserisce ancora in loro in modo umano per trasformarli in Lui; essa sola parla di una Chiesa che continua realmente tutto il Cristo e non fa altro se non continuarLo; essa sola parla di un corpo mistico visibile ed invisibile, che \u00e8 appunto l&#8217;esatta continuazione del Cristo, visibile nel lato esteriore ed invisibile nella sua vita soprannaturale, essa sola parla di un &quot;Christus totus&quot; che rimane identico nella sua totalit\u00e0. Essa sola quindi \u00e8 l&#8217;oggetto al quale pu\u00f2 riferirsi in pieno l&#8217;atto di fede.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa unit\u00e0 intrinseca della dottrina, questa unit\u00e0 pure che essa ha cin il Cristo, con la fede col cristiano, in quanto tale, potrebbe essere esaminata molto pi\u00f9 a lungo. Per l&#8217;argomento che ci interessa sarebbero specialmente utili certe considerazioni. Ma torneranno meglio e saranno immediatamente pi\u00f9 chiare quando si tratter\u00e0 di determinare ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che dev&#8217;essere l&#8217;oggetto materiale della fede.<\/em><\/p>\n<p>Ora, noi sappiamo che <em>l&#8217;oggetto formale<\/em> della fede (per usare la terminologia scolastica) coincide con il motivo di essa, e cio\u00e8 con Dio; mentre <em>l&#8217;oggetto materiale<\/em> consiste nell&#8217;insieme delle Verit\u00e0 rivelate. Pertanto ha la fede colui che cerca Dio ed al quale Dio stesso si rivela, operando per mezzo dello Spirito Santo; ma la fede del cattolico non \u00e8 una fede cieca, n\u00e9 &#8212; come per i protestanti &#8212; una fede che si risolve nel puro abbandono a Dio, prescindendo dalle opere buone che sono espressione della volont\u00e0 concreta di fare il bene (tanto, per Lutero, il libero arbitrio non esiste, e dunque basta dire<em>: Io credo!<\/em>, e la questione \u00e8 risolta); bens\u00ec una fede attiva e operosa, aperta al mistero del Cristo e anzi pronta a farsi tutt&#8217;uno con il Suo corpo mistico, che \u00e8 la Chiesa. Una fede razionale, che approva le Verit\u00e0 rivelate in quanto le trova conformi al razionale bisogno di verit\u00e0 che \u00e8 insito nell&#8217;animo umano; e volitiva, in quanto fondata su di un atto preciso della volont\u00e0, un atto che equivale ad una scelta e quindi, esplicitamente o implicitamente, un fermo <em>no<\/em> a tutto ci\u00f2 che \u00e8 estraneo a tali Verit\u00e0: con buona pace di ogni sincretismo, di ogni falso ecumenismo e falso dialogo interreligioso.<\/p>\n<p>La dottrina della Chiesa come corpo mistico di Cristo ha solide radici nella Scrittura e nella Tradizione. Nella Scrittura, possiamo citare, fra gli altri, il passo della <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>, 15, 20-28, nel quale San Paolo afferma:<\/p>\n<p><em>^20^Ora, invece, Cristo \u00e8 risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.\u00a0^21^Poich\u00e9 se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verr\u00e0 anche la risurrezione dei morti;\u00a0^22^e come tutti muoiono in Adamo, cos\u00ec tutti riceveranno la vita in Cristo.\u00a0^23^Ciascuno per\u00f2 nel suo ordine: prima Cristo, che \u00e8 la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo;\u00a0^24^poi sar\u00e0 la fine, quando egli consegner\u00e0 il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potest\u00e0 e potenza.\u00a0^25^Bisogna infatti che egli regni finch\u00e9 non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.\u00a0^26^L&#8217;ultimo nemico ad essere annientato sar\u00e0 la morte,\u00a0^28^E quando tutto gli sar\u00e0 stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sar\u00e0 sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perch\u00e9 Dio sia tutto in tutti.<\/em><\/p>\n<p>Aver fede in Cristo significa essere una cosa sola con Lui: smettere di vivere nella separatezza e divenire tutt&#8217;uno con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Si ricordi la splendida similitudine della vite e dei tralci, espressa essa pure da Ges\u00f9 (<em>Giovanni,<\/em> 15,1-8):<\/p>\n<p><em>^1^\u00abIo sono la vera vite e il Padre mio \u00e8 il vignaiolo.\u00a0^2^Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e9 porti pi\u00f9 frutto.\u00a0^3^Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.\u00a0^4^Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu\u00f2 far frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos\u00ec anche voi se non rimanete in me.\u00a0^5^Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perch\u00e9 senza di me non potete far nulla.\u00a0^6^Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.\u00a0^7^Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sar\u00e0 dato.\u00a0^8^In questo \u00e8 glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.<\/em><\/p>\n<p>Ricapitolando. La fede del credente \u00e8 fede in Dio, n\u00e9 potrebbe esse altrimenti; ma \u00e8 al tempo stesso fede nella Chiesa, perch\u00e9 la Chiesa non \u00e8 altro che il corpo mistico di Cristo. Questo concetto, a ben guardare, era stato espresso da Ges\u00f9 medesimo nella cosiddetta preghiera sacerdotale, al termine dell&#8217;Ultima Cena (<em>Giovanni<\/em>, 17, 1-24):<\/p>\n<p><em>Padre, \u00e8 venuta l&#8217;ora: glorifica il Figlio tuo perch\u00e9 il Figlio glorifichi te.\u00a0^2^Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perch\u00e9 egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.\u00a0^3^Questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano te, l&#8217;unico vero Dio, e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo.\u00a0^4^Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l&#8217;opera che mi hai dato da fare.\u00a0^5^E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.<br \/>\n^6^Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola.\u00a0^7^Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,\u00a0^8^perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.<\/em><\/p>\n<p><em>^9^Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi.\u00a0^10^Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro.\u00a0\u00a0^11^Io non sono pi\u00f9 nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perch\u00e9 siano una sola cosa, come noi.<\/em><\/p>\n<p><em>^12^Quand&#8217;ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si compisse la Scrittura.\u00a0^13^Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perch\u00e9 abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.\u00a0^14^Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>^15^Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno.\u00a0^16^Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0^17^Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0^18^Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo;\u00a0^19^per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>^20^Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola:\u00a0^21^perch\u00e9 tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.<\/em><\/p>\n<p><em>^22^E la gloria che tu hai dato a me, io l&#8217;ho data a loro, perch\u00e9 siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.\u00a0^23^Io in loro e tu in me, perch\u00e9 siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0 e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.<\/em><\/p>\n<p><em>^24^Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch&#8217;essi con me dove sono io, perch\u00e9 contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poich\u00e9 mi hai amato prima della creazione del mondo.<\/em><\/p>\n<p>A noi per\u00f2 \u00e8 toccato in sorte di vivere al tempo della grande apostasia, quando un indegno pontefice eletto in qualche modo al soglio di San Pietro confonde continuamene le anime mescolando con perfidia la verit\u00e0 e l&#8217;errore e insegnando, fra le altre cose, che tutti gli uomini fanno parte della Chiesa, nonostante Ges\u00f9 abbia detto solennemente: <em>Io non prego per il mondo<\/em>; e asserendo altres\u00ec, contraddittoriamente, che quanti non accettano sino in fondo il Concilio Vaticano II e tutte le sue innovazioni, deve considerarsi fuori della Chiesa (ma come? Se gli uomini sono <em>tutti<\/em> nella Chiesa di Cristo, il che \u00e8 falso, proprio i cattolici che restano fedeli al Magistero di sempre ne sarebbero esclusi?). Oggi non vi sono pi\u00f9 teologi come il gesuita \u00c9mile Mersch, grande studioso della dottrina del corpo mistico; oggi vanno di gran moda i teologi come don Alberto Maggi, secondo il quale l&#8217;inferno non esiste, Cristo non ha mai fatto miracoli e non ha neppure resuscitato Lazzaro; o come Enzo Bianchi, per il quale Cristo non \u00e8 neppure il Verbo incarnato, ma semplicemente <em>un profeta che narrava Dio agli uomini<\/em>. Tale \u00e8 il livello dei teologi odierni: e la Chiesa, non che prendere una ferma posizione e bollare apertamente le loro dottrine come false ed eretiche, non trova di meglio da fare che rivolgere i suoi strali contro quanti si tengono strettamente uniti alla Verit\u00e0 perenne, e si rifiutano di essere condiscendenti verso l&#8217;errore, avallando i falsi insegnamenti che si diffondono come un veleno nel corpo mistico.<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la terribile domanda, che mai aveva tormentato i credenti nei secoli passati: \u00e8 ancora il corpo mistico di Ges\u00f9 Cristo, questa chiesa infedele e menzognera? No, certo che no: ma attenzione a non confondere gli uomini odierni della Chiesa visibile, che possono apostatare, come in realt\u00e0 stanno facendo, con la totalit\u00e0 della Chiesa perenne, quale corpo mistico di Cristo, la quale, essendo il prolungamento della Sua persona e del suo Vangelo, non \u00e8 corruttibile, ma infallibile. Gli uomini indegni hanno oscurato la vera Chiesa di sempre, ma non l&#8217;hanno uccisa, n\u00e9 l&#8217;hanno sequestrata, perch\u00e9 essa, come Cristo sulla croce, trionfa di ogni nemico e resuscita da ogni crocifissione. Non l&#8217;ha forse promesso Ges\u00f9 in Persona, Lui, il Verbo incarnato, allorch\u00e9 ha detto (<em>Mt<\/em> 28,20): <em>Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo?<\/em> E dunque di che aver paura, di che dubitare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;elemento che contraddistingue il credente \u00e8 la fede. 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