{"id":27280,"date":"2018-10-17T05:20:00","date_gmt":"2018-10-17T05:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/17\/necessita-della-preghiera\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"necessita-della-preghiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/17\/necessita-della-preghiera\/","title":{"rendered":"Necessit\u00e0 della preghiera"},"content":{"rendered":"<p>La crisi della Chiesa \u00e8 cominciata quando si \u00e8 diradata l&#8217;abitudine alla preghiera; quando si \u00e8 smesso di pregare. Quando la preghiera \u00e8 stata sostituita dall&#8217;impegno sociale, quando si \u00e8 cominciato a guardarla con una punta di sospetto, come indizio di un atteggiamento troppo spirituale, troppo distaccato dal mondo, quindi troppo pre-conciliare. Dal 1965, il cattolicesimo \u00e8 stato sostituito dal modernismo, contrabbandato dalla confezione in salsa conciliare. Essere in linea col Concilio, o (che \u00e8 ancora meglio) con lo &quot;spirito&quot; del Concilio, vuol dire uscire dalle chiese e andare incontro al mondo: senza paura, senza pregiudizi. Vuol dire mettere tutte le fedi, tutte le opinioni religiose, filosofiche e morali, sullo stesso piano; vuol dire riconoscere che in tutte vi \u00e8 la scintilla del divino; e che tutte, pi\u00f9 o meno, presto o tardi, conducono a Dio. Non solo: vuol dire pensare che le religioni, a un certo punto, dovranno rinunciare alle loro specifiche identit\u00e0 e fondersi in una cosa sola. Come dice il signore argentino, bisogna invocare la benedizione di quel Dio che \u00e8 il padre di tutti gli uomini (vero) e di tutte le fedi (falso). La preghiera, di conseguenza, la vera preghiera cristiana e cattolica, il <em>Padre nostro<\/em>, <em>l&#8217;Ave Maria<\/em>, il <em>Glori<\/em>a, il Rosario, e ogni forma di preghiera rivolta a Ges\u00f9, alla Madonna, agli Angeli e ai Santi, comincia a essere vista come ci\u00f2 che ostacola la comunione e la fratellanza universale; qualcosa che \u00e8 superata, perch\u00e9 questo \u00e8 il tempo di gettare ponti e non di erigere muri. Pertanto la preghiera va lasciata, il pi\u00f9 possibile, alle vecchiette, sgridandole, peraltro &#8211; come fanno certi preti modernisti, e noi li abbiamo visti e uditi coi nostri occhi e coi nostri orecchi &#8211; se si permettono di pregare in modo troppo tradizionale, se portano i fiori freschi in chiesa per l&#8217;altare della Vergine Maria (magari con la scusa che &quot;fanno sporco&quot;, anche se a pulire non sono certo loro, ma proprio quelle stesse vecchiette); se hanno una speciale devozione per la Madonna di Fatima, o di Lourdes; se recitano il Rosario troppo spesso; se si accostano alla santa Comunione con la bocca aperta, perch\u00e9 il Pane eucaristico va ricevuto sulla mano, eccetera. Eh, che palla al piede questi vecchi, per una chiesa che &#8211; come diceva il cardinale Carlo Maria Martini &#8211; deve recuperare un ritardo di almeno due secoli. Non c&#8217;\u00e8 niente da fare, bisogner\u00e0 aspettare che muoiano: solo allora si potr\u00e0 realizzare definitivamente il progetto della neochiesa, del tutto priva di muri, cio\u00e8 di identit\u00e0, e fatta solo di ponti, cio\u00e8 di dialogo&quot; con tutto e con tutti: una chiesa secondo i desideri della massoneria ecclesiastica, che a sua volta prende ordini dalla massoneria internazionale. Martini era massone e amico dei massoni; la mafia di San Gallo era formata da cardinali massoni, ed \u00e8 la mafia di San Gallo che ha messo sul seggio di San Pietro il signore argentino; oggi si farebbe prima a dire quali cardinali e quali vescovi non sono massoni, perch\u00e9 ormai l&#8217;infiltrazione massonica, almeno agli alti livelli della gerarchia, \u00e8 pressoch\u00e9 totale. Solo cos\u00ec si spiegano le liturgie irriverenti, le pastorali senza dottrina, il magistero che si contraddice, la chiesa senza verit\u00e0, l&#8217;inflazione di parole buoniste come <em>accoglienza<\/em>, <em>inclusione<\/em>, <em>solidariet\u00e0<\/em>, la sfacciata propaganda omofila nel clero, il cadere verticale della spiritualit\u00e0, dell&#8217;ascetica, dell&#8217;apostolato. Le vecchiette, inoltre, hanno la &quot;colpa&quot; di aver visto la vera Chiesa cattolica, quella di prima del Concilio: bisogna aspettare che siamo morte, affinch\u00e9 non ci sia pi\u00f9 nessuno che possa fare il confronto diretto fra essa e la neochiesa massonica e modernista. Ed ecco spiegata l&#8217;antipatia di certi neopreti nei confronti delle vecchiette, e l&#8217;insofferenza dei neoteologi verso la tradizione. Bisogner\u00e0 aspettare qualche anno, diceva Karl Rahner, ma alla fine tutta la chiesa sar\u00e0 quella del Concilio, e non altra.\u00a0Pensieri di per s\u00e9 eretico e blasfemo: perch\u00e9 non esistono due chiese, una anteriore e una posteriore al Concilio, ma una sola Chiesa, quella vera, quella perenne, di sempre. Pensiero, inoltre, di una superbia inaudita: senza mostrare troppa modestia, quel signore pensava di avere sia la capacit\u00e0, sia il diritto morale di cambiare la Chiesa, di imprimerle una svolta decisiva. Insomma, una rottura. Ma la Chiesa non pu\u00f2 <em>rompere<\/em> con se stessa; se lo facesse, confesserebbe con ci\u00f2 stesso di essere una falsa chiesa, eretica e apostatica.<\/p>\n<p>Quando apparve ad Adele Brise, nel 1859, in una fitta foresta di abeti presso Champion, nel Wisconsin, la Madonna, poi chiamata la Nostra Signora del Buon Soccorso, le disse: <em>Sono la Regina del Cielo che prega per la\u00a0conversione\u00a0dei\u00a0peccatori, e desidero che tu faccia lo stesso.<\/em> Insegnare il catechismo ai bambini e avvicinare le anime ai Sacramenti: questo fu quel che Maria disse alla giovane immigrata belga in quell&#8217;angolo sperduto del Nuovo Mondo; e aggiunse che, se gli uomini non si fossero convertiti e non avessero fatto penitenza per i loro peccati, suo Figlio sarebbe stato costretto a punirli. Che poi \u00e8 lo stesso concetto espresso tante volte da Ges\u00f9 Cristo, ad esempio nella parabola della vedova importuna (<em>Luca<\/em>, 18, 1-8): <em>Disse loro una parabola sulla necessit\u00e0 di pregare sempre, senza stancarsi:\u00a0\u00abC&#8217;era in una citt\u00e0 un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.\u00a0In quella citt\u00e0 c&#8217;era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.\u00a0Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra s\u00e9: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poich\u00e9 questa vedova \u00e8 cos\u00ec molesta le far\u00f2 giustizia, perch\u00e9 non venga continuamente a importunarmi\u00bb.\u00a0E il Signore soggiunse: \u00abAvete udito ci\u00f2 che dice il giudice disonesto.\u00a0E Dio non far\u00e0 giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li far\u00e0 a lungo aspettare?\u00a0Vi dico che far\u00e0 loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell&#8217;uomo, quando verr\u00e0, trover\u00e0 la fede sulla terra?\u00bb.<\/em> Ed \u00e8 un concetto associato a quello della missione affidata agli Apostoli, dopo la Resurrezione e prima di ascendere al Padre: (<em>Marco, 16, 15-16<\/em>): <em>Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura.\u00a0Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/em> Le due cose, la preghiera e l&#8217;apostolato, non sono separabili: si prega per adorare Dio e per chiedere perdono; e si predica il Vangelo per far s\u00ec che gli uomini si pentano dei loro peccati e si volgano a Dio. Ed \u00e8 lo stesso concetto ribadito da san Paolo (<em>Colosses<\/em>i, 4, 2-4): <em>Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie.\u00a0Pregate anche per noi, perch\u00e9 Dio ci apra la porta della predicazione e possiamo annunziare il mistero di Cristo, per il quale mi trovo in catene:che possa davvero manifestarlo, parlandone come devo.<\/em> \u00c8 con questo atteggiamento spirituale che Dante si \u00e8 accinto a scrivere il suo immortale poema, a cui <em>han posto mano e cielo e terra<\/em>: adorare Dio e rivolgere un invito alla conversione degli uomini. Ed \u00e8 con questo atteggiamento che vivevano i nostri nonni: pregavamo molto e mostravano, con le loro opere innanzitutto, qual \u00e8 la maniera cristiana di vivere, amando, perdonando e facendo del bene, sempre con l&#8217;aiuto e il consiglio di Dio.<\/p>\n<p>Una delle funzioni principali della preghiera \u00e8 proprio questa: chiedere l&#8217;aiuto di Dio. La Madonna del Buon Soccorso ci ricorda questo aspetto della Lieta Novella: che, per ricevere, bisogna imparare a chiedere; e bisogna chiedere nel modo giusto. Chiedendo l&#8217;aiuto di Dio, l&#8217;uomo si riconosce misero, debole e peccatore; si riconosce, cio\u00e8, creatura, bisognosa di tutto; mostra per\u00f2 anche fiducia che Dio pu\u00f2 colmare le sue manchevolezze, pu\u00f2 infondergli il coraggio, la saggezza e la perseveranza necessari, pu\u00f2 fare di lui un utile operaio della vigna anzich\u00e9 un servo inutile. Ma per entrare in questo stato d&#8217;animo, per avere questo atteggiamento, \u00e8 necessario fidarsi di Dio e volgere le spalle al mondo, alle sue illusioni, alle sue brame disordinate, alle sue speranze fallaci. Non si pu\u00f2 tenere il piede in due staffe; non si pu\u00f2 tenere Dio coma carta di riserva, se falliscono le speranze riposte nelle cose del mondo. Dio non si lascia usare come soluzione di ripiego; quel che vuole da noi, \u00e8 la fede perfetta e incondizionata. L&#8217;apostolo Giacomo ammonisce severamente contro questa mentalit\u00e0 (<em>Giacomo<\/em>, 4, 2-4): <em>Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perch\u00e9 non chiedete;\u00a0chiedete e non ottenete perch\u00e9 chiedete male, per spendere per i vostri piaceri.\u00a0Gente infedele! Non sapete che amare il mondo \u00e8 odiare Dio?<\/em> Per avere il soccorso di Dio, il consiglio di Dio, la sapienza che viene da Dio, bisogna voltare le spalle al mondo e tagliarsi i ponti dietro le spalle: Dio ci vuole tutti, senza riserve di alcun genere. \u00c8 Ges\u00f9 Cristo che lo ha ripetuto tante volte. A Marta, la sorella di Lazzaro che piange la morte di suo fratello, Egli dice (<em>Giovanni<\/em>, 11, 25-26): <em>Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0;\u00a0chiunque vive e crede in me, non morr\u00e0 in eterno. Credi tu questo?<\/em> Dunque, pregare \u00e8 anche riconoscere l&#8217;unicit\u00e0 della salvezza per mezzo di Ges\u00f9; il fatto che solo da Ges\u00f9 e dai suoi intermediari, gli Angeli, i Santi e la Madonna, ma in ultima analisi sempre da Lui, vengono le grazie, i soccorsi, le guarigioni, la forza per sopportare le prove, la serenit\u00e0 per non scivolare nella disperazione. Ges\u00f9 non \u00e8 un maestro di saggezza, non \u00e8 un predicatore, un profeta, un taumaturgo: \u00e8 il Figlio di Dio, e quindi \u00e8 la luce del mondo. <em>Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminer\u00e0 nelle tenebre, ma avr\u00e0 la luce della vita<\/em> (<em>Gv<\/em>, 8, 12). E ancora: <em>Finch\u00e9 sono nel mondo, sono la luce del mondo<\/em> (<em>Gv<\/em> 9, 5). E ancora: <em>Ges\u00f9 allora disse loro: \u00abAncora per poco tempo la luce \u00e8 con voi. Camminate mentre avete la luce, perch\u00e9 non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va<\/em> (<em>Gv<\/em> 12, 35). E di nuovo: <em>Io come luce sono venuto nel mondo, perch\u00e9 chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.<\/em> (<em>Gv<\/em>12, 46). Altro che equivalenza di tutte le fedi: no, essere cristiani significa fidarsi di Ges\u00f9 e solo di Ges\u00f9; nelle altre fedi, nel migliore dei casi, si troveranno parole di saggezza puramente umane; nel peggiore, si troveranno dei precetti diabolici.<\/p>\n<p>E adesso parliamo della preghiera come atto necessario, anzi, indispensabile alla vita dell&#8217;anima. L&#8217;anima che non prega \u00e8 come se fosse gi\u00e0 morta; \u00e8 solo la preghiera che la tiene in vita, perch\u00e9 \u00e8 solo la preghiera che tiene aperto il canale fra l&#8217;uomo e Dio. E che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;uomo senza Dio, senza la grazia e senza la speranza della vita eterna, che solo da Dio pu\u00f2 ricevere il suggello definitivo? Nient&#8217;altro che un morto vivente; e la sua vita \u00e8 una lunga, inutile agonia, uno spettrale aggirarsi fra miraggi di bene che si risolvono in altrettante, amare delusioni. La preghiera \u00e8 come la pioggia nel deserto: \u00e8 il lievito che fa rivivere l&#8217;anima, quando essa era divenuta come una cosa spenta e inaridita. Pregando, l&#8217;anima s&#8217;innalza verso Dio, si rivolge a Lui con affetto filiale: loda il suo splendore, la sua gloria, la sua potenza, e domanda umilmente ci\u00f2 di cui ha bisogno per se stessa. Lo domanda, ma non lo pretende: perch\u00e9 la vista degli uomini \u00e8 una povera cosa, e Dio sa assai meglio di loro ci\u00f2 di cui hanno davvero bisogno. Questo, sul momento, gli uomini non sempre arrivano a capirlo: a capire che Dio, per il fatto di amarci, non \u00e8 tenuto a soddisfare ogni nostra richiesta. Dio solo sa quale sia il nostro vero bene; il suo sguardo va assai pi\u00f9 lontano, e forse solo fra dieci, fra venti anni, capiremo che \u00e8 stato bene che Egli non ci abbia accontentato, quando lo pregavamo affinch\u00e9 ci aiutasse a conseguire questa o quella cosa. Per\u00f2 sia chiaro: nelle cose buone e lecite, nelle cose spirituali e morali, Dio non si fa mai pregare troppo a ungo. Anzi, non poche volte \u00e8 Lui stesso a prendere l&#8217;iniziativa, a mostrarci la via da seguire, a rischiarare i nostri dubbi e le nostre incertezze con la vivida luce del suo infinito Amore. \u00c8 quando chiediamo di poter conseguire dei beni puramente umani, terreni, carnali, e perci\u00f2 ingannevoli o potenzialmente maligni, che il suo aiuto tarda ad arrivare &#8212; e, di fatto, non arriva a affatto. Come potrebbe, colui che \u00e8 l&#8217;Amore, acconsentire a una richiesta che nasce da una errata percezione o da una errata valutazione di ci\u00f2 che \u00e8 il bene? Colui che \u00e8 il Bene, per noi non desidera altro che il bene; e come potrebbe aiutarci a fare il nostro stesso male, semplicemente perch\u00e9 noi siamo tanto immersi nel disordine morale da non capire che quel che vogliamo non \u00e8 il bene, ma il male? Ecco perch\u00e9 Ges\u00f9 paragona se stesso alla luce che viene a rischiarare le tenebre: perch\u00e9 senza di Lui, non riusciamo nemmeno a riconoscere ci\u00f2 che \u00e8 bene o male per noi stessi; figuriamoci se potremmo distinguere il bene dal male in termini assoluti. Eppure, la societ\u00e0 che abbiamo costruito \u00e8 un mondo fatto di tenebre. E siano cos\u00ec obnubilati, cos\u00ec fuorviati, che non riusciamo neppure a vedere che le tenebre non sono altro che tenebre; al contrario, le scambiamo per la luce: e dirigiamo i nostri passi in direzione opposta a ci\u00f2 che \u00e8 veramente il bene per noi. Il vero bene dell&#8217;uomo \u00e8 trovare il significato della propria vita, ed impegnarsi a realizzarlo. Ma il significato della vita umana \u00e8 ritornare a Dio, creatore di tutte le cose: senza di ci\u00f2, la vita umana non ha senso, e si riduce a un allucinato vagare sulle strade del mondo. \u00c8 questa la vita che vogliamo condurre: aggirarci come spettri sulle strade del mondo, alla ricerca di qualche soddisfazione che non appaga, di qualche gioia che non dura, di una pace elusiva, che non scende mai a rasserenare il nostro spirito inquieto? C&#8217;\u00e8 un solo modo per rischiare le tenebre: tornare a Dio; e c&#8217;\u00e8 un solo modo per tornare a Dio, dopo le ubriacature della modernit\u00e0, scaturite da una folle sopravvalutazione delle possibilit\u00e0 umane: pregare. Pregando, l&#8217;uomo si umanizza, si realizza, si rasserena: \u00e8 nella preghiera che viene a galla sua pi\u00f9 profonda umanit\u00e0. L&#8217;uomo che non prega \u00e8 simile a un bruto che si aggira nel deserto, disperato e rabbioso, alla ricerca di un&#8217;oasi che non esiste, ove spegnere la sua sete implacabile. Perch\u00e9 solo Dio, il Dio annunciato nel Vangelo, \u00e8 l&#8217;acqua viva che placa la sete e spegne l&#8217;arsura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi della Chiesa \u00e8 cominciata quando si \u00e8 diradata l&#8217;abitudine alla preghiera; quando si \u00e8 smesso di pregare. 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