{"id":27255,"date":"2020-12-30T11:22:00","date_gmt":"2020-12-30T11:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/12\/30\/mutare-i-cuori-per-mutare-le-strutture-o-viceversa\/"},"modified":"2020-12-30T11:22:00","modified_gmt":"2020-12-30T11:22:00","slug":"mutare-i-cuori-per-mutare-le-strutture-o-viceversa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/12\/30\/mutare-i-cuori-per-mutare-le-strutture-o-viceversa\/","title":{"rendered":"Mutare i cuori per mutare le strutture, o viceversa?"},"content":{"rendered":"<p>A partire dagli anni del Concilio Vaticano II si \u00e8 notato un cambiamento significativo nell&#8217;atteggiamento della Chiesa, teorico e pratico, riguardo alle questioni sociali e in particolare alla questione della povert\u00e0, del sottosviluppo, dell&#8217;ingiustizia e dello sfruttamento da parte dell&#8217;uomo sui propri simili. Fino a quel momento, la Chiesa aveva sempre insegnato che il compito del cristiano non \u00e8 quello di cambiare le strutture sociali, per quanto ingiuste esse siano &#8212; un esempio per tutti: la schiavit\u00f9 verso la fine del mondo antico &#8212; ma di cambiare il cuore degli uomini, cosa che poi conduce inevitabilmente a un cambiamento sociale; e non viceversa. Il missionario impegnato ad evangelizzare una trib\u00f9 di antropofagi che vive isolata sui monti inaccessibili della Nuova Guinea, cos\u00ec come la suora impegnata ad assistere i malati, gli orfani, i poveri, a cambiar loro le lenzuola, a offrire un&#8217;educazione ai bambini, a servire un pasto caldo agli affamati, non hanno mai pensato che il compito del cristiano \u00e8 quello di abbattere i sistemi politici ed economici ingiusti e di contribuire alla loro sostituzione con dei sistemi pi\u00f9 equi ed umani; al contrario, hanno sempre concepito il loro servizio come un servizio reso alle anime. Che poi l&#8217;anima confortata, consolata, illuminata, si apra anche a un desiderio di giustizia e si adoperi in tal senso, \u00e8 una conseguenza logica e necessaria; ma non bisogna confondere le conseguenze con le cause. In questo senso, a partire dagli anni del Vaticano II vi \u00e8 stato un vero e proprio rovesciamento di paradigma: specialmente sulla spinta della teologia della liberazione, ma anche di altre esperienze pastorali, come quella dei preti operai, nata in Francia negli anni del secondo dopoguerra, o quella di don Lorenzo Milani in ambito educativo, e pi\u00f9 tardi dei gesuiti di padre Arrupe sul terreno sociale, una buona parte del clero cattolico, partendo dai teologi e dai professori universitari e scendendo fino al semplice parroco o al monaco, ha fatto propria la mentalit\u00e0 secolare, specie marxista, secondo la quale bisogna rifar le strutture per avere un mondo pi\u00f9 giusto, mettendo quasi fra parentesi la conversione interiore. Come se da un societ\u00e0 formata da persone chiuse nel proprio egoismo e refrattarie alla pace di Cristo ci si possa aspettare che, giunte al potere per mezzo di una rivoluzione sociale, verranno delle buone leggi e sar\u00e0 organizzato un ordine sociale giusto e pacificatore: una specie di ritrovato paradiso terrestre, o gi\u00f9 di l\u00ec.<\/p>\n<p>In questa prospettiva la dimensione spirituale e in particolare la realt\u00e0 soprannaturale, \u00e8 come se venisse oscurata: non contano pi\u00f9 i cuori, non servono i Sacramenti, e Ges\u00f9 eucaristico \u00e8 un lusso domenicale per quelli che hanno gi\u00e0 la pancia piena; ma per quelli che hanno la pancia vuota, c&#8217;\u00e8 bisogno di pensare a ben altro che alla Messa; c&#8217;\u00e8 bisogno di trasformare le vanghe in fucili e mobilitarsi per organizzare una sollevazione politica, punire e scacciare i nemici del popolo e instaurare il regno della giustizia e della verit\u00e0. Cos\u00ec, con mezzi puramente umani, senza un&#8217;ombra di religiosit\u00e0 e senza alcun amore o timore di Dio. Anzi, meglio non parlare affatto di Dio: perch\u00e9 ciascun popolo e ciascuna comunit\u00e0 di fedeli insorgerebbe, vedrebbe minacciate le proprie credenze e i propri valori e pertanto, sempre nel quadro del dialogo interreligioso, bisogna evitare di dire anche una sola parola che possa creare divisioni, e censurare anche il Nome di Ges\u00f9. Non sia mai che, parlando di Ges\u00f9, si irritino i protestanti, o i musulmani, o gli ebrei; non sia mai che per delle astratte questioni teologiche e dottrinali si metta a repentaglio la possibilit\u00e0 di creare una vera fraternit\u00e0 umana (magari di segno massonico), grazie alla quale verranno oltrepassate frontiere, culture, visioni del mondo, e si andr\u00e0 felicemente verso un sistema mondiale nel quale le identit\u00e0 cadranno come le foglie in autunno e rester\u00e0 solo il regno della Giustizia, il regno dell&#8217;Uomo, nel quale le singole fedi religiose, compresa quella cattolica, saranno s\u00ec tollerate, ma a patto che siano esse per prime tolleranti, nel senso che rinuncino ad annunciare la verit\u00e0 e si uniformino al motto del Politicamente Corretto: <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, dunque finiamola con questo clericalismo becero, con la presunzione di superiorit\u00e0 che ha animato per troppi secoli la Chiesa. Andiamo invece verso un mondo inclusivo, aperto, generoso, dove ciascuno si sentir\u00e0 a casa propria perch\u00e9 non vi sar\u00e0 alcuno spartiacque fra il vero Dio e le false religioni, fra la verit\u00e0 e la menzogna, fra le leggi di natura e le nuove leggi costruite dall&#8217;uomo, contro la natura e contro la sana ragione naturale, grazie al dominio della scienza e della tecnica.<\/p>\n<p>Ci piace riportare a questo punto, quale contributo ad un ulteriore approfondimento della questione, una pagina tratta dal libro scritto a pi\u00f9 mani da un gruppo di giovani cattolici sotto la direzione del prestigioso sacerdote Maxime Charles (1908-1993), che fu per trent&#8217;anni rettore della Basilica di Montmartre, facendone il centro di un&#8217;opera di fervente apostolato, specie fra la giovent\u00f9, anche se venne ostacolato ed estromesso dal Centro Richelieu per gli studenti, da lui fondato, essendo venuto in contrasto col cardinale Maurice Feltin sulla questione dell&#8217;influenza che il marxismo stava avendo sulla giovent\u00f9 cattolica (da: A.A.V.V., <em>100 Punti caldi della storia della Chiesa<\/em>; titolo originale: <em>Cent points chauds de l&#8217;histoire de l&#8217;Eglise<\/em>, Descl\u00e9e de Brouwer, 1979; traduzione dal francese di Franco Pierini, Roma, Edizioni Paoline, 1984, pp. 62-63):<\/p>\n<p><em>Il rapporto che corre tra diffusione del cristianesimo e trasformazione della societ\u00e0 pu\u00f2 essere ben percepito proprio e si esamina il caso del IV secolo. I cristiani non cominciarono affatto col tentare di migliorare la legislazione. Dal tempo di san Paolo, sebbene poco numerosi, essi avrebbero potuto allearsi con altri movimenti filosofici e umanitari &#8211; come gli stoici &#8212; per provocare cambiamenti nella condizione degli schiavi o nella situazione delle donne e dei fanciulli. Ebbene, i cristiani non l&#8217;hanno fatto: la diffusione della fede parve loro il problema principale, e perci\u00f2 fu all&#8217;interno delle comunit\u00e0 cristiane che essi si impegnarono a creare nuovi tipi di rapporti caratterizzati dalla carit\u00e0, dal rispetto dei deboli, ecc.<\/em><\/p>\n<p><em>Fa quando il cristianesimo divenne tollerati e poi religione ufficiale, e dal momento in cui un numero crescente di cittadini cominci\u00f2 a far riferimento ai principii evangelici, particolarmente tra le classi dirigenti, allora cominci\u00f2 a divenir possibile una iniziativa sulla legislazione. Questa, infatti, possiede un ruolo non trascurabile nella vita degli uomini, dato che pu\u00f2 istituzionalizzare l&#8217;ingiustizia, la violenza, il dominio dei forti sui deboli, oppure, al contrario, \u00e8 in grado di liberare l&#8217;uomo, favorire la comunicazione all&#8217;interno della societ\u00e0 e far rispettare le persone. Senza dubbio, anche la migliore legislazione rimane sempre al disotto delle esigenze della morale cristiana, e gli uomini, che restano peccatori, possono sempre cercare di stravolgere le migliori leggi a vantaggio dei loro interessi; nessuna trasformazione strutturale, d&#8217;altra parte, pu\u00f2 mai sostituire la conversione personale. Ma tutto ci\u00f2 non toglie nulla al fatto che la tradizione legislativa dei principii cristiani \u00e8 uno dei grandi servizi che la Chiesa ha reso all&#8217;umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Un problema resta aperto: se \u00e8 possibile mantenere in vigore le leggi ispirate dalla fede cristiana, quando questa fede non \u00e8 pi\u00f9 condivisa dalla massa della popolazione.<\/em><\/p>\n<p>Restando nell&#8217;ambito del periodo storico suggerito da questo brano, si pu\u00f2 ad esempio ricordare che i sanguinosi combattimenti dei gladiatori, nel circo, vennero formalmente aboliti nel 404, sotto l&#8217;imperatore Onorio, dopo che con una lenta opera di conversione delle coscienze il cristianesimo aveva ottenuto di far apparire quegli spettacoli come moralmente inaccettabili, cosa che, prima della diffusione del cristianesimo, era percepita solo da pochissimi intellettuali, come il filosofo Seneca, mentre la massa della popolazione, donne e giovinetti compresi, ne godevano con passione del tutto paragonabile a quella che il pubblico spagnolo ha nutrito per secoli verso le corride dei tori. E si narra, secondo la testimonianza del vescovo e teologo Teodoreto di Cirro, che anche in quel caso fu l&#8217;eroico sacrificio di un monaco, san Telemaco, a far pendere definitivamente i piatti della bilancia nel senso di un&#8217;abolizione per legge, allorch\u00e9 costui si gett\u00f2 nell&#8217;arena per separare i combattenti, e a causa del suo gesto venne lapidato dalla folla inferocita.<\/p>\n<p>Come si vede, i cristiani hanno sempre pensato che prima bisogna lavorare sulla conversione dei cuori, e poi, in un secondo tempo e come sua naturale conseguenza, si pu\u00f2 pensare ad un&#8217;azione legislativa per migliorare taluni aspetti della societ\u00e0, a favore dei pi\u00f9 deboli e indifesi. Ma che si deve pensare, oggi, di una situazione come quella in cui ci troviamo, con il clero progressista che da mezzo secolo almeno si \u00e8 schierato dalla parte dei partiti e delle forze di sinistra, li appoggia e li sostiene in nome della difesa, appunto, dei pi\u00f9 deboli e dei pi\u00f9 indifesi, e intanto avalla o addirittura sostiene leggi come quella sull&#8217;interruzione volontaria della gravidanza, che costituiscono una violazione lacerante della morale cristiana e vanno nella direzione opposta a quella teoricamente auspicata, dal momento che si risolvono nella soppressione precisamente dei soggetti pi\u00f9 deboli e indifesi che esistano: i nascituri? Oppure che si deve pensare di un papa, o di un signore che dice di essere papa, il quale ci rintrona gli orecchi ogni santo giorno con la sua tiritera sul dovere di accoglienza dei migranti, e intanto si allea formalmente con i padroni della grande finanza, i Rotschild e i Rockefeller, cio\u00e8 con gli stessi soggetti che stanno provocando miseria e desolazione a livello mondiale, e che sono, fra le altre cose, i registi occulti delle migrazioni, da essi utilizzate come strumenti per sovvertire la le societ\u00e0 occidentali e per far sparire, sotto il peso dei nuovi venuti, le popolazioni originarie, eredi, bene o male, della civilt\u00e0 cristiana? Che si deve pensare del suo gesto di regalare, per il Natale del 2020, 4.000 tamponi anti-Covid ai senzatetto della citt\u00e0 di Roma? Non hanno, iniziative del genere, il sapore di una duplice beffa: primo, perch\u00e9 il papa dovrebbe anzitutto occuparsi della miseria spirituale, secondo perch\u00e9, limitandosi alle necessit\u00e0 materiali, forse quella di fare i tamponi non \u00e8 in cima alla lista, per chi non ha neppure un tetto sulla testa, n\u00e9 la certezza d&#8217;un pasto caldo col quale sfamarsi? E tuttavia \u00e8 innegabile che c&#8217;\u00e8 una continuit\u00e0 logica fra le premesse del clero progressista, imbaldanzito dai successi ottenuti al Concilio Vaticano II, quando i vari Rahner, De Lubac, Congar, Schillebeeckx, K\u00fcng, Ratzinger (sissignori, Ratzinger: che all&#8217;epoca militava fra i progressisti e non ha mai rinnegato le novit\u00e0 del Concilio, per\u00f2 si rifiuta di riconoscerle come tali, inventandosi una <em>ermeneutica della continuit\u00e0<\/em> che non esiste) si adoperavano a spostare la prospettiva teologica in senso antropocentrico, cosa impossibile e contraddittoria, e la deriva pastorale odierna. Un altro esempio: ormai la Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio si \u00e8 arrogata il diritto di trasformare alcune basiliche, come quella, bellissima, di Santa Maria in Trastevere, in mense per i poveri, e di scodellare la pastasciutta l\u00ec dove si dovrebbe entrare solo per pregare e cercare, nel silenzio, e possibilmente lontano dal profumo del rag\u00f9, la voce di Dio. Nessuno dice che non si debbano sfamare i poveri o non si debbano servir loro dei pasti caldi: ma \u00e8 necessario farlo dentro le chiese, togliendo i banchi e sospendendo le sacre funzioni? Non ci sono altri locali per farlo, specie di questi tempi, coi seminari desolatamente vuoti e migliaia di locali e strutture di propriet\u00e0 ecclesiastica che si presterebbero magnificamente a tale necessit\u00e0? Il fatto di voler trasformare le chiese in mense va nella stessa direzione di quelli che invitano nelle chiese, a tener conferenze, noti esponenti della cultura di morte, radicali e atei, come la signora dell&#8217;aborto, Emma Bonino; o di quelli che, oggi, vorrebbero igienizzare anche il Santissimo, e chiudono le chiese al primo accenno di possibili contagi, e lasciano entrare i fedeli a stento, e prescrivono ai sacerdoti di porgere la Comunione sulla mano, beninteso dopo essersi ben disinfettate le loro, e possibilmente utilizzando le pinzette sterilizzate per toccare il Corpo di Cristo. Non sia mai che uno vada a fare la santa Comunione e si infetti con il virus del Covid-19! Sebbene, a dir la verit\u00e0, nessun caso del genere si sia mai verificato. Ma tant&#8217;\u00e8: quando si pone la questione della sicurezza sanitaria, oppure delle necessit\u00e0 caritative di ordine materiale, al di sopra di tutto; quando le si assolutizza, e si dice: <em>Ora dobbiamo pensare alla salute; dobbiamo pensare ai pasti caldi; dobbiamo occuparci dei dormitori<\/em>, e non si dice nulla sulla vita spirituale, sull&#8217;ordine sopranaturale, e si tace tutto ci\u00f2 che riguarda il Vangelo, qualora esista anche il pi\u00f9 remoto timore che ci\u00f2 possa creare dissapori con chi non \u00e8 cattolico, sempre per una forma malintesa e aberrante di dialogo, questi sono i risultasti inevitabili. Quale tristezza entrare in una chiesa, e vedere i posti contingentati, il servizio d&#8217;ordine, le famiglie e le persone singole costrette a sedere in banchi separati, e i fedeli indossare la mascherina perfino mentre leggono le Sacre Scritture, e il sacerdote igienizzarsi le mani prima di toccare il Corpo del nostro Signore! E non solo tristezza, ma anche il senso di un tradimento del vero messaggio evangelico. \u00c8 questo che ci ha insegnato il divino Maestro? A considerare prioritarie le cose materiali e preoccuparci di evitare ipoetici contagi, o ad aprici con fede alla sua azione risanatrice? <em>Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le sar\u00f2 tolta<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dagli anni del Concilio Vaticano II si \u00e8 notato un cambiamento significativo nell&#8217;atteggiamento della Chiesa, teorico e pratico, riguardo alle questioni sociali e in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157,263],"class_list":["post-27255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27255\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}