{"id":27240,"date":"2010-04-16T05:30:00","date_gmt":"2010-04-16T05:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/04\/16\/muscoli-o-energia\/"},"modified":"2010-04-16T05:30:00","modified_gmt":"2010-04-16T05:30:00","slug":"muscoli-o-energia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/04\/16\/muscoli-o-energia\/","title":{"rendered":"Muscoli o energia?"},"content":{"rendered":"<p>Il numero dei giovani che praticano attivamente lo sport tende a diminuire, ma aumenta il numero delle persone che scelgono di andare regolarmente in palestra e di prendersi un &quot;personal trainer&quot; per tonificare e potenziare le masse muscolari.<\/p>\n<p>\u00abFitness\u00bb \u00e8 la parola magica che incanta, col suo fascino anglosassone, milioni di uomini e donne di ogni parte del mondo, i quali, vedendosi allo specchio bruttini e obesi, o, al contrario, troppo fragili e mingherlini, vogliono allenarsi con un qualsiasi tipo di sport, pur di migliorare l&#8217;efficienza fisica e funzionale del proprio corpo e, al tempo stesso (o anche pi\u00f9) migliorare il proprio aspetto estetico, secondo i parametri di telefilm americani come \u00abBaywatch\u00bb.<\/p>\n<p>Si desidera un corpo muscoloso, da contemplare e da far ammirare agli altri: sulle spiagge e in qualunque altra occasione possibile. Non solo gli uomini, ma anche le donne bramano di esibire bicipiti possenti e addominali da bodybuilders.<\/p>\n<p>L&#8217;industria dell&#8217;abbigliamento ha recepito il messaggio e vi si adegua ben volentieri (come a tutte le mode, del resto), sforzandosi di lasciare in bella evidenza, scoperte e ammiccanti, quelle parti del corpo che meglio si prestano a sfoggiare il tono muscolare.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, i muscoli non sono necessariamente una espressine di forza, meno ancora lo sono di energia. C&#8217;\u00e8 differenza tra i muscoli prodotti da un normale esercizio fisico o da una costante pratica sportiva, e quelli messi insieme con l&#8217;obiettivo specifico di farli crescere su se stessi al puro scopo di ammirarli. Senza parlare della pratica, scriteriata e pericolosa, di assumere steroidi anabolizzanti allo scopo specifico di far aumentare nel pi\u00f9 breve tempo possibile il volume delle masse muscolari.<\/p>\n<p>Qui si tratta di evitare confusioni tra la causa e l&#8217;effetto, e di non perdere di vista l&#8217;essenziale: cio\u00e8 che siamo fatti essenzialmente di energia, e che l&#8217;energia \u00e8 un fatto psichico, non fisico. Chi sviluppa la propria energia sul piano fisico, ne ottiene &quot;in premio&quot; una maggiore massa muscolare; ma chi si d\u00e0 un gran da fare per ottenere direttamente questo risultato senza prendersi cura del proprio equilibrio energetico, inverte il rapporto fra la causa e l&#8217;effetto ed agisce, letteralmente, contro natura.<\/p>\n<p>I muscoli colpiscono l&#8217;immaginazione perch\u00e9 suggeriscono l&#8217;idea della forza; ma quello di forza \u00e8 un concetto essenzialmente statico e quantitativo, mentre la parola &quot;energia&quot; esprime un concetto essenzialmente dinamico e qualitativo.<\/p>\n<p>Chi scambia la forza bruta per energia e si innamora dei muscoli per se stessi, cade nello stesso equivoco di chi scambia il Kung fu o lo stesso Yoga per delle tecniche dirette a migliorare l&#8217;efficienza fisica e muscolare e si dimentica che tali discipline sono, all&#8217;origine, inseparabili da una filosofia olistica, secondo la quale la distinzione tra corpo e mente \u00e8 puramente illusoria e che ha per obiettivo, quindi, il benessere interiore non meno di quello esteriore.<\/p>\n<p>Del resto, anche il parlare comune tradisce una certa ambiguit\u00e0 nell&#8217;uso del vocabolo &quot;energia&quot;. Si suole dire, ad esempio, di una persona, che \u00ab\u00e8 piena di energia\u00bb, e lo si dice con tono di aperta ammirazione; ma non sempre si usa la parola a proposito. Sovente si scambia per energia ci\u00f2 che \u00e8, piuttosto, attivismo frenetico, a volte anche un po&#8217; nevrotico. Il fare tante cose e il farle in fretta non \u00e8 ancora segno di vera energia, quanto di un bisogno compulsivo di azione, quale che essa sia. L&#8217;energia, invece, \u00e8 perseveranza oltre che forza, perch\u00e9, appunto, comprende la dimensione spirituale della volont\u00e0 e non solo quella calcolante ed efficientistica.<\/p>\n<p>&quot;Energia&quot; deriva dalla uguale parola del tardo latino, la quale, a sua volta, deriva dal greco &quot;energheia&quot;, che Aristotele adopera nel senso di azione efficace, suscettibile di raggiungere lo scopo: da &quot;en&quot;, particella intensiva, ed &quot;ergon&quot;, ossia la capacit\u00e0 di agire.<\/p>\n<p>Oggi il significato originario \u00e8 stato quasi dimenticato perch\u00e9, in tempi di scientismo dilagante, prevale nettamente il nuovo significato attribuitole da Keplero nel 1619 e ristretto all&#8217;ambito della fisica: vale a dire la capacit\u00e0 di un corpo o di un sistema di compiere lavoro.<\/p>\n<p>L&#8217;energia, quindi, nell&#8217;estensione pi\u00f9 ampia della parola, non corrisponde a un dato puramente materiale, verificabile con i sensi esterni e quantificabile, o magari riproducibile in laboratorio; ma a un modo dell&#8217;essere, a una attitudine complessiva degli individui, che si esprime ANCHE attraverso la forza fisica, muscolare, oggettivamente misurabile, ma non si esaurisce certamente in essa, n\u00e9, tanto meno, si origina da essa.<\/p>\n<p>&quot;Energia&quot; \u00e8 la nostra stessa essenza.<\/p>\n<p>Energia \u00e8 quella che spinge il bambino, alla nascita, fuori dall&#8217;utero materno; quella che, poi, gli fa cercare istintivamente il capezzolo materno, per sfamarsi; quella che accompagna l&#8217;inizio di ogni nostra giornata, al risveglio dal riposo notturno, in misura maggiore o minore (e ne sanno qualcosa le persone cadute nella spirale perversa della depressione, le quali, non che alzarsi dal letto, non vorrebbero nemmeno veder filtrare dalle finestre la luce del nuovo giorno).<\/p>\n<p>La vita \u00e8 in se stessa energia; tutto l&#8217;universo \u00e8 energia; noi siamo una parte, una scintilla dell&#8217;energia cosmica: la \u00abShakti\u00bb dell&#8217;Induismo e il \u00abPrana\u00bb dello Yoga.<\/p>\n<p>L&#8217;energia tiene i pianeti legati alle proprie orbite e conduce le comete attraverso gli spazi infiniti; l&#8217;energia spinge il seme a trasformarsi in germoglio che si protende, attraverso l&#8217;oscurit\u00e0, verso la luce del sole.<\/p>\n<p>L&#8217;energia \u00e8 una forza, ma una forza dinamica, istintiva, che in se stessa non \u00e8 positiva o negativa, e tuttavia non \u00e8 neppure neutra, nel senso che non si trova mai allo stato &quot;puro&quot;, ma sempre tradotta in azione e, perci\u00f2, necessariamente positiva o negativa.<\/p>\n<p>Nell&#8217;uomo, se viene repressa diventa inevitabilmente di segno negativo: ristagna nel fondo dell&#8217;anima, ne avvelena le sorgenti, fa appassire miseramente la pianta della vita. Per poter stare bene con noi stessi e con il mondo, noi abbiamo bisogno di esprimere il nostro potenziale energetico, di realizzare uno scambio virtuoso di energia con l&#8217;esterno: vale a dire di darne e di riceverne continuamente.<\/p>\n<p>Le persone che vivono senza amore avvizziscono e muoiono, come una pianta alla quale siano stati sottratti l&#8217;aria e l&#8217;acqua. L&#8217;amore \u00e8 una forma di energia: la pi\u00f9 potente, la pi\u00f9 onnipervasiva e, in ultima analisi, quella che riassume in s\u00e9 ogni altra.<\/p>\n<p>L&#8217;odio si pu\u00f2 considerare come la forma esasperata dell&#8217;energia negativa, prodotta dal ristagno dell&#8217;energia potenzialmente positiva che \u00e8 l&#8217;amore; non \u00e8 un caso, infatti, che ogni forma di odio si possa ricondurre ad un amore frustrato, deluso, tradito.<\/p>\n<p>Il vero contrario dell&#8217;amore, tuttavia, non \u00e8 l&#8217;odio (che ne \u00e8, piuttosto, il rovesciamento), ma l&#8217;assenza di amore, il vuoto dell&#8217;affettivit\u00e0. Ad esso corrisponde una energia a bassa frequenza, grigia, piatta, uniforme: il \u00abtaedium vitae\u00bb degli antichi ed anche il \u00abtedio\u00bb di Leopardi, per giungere fino alla \u00abnausea\u00bb di Sartre e degli esistenzialisti.<\/p>\n<p>Bisogna, per\u00f2 comprendere di che genere di amore stiamo parlando, altrimenti si rischia di cadere in un grosso equivoco, anche troppo frequente nella cultura occidentale moderna che, dell&#8217;amore passionale, ha fatto un fruttuosa e furbesca speculazione. Stiamo parlando di un amore largo, benevolo, generoso, non macchiato dalla brama che genere attaccamento, il quale, a sua volta, d\u00e0 origine a una catena di sentimenti distruttivi.<\/p>\n<p>\u00abUn amore privo di desiderio? Impossibile &#8211; dir\u00e0 qualcuno -: l&#8217;amore \u00e8 sempre stato desiderio di qualcosa o di qualcuno, da che mondo \u00e8 mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio vero?<\/p>\n<p>La cultura occidentale moderna \u00e8 troppo schematica, troppo manichea su un argomento cos\u00ec importante e delicato; basti dire che possiede una parola sola per dire ci\u00f2 che gli antichi greci definivano almeno in tre maniere diverse: \u00aberos\u00bb, l&#8217;amore sensuale; \u00abfilia\u00bb, l&#8217;amore fraterno; \u00abagape\u00bb, l&#8217;amore spirituale.<\/p>\n<p>E pensare che il nostro vocabolario continua ad accrescersi ogni giorno, ogni ora, di parole nuove, tutte nell&#8217;ambito della tecnica: mentre \u00e8 cos\u00ec povero di parole relative alla sfera spirituale. Ma, come gi\u00e0 osservava quasi un secolo fa Drieu La Rochelle, \u00abl&#8217;uomo moderno ha bisogno di ben altro che di macchine\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;amore caratterizzato dal desiderio \u00e8 l&#8217;amore egoistico, che vuole attaccarsi a qualcuno o a qualcosa per vampirizzarlo, allo scopo di risucchiarne, appunto, le energie psichiche, e ci\u00f2 per una ragione molto semplice: che si accende in chi non \u00e8 capace di rielaborare la propria energia interiore e di esprimerla costruttivamente e, quindi, tende a farla ristagnare in se stesso. Abbiamo gi\u00e0 visto cosa accade in tali casi: l&#8217;energia compressa, respinta verso l&#8217;interno, si carica di valenze negative e diviene un fattore destabilizzante.<\/p>\n<p>Conviene ora guardare pi\u00f9 da vicino la natura del potenziale energetico della persona e, in particolare, domandarsi quale ne sia la perenne sorgente, che, reintegrando l&#8217;energia in uscita, preserva lo stato di equilibrio. E qui \u00e8 necessario distinguere.<\/p>\n<p>Per l&#8217;uomo spiritualmente poco consapevole, la principale fonte dell&#8217;energia in entrata \u00e8 costituita dal complesso delle emozioni, dei sentimenti, dei pensieri. Essi operano una continua, incessante sollecitazione che si traduce in vibrazioni discontinue, ora ad alta ora a bassa frequenza, come in una sorta di doccia scozzese.<\/p>\n<p>La condizione di un tale individuo sar\u00e0 essenzialmente quella della instabilit\u00e0: esposto a tutti gli influssi, esterni ed interni; senza posa investito, bombardato, ulcerato da ogni sorta di stimoli, ora positivi, ora negativi, egli \u00e8 come una soffitta dai muri sbrecciati, aperta ai quattro venti che la investono d&#8217;ogni lato.<\/p>\n<p>Un simile individuo tende continuamente ad abbattersi fino alla depressione e ad entusiasmarsi fino all&#8217;euforia e all&#8217;esaltazione, per poi ricadere nello stato precedente e cos\u00ec via, in una sarabanda di alti e bassi che ne evidenziano la fragilit\u00e0 e lo espongono al logoramento di tali urti incessanti, paragonabili a una vera e propria tempesta energetica. Incapace di filtrare emozioni, sentimenti e pensieri, egli \u00e8 chiuso nel cerchio stregato della contingenza e dell&#8217;attaccamento, che si manifesta nelle due maniere, solo apparentemente antitetiche, della brama e del timore.<\/p>\n<p>Un tale soggetto si trover\u00e0 costantemente in una condizione di deficit energetico: sia che emani a sua volta energia disordinata e sostanzialmente negativa, che render\u00e0 ancor pi\u00f9 altalenanti e tendenzialmente distruttivi i suoi rapporti con il mondo esterno; sia che, non riuscendo a rielaborare gli incessanti stimoli emozionali, li lasci ricadere all&#8217;interno, ove si verificher\u00e0 un ristagno e, forse, una implosione. Quest&#8217;ultimo \u00e8 il caso pi\u00f9 pericoloso, perch\u00e9 conduce, spesso, al fastidio esistenziale, alla depressione e a varie forme di disturbi psichici.<\/p>\n<p>L&#8217;individuo spiritualmente evoluto, invece, \u00e8 quello che sa padroneggiare l&#8217;impatto delle emozioni, dei sentimenti e dei pensieri e che, rielaborando e trasformando continuamente l&#8217;energia proveniente da essi in energia positiva, diretta verso l&#8217;esterno con modalit\u00e0 e obiettivi sostanzialmente costruttivi, raggiunge il proprio equilibrio energetico e lo conserva, in un giusto dosaggio di energie in entrata e in uscita. Non ne accumula troppe, non ne disperde troppe: \u00e8 sempre padrone di s\u00e9, perch\u00e9 si \u00e8 liberato dalla tendenza all&#8217;attaccamento verso le cose, nelle sue due forme della brama e del timore.<\/p>\n<p>Rasserenato, libero da ansie e paure, cos\u00ec come dall&#8217;ossessione di desideri smodati e incessanti, egli contempla il mondo con occhio equanime e non giudicante: non si piega nelle avversit\u00e0 e non si esalta nei successi, perch\u00e9 il suo benessere interiore non ha la sua fonte in qualcosa che, essendo altro da lui, potrebbe venirgli tolto in qualunque momento; ma riposa nel centro del suo essere, avendo compreso che ogni tempo e ogni spazio sono al centro dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Fra questi due estremi di massima inconsapevolezza e di massima consapevolezza, vi \u00e8, in pratica, tutta una gamma di stati intermedi, lungo la quale si spostano, nelle diverse fasi della loro vita, la maggior parte delle persone. \u00c8 raro trovare un individuo totalmente inconsapevole, rarissimo e quasi miracoloso trovarne uno interamente realizzato: perch\u00e9, nell&#8217;ambito della nostra vita terrena, la realizzazione spirituale, ovvero il ritorno alla dimora dell&#8217;Essere, \u00e8 un compito che non finisce mai.<\/p>\n<p>Siamo tutti in cammino, sempre.<\/p>\n<p>Siamo energia che cerca, per prove ed errori, la propria fonte originaria: l&#8217;Essere perfetto e assoluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il numero dei giovani che praticano attivamente lo sport tende a diminuire, ma aumenta il numero delle persone che scelgono di andare regolarmente in palestra e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[92],"class_list":["post-27240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-scienze","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-scienza.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30189"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}