{"id":27216,"date":"2013-01-08T08:36:00","date_gmt":"2013-01-08T08:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/01\/08\/dalla-morte-del-pensiero-critico-nasce-la-democrazia-totalitaria\/"},"modified":"2013-01-08T08:36:00","modified_gmt":"2013-01-08T08:36:00","slug":"dalla-morte-del-pensiero-critico-nasce-la-democrazia-totalitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/01\/08\/dalla-morte-del-pensiero-critico-nasce-la-democrazia-totalitaria\/","title":{"rendered":"Dalla morte del pensiero critico nasce la democrazia totalitaria"},"content":{"rendered":"<p>Il conformismo culturale e l&#8217;irreggimentazione del pensiero hanno raggiunto un livello cos\u00ec allarmante da lasciare ampio spazio all&#8217;ipotesi che tutto ci\u00f2 non sia casuale, non sia dovuto &quot;solo&quot; ai meccanismi della societ\u00e0 di massa e del relativo consumismo, ma che sia il frutto di un disegno globale ben definito e orchestrato nell&#8217;ombra da chi sa e pu\u00f2 e vuole giungere al totale lavaggio del cervello dei cittadini-sudditi: una sorta di contro-iniziazione planetaria.<\/p>\n<p>Il sospetto \u00e8 rafforzato dalla logica del &quot;cui prodest?&quot; e da tutta una serie di indizi, ultimo dei quali l&#8217;irrompere, nella nostra lingua, di neologismi assolutamente privi di contenuto, ma presentati come auto-evidenti e, anzi, &quot;sacri&quot;, nel senso che il solo metterne in dubbio la legittimit\u00e0 suona alle masse indottrinate come una sorta di oltraggio agli d\u00e8i; neologismi il cui scopo \u00e8 estendere sempre di pi\u00f9 l&#8217;area del consenso intorno a slogan e parole d&#8217;ordine e attutire e addormentare sempre di pi\u00f9 l&#8217;uso critico della ragione.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso del &quot;femminicidio&quot;, parola di nuovo conio che improvvisamente i media hanno sfornato e che si \u00e8 imposta con la velocit\u00e0 dell&#8217;evidenza: ma una evidenza di strano tipo, in quanto non discussa e non vagliata in sede critica, non maturata nelle coscienze, ma calata dall&#8217;alto in maniera auto-referenziale ed equivalente a un mantra, a una giaculatoria liberatrice, contro la quale solo un blasfemo oserebbe sollevare delle perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>Femminicidio, dunque, \u00e8 la tendenza del maschio padrone e criminale ed assassinare le donne: la sua compagna, sua moglie, le sue figlie, sua madre: pare che il passatempo preferito degli uomini sia diventato quello di ammazzare le donne. \u00c8 vero che, a volte, succede anche il contrario &#8212; possiamo raccontare un fatto di cui siamo personalmente a conoscenza, di una donna che ha ucciso con l&#8217;accetta suo marito mentre questi dormiva, ed \u00e8 anche stata assolta per infermit\u00e0 mentale -, ma tali casi non contano, evidentemente. Ed \u00e9 altrettanto vero che delitti passionali ce ne sono sempre stati, tutt&#8217;al pi\u00f9 oggi la merce-notizia si vende meglio quando consiste di ingredienti sadici e truculenti: ma anche questo non ha importanza. Quello che conta \u00e8 che la cultura femminista oggi imperante ha deciso che chi uccide una donna va punito due volte &#8212; una volta perch\u00e9 ha ucciso qualcuno, una seconda volta perch\u00e9 questo qualcuno era una donna; e tanto basta.<\/p>\n<p>Certo, qualche anima ingenua potrebbe obiettare che, allora, bisognerebbe raddoppiare la pena anche per chi uccide un bambino, o per chi uccide un anziano indifeso, o per chi uccide un omosessuale &#8211; notoriamente vittima designata della omofobia, o per chi uccide una persona di colore &#8212; notoriamente vittima designata dei pregiudizi razziali, e via di seguito; e forse ci arriveremo, effettivamente. Tutto, tranne che parlare di &quot;viricidio&quot;: perch\u00e9 solo chi uccide un uomo, un uomo nel pieno delle forze, non merita un raddoppio della pena, n\u00e9 un particolare biasimo morale: in fondo, un uomo sa ben difendersi; dunque, perch\u00e9 calcare la mano sul suo assassino? Se l&#8217;assassino \u00e8 una donna, poi, qualche buona ragione l&#8217;avr\u00e0 pure avuta&#8230;<\/p>\n<p>Quanto alle motivazioni di questo supposto incremento dei &quot;femminicidi&quot;, \u00e8 chiaro che si tratta di una bieca reazione maschile al tentativo di emancipazione delle donne. Che le donne, non in quanto singole persone (chiss\u00e0 quanti casi di singole donne realmente maltrattate ci sono), ma in quanto genere femminile, possano avere una parte di responsabilit\u00e0, non certo nelle violenze che subiscono, ma nel deterioramento dei rapporti con l&#8217;uomo e nella crisi delle coppie e delle famiglie, ebbene questo lo si pu\u00f2 pensare, ma non lo si deve dire, perch\u00e9 dirlo equivarrebbe a esporsi alla gogna mediatica, come \u00e8 capitato a quel tale parroco di una frazione di Lerici.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dire, in particolare, che le donne esagerano nel provocare sessualmente i maschi: non si pu\u00f2 dirlo, perch\u00e9 \u00e8 una verit\u00e0 scomoda e fastidiosa; e chi la dice, vien fatto passare per un fiancheggiatore di coloro i quali maltrattano e uccidono le donne; anche se non \u00e8 affatto cos\u00ec, anche se si tratta solo di una constatazione oggettiva, che qualunque donna intellettualmente onesta &#8211; del resto &#8211; dovrebbe riconoscere.<\/p>\n<p>Certo, c&#8217;\u00e8 modo e modo di dire le cose; e poi bisogna vedere chi le dice e in che veste le dice: quel parroco, a quel che ci \u00e8 dato di sapere, ha parlato in maniera rozza e inopportuna, su questo non c&#8217;\u00e8 dubbio. Ma nella sostanza del discorso, siamo proprio sicuri che abbia torto? Che sia quel mostro che i media si sono affrettati a dipingere, auspicandone la sospensione a divinis o, quanto meno, decretandone una messa al bando morale da parte dell&#8217;intera societ\u00e0 italiana, laica ed ecclesiastica? Noi non ne siamo cos\u00ec convinti.<\/p>\n<p>Del resto, troppe volte si osserva come delle tesi in s\u00e9 legittime, e talvolta perfino sacrosante, vengono deliberatamente equivocate e stravolte dai media; e come, inoltre, a sostenerle siano dei personaggi a dir poco goffi e maldestri, i quali sembrano far di tutto per rendere insostenibili delle affermazioni di puro buon senso. Vien da pensare &#8211; a giudicar male si fa peccato, diceva Andreotti, ma ci si azzecca quasi sempre &#8211; che costoro siano, se non proprio degli infiltrati e degli agenti provocatori, quanto meno degli utili idioti per la causa di coloro i quali, stando nell&#8217;ombra, fanno di tutto per orientare l&#8217;opinione pubblica su determinate posizioni sociali, culturali e politiche.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso della Lega Nord. Essa ha interpretato, fra le altre cose, un legittimo disagio, un legittimo e giustificato timore della popolazione italiana nei confronti della immigrazione selvaggia e dell&#8217;aumento esponenziale dei reati legati al furto, alla rapina, allo spaccio di droga, alla prostituzione, alla violenza sessuale. I telegiornali nazionali ne parlano poco, ma le cronache locali della provincia italiana sono piene, ogni giorno, di fatti del genere, che vedono quali protagonisti, all&#8217;ottanta per cento, immigrati irregolari e anche regolari.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dirlo, per\u00f2: si passa per razzisti. I nostri uomini politici e i nostri amministratori, nelle loro ville e villette dei quartieri residenziali, non sanno, letteralmente, cosa voglia dire vivere in un quartiere degradato dalla presenza di migliaia e migliaia di immigrati, parte dei quali si comportano bene e rispettano le leggi, ma molti dei quali, invece, si comportano malissimo e sono venuti nel nostro Paese con la specifica intenzione di delinquere impunemente. Quei signori non sanno cosa voglia dire vivere in strade e quartieri dove i ladri hanno passato a setaccio tutte le case, tutti gli appartamenti, rubando e non di radio picchiando e terrorizzando gli inquilini. I nostri uomini politici &quot;progressisti&quot; si preoccupano, e giustamente, del sovraffollamento delle carceri, ma non hanno una parola da spendere per quei milioni di loro concittadini che sono costretti a vivere nell&#8217;insicurezza e nella paura, a causa di una disordinata e aggressiva immigrazione che procede senza regole e senza filtri da parte delle pubbliche autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Sorge un partito politico che, fra le altre cose, parla di questo problema; ahim\u00e9: ne parla in termini inaccettabili, con demagogia, con toni rozzi e brutali: compaiono perfino dei deputati che indossano delle magliette che irridono la religione islamica e la offendono senza ragione, cos\u00ec, per pura stupidit\u00e0. Viene proprio da pensare che tanta idiozia non sia frutto del caso. Sia come sia: il fatto che la protesta contro l&#8217;immigrazione selvaggia sia cos\u00ec male orchestrata, che sia cos\u00ec sgangherata e triviale, la rende automaticamente poco seria, la squalifica, fa s\u00ec che essa non venga presa sul serio dai mass-media, i quali &#8212; anzi &#8211; si accaniscono nel descrivere come barbari quei politici e quegli elettori. Nessuno, a quanto pare, nei salotti del politicamente corretto, si domanda onestamente se quelle voci non vadano prese sul serio; se il malessere dei cittadini non abbia un fondamento reale: \u00e8 tale il ricatto ideologico, che ciascuno preferisce chiudere occhi ed orecchi davanti all&#8217;evidenza, piuttosto che venir sospettato di sentimenti razzisti.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che la distruzione del pensiero critico prepara la strada al totalitarismo democratico, che \u00e8 solo il paravento dei poteri occulti che agiscono nell&#8217;ombra: banche, massoneria, multinazionali, agenzie di rating. La strategia \u00e8 quella del cane di Pavlov: lanciare certe parole d&#8217;ordine e far s\u00ec che le masse reagiscano in maniera emotiva, viscerale, secondo slogan e frasi fatte, senza un barlume di pensiero critico: lo slogan, infatti, \u00e8 la negazione del pensare.<\/p>\n<p>Si pronuncia un certo slogan, e il pubblico ammaestrato reagisce con la salivazione: non pensa, non discute, non vuol sentir ragioni: sa di avere la verit\u00e0 in tasca, forte del fatto che milioni di uomini-massa la pensano (si fa per dire) esattamente come lui; o, per essere pi\u00f9 esatti, reagiscono allo stimolo esattamente come lui. Non solo: se qualcuno mette in discussione la parola-totem, lo slogan sacro, allora vuol dire che questo tale, oltre ad essere empio, \u00e8 anche superbo: perch\u00e9 si permette di pensare a modo suo, si permette di disprezzare le opinioni della massa.<\/p>\n<p>Nella reazione pavloviana, dunque, un ruolo importante \u00e8 svolto da quell&#8217;ingrediente antichissimo e sempre efficace che \u00e8 l&#8217;invidia: il veleno dell&#8217;invidia per chi pensa di essere migliore, e probabilmente lo \u00e8; ma questo va contro i dogmi del totalitarismo democratico, dove tutti sono uguali, DEVONO ESSERE UGUALI, anche nell&#8217;intelligenza: come si pu\u00f2 ammettere che il mio vicino capisca le cose meglio di me, se non pu\u00f2 permettersi neanche il fuoristrada che possiedo io, n\u00e9 le vacanze alle Seychelles, che io non mi faccio mancare? Che senso hanno avuto la Rivoluzione francese e tutto quel che \u00e8 venuto dopo, se devo riconoscere che il mio vicino sia pi\u00f9 intelligente di me? I mediocri possono ammettere, al massimo, la superiorit\u00e0 teorica di qualcuno che \u00e8 lontano, che non vedono fisicamente, o di qualcuno che \u00e8 morto e sepolto: ah, come era bravo Van Gogh; che genio impareggiabile, era: peccato che, quand&#8217;era vivo, gli toccava vendere le sue tele per un piatto di minestra.<\/p>\n<p>Cos\u00ec vanno le cose in regime di democrazia totalitaria: il &quot;popolo&quot; ha sempre ragione e gli slogan del popolo sono sempre veritieri; anche se a coniarli non \u00e8 stato il &quot;popolo&quot;, ma qualcun altro; anche se a metterli in circolazione sono stati i media, che fingono di inchinarsi davanti a sua maest\u00e0 il popolo, lo blandiscono, ne cantano le lodi: come \u00e8 intelligente il popolo, come \u00e8 bravo e buono e bello il popolo; ma i poteri dai quali sono finanziati e organizzati, lo disprezzano in maniera radicale, lo usano come un gregge da portare qua e l\u00e0, da mungere, da tosare, da sfruttare in ogni maniera possibile; sempre, per\u00f2 &#8212; questo \u00e8 il segreto &#8212; fingendo di carezzarlo, di ammirarlo, di lodare anche le sciocchezze pi\u00f9 macroscopiche che escono dalla sua bocca.<\/p>\n<p>Basta osservare come si comportano i conduttori televisivi allorch\u00e9, raramente a dire il vero, si trovano davanti al microfono qualcuno che parla in maniera critica e assennata, che non ripete le solite formulette preconfezionate, che dice qualcosa di scomodo e tale da suscitare la riflessione altrui: lo zittiscono, lo insultano, si dissociano solennemente, dicono che egli solo porta la responsabilit\u00e0 delle cose che sta dicendo, che esse non rispecchiano assolutamente il punto di vista di quel telegiornale o di quella rete televisiva; e poi, naturalmente, si guardano bene dall&#8217;invitarlo una seconda volta. Anzi, per essere sicuri che non si ripetano certi incidenti, provvedono a imbastire un linciaggio mediatico per direttissima: estrapolano alcune sue frasi, gli fanno dire quello che non aveva detto, tirano fuori, persino, qualche episodio &#8212; vero o non vero, o magari gonfiato ad arte &#8212; del suo passato, che suoni non troppo edificante: e voil\u00e0, il gioco fatto, il guastafeste \u00e8 messo a tacere una volta per sempre.<\/p>\n<p>Quel prete di Lerici, per esempio: non era un ex militare dalla sberla facile? Non aveva preso a sganassoni un povero barbone? E allora: che aspetta a dimettersi, a lasciare la tonaca per manifesta indegnit\u00e0? Si \u00e8 permesso di sostenere che troppe donne, invece di occuparsi della famiglia, e specialmente dei figli, dedicano le loro migliori energie per rendersi sexy e provocanti: orrore, peccato di lesa maest\u00e0! Ha detto che, quando un matrimonio va in pezzi, la colpa non \u00e8 sempre dell&#8217;uomo, di questo energumeno brutale e insensibile, ma qualche volta anche delle gentili signore: orrore, peccato di lesa maest\u00e0!<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che, quando le riflessioni di buon senso vengono sistematicamente zittite e criminalizzate, il malessere sociale aumenta, perch\u00e9 non trova alcuna valvola di sfogo, alcun luogo idoneo per essere ascoltato, magari anche criticato, ma soprattutto discusso. \u00c8 gi\u00e0 successo, nella storia recente: fascismo, nazismo e comunismo non erano unicamente e totalmente &#8212; non ai loro rispettivi esordi, quanto meno &#8211; delle ideologie criminali, ma esprimevano anche delle istante legittime e perfino sacrosante. Respinte con orrore dalla societ\u00e0 dei benpensanti, si sono estremizzati, sono degenerati, sono diventati qualcosa di politicamente devastante &#8212; e ne \u00e8 seguito quel che ne \u00e8 seguito. Ma chi studia seriamente le loro origini, scoprir\u00e0 facilmente che, al principio, in quelle ideologie vi erano molte cose condivisibili, molte cose di puro buon senso, molte cose di semplice onest\u00e0 e di giustizia istintiva, almeno in quel contesto storico.<\/p>\n<p>Si ha come l&#8217;impressione che i poteri forti, nascosti nell&#8217;ombra e tuttora saldamente alla guida del mondo, abbiano fatto del loro meglio per respingere quei movimenti nel sottosuolo, per esasperarli, per estremizzarli con il loro disdegno, con il loro sarcasmo, con il loro rifiuto pregiudiziale, orchestrando ad arte le campagne di disinformazione dei mass-media a livello internazionale. Tanto che, ancora oggi, a parecchi decenni di distanza, \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile parlare di fascismo, nazismo e comunismo senza fare gli scongiuri, senza imprecare contro di essi, senza maledirli &quot;in saecula saeculorum&quot;, radicalmente e senza appello. Eppure il fascismo non \u00e8 stato solo bastone e olio di ricino, cos\u00ec come il nazismo non \u00e8 stato solo Auschwitz, n\u00e9 il comunismo, solo i processi di Mosca ed i gulag siberiani. E senza pensare che anche la democrazia totalitaria ha commesso e continua a commetter dei crimini, al confronto dei quali impallidiscono perfino quelli dei totalitarismi espliciti: dalle bombe atomiche sganciate sul Giappone, alla guerra chimica e batteriologica condotta impunemente nel Vietnam, al milione di morti in Iraq e al milione di morti in Afghanistan, dei quali nessuno parla mai, perch\u00e9 tutti pensano sempre e solo alle 3.500 vittime americani delle Twin Towers &#8212; ammesso e non concesso che queste ultime siano state provocate dai terroristi islamici.<\/p>\n<p>Attenzione, dunque: quando i media sfornano neologismi ad orologeria, bisogna raddoppiare lo stato di allerta: significa che la democrazia totalitaria &#8212; o meglio, chi si nasconde dietro di essa &#8211; si prepara ad un ulteriore giro di vite nel lavaggio del cervello ai nostri danni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conformismo culturale e l&#8217;irreggimentazione del pensiero hanno raggiunto un livello cos\u00ec allarmante da lasciare ampio spazio all&#8217;ipotesi che tutto ci\u00f2 non sia casuale, non sia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[138],"class_list":["post-27216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-femminismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27216\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}