{"id":27208,"date":"2016-07-17T07:59:00","date_gmt":"2016-07-17T07:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/17\/monti-e-colline-vi-acclameranno-e-tutti-gli-alberi-dei-campi-vi-batteranno-le-mani\/"},"modified":"2016-07-17T07:59:00","modified_gmt":"2016-07-17T07:59:00","slug":"monti-e-colline-vi-acclameranno-e-tutti-gli-alberi-dei-campi-vi-batteranno-le-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/17\/monti-e-colline-vi-acclameranno-e-tutti-gli-alberi-dei-campi-vi-batteranno-le-mani\/","title":{"rendered":"Monti e colline vi acclameranno e tutti gli alberi dei campi vi batteranno le mani"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u00ec il profeta Isaia descrive il ritorno dall&#8217;esilio dei figli di Dio (<em>Is<\/em>., 55, 1-13):<\/p>\n<p><em>Ors\u00f9, voi tutti assetati, venite all&#8217;acqua, anche se non avete denaro. Venite: senza denaro comprate grano e mangiate, e senza pagare acquistate vino e latte. Perch\u00e9 spendete il vostro denaro per altro che non \u00e8 pane e la vostra paga per cose che non saziano? Ascoltatemi, e mangerete ci\u00f2 che \u00e8 buono e sarete allietati da cibi squisiti. Porgete l&#8217;orecchio e venite a me: ascoltate e l&#8217;anima vostra avr\u00e0 vita. Io concluder\u00f2 con voi un patto eterno, secondo le promesse fatte a Davide. Ecco, io l&#8217;ho dato come testimonio fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco, chiamerai popoli che non conoscevi, e nazioni che t&#8217;ignoravano accorreranno a te, per amore del Signore, tuo Dio, del Santo d&#8217;Israele, che tanto ti ha glorificato.<\/em><\/p>\n<p><em>Cercate il Signore mentre si fa trovare, invocatelo mentre \u00e8 vicino. L&#8217;empio abbandoni la sua via, l&#8217;iniquo desista dai suoi pensieri, ritorni al Signore, che ne avr\u00e0 misericordia, al nostro Dio, che largheggia nel perdono. Poich\u00e9 i miei pensieri non sono i vostri pensieri, e le vostre vie non sono le mie vie, dice il Signore. Quanto il cielo \u00e8 pi\u00f9 elevato della terra, altrettanto i miei disegni superano i vostri disegni, e i miei pensieri sono al disopra dei vostri pensieri.<\/em><\/p>\n<p><em>Difatti, come la pioggia e la neve discendono dai cieli e non risalgono senza avere innaffiato la terra, averla fecondata e fatta germogliare, affinch\u00e9 produca il seme al seminatore e il pane per mangiare, cos\u00ec la parola che esce dalla mia bocca non ritorna a me senza frutto, ma compie ci\u00f2 che desidero e adempie la sua missione.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec, partirete con gioia e sarete condotti con sicurezza. Monti e colline vi acclameranno e tutti gli alberi dei campi vi batteranno le mani. Al posto dei roveti crescer\u00e0 il cipresso, al posto delle ortiche verdegger\u00e0 il mirto. Questo sar\u00e0 per il Signore a rinomanza, un monumento eterno che non verr\u00e0 mai distrutto.<\/em><\/p>\n<p>In questi versi bellissimi, pieni d&#8217;immagini stupendamente poetiche, vi \u00e8 un immenso concentrato di saggezza e una carica di spiritualit\u00e0 che innalza l&#8217;anima a mezzo metro da terra, non appena si cominciano a leggere le prime parole. Qui si tocca con mano il grande mistero della <em>Bibbia<\/em>: un&#8217;opera scritta dall&#8217;uomo, ma non concepita dall&#8217;uomo; un&#8217;opera alla quale gli uomini hanno prestato le loro mani per compilarla materialmente, e poi offrirla quale inesauribile cibo spirituale a tutte le generazioni future, fino a quando vi sar\u00e0 un essere umano sulla faccia sulla Terra che sappia alzare gli occhi al Cielo e rivolgere un pensiero di gratitudine al Signore onnipotente, creatore di tutte le cose e padre affettuoso di ciascuna delle sue creature.<\/p>\n<p>Quello stesso <em>Libro di Isaia<\/em> che aveva paragonato gli uomini che cercano Dio ad una partoriente che soffre e geme nel travaglio (26, 17: <em>Come la partoriente si contorce e grida nei suoi dolori, cos\u00ec siamo noi davanti a te, o Signore<\/em>), qui traccia un grandioso affresco che ha per soggetto la consolazione di colui che crede in Dio, spera in Lui e gli si abbandona: \u00e8 come se l&#8217;universo intero si unisse alla sua gioia e ciascun elemento della natura partecipasse alla sua trepidazione e al trionfo del suo ritorno; perch\u00e9 tutti gli uomini cercano le strade che li riconducono a Dio, anche se non lo sanno. Non \u00e8 soltanto il popolo d&#8217;Israele che, dopo la deportazione in Babilonia, anela a ritornare nella terra dei suoi padri: \u00e8 l&#8217;anima in quanto tale, che cerca il suo Dio.<\/p>\n<p>Per Isaia, siamo tutti in esilio, anche se non ce ne rendiamo conto, fino a quando cerchiamo altro da Dio: quando spendiamo il nostro denaro per acquistare un pane che non sazia, e abbeverarci ad un&#8217;acqua che non disseta; quando ci affanniamo in cento cose che catturano le nostre brame, ma non valgono ad estinguere i nostri desideri. Siamo tutti dei pellegrini e siamo tutti dei mendicanti, perch\u00e9 stiamo tutti dissipando le nostre vite nel vano inseguimento di ci\u00f2 che non ci d\u00e0 risposte e in cose che non ci portano la pace del cuore. Siamo dei poveri pellegrini affamati e assetati, che vagano in una terra straniera, dove molte cose sollecitano la curiosit\u00e0 e stimolano la concupiscenza, ma nessuna mantiene quel che promette; tutte deludono e tutte lasciano in bocca un senso di vuoto e di profonda amarezza.<\/p>\n<p>Il dramma dell&#8217;uomo lontano da Dio \u00e8 che sovente egli ignora la radice del proprio male, della propria disperata inquietudine, del proprio tormento senza fine; e, ignorandolo, si allontana sempre pi\u00f9 dal giusto cammino, e s&#8217;inoltra sempre pi\u00f9 nei sentieri sbagliati, infestati dai rovi e dalle spine, pullulanti di scorpioni e serpenti. Coi piedi feriti, con l&#8217;anima triste, con lo sguardo vacuo, il pellegrino si aggira di qua e di l\u00e0, torturato dalla sete, illuso da continui miraggi che paiono beffare la sua speranza, il suo desiderio di giungere alla meta. Ma non c&#8217;\u00e8 nessuna meta per chi non sa vedere oltre la vista degli occhi, per chi non sa udire oltre il suono delle parole; la meta incomincia ad apparire solo quando egli impara a vedere senza vedere con gli occhi del corpo, e a udire senza udire con gli orecchi: vale a dire, quando impara a distinguere ci\u00f2 che \u00e8 superfluo da ci\u00f2 che \u00e8 essenziale. Per vedere il superfluo, \u00e8 sufficiente la vista materiale; ma per discernere l&#8217;essenziale, \u00e8 necessaria la vista interiore.<\/p>\n<p>La voce di Dio non si ode se non nel silenzio, e la luce di Dio non risplende se non nelle tenebre. Bisogna fare silenzio e tenebre nelle profondit\u00e0 dell&#8217;anima per incominciare a vedere e a udire veramente, e liberarsi di quel falso vedere e di quel falso udire che generano solo confusione, illusione, poi delusione e amarezza. Finch\u00e9 noi cerchiamo le cose per se stesse, non troveremo l&#8217;essenziale; solo quando impariamo a vederle per ci\u00f2 che effettivamente sono, cio\u00e8 dei ponti gettati verso l&#8217;Assoluto, delle finestre spalancate sull&#8217;Eterno, solo allora ci saremo liberati dai miraggi e dalle illusioni e saremo sulla strada giusta, che conduce alla meta.<\/p>\n<p>La meta \u00e8 una sola: Dio; anche se esistono diverse strade per giungervi. Ma non tutte le strade portano a Lui; ve ne sono che non portano da nessuna parte; e ve ne sono anche di quelle che portano in potere del Diavolo. Bisogna imparare a riconoscere i segni sul terreno, come il buon cacciatore sa riconoscere i segni del passaggio della selvaggina, e come il buon naturalista sa capire che tipo di sentiero sia quello che sta percorrendo, quali presenze lo abitino, che cosa egli possa e debba aspettarsi di trovare sulla riva del fiume, o nel fitto del bosco, o sulle pendici del monte. Non ci sono sentieri neutri: alcuni portano pi\u00f9 vicino alla meta, altri conducono sempre pi\u00f9 lontano da essa; bisogna imparare a riconoscerli, per non perdersi irreparabilmente.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: i sentieri di Dio, come ammonisce il profeta Isaia, non assomigliano per nulla ai sentieri dell&#8217;uomo; e le strade che a noi paiono spaziose e attraenti, potrebbero condurre all&#8217;Inferno, mentre quelle pi\u00f9 impervie e difficili, cosparse di sassi e strapiombanti sull&#8217;abisso, sono forse proprio quelle che Dio ha predisposto per noi, affinch\u00e9 possiamo raggiungerlo. Non dovremo fare tutto da soli: Egli ci aiuter\u00e0. L&#8217;importante \u00e8 ricordare che i nostri pensieri non sono quelli di Dio, e che la sua logica \u00e8 differente dalla nostra, tanto quanto la terra dista dal Cielo. Non \u00e8 una distanza quantitativa, ma qualitativa: si tratta di una vera e propria incommensurabilit\u00e0. L&#8217;uomo che crede di aver compreso perfettamente ci\u00f2 che Dio vuole da lui, quasi certamente sbaglia. Non perch\u00e9 Dio ci voglia tenere in uno stato di perenne confusione, ma perch\u00e9 non vuole che sprofondiamo nella pigrizia, che ci prendiamo troppa confidenza con i suoi disegni. Ci vuole sempre vigili e all&#8217;erta: come le vergini savie, dobbiamo stare sempre pronti, con tutto il necessario per accendere le lucerne nel cuore della notte, quando lo sposo verr\u00e0. Ma l&#8217;ora in cui verr\u00e0, nessuno la conosce: l&#8217;unica cosa che possiamo fare, \u00e8 vegliare sempre, senza mai cedere al sonno.<\/p>\n<p>Succede che proprio quelli che pensano di aver compreso perfettamente i disegni di Dio, cadano nella superbia e nell&#8217;illusione e si allontanino da Lui pi\u00f9 di quelli che non hanno mai avuto una simile pretesa. Per esempio, succede che uomini di Chiesa, uomini che hanno fatto voto di dedicare interamente a Dio la loro vita, scivolino nell&#8217;abitudine e nella vanit\u00e0, credano di essere giunti alla meta solo perch\u00e9 pensano di essere gi\u00e0 nelle vie del Signore, e diventino, invece, delle pietre d&#8217;inciampo per se stessi e anche per gli altri, per i loro fratelli. \u00c8 gi\u00e0 successo e torner\u00e0 a succedere: tutta la storia della Chiesa \u00e8 costellata di queste continue infedelt\u00e0, di queste continue deviazioni dalle vie del Signore, di queste continue adulterazioni della sua volont\u00e0, per la troppa sicurezza e per l&#8217;orgoglio di credersi gi\u00e0 arrivati. \u00c8 noto che i pi\u00f9 grandi santi hanno dovuto soffrire persecuzioni, calunnie e sofferenze, pi\u00f9 da parte dei loro superiori gerarchici, da parte dei pastori del gregge, che non dai nemici esterni. Questi ultimi, infatti, combattono a viso aperto: odiano Dio e vorrebbero strappargli la presa sul cuore degli uomini; ma coloro la cui anima \u00e8 stata trafitta dal pungiglione dell&#8217;invidia ed \u00e8 stata morsa dal dente della gelosia, coloro che si credono gi\u00e0 presso Dio e pretendono di sapere come Lui si avvicini al cuore degli altri uomini, sono, di fatto, dei nemici ben pi\u00f9 pericolosi, perch\u00e9 subdoli e perch\u00e9 ritenuti, a torto, dei modelli di sapienza e degli esempi da imitare.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che lo Spirito soffia dove e quando vuole e che gli uomini, allorch\u00e9 presumono di essere dei veri credenti, solo per il posto che occupano in senso gerarchico, o per la loro sapienza teologica, o per il giudizio altrui, sono gi\u00e0 lontani, e di molto, dalla Verit\u00e0. La Verit\u00e0 \u00e8 in Dio, la Verit\u00e0 \u00e8 Dio. C&#8217;\u00e8 un solo modo per essere nella Verit\u00e0: farsi nulla di fronte a se stessi. Quando l&#8217;ultimo granello dell&#8217;io soccombe e viene spazzato via, allora, e solo allora, l&#8217;anima \u00e8 veramente in Dio; allora, e soltanto allora, pu\u00f2 presumere di essere giunta alla meta. E tuttavia, si tratta di una conquista che va riconquistata ogni giorno, ad ogni ora e in ogni istante: non \u00e8 una meta sulla quale ci si possa sedere, e tanto meno un luogo da cui si possano giudicare gli altri. Certo, si possono giudicare i loro comportamenti; ma prima bisogna giudicare i propri, e con altrettanta severit\u00e0. Resta comunque un alone di mistero intorno ai disegni di Dio: per essere suoi servitori fedeli, bisogna continuamente interrogarsi e bisogna continuamente combattere contro la tentazione dell&#8217;io, che \u00e8, poi, sempre la stessa, antichissima tentazione di Adamo: quella della superbia. Pretendere di capire i disegni di Dio, con la stessa chiarezza con la quale possiamo comprendere i disegni degli uomini, \u00e8 la forma pi\u00f9 diffusa di infedelt\u00e0 a Dio. Quando il credente assume un tale atteggiamento, non \u00e8 di esempio ai suoi simili, ma diviene per essi motivo di scandalo. E, di fatto, sono molte le anime che sono state allontanate dalla ricerca di Dio, dopo aver avuto davanti agli occhi il comportamento di questi &quot;credenti&quot; superbi e indiscreti.<\/p>\n<p>Dio \u00e8 un padrone esigente; non si pu\u00f2 giocare con Lui al gioco della furbizia. O si \u00e8 con Lui, e ci si spoglia dell&#8217;io, oppure si \u00e8 gonfi del proprio io, e si \u00e8 contro di Lui. Se ci si spoglia dell&#8217;io, sar\u00e0 Lui a rivestirci di forza e ad avvolgerci con tutto il suo amore, rendendoci capaci di compiere grandi cose; se si indulge nell&#8217;adorazione del proprio io, ci si allontana sempre pi\u00f9 da Lui e si finisce per smarrire completamente la strada giusta. Ma se \u00e8 un padrone esigente, \u00e8 anche un padrone pieno di comprensione, di dolcezza e di sollecitudine: non manda i suoi servitori allo sbaraglio, non li manda impreparati ed inermi ad affrontare delle prove pi\u00f9 grandi di loro; li rifornisce di tutto punto affinch\u00e9 possano uscire vittoriosi da qualsiasi prova. Se gli uomini cadono davanti alle prove &#8212; se cadono moralmente, perch\u00e9 materialmente nessuno \u00e8 tenuto a diventare un essere invincibile &#8212; ci\u00f2 avviene perch\u00e9 non sono rimasti uniti a Lui, perch\u00e9 hanno dubitato del suo aiuto e perch\u00e9 si sono illusi di potersi districare nei passi pi\u00f9 difficili facendo appello alle loro personali risorse. Ma le risorse umane sono polvere e vento; solo l&#8217;aiuto che viene da Dio \u00e8 in grado di farci da scudo, e di far s\u00ec che il nostro piede non vacilli e il nostro cuore non tremi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il paradosso della fede: fidarsi di Dio, completamente, ciecamente, e dire sempre: <em>Sia fatta non la mia, ma la tua volont\u00e0.<\/em> La fede consiste nel saper dire una, dieci, mille volte, con animo saldo e tranquillo: <em>Non quello che voglio io, ma quello che vuoi tu. Illuminami, istruiscimi, mostrami la strada<\/em>; perch\u00e9, da soli, non possiamo fare nulla. Ci accade di imboccare delle vie larghe e seducenti, e poi, a un certo punto, accorgerci che ci siamo smarriti nell&#8217;anticamera dell&#8217;Inferno. Perch\u00e9 la nostra vista umana \u00e8 corta, e la nostra umana sapienza \u00e8 follia. <em>Rimanete nel mio amore; se rimanete in me e io in voi, darete molto frutto<\/em>, ha insegnato il Maestro: il segreto \u00e8 tutto qui, \u00e8 qui la differenza fra il credere e no. E sar\u00e0 allora che <em>monti e colline vi acclameranno&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec il profeta Isaia descrive il ritorno dall&#8217;esilio dei figli di Dio (Is., 55, 1-13): Ors\u00f9, voi tutti assetati, venite all&#8217;acqua, anche se non avete denaro.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[117],"class_list":["post-27208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}