{"id":27196,"date":"2017-02-16T12:32:00","date_gmt":"2017-02-16T12:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/16\/francesco-il-misericordioso-li-elimina-uno-ad-uno\/"},"modified":"2017-02-16T12:32:00","modified_gmt":"2017-02-16T12:32:00","slug":"francesco-il-misericordioso-li-elimina-uno-ad-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/16\/francesco-il-misericordioso-li-elimina-uno-ad-uno\/","title":{"rendered":"Francesco il misericordioso li elimina uno ad uno"},"content":{"rendered":"<p>Stavolta \u00e8 toccata a monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara, uomo di Chiesa troppo all&#8217;antica e, quindi, politicamente scorretto, almeno secondo i canoni del <em>nuovo corso<\/em> bergogliano, per quanto misericordioso esso sia; a chi toccher\u00e0 la prossima volta? Uno ad uno, il papa Francesco sta eliminando tutti gli oppositori; in un modo o nell&#8217;altro, li riduce al silenzio. Il domenicano padre Cavalcoli, solo per aver espresso un concetto teologicamente tradizionale, e cio\u00e8 normale, che collega le catastrofi naturali con il richiamo di Dio all&#8217;umanit\u00e0 peccatrice, \u00e8 stato letteralmente segregato in convento, con tanto di proibizione di scrivere, rilasciare interviste, eccetera: un vero e proprio caso Galilei alla rovescia. Anzi, risulta che Galilei, nella sua &quot;segregazione&quot; ad Arcetri (che poi era un soggiorno dorato in una villa confortevolissima) scriveva, eccome; teneva corrispondenza e compilava altre opere destinate alla pubblicazione, in barba alla proibizione &#8212; e alla discreta sorveglianza &#8211; del Santo Uffizio; mentre la segregazione di padre Cavalcoli \u00e8 veramente ferrea, e non troppo misericordiosa. Di padre Manelli, il fondatore dei Francescani dell&#8217;Immacolata, e di quel che \u00e8 toccato a quei religiosi, non val la pena di parlare: lo sanno tutti, o, almeno &#8212; ci\u00f2 che importa &#8212; lo sanno quelli che han voglia di saperlo, e non si accontentano delle &quot;veline&quot; di regime. Non merita neanche di ricordare la vicenda dei Cavalieri dell&#8217;Ordine di Malta, delle dimissioni del loro Gran Maestro, e della strana coincidenza che l&#8217;alto patrono dell&#8217;Ordine fosse proprio, guarda caso, quel cardinale Burke che \u00e8 considerato, nella Curia romana, come il principale ispiratore dei <em>dubia<\/em> riguardo alla <em>Amoris laetita<\/em>. Gi\u00e0, perch\u00e9 chiedere spiegazioni e domandare che i fedeli siano illuminati sui punti oscuri di un documento ufficiale del Magistero, a quanto pare, \u00e8 diventato un reato di lesa maest\u00e0. Dal mese di settembre, quando i quattro cardinali &#8212; oltre a Burke, c&#8217;erano Caffarra, Brandm\u00fcller e Meisner &#8212; hanno inoltrato la loro lettera alla Congregazione per la Dottrina della Fede, sono passati, se il calendario non \u00e8 una opinione, cinque mesi: e non \u00e8 arrivata alcuna risposta. Eppure, erano quattro cardinali, non quattro scalzacani; quattro cardinali di Santa Romana Chiesa. Persone che meriterebbero almeno un cenno di risposta; senza contare il piccolo particolare che essi hanno chiesto chiarimenti anche a nome di migliaia di sacerdoti e milioni di fedeli. I divorziati risposati, discernimento a parte, possono accedere alla sanata Comunione, s\u00ec o no? Silenzio assoluto. L&#8217;unica &quot;risposta&quot;, se cos\u00ec volgiamo chiamarla, \u00e8 stata la truculenta minaccia del decano della Sacra Rota, monsignor Pinto, il quale ha detto chiaro e tondo che i quattro meriterebbero di essere privati del cappello cardinalizio. Ebbene, nessun papa, a memoria d&#8217;uomo, e anche assai oltre, si era mai mostrato cos\u00ec autoritario, cos\u00ec arrogante, cos\u00ec vendicativo, come sta dimostrando di essere il &quot;misericordioso&quot; Bergoglio; nessuno aveva mai mostrato una cos\u00ec aperta intolleranza, un fastidio cos\u00ec gretto, un&#8217;avversione cos\u00ec viscerale nei confronti di chi non la pensa come lui, di chi non condivide sino in fondo le sue idee, di chi mostra una diversa sensibilit\u00e0 ecclesiale, pastorale, teologica.<\/p>\n<p>Ma torniamo a monsignor Negri. Allievo di don Giussani, \u00e8 stato per anni un punto di riferimento per Comunione e Liberazione, ai cui <em>meeting<\/em> era una presenza fissa. Dal 2015, per\u00f2, non \u00e8 stato pi\u00f9 invitato: come mai? Al vertice di Comunione e Liberazione, in effetti, c&#8217;\u00e8 stato un vero e proprio cambio della guardia: il nuovo numero uno, don Juli\u00e1n Carr\u00f3n, ha virato decisamente a sinistra la barra del timone, in perfetta sintonia con papa Francesco, un po&#8217; meno con tutta la storia di Cl e, soprattutto, con il suo autentico Dna, che di sinistra non \u00e8 mai stato davvero. Per il nuovo vertice di Cl, Negri \u00e8 troppo conservatore, e ci\u00f2 appare evidente sui tre temi sensibili del <em>nuovo corso<\/em> in atto nella Chiesa cattolica dopo l&#8217;elezione di papa Francesco: i migranti, l&#8217;islam e le coppie omosessuali. Negri \u00e8 politicamente scorretto su tutti e tre questi temi-chiave. Sui migranti, mette in guardia, da sempre, contro il trionfalismo dell&#8217;accoglienza illimitata e ricorda, assai fastidiosamente, che non si potr\u00e0 mai integrare chi non vuole affatto essere integrato. Per giunta, ha avuto la sfrontatezza inaudita di ricordare che non esistono solo gli stranieri poveri da assistere, ma anche gli italiani poveri: oib\u00f2, come si fa a dire una cosa tanto tremenda, e, soprattutto, cos\u00ec poco cristiana? Sull&#8217;islam, orrore degli orrori, non condivide affatto l&#8217;<em>embrassons-nous<\/em> di papa Francesco: ha avuto il fegato di dire, con la massima chiarezza, che l&#8217;islam, non che essere una religione poco pacifica, \u00e8 la sola religione oggi esistente che si ispiri dichiaratamente alla violenza nei confronti degli &quot;infedeli&quot;. Cio\u00e8 che non solo la pratica, ma che la teorizza, per cui essa gli \u00e8 consustanziale. Quasi una risposta alle note posizioni di papa Francesco, il quale pi\u00f9 volte ha detto e ribadito che &quot;in tutte le religioni ci sono i fondamentalisti, e anche in quella cattolica&quot;. Quanto alle unioni omosessuali, Negri non condivide per niente l&#8217;idea che, prima o dopo, bisogner\u00e0 dare ad esse una qualche forma di riconoscimento, anche da parte della Chiesa cattolica. E ha avuto l&#8217;audacia di dichiarare che equiparare il matrimonio alle unioni gay \u00e8 una cosa che va contro i valori umani. Non ha detto, e gi\u00e0 sarebbe stato grave, gravissimo: <em>una cosa che va contro i valori cristiani, o i valori cattolici<\/em>. No, ancora peggio: ha detto che \u00e8 <em>una cosa che va contro i valori umani<\/em>. E con questo riferimento all&#8217;etica naturale, che pu\u00f2 essere condivisa da qualunque laico, e non solo dai credenti, si \u00e8 posto definitivamente fuori dal solco del politicamente corretto; anzi, per dirla tutta, fuori dal solco del politicamente tollerabile.<\/p>\n<p>Detto, fatto: niente pi\u00f9 inviti al <em>meeting<\/em> di Cl, dopo la bellezza di ottantacinque presenze negli anni passati. Uno schiaffo in pieno viso al vescovo conservatore: cos\u00ec impara a non volersi allineare. Logico, in fondo: ora che i cattolici progressisti e modernisti si sono presi anche Cl, ossia una delle roccaforti storiche dei quella concezione del cattolicesimo che, peraltro a torto, viene di solito indicata come &quot;tradizionalista&quot;, mentre \u00e8 cattolica e basta, senza aggettivi; ora che si sono presi questo ennesimo pezzo dell&#8217;universo cattolico (e gi\u00e0 han messo le mani su quasi tutto il resto, e hanno ridotto al silenzio qualche altro oppositore, attuale o potenziale, come potevano ancora invitare monsignor Negri, per sentirgli dire degli spropositi cos\u00ec grossi, e consentirgli di diffondere delle idee cos\u00ec antiquate, cos\u00ec retrograde, cos\u00ec biecamente reazionarie? Dire che ci sono anche degli italiani poveri, e che andrebbero assistiti, e che, del resto, gli immigrati islamici non hanno la minima intenzione d&#8217;integrarsi; dire che l&#8217;islam \u00e8 una religione che teorizza la violenza; dire che le unioni gay sono inconciliabili con l&#8217;idea del matrimonio, tutto questo \u00e8 veramente degno di un seguace di Pio IX e del <em>Sillabo<\/em>; ma come si pu\u00f2 ammettere che ci siano ancora dei monsignori che dicono simili cose? No, giammai; bisogna impedirlo; bisogna chiuder loro la bocca, portar via loro il microfono, spegnere i riflettori quando si presentano. La gente, i fedeli, non devono neppur sapere che esistono. Se lo sapessero, forse comincerebbero a pensare con la loro testa; forse comincerebbero a riflettere di pi\u00f9 sul significato eterno del Vangelo; forse si lascerebbero trasportare un po&#8217; meno per quei preti e da quei teologi chiacchieroni che hanno il progresso sempre sulla bocca, che parlano sempre di rinnovamento della Chiesa e di approfondimento della fede alla luce delle realt\u00e0 del mondo moderno. Forse comincerebbero a capire il grande inganno di cui \u00e8 vittima il popolo di Cristo, e ad opera dei suoi stessi pastori: non quelli come Luigi Negri, ma gli altri, quelli come Claudio Cipolla, il &quot;prete di strada&quot; divenuto vescovo di Padova (come son divenuti vescovi, per volont\u00e0 di papa Francesco, gli attuali titolari di Palermo e di Bologna; a proposito: due vecchie cittadelle di Cl); e tanti peggio se nelle loro diocesi, mentre loro si occupano dei massimi problemi mondiali, e viaggiano in America latina per fare un bagno di teologia della liberazione, scoppiano scandali ignominiosi, come quello di don Andrea Contin e dei suoi degni amici preti, compagni di orge e porcherie. Se una simile grana fosse scoppiata nella diocesi di un vescovo considerato conservatore, non crediamo che sarebbe finita cos\u00ec: qualcuno gli avrebbe chiesto di render conto del fatto di non aver visto, di non aver saputo, di non aver parlato prima che le cose arrivassero all&#8217;intervento della magistratura. Ma i monsignor Cipolla possono dormire sonni tranquilli: sono amici, anzi fedelissimi del papa (perch\u00e9, per avere amici, bisognerebbe saper accettare anche le critiche; e non \u00e8 questo il caso di Francesco), dunque le loro cattedre episcopali sono blindate. Non come i berretti cardinalizi dei Burke o dei Caffarra: quelli no, che non sono blindati; quelli s\u00ec, pertanto, potrebbero anche volar via, al primo soffio di vento.<\/p>\n<p>E poi, oltraggio supremo, Luigi Negri aveva fatto una cosa ancor pi\u00f9 scandalosa: era stato l&#8217;unico vescovo italiano a invitare l&#8217;arcivescovo di Mosul, in esilio, a una veglia di preghiera per le vittime dell&#8217;Isiss, e poi, sempre nel 2015, a far suonare le campane a morto per ricordarle. N\u00e9 a questo si era limitata la sua islamofobia: dopo l&#8217;assassinio di padre Hamel in una chiesa della Normandia, per mano di fanatici musulmani, aveva criticato apertamente la decisione di invitare e accogliere nelle chiese cattoliche degli imam musulmani, ai quali, in parecchi casi, \u00e8 stato offerto anche di prendere la parola. E non basta ancora: monsignor Negri scrive su due riviste cattoliche, <em>Il Timone<\/em> (cartacea) e <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em> (on line), entrambe d&#8217;indirizzo &quot;tradizionalista&quot;. Per colmare la misura, infine, una intervista su <em>Il Fatto Quotidiano<\/em> aveva riportato una sua aperta critica alla decisione di papa Francesco di insediare i due nuovi &quot;vescovi di strada&quot;, Zuppi e Lorefice, rispettivamente nelle diocesi di Bologna e Palermo.<\/p>\n<p>Intendiamoci: in apparenza, non \u00e8 successo nulla di eccezionale, e soprattutto nulla d&#8217;irregolare. Luigi Negri aveva compiuto i canonici settantacinque anni lo scorso 26 novembre, e dunque il suo pensionamento era, teoricamente, automatico. Diciamo &quot;teoricamente&quot; perch\u00e9 \u00e8 prassi che un vescovo il quale abbia lavorato bene, e goda della fiducia del pontefice, rimanga un altro poco nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, nella sua diocesi. Aver accettato prontamente le dimissioni &quot;dovute&quot;, per raggiunti limiti di et\u00e0, equivale ad un licenziamento in tronco. Detto, fatto: a tempo di record il papa misericordioso ha trovato il successore ideale di monsignor Negri, sulla cattedra ferrarese: l&#8217;attuale direttore della Fondazione Migrantes, don Giancarlo Perego. E che cos&#8217;\u00e8 la Fondazione Migrantes? Per chi non lo sapesse, cominciamo col dire che \u00e8 una emanazione diretta della Conferenza Episcopale Italiana. Capito? Dire C.E.I., oggi, vuol dire monsignor Galantino: quel tale che si sta adoperando in ogni maniera possibile per stravolgere la dottrina cattolica in ambito morale (ha sostenuto, falsificando la Parola di Dio, che Dio non distrusse, ma perdon\u00f2 i sodomiti) e che sta usando i poteri di cui dispone per imporre, d&#8217;accordo con il papa, la linea dell&#8217;accoglienza indiscriminata di qualsiasi quantit\u00e0 di sedicenti profughi, cio\u00e8, se si vuol chiamare le cose con il loro nome, la linea dell&#8217;auto-invasione e dell&#8217;auto-islamizzazione dell&#8217;Italia per mano, e con il volonteroso contributo, dei cattolici e della Chiesa. Fra parentesi, indovinate su quale autore si \u00e8 laureato Galantino e a quale teologo italiano pi\u00f9 si ispira? Sono, rispettivamente, Bonhoeffer e Rosmini: un luterano, teorico della <em>teologia negativa<\/em> (fare come se Dio non ci fosse) e un cattolico liberale in odor di eresia, che i panni sporchi della Chiesa preferiva lavarli in pubblico.<\/p>\n<p>Poi, per chi volesse vederci pi\u00f9 chiaro, riportiamo l&#8217;articolo uno dello Statuto: <em>La Fondazione Migrantes \u00e8 stata costituita dalla Conferenza episcopale italiana per accompagnare e sostenere le chiese particolari nella conoscenza, nell&#8217;opera di evangelizzazione e nella cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunit\u00e0 cristiane atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella societ\u00e0 civile la comprensione e la valorizzazione della or identit\u00e0 in un clima di pacifica convivenza, con l&#8217;attenzione alla tutela e alla promozione della cittadinanza responsabile dei migranti.<\/em> Belle parole, vero? Parole che riempiono la bocca: per esempio, &quot;pacifica convivenza&quot; e &quot;cittadinanza responsabile&quot;; parole che fanno gonfiare il petto d&#8217;orgoglio a chi le pronuncia. Peccato che siano, in gran parte, un capolavoro d&#8217;ipocrisia e di doppiezza gesuitica. Che cosa significa dire che si vuol <em>promuovere nelle comunit\u00e0 cristiane atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza<\/em> nei confronti dei migranti (quando gi\u00e0 chiamarli &quot;migranti&quot; \u00e8 un falso in atto pubblico), se non che i cattolici italiani, e gli italiani tutti, devono rassegnarsi ad ospitare una quantit\u00e0 indefinita di stranieri, altrimenti saranno giudicati brutti e cattivi, e, comunque, devono rassegnarsi al fatto che nessuno domander\u00e0 mai il loro parere a proposito delle migrazioni\/invasioni\/sostituzioni di popolazione di cui son fatti oggetto?<\/p>\n<p>Fra parentesi: Perego ha cinquantasei anni, non settanta: ci\u00f2 significa che, a Ferrara, la continuit\u00e0 della linea bergogliana \u00e8 garantita per i prossimi vent&#8217;anni. Cos\u00ec non si correr\u00e0 pi\u00f9 il rischio che venga invitato di nuovo quel guastafeste dell&#8217;arcivescovo di Mossul, e qualcuno torni a parlare dei massacri di cristiani in Medio Oriente, rompendo le uova nel paniere del dialogo inter-religioso. Non male, come politica di normalizzazione e rimozione del ricordo dei monsignori scomodi. Questo s\u00ec che significa impostar le cose sul lungo periodo; questo s\u00ec che \u00e8 saper pensare in grande&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stavolta \u00e8 toccata a monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara, uomo di Chiesa troppo all&#8217;antica e, quindi, politicamente scorretto, almeno secondo i canoni del nuovo corso<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,216],"class_list":["post-27196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}