{"id":27191,"date":"2015-07-28T06:08:00","date_gmt":"2015-07-28T06:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-mondo-sara-peccatore-sino-alla-fine-e-cristo-sara-sempre-sulla-croce\/"},"modified":"2015-07-28T06:08:00","modified_gmt":"2015-07-28T06:08:00","slug":"il-mondo-sara-peccatore-sino-alla-fine-e-cristo-sara-sempre-sulla-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-mondo-sara-peccatore-sino-alla-fine-e-cristo-sara-sempre-sulla-croce\/","title":{"rendered":"Il mondo sar\u00e0 peccatore sino alla fine e Cristo sar\u00e0 sempre sulla croce"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che i cattolici &quot;progressisti&quot; e &quot;modernisti&quot;, tutti presi dalla retorica dell&#8217;apertura verso il mondo, del dialogo con il mondo, dell&#8217;abbraccio al mondo, sembrano aver dimenticato, a dispetto delle loro buone, anzi, certamente ottime, intenzioni: che la Chiesa e il cristianesimo, con il mondo, certamente devono dialogare, devono aprirsi, devono abbracciarlo, ma giammai illudersi di poter ratificare un definitivo trattato di pace e di tranquilla coesistenza.<\/p>\n<p>Il mondo non \u00e8 la controparte della Chiesa, ma non ne \u00e8 neppure, e mai lo sar\u00e0, il luogo della riconciliazione finale, o, peggio, dell&#8217;idillio e dell&#8217;armonia prestabilita: per il semplice fatto che il &quot;mondo&quot;, nel significato teologico dell&#8217;espressione, \u00e8 tutto quell&#8217;insieme di abitudini mentali, di sentimenti, di comportamenti, di azioni, di situazioni, basati sull&#8217;amore di s\u00e9 e non sull&#8217;amore di Dio e del prossimo; \u00e8 sinonimo di ci\u00f2 che resiste al Vangelo, che vi si oppone, perch\u00e9 non vuole rinunciare alla logica dell&#8217;egoismo, della convenienza e della sopraffazione; che odia i portatori di pace e di verit\u00e0, perch\u00e9 vengono a disturbare i suoi disegni, i suoi calcoli, le sue furberie.<\/p>\n<p>I cristiani non dovrebbero mai dimenticare le parole rivolte da Ges\u00f9 Cristo ai suoi apostoli, durante l&#8217;ultima cena: \u00abSe il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: un servo non \u00e8 pi\u00f9 grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, poich\u00e9 non conoscono colui che mi mandato\u00bb (Giovanni, 15, 18-21).<\/p>\n<p>Eppure, molti cristiani, oggi, vorrebbero andare d&#8217;amore e d&#8217;accordo con il mondo; pensano che la Chiesa, in un passato anche abbastanza recente, abbia commesso un errore gravissimo, ponendosi in una relazione polemica e negativa verso il mondo, verso la modernit\u00e0, verso il progresso; ritengono, anzi, che essa dovrebbe chiedere scusa per tale suo atteggiamento di conservatorismo e di chiusura; e sono molto fieri di essersi messi al passo con i tempi, aprendosi a tutte le novit\u00e0 e rinunciando a quasi tutta la loro tradizione e alla loro stessa identit\u00e0, per non &quot;offendere&quot; le tradizioni e le identit\u00e0 altrui, e per non apparire antiquati, bigotti, retrivi.<\/p>\n<p>Pensano di aver scoperto il grande segreto: che basta dire di s\u00ec agli altri, per far scomparire ogni causa di attrito; che dire sempre di s\u00ec \u00e8 la missione e il dovere dei &quot;veri&quot; cristiani; che, per evitare di essere negativi e pessimisti, non bisogna impuntarsi su principi e valori, al contrario, bisogna andare incontro ai principi ed alle posizioni altrui; e che, in ultima analisi, l&#8217;unico e, si spera, ultimo ostacolo che rimane, sulla via di una proficua collaborazione con tutti gli altri soggetti possibili, \u00e8 rappresentato da quei fastidiosi loro correligionari che, attardandosi su posizioni ormai vecchie e superate, insistendo in maniera inopportuna sul principio della verit\u00e0 cristiana e sui valori dell&#8217;etica cristiana, li fanno quasi vergognare di condividere la stessa fede, tanto \u00e8 vero, che, a ben guardare, proprio la stessa fede non \u00e8: quei cattolici &quot;tradizionalisti&quot;, infatti, rappresentano una fede immatura e anti-moderna, incapace di capire il mondo attuale e destinata, per fortuna, a scomparire.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che la mentalit\u00e0 moderna, illuminista e naturalista, \u00e8 penetrata ormai a fondo nella cristianit\u00e0 e nella Chiesa stessa: cos\u00ec a fondo che i suoi sostenitori non avvertono il bench\u00e9 minimo imbarazzo rispetto alla stridente contraddizione del loro essere &quot;cristiani&quot; rispetto alle chiarissime parole di Ges\u00f9. Pensano che la Croce di Cristo sia cosa d&#8217;altri tempi, e che loro non dovranno pi\u00f9 salire sulla croce: pensano di potersi dire cristiani, ma senza pi\u00f9 dover fare i conti con lo scandalo del male, del peccato e della croce. Il mondo, in fondo, \u00e8 buono, si sa; la natura umana &#8212; lo pensava anche Rousseau &#8212; \u00e8 fondamentalmente sana; perci\u00f2, basta con i profeti di sventura e con i predicatori di quaresima; che sono tutte queste malinconie? Cristo, essi dicono, \u00e8 morto sulla croce, ma poi \u00e8 risorto: come se ci\u00f2 avesse eliminato, per sempre, il male dal mondo e dalla storia; come se avesse redento, in anticipo, ogni singolo essere umano; come se avesse fatto s\u00ec che il cristiano non debba pi\u00f9 misurarsi con la tentazione, con l&#8217;umana fragilit\u00e0, con le conseguenze del Peccato originale. Il Peccato originale, appunto! Roba d&#8217;altri tempi, anch&#8217;esso: possibile che qualche teologo abbia ancora voglia di parlarne, senza provare neanche un po&#8217; di vergogna? Via, la natura umana \u00e8 buona, lo si sa. E questa \u00e8 la rivincita di Pelagio, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno; cos\u00ec come il non parlare pi\u00f9 del soprannaturale, dei miracoli, della presenza del Corpo e del Sangue di Cristo nella santa Eucarestia, della Madonna, dei Santi, dell&#8217;Angelo custode, del Diavolo, dell&#8217;Inferno: tutto questo \u00e8 la rivincita del modernismo e del protestantesimo, ottenuta senza colpo ferire.<\/p>\n<p>Quando sono stati riabilitati il pelagianismo, il modernismo e il protestantesimo; quando sono stati dichiarati la nuova verit\u00e0 della Chiesa? Mai; nessuno lo ha fatto; per\u00f2 quasi tutti lo sottintendono. Lo si capisce da come parlano tanti cristiani, tanti preti, tanti sedicenti teologi, e perfino tanti vescovi e cardinali; lo si capisce dal loro relativismo, dalla loro scandalosa tolleranza verso comportamenti e stili di vita radicalmente anticristiani; dal loro possibilismo, pi\u00f9 o meno ammiccante, nei confronti di cose che offendono la dignit\u00e0 della persona e perfino il diritto alla vita: proprio loro, che si sono schierati a difesa dei diritti di tutti e in qualsiasi circostanza, di solito in compagnia di una parte politica e culturale ben precisa: quella che ha ereditato il programma radicale, massonico e dichiaratamente anticristiano del secolo dei Lumi.<\/p>\n<p>Vi sono preti che non parlano mai dell&#8217;aborto, n\u00e9 dell&#8217;eutanasia, ma che si scandalizzano perch\u00e9 una scuola ha osato esporre il crocifisso, o perch\u00e9, a suo tempo, l&#8217;universit\u00e0 di Roma aveva chiamato a tenere una lezione di teologia l&#8217;allora papa Benedetto XVI: quale offesa intollerabile alla laicit\u00e0 dello Stato, al sacrosanto principio del pluralismo e del multiculturalismo! Ecco: questa \u00e8 la rivincita del &quot;mondo&quot; ai danni della Croce; e nasce da un gravissimo malinteso teologico: che della Croce non vi sia pi\u00f9 &quot;bisogno&quot;, perch\u00e9, se i cristiani si fanno rispettosi e si tengono in disparte, nessuno verr\u00e0 pi\u00f9 a perseguitarli. Ed \u00e8 cos\u00ec che un insegnante di religione, il quale ha osato discutere la questione dell&#8217;omosessualit\u00e0 con un alunno che si dichiara omosessuale, e che lo fa su richiesta di questo, suscita pi\u00f9 clamore e riprovazione, e occupa pi\u00f9 spazio sulla stampa e sui telegiornali, di quanto ne occorra ai nostri mass-media per informarci, se pure lo fanno, che, in qualche villaggio della Nigeria, o del Kenya, o dell&#8217;Iraq, sono state rapite decine e centinaia di ragazze cristiane; che sono stati uccisi e decapitati decine o centinaia di uomini e ragazzi cristiani; che sono state distrutte delle chiese, o magari bruciate, e con tutti i fedeli al loro interno.<\/p>\n<p>Meritevoli di riflessione ci sembrano le osservazioni svolte a proposito della Chiesa, ma estensibili al cristianesimo in quanto tale, dal teologo Jean Mouroux (1901-1973), che ebbe notevole notoriet\u00e0 negli anni Cinquanta del &#8216;900 e che influenz\u00f2 anche il pensiero di Hans Urs von Balthasar, nel suo libro \u00abIl mistero del tempo\u00bb (titolo originale: \u00abLe myst\u00e8re du temps. Approche th\u00e9ologique\u00bb, Paris, Aubier-\u00c9ditions Montaigne, 1962; traduzione dal francese di Liborio Asciutto, Brescia, Morcelliana Editrice, 1965, pp. 196-198):<\/p>\n<p>\u00abSi comprende come ogni volta la Chiesa debba inventare un nuovo avvicinamento, e DUNQUE INAUGURARE UN TEMPO DI EVANGELIZZAZIONE SCONOSCIUTO. Si comprende ugualmente come delle temporalit\u00e0 cos\u00ec estranee non abbiano che un solo principio di unit\u00e0: LA LORO PROFONDA INTENZIONALIT\u00c0 che mira a portare il Cristo ai popoli. E questa assume delle forme tanto pi\u00f9 differenti quanto il lavoro \u00e8 sempre rimesso in questione dal movimento, interiore o esteriore, dei gruppi umani. Vi sono delle primavere storiche (delle &quot;epoche&quot; diceva P\u00e9guy), dei momenti di magnifica crescita umana e la Chiesa deve prevedere, seguire e orientare questo slancio. Vi sono delle ore in cui le civilt\u00e0 &#8212; che sono sempre mortali &#8212; declinano e scompaiono; e la Chiesa che \u00e8 loro legata deve distaccarsi da ci\u00f2 che muore, per poter salvare ci\u00f2 che nasce: ci si ricordi di sant&#8217;Agostino e della caduta del mondo romano. Vi sono infine dei &quot;punti critici&quot; ove popoli riuniti in seno ad una medesima civilt\u00e0 si separano, ritrovano la propria cultura, si spezzano in mondi chiusi; in questo caso la Chiesa deve fare una cura di cattolicit\u00e0, per non apparire come LA RELIGIONE DELL&#8217;ALTRO, dunque come la straniera e la nemica.<\/p>\n<p>Pericolo permanente delle temporalit\u00e0 umane per il tempo ecclesiale. Se la Chiesa non coglie queste mutazioni esistenziali, un divenire nuovo si realizza senza di essa o contro di essa. Paradossalmente, il temo dell&#8217;INSERZIONE nei popoli rischia sempre di sboccare in un tempo di ESPLOSIONE o di ROTTURA. \u00c8 noto il ruolo svolto, nei loro intrichi,dai fattori politici, culturali, ecclesiologici, al momento degli &quot;scismi orientali&quot;, della separazione tra Roma e Bisanzio., e delle grandi rotture occidentali tra il Medioevo e ,&#8217;epoca moderna. Ma l&#8217;avvicinamento umano e spirituale deve esser ripreso incessantemente iniziando dall&#8217;ovile saccheggiato o dalla famiglia distrutta. E la Chiesa ricomincia il pellegrinaggio, sapendo di non conoscere il tempo della riconciliazione, ma di dover prepararlo nel corso dei secoli, con una speranza ostinata e fraterna. Oggi siamo senza dubbio in uno di questi &quot;punti critici&quot; (inverso dai precedenti), ove l&#8217;unione dei fratelli separati comincia a non apparire pi\u00f9 come impossibile &#8212; quando Dio vorr\u00e0 &#8212; agli uomini di buona volont\u00e0. [&#8230;]<\/p>\n<p>Queste riflessioni ci mostrano come il tempo della Chiesa non pu\u00f2 essere soltanto un tempo di pacifico avvicinamento, ma anche e sempre un tempo di assalto e di lotta contro il peccato, il Maligno e il mondo che si sottomette ad essi. Le forze del male e del peccato penetrano anche i grandi progetti degli uomini. \u00c8 sulle vite umane che furono costruite le antiche civilt\u00e0: le piramidi di Egitto come gli enormi templi dell&#8217;America centrale ne rendono ancora testimonianza. E, quanto ad oggi, la durezza dei calcoli regge il mondo economico, la violenza del potere corrompe la politica, le grandi reazioni affettive scatenano le masse, la cupidigia e la bramosia fanno deviare lo slancio dell&#8217;infelice cuore umano. La Chiesa \u00e8 obbligata a discriminare, ad opporsi, e, per il fatto stesso, mette in questione un equilibrio umano sempre fragile. Ma il mondo lo sa bene, rifiuta, resiste, e comincia a far uso della procedura di persecuzione e di sovversione. Per il solo fatto di contestare, non il SERVIZIO, ma il CULTO dell&#8217;imperatore, i primi cristiani compromettevano il bene pi\u00f9 sacro della &quot;Pax Romana&quot;, e non restava da fare che una cosa di questi &quot;atei&quot;: sopprimerli. Il mondo sar\u00e0 peccatore fino alla fine e la Chiesa sar\u00e0 sempre sulla croce: &quot;Come hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi&quot; (Jo. 15, 18-22). Noi tutti sappiamo a quale punto di perfezione i totalitarismi moderni hanno portato il processo di strangolamento e di disgregazione: quando essi saranno scomparsi, altre Bestie li rimpiazzeranno. [&#8230;]<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende ancora pi\u00f9 tragico questo scontro, \u00e8 che la Chiesa, nel suo movimento esistenziale, \u00e8 toccata dal peccato, ed essa affronta l&#8217;impurit\u00e0 del mondo con cuori non purificati. Il nemico \u00e8 dentro, come pure fuori; e sono per primi i cristiani che offendono la purezza della Chiesa. I &quot;sapienti&quot;, i &quot;potenti&quot;, i &quot;grandi&quot;quando sono cristiani, tentano di utilizzare la Chiesa invece di servirla, e di farne lo strumento del loro dominio; i piccoli si contentano di &quot;peccare come tutti&quot;; e allora \u00e8 il tempo del mondo peccatore che trascina il tempo della Chiesa, lo allinea sul ritmo del gruppo, tenta di formare un cattolicesimo chiuso, che \u00e8 una contraddizione, e di distruggere, nella sua giovinezza e nella sua libert\u00e0, il tempo della salvezza. La Chiesa diventa allora SOCIOLOGICAMENTE &quot;le chiese&quot;; e con questa stessa molteplicit\u00e0, con le sue temporalit\u00e0 storiche e spirituali irriducibili, \u00e8 lo scandalo del mondo, la ferita pi\u00f9 spaventosa dell&#8217;unit\u00e0 cattolica. In queste condizioni, il progetto della citt\u00e0 temporale, con tutte le sue ambiguit\u00e0, si attacca come un parassita al progetto spirituale della Chiesa. La storia del Cristo ricomincia: la mira politica dei capi e la speranza terrena delle masse tentano di piegare la Chiesa ai loro scopi. Le strutture ecclesiastiche si appesantiscono, la confusione del temporale e dello spirituale si organizza, il peccato si introduce nel gruppo cristiano.\u00bb<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto: il mondo si fonda sul peccato; ed esso si introduce anche nella Chiesa. Tale \u00e8 la realt\u00e0: il mondo non si convertir\u00e0 mai del tutto, perch\u00e9, se lo facesse, vorr\u00e0 dire che tutti gli uomini sono diventati angeli e il Paradiso terrestre \u00e8 stato restaurato. Allora anche i cristiani scenderanno dalla croce, con gran sollievo; per lasciarvi appeso, oggi come allora, Uno solo: l&#8217;unico Innocente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che i cattolici &quot;progressisti&quot; e &quot;modernisti&quot;, tutti presi dalla retorica dell&#8217;apertura verso il mondo, del dialogo con il mondo, dell&#8217;abbraccio al mondo, sembrano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,157],"class_list":["post-27191","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27191\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}