{"id":27189,"date":"2007-10-24T10:28:00","date_gmt":"2007-10-24T10:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/10\/24\/un-mondo-ricco-di-significato-e-un-mondo-incantato-che-prega-in-ogni-fibra\/"},"modified":"2007-10-24T10:28:00","modified_gmt":"2007-10-24T10:28:00","slug":"un-mondo-ricco-di-significato-e-un-mondo-incantato-che-prega-in-ogni-fibra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/10\/24\/un-mondo-ricco-di-significato-e-un-mondo-incantato-che-prega-in-ogni-fibra\/","title":{"rendered":"Un mondo ricco di significato \u00e8 un mondo incantato che prega in ogni fibra"},"content":{"rendered":"<p>E tu, signor botanico, che conosci tutti i segreti della fotosintesi clorofilliana, ti sei mai accorto &#8211; almeno una volta nella tua vita &#8211; che gli alberi, dei quali credi di conoscere tutte le funzioni e che tu sai classificare per generi e specie, collocando ciascuna specie nel suo contesto fisico-chimico, climatico e geografico &#8211; che gli alberi, a loro modo, <em>pregano<\/em>? Se non te ne sei accorto, compatiamo la tua scienza che sa solo classificare, descrivere, sezionare e manipolare, ma non sa avanzare di un solo millimetro al di l\u00e0 della pura <em>superficie<\/em> delle cose.<\/p>\n<p>E tu, signor geologo, che sai o credi di sapere ogni segreto delle rocce e dei minerali, della cristallografia e della paleontologia, della tettonica a zolle e della orogenesi alpina: ti sei masi reso conto che le montagne, anch&#8217;esse, <em>pregano<\/em>, e che le loro guglie di pietra e i loro maestosi ghiacciai altro non sono che preghiere di lode e di ringraziamento, un unico inno di lode innalzato allo splendore dell&#8217;Essere?<\/p>\n<p>E tu, signor astronomo, che sai calcolare i movimenti degli astri e che t&#8217;inebri alle tue stesse teorie cosmologiche, perch\u00e9 pensando al <em>Big bang<\/em> ti senti quasi un piccolo dio che tiene l&#8217;intero universo, per cos\u00ec dire, nel palmo della propria mano: ti ha mai sfiorato l&#8217;intuizione che gli innumerevoli corpi celesti che brillano nelle chiare notti d&#8217;inverno non sono semplicemente degli ammassi di gas e materia interstellare, ma un coro fastosissimo di luci che cantano la magnificenza dell&#8217;Essere, di cui anche noi siamo parte?<\/p>\n<p>Eh, via, dir\u00e0 qualcuno: immagini poetiche, immagini simboliche. Gi\u00e0, appunto: e che altro \u00e8 un <em>simbolo<\/em>, se non il segno di <em>qualche cosa d&#8217;altro<\/em>, qualche cosa che ci viene suggerito e, contemporaneamente, velato dalle cose che <em>crediamo<\/em> di conoscere, perch\u00e9 cadono quotidianamente sotto i nostri sensi? &quot;Simbolo&quot;, infatti, viene dal greco <em>synballein<\/em> e significa <em>lanciare insieme<\/em>; dunque, per estensione, unire o collegare due cose che appaiono distinte, ma che &#8211; in effetti &#8211; sono collegate a un livello pi\u00f9 profondo di realt\u00e0. Dunque, dire che gli alberi, i monti e gli astri pregano, non significa affatto volare con la fantasia: significa, semplicemente, adoperare un&#8217;immagine simbolica: riscoprire il legame nascosto, ma non per questo meno veritiero, che unisce il livello della vita fisica con il livello dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>In altri termini: se ogni cosa promana dall&#8217;Essere, che l&#8217;ha tratta dal nulla del non-essere, allora ogni cosa ha un senso, uno scopo; e ogni cosa non \u00e8 che una differente manifestazione di un unico movimento spirituale: la preghiera di lode e di ringraziamento. Le cose ringraziano l&#8217;Essere per il fatto di esistere e gli rendono lode perch\u00e9 nulla esiste fuori dell&#8217;Essere. Tutte le cose che esistono, esistono per pregare; e tutte le cose che pregano, levano in coro un&#8217;unica preghiera, quella rivolta all&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Ci siamo chiesti pi\u00f9 volte in che cosa consista, esattamente, quello stato di grazia in cui sono immersi i bambini, nei quali \u00e8 cos\u00ec evidente l&#8217;attitudine a <em>stupirsi<\/em> davanti alle cose, a percepire il mondo &#8211; che per gli adulti \u00e8 un mondo ordinario &#8211; come un <em>mondo incantato.<\/em> Stupirsi, infatti, significa provare <em>incanto<\/em> davanti alle cose, ossia intuire che esse celano un profondo mistero e che tale mistero \u00e8 un invito; ma presuppone la capacit\u00e0, da parte nostra, di farci piccoli e umili. Per i bambini, un piccolo giardino \u00e8 un bosco incantato; una vecchia villa \u00e8 la dimora della Principessa e di mille bizzarri prodigi; e le lucciole che volano nella profumata notte estiva sono altrettante Fate che sussurrano all&#8217;orecchio i loro affascinanti segreti. Per l&#8217;adulto, invece, il giardino \u00e8 solo un modesto giardino, circondato dal cemento; la vecchia villa \u00e8 solo un edificio un po&#8217; fatiscente; e le lucciole altro non sono che particolari insetti dotati di organi luminosi. Nessun mistero, dunque. Un orsacchiotto \u00e8 un pupazzo fabbricato da un&#8217;industria di giocattoli; mentre per il bambino \u00e8 un compagno quasi vivo, l&#8217;ambasciatore di un regno incantato che parla una lingua sconosciuta a chi non \u00e8 destinato ad udirla.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo medioevale era, un po&#8217;, un bambino: nel senso migliore della parola. Per lui, ogni cosa era simbolo di un&#8217;altra cosa; e poich\u00e9 egli era profondamente convinto che il mondo esiste per uno scopo ben preciso, che insomma \u00e8 denso di significato, ecco che i simboli delle cose andavano decifrati per scoprirne il senso profondo. Nulla era casuale per l&#8217;uomo medioevale, tutto era una cifra di quel misterioso linguaggio di cui \u00e8 intessuta l&#8217;intera creazione; e quel che abbiamo detto dell&#8217;uomo medioevale vale anche per l&#8217;uomo antico, per l&#8217;uomo delle culture tradizionali extra-europee; anche per l&#8217;uomo della civilt\u00e0 contadina che era ancor viva e vegeta, nel cuore dell&#8217;Occidente, fino a due o tre generazioni fa.<\/p>\n<p>Ci piace, a questo proposito, riportare alcuni passi del libro di Maurizio Bettini, Mario Lentano e Donatella Puliga <em>Sulle spalle dei giganti. Storia e culture del Medioevo<\/em>, Milano, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, 2005, vol. 2, pp.154-156:<\/p>\n<p><em>&quot;\u00abOra vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; allora vedremo faccia a faccia\u00bb. Pochi passi, come questo di san Paolo, hanno avuto un&#8217;influenza decisiva sul modo in cui il Medioevo guardava il mondo. Partendo dalle parole di Paolo, il cristianesimo elabor\u00f2 l&#8217;idea secondo cui il mondo visibile \u00e8 un<\/em> segno, <em>uno<\/em> specchio<em>, una<\/em> foresta di simboli<em>, in cui tutto &#8211; dalle stelle alla terra, dagli animali alle piante alle rocce &#8211; rimanda a una realt\u00e0 sovrannaturale o a una verit\u00e0 di fede.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Del resto, non era la Bibbia a insegnare che il mondo era stato creato da Dio all&#8217;inizio dei tempi? Era dunque naturale che la divinit\u00e0 avesse infuso in ci\u00f2 che creava qualcosa di se stessa, allo stesso modo in cui uno scrittore non pu\u00f2 non trasferire una parte di s\u00e9 nei libri che scrive. \u00abTutto questo mondo sensibile &#8211; spiega un pensatore medievale pu\u00f2 essere paragonato a un libro scritto dalla mano di Dio\u00bb: e cos\u00ec come, studiando un&#8217;opera letteraria, si possono capire tante cose del suo autore, allo stesso modo, studiando il mondo, \u00e8 possibile cogliere molteplici aspetti della divinit\u00e0 da cui il mondo stesso ha origine.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Gli uomini di chiesa del Medioevo erano abituati a cercare, dietro l&#8217;apparenza delle cose, una sostanza pi\u00f9 profonda e vera, di cui quell&#8217;apparenza \u00e8 segno e simbolo, perch\u00e9 era in questo stesso modo che essi leggevano la Bibbia. Anche nella Bibbia, sotto la superficie dei racconti, delle storie a volte incredibili, dei personaggi e delle loro vicende, si nascondevano<\/em> verit\u00e0 profonde, <em>che spettava all&#8217;<\/em>interprete <em>individuare e rendere esplicite. Quando per esempio la Bibbia racconta la storia degli ebrei che fuggono dall&#8217;Egitto, dov&#8217;erano schiavi, e si dirigono verso la Palestina, la terra promessa, si pensava che questa storia si riferisse a un evento storico realmente accaduto, ma al tempo stesso simboleggiasse il cammino di ogni cristiano, chiamato a liberarsi dalla schiavit\u00f9 del peccato e a camminare verso la terra promessa della grazia e della fede.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Gli uomini del Medioevo applicavano all&#8217;osservazione della realt\u00e0 gli stessi meccanismi di interpretazione che impiegavano per la Sacra scrittura. Ne consegue che per la cultura medievale esisteva, dentro ogni aspetto della realt\u00e0, un<\/em> significato profondo <em>da cogliere. Per esempio, il fatto che l&#8217;inizio di un nuovo giorno sia fissato alla mezzanotte significa che, come la natura passa dal buio alla luce, cos\u00ec l&#8217;uomo \u00e8 chiamato a passare dalle tenebre del peccato alla luce del bene. Se la rosa, il pi\u00f9 bello fra tutti i fiori, appassisce nel giro di un solo giorno, ci\u00f2 accade perch\u00e9 Dio vuole ricordare agli uomini che la bellezza \u00e8 un bene fugace e che tutte le cose terrene presto sfioriscono. Se il lupo mangia le pecore non \u00e8 per la sua natura di predatore carnivoro, ma perch\u00e9 quell&#8217;animale rappresenta il diavolo che minaccia le pecorelle del gregge di Cristo: e cos\u00ec via.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Gli uomini del medioevo hanno dunque, per cos\u00ec dire, uno<\/em> sguardo doppio <em>sulla realt\u00e0, o meglio ancora considerano la stessa<\/em> realt\u00e0 come doppia<em>: le cose non sono mai solo se stese, ma sono anche, contemporaneamente, il segno di qualche cosa di altro e di pi\u00f9 alto.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Si pu\u00f2 allora affermare che quello medievale \u00e8 un mondo incantato: non solo perch\u00e9 Dio e Satana sono continuamente presenti sulla scena della vita e interagiscono costantemente con le vicende degli uomini (&#8230;), ma anche perch\u00e9<\/em> tutto quello che esiste rimanda a un senso. <em>Nulla, neppure il ciottolo pi\u00f9 insignificante, \u00e8 l\u00ec per caso, tutto contiene un messaggio profondo che la divinit\u00e0 lancia ininterrottamente agli esseri umani.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Pur con qualche riserva (dubitiamo, ad esempio, che per l&#8217;uomo medioevale il lupo mangiasse le pecore <em>soltanto<\/em> perch\u00e9 rappresentava il diavolo che divora le anime), nel complesso ci sembra che questo brano rispecchi in maniera efficace la differenza fondamentale che corre tra la visione del mondo delle societ\u00e0 pre-moderne e quelle moderne (o magari post-moderne): la convinzione, da parte delle prime, che tutto quello che esiste contenga un senso; e, di conseguenza, che nulla sia insignificante, e che tutto rimandi a un messaggio che dev&#8217;essere decifrato.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo delle societ\u00e0 moderne, gonfio di superbia per i risultati ottenuti dalla scienza e dalla tecnica (che lui chiama, con gergo inconsapevolmente militaresco, <em>conquiste<\/em>), sorride di una simile visione del mondo e la considera, appunto, degna di un&#8217;umanit\u00e0 ancora bambina. Sta di fatto che quella visione del mondo, basata sulle due chiavi di volta della pregnanza di senso di tutto ci\u00f2 che esiste e sul linguaggio allegorico che parlano a noi le cose, ha prodotto bazzecole come le cattedrali romaniche e gotiche, le abbazie cistercensi, la <em>Divina Commedia<\/em>, la pittura di Giotto, la scultura di Giovanni Pisano, la <em>Summa Theologiae<\/em> di Tommaso d&#8217;Aquino, <em>il Liber Abbaci<\/em> di Leonardo Fibonacci; e personalit\u00e0 gigantesche come san Francesco e santa Chiara &#8211; o, su un piano diverso, Innocenzo III e Federico II.<\/p>\n<p>L&#8217;apertura dell&#8217;uomo medievale, come di qualunque uomo delle societ\u00e0 pre-moderne, alla dimensione del soprannaturale e a quella del preter-naturale (che a volte, per ignoranza, i moderni confondono tranquillamente), altro non \u00e8 che la logica conseguenza di questa maniera &quot;incantata&quot; di vedere il mondo. Il miracolo, ad esempio, \u00e8 considerato come un evento certamente raro, ma niente affatto impossibile: le &quot;leggi&quot; di natura non sono l\u00ec per escluderlo, poich\u00e9 il miracolo giace su un piano di realt\u00e0 diverso da quello della vita quotidiana.<\/p>\n<p>Ecco, di questo l&#8217;uomo medievale \u00e8 pienamente convinto: esistono differenti livelli di realt\u00e0, e a ciascuno di essi corrispondono diversi linguaggi delle cose. Esiste il livello naturale, quello della vita di ogni giorno; il livello preter-naturale, che oltrepassa la dimensione ordinaria ma non \u00e8 in relazione diretta col divino; ed esiste il livello del soprannaturale, nel quale il divino apertamente si manifesta: &quot;faccia a faccia&quot;, come dice San Paolo.<\/p>\n<p>Quello che i nostri goffi coribanti della divulgazione scientista non sanno, \u00e8 che le punte pi\u00f9 avanzate della scienza moderna stanno giungendo a formulare ipotesi molto vicine alla visione &quot;incantata&quot; del mondo. Ad esempio, la fisica post-einsteniana \u00e8 arrivata a ipotizzare che possano esistere livelli di realt\u00e0 nei quali la materia, cos\u00ec come noi la conosciamo, sia suscettibile di aggregarsi in maniera diversa dall&#8217;ordinario, nonch\u00e9 di manifestare propriet\u00e0 a noi attualmente sconosciute. In questo senso, l&#8217;idea di un corpo umano che cammina sulle acque, tanto per fare un esempio, oppure che entra in una stanza a porte chiuse, non viene pi\u00f9 scartata a priori come assolutamente fantastica, ma \u00e8 considerata come qualcosa di possibile, a determinate condizioni, senza con ci\u00f2 stravolgere l&#8217;immagine &quot;realistica&quot; del mondo. Del resto, si tenga presente che, secondo il realismo, il quale si basa sulla cosiddetta <em>evidenza<\/em> dei sensi, il Sole si muove e la Terra sta ferma: fu in nome del realismo, e non solo della Bibbia, che la chiesa, inizialmente, condann\u00f2 la concezione copernicana del cosmo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ciechi alla bellezza del <em>mondo incantato<\/em> e alla coscienza olistica, che intuisce il legame armonioso e necessario fra tutti gli enti &#8211; quelli visibili e quelli invisibili -, i moderni cantori del pensiero unico scientista guardano le cose, ma non sanno vederle; odono, ma non sanno ascoltare; toccano, ma non sanno comprendere. Si credono tanto sapienti, ma sfugge loro la trama complessiva del mondo, in quanto manifestazione dell&#8217;Essere; si vantano della loro intelligenza, ma non sanno dire <em>grazie<\/em> per il fatto di esistere; si inorgogliscono per la loro capacit\u00e0 di dominare e manipolare le cose, ma sono pi\u00f9 lontani dalla verit\u00e0 dell&#8217;Essere di quanto lo \u00e8 un bambino di cinque anni, che sa percepire l&#8217;incanto del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E tu, signor botanico, che conosci tutti i segreti della fotosintesi clorofilliana, ti sei mai accorto &#8211; almeno una volta nella tua vita &#8211; che gli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-27189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27189"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27189\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}