{"id":27183,"date":"2009-06-09T09:02:00","date_gmt":"2009-06-09T09:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/06\/09\/stiamo-costruendo-un-mondo-alla-rovescia-che-non-sopravvivera-per-piu-due-generazioni\/"},"modified":"2009-06-09T09:02:00","modified_gmt":"2009-06-09T09:02:00","slug":"stiamo-costruendo-un-mondo-alla-rovescia-che-non-sopravvivera-per-piu-due-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/06\/09\/stiamo-costruendo-un-mondo-alla-rovescia-che-non-sopravvivera-per-piu-due-generazioni\/","title":{"rendered":"Stiamo costruendo un mondo alla rovescia che non sopravviver\u00e0 per pi\u00f9 due generazioni"},"content":{"rendered":"<p>Le persone che hanno almeno cinquant&#8217;anni sono in grado di misurare l&#8217;enorme differenza di comportamenti, di mentalit\u00e0 e di valori che separa le ultime generazioni da quelle precedenti; e fino a che punto lo smarrimento esistenziale, l&#8217;incapacit\u00e0 di affrontare i sacrifici, l&#8217;edonismo becero di tante persone, contrastino con il forte senso del dovere, con lo spirito di sacrificio e con la chiarezza dei punti di riferimento, caratteristici della societ\u00e0 prima che fosse spazzata con violenza dai venti del cosiddetto miracolo economico e, in generale, della tarda modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un discorso che, oggi, non piace, perch\u00e9 sa di passatismo e sembra improntato unicamente alla dimensione della nostalgia e del rimpianto, al tempo stesso antistorico e inconcludente, per un supposto paradiso perduto che avrebbe caratterizzato la societ\u00e0 occidentale pre-moderna o, quantomeno, nella fase iniziale della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Non piace, inoltre, perch\u00e9 sembra un discorso accusatorio nei confronti dei giovani, e quindi incorre nell&#8217;accusa di leso giovanilismo, una delle forme caratteristiche che ha preso la sfrenata demagogia della cultura attuale; anzi, una delle forme della religiosit\u00e0 laica post-moderna: mentre \u00e8 chiaro che l&#8217;accusa, semmai, \u00e8 rivolta agli adulti che non hanno saputo trasmettere ai propri figli niente di meglio del consumismo pi\u00f9 idiota e dell&#8217;arrivismo pi\u00f9 smodato e cialtrone (culminato nei tristissimi fasti odierni del \u00abvelinismo\u00bb, per cui la discussione sociale e perfino politica sembra ruotare intorno all&#8217;ombelico di qualche diciottenne un po&#8217; belloccia).<\/p>\n<p>Eppure, se si analizzano le cose in maniera onesta e spassionata, non si tarda ad accorgersi che non di nostalgia del passato si tratta, ma di una obiettiva valutazione dei fatti e di un doveroso grido di allarme, che \u00e8 necessario lanciare prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>Troppo tardi per cosa? A costo di essere tacciati (anche) di catastrofismo e, come si usa dire, di terrorismo psicologico, non esitiamo ad affermare che rischia di essere troppo tardi per salvare il nostro mondo, il mondo che &#8211; a parole &#8211; diciamo di amare e rispettare. La societ\u00e0 occidentale \u00e8 matura per il crollo: non fra mille o fra cento anni, ma entro trenta o cinquant&#8217;anni al massimo: lo spazio di una o due generazioni.<\/p>\n<p>Altre civilt\u00e0 sono pi\u00f9 attrezzate per sopravvivere: quella islamica, per esempio, ancora saldamente ancorata ai propri valori religiosi, che sono poi anche, inseparabilmente, sociali e politici (come lo erano in Occidente fino a tutto il Medioevo); e saranno loro a prendere il posto lasciato vacante dalla nostra civilt\u00e0, destinata a collassare su se stessa. Come un esercito di lemming lanciati a corsa pazza verso le scogliere a picco sull&#8217;oceano, anche noi ci stiamo affrettando verso l&#8217;autodistruzione, e pare che non ce ne rendiamo conto.<\/p>\n<p>Esagerazioni, paranoie, isterismi? Vediamo.<\/p>\n<p>Poniamoci anzitutto una semplice, chiara domanda: c&#8217;\u00e8 un solo valore riconosciuto e condiviso che, oggi, non sia stato messo radicalmente in discussione; che sopravviva nelle coscienze degli individui, e specialmente dei giovani; che possa fornire loro una bussola spirituale, un orientamento nelle difficolt\u00e0 della vita?<\/p>\n<p>A nostro parere, no. Tutto \u00e8 stato dissacrato; tutto \u00e8 stato abbattuto; tutto \u00e8 stato deriso e calpestato. Onest\u00e0, lealt\u00e0, sobriet\u00e0, pudore, rettitudine, timor di Dio, amore verso i genitori, rispetto del prossimo, senso del limite: tutto \u00e8 stato spazzato via, in nome di una ipotetica, delirante \u00ablibert\u00e0\u00bb totale; in nome di un irresponsabile, distruttivo: \u00abSii te stesso\u00bb, che non \u00e8 altro che un modo di dire (sono a parole di Aleister Crowley, il sinistro mago nero tanto ammirato dai Beatles e quindi, pi\u00f9 o meno indirettamente, da milioni di giovani, a partire dagli anni Sessanta: \u00abFa&#8217; ci\u00f2 che vuoi\u00bb; o, anche: \u00abLascia che accada\u00bb (\u00abLet it Be\u00bb). E Sartre, l&#8217;altro grande cattivo maestro di un esistenzialismo disperato e negativo: \u00abL&#8217;inferno sono gli altri\u00bb.<\/p>\n<p>Ma se la mia libert\u00e0 \u00e8 quella di fare tutto ci\u00f2 che voglio e se l&#8217;altro, per me, \u00e8 solo un ostacolo e un nemico, o, nel migliore dei casi, uno strumento del mio piacere: \u00e8 possibile mai non vedere a quali esiti devastanti conduce inevitabilmente, fatalmente, una simile filosofia di vita?<\/p>\n<p>Non stiamo facendo un ragionamento teorico, astratto.<\/p>\n<p>Ogni giorno, milioni di famiglie sono minate, dall&#8217;interno, da una silenziosa pestilenza, che \u00e8 la disaffezione dei giovani verso ogni seriet\u00e0 della vita, verso ogni rispetto per i genitori, verso ogni slancio nobile e generoso dell&#8217;animo; mentre sono tutti protesi, al contrario, all&#8217;inseguimento di forme sempre pi\u00f9 effimere e sempre pi\u00f9 distruttive di edonismo, non di rado incoraggiati e sobillati dal comportamento irresponsabile e dal pessimo esempio che viene dato loro proprio dagli adulti, i quali, quasi tutti &#8211; chi pi\u00f9, chi meno -, hanno abdicato al dovere di svolgere il proprio ruolo educativo, ciascuno nell&#8217;ambito che gli compete (la famiglia, la scuola, le istituzioni, il mondo del lavoro, ecc.).<\/p>\n<p>Abbiamo costruito un mondo alla rovescia, dove tutto \u00e8 indifferente e dove tutto \u00e8 lecito, purch\u00e9 risponda al principio del piacere, qui e ora: dove il male diventa bene e il bene diventa male; dove la verit\u00e0 non esiste, ma esistono soltanto opinioni che dettano legge, quanto pi\u00f9 forte vengono gridate; dove l&#8217;unica cosa che conta \u00e8 il \u00absuccesso\u00bb, l&#8217;arrivare primi, fregare il prossimo.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 detto alcune di queste cose nel precedente articolo: \u00abParliamo ai giovani di mille cose superflue ma non parliamo pi\u00f9 loro del Bene e del Male\u00bb (sempre consultabile sul sito di Arianna Editrice). Complici i grandi \u00abmaestri del sospetto\u00bb, e in particolar modo Freud e quella forma di magia nera chiamata psicanalisi, abbiamo finito per togliere ogni credibilit\u00e0 e ogni normativit\u00e0 al discorso morale, abbandonandolo in balia delle onde del relativismo e del nichilismo. La cultura oggi dominante guarda con sospetto, con irrisione e con astio verso ogni tentativo di parlare del bene e del male; lo taccia con gli epiteti di moralismo e di autoritarismo; lo considera alla stregua di un tentativo di reintrodurre una cultura repressiva.<\/p>\n<p>Il Bene ed il Male: che cosa saranno mai, se non una favoletta che si raccontava ai bambini (e agli uomini-bambini della societ\u00e0 pre-moderna), per farli star buoni e sottomessi al potere, fosse quello del padre, oppure quello del Padre celeste (ancora Freud!): concetto, quest&#8217;ultimo, dietro cui si nascondevano i perfidi preti, desiderosi di sfruttare le persone semplici e ignoranti? Meno male che sono arrivati i Lumi del Progresso, della Modernit\u00e0, della Libert\u00e0, a risollevarci da una condizione di cos\u00ec ignobile sottomissione e abbrutimento. Parola di fior di filosofi, primo fra tutti il massimo esponente dell&#8217;Illuminismo: Immanuel Kant; lieto annuncio ripetuto milioni di volte da ogni angolo, gridato da ogni pulpito, specialmente dalla televisione e dalle star della musica leggera, che raccolgono folle oceaniche di giovani in delirio ai loro megaconcerti.<\/p>\n<p>Nella civilt\u00e0 occidentale, la legge morale fondamentale era, per le persone comuni, quella dei Dieci comandamenti: legge semplice, chiara, accessibile a tutti.<\/p>\n<p>\u00abIo sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me\u00bb; ma davanti a quante divinit\u00e0 ci si prostra, oggi &#8211; denaro, successo, piacere sessuale -, con la scusa che l&#8217;uomo non ha pi\u00f9 bisogno di un Dio, e tanto meno di una Legge?<\/p>\n<p>\u00abOnora il padre e la madre\u00bb: ma chi ci crede pi\u00f9, in un mondo dove un genitore che si azzarda a dare un sacrosanto ceffone al proprio figlio, pu\u00f2 essere denunciato e punito a termini di legge, quasi fosse un pericoloso delinquente?<\/p>\n<p>Oppure si prenda il Catechismo di Pio X, concepito sotto forma di brevi domande e risposte: \u00abChi \u00e8 Dio? Dio \u00e8 l&#8217;essere perfettissimo, Creatore e Signore del cielo e della terra\u00bb. E ancora: \u00abPer qual fine Dio ci ha creati? Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e goderlo poi nell&#8217;altra in Paradiso\u00bb. Sono parole troppo ingenue? Benissimo: ma tutti potevano capirle; e, nella loro estrema semplicit\u00e0, fornivano dei chiari punti di riferimento a chiunque, in ogni circostanza della vita, lieta e triste.<\/p>\n<p>Ma ecco l\u00ec li intellettuali \u00abprogressisti\u00bb (e potrebbe un intellettuale non essere progressista, ossia dalla parte del progresso?), pronti a storcere il naso: secondo loro, queste formulette servivano solo a indottrinare il popolo e potevano andar bene per una societ\u00e0 rurale, pre-moderna, cio\u00e8 &#8211; secondo loro &#8211; sostanzialmente ignorante e superstiziosa. Ma oggi, per carit\u00e0!<\/p>\n<p>Benissimo: vediamo, allora, dove ci stanno portando la desacralizzazione del mondo, l&#8217;irrisione e il sovvertimento di tutti i valori, la competizione sfrenata di tutti contro tutti, sulla base dell&#8217;utilitarismo e dell&#8217;edonismo sfrenati. Siamo proprio sicuri di aver costruito una societ\u00e0 che sia in grado di fare la lezione a quella contadina, che &#8211; bene o male &#8211; si \u00e8 retta per secoli e secoli, conservando una forte coesione e un alto grado di collaborazione fra i suoi membri, sia dentro le famiglie che al di fuori di esse?<\/p>\n<p>E quanto al fatto che la legge morale \u00e8 roba sorpassata, perch\u00e9 presuppone una popolazione passiva, limitata e ignorante: siamo proprio sicuri che quelle persone, per quanto indubbiamente ignoranti e limitate, fossero meno felici (o, se si preferisce, pi\u00f9 infelici) di quelle che vediamo oggi, immerse nel materialismo di un \u00abbenessere\u00bb senz&#8217;anima; che fossero pi\u00f9 manipolabili e strumentalizzabili dal potere (che oggi \u00e8 diverso, ma non certo meno tirannico); che avessero meno rispetto per se se stesse, meno disponibilit\u00e0 a lavorare col prossimo, meno capacit\u00e0 di apprezzare le cose buone e belle della vita?<\/p>\n<p>Noi non ne siamo affatto convinti; al contrario, abbiamo il sospetto che sia vero l&#8217;opposto.<\/p>\n<p>Del resto, chi sono &#8211; in genere &#8211; i pretesi intellettuali che sostengono quelle cose? Non sono forse persone di mezza cultura, di mezza intelligenza, di mezza sensibilit\u00e0, di mezzo buon senso, di mezza laboriosit\u00e0, di mezza umanit\u00e0?<\/p>\n<p>Quanto a noi, preferiremmo cento volte avere a che fare con delle persone semplici e ignoranti, ma di animo puro, che con questa cattiva genia di persone di mezza cultura, tanto presuntuose quanto povere di spessore spirituale, che ripetono sempre gli stessi ritornelli stereotipati, gli stessi slogan demagogici, al fine di piacere alle masse; peggio, al fine di piacere a quelle pecore nel gregge su cui si basa l&#8217;individualismo di massa oggi imperante.<\/p>\n<p>Secondo gli slogan \u00abprogressisti\u00bb e \u00abpoliticamente corretti\u00bb, bisogna fare s\u00ec che ciascuno persegua liberamente il proprio capriccio, senza riguardo &#8211; se non a parole &#8211; per il bene comune, e senza nemmeno porsi il problema della fedelt\u00e0 dovuta a se stessi, alla propria missione nel mondo, per la quale ciascuno \u00e8 stato chiamato.<\/p>\n<p>Ebbene, \u00e8 giunta l&#8217;ora di proclamare alto e chiaro che la maggior parte delle persone, e specialmente dei giovani (per evidenti ragioni di et\u00e0) non sono in grado di gestire la propria libert\u00e0 in maniera assolutamente autonoma; che gettare il fardello di una libert\u00e0 incondizionata sulle spalle di una persona impreparata, e specialmente di un giovane, \u00e8 un doppio delitto: perch\u00e9 li si inganna sulle loro reali possibilit\u00e0, e perch\u00e9 li si espone a pagare di persona le durissime conseguenze dell&#8217;inesperienza, dell&#8217;impreparazione, dell&#8217;immaturit\u00e0.<\/p>\n<p>Un discorso reazionario?<\/p>\n<p>Lo sarebbe, se la ricetta che immaginiamo per uscire dal vicolo cieco, in cui la follia autodistruttiva della modernit\u00e0 ci ha sospinti, fosse quella di imporre un anacronistico ritorno al passato, o magari quella di negare il diritto individuale alla libert\u00e0. Invece non si tratta di negare il diritto alla libert\u00e0, ma di accompagnarlo alla consapevolezza del dovere; e, inoltre, di presentarlo come un difficile e faticoso punto di arrivo, come un compito da raggiungere con sforzo personale e generosa abnegazione: non certo come una virt\u00f9 innata.<\/p>\n<p>In breve, abbiamo bisogno di tornare ai valori morali che, da decenni, \u00e8 venuto di moda denigrare, disprezzare, calpestare.<\/p>\n<p>E non abbiamo pi\u00f9 molto tempo a disposizione: le famiglie stanno scricchiolando, il tessuto sociale \u00e8 prossimo a implodere.<\/p>\n<p>Abbiamo ancora davanti il tempo di una o due generazioni; poi, sar\u00e0 troppo tardi per qualunque rimedio.<\/p>\n<p>Altri verranno a prendere il nostro posto, a coltivare il giardino meraviglioso che avevamo a disposizione, ma di cui non abbiamo avuto cura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le persone che hanno almeno cinquant&#8217;anni sono in grado di misurare l&#8217;enorme differenza di comportamenti, di mentalit\u00e0 e di valori che separa le ultime generazioni da<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[202],"class_list":["post-27183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}