{"id":27179,"date":"2009-06-22T08:25:00","date_gmt":"2009-06-22T08:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/06\/22\/i-momenti-felici-scorrono-via-leggeri-come-se-fossero-tessuti-nella-trama-dei-sogni\/"},"modified":"2009-06-22T08:25:00","modified_gmt":"2009-06-22T08:25:00","slug":"i-momenti-felici-scorrono-via-leggeri-come-se-fossero-tessuti-nella-trama-dei-sogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/06\/22\/i-momenti-felici-scorrono-via-leggeri-come-se-fossero-tessuti-nella-trama-dei-sogni\/","title":{"rendered":"I momenti felici scorrono via leggeri come se fossero tessuti nella trama dei sogni"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un&#8217;osservazione non certo originale quella che, mentre i momenti difficili della vita ci pesano addosso come macigni e sembra che ci stringano il cuore in una stretta di ferro, per non pi\u00f9 lasciarlo andare, quelli felici scorrono via leggeri e impalpabili con una tale velocit\u00e0, da lasciarci quasi increduli di averli realmente vissuti.<\/p>\n<p>Eppure, anche a costo di sfiorare la banalit\u00e0, vale la pena di riflettere in maniera approfondita su questo fatto, perch\u00e9 le sue implicazioni sono enormi per la nostra vita. Dobbiamo dedurne che avevano ragione Epicuro, Leopardi e tutti i grandi pessimisti della storia del pensiero, e che la vita \u00e8 fatta in gran parte di noia o dolore; mentre solo poco, pochissimo \u00e8 riservato alla gioia, ammesso che quest&#8217;ultimo non sia solamente il nome che noi diamo alla speranza di un bene futuro (e, di fatto, irraggiungibile) o a una breve tregua nei mali presenti? Perch\u00e9, se cos\u00ec fosse, le inevitabili conclusioni sarebbero solamente due: o la vita \u00e8 frutto del caso, e vi dominano l&#8217;assurdo e il dolore; oppure non lo \u00e8, e allora vi sovrintende una forza odiosa e malefica.<\/p>\n<p>Per non estendere eccessivamente il campo della nostra riflessione, trascuriamo, per ora, il problema del male, del quale, del resto, ci siamo largamente occupati in parecchi precedenti articoli; e concentriamo la nostra attenzione sulla questione della fugacit\u00e0 del bene, da noi sfiorata, ad esempio, nel saggio \u00abMalinconia e platonismo nel &quot;Sogno di una notte di mezza estate&quot;\u00bb, o nell&#8217;articolo \u00abOgni persona che abbiamo amato \u00e8 una pianta che stormisce al vento nel giardino della nostra anima\u00bb (sempre consultabili sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>S\u00ec: malinconia \u00e8 la prima parola che viene alla mente, quando si riflette sulla labilit\u00e0, sulla elusivit\u00e0 di quei rari, rarissimi momenti nei quali la nostra anima, dopo tanto cercare e soffrire, sembra aver trovato una pozza d&#8217;acqua fresca nel deserto pi\u00f9 afoso, e quasi non osa credere alla sensazione di felicit\u00e0 e di magico benessere che l&#8217;attraversa come un fremito, donandole come una seconda, insperata giovinezza, proprio allorch\u00e9 si era sentita ormai vecchia e logora.<\/p>\n<p>Momenti; istanti: si vorrebbe fermare il tempo; si sa, si intuisce che passeranno veloci, e non ritorneranno pi\u00f9; e l&#8217;esultanza della gioia presente, gi\u00e0 si mescola impercettibilmente con la tristezza del prossimo distacco, della inevitabile partenza. Perch\u00e9 questo sembra essere il nostro destino terreno: dover sempre rimetterci in cammino, con i piedi sempre pi\u00f9 stanchi e sanguinanti, dopo ogni sosta felice, dopo ogni fuggevole promessa di pienezza e di appagamento.<\/p>\n<p>Si vorrebbe trattenere quei momenti, stringendo forte le dita; si vorrebbe riuscire a trattenerli per sempre, o almeno per un altro poco: momenti sublimi, di estasi, quando la ruota del tempo si ferma d&#8217;incanto e la nostra anima \u00e8 rapita in alto, lontano, in una dimensione infinitamente pi\u00f9 libera e gioiosa: come se le pesanti catene che ci trasciniamo appresso ogni giorno, e con fatica sempre crescente, fossero cadute di colpo, restituendoci uno straordinario senso di leggerezza, di spontaneit\u00e0, di armonia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa, appunto, sembra essere la suprema ironia delle cose: che mentre non ci vuole nulla per abituarsi alla felicit\u00e0, e non appena la si \u00e8 sfiorata, si crede di non si potr\u00e0 mai pi\u00f9 farne a meno; alla noia e al dolore non ci si abitua mai, ed essi ci pesano in maniera insopportabile, attimo dopo attimo, come se la nostra anima fosse fatta in modo da non potervisi abituare mai, come se fosse fatta solo per gioia, che pure bussa cos\u00ec raramente alla nostra porta&#8230;<\/p>\n<p>Oppure siamo noi che non sappiamo riconoscerla per tempo, e non siamo solleciti ad aprirle la porta?<\/p>\n<p>Sia come sia, il fatto \u00e8 quello: mesi ed anni di sofferenza sono interrotti da qualche raro sprazzo di gioia purissima, sublime: ed ecco, il magico momento se ne sta gi\u00e0 andando, ha gi\u00e0 preso congedo da noi, silenziosamente com&#8217;era arrivato.<\/p>\n<p>Questo, almeno, \u00e8 ci\u00f2 che potrebbero testimoniare moltissime persone, se avessero abbastanza coraggio per guardarsi dentro con lealt\u00e0 e sincerit\u00e0 e se rinunciassero ad autoingannarsi, raccontandosi una versione della propria vita che non ha nulla a che fare con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Eppure&#8230;<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che, probabilmente, la maggior parte di quelle stesse persone hanno impostato il proprio cammino esistenziale in maniera talmente inautentica, da non essersi mai rese conto che la felicit\u00e0 e il benessere interiore sono il premio che la vita stessa concede ai coraggiosi, agli onesti, ai leali: a tutti coloro che cercano con umilt\u00e0 e con retta intenzione; che non sono disposti a svendersi; che sono disponibili a rimettersi in discussione ogni giorno, ogni ora, fino all&#8217;ultimo, pur di restare fedeli alla chiamata dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Una delle esperienze pi\u00f9 ineffabili per un&#8217;anima spirituale, oltre alla meditazione e all&#8217;illuminazione interiore, \u00e8 quella dell&#8217;incontro con un&#8217;altra anima spirituale, perch\u00e9 subito si sorvolano gli aspetti grossolani dell&#8217;esistenza e si arriva dritti al cuore delle cose. Si giunge, cio\u00e8, quasi d&#8217;un solo balzo, a quel luogo incantato verso cui tutta la vita dell&#8217;anima anela, fin dal primo momento in cui essa apre lo sguardo sul mondo: il calore, l&#8217;accoglienza, il senso di completezza che proviene dal contatto con qualcuno che ci capisca d&#8217;istinto, sino alle pieghe pi\u00f9 intime e profonde del nostro essere; che ci legga dentro cos\u00ec bene, come coloro che frequentiamo abitualmente, ma superficialmente, non saprebbero fare mai, neppure nello spazio di mille anni.<\/p>\n<p>Di questo, soprattutto, l&#8217;anima spirituale ha sete: di sentirsi capita; di sentirsi accolta; di sentirsi completata, arricchita, e, soprattutto, amata per se stessa, e non per le infinite esteriorit\u00e0 che fanno la delizia e l&#8217;unica preoccupazione delle anime materiali.<\/p>\n<p>Un poeta come Shakespeare, un filosofo come Kierkegaard, un regista come Bergman lo avevano capito bene; ecco perch\u00e9 tante loro opere sono ambientate in una notte di mezza estate: perch\u00e9 mai come allora, quando l&#8217;aria fresca di giugno accarezza la pelle e le piante stormiscono alla canzone della vita che torna a fiorire, e il cielo \u00e8 tutto pieno di voli di rondini; mai come allora, le anime spirituali si sentono trasportate in una magica dimensione, e, se hanno percorso dei sentieri che le hanno indotte ad incontrarsi, provano l&#8217;esultanza di aver rotto il cerchio di ferro dell&#8217;isolamento, della solitudine esistenziale, e di essere entrate a contatto con l&#8217;essenza profumata e segreta l&#8217;una dell&#8217;altra.<\/p>\n<p>\u00c8 un momento di stupore, di euforia, quasi di incredulit\u00e0. Uno di quei momenti nei quali, di colpo, tutti i dolori, le angosce, le paure sembrano sparire per incanto, come fantasmi che dileguano al tocco di una bacchetta magica. Le cose paiono farsi improvvisamente pi\u00f9 vivide; pi\u00f9 intense le emozioni; pi\u00f9 palpabili i silenzi; pi\u00f9 rapide e gioiose le vibrazioni.<\/p>\n<p>Si danno poche esperienze, in una vita umana, pi\u00f9 poderose di questa: superare d&#8217;un colpo le barriere della reciproca diffidenza, della reciproca solitudine, e trovarsi cos\u00ec, quasi come portati da un tappeto magico, nella stanza pi\u00f9 riposta e splendente di un&#8217;altra anima, affine alla nostra, venuta ad incontrarci sulle strade polverose della vita, non per caso o per distrazione. No, non pu\u00f2 trattarsi di un caso, quando due anime affini s&#8217;incontrano.<\/p>\n<p>Eppure, quei momenti sublimi sono gravidi di pericoli: perch\u00e9 forte \u00e8 la tentazione di aggrapparsi l&#8217;uno all&#8217;altro, come due naufraghi i quali, dopo tanta angoscia e tanta solitudine, ora temono di lasciarsi sfuggire la salvezza a portata di mano, e si abbandonano a movimenti convulsi, affannosi e goffi&#8230; col risultato, magari, di farsi reciprocamente del male, sciupando nel modo pi\u00f9 misero l&#8217;opportunit\u00e0 di farsi del bene.<\/p>\n<p>Se vi \u00e8 un insegnamento implicito nel fatto di vivere, infatti, non pu\u00f2 essere che questo: che si viene al mondo per amare, dopotutto, e non per odiare; per cercare di farsi del bene gli uni con gli altri, e non del male; per sforzarsi di capire e, se possibile, perdonare, e non per serbare rancore e cercar di fare inciampare l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Sembrerebbe una verit\u00e0 cos\u00ec semplice, cos\u00ec ovvia: invece, basta guardarsi attorno anche solo per un attimo, per rendersi conto che la maggior parte degli esseri umani non \u00e8 riuscita a comprendere nemmeno questa semplice, umile verit\u00e0.<\/p>\n<p>A volte, sono le aspettative esagerate che noi ci creiamo a proposito dell&#8217;altro, che trasformano la bellezza di un incontro nell&#8217;inferno dell&#8217;amarezza e del dolore; che distruggono il sincero desiderio di farsi del bene, e lasciano solo cenere e rovine fumanti; che trasformano i momenti sublimi in lunghi anni di rancore e di sofferenza.<\/p>\n<p>Dovremmo domandarci, perci\u00f2, da dove vengano queste aspettative esagerate: solo cos\u00ec potremo comprendere i meccanismi perversi che possono rovinare una delle esperienze pi\u00f9 belle che si diano nell&#8217;arco di una vita umana, l&#8217;incontro ravvicinato fra due anime.<\/p>\n<p>Ora, se noi ci osserviamo in maniera spassionata e senza indossare vili travestimenti, senza indulgere in pericolose forme di autocommiserazione, dovremo ammettere che, spesso, all&#8217;origine di quelle esagerate aspettative vi \u00e8 una sostanziale incapacit\u00e0 di accettarci e amarci per quello che siamo. Questa dinamica ci spinge a cercare negli altri quello che non riusciamo a trovare in noi stessi: accettazione e amore; e a rovesciare sulle spalle del prossimo un compito che, quanto a noi, non osiamo affrontare nemmeno con la punta delle dita: comoda scorciatoia, ma che non conduce da nessuna parte.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 fare per noi, quello che noi non sappiamo fare per noi stessi; e quanto pi\u00f9 saremo incapaci di guardarci dentro per ci\u00f2 che siamo, accettandoci e amandoci, nonostante tutti i nostri limiti, tanto pi\u00f9 saremo indotti a mascherare il nostro disamore per noi stessi dietro una maschera di falsa autosufficienza.<\/p>\n<p>Con i trucchi, per\u00f2, non si \u00e8 in grado di sostituire la realt\u00e0: prima o dopo, il bisogno di trovare un autentico sostegno al nostro vuoto, alla nostra povert\u00e0 interiore, ci spinger\u00e0 verso le braccia di qualcuno, al quale delegheremo la responsabilit\u00e0 e l&#8217;impegno &#8211; praticamente impossibile da condurre a buon fine &#8211; di amarci e di accettarci al posto nostro.<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>L&#8217;unica risposta costruttiva a questa situazione di stallo \u00e8 di prendere atto che, nella vita dell&#8217;anima, non esistono scorciatoie; che non possiamo aspettarci di ricevere dagli altri pi\u00f9 amore di quanto siamo disposti a concerne a noi stessi; che solo quando avremo imparato a camminare con le nostre gambe, potremo condividere un pezzo di strada con un altro essere umano &#8211; almeno nel senso pi\u00f9 profondo della espressione.<\/p>\n<p>Il vero incontro fra due anime non pu\u00f2 essere quello fra due bisognosi; o meglio, non pu\u00f2 essere solo questo: deve essere anche e soprattutto un donarsi reciproco, che sgorga da un equilibrio interiore gi\u00e0 in una certa misura raggiunto, a prezzo dei propri sforzi, delle proprie cadute, delle proprie riprese. In altre parole, l&#8217;incontro profondo tra due anime \u00e8 una faccenda per spiriti forti, non per spiriti deboli. La somma di due debolezze non produce mai una forza, una armonia, un bene reciproco; al contrario.<\/p>\n<p>Non vogliamo dire, con questo, che il vero incontro di anime \u00e8 una cosa riservata ai superuomini (o alle superdonne); tutt&#8217;altro. Vogliamo dire che la bellezza non si improvvisa; e che, per poter godere della bellezza dell&#8217;altro, bisogna prima essersi sforzati di realizzare la propria: con l&#8217;onest\u00e0 interiore, con l&#8217;umilt\u00e0, con la capacit\u00e0 di mettersi in gioco.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quando due anime spirituali s&#8217;incontrano, non vi \u00e8 alcun bisogno di quella schermaglia in cui le anime materiali si attardano, timorose di esporsi, e quindi propense a dissimulare i propri sentimenti per esercitare una forma di controllo sull&#8217;altra. Le anime spirituali si espongono senza fare calcoli pi\u00f9 o meno astuti, perch\u00e9 sono abbastanza leali con se stesse &#8211; e, di conseguenza, con l&#8217;altro &#8211; da mostrarsi apertamente per quello che sono.<\/p>\n<p>Ed ecco che, in questa prospettiva, anche la fugacit\u00e0 dei momenti sublimi appare meno malinconica, meno ingannevole. Certo, i momenti sublimi durano lo spazio di un sogno: ma, nella dimensione senza tempo che si crea in un incontro fra due anime spirituali, un istante vale una eternit\u00e0, e nessun rimpianto potr\u00e0 offuscare la bellezza di quello che \u00e8 stato; nessuna recriminazione; nessun ripensamento, rimorso o gelosia retrospettiva; nessuna sterile nostalgia.<\/p>\n<p>Sono momenti destinati a durare per sempre, perch\u00e9 l&#8217;anima sapr\u00e0 custodirli gelosamente, e trasformarli in una rinnovata sorgente di energia per affrontare le lunghe, polverose strade della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un&#8217;osservazione non certo originale quella che, mentre i momenti difficili della vita ci pesano addosso come macigni e sembra che ci stringano il cuore in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-27179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}