{"id":27171,"date":"2012-07-30T08:43:00","date_gmt":"2012-07-30T08:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/30\/la-modernita-e-trascendere-senza-trascendenza-soteriologia-senza-escatologia\/"},"modified":"2012-07-30T08:43:00","modified_gmt":"2012-07-30T08:43:00","slug":"la-modernita-e-trascendere-senza-trascendenza-soteriologia-senza-escatologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/30\/la-modernita-e-trascendere-senza-trascendenza-soteriologia-senza-escatologia\/","title":{"rendered":"La modernit\u00e0 \u00e8 trascendere senza trascendenza, soteriologia senza escatologia"},"content":{"rendered":"<p>Il cristianesimo ha portato l&#8217;idea di un significato complessivo della storia, laddove, per gli antichi, che pure della storiografia sono stati i padri (Erodoto, Tucidide), non v&#8217;era che un succedersi di eventi continuamente destinati a ripetersi: come acutamente ha osservato Berdjaev, il cristianesimo non ha solo creato una particolare filosofia della storia, ma ha creato la filosofia della storia in quanto tale.<\/p>\n<p>La filosofia cristiana della storia \u00e8 fondata sul concetto di destino: l&#8217;uomo \u00e8 chiamato al suo destino soprannaturale e a tale chiamata egli pu\u00f2 rispondere affermativamente o negativamente, cos\u00ec come fece il primo Adamo nel Paradiso terrestre; sar\u00e0 collaboratore, in tal modo, della Citt\u00e0 di Dio o della Citt\u00e0 terrena.<\/p>\n<p>La concezione lineare della storia, in contrapposizione a quella ciclica degli antichi, \u00e8 s\u00ec un tratto che essa trasmette alle filosofie della storia laiche, a cominciare da quella illuminista e da quella marxista, ma questa linearit\u00e0 \u00e8 meno importante, a ben guardare, dall&#8217;introduzione dell&#8217;idea di destino in contrapposizione all&#8217;idea di caso (e anche a quella di Fato: quel Fato inesorabile cui devono piegarsi perfino gli d\u00e8i, come Zeus che non pu\u00f2 salvare suo figlio Sarpedonte dalla spada di Patroclo). Ed \u00e8 un&#8217;idea che apparirebbe incongrua, addirittura inconcepibile, senza il presupposto della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Solo perch\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 libero, pu\u00f2 operare una scelta davanti al proprio destino; altrimenti egli sarebbe in balia di forze capricciose e incomprensibili &#8211; il caso, appunto &#8211; o, peggio, di forze oscure e rigidamente predeterminate &#8211; il fato. Ma l&#8217;esercizio della libert\u00e0, per poter essere effettivo, esige la possibilit\u00e0 del diniego; ed \u00e8 precisamente quello che ha fatto l&#8217;uomo moderno. Dicendo no a Dio, al suo piano di salvezza, alla sua chiamata alla trascendenza e alla grazia che gratuitamente gli viene donata, l&#8217;uomo si \u00e8 insignorito del senso della storia e l&#8217;ha trasformata in una soteriologia senza escatologia, in un trascendere senza trascendenza.<\/p>\n<p>La filosofia della storia della modernit\u00e0 si caratterizza, dunque, come una scelta che nega le premesse della scelta, perch\u00e9, negando Dio e il senso trascendente della storia, nega anche il significato del diniego (non ha senso negare qualcosa che non esiste) e afferma qualcosa che \u00e8 auto-contraddittorio (non si pu\u00f2 assolutizzare il relativo, n\u00e9 proiettarlo al di sopra di se stesso) e introduce una lacerazione, una schizofrenia, che rende compulsivo l&#8217;agire dell&#8217;uomo e disperata la libert\u00e0 da questi rivendicata. Inevitabile la caduta verso un esistenzialismo privo di sbocchi e di prospettive e verso il pi\u00f9 cupo nichilismo.<\/p>\n<p>Il dramma della storia chiusa in se stessa parte da qui e si conclude qui: nel dramma dell&#8217;uomo che non solo trasforma la propria autonomia in libert\u00e0 assoluta, ma che pretende di fondare sul proprio orizzonte empirico e immanente una evoluzione sensata e razionale, che a s\u00e9 e a s\u00e9 solo faccia riferimento e della quale egli \u00e8 l&#8217;artefice esclusivo, quando non ne diventa la vittima designata o lo spettatore rassegnato e passivo.<\/p>\n<p>\u00c8 il dramma di Nietzsche, dell&#8217;uomo che vuol realizzare in se stesso la trasformazione in superuomo, calpestando remore e scrupoli e salendo sopra le spalle di se stesso, nel titanico e impossibile tentativo di creare l&#8217;assoluto dal relativo, emancipandosi, con le sue sole forze, da se stesso e dalla propria condizione creaturale: punto d&#8217;arrivo di una &quot;hybris&quot; che, a loro modo, tanto l&#8217;illuminismo che il romanticismo hanno scientemente perseguito, pur nelle opposte direzioni scaturenti dalle rispettive concezioni antropologiche.<\/p>\n<p>Non vi pu\u00f2 essere, infatti, soteriologia senza escatologia, n\u00e9 un trascendere privo di trascendenza: in entrambi casi si crea un circolo vizioso in cui le forze liberate e messe in gioco finiscono per ritorcersi contro l&#8217;uomo, avvelenando ed esasperando le sue stesse contraddizioni che, se trovassero una apertura verso la totalit\u00e0, di cui l&#8217;uomo \u00e8 solo una parte, potrebbero favorire un circuito virtuoso e benefico per la vita dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Cos\u00ec scrivono Paolo Tarchi e Carlo Mazza nel libro \u00abLa domenica e i giorni del&#8217;uomo\u00bb (Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, 2005, pp. 35-8):<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 difficile comprendere il senso complessivo della cultura moderna, con la sua domanda diffusa di emancipazione individuale e collettiva, senza riconoscerlo come la rivendicazione dell&#8217;autonomia &quot;secolare&quot; della storia rispetto alla grande strategia cristiana di trasformazione e di &quot;consacrazione2 del tempo naturale come tempo salvifico. La modernit\u00e0 nasce appunto come rivendicazione di un&#8217;autonomia secolare del tempo profano, che in molti casi \u00e8 letta come la legittimazione di una libert\u00e0 indiscriminata del soggetto. Come ha scritto Berger, &quot;la modernit\u00e0 \u00e8 un gigantesco spostamento dal destino alla scelta nella condizione umana&quot;; anche se non mancano posizioni di segno contrario, che abbandonano l&#8217;agire umano a un gigantesco gioco di forze naturali e sociali, in cui l&#8217;individuo rischia di essere stritolato, e nonostante una serie di &quot;umiliazioni&quot; del soggetto. Ricoeur, per esempio, parla di una &quot;umiliazione cosmologica&quot;, che sarebbe stata inflitta dal sistema copernicano, di una &quot;umiliazione biologica&quot;, prodotta dal darwinismo, e persino di una &quot;umiliazione psicologica&quot;, inflitta dalla scoperta freudiana dell&#8217;inconscio.<\/p>\n<p>In ogni caso, la linea che fonda l&#8217;autonomia del soggetto sulla sua padronanza del tempo profano, come unico tempo secolare della emancipazione umana, si trasforma progressivamente in una forma di dominio antropocentrico ella natura e della storia, legittimato in nome di una ragione illuministica &quot;forte&quot;.<\/p>\n<p>In tale contesto la distinzione fra tempo &quot;sacro&quot; e tempo &quot;profano&quot;tende a trasformarsi in vera e propria separazione, all&#8217;interno ella quale la radicalizzazione fideistica, introdotta alla Riforma protestante, cerca di riabilitare l&#8217;idea di una autenticit\u00e0 cristiana nell&#8217;ordinariet\u00e0 del vivere comune, ponendo le premesse per una progressiva privatizzazione del tempo della fede. Il filosofo canadese Taylor registra, a questo proposito, una sorta di &quot;spontanea alleanza&quot; fra l&#8217;idea baconiana di scienza e la teologia puritana: in entrambi i casi si produrrebbero, per vie diverse, forme di ribellione a un&#8217;autorit\u00e0 tradizionale, che si accompagnano alla ricerca di fonti immediate di senso, da raggiungere senza lo schermo fuorviante di mediazioni speculative: la realt\u00e0 sperimentale in un caso, la Scrittura nell&#8217;altro.[&#8230;]<\/p>\n<p>La rivendicazione del&#8217;autonomia, al di fuori di questa fede, diventa ben resto, per\u00f2, pretesa di una unificazione del senso in prospettiva storicistica: allora la secolarit\u00e0 diventa secolarismo e l&#8217;ismo indica precisamente la pretesa di dare una compiuta risposta intramondana alle promesse scatologiche della religione. Nascono su queste basi le grandi filosofie moderne della storia, che non riescono, per\u00f2, a nascondere la loro origine, nonostante i diversi tentativo di realizzare una compiuta &quot;profanazione&quot; del sacro: &quot;L&#8217;uomo post-cristiano &#8211; anche secondo L\u00f6with &#8211; ha concepito una filosofia della storia che secolarizza il principio teologico della storia sacra in un compimento terreno del suo senso&quot;. Questa consapevolezza era gi\u00e0 ben presente al giovane Hegel, che pu\u00f2 darcene una testimonianza provocatoria e insieme problematica: &quot;\u00e8 stato riservato soprattutto ai nostri tempi di rivendicare in propriet\u00e0 degli uomini, almeno in teoria, i tesori che sono dissipati in cielo. Ma quale et\u00e0 avr\u00e0 la forza di far valere questo diritto e di entrarne in possesso?&quot;.<\/p>\n<p>Quando questa spinta secolaristica giunge alle sue estreme conseguenze, si trasforma sul piano politico in una sorta di &quot;soteriologia&quot; senza &quot;escatologia&quot;. \u00bb\u00e8 l&#8217;umanesimo marxista, in particolare, che eredita tale pretesa salvifica, arrivando a pensare la speranza , alla maniera di Bloch, come un &quot;trascendere senza trascendenza&quot;, che si affida a una &quot;utopia concreta&quot;, accingendosi a &quot;lettura atea&quot; de cristianesimo, che ne renda possibile il recupero di tutte le eredit\u00e0 sovversive di quella sua &quot;speranza eretica che cammina con piedi umani&quot;. Tale recupero trova per\u00f2 la sua unica possibilit\u00e0 di incarnazione in un tessuto storico riconsiderato come grembo di possibilit\u00e0 illimitate, nella convinzione che, in definitiva, &quot;\u00e8 l&#8217;avanti che attira, perch\u00e9 lo si pu\u00f2 formare, non il lass\u00f9&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Anche la recente scomparsa del riposo domenicale, decisa dai proprietari dei supermercati e dei centri commerciali e avallata dalle pubbliche autorit\u00e0 (mentre fino a qualche anno fa, il negoziante sorpreso a lavorare la domenica veniva multato), con l&#8217;approvazione dei sindaci e nel silenzio dei sindacati e della stessa Chiesa, rientra in questo quadro complessivo.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 giorno del Signore, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un tempo sacro distinto dal tempo profano; il tempo \u00e8 tutto profano; e cos\u00ec come \u00e8 profano il tempo della settimana, lo \u00e8 anche quello della storia; logico approdo, dal momento che il senso della storia \u00e8 stato sottratto alla trascendenza e, anzi, il mondo in se stesso pretende di auto-comprendersi e di auto-realizzarsi.<\/p>\n<p>La svolta della modernit\u00e0 consiste in questo: nell&#8217;autoaffermazione del mondo, che incomincia con Copernico, Bacone e Galilei e prosegue con Newton, Kant, Hegel, Marx, Darwin, Nietzsche, Freud, Heidegger.<\/p>\n<p>\u00c8 significativo che, talvolta, i maestri della modernit\u00e0 affermino di richiamarsi ai maestri della trascendenza: \u00e8 il caso di Heidegger, che si richiama a Kierkegaard; ma il Kierkegaard di Heidegger \u00e8 spogliato dell&#8217;angoscia, quell&#8217;angoscia che sola lo pu\u00f2 condurre verso la salvezza, mentre quel che gli resta \u00e8 la disperazione del suo essere per la morte.<\/p>\n<p>Anche Montale pu\u00f2 essere visto, in parte, come un continuatore di Dante, il Dante della donna angelicata che viene in soccorso dell&#8217;umano soffrire; ma Clizia, codesta donna angelicata, non ha niente a che fare con Beatrice, perch\u00e9 non ha alcuna salvezza a cui condurre l&#8217;anima, \u00e8 solo una sbiadita immagine, una nostalgia impotente che svanisce nella nebbia.<\/p>\n<p>Analogo discorso per il &quot;dantismo&quot; di Eliot: la sua Terra Desolata risuona, s\u00ec, di accenti danteschi, ma la sua visione non \u00e8 propedeutica alla conversione dell&#8217;anima e a un cammino di redenzione; non vi \u00e8 alcun Paradiso da raggiungere e neppure un Purgatorio nel quale espiare, purificarsi, riconquistare la propria parte migliore.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pure, da qualche tempo, \u00e8 venuto abbastanza di moda, fra gli scienziati e specialmente fra gli astronomi, parlare con disinvoltura della &quot;mente di Dio&quot;, della &quot;particella di Dio&quot;, e cos\u00ec via; ma il Dio di tutti costoro, a cominciare da Stephen Hawking, \u00e8, hegelianamente, un Dio che diviene tale attraverso il pensiero: un Dio in divenire, un distillato della Ragione universale &#8211; tanto che, in ultima analisi, ciascuno di codesti scienziati si sente un po&#8217; Dio egli stesso.<\/p>\n<p>\u00c8 una negazione radicale della trascendenza, un rifiuto sdegnoso della &quot;philosophia perennis&quot; e di tutto ci\u00f2 che \u00e8 Tradizione, in nome di un progresso che \u00e8 strumento e fine nel medesimo tempo: strumento di se stesso e fine di se stesso; e l&#8217;uomo, che costruisce orgogliosamente la sua nuova Torre di Babele, ne \u00e8 divenuto lo schiavo, senza neanche rendersene conto.<\/p>\n<p>In nome di questa immanenza radicale, senza residui, si vuole realizzare il Paradiso qui, sulla terra, oggi stesso, e si taccia di alienazione qualunque richiamo all&#8217;Assoluto; ma ad ogni nuovo tentativo di costruire tale supposto Paradiso, corrisponde un gradino nella discesa verso forme sempre pi\u00f9 regressive di convivenza, di umanit\u00e0, di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Se l&#8217;uomo adamitico doveva rendere conto a Dio della creazione che gli era stata affidata, l&#8217;uomo moderno non deve rendere conto a nessuno ed impone con tale violenza il suo dominio sui viventi e sulla Terra medesima, da mettere seriamente in pericolo l&#8217;equilibrio naturale. La tecnica di cui dispone gli consente di spegnere la vita stessa sul nostro pianeta, ma nessun senso del limite si erge a frenare la sua arroganza e lo stesso istinto di conservazione appare insufficiente a rallentare la sua marcia auto-distruttiva. Come l&#8217;apprendista stregone della leggenda, egli si illude di avere ancora tempo a disposizione, di essere sempre lui il padrone del gioco e fantastica di disegni sempre pi\u00f9 prometeici, mentre il suo agire gli \u00e8 sfuggito di mano in maniera forse irreparabile.<\/p>\n<p>\u00c8 amaro dover confessare un accecamento totale e un fallimento di cos\u00ec enormi proporzioni, tanto pi\u00f9 che gli apparenti trionfi della tecnica rafforzano il senso di onnipotenza dell&#8217;uomo: eppure questa sarebbe la sola strada per scongiurare la catastrofe. Reso adulto dai suoi stessi errori, l&#8217;uomo dovrebbe rientrare in se stesso, prima che sia troppo tardi: riconoscendosi creatura e non creatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cristianesimo ha portato l&#8217;idea di un significato complessivo della storia, laddove, per gli antichi, che pure della storiografia sono stati i padri (Erodoto, Tucidide), non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[141,202],"class_list":["post-27171","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-filosofia","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27171\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}