{"id":27148,"date":"2012-08-06T11:34:00","date_gmt":"2012-08-06T11:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/08\/06\/davanti-al-mistero-di-gertrude-manzoni-sente-linadeguatezza-dello-sguardo-umano\/"},"modified":"2012-08-06T11:34:00","modified_gmt":"2012-08-06T11:34:00","slug":"davanti-al-mistero-di-gertrude-manzoni-sente-linadeguatezza-dello-sguardo-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/08\/06\/davanti-al-mistero-di-gertrude-manzoni-sente-linadeguatezza-dello-sguardo-umano\/","title":{"rendered":"Davanti al mistero di Gertrude, Manzoni sente l\u2019inadeguatezza dello sguardo umano"},"content":{"rendered":"<p>Questa dimensione di mistero, di perplessit\u00e0 psicologica, di umilt\u00e0 conoscitiva, \u00e8 stata bene espressa e sviluppata dal filologo catanese Salvatore Battaglia nel suo magistrale volume \u00abMitografia del personaggio\u00bb, Milanop, Rizzoli, 1968, di cui riportiamo alcuni passaggi salienti riferiti al carattere di Gertrude (in: S. A. Costa-G. Mavaro, \u00abMotivi e personaggi dei &quot;Promessi Sposi&quot;\u00bb, Firenze, Le Monnier, 1981, pp. 187189):<\/p>\n<p>\u00abCon la Monaca di Monza il margine recondito della psicologia si allarga sempre di pi\u00f9, e tutte le volte che lo scrittore cerca di portarla sul piano dell&#8217;analisi e della consapevolezza, scopre le inesplicabili ombre del suo sottofondo patologico. In tutto il romanzo soltanto il personaggio di Gertrude ha questa dimensione d&#8217;indefinito scandaglio [&#8230;].<\/p>\n<p>La sua \u00e8 una psicologia proibita, che ispira alla coscienza dello scrittore un atteggiamento di attrazione e insieme di ripulsa. La dimora morale in cui si aggira Gertrude gli appare come una immensa insidia, che viene a menomare la consueta confidenza dell&#8217;artista nel padroneggiare i propri personaggi. Il narratore non riesce a superare la perplessit\u00e0 dell&#8217;uomo sano che si arrischia di sondare le regioni malate della vita. Pi\u00f9 che un&#8217;esitazione egli avverte la oscura minaccia del contagio morale. Perch\u00e9 anche il male, non appena si anatomizza, comincia ad ottenere un margine di giustificazione, o per lo meno beneficia delle attenuanti che la vita e la societ\u00e0 finiscono sempre per concedergli. L&#8217;analisi stessa porta al realismo, vale a dire ad una disposizione comprensiva verso la realt\u00e0 e l&#8217;esperienza. Nei riguardi, ad esempio, di don Rodrigo il Manzoni \u00e8 reciso, il suo giudizio \u00e8 netto; ma rispetto a Gertrude egli diventa cauto, si direbbe circospetto. Sente di maneggiare sostanze venefiche. Ne deriva un&#8217;elaborazione stilistica d&#8217;impareggiabile delicatezza. Neanche la conversione dell&#8217;Innominato, che \u00e8 il tratto pi\u00f9 difficoltoso di tutto il romanzo, gli \u00e8 costata tanta attenzione e scrupolo. Il tratteggio ch&#8217;egli fa della Monaca di Monza \u00e8 di una consapevolezza cos\u00ec tesa che pare debba spezzarsi ad ogni istante. Da un rigo all&#8217;altro il Manzoni guadagna alla luce dell&#8217;espressione un lembo di vita maledetta. . Per questo la Monaca di Monza \u00e8 il personaggio pi\u00f9 moderno dei &quot;Promessi sposi&quot;. I protagonisti della narrativa dell&#8217;Otto e del Novecento \u00e8 venuta allineando nella nostra letteratura, non hanno, tutti insieme, la profondit\u00e0 ermetica che possiede la creatura manzoniana, o per lo meno, nessuno di loro lascia quel segreto sgomento che comunica Gertrude. Il Manzoni \u00e8 riuscito a renderla potentissima pur lasciandola avvolta in una insondabile segretezza. Questa duplice qualit\u00e0 stilistica &#8211; l&#8217;evidenza e il mistero &#8212; costituisce il pregio imitabile della scrittura manzoniana. Ogni particolare che lo scrittore sollecita per chiarire la condizione morale di Gertrude, finisce col darle un pi\u00f9 esteso alone d&#8217;ombra. Le pagine del &quot;ritratto&quot;, relativamente poche, sono come una quintessenza, di cui continuano a rimanere ignoti gli elementi che la costituiscono, e che in seguito lo scrittore penser\u00e0 di sciogliere e riannodare nella pi\u00f9 vistosa prospettiva storica e sociale. Ma pi\u00f9 che cause determinanti, tutte le condizioni oggettive che lo scrittore aver cura di analizzare, si possono considerare concomitanti come altrettante concause. Per uno scrittore di educazione etica e religiosa come il Manzoni, che non poteva concepire il mondo degli uomini se non edificato sul principio della responsabilit\u00e0, anche l&#8217;esistenza abietta di Gertrude trovava le ragioni pi\u00f9 reali, e perci\u00f2 pi\u00f9 liricamente personali, all&#8217;interno della coscienza. E tuttavia \u00e8 anche vero che per la prima volta nella nostra letteratura il senso del male del peccato risulta radicato nel sangue nel costume come in un suolo di formazione millenaria, in cui la storia e la societ\u00e0 sono chiamate ad una precisa responsabilit\u00e0. In questa prospettiva il destino della Signora di Monza si pone a massimo esponente della struttura di tutto il romanzo [&#8230;]<\/p>\n<p>Il ritratto della Signora sembra uno studio dal vero. Anche la cura che lo scrittore vi ha dedicata, da una stesura all&#8217;altra, ne fa fede. Nessun altro ritratto letterario pareggia quello della Monaca di Monza. In tutti gli altri il Manzoni \u00e8 preciso, meticoloso, cauto; ma qui si sente ch&#8217;egli richiede alla sua mano, cio\u00e8 al suo linguaggio, una resa pi\u00f9 impegnata. Egli sa di trovarsi dinanzi a una personalit\u00e0 complicata, sfuggente, ambigua, per la quale si richiede una misura diversa, un pi\u00f9 rigoroso controllo. Egli deve rendere un forte, potente temperamento, minato da un&#8217;immensa debolezza; un orgoglio smisurato che si estenua nella costrizione; una volont\u00e0 indomita che cede all&#8217;istinto, alla passione; una sete insaziata d&#8217;affetto che si dispera nell&#8217;aridit\u00e0, nel rancore; una voglia di comunicare e la coscienza di essere condannata all&#8217;interdizione, alla solitudine, al deserto. E, soprattutto, il sentimento di sapersi al di fuori d&#8217;ogni solidariet\u00e0 reale ed esclusa dalla sua stessa societ\u00e0, in una religione senza fede, sotto una veste mentita, con un destino sbagliato, e soprattutto subito di prepotenza. Lo scrittore ha voluto rendre tutto questo in una sola pagina, ha cercato di anticipare in una concentrazione irriducibile quel che dir\u00e0 di lei e della sua inanzia e della sua adolescenza nei capitoli seguenti, condensando tutta la sua sorte nei segni del volto, nella luce e nelle ombre degli occhi, nel pallore dell&#8217;incarnato, nella statura, nel gesto, nel contegno, negli abiti: prima che parli, prima che si riveli alla voce. Una bellezza sfiorita, una giovinezza disfatta, un orgoglio umiliato, una dignit\u00e0 malintesa, una ferocia antica e inveterata, un&#8217;eleganza ribelle: tutte cose che convivono in un conflitto perpetuo. Lo scrittore non si era mai trovato a dover fronteggiare un personaggio che gli nasceva dalla fantasia caratterizzato da un&#8217;insolubile contraddizione. Il suo disegno \u00e8 di una estrema difficolt\u00e0. \u00c8 senza dubbio la prova maggiore ch&#8217;egli abbia richiesto alla sua scrittura. Due qualit\u00e0 morali egli doveva rendere alla pario. La forza e la debolezza, e bilanciare due sensibilit\u00e0 opposte il mistero e la dannazione. E cos\u00ec egli si riprometteva di suscitare nel lettore attrazione e diffidenza. Ogni particolare del &quot;ritratto&quot; concorrere a formare la &quot;composizione&quot;. Nel corso della pagina si effettua un dramma. C&#8217;\u00e8 dentro un dinamismo psicologico infrenabile. Si noti l&#8217;alternarsi di moto e d&#8217;immobilit\u00e0, di presenza e di assenza, di partecipazione e di distrazione. Non potremo pi\u00f9 dimenticarla in questi tratti suggestivi, cos\u00ec precisi e insieme indefiniti, che obbligano a vedere e giudicare e nello stesso tempo lasciano un margine di ombra, di mistero, d&#8217;incomprensione&#8230;\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa dimensione di mistero, di perplessit\u00e0 psicologica, di umilt\u00e0 conoscitiva, \u00e8 stata bene espressa e sviluppata dal filologo catanese Salvatore Battaglia nel suo magistrale volume \u00abMitografia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[91],"class_list":["post-27148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-alessandro-manzoni"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}