{"id":27125,"date":"2015-07-30T04:39:00","date_gmt":"2015-07-30T04:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/30\/minoranze-complottismo-democrazia-la-lezione-di-waco-e-di-oklahoma-city\/"},"modified":"2015-07-30T04:39:00","modified_gmt":"2015-07-30T04:39:00","slug":"minoranze-complottismo-democrazia-la-lezione-di-waco-e-di-oklahoma-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/30\/minoranze-complottismo-democrazia-la-lezione-di-waco-e-di-oklahoma-city\/","title":{"rendered":"Minoranze, complottismo, democrazia: la lezione di Waco e di Oklahoma City"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;opinione pubblica dimentica un po&#8217; troppo in fretta, con la volonterosa collaborazione dei media, proprio quegli eventi che sarebbe maggiormente necessario ricordare e sui quali sarebbe indispensabile che la societ\u00e0 nel suo insieme, nonch\u00e9 ciascun singolo cittadino, svolgessero una approfondita riflessione.<\/p>\n<p>Sono passati sedici anni da quando la Polizia federale statunitense fece irruzione nella fattoria-fortezza dei davidiani, a Waco, nel Texas, provocando un immenso rogo nel quale persero la vita circa ottanta persone, fra le quali vi erano 17 bambini al di sotto dei dieci anni. Era il 28 febbraio del 1993.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 stata rievocata quella oscura vicenda da Erberto Petoia nella postfazione al libro dell&#8217;antropologa Paula Cifford Breve storia della fine del mondo\u00bb (titolo originale: A Brief History of End-time, Lyon Publishing, 1997; traduzione italiana di E. Petoia, Roma, Newton &amp; Compton, 1999, pp.212-13):<\/p>\n<p>I gruppi marginali d cui parla Eco [ cfr. La Repubblica del 6 novembre 1998 ] rappresentano spesso i seguaci di dottrine apocalittiche deliranti, schizoidi, paranoidi, degenerazioni delle apocalissi intese come dati culturali; essi sono la manifestazione del caso limite di esperienze deliranti di fine del mondo. Ci limiteremo a citarne solo alcuni: quello della Unification Church (Chiesa dell&#8217;unificazione del reverendo Moon) o quelli della pi\u00f9 delirante setta giapponese chiamata Aum Shinrikyo, i cui seguaci si fissavano sulla testa dei fili elettrici per sincronizzare le onde cerebrali conj quelle del fondatore della setta, un guru semicieco di nome Shoko Asahara. Essi si sono rivelati gli autori dell&#8217;attentato del 1995 alla metropolitana di Tokyo con un gas velenoso, il sarin, causando la morte di 12 persone e il ricovero in ospedale di altre cinquemilacinquecento.<\/p>\n<p>Epilogo molto pi\u00f9 tragico \u00e8 toccato a un&#8217;altra setta apocalittica quella dei Branch Davidians di Waco, in Texas, capeggiati da Vernon Howell, meglio conosciuto come David Koresh. Il 28 febbraio 1993agenti dell&#8217;FBI fecero irruzione nella cittadella di legno a Mount Carmel e dopo un assedio di cinquantuno giorni un misterioso incendio si propag\u00f2 all&#8217;interno del&#8217;edificio in cui erano asserragliati Koresh e i suoi seguaci, in cui trovarono la morte ottanta persone. I seguaci di tale setta appartenevano a una tradizione secolare di credenti apocalittici che si isolano in attesa della fine dei tempi. La comunit\u00e0 presente a Waco, fin dagli anni Trenta aderiva a una dottrina che era il sincretismo sintesi di tutta una serie di fedi apocalittiche, che andava dalla Chiesa degli avventisti del settimo giorno fino alla grande delusione millenaristica e alla teologia apocalittica delle comunit\u00e0 dei padri pellegrini. David Koresh aveva elaborato una teologia apocalittica contorta, e a tratti allucinatoria, in cui trovavano spazio elementi della tradizione e personali fantasie sugli UFO. Infatti, durante l&#8217;assedio egli disse ai negoziatori dell&#8217;FBI che nel corso di un viaggio in Israele nel 1985 era stato portato nei cieli da creature angeliche in una specie di disco volante spirituale. Dall&#8217;analisi de comportamento e dalle affermazioni dello stesso Koresh emerge un quadro della sua labilit\u00e0 psichica alquanto inquietante. Pi\u00f9 volte aveva sostenuto di rappresentare lo spirito di Cristo, di essere colui che aveva parlato alla donna presso il pozzo duemila anni prima e, in un delirio crescente, divenne prima l&#8217;angelo dell&#8217;Apocalisse e poi &quot;Yahweh&quot; Koresh. La natura della setta non \u00e8 mai stata sufficientemente chiarita; probabilmente i suoi seguaci erano colpevoli di reati gravi, tra cui l&#8217;abuso su miniori e la produzione illegale di armi, resta comunque il fatto che l&#8217;assalto ala cittadella di Waco era in perfetta sintonia con lo scenario escatologico della setta, che si credeva in diritto di usare tutte le forze, compreso l&#8217;uso delle armi, per resistere al nemico.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante osservare come non si fosse neanche certi che i seguaci di David Koresh avessero violato le leggi e, soprattutto, che i metodi usati dalle forze statali per snidarli e distruggerli abbiano confermato in pieno i timori dei membri della setta nei confronti della politica governativa verso le minoranze dissidenti.<\/p>\n<p>A questo punto, \u00e8 ancora giustificato liquidare tali gruppi come schizoidi, paranoidi, deliranti e totalmente fuori della realt\u00e0? Non \u00e8 forse vero che la realt\u00e0 ha dato, in un certo senso, la conferma dei loro timori e delle loro farneticazioni? Chi \u00e8 maggiormente paranoide e chi \u00e8 farneticante, a questo punto: i gruppi marginali, spesso perfettamente innocui, o, comunque, non pi\u00f9 pericolosi di tante istituzioni legalmente riconosciute, o lo Stato democratico che li combatte senza quartiere e con toni da crociata religiosa, quasi si trattasse di distruggere il Male?<\/p>\n<p>Poich\u00e9 i seguaci di David Koresh avevano tutte le caratteristiche per non piacere all&#8217;America dell&#8217;Est, culturalmente evoluta e politicamente corretta, e meno ancora ne avevano per riuscire graditi all&#8217;opinione pubblica europea (che del ventre profondo dell&#8217;America non sa nulla e non ha mai capito nulla), la loro tragica morte venne ben presto dimenticata e archiviata come uno spiacevole incidente.<\/p>\n<p>Si trattava di persone che riunivano in s\u00e9, infatti, le due &quot;tare&quot; pi\u00f9 gravi che un evoluto giornalista newyorkese o un professionista di Filadelfia possano immaginare: il fondamentalismo religioso, quale stimmata dell&#8217;oscurantismo pre-scientifico, e la radicale diffidenza verso il governo di Washington, quale indice di un atteggiamento asociale e politicamente pericoloso, nonch\u00e9 in odore di razzismo e di contiguit\u00e0 con l&#8217;estrema destra neonazista.<\/p>\n<p>Qualcuno, per\u00f2, non aveva voluto dimenticare cos\u00ec in fretta: perch\u00e9 quei gruppi politicamente &quot;spostati&quot;, che la sociologia perbene definisce, tout-court, &quot;schizoidi e paranoici&quot;, sono, nel ventre degli Stati Uniti, molto pi\u00f9 diffusi di quel che non si creda; e, sopratutto, sono molto pi\u00f9 legati alle radici puritane e messianiche della nazione americana, di quanto non lo siano le popolazioni &quot;europeizzate&quot; delle due coste, specialmente quella orientale (che guardano, non solo metaforicamente, a quell&#8217;Europa da cui provengono). Fra le altre cose, condividono con l&#8217;&quot;anima&quot; degli antichi Padri pellegrini del Mayflower\u00bb il fierissimo spirito d&#8217;indipendenza, l&#8217;intransigenza religiosa, il sentirsi popolo eletto da Dio, la concezione apocalittica della storia; e, inoltre, atteggiamenti pratici (ma non meno importanti, nella loro concezione di vita) quali la passione per le armi, in una misura sconosciuta alla mentalit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Esattamente due anni dopo, il 19 aprile 1995, l&#8217;attentato di Oklahoma City, realizzato come esplicita ritorsione per la strage di Waco, caus\u00f2 la morte di circa 170 persone, tra le quali una ventina di bambini. Il principale responsabile, l&#8217;ex marine Timothy Mc Veigh, venne processato e condannato a morte: nel 2001 la sentenza \u00e8 stata eseguita mediante iniezione letale. Una spirale di violenza che avrebbe dovuto far riflettere non solo i sociologi, troppo propensi a liquidare l&#8217;intera faccenda come delirio paranoico e complottista di pochi individui psicolabili, ma anche i politici e l&#8217;opinione pubblica mondiale nel suo insieme.<\/p>\n<p>Infatti, lasciando da parte le caratteristiche pi\u00f9 tipicamente americane di quella vicenda, vi \u00e8 in esso il materiale per porsi delle domande fondamentali sul significato e i limiti della democrazia, sulla condizione delle minoranze e sulla possibilit\u00e0 che dei governi formalmente democratici organizzino forme di governo autoritario, anzi, addirittura totalitario, senza che la maggioranza dei propri cittadini se ne accorgano e, anzi, ottenendo il loro consenso per introdurre forme di repressione sempre pi\u00f9 invasive e brutali.<\/p>\n<p>In altri termini: il fatto che i seguaci di Koresh non ci piacciano, e il fatto che molte delle loro idee fossero di natura delirante, ci autorizza a non trarre alcun insegnamento dalle tragedie di Waco e di Oklahoma City; ci autorizza a ignorare che quelle tragedie si sarebbero potute evitare; e, soprattutto, ci dispensa da una riflessione approfondita sulla natura e i limiti del potere statale, anche in una democrazia, nella sfera della libert\u00e0 personale dei suoi cittadini?<\/p>\n<p>Tanto per cominciare, si disse che l&#8217;intervento delle autorit\u00e0 federali nella sede dei davidiani era stato reso necessario da presunti abusi a danno di bambini. Ora, a parte il fatto che una ventina di essi perirono appunto nel rogo provocato dall&#8217;irruzione a mano armata delle forze speciali, vien fatto di chiedersi se fosse davvero questa la ragione che spinse il governo federale a intervenire. Non potrebbe darsi che questa vada ricercata proprio nella natura di un movimento religioso apocalittico e contestatore, come quello di Koresh?<\/p>\n<p>Chi ha buona memoria, ricorder\u00e0 la tragedia della cosiddetta &quot;setta suicida&quot;, che, nella Guyana Britannica, lasci\u00f2 un migliaio di cadaveri sul terreno, l&#8217;anno 1978. Ma forse non tutti ricordano che i seguaci del reverendo Jim Jones, provenienti in gran parte dagli Stati Uniti, furono costretti a trasferirsi in Sud America e sottoposti a continue pressioni da parte del governo americano, atteggiamento che esasper\u00f2 le loro tendenze paranoidi, e specialmente quelle del loro capo, precipitando il tragico epilogo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pure, chi ha buona memoria ricorder\u00e0 le vicende che portarono alla chiusura, da parte del governo americano, della &quot;comune&quot; allestita nell&#8217;Oregon da Bhagvan Rajneesh, pi\u00f9 tardi conosciuto come Osho, e all&#8217;arresto del suo fondatore e capo carismatico; oppure quelle che condussero all&#8217;arresto e alla tragica morte dello psichiatra Wilhelm Reich, tacciato di frode e trattato come un pericoloso criminale: l&#8217;uno e l&#8217;altro, Osho e Reich, accomunati da una ricerca spirituale indipendente che, forse, dava fastidio al Pensiero Unico materialista, scientista, riduzionista e, ovviamente democratico.<\/p>\n<p>Che la democrazia possa adoperare, contro i nemici esterni, metodi che non hanno nulla da invidiare a quelli dei peggiori totalitarismi, in nome dei quali afferma di combattere, non \u00e8 cosa che possa meravigliare alcuno, specialmente dopo che la realt\u00e0 di Guantanamo ha fatto il giro del mondo. Ma che metodi repressivi spietati e preventivi possano essere sistematicamente adoperati verso i propri cittadini, rei di un dissenso, concreto o potenziale, anche su di un piano non strettamente politico, ma religioso, scientifico o culturale, \u00e8 cosa che dovrebbe lasciare parecchio pensosi e stimolare un ripensamento sulla vera natura dei poteri statali che si autodefiniscono democratici, ma che, della democrazia, rispettano solo l&#8217;aspetto puramente formale ed esteriore.<\/p>\n<p>Il pericolo \u00e8 quello che si vada verso una democrazia totalitaria, la quale, cos\u00ec come si riserva di scatenare guerre preventive in ogni angolo del mondo per abbattere le dittature a lei sgradite (non tutte le dittature, si badi, n\u00e9 tutti i regimi autoritari e antidemocratici, come lo sono lo sceiccato del Kuwait o la monarchia saudita), allo stesso modo si riserva di agire con metodi estremamente decisi e brutali nei confronti non dell&#8217;opposizione politica, ma del potenziale dissenso di individui e gruppi religiosi, culturali o scientifici.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come Luigi XIV perseguit\u00f2 i giansenisti e gli ugonotti non perch\u00e9 gli si opponessero politicamente, ma perch\u00e9, con la loro insistenza sulla libert\u00e0 di coscienza, costituivano un focolaio di una possibile, futura opposizione; allo stesso modo vi \u00e8 una tendenza dei governi democratici odierni a perseguitare sette o individui potenzialmente pericolosi non per le idee che professano attualmente, ma per quelle che potrebbero sviluppare in ambito sociale e politico, loro o altre persone e altri gruppi da essi in qualche modo influenzati.<\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale per la storiografia. Apparentemente, non dovrebbe esistere alcuna connessione DIRETTA fra lo studio della storia e la dimensione della politica quotidiana, n\u00e9 lo Stato democratico dovrebbe scorgere nello storico di professione un soggetto pericoloso e un potenziale nemico. In pratica, non \u00e8 cos\u00ec, specialmente da quando una nuova religione \u00e8 stata messa sugli altari, nella tarda modernit\u00e0 occidentale: la religione dell&#8217;Olocausto. Di fatto, negare o ridimensionare le cifre dell&#8217;Olocausto, da parte di uno studioso, in molti Stati occidentali costituisce un reato punibile con anni di prigione; e che non si tratti di vuote minacce, \u00e8 dimostrato dalla vicenda dello storico inglese David Irving.<\/p>\n<p>Anche da questo lato, quindi, si giunge alla preoccupante constatazione che, nelle democrazie odierne, il numero dei reati di pensiero, se cos\u00ec possiamo chiamarli, tende a crescere di giorno in giorno, di pari passo con la severit\u00e0 del legislatore nei confronti di individui o gruppi che si permettono di pensare in maniera difforme da quanto la democrazia stessa afferma essere la Verit\u00e0, autoevidente e indiscutibile.<\/p>\n<p>Andando avanti di questo passo, c&#8217;\u00e8 il pericolo che anche sostenere che la Terra \u00e8 cava (negli Stati Uniti esistono gruppi che lo pensano), che Copernico aveva torto e Tolomeo ragione, che la medicina naturale vale quanto e pi\u00f9 di quella chimica e industriale, ufficialmente riconosciuta dalle nostre istituzioni sanitarie (e a quest&#8217;ultimo caso stiamo gi\u00e0 arrivando) saranno considerati altrettanti comportamenti illeciti e penalmente rilevanti.<\/p>\n<p>Non parliamo, poi, dell&#8217;ultimo parto delle cosiddette scienze umane, la psichiatria: in nome di essa, come avveniva nella vecchia Unione Sovietica, esiste il pericolo concreto che cittadini rei di dissentire, per un aspetto o per l&#8217;altro, dal punto di vista della maggioranza, verranno considerati malati, internati in istituti psichiatrici e sottoposti a cure pi\u00f9 o meno invasive, ovviamente senza il loro consenso, ma &#8211; si capisce &#8211; per il loro bene.<\/p>\n<p>Se, poi, dalla psichiatria ci si sposta alla medicina, non pu\u00f2 non lasciare pensosi la recente sentenza di un tribunale che ha sottratto la patria potest\u00e0 a due genitori obesi, rei di trasmettere ai loro figli uno stile alimentare che avrebbe condotto anche questi ultimi all&#8217;obesit\u00e0. Vale a dire: meglio strappare dei bambini ai loro genitori, piuttosto che vederli trasgredire il dogma per cui solo le persone magre sono socialmente accettabili.<\/p>\n<p>Dove andremo a finire, di questo passo?<\/p>\n<p>A quando l&#8217;arresto delle persone eccentriche, dei non conformisti, di quanti hanno la colpa di pensare con la propria testa, e sia pure &#8211; magari &#8211; in modo sbagliato?<\/p>\n<p>Esistono gi\u00e0 dei sintomi inquietanti: basti citare l&#8217;opera sistematica di disinformazione attuata in Italia dal C.I.C.A.P., che, sotto le bandiere dello scientismo positivista pi\u00f9 vieto e ottocentesco, si \u00e8 autonominato custode della verit\u00e0 in ogni campo che la scienza materialista non sappia spiegare, ridicolizzando e denigrando con zelo quasi religioso (nel senso peggiore del termine) tutto ci\u00f2 che esorbita dai modesti orizzonti culturali e spirituali dei suoi intrepidi membri.<\/p>\n<p>E che ne sar\u00e0 di quei giornalisti e di quei ricercatori, come David Icke, i quali da anni vanno dicendo che esiste un grandioso complotto mondiale, avente lo scopo di assoggettare gli esseri umani, e di cui finanzieri, industriali e uomini di governo sono gli agenti al servizio di poteri tenebrosi di origine non umana? Si pu\u00f2 criticare e anche deridere fin che si vuole simili affermazioni: ma si ha il diritto di metterne in dubbio la liceit\u00e0?<\/p>\n<p>Siamo proprio sicuri, inoltre, che dei poteri occulti globali non esistano davvero? O dobbiamo aspettarci che chi oser\u00e0 parlare del Gruppo Bilderberg, in futuro, dovr\u00e0 vedersela con i rigori della legge? O, peggio ancora, che verr\u00e0 sottoposto ad un premuroso trattamento psichiatrico, per farlo tornare in s\u00e9, magari come accade al protagonista del celebre film di Milos Forman Qualcuno vol\u00f2 sul nido del cuculo?<\/p>\n<p>E chi continuer\u00e0 a parlare delle scie chimiche, e a denunciare possibili pratiche di sconvolgimento pianificato del clima attuate dai governi all&#8217;insaputa dei propri cittadini, che cosa dovr\u00e0 aspettarsi? Verr\u00e0 dichiarato nemico pubblico, in nome della pace sociale e della sicurezza dello Stato?<\/p>\n<p>\u00c8 davvero conforme ai princip democratici questo accanimento contro le minoranze, questa intolleranza nei confronti della diversit\u00e0?<\/p>\n<p>Non ci \u00e8 forse stato detto, fin da quando eravamo piccoli, che la forza di una democrazia si misura proprio della sua capacit\u00e0 di difendere e tutelare anzitutto i diritti delle minoranze, perch\u00e9 la maggioranza \u00e8 gi\u00e0 difesa dall&#8217;assetto istituzionale?<\/p>\n<p>Queste riflessioni non possono non presentarsi alla mente di chi ami davvero lo spirito democratico, ora che nel nostro Paese numerose voci, all&#8217;interno della maggioranza di governo, invocano apertamente un giro di vite nei confronti della libert\u00e0 di espressione, sia sulla rete informatica, sia sulla stampa e perfino nei discorsi pubblici di esponenti politici legalmente eletti dal popolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;opinione pubblica dimentica un po&#8217; troppo in fretta, con la volonterosa collaborazione dei media, proprio quegli eventi che sarebbe maggiormente necessario ricordare e sui quali sarebbe<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-27125","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27125\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}