{"id":27103,"date":"2011-10-19T11:13:00","date_gmt":"2011-10-19T11:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/19\/quanto-e-predittiva-la-scienza-moderna-il-caso-imbarazzante-della-meteorologia\/"},"modified":"2011-10-19T11:13:00","modified_gmt":"2011-10-19T11:13:00","slug":"quanto-e-predittiva-la-scienza-moderna-il-caso-imbarazzante-della-meteorologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/19\/quanto-e-predittiva-la-scienza-moderna-il-caso-imbarazzante-della-meteorologia\/","title":{"rendered":"Quanto \u00e8 predittiva la scienza moderna? Il caso imbarazzante della meteorologia"},"content":{"rendered":"<p>Gran parte del paradigma scientifico moderno e gran parte dell&#8217;autorit\u00e0 riconosciuta che la scienza moderna gode nella nostra societ\u00e0 poggiano sulla capacit\u00e0 predittiva della scienza stessa, sulla sua efficacia nel formulare predizioni.<\/p>\n<p>Infatti, la scienza moderna si basa sull&#8217;idea del progresso: ma come potrebbe esservi progresso, se non vi fosse la capacit\u00e0 di predire efficacemente il verificarsi dei fenomeni naturali, raggruppandoli in leggi matematiche, fisiche e chimiche?<\/p>\n<p>Come potrebbe esistere una scienza astronomica, se non si potessero predire le posizioni dei corpi celesti, il verificarsi delle eclissi; come si potrebbe fondare la scienza della botanica, se non si potesse predire che, in presenza del sole e di una sufficiente quantit\u00e0 di acqua e sali minerali, le foglie delle piante verdi metteranno in opera la funzione clorofilliana?<\/p>\n<p>Anche il prestigio di quel ramo della magia e dell&#8217;astrologia che coltivava la precognizione si fondava sullo stesso principio, ossia sulla capacit\u00e0 di fornire predizioni veridiche circa l&#8217;avvenire; cos\u00ec come, prima ancora, gli oracoli dell&#8217;antica Grecia e dell&#8217;antica Roma, ove i sacerdoti o le sacerdotesse, ispirati dal Dio, fornivano responsi sul futuro.<\/p>\n<p>Il mago, nell&#8217;antichit\u00e0, era anche astrologo e quindi astronomo: anch&#8217;egli poteva predire le eclissi, cos\u00ec come poteva formulare predizioni sugli eventi umani, sia collettivi che individuali: si pensi all&#8217;importanza attribuita, nell&#8217;antico Egitto, a colui che sapeva predire il futuro, analizzando il contenuto dei sogni (come fece il patriarca ebreo Giuseppe alla corte del Faraone); oppure, in Etruria, ai sacerdoti che predicevano il futuro, osservando il volo degli uccelli o le linee del fegato di un animale appositamente sacrificato.<\/p>\n<p>E che dire delle visioni dei veggenti, dei presagi, delle rivelazioni da parte di esseri soprannaturali, di cui sono piene le cronache delle diverse religioni?<\/p>\n<p>In pieno XVI secolo, Michel de Nostradamus, stimato sia come medico che come astrologo, previde una serie di fatti realmente verificatisi, come l&#8217;incidente mortale occorso al re di Francia, Enrico II, nel 1559; e poi si chiuse nella sua stanza, una sera dopo l&#8217;altra, per anni ed anni, a scrivere le sue famose centurie, con la profezia della storia futura dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Oppure che dire della cartomanzia, della chiromanzia e di altre tecniche divinatorie, proprie di una tradizione antichissima, che perdura imperterrita anche ai nostri giorni, bench\u00e9 spesso degradata a semplice gioco, a fenomeno folcloristico o a professione venale?<\/p>\n<p>E che cosa delle previsioni dei contadini in base alle lunazioni, per quanto riguarda la semina ed altri lavori agricoli, specialmente nel campo dell&#8217;orticoltura? Quale contadino di una certa et\u00e0 seminerebbe, ad esempio, con la Luna calante?<\/p>\n<p>La scienza moderna si \u00e8 presentata come un sistema di pensiero e di ricerca dotato di un pi\u00f9 efficace potere predittivo e questo le ha consentito di mettere in ombra quelle forme di sapere, come l&#8217;oracolo, la magia e l&#8217;astrologia, che, nei secoli passati, erano stati interpellati dagli uomini per conoscere lo sviluppo delle cose future.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la ragione per la quale, oggi, nel caso di una prolungata siccit\u00e0, si preferisce affidarsi alle tecniche della scienza, per produrre la pioggia artificiale, piuttosto che alla magia e alle sue danze della pioggia (oppure alla religione e alle sue preghiere e rogazioni): si ha pi\u00f9 fiducia nell&#8217;efficacia di questo tipo di interventi rispetto a quelli che chiamano in causa le forze invisibili del preternaturale o del soprannaturale.<\/p>\n<p>Ma siamo proprio sicuri che il potere predittivo della scienza moderna sia cos\u00ec grande e cos\u00ec sperimentato come generalmente si pensa?<\/p>\n<p>Siamo proprio sicuri che, in un gran numero di casi, medicina compresa e per non parlare della psicologia, la scienza moderna non sia stata che l&#8217;artefice interessata della propria leggenda, autocertificando la propria capacit\u00e0 predittiva e la propria efficacia operativa, pi\u00f9 di quanto non stiano a dimostrare i fatti nudi e crudi?<\/p>\n<p>Un caso addirittura lampante \u00e8 quello della meteorologia: una scienza che vanta il proprio rigore metodologico, cos\u00ec come la propria efficacia a livello predittivo: eppure constatiamo tutti, con evidenza perfino imbarazzante, che essa non \u00e8 in grado di fare delle predizioni certe nemmeno sul breve periodo, per non parlare di quello medio e del lungo.<\/p>\n<p>Quante volte constatiamo il clamoroso fallimento delle previsioni atmosferiche; quante volte verifichiamo personalmente e tocchiamo con mano che la pioggia annunciata non arriva, o arriva con molto ritardo; che l&#8217;innalzamento o l&#8217;abbassamento della temperatura, preannunciati con sicurezza, non si verificano affatto nei tempi previsti; che il bello ed il brutto tempo, in parole povere, se ne infischiano allegramente di tutti i mezzi pi\u00f9 sofisticati di cui si serve la scienza della meteorologia, e che molte delle sue predizioni si risolvono in altrettanti, clamorosi buchi nell&#8217;acqua?<\/p>\n<p>Gli scienziati si fanno beffe dell&#8217;astrologia e dei suoi oroscopi; e pu\u00f2 darsi che, in un grandissimo numero di casi, abbiano ragione (ma forse pi\u00f9 per l&#8217;incompetenza e la cialtroneria dei sedicenti astrologi, che non per la mancanza di efficacia predittiva dell&#8217;astrologia in se stessa); ma che cosa dovrebbe dire il pubblico davanti allo spettacolo della quasi quotidiana, palese impotenza della meteorologia nel formulare predizioni veritiere?<\/p>\n<p>Il filosofo francese Bertrand de Jouvenel, che si \u00e8 particolarmente interessato al problema del futuro e della predittivit\u00e0, coniando il concetto di &quot;futuribili&quot; per le cose future che potrebbero accadere, svolge la seguente riflessione a proposito della meteorologia (in: \u00abL&#8217;arte della congettura\u00bb; titolo originale. \u00abL&#8217;art de la Conjecture, Futuribles\u00bb Monaco, \u00c9ditions du Rocher, 1964; traduzione italiana di Franco Viciani, Firenze, Vallecchi, 1967, pp. 115-17):<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 sorprendente che la scienza, cos\u00ec prodigiosamente progredita, quasi non sia in gradi di predire &quot;che tempo far\u00e0&quot;, nonostante le osservazioni moltiplicatesi da tre secoli a questa parte &#8211; intendo dopo l&#8217;invenzione del barometro di Torricelli nel nel1643 &#8211; e nonostante il successivo perfezionamento dei mezzi di misurazione impiegati. Non \u00e8 difficile enunciarne la ragione. La conoscenza della situazione iniziale attuale della quale s vuol predire il seguito rimane molto imperfetto; altrettanto imperfetta \u00e8 la conoscenza delle situazioni iniziali passate di cui sono stati constatati gli sviluppi. D&#8217;altra parte l&#8217;uso relativamente recente delle radiosonde, facendo conoscere l&#8217;importanza delle correnti d&#8217;aria ad elevata altitudine, ha rivelato che le osservazioni da terra lasciano sfuggire dei dati forse determinanti; ed in ci\u00f2 ritroviamo un caso analogo a quello dell&#8217;alchimista. Gli enormi progressi compiuti nella conoscenza dei fatti sono ancor ben lontani dal fornire un quadro adeguato. Credo di non sbagliare dicendo che una teoria dei fenomeni meteorologici sarebbe impossibile se dovessimo partire dai dati meteorologici, e che le teorie meteorologici e sono state costruite sul fondamento della fisica, di un scienza, cio\u00e8, utilizzata per la possibilit\u00e0 di osservazioni complete in esperimenti circoscritti e controllati. Ma attraverso tecniche di simulazione si possono stabilire solo certe conseguenze risultanti da certi fattori identificati, conseguenze che possono essere smentite dall&#8217;intervento di fattori non sufficientemente identificati.<\/p>\n<p>Le possibilit\u00e0 predittive di questa scienza sono limitatissime. Il consiglio direttivo della Societ\u00e0 meteorologica americana ha reso noto ai suoi utenti che non dovevano aspettarsi troppo dalle sue previsioni:<\/p>\n<p>&quot;[&#8230;] Si pu\u00f2 predire abbastanza dettagliatamente il tempo che far\u00e0 durante i prossimi due o tre giorni. Ma la sicurezza di queste predizioni diminuisce progressivamente dopo il primo giorno. [&#8230;]<\/p>\n<p>Secondo no si mette fuori strada il pubblico quando gli si forniscono predizioni a pi\u00f9 di un mese di distanza senza informarlo che il valore di queste predizioni non \u00e8 affatto provato. Altrettanto dicasi per la predizione dettagliata per pi\u00f9 di due o tre giorni che non \u00e8 giustificata dall&#8217;attuale stadio delle nostre conoscenze.&quot; [Cit. in &quot;Long Range Weather prediction&quot;, Pep, vol. XXVIII, n. 458.]<\/p>\n<p>Fa piacere che degli esperti si accordino in tal modo per precisare i limiti della loro sicurezza. In questo caso la capacit\u00e0 predittiva \u00e8 molto corta. Tutto ci\u00f2 ci fa tornare in mente l&#8217;espressione di Maupertuis: &quot;Il primo modo che si presenta [per prevedere l&#8217;avvenire] \u00e8 quello di trarre dallo stato presente le conseguenze pi\u00f9 probabili per lo stato futuro: ma questo sistema non va lontano; non siamo in grado di arrivare per questa via a una scienza sicura&quot; (Maupertuis, Lettres, XVIII).<\/p>\n<p>I meteorologi ci spiegano la ragione per cui questo tipo di previsione &quot;non va lontano&quot;. Per la predizione delle condizioni del tempo nel prossimo futuro \u00e8 essenziale l&#8217;accertamento dio forti depressioni che, in un brevissimo volgere di giorni faranno sentire i loro effetti. Ma attualmente non \u00e8 possibile dire quali altre depressioni succederanno alle prime, perch\u00e9 &quot;le forti depressioni future derivano da un&#8217;immensa folla di &quot;piccole depressioni attuali&quot; e di queste non siamo in grado di affermare quali si svilupperanno. Dunque, riguardo a una data futura sufficientemente lontana, lo stato attuale \u00e8 carico di possibilit\u00e0 non enunciabili.\u00bb<\/p>\n<p>Questa pagina \u00e8 stata scritta circa mezzo secolo fa, ma da allora le cose non sono cambiate molto, a dispetto dell&#8217;introduzione di tecniche di previsione sempre pi\u00f9 sofisticate, a cominciare dai satelliti che inviano immagini fotografiche dagli strati pi\u00f9 alti dell&#8217;atmosfera.<\/p>\n<p>La meteorologia, come scienza predittiva, \u00e8 ancora ferma al palo e non pu\u00f2 vantare progressi significativi; la sua efficacia nelle previsioni a medio e lungo termine continua ad essere bassissima e perfino quella a breve e brevissimo termine appare quanto meno aleatoria, a giudicare dalla frequenza con cui essa fallisce le sue predizioni.<\/p>\n<p>Tutto questo dovrebbe non solo insegnare un po&#8217; di maggiore umilt\u00e0 agli scientisti arrabbiati, convinti che \u00abnulla salus extra Scientiam\u00bb, ma anche ridimensionare l&#8217;idea della scienza moderna, meccanicista e galileiana, come brusca e radicale rottura con il paradigma scientifico pre-moderno, caratterizzato ancora da una certa persistenza e compresenza di saperi quali la magia, l&#8217;alchimia e specialmente l&#8217;astrologia.<\/p>\n<p>Uno dei pilastri della tesi secondo cui vi sarebbe stata una rottura radicale ed esisterebbe una sostanziale differenza qualitativa tra scienza moderna e scienza pre-moderna \u00e8 il metodo sperimentale; ma, come abbiamo visto, nel caso della meteorologia esso deve rifarsi alla fisica, e l&#8217;estrapolazione degli esperimenti fisici in chiave di previsione meteorologica \u00e8 una operazione assai problematica, con un alto e imbarazzante tasso di arbitrariet\u00e0.<\/p>\n<p>Anche per la geologia e la paleontologia non \u00e8 possibile l&#8217;esperimento, nel senso proprio del termine: nessun esperimento, ad esempio, potr\u00e0 mai confermare o smentire l&#8217;ipotesi evoluzionistica di Darwin, dal momento che l&#8217;esperimento si basa su fenomeni attuali e non su resti fossili che possono venire datati e interpretati, perfino ricostruiti, ma pur sempre in condizioni totalmente diverse da quelle originarie.<\/p>\n<p>E che dire dell&#8217;astronomia e specialmente della cosmologia? Quando si cerca di risalire indietro all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;universo, nessun esperimento \u00e8 possibile: si procede per via deduttiva, esattamente come faceva Aristotele, e non per via induttiva, come auspicava Galilei: da ci\u00f2 che sappiamo in generale al caso particolare; non dal particolare al generale.<\/p>\n<p>Un altro pilastro della visione storiografica oggi imperante \u00e8, appunto, il valore predittivo della scienza moderna: ma vi sono scienze della natura, come la meteorologia, e scienze umane, come la psicologia, che possiedono una modestissima capacit\u00e0 predittiva, e nulla lascia pensare che le cose cambieranno nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>Un terzo pilastro \u00e8, poi, il rifiuto del cosiddetto principio di autorit\u00e0 (quasi che gli scienziati pre-galileiani non facessero altro che citare Aristotele e rifiutare sistematicamente lo studio della realt\u00e0; e come se lo stesso Aristotele non fosse stato autore di svariati esperimenti naturalistici, a cominciare da quello della pesatura dell&#8217;aria); ma abbiamo visto, proprio in questi giorni, che sono stati necessari quasi cento anni per liberarsi dal principio di autorit\u00e0 einsteniano, secondo il quale nessuna velocit\u00e0 sarebbe possibile in natura, che sia maggiore di quella della luce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gran parte del paradigma scientifico moderno e gran parte dell&#8217;autorit\u00e0 riconosciuta che la scienza moderna gode nella nostra societ\u00e0 poggiano sulla capacit\u00e0 predittiva della scienza stessa,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[202],"class_list":["post-27103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-scienze","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-scienza.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27103\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30189"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}