{"id":27100,"date":"2019-05-20T01:18:00","date_gmt":"2019-05-20T01:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/20\/mesti-dolenti-al-capezzale-della-cara-estinta\/"},"modified":"2019-05-20T01:18:00","modified_gmt":"2019-05-20T01:18:00","slug":"mesti-dolenti-al-capezzale-della-cara-estinta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/20\/mesti-dolenti-al-capezzale-della-cara-estinta\/","title":{"rendered":"Mesti, dolenti, al capezzale della cara estinta"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 uno spettacolo commovente. Sono tutti mesti, afflitti e dolenti al capezzale dell&#8217;inferma, che in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 morta da un pezzo, ma guai a dirlo, bisogna far finta che sia solo ammalata, forse anche grave, ma insomma ancora viva, e chiss\u00e0 che possa salvarsi, dopotutto i miracoli avvengono, qualche volta. E allora avanti cos\u00ec, fazzoletti umidi alla mano, aria di circostanza, bozze di discorso funebre che si moltiplicano, si accavallano, per\u00f2 si stenta a trovare il tono giusto, il tono ispirato, quello che riesce a muovere al pianto anche i cuori di pietra, anche gli animi pi\u00f9 induriti. Si stenta perch\u00e9 la finzione trasparente, l&#8217;ipocrisia sfacciata ha oltrepassato i limiti: i medici si susseguono accanto al letto, misurano il polso all&#8217;inferma, scuotono il capo, se ne vanno borbottando parole incomprensibili, forse di scoraggiamento, forse di cauta speranza, non \u00e8 dato capire. Eppure anche un profano, guardando quel corpo esangue, quel pallore cadaverico, quello sguardo vitreo e fisso, capirebbe che il cuore ha cessato di battere e che l&#8217;ultimo soffio di vita se n&#8217;\u00e8 andato via, chiss\u00e0 dove; non occorre essere esperti in materia per rendersi conto che \u00e8 in atto una ignobile commedia, si vuol guadagnare tempo, facendo finta che l&#8217;irreparabile non sia ancora giunto, che la morta non sia davvero tale, che il funerale possa ancora attendere. Ma quel corpo \u00e8 ormai freddo, lo si capisce senza bisogno neanche di toccarlo: ha i riflessi del marmo, la lucentezza dell&#8217;alabastro, la glaciale intangibilit\u00e0 di ci\u00f2 che si trova ormai altrove, lontano da tutto, al di l\u00e0 del bene e del male, della speranza e del timore, supremamente indifferente al teatro del mondo. Il che non toglie che dalle belle membra abbandonate, nella postura quasi languida del corpo, dalla incongrua sensualit\u00e0 del corpo niveo, si sprigioni una specie di fascino morboso, neanche tanto vagamente necrofilo, che ben si addice a un&#8217;atmosfera di decadenza come quella che aleggia tutto intono, e che fa venire in mente il celebre dipinto di Jean Andr\u00e9 Rixens, <em>La morte di Cleopatra<\/em>, delizia di tutti gli esteti raffinati e sottilmente perversi.<\/p>\n<p>Ma chi \u00e8 dunque la cara estinta, il cui decesso si vorrebbe occultare, o quanto meno, se ne vorrebbe dilazionare il pi\u00f9 possibile l&#8217;inevitabile annuncio? E qui le versioni sono pi\u00f9 di una, secondo le differenti scuole esegetiche; riportiamo le pi\u00f9 accreditate.<\/p>\n<p>a) La <em>defunta \u00e8 la Patria<\/em>, altrimenti nota come la Repubblica di Pulcinella, nata ingloriosamente sulle ceneri della sconfitta e del disonore, ma soprattutto della guerra civile e dell&#8217;auto-umiliazione, il 2 giugno 1946; vissuta sempre anemica e malaticcia; passata a miglior vita in un giorno indeterminato di questi ultimi anni, forse ieri, forse dieci anni fa, comunque in modo discreto e politicamente corretto, cio\u00e8 avendo il buon gusto di tener celata a tutti la sua prematura dipartita, affinch\u00e9 la forma sotto le lenzuola potesse ancora essere scambiata, almeno finch\u00e9 non si diffonder\u00e0 la luce di un nuovo giorno (cosa peraltro assai improbabile, visto che \u00e8 notte da molti e molti decenni), per un corpo semplicemente abbandonato nel riposo del sonno. La causa del decesso deve essere attribuita all&#8217;enorme ingestione di menzogne di cui si \u00e8 sempre alimentata, fin dalla nascita, e che, alla fine, l&#8217;hanno letteralmente soffocata. E la menzogna preposta al suo mito di fondazione, cio\u00e8 la Resistenza, a sua volta rimanda alla menzogna dell&#8217;altro spudorato mito di fondazione, quello della nascita del Regno d&#8217;Italia nel 1861, ossia il Risorgimento. Due miti, due menzogne: due castelli di sabbia per mascherare la verit\u00e0, che il Regno di Vittorio Emanuele II e, poi, la Repubblica democratica e antifascista, sarebbero stati fatti dal popolo, o perlomeno per volere del popolo, mentre \u00e8 vero l&#8217;esatto contrario: che entrambe le Italie vennero fatte da una <em>\u00e9lite<\/em> massonica, cinica e corrotta, contro il popolo, contro i suoi reali bisogni e i suoi sentimenti profondi, e, viceversa, nel proprio esclusivo interesse. A ci\u00f2 si aggiunga l&#8217;incredibile groviglio di egoismi, avidit\u00e0, ambizioni malriposte, corruzione, connivenze mafiose, meschine inimicizie e rancori implacabili, che ne hanno paralizzato gli organi, hanno fatto s\u00ec che ostacolassero a vicenda, le hanno sottratto la forza vitale e perfino l&#8217;aria da inspirare nei polmoni.<\/p>\n<p>b) <em>la cara estinta \u00e8 l&#8217;Unione Europea<\/em>. In questo caso, si spiega pi\u00f9 che mai la finzione di considerarla come malata, s\u00ec, ma non ancora defunta: tutti quelli che hanno un posto da salvare al Parlamento di Bruxelles &#8212; capitale del Belgio, provincia dell&#8217;Eurabia &#8212; e tutti i giornali e le televisioni al soldo della BCE, nonch\u00e9 tutti gli opinionisti <em>politically correct<\/em> e tutti quelli che hanno legato le loro sorti al progetto mondialista, di cui il Piano Kalergi \u00e8 solo una delle componenti, per non parlare della contro-chiesa bergogliana fatta di morti viventi, tutti costoro hanno l&#8217;assoluta necessit\u00e0 di far sussistere la finzione che l&#8217;Unione sia ancora viva e che la sua malattia non sia poi cos\u00ec grave: altrimenti, come potrebbero seguitare a spacciar la favoletta che il problema non \u00e8 l&#8217;Europa, ma che si tratta solo di ridarle impulso, di ridarle slancio, ed essa ripartir\u00e0 pi\u00f9 bella e smagliante di prima, e che insomma per risolvere tutti i problemi delle singole nazioni ci vuole <em>pi\u00f9 Europa<\/em>, pi\u00f9 Juncker, pi\u00f9 Macron, pi\u00f9 austerit\u00e0, pi\u00f9 <em>spread<\/em>, e non certo adottare la soluzione di quegli zoticoni inglesi, che se ne vanno senza neanche dire grazie?<\/p>\n<p>La menzogna \u00e8 talmente spudorata che l&#8217;unica maniera di smerciarla \u00e8 quella di passar sopra non solo alle obiezioni e alle critiche, ma anche alla legittimit\u00e0 stessa del dibattito: in altre parole, deve essere inibita qualsiasi domanda concernente un diverso destino per i popoli europei. Qualcuno si ricorda che i Cinque Stelle, in campagna elettorale, parlavano di un referendum sulla permanenza dell&#8217;Italia nell&#8217;Unione, o quanto meno nell&#8217;euro, a somiglianza della Brexit? E qualcuno ricorda ancora come il presidente del Consiglio di un governo legittimamente eletto (a differenza dei quattro governi precedenti, che erano stati tutti nominati dal Presidente della Repubblica) si vide rifiutare la conferma della persona designata a un ministero fondamentale, quello del&#8217;economia, per la sola ragione che questa poteva non piacere a Bruxelles? In altre parole: <em>Non avrai altro dio che l&#8217;euro e la BCE; e se non ti sta bene, guarda che ti mandiamo il Cottarelli o il Draghi di turno, e ci penseranno loro a farti passare le mattane<\/em>. I banchieri Bruxelles non scherzano: siamo stati avvisati e perci\u00f2, <em>uomo avvisato, mezzo salvato<\/em>.<\/p>\n<p>c) <em>La defunta \u00e8 la democrazia<\/em>. Sapevamo da tempo che la poverina non godeva di ottima salute, per\u00f2 abbiamo preferito non pensarci, sperando che prima o poi si sarebbe ripresa. Non siamo stati allevati nel dogma che la democrazia \u00e8 il migliore dei governi possibili e che gode di virt\u00f9 infuse tali, da consentirle di riprendersi da qualunque depressione, da qualunque incertezza, in una maniera che conferma il tacito dogma secondo il quale \u00e8 stata voluta da Dio per la felicit\u00e0 universale? Infatti anche Dio, questa \u00e8 l&#8217;ultimissima novit\u00e0 recata dalla contro-chiesa bergogliana e dai contro-teologi modernisti, \u00e8 democratico, anzi, \u00e8 il monarca pi\u00f9 democratico che si possa immaginare: tanto democratico che si stenta a identificarlo come un sovrano, figuriamoci come il re dell&#8217;universo; e infatti se ne va in giro a baciare i piedi agli esseri umani, o, perlomeno, manda in giro a farlo il suo vicario in terra, il che \u00e8 press&#8217;a poco la stessa cosa.<\/p>\n<p>Caspita, ma davvero la democrazia \u00e8 gi\u00e0 morta? Be&#8217;, giudicate voi. Le elezioni politiche sono diventate un <em>optional<\/em>, si possono fare o non fare, tanto il governo <em>ad hoc<\/em> \u00e8 gi\u00e0 pronto, deciso in anticipo dai poteri forti, che piaccia o no alla gente, ci\u00f2 \u00e8 irrilevante. Ma ammettiamo pure che si facciano: qual \u00e8 la percentuale dei votanti? Se si reca alle urne il settanta o il sessanta per cento, \u00e8 gi\u00e0 un successo enorme. Su questa fetta di elettorato, si costruiscono i giochi di potere per formare una maggioranza: una maggioranza costruita sul sessanta per cento, ad esempio, equivale al 30 per cento pi\u00f9 uno dei votanti. E per arrivare a questo trenta per cento pi\u00f9 uno, si possono ammucchiare tre, quattro, cinque partitini, ciascuno dei quali ha preso il dieci, il sette o il tre per cento dei voti: il dieci, il sette e il tre per cento del sessanta per cento. Alla fine, \u00e8 una piccola minoranza che former\u00e0 il governo. Del resto, a monte del meccanismo elettorale, c&#8217;\u00e8 comunque il problema di una informazione totalmente drogata. La gente vota in base alle informazioni che riceve: \u00e8 per mezzo di esse che si forma la propria convinzione e decide di votare per questo o quello. Ma se l&#8217;informazione \u00e8 controllata al cento per cento, o gi\u00f9 di l\u00ec, dallo stesso potere, quello finanziario, dal quale dipende ogni altro potere, che razza di voto verr\u00e0 fuori dalle urne? E se la sola &quot;offerta&quot; che si d\u00e0 all&#8217;elettore \u00e8 quella fra un Cottarelli o un Draghi, che differenza volete che faccia, fra chi avr\u00e0 vinto e chi avr\u00e0 perso? E se di certe cose, che poi sono le cose essenziali, la salute, l&#8217;euro, la politica estera, non si pu\u00f2 nemmeno parlare, perch\u00e9 parlarne \u00e8 un reato o poco meno, che senso hanno le consultazioni elettorali? \u00c8 come scegliere fra ottanta canali televisivi, i quali ci somministrano tutti, pi\u00f9 o meno, la stessa brodaglia. Forse che si pu\u00f2 parlare della moneta unica europea e della nostra eventuale uscita? No, mai: sarebbe da estremisti. Si pu\u00f2 parlare dell&#8217;obbligatoriet\u00e0 dei vaccini, allora? No, mai: sarebbe da incoscienti. Si pu\u00f2 parlare delle cento e pi\u00f9 basi militari straniere che sorgono sul territorio italiano, e alle cui spese dobbiamo provvedere noi stessi? Assolutamente no: sarebbe una grave scortesia e una solenne ingratitudine verso i nostri amici, alleati, benefattori e liberatori (della Seconda guerra mondiale, cio\u00e8 di oltre settanta anni fa). Si pu\u00f2 discutere del commercio con la Russia, con la Cina, con l&#8217;Iran? No, mai: per le stesse ragioni di cui sopra. E di che cosa si pu\u00f2 discutere, allora? Di educazione <em>transgender<\/em> e di matrimoni omosessuali, forse: per\u00f2 nei dovuti modi, mi raccomando: altrimenti \u00e8 gi\u00e0 pronta una bella querela per omofobia, e una mula di 10.000 euro v&#8217;insegner\u00e0 a essere civili.<\/p>\n<p>d) <em>La povera morta \u00e8 la libert\u00e0<\/em>. E non si creda che sia un&#8217;ipotesi astratta e remota: niente affatto, stiamo parlando delle nostre vite concrete, concretissime, qui e ora. Dovete iscrivere vostro figlio all&#8217;asilo: vi chiedono il certificato della vaccinazione polivalente. Non l&#8217;ha fatta? Allora deve farla, vi piaccia o no. \u00c8 libert\u00e0, questa? Eppure i Cinque Stelle, prima delle elezioni, avevano detto cose un po&#8217; diverse, in proposito: ma ecco che appena andati al governo e arraffato il ministero della Santit\u00e0, si son fatti pi\u00f9 realisti del re. Oppure volete cambiare il vostro medico della mutua, perch\u00e9 non siete soddisfatti di quello attuale? Potete farlo, ma solo entro l&#8217;ambito del vostro comune di residenza ed entro una rosa di nomi gi\u00e0 predisposta. \u00c8 libert\u00e0, questa? Passa qualche anno, e vostro figlio va in terza elementare, e il signor, o signora, fate voi, Luxuria, o qualcuno dello stesso tipo, entra nella sua classe a parlare di educazione sessuale, e invita i bambini a decidere se vogliono esser maschi o femmine, cio\u00e8, nel caso siano insoddisfatti di ci\u00f2 che sono, a cambiar sesso; voi non siete d&#8217;accordo, ma le maestre, il dirigente scolastico, il provveditore e il ministro della Pubblica Istruzione, s\u00ec; quindi dovete piegarvi. \u00c8 libert\u00e0, questa? Intanto il Parlamento europeo (sempre lui) sta provando e riprovando a trovare il modo di oscurare, di fatto, la rete, cio\u00e8 di mettere a tacere le ultime voci libere, dopo che tutta la stampa e tutte le radio e le televisioni si sono allineati. Con qualche scusa da quattro soldi, il <em>copyright<\/em> sulle immagini o la tutela della privacy, prima o poi ci riusciranno, vedrete; per intanto, in assenza di una legge, ci pensano i giudici zelanti a stangare chi d\u00e0 un po&#8217; troppo fastidio. Questa \u00e8 ancora libert\u00e0, secondo voi?<\/p>\n<p>e) <em>La defunta \u00e8 la Chiesa cattolica<\/em>. Che, vi sembra un&#8217;ipotesi troppo azzardata? Si vede che voi e noi viviamo su due pianeti diversi. Chi non si \u00e8 accorto che la vera Chiesa non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, che \u00e8 stata scippata da una cricca di cardinali massoni i quali hanno piazzato un loro uomo al vertice, e che il basso clero \u00e8 in preda al vento di follia del modernismo, del relativismo, dell&#8217;indifferentismo e del laicismo anticlericale pi\u00f9 arrabbiato, il tutto infarcito di un marxismo inconfessato, ma palese; chi non si \u00e8 accorto che al posto delle fede in Ges\u00f9 Cristo abbiamo ora la religione dei migranti e, in minor misura, del clima e dell&#8217;ambiente, con Greta Thunberg come versione odierna di Ges\u00f9 (il paragone non \u00e8 nostro, ma dell&#8217;arcivescovo di Berlino, Heiner Koch), vuol dire che costui ha deciso di vivere nel suo personale Truman Show, e allora tanti auguri e amen.<\/p>\n<p>f) <em>La defunta \u00e8 l&#8217;onest\u00e0 intellettuale<\/em>. Nel mondo del Grande Fratello, non si pu\u00f2 dire liberamente quel che si pensa, n\u00e9 si possono manifestare liberamente i propri sentimenti; bisogna sempre star pronti a insultare e dileggiare lo sventurato di turno che incappa nell&#8217;implacabile censura del politicamente corretto. E se il potere stenta a trovare il malcapitato di turno, allora lo inventa, cio\u00e8 fabbrica <em>ad hoc<\/em> le &quot;prove&quot; del crimine atroce perpetrato dal signor X, poi si sguinzagliano i cani. Perci\u00f2, un consiglio: evitate di parlare, evitate di scrivere, e evitate di pensare. Il Grande Fratello ascolta, ha milioni di occhi e di orecchi; nulla pu\u00f2 sfuggirgli. Meglio parlare solo di calcio, di quiz a premi o di telefonini; tutto il resto \u00e8 pericoloso e perci\u00f2 fa male alla salute.<\/p>\n<p>Ci sono svariate altre ipotesi, ma la sostanza non cambia. Il nostro mondo, il &quot;vecchio&quot; mondo, fatto di cose vere, di valori autentici, di tensione verso la verit\u00e0 e verso il bene, che sono poi la stessa cosa, \u00e8 morto e giace disteso nel suo letto, in attesa della constatazione ufficiale di decesso. Ma essa tarder\u00e0 a venire, perch\u00e9 la mesta farsa deve andare avanti: tutti o quasi sono interessati a mantenere la finzione; hanno troppo da perdere, se si spargesse la voce che la malata \u00e8 ormai fredda e inerte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno spettacolo commovente. 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