{"id":27087,"date":"2018-11-15T10:20:00","date_gmt":"2018-11-15T10:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/15\/membra-vive-e-membra-morte\/"},"modified":"2018-11-15T10:20:00","modified_gmt":"2018-11-15T10:20:00","slug":"membra-vive-e-membra-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/15\/membra-vive-e-membra-morte\/","title":{"rendered":"Membra vive e membra morte"},"content":{"rendered":"<p>Un organismo \u00e8 un insieme di organi che concorrono ad un medesimo fine. Qualunque societ\u00e0 degna di questo nome \u00e8 innanzitutto un organismo, anche se ce ne siamo un po&#8217; dimenticati, perch\u00e9 le ideologie politiche moderne, e soprattutto quella rimasta padrona del campo dopo l&#8217;eliminazione delle altre, ossia il liberalismo, ci ha invece indottrinati e convinti che la societ\u00e0 sia il contenitore dei <em>nostri<\/em> diritti e lo strumento per la realizzazione dei <em>nostri<\/em> fini, cio\u00e8 dei fini individuali. I gruppi minori, ad esempio una comunit\u00e0 scolastica, o l&#8217;insieme del personale di un&#8217;azienda, e anche i singoli individui, sono come gli organi dell&#8217;organismo: funzionano bene se concorrono al bene del tutto, cio\u00e8 alla sua conservazione e al suo accrescimento; altrimenti sono simili a degli organismi estranei e parasiti o, peggio, a delle cellule tumorali. Questo fatto \u00e8 ancor pi\u00f9 evidente se si considera la societ\u00e0 fondamentale sulla quale ogni altra societ\u00e0 si regge: la famiglia; riteniamo superfluo precisare, ma di questi tempi \u00e8 necessario, che, per famiglia, intendiamo l&#8217;unione stabile di un uomo e di una donna al fine di creare una vita in comune, sulla base di certezze e di valori e per avere dei figli, dei quali prendersi cura in maniera conveniente e ai quali affidare quei valori da trasmettere a loro volta. La famiglia perfetta \u00e8 quella che si realizza nel matrimonio cristiano, perch\u00e9 in essa interviene l&#8217;elemento soprannaturale della grazia, che fortifica, consiglia e assiste gli sposi nel compito sacrosanto di crescere i figli e di superare insieme, nell&#8217;amore reciproco, le inevitabili difficolt\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Anche la Chiesa \u00e8 una societ\u00e0, quindi \u00e8 un organismo. Per prosperare, ha bisogno, come tutti gli organismi, che gli organi di cui si compone funzionino bene e che concorrano allo stesso fine, la salute del tutto. La Chiesa, per\u00f2, non \u00e8 soltanto un organismo: se cos\u00ec fosse, sarebbe una cosa meramente umana; invece, come la famiglia cristiana, essa \u00e8 illuminata e vivificata dalla grazia, che la fa partecipare della dimensione divina. D&#8217;altra parte, essa \u00e8 fatta di organismi, di membra; \u00e8 fatta di uomini, con tutti limiti umani e le umane debolezze. Perfino quando essi sono in stato di grazia, cio\u00e8 quando partecipano realmente e pienamente alla vita soprannaturale, restano pur sempre delle creature, con le loro insufficienze e i loro difetti; se, poi, si allontanano dallo stato di grazia, allora rappresentano un fardello ulteriore per tutto l&#8217;insieme, un peso morto da trascinare, o, peggio ancora, una pietra dello scandalo. Le membra morte infettano la vita della Chiesa, cos\u00ec come infettano la vita della sana famiglia. Quando le membra si ammalano e muoiono, \u00e8 necessario amputarle, altrimenti l&#8217;organismo andrebbe in cancrena: e cos\u00ec \u00e8 sempre stato, infatti, nella vita della Chiesa. Le membra morte sono gli individui o i gruppi che si separano dalla vita di grazia, che perdono la fede e che rappresentano uno scandalo e una pietra d&#8217;inciampo per le membra vive. \u00c8 necessario tagliarle, e cos\u00ec la Chiesa si \u00e8 sempre regolata con esse: ha tagliato via le parti ammalate e irrecuperabili. La lotta contro le eresie ha questo significato. Il fatto che tale lotta sia stata condotta, nei secoli passati, con metodi violenti e, talvolta, con poca carit\u00e0 cristiana, non inficia la giustezza della terapia: le membra immedicabili vanno tagliate. Anche il buon agricoltore della parabola evangelica si regola cos\u00ec: non taglia subito l&#8217;albero che non d\u00e0 frutti; lo cura, lo concima, aspetta e spera che, l&#8217;anno prossimo, dia nuovamente i suoi frutti; ma se ci\u00f2 non avviene, si decide a tagliarlo. \u00c8 la parabola del fico sterile (<em>Luca<\/em>, 13, 8-9): <em>Padrone, lascialo ancora quest&#8217;anno finch\u00e9 io gli zappi attorno e vi metta il concime\u00a0e vedremo se porter\u00e0 frutto per l&#8217;avvenire; se no, lo taglierai<\/em>. Tenere nell&#8217;organismo le parti malate significa infettare anche quelle sane: per un eccesso di pazienza e di fiducia, si compromette la vita dell&#8217;intero organismo. E questo non solo \u00e8 sbagliato, ma \u00e8 anche immorale. Non si ha il diritto di mettere in pericolo mortale ci\u00f2 che \u00e8 sano, per dare una ulteriore possibilit\u00e0 a chi \u00e8 malato e tuttavia rifiuta le cure. O si accettano le cure, o ci si sottomette alla necessit\u00e0 dell&#8217;amputazione. La malattia moderna del buonismo ci ha fatto scordare l&#8217;ultimo concetto espresso dalla parabola: <em>se non porter\u00e0 frutto, lo taglierai<\/em>.<\/p>\n<p>Oggi, o per dir meglio, a partire dal Concilio Vaticano II, il problema \u00e8 che nessuno amputa pi\u00f9 nulla, anzi, nessuno trova pi\u00f9 che ci siano delle parti malate. Ma come \u00e8 possibile? La Chiesa, improvvisamente, \u00e8 diventata un organismo perfettamente e definitivamente sano? Se cos\u00ec fosse, essa avrebbe gi\u00e0 realizzato il Regno di Dio; ma questo non \u00e8 possibile, perch\u00e9 noi ci fondiamo sulla Parola di Ges\u00f9 Cristo: <em>il mio Regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>. Di conseguenza, le membra morte rimangono nell&#8217;organismo, e infettano anche le parti sane. Non si fanno pi\u00f9 amputazioni non perch\u00e9 l&#8217;organismo goda di una perfetta salute, tutt&#8217;altro; ma perch\u00e9 le membra morte fingono di essere sane, vengono proclamate sane, anzi, le pi\u00f9 sane e rigogliose di tutte, e contaminano con la loro malattia tutto intero l&#8217;organismo. Ora, un organismo cui siano state amputate delle membra pu\u00f2 sopravvivere; ma un organismo che lasci progredire la cancrena e che simuli la salute, senza adottare alcuna terapia, senza prendere atto che una malattia c&#8217;\u00e8, e che sta divorando ogni fibra del corpo, \u00e8 un organismo destinato alla dissoluzione. Questa \u00e8 la situazione attuale della Chiesa. Le membra morte pretendono di esser vive e vegete; pretendono di porsi come un modello per le altre, dicono: <em>Guardate noi, fate come noi, che siamo nel giusto e nel vero!<\/em> Fuor di metafora, dicono: <em>Noi siamo con Francesco; noi diciamo quello che dice Francesco; noi facciamo ci\u00f2 che fa Francesco<\/em>. Pare che &quot;Francesco&quot; sia diventato la chiave universale per sciogliere ogni nodo, per risolvere qualsiasi dubbio, per far ammutolire qualunque perplessit\u00e0. E non si parla pi\u00f9 di Ges\u00f9 Cristo. Si parla di &quot;Ges\u00f9&quot; (non di Ges\u00f9 Cristo, non della seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0) e lo si descrive come <em>un profeta che racconta Dio agli uomini<\/em>: tale la definizione che ne d\u00e0 Enzo Bianchi, lo pseudo teologo che oggi va fortissimo, e par quasi divenuto il consigliere speciale di Francesco per le questioni dottrinali. Quindi, Lui non \u00e8 Dio; e non porta testimonianza alla Verit\u00e0 (<em>per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verit\u00e0<\/em>: <em>Gv<\/em>., 18, 37), ma &quot;racconta Dio&quot; come si racconta una favola ai bambini o, comunque, come un uomo racconta ad altri uomini una cosa tutta umana. Il che non \u00e8 proprio nemmeno di un profeta, perch\u00e9 il profeta non &quot;racconta&quot;, non \u00e8 un narratore, ma \u00e8 colui che annuncia <em>con certezza<\/em> la Parola di Dio, anche e soprattutto quando essa \u00e8 sgradita ai loro orecchi.<\/p>\n<p>La situazione, allora, \u00e8 questa. Vi sono delle membra morte e imputridite che soffocano le membra vive; ma le prime si sono diffuse in quasi tutto l&#8217;organismo, che, pertanto, \u00e8 ormai interamente contaminato. A questo punto, le membra putrefatte gridano vittoria e dicono: <em>Siamo noi la parte sana della Chiesa; siamo noi quelli che tracciano la linea per il presente e per l&#8217;avvenire; siano noi quelli che devono messere presi a modello, ascoltati, ossequiati e riveriti; gli altri non valgono nulla, non capiscono nulla, son loro i malati, i sorpassati, quelli che non hanno capito il Vangelo<\/em>. Che fare, in una situazione del genere? Se le membra morte si potessero amputare per salvare l&#8217;organismo, bisognerebbe farlo, e subito, senza perdere neanche un minuto; ma ormai l&#8217;intero organismo \u00e8 raggiunto dalla cancrena, le membra sane si vanno contraendo, ormai son ridotte a minoranza, sono zittite, sono derise, sono insultate. Enzo Bianchi tuona dai suoi numerosi pulpiti mediatici che esse rappresentano il colpo di coda del demonio per fermare la riforma di Francesco, il ritorno della Chiesa al &quot;vangelo&quot;. Quale riforma? Quale vangelo? Lo sapranno loro; per quanto ci riguarda, qui non \u00e8 in ballo una riforma, ma l&#8217;ultima fase della rivoluzione conciliare e modernista; e il &quot;vangelo&quot; a cui codesti signori si rifanno \u00e8 un vangelo completamente manipolato e stravolto, un vangelo che non \u00e8 certo quello di Ges\u00f9 Cristo, visto che, per un cattolico, Ges\u00f9 non era un profeta, ma il Figlio di Dio, e Dio Lui stesso, sia pure incarnato in un corpo umano, venuto in terra non gi\u00e0 a &quot;narrare&quot; qualche favoletta, ma a mostrare la vita perfetta e a morire sulla croce per amore degli uomini, per riscattarli dal peccato e mostrare loro la via del Cielo. E chi non pensa questo di Ges\u00f9, chi non crede questo, non \u00e8 cattolico; non \u00e8 neppure cristiano. Ma come stupirsi che simili enormit\u00e0 vengano fuori da quella bocca? Che cos&#8217;\u00e8 il monastero do Bose: \u00e8 forse un monastero cattolico, o un monastero cristiano? Checch\u00e9 ne dica l&#8217;indegno signore argentino, che indegnamente side sulla cattedra di San Pietro, quel monastero non \u00e8 affatto il modello profetico della vita cristiana, ma il concentrato di ci\u00f2 che cristiano non \u00e8: a cominciare dal fatto che il suo priore non \u00e8 mai stato consacrato da un vescovo cattolico.<\/p>\n<p>Come reagire a questa situazione? Diciamolo pure: umanamente parlando, \u00e8 impossibile; non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9\u00a0 nulla da fare. Si pu\u00f2 amputare una mano, un braccio, una gamba; ma non si possono amputare i polmoni, il cuore, la testa. Umanamente parlando, \u00e8 finita: siamo giunti al capolinea. I modernisti hanno vinto: si sono impadroniti di tutti i posti chiave; hanno diffuso ovunque le loro eresie; hanno screditato la vera dottrina e l&#8217;hanno sostituita con una dottrina falsa, che non \u00e8 santa, n\u00e9 cattolica, n\u00e9 apostolica, ma una cosa di questo mondo, che va esattamente nella direzione opposta a quella del Vangelo. Invece di far odiare il peccato, lo minimizza o lo nega; invece di suscitare il desiderio di imitare la croce di Cristo, insegna a temere e odiare la sofferenza, a scansare i pericoli e le difficolt\u00e0; invece di accompagnare l&#8217;anima verso una verit\u00e0 certa, assoluta e trascendente, la confonde, la circuisce e la imprigiona in una mentalit\u00e0 relativista, immanentista, soggettivista. Semina dubbi, solleva perplessit\u00e0, mina le verit\u00e0 essenziali della fede: la divinit\u00e0 di Cristo, la sua risurrezione, la grazia e il peccato, la vita eterna, il paradiso e l&#8217;inferno. Il danno \u00e8 troppo grave, la malattia troppo diffusa, la mentalit\u00e0 dei fedeli \u00e8 stata pervertita troppo a fondo. Il cristianesimo non \u00e8 pi\u00f9 che un guscio vuoto &#8211; almeno nella Chiesa cattolica. Eppure&#8230;<\/p>\n<p>Eppure, non dobbiamo arrenderci. Abbiamo la promessa di Cristo: <em>le porte degli inferi non prevarranno<\/em>. Se crediamo in Lui, come possiamo dubitare della sua Parola?\u00a0Che razza di cristiani saremmo? E poi: forse che Ges\u00f9 Cristo ci ha promesso onori, pace e tranquillit\u00e0? Non ci ha forse profetizzato incomprensioni, ostilit\u00e0, persecuzioni? Ai suoi Apostoli, durante l&#8217;Ultima Cena, ha rivolto queste drammatiche parole (<em>Gv<\/em> 16, 1-4): <em>Vi ho detto queste cose perch\u00e9 non abbiate a scandalizzarvi.\u00a0Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l&#8217;ora in cui chiunque vi uccider\u00e0 creder\u00e0 di rendere culto a Dio.\u00a0E faranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me. Ma vi ho detto queste cose affinch\u00e9, quando verr\u00e0 la loro ora, ve ne ricordiate, perch\u00e9 io ve l&#8217;ho detto.<\/em> E allora? Noi sappiamo che questo \u00e8 ci\u00f2 che attende il cristiano, specialmente se deve affrontare la battaglia suprema: la battaglia per la Verit\u00e0. Finch\u00e9 si tratta di tentazioni ordinarie, il pericolo \u00e8 circoscritto e non \u00e8 detto che si trasformi in una minaccia diretta, immediata, totale. Ma qui, adesso, \u00e8 in gioco la Verit\u00e0. Forze maligne, ispirate dal diavolo, pretendono di sovvertire dall&#8217;interno la Chiesa nel suo complesso, di modificare radicalmente la dottrina, di mutarne il senso in maniera irreversibile. Con la scusa dei poveri &#8212; hanno sempre i poveri in bocca, costoro; ma solo i poveri in senso economico, e nemmeno tutti: solo, o prevalentemente, quelli che vengono da lontano: perch\u00e9 vogliono trasformare il Vangelo in lotta di classe, in terzomondismo e immigrazionismo selvaggio &#8212; vogliono ridurre l&#8217;annuncio del Vangelo a un semplice richiamo alla giustizia sociale; e magari ci mettono dentro pure l&#8217;ambientalismo, l&#8217;ecologismo, il pacifismo. Tutto, fuori che la lotta del bene e del male che ha per posta l&#8217;anima umana. Pare che la lotta sia solo all&#8217;esterno, e che basti cambiare i sistemi politici ed economici per avere il Regno di Dio sulla terra. Ma il Regno di Cristo non appartiene a questo mondo: lo ha detto Lui stesso. Che vogliono fare, dunque, costoro? Vogliono sostituire al Vangelo di Ges\u00f9 un nuovo vangelo, un vangelo tutto umano, ispirato dalla superbia umana e compiaciuto della grandezza umana: in pratica, vogliono preparare il regno del diavolo. Perch\u00e9 mutare la Parola di Dio in una parola umana ha questo significato, e non altro: pervertire la Verit\u00e0 di Cristo e mutarla in menzogna; fuorviare le anime; ingannare i cristiani circa la natura, l&#8217;origine, i fini e la ragion d&#8217;essere della Chiesa. La Chiesa non \u00e8 una carrozza sulla quale si sale per arrivare alla meta pi\u00f9 in fretta. La Chiesa \u00e8 tutt&#8217;uno con la grazia di Dio: \u00e8 stata istituita da Ges\u00f9 Cristo per la nostra salvezza, non si arriva alla salvezza senza di essa e tanto meno contro di essa. Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.\u00a0<em>Chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>. (<em>Marco<\/em>, 16, 15-16). La vera Chiesa, per\u00f2: non quella eretica e apostatica, che i modernisti e i massoni ecclesiastici stanno cercando di contrabbandare al suo posto.<\/p>\n<p>La battaglia non \u00e8 finita, \u00e8 solo iniziata. Forse non ne vedremo la fine; non importa. Non ci si chiede che di essere dei combattenti fedeli e coraggiosi: il coraggio ci verr\u00e0 dall&#8217;alto, la fedelt\u00e0 dobbiamo metterla noi. Ora si vedr\u00e0 di che pasta siamo fatti. Don Alessandro Minutella \u00e8 stato scomunicato dall&#8217;arcivescovo di Palermo: \u00e8 l&#8217;inizio. I Francescani dell&#8217; Immacolata sono stati commissariati: \u00e8 solo l&#8217;inizio. Altre prove ci attendono. Ma il diavolo non vincer\u00e0: Dio \u00e8 ben pi\u00f9 forte dell&#8217;inferno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un organismo \u00e8 un insieme di organi che concorrono ad un medesimo fine. 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