{"id":27074,"date":"2009-12-12T08:29:00","date_gmt":"2009-12-12T08:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/12\/12\/la-perfezione-che-cerchiamo-nellaltro-e-presentimento-della-pienezza-dellessere\/"},"modified":"2009-12-12T08:29:00","modified_gmt":"2009-12-12T08:29:00","slug":"la-perfezione-che-cerchiamo-nellaltro-e-presentimento-della-pienezza-dellessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/12\/12\/la-perfezione-che-cerchiamo-nellaltro-e-presentimento-della-pienezza-dellessere\/","title":{"rendered":"La perfezione che cerchiamo nell\u2019altro \u00e8 presentimento della pienezza dell\u2019Essere"},"content":{"rendered":"<p>Dal libro di Mechthild von Magdeburg \u00abLa luce fluente della Divinit\u00e0\u00bb (VII, 35; titolo originale: \u00abOffenbarungender Scwester von Mechthild von Magdeburg oder das flie\u00dfende Licht von Gottheit\u00bb, Darmstadt, Buchgesellschaft, 1980; traduzione italiana di Paola Scxhulze Belli, Firenze, Giunti, 1991, pp. 329-331):<\/p>\n<p>\u00abCaro Signor Ges\u00f9 Cristo, canto questi sette salmi a lode e gloria di tutte le Tue sante pene, con le quali Tu hai subito per me la morte sulla santa Croce.<\/p>\n<p>Amatissimo, Ti prego,<\/p>\n<p>quando verr\u00e0 il tempo in cui vorrai adempiere<\/p>\n<p>il Tu comandamento in me mediante la morte,<\/p>\n<p>vieni da me<\/p>\n<p>come un fedele MEDICO da suo figlio<\/p>\n<p>e concedimi, Signore, una santa sofferenza<\/p>\n<p>per prepararmi con giusta disposizione d&#8217;animo<\/p>\n<p>e nella vera fede cristiana.<\/p>\n<p>Domine, ne in furore.<\/p>\n<p>Ti prego, carissimo Signore,<\/p>\n<p>di venire poi (alla mia morte)<\/p>\n<p>come l&#8217;amatissimo AMICO nel mio bisogno.<\/p>\n<p>E portami, Signore, la vera contrizione.<\/p>\n<p>Siano i miei peccati annientati<\/p>\n<p>E dopo questa vita<\/p>\n<p>Non mi diano pi\u00f9 dolore.<\/p>\n<p>Beati quorum remissae.<\/p>\n<p>Ti prego, amatissimo Signore,<\/p>\n<p>di voler poi venire<\/p>\n<p>come il fedele CONFESSORE al suo caro amico.<\/p>\n<p>Portami la vera luce<\/p>\n<p>del dono del Tuo Spirito Santo<\/p>\n<p>che io conosca il mio intimo volto<\/p>\n<p>e pianga di cuore i miei peccati<\/p>\n<p>venga assolta l&#8217;anima mia<\/p>\n<p>e io venga trovata pura.<\/p>\n<p>Dammi, Signore, il Tuo stesso corpo:<\/p>\n<p>io poi, Amatissimo,<\/p>\n<p>con cos\u00ec grande amore lo possa ricevere<\/p>\n<p>come mai cuore umano abbia potuto.<\/p>\n<p>Tu per\u00f2 rimani con me<\/p>\n<p>e sii viatico per la mia anima derelitta,<\/p>\n<p>e lascia che io sia la Tua cara compagna,<\/p>\n<p>Amatissimo, con Te nell&#8217;eternit\u00e0. Amen.<\/p>\n<p>Domine, ne in furore.<\/p>\n<p>Ti prego, mio caro Signore,<\/p>\n<p>vieni come FRATELLO fedele<\/p>\n<p>alla sua cara sorella.<\/p>\n<p>Portami la santa armatura<\/p>\n<p>e la mia anima sia pronta.<\/p>\n<p>Allora i miei nemici non mi potranno nuocere,<\/p>\n<p>se si alzano ad accusarmi:<\/p>\n<p>che si vergognino dello zelo e delle lusinghe<\/p>\n<p>usati verso di me.<\/p>\n<p>Miserere mei, Deus.<\/p>\n<p>Ti prego, Signore, vieni in quest&#8217;ora,<\/p>\n<p>come PADRE fedele a suo figlio,<\/p>\n<p>e proteggi poi la mia fine.<\/p>\n<p>Quando la mia bocca peccatrice non potr\u00e0 pi\u00f9 parlare,<\/p>\n<p>parla Tu alla mia anima intimamente<\/p>\n<p>per consolarla e proteggerla sempre,<\/p>\n<p>che mi rallegri e non rattristi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 T&#8217;invoco, o Signore, per il Tuo ricco dono.<\/p>\n<p>Domine, exaudi orationem.<\/p>\n<p>Ti prego, Signore, di voler poi mandarmi<\/p>\n<p>La Tua Madre verginale,<\/p>\n<p>di Lei non posso privarmi.<\/p>\n<p>Possa Lei esaudire il mio grande desiderio<\/p>\n<p>e proteggere la mia povera anima da tutti i nemici.<\/p>\n<p>De profundis calmavi.<\/p>\n<p>Ti prego, caro giovinetto<\/p>\n<p>Ges\u00f9, Figlio della pura Vergine,<\/p>\n<p>vieni come mio amatissimo SPOSO<\/p>\n<p>e regna poi su di me,<\/p>\n<p>come fanno i nobili sposi,<\/p>\n<p>quando danno alle loro spose i ricchi doni del mattino.<\/p>\n<p>Vieni ad accogliermi nelle braccia del Tuo amore<\/p>\n<p>E coprimi col manto del Tuo grande desiderio!<br \/>\nFelice me, allora non sar\u00f2 legata a nulla.<\/p>\n<p>Se pensassimo spesso a quell&#8217;ora<\/p>\n<p>La nostra superbia del tutto perirebbe.<\/p>\n<p>Se Dio mi vuol mostrare il Suo nobile volto,<\/p>\n<p>l&#8217;anima avr\u00e0 il suo gioco agognato,<\/p>\n<p>qui devo invocarlo in mezzo alle sofferenze:<\/p>\n<p>mai si realizzer\u00e0 sulla terra questo mio desiderio.<\/p>\n<p>Domine exaudi or.m. auribus percipe.\u00bb<\/p>\n<p>Con potenti immagini visionarie che sono anche, al tempo stesso, sottilmente sensuali, Mechthild von Magdeburg invoca Dio in una settuplice forma: lo invoca come un medico che soccorre il malato; come un amico che soccorre l&#8217;amico bisognoso; come un confessore che soccorre il peccatore; come un fratello che soccorre la sorella in pericolo; come un padre che assiste il figlio in punto di morte; come uno sposo che accoglie la sposa e la copre con il manto del suo grande desiderio (metafora particolarmente ardita).<\/p>\n<p>Da ciascuna delle sette similitudini erompe un&#8217;anima ardente, assetata di verit\u00e0 e di pace, anelante al conforto e alla quiete in vista dell&#8217;ultimo traguardo: la morte, che si delinea come in controluce, presenza irrevocabile e tuttavia non paurosa, ma, anzi, sostanzialmente amichevole, purch\u00e9 non venga a mancare all&#8217;anima il soccorso divino.<\/p>\n<p>Nata intorno al 1208 in una famiglia dell&#8217;aristocrazia feudale e morta verso il 1283, Mechthild von Magdeburg non fu suora, come la sua omonima e contemporanea Mechthild von Hackenborn, monaca benedettina e altra grande figura di mistica tedesca, che con lei condivide la possibile identificazione con la Matelda dantesca del Paradiso Terrestre. La sua vita si svolse in gran parte presso una comunit\u00e0 di beghine: donne che, pur rifiutandola vita del mondo, non scelsero neppure di prendere i voti; donne scomode, quindi, come \u00e8 provato dalle persecuzioni che le loro comunit\u00e0 subirono, di tratto in tratto, da parte dell&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica, e specialmente per iniziativa dell&#8217;ordine domenicano.<\/p>\n<p>Che alcune delle visioni di Mechthild von Magdeburg &#8211; visioni che ella cominci\u00f2 ad avere all&#8217;et\u00e0 di sette anni &#8211; dovessero riuscire a dir poco sgradite alle gerarchie ecclesiastiche, \u00e8 fuori di dubbio; basti leggere le parole di aspra censura che ella adopera per stigmatizzare i vizi e l&#8217;avidit\u00e0 del clero del suo tempo, vescovi inclusi: parole ardite, che avrebbero potuto costarle serie conseguenze, se non fosse stata in certo qual modo protetta dalla fama di santit\u00e0 della sua vita. Tuttavia, non era tanto questo a rendere spinosa e problematica la posizione di una donna come Mechthild von Magdeburg, quanto il fatto che le beghine, cui apparteneva, non accettavano di lasciarsi rinchiudere in nessuno dei due ruoli sociali previsti per le donne nel Medioevo: quello di moglie e madre, e quello di monaca.<\/p>\n<p>Non si deve, per\u00f2, esagerare l&#8217;ostilit\u00e0 della Chiesa e della societ\u00e0 tutta nei confronti di questa rivendicazione della specificit\u00e0 femminile, nell&#8217;ambito di una societ\u00e0 sostanzialmente maschilista, come hanno fatto tanto storici di formazione illuminista o di tendenza pi\u00f9 o meno apertamente anticattolica e anticristiana. Il Medioevo non \u00e8 stato solamente un&#8217;epoca di roghi delle streghe e degli eretici, ma anche e soprattutto una lunghissima, straordinaria stagione di fioritura della spiritualit\u00e0, della cultura e dell&#8217;arte.<\/p>\n<p>Tornando, ora, alla sua fondamentale opera \u00abLa luce fluente della Divinit\u00e0\u00bb &#8211; che ella scrisse, raccontandovi le proprie visioni, su invito del suo consigliere spirituale, il padre domenicano Heinrich von Halle &#8211; e al capitolo intitolato \u00abDei sette salmi\u00bb, sopra riportato, colpisce particolarmente il lettore moderno quel richiamo esigente, imperioso, senza compromessi, alla propria verit\u00e0 interiore, che ricorda, per certi versi, il socratico \u00abconosci te stesso\u00bb.<\/p>\n<p>A un certo punto, Mechthild scrive testualmente: \u00abPortami la vera luce \/ del dono del Tuo Spirito Santo \/ che io conosca il mio intimo volto \/ e pianga di cuore i miei peccati\u00bb. Ebbene, in quel \u00abche io conosca il mio intimo volto\u00bb vi sono una tale esigenza di profonda introspezione, una cos\u00ec vigorosa affermazione della assoluta priorit\u00e0 della discesa in se stessi, rispetto ad ogni altro richiamo e a qualsiasi altra esigenza dell&#8217;anima, che non si pu\u00f2 fare a meno di rimanere commossi e pensosi davanti alla loro straordinaria intensit\u00e0 e attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci si sente pi\u00f9 che mai contemporanei di una grande anima, come quella di Mechthild von Magdeburg (e, in un certo senso, di ogni anima grande e pura che sia mai passata per il cammino terreno, o che vi passer\u00e0 in futuro), e non per merito nostro, ma proprio per la sua straordinaria capacit\u00e0 di cogliere e descrivere perfettamente, con immagini ardenti di amore mistico, una dimensione eterna del cuore umano, quindi anche del nostro.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, si avverte, e quasi si tocca con mano, l&#8217;artificiosit\u00e0 e l&#8217;inconsistenza dei nostri pregiudizi di uomini \u00abmoderni\u00bb rispetto al mondo spirituale delle societ\u00e0 pre-moderne, banalmente catalogate come oscurantiste e superstiziose. La verit\u00e0 \u00e8 che la vita dell&#8217;anima non conosce i concetti di \u00abantico\u00bb e \u00abmoderno\u00bb, perch\u00e9 essa \u00e8, nella sua propria essenza, atemporale ed eterna.<\/p>\n<p>Ma che cosa cerca, in realt\u00e0, il mistico, allorch\u00e9 si avventura nel suo difficile e sublime cammino alla ricerca di Dio, nella sua ascesa solitaria verso la luce della divinit\u00e0?<\/p>\n<p>Essenzialmente, si potrebbe dire che egli cerchi quella perfezione cui la sua anima aspira, ma della quale sente di essere povero.<\/p>\n<p>La persona comune, che vive in maniera pi\u00f9 o meno superficiale, avverte anch&#8217;essa un vago senso di insoddisfazione, di mancanza, di vuoto; e, istintivamente, si rivolge verso l&#8217;altro, per riempire quel vuoto e per placare quella insoddisfazione. Ma \u00e8 ben raro che essa raggiunga quello che oscuramente va cercando; e, quand&#8217;anche vi riesca, non vi trover\u00e0 mai quella perfezione, quella pienezza, quella felicit\u00e0 che, sole, potrebbero darle l&#8217;appagamento e la pace. Sempre qualcosa la pungola, sempre qualcosa la tedia e la tormenta, come un insetto molesto.<\/p>\n<p>Il mistico \u00e8 colui che bada all&#8217;essenziale e, spogliatosi di ogni inutile zavorra, punta dritto verso la fonte di ogni appagamento e di ogni pace: verso quella pienezza dell&#8217;Essere in cui si trova la somma di tutte le perfezioni, in cui nulla manca perch\u00e9 si realizzi la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Mechthild von Magdeburg ha percorso questa strada e vi ha trovato, al termine di un lungo cammino solitario, la ricompensa di una Luce fluente che irrompe nell&#8217;anima, disperde le ombre dell&#8217;inquietudine e avvolge ogni cosa nel suo magico abbraccio.<\/p>\n<p>Ma, per poter intraprendere un cammino del genere, \u00e8 necessario esercitare la capacit\u00e0 di stare in solitudine, di porre la propria anima in ascolto, di guardarsi dentro con estrema onest\u00e0, senza facili indulgenze e senza compiacimento di alcun tipo: in breve, liberandosi del piccolo, meschino ego che sempre brama qualcosa, e abbandonandosi al flusso potente e gioioso dell&#8217;Essere, che tutto abbraccia e tutto indirizza verso di s\u00e9.<\/p>\n<p>E l\u00ec, nel vuoto che non \u00e8 pi\u00f9 senso penoso di qualcosa che manca, ma abbandono coraggioso di ci\u00f2 che trattiene ed impedisce, si realizza, ad altezze rarefatte, e nondimeno accessibili con l&#8217;aiuto della Grazia, il mistico incontro dell&#8217;anima con la pienezza ineffabile del proprio Principio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal libro di Mechthild von Magdeburg \u00abLa luce fluente della Divinit\u00e0\u00bb (VII, 35; titolo originale: \u00abOffenbarungender Scwester von Mechthild von Magdeburg oder das flie\u00dfende Licht von<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,236,243],"class_list":["post-27074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-sacerdozio","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}