{"id":27054,"date":"2017-01-03T10:31:00","date_gmt":"2017-01-03T10:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/03\/il-matrimonio-cristiano-e-immagine-delle-nozze-di-cristo-e-della-chiesa\/"},"modified":"2017-01-03T10:31:00","modified_gmt":"2017-01-03T10:31:00","slug":"il-matrimonio-cristiano-e-immagine-delle-nozze-di-cristo-e-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/03\/il-matrimonio-cristiano-e-immagine-delle-nozze-di-cristo-e-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Il matrimonio cristiano \u00e8 immagine delle nozze di Cristo e della Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un&#8217;epoca oscura, quando anche le verit\u00e0 pi\u00f9 ovvie si offuscano, o vengono intorbidate a bella posta, affinch\u00e9 noi perdiamo ogni valido punto di riferimento e ogni sano principio morale, e, smarriti nei labirinti di un mondo in troppo rapida trasformazione, ci abbandoniamo al flusso della corrente, lasciandoci manipolare e strumentalizzare da chi ha interesse a sovvertire la bellezza e la sacralit\u00e0 della vita, l&#8217;augusta profondit\u00e0 dei misteri divini, la dolcezza ineffabile del legame di amore fra gli uomini e Dio, di riflesso, e fra uomo e uomo.<\/p>\n<p>Una delle ovvie verit\u00e0 che stanno andando smarrite \u00e8 quella del <em>mistero<\/em> del matrimonio cristiano, della quale gli stessi cristiani sembrano sempre meno consapevoli, come un erede fortunato, ma indegno, che riceva un&#8217;autentica fortuna, per lascito, da un lontano parente e la sperperi in un batter d&#8217;occhio fra divertimenti grossolani e gozzoviglie d&#8217;ogni specie, perch\u00e9 non \u00e8 capace di apprezzarla nel suo giusto valore e non ha alcun rispetto per il lavoro, il sacrificio e la fatica che sono stati necessari per accumularla. D&#8217;altra parte, il matrimonio in quanto tale \u00e8 oggetto di un attacco cos\u00ec virulento e sistematico, e sia pure, generalmente, indiretto, specie da parte delle lobby gay e degli oscuri potentati finanziari che le sovvenzionano, per le loro ragioni interessate, che ci sarebbe da stupirsi se, un poco alla volta, la societ\u00e0 non avesse finito per introiettare i messaggi incessanti della cosiddetta ideologia <em>gender<\/em>, e il valore del matrimonio e della famiglia non fosse stato incrinato e stravolto da una visione distorta e puramente materialistica delle relazioni affettive e sessuali. Resta da constatare, con molta tristezza, che proprio i cattolici, custodi e depositari di un&#8217;altissima e nobilissima concezione dell&#8217;amore e del matrimonio, non sempre hanno saputo reagire e non sempre si mostrano all&#8217;altezza della sfida globale e della posta oggi in gioco: la sopravivenza della istituzione matrimoniale, e quindi della famiglia, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta; e, nello stesso tempo, la consapevolezza della diversa identit\u00e0 naturale dell&#8217;uomo e della donna, nella cui relazione soltanto, pur attraverso prove e difficolt\u00e0, la societ\u00e0 trova sostegno e l&#8217;umanit\u00e0 pu\u00f2 attingere ragioni di speranza riguardo al futuro.<\/p>\n<p>Ora, sul fatto che il matrimonio, come del resto indica l&#8217;etimologia della parola (<em>matris munus<\/em>, dono\/dovere della madre), sia sempre stato e non possa essere altro, sotto qualsiasi cielo e in qualunque tempo, che l&#8217;unione feconda dell&#8217;uomo e della donna, e non l&#8217;unione sterile di due uomini o di due donne, non ci attardiamo nemmeno a discutere: se lo facessimo, scenderemmo sul terreno preferito dei distruttori della nostra civilt\u00e0, i quali vorrebbero portare ogni questione sul terreno dell&#8217;assurdo, di ci\u00f2 che \u00e8 innaturale e deviante, per esigere sempre nuovi diritti a favore delle minoranze e per spostare sempre un poco pi\u00f9 in l\u00e0, verso il caos e la disgregazione, i limiti di ci\u00f2 che \u00e8 socialmente giusto, accettabile, lecito. Tanto varrebbe mettersi a discutere pro o contro la pedofilia (se i minori sono consenzienti, beninteso: cos\u00ec sono salve anche le forme), o le unioni sessuali fra uomini e animali (e qui non sappiamo cosa direbbero gli animalisti a oltranza), e via degenerando: perch\u00e9, una volta adottato il principio che &quot;l&#8217;amore giustifica tutto&quot;, non vi sono pi\u00f9 limiti a ci\u00f2 che una mente malata o una sessualit\u00e0 deviante potrebbero pretendere, sempre in nome del rispetto dei diritti inviolabili dell&#8217;uomo e del cittadino. Resta dunque da vedere in che cosa consiste la nobilt\u00e0 della concezione cristiana del matrimonio, che cosa la rende superiore ad ogni altra, e, in particolare, al matrimonio civile, che \u00e8 solo un contratto legale fra due parti, e nel quale non esiste alcuna dimensioni spirituale e morale (o meglio, pu\u00f2 esistere, ma \u00e8 facoltativa, perch\u00e9 non ha un peso effettivo nella stipulazione del contratto stesso).<\/p>\n<p>Ebbene: la nobilt\u00e0 e la spiritualit\u00e0 del matrimonio cristiano consistono nel fatto che esso \u00e8 un dono di Dio all&#8217;uomo, e, nello stesso tempo, una &quot;figura&quot; (come diceva l&#8217;esegesi cristiana medievale, e come direbbe Erich Auerbach, ossia una prefigurazione d&#8217;un fatto storico da parte di un altro fatto, che \u00e8 l&#8217;adempimento del primo) della mistica unione fra Dio e gli uomini, per mezzo di Ges\u00f9 Cristo, il mediatore dell&#8217;umanit\u00e0 redenta e il fondatore della sua santa Chiesa. Di una tale interpretazione si trovano frequenti accenni nell&#8217;Antico Testamento specialmente nei Profeti, e soprattutto nel Cantico dei Cantici: come Cristo ha amato l&#8217;umanit\u00e0 e, per redimerla, l&#8217;ha &quot;sposata&quot; con il suo stesso sangue, patendo per essa e sacrificandosi sul legno della croce, cos\u00ec l&#8217;uomo \u00e8 chiamato ad amare la sua sposa, ed ella \u00e8 chiamata ad amare il proprio sposo, fedeli l&#8217;uno all&#8217;altra, in una promessa di comune salvezza che riscatter\u00e0 ogni sacrificio e ogni sofferenza.<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 venuto a mancare, nella concezione moderna del matrimonio, anche da parte di molti cattolici, e specialmente i cosiddetti progressisti: la piena consapevolezza che il matrimonio non \u00e8 solo un romanzo sentimentale, una promessa di gioia e felicit\u00e0, ma anche una volontaria assunzione di responsabilit\u00e0 e una disponibilit\u00e0, potenzialmente illimitata, al sacrificio, in nome del patto di fedelt\u00e0 fra gli sposi, santificato da Dio mediante il sacramento del matrimonio; infatti, propriamente parlando, non ci sposa in due, ma in tre, il terzo essendo appunto il Padre, garante e ministro di quella promessa di fedelt\u00e0 e amore incrollabili. L&#8217;edonismo che oggi pervade tutta la nostra societ\u00e0 ha posto in ombra questo aspetto, che non piace, che non \u00e8 popolare, che non incontra le simpatie della gente, perch\u00e9 quasi tutti, ormai, vorrebbero sentir parlare solo di diritti dell&#8217;individuo (e mai del gruppo o della comunit\u00e0), di piaceri e di gratificazioni; ahim\u00e8, ci si \u00e8 dimenticati che il cristianesimo \u00e8 la religione della croce, e che la croce significa sofferenza. Da ci\u00f2, tuttavia, non consegue affatto che sia anche la religione del masochismo: perch\u00e9 il cristiano non va a cercare la sofferenza; ma sa che essa esiste, che fa parte della vita e che \u00e8 inevitabile; e sa che l&#8217;unica maniera per trasformarla in un bene pi\u00f9 grande, in una realt\u00e0 pi\u00f9 alta, per trasfigurarla e nobilitarla, \u00e8 quella di offrirla a Dio, con il suo aiuto, ad imitazione della sofferenza di Cristo sulla croce, per amore dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Scriveva il sacerdote e mistico francese Henri Caffarel (Lione, 30 luglio 1903-Troussures, in Piccardia, 18 settembre 1996), che ha dedicato quasi tutta la sua vita alla riflessione sul mistero della famiglia cristiana e al suo sostegno attivo (in: H. Caffarel, <em>Pensieri sull&#8217;Amore e al Grazia<\/em>; titolo originale: <em>Propos sur l&#8217;Amour et la Grace<\/em>, 1956; traduzione dal francese di Liliana Buraggi Argenziano, Milano, Istituto La Casa, 1958, pp. 82-86):<\/p>\n<p><em>Quando si dice che il matrimonio \u00e8 un&#8217;offerta di Cristo alla famiglia e una consacrazione della famiglia a Cristo, la simmetria \u00e8 completa, ma non si \u00e8 ancora detto tutto. Occorre anche penetrare la pi\u00f9 profonda intimit\u00e0 del mistero, o, per meglio dire, gettare dalla soglia uno sguardo nella tenebra di ci\u00f2 che \u00e8 sacro. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;unione dell&#8217;uomo e della donna c&#8217;\u00e8 qualche cosa che evoca l&#8217;unione ineffabile del Redentore e della umanit\u00e0 salvata. Questo accostamento non si trova solamente nel capitolo V dell&#8217;epistola agli Efesini, che \u00e8 il grande testo del matrimonio cristiano, ma in tutto l&#8217;antico testamento che continuamente paragona i rapporti di Yahv\u00e9 e del suo popolo con quelli d&#8217;uno sposo fedele e amante e di una sposa ora appassionata, ora volubile, ora pentita. Si trova anche negli scritti dei mistici che si servono delle parole amore, fidanzamento, matrimonio per descrivere la loro unione con Dio. Non profaniamo dunque il mistero di Cristo tentando di intravvederlo, quasi in filigrana, nelle profondit\u00e0 dell&#8217;amore umano; anzi diamo a questo il suo carattere di segno sacro, di evocazione divina.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 possibile precisare in che cosa il matrimonio evoca l&#8217;unione di Cristo e della Chiesa, senza distruggere il mistero?<\/em><\/p>\n<p><em>Innanzitutto l&#8217;evoca come un mistero di intimit\u00e0. La faticosa meta dell&#8217;amore \u00e8 di realizzare progressivamente l&#8217;unione di tutti i piani: dei corpi, delle intelligenze, dei cuori, delle attivit\u00e0. Quando uno ha provato con pazienza sa che \u00e8 duro, ma sa anche quale gioia e quale forza risultino da questa fatica. L&#8217;unione di Cristo e della Chiesa non \u00e8 n\u00e9 meno totale, n\u00e9 meno difficile, n\u00e9 meno dilatante. Essa richiede il medesimo sforzo e reca la medesima gioia. Persino l&#8217;intimit\u00e0 carnale, cos\u00ec umana e profonda a prima vista, evoca la unione del nostro corpo e del corpo di Cristo: pensiamo al miracolo d&#8217;amore della comunione eucaristica nella quale la carne del Figlio di Dio trasfigura la nostra e la prepara alla resurrezione eterna.<\/em><\/p>\n<p><em>Il matrimonio evoca ancora l&#8217;unione di Cristo e della Chiesa come un mistero di sofferenza. Il Redentore si \u00e8 unito per sempre all&#8217;umanit\u00e0 sulla croce: ma queste nozze di sangue non hanno niente di analogo nella esperienza umana? Coloro che penetrano nella realt\u00e0 dell&#8217;amore scoprono con grande stupore che non solo si pu\u00f2 soffrire l&#8217;uno acanto all&#8217;altro o l&#8217;uno per l&#8217;altro, ma anche l&#8217;uno a motivo dell&#8217;altro, e ciononostante quando si \u00e8 giunti ad accogliere umilmente questa sofferenza, allora si scorge l&#8217;amplissimo orizzonte dell&#8217;amore; amore e dolore, amore e sacrificio, amore e redenzione sono parole legate per sempre. Una famiglia che mediti dinanzi alla croce, riconosce in essa il senso delle sue prove e comprende meglio &quot;la larghezza e la profondit\u00e0&quot; della carit\u00e0 di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Il matrimonio evoca anche l&#8217;unione di Cristo e della Chiesa come un mistero di fecondit\u00e0,. L&#8217;amore non conosce limiti; vorrebbe gridare la sua gioia all&#8217;universo intero e farne partecipe ogni creatura vivente; dagli sposi l&#8217;amore si riversa copioso sui figli e riscalda coloro che avvicinano la famiglia. Pare che esso trascorra invisibilmente dal cuore di coloro che amano nell&#8217;opera da essi creata e negli amici che frequentano. Non \u00e8 questa un&#8217;immagine terrestre dell&#8217;immensa fecondit\u00e0 di Cristo e della Chiesa, la cui carit\u00e0 non ha confini e accoglie indistintamente ricchi e poveri, geni e umile gente, e offre incessantemente la sua preghiera &quot;pro totius mundi salute&quot;, per la salvezza del mondo intero?<\/em><\/p>\n<p><em>Infine l&#8217;unione dell&#8217;uomo e della donna evoca quella di Cristo e della Chiesa come un mistero di gloria. Indubbiamente una vita familiare incontra ostacoli e prove innumerevoli; ma nel profondo di loro stessi gli sposi veramente uniti sanno che il loro amore \u00e8 una sorgente inesauribile di gioia, che anche la sofferenza si presenta ad essi come speranza e come mezzo di una gioia pi\u00f9 pura e pi\u00f9 totale e che al di l\u00e0 delle stanchezze terrestri li attende un&#8217;eternit\u00e0 d&#8217;amore nella quale essi comunicheranno spiritualmente fra loro come mai quaggi\u00f9 sulla terra. Tutte queste gioie dell&#8217;amore e la speranza di questa gloria sono l&#8217;immagine della profonda e segreta gioia che regna fra Cristo e la Chiesa; la Chiesa possiede il suo sposo e sa che nulla potr\u00e0 strapparla a Lui: \u00e8 il segreto della sua forza e della sua gioia. Sa che deve soffrire, che deve purificarsi incessantemente perch\u00e9 la sua offerta sia sempre pi\u00f9 efficace, ma sa anche quale promessa di gioia \u00e8 contenuta in questa sofferenza. Ed infine attende dopo l&#8217;oscurit\u00e0 del suo amore sulla terra, il tempo in cui scoprir\u00e0 in tutto il suo abbagliante splendore Colui che ama e che non si stancher\u00e0 mai di contemplare: gioia di un possesso che nulla pu\u00f2 infrangere, speranza di una contemplazione eterna nella luce: come potrebbe la preghiera della Chiesa non essere un inno di lode?<\/em><\/p>\n<p><em>Non stiamo intessendo ingegnosi accostamenti letterari; solo chi non si \u00e8 mai chinato sul suo amore per scorgerne il volto segreto, potrebbe pensarlo. L&#8217;amore \u00e8 stato dato all&#8217;uomo perch\u00e9 contempli in esso un segreto di Dio: il mistero della unione tra il Figlio e gli uomini. Ecco la grande verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Il matrimonio, dunque, \u00e8 un glorioso incontro d&#8217;amore, un imperscrutabile <em>mistero<\/em> d&#8217;amore, nel senso teologico del termine, dal quale non \u00e8 assente la sofferenza, ma nel quale la sofferenza pu\u00f2 trovare un senso e pu\u00f2 essere spostata su di un piano pi\u00f9 alto, soprannaturale, con l&#8217;aiuto di Dio. Conosciamo personalmente, e certo le conosce ciascuno di noi, delle coppie nelle quali tale mistero di sofferenza, ingentilito dal riflesso dell&#8217;amore di Cristo per gli uomini, si \u00e8 incarnato nella vita d&#8217;ogni giorno: matrimoni nei quali uno dei due sposi \u00e8 stato colpito da una gravissima e invalidante malattia, e che, nondimeno, hanno retto alla prova, meditante un aiuto soprannaturale che moltiplica le limitate forze umane; famiglie nelle quali la nascita di un figlio gravemente handicappato ha gettato l&#8217;ombra di un peso faticoso da portare, di una preoccupazione costante per il futuro, le quali, tuttavia, hanno saputo trovare in quella durissima prova le ragioni di una ulteriore crescita, di una vera santificazione, di un rinnovato mistero di dedizione totale.<\/p>\n<p>Come si potrebbe dubitare che nel matrimonio cristiano vi sia un elemento divino, quando si \u00e8 testimoni di simili prodigi dell&#8217;amore?<\/p>\n<p>E come potrebbero afferrare la sublime bellezza e il mistero soprannaturale che si celano in tutto questo, coloro i quali pensano che il matrimonio sia solo l&#8217;equivalente di una &quot;unione civile&quot;, magari omosessuale, cio\u00e8 un fatto puramente ed esclusivamente umano, la cui casistica legale pu\u00f2 essere minuziosamente stabilita per legge, con l&#8217;uscita di sicurezza del divorzio o della separazione sempre a portata di mano?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un&#8217;epoca oscura, quando anche le verit\u00e0 pi\u00f9 ovvie si offuscano, o vengono intorbidate a bella posta, affinch\u00e9 noi perdiamo ogni valido punto di riferimento<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[157,238],"class_list":["post-27054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-gesu-cristo","tag-sacramenti"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27054\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}