{"id":27043,"date":"2015-02-17T04:18:00","date_gmt":"2015-02-17T04:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/02\/17\/arroganza-intellettuale-e-razzismo-di-mary-wollstonecraft-pioniera-del-femminismo\/"},"modified":"2015-02-17T04:18:00","modified_gmt":"2015-02-17T04:18:00","slug":"arroganza-intellettuale-e-razzismo-di-mary-wollstonecraft-pioniera-del-femminismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/02\/17\/arroganza-intellettuale-e-razzismo-di-mary-wollstonecraft-pioniera-del-femminismo\/","title":{"rendered":"Arroganza intellettuale e razzismo di Mary Wollstonecraft, pioniera del femminismo"},"content":{"rendered":"<p>La londinese Mary Wollstonecraft (1759-1797), divenuta moglie del filosofo anarchico William Godwin, \u00e8 una icona sacra del movimento femminista delle origini, ricordata come tale in tutti i libri di testo canonici e politicamente corretti.<\/p>\n<p>La sua fama di scrittrice \u00e8 consegnata essenzialmente a due opere di modesta mole: il romanzo \u00abMary\u00bb, apparso nel 1788, e la \u00abRivendicazione dei diritti della donna\u00bb, del 1792, che \u00e8 considerato il primo manifesto femminista della storia.<\/p>\n<p>Mary Wollstonecraft si considera una donna molto avanzata, molto progredita, molto indipendente nei suoi giudizi e nelle sue battaglie ideali: l&#8217;esatto contrario della donna docile e sottomessa, che non sa pensare con la propria testa e si rimette alle decisioni del padre o del marito. E cos\u00ec la sua figura \u00e8 stata tramandata e la sua ombra fa continuamente capolino, occupando pi\u00f9 o meno spazio, in tutta una serie di scrittrici anglosassoni di tendenza femminista delle generazioni successive, fino a Margaret Fuller, George Sand, Virginia Woolf, e senza dimenticare quella Kate Chopin che, poco conosciuta nella sua patria, gli Stati Uniti, \u00e8 diventata un&#8217;autrice di culto in Europa.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 davvero cos\u00ec, Mary Wollstonecraft, la libera pensatrice, moglie di un libero pensatore: \u00e8 proprio cos\u00ec immune dai pregiudizi, dai luoghi comuni, dal conformismo e dal filisteismo dei suoi contemporanei; \u00e8 realmente emancipata dal tronfio sciovinismo britannico e dalla irriducibile, rocciosa convinzione che solo nella sua patria alberghino le virt\u00f9 che distinguono l&#8217;uomo dall&#8217;animale, a cominciare dalla tolleranza e dal pluralismo culturale?<\/p>\n<p>Vediamo.<\/p>\n<p>Sfogliando il suo romanzo \u00abMary\u00bb, lacrimosa storia di una donna che scopre di essere sfruttata a causa del proprio sesso e che realizza in se stessa un percorso di consapevolezza, che \u00e8 anche una storia di formazione, durante la quale la coraggiosa eroina si lascia dietro le spalle i pregiudizi e i perbenismi dei suoi concittadini e la sua autrice ha modo di colpire con i dardi dell&#8217;ironia l&#8217;ignobile ipocrisia della societ\u00e0 maschilista dell&#8217;epoca, si trovano, nondimeno, considerazioni che non sfigurerebbero per niente in bocca al nazionalista e al razzista pi\u00f9 arrogante e triviale, tutto compreso dalla intrinseca superiorit\u00e0 delle stirpi anglosassoni sulla miserabile plebaglia papista che popola le contrade dell&#8217;Europa meridionale.<\/p>\n<p>Ecco, al principio del capitolo XIV (ma sono capitolo brevissimi: tutta l&#8217;opera non occupa pi\u00f9 di un centinaio di smilze paginette), con quali lusinghiere espressioni questa gentile donna, moderna ed emancipata, si esprime a proposito degli aborigeni semi-trogloditi di quella terra sgradevole, posta sulle rive dell&#8217;Atlantico, chiamata Portogallo, i quali, fra gli altri abominevoli vizi, non si peritano di seguire l&#8217;esecrabile religione cattolica romana (da: M. Wollstonecraft, \u00abMary, un romanzo\u00bb; titolo originale: \u00abMary, a fiction\u00bb, 1788; traduzione dall&#8217;inglese di Giulia Arborio Mella, Roma, Savelli, 1978, p. 89):<\/p>\n<p>\u00abI portoghesi sono certo il popolo pi\u00f9 barbaro d&#8217;Europa. Johnson avrebbe detto: &quot;La loro mente \u00e8 minima&quot;. E pu\u00f2 gente simile servire il Creatore in spirito e verit\u00e0? No, il grossolano rituale della Chiesa Romana \u00e8 tutto quanto essi sono in grado di comprender: possono far penitenza, ma non vincere la sete di vendetta, n\u00e9 la lussuria. La religione, o l&#8217;amore, non hanno mai reso umani i loro cuori; essi vogliono solo ci\u00f2 che \u00e8 vitale, e adorano solo col corpo. Il senso estetico \u00e8 sconosciuto; i fronzoli gotici e le decorazioni artificiose che essi chiamano ornamenti spiccano nelle loro chiese e nel loro abbigliamento. Il rispetto per i meriti dell&#8217;intelletto pu\u00f2 trovarsi soltanto in una nazione civile.<\/p>\n<p>Poteva la vista di un simile popolo appagare il cuore di Mary? No: ella si ritraeva disgustata da questo paesaggio&#8230; si volgeva a un uomo di cultura. Henry era da qualche tempo indisposto e depresso; Mary si sarebbe mostrata partecipe con chiunque si trovasse in quelle condizioni, ma con lui lo fu in modo particolare; si credeva obbligata dalla gratitudine, poich\u00e9 egli si prodigava sempre per svagare Ann e per impedirle di soffermarsi sull&#8217;orrenda prospettiva che aveva dinnanzi, e che talvolta ella non poteva non anticiparsi con una sorta di rassegnata disperazione.\u00bb<\/p>\n<p>Mary Wollstonecraft, dunque, nel condannare senza appello tutto il popolo portoghese, non questa o quella classe sociale, non questo o quel partito, ma il popolo portoghese in quanto tale, descritto secondo gli stereotipi pi\u00f9 corrivi e superficiali della pubblicistica anglosassone e protestante, non si perita di citare quel trombone sfiatato del dottor Johnson; n\u00e9 di farsi domande retoriche circa il limite di sopportazione della sua eroina nei confronti di una razza cos\u00ec deplorevole; n\u00e9, infine, di tirare un rigo sopra tutta l&#8217;arte barocca portoghese, sui capolavori dell&#8217;architettura religiosa e sulle raffinatezze dell&#8217;abbigliamento lusitano, in nome di un classicismo estetico a prova di bomba e talmente compiaciuto, da non essere mai sfiorato neppure da un&#8217;ombra di dubbio circa la liceit\u00e0 di altre espressioni del bello.<\/p>\n<p>In un intero popolo ella non sa trovare neppure un pregio, neppure una qualit\u00e0; non le riesce di dipingere con simpatia neppure un gruppo sociale, neppure un singolo individuo: sono tutti degli incivili e dei bigotti, dei violenti e dei dissennati, tutti &quot;massa dannata&quot;, senza remissione e senza possibilit\u00e0 di redenzione. Neppure la tradizionale ospitalit\u00e0, neppure l&#8217;istintiva cortesia portoghese ricevono il bench\u00e9 minimo riconoscimento: nessun tratto positivo, solamente ottusit\u00e0 e barbarie; ed \u00e8 logico: ella non vede i Portoghesi come un insieme di individui, ma come il riflesso ideologico, anonimo e impersonale, di un vizio capitale: la mancanza di umanit\u00e0 e d&#8217;intelligenza, che sono poi due facce della stessa medaglia. I loro cuori sono feroci, cos\u00ec come il loro gusto del bello \u00e8 irrimediabilmente corrotto: di conseguenza, non sarebbe possibile trovare fra essi nemmeno un&#8217;eccezione alla regola, perch\u00e9 la regola \u00e8 quella.<\/p>\n<p>\u00c8 il punto di vista, astratto e pretenzioso, dell&#8217;\u00abEnciclop\u00e8die\u00bb, ossia di tutti i velleitarismi ideologici fondati sul preteso monopolio della verit\u00e0: l&#8217;uomo concreto scompare e quello che resta \u00e8 solo un manichino, che serve a confermare tutto il bene (il buon selvaggio di Rousseau) o tutto il male (&quot;homo homini lupus&quot; di Hobbes) di cui non l&#8217;uomo concreto, ma una umanit\u00e0 astratta, \u00e8 capace, a giudizio di quei tali signori. Sembra di sentire Montesquieu, il quale, nello \u00abSpirito delle leggi\u00bb, sentenzia: \u00abQuanto pi\u00f9 si va a Sud, tanto pi\u00f9 ci si allontana dalla morale\u00bb. L&#8217;ideologismo giacobino sconfina nel razzismo biologico: i popoli del Nord sono &quot;naturalmente&quot; virtuosi (i giusnaturalisti Altusio, Grozio e Pufendorf non erano forse uomini del Nord?), i popoli del Sud sono naturalmente perversi, licenziosi, senza onore. E la signora del Nord non fa eccezione alla regola.<\/p>\n<p>Se questa pagina non fosse stata scritta dalla profetessa ufficiale del movimento femminista e se tale posizione non la rendesse puramente e semplicemente inattaccabile agli occhi di tutti i seguaci del progressismo e del politicamente corretto, ci si potrebbe domandare &#8212; ma certo sarebbe una domanda terribilmente sconveniente, per non dire blasfema &#8212; come sarebbero, anzi, come sono valutati simili giudizi, qualora ad emetterli sia, per esempio, un cittadino tedesco del XX secolo nei confronti degli Ebrei, nella sua corrispondenza privata o annotando le pagine d&#8217;un diario. Non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio che essi verrebbero classificati come la prova del nove dell&#8217;insopprimibile tendenza razzista del popolo tedesco, anche indipendentemente dalle ideologie politiche estreme, come il nazismo: e proprio la gratuit\u00e0, la banalit\u00e0 e la genericit\u00e0 assolute dei giudizi sferzanti su di un popolo intero, come quello portoghese, sarebbe portata a dimostrazione del fatto che il razzismo \u00e8 nei cromosomi di certi popoli rapaci e crudeli, come il tedesco, sempre inclini a prendersela con le piccole e indifese minoranze, sempre svelti a schizzare veleno sulle vittime della loro violenta, congenita xenofobia.<\/p>\n<p>\u00abMutatis mutandis\u00bb, se ci si consente il parallelismo, \u00e8 come quando tutti si scagliano contro il mostro Erich Priebke, boia impenitente delle Fosse Ardeatine, immeritevole perfino di avere un funerale e di essere sepolto in un pezzo di terra qualsiasi; ma ecco che, se il discorso si sposta sui piloti americani che sganciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, provocando un numero di vittime innocenti infinitamente pi\u00f9 grande, e condannandole a una morte infinitamente pi\u00f9 crudele, subito quegli stessi accusatori diventano un po&#8217; meno loquaci, anzi perdono del tutto la voglia di parlare, e si limitano ad alzare le spalle e a lanciarti delle occhiatacce fulminanti, come se non valesse nemmeno la pena di mettersi a discutere con degli interlocutori cos\u00ec palesemente stupidi o in mala fede.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una ragione per un tale stato di cose: i progressisti si ritengono i &quot;veri&quot; depositari della Virt\u00f9 (versione laica e aggiornata dell&#8217;etica cristiana), anzi, i soli che la sappiano riconoscere e mettere in pratica: essi costituiscono, per definizione, e senza false modestie, l&#8217;avanguardia del Progresso, della Civilt\u00e0, della Giustizia, della Libert\u00e0, ecc.: gli altri possono fare una cosa sola, accodarsi alla loro sequela. Se non lo fanno, allora li si deve combattere senza quartiere, si deve schiacciare loro il capo come a delle serpi: \u00ab\u00c9crasez l&#8217;inf\u00e2me!\u00bb, incitava Voltaire, versione laica e aggiornata di San Michele che schiaccia la testa al Diavolo; qui, il Diavolo dell&#8217;ignoranza, della superstizione, dell&#8217;oscurantismo. Non meritano alcuna piet\u00e0 &#8212; come \u00e8 accaduto, coerentemente, nella guerra di sterminio della Vandea -, perch\u00e9 essere pietosi con loro significherebbe aprire le porte alla reazione e vanificare la marcia trionfale della Virt\u00f9.<\/p>\n<p>E allora eccole, le signore progressiste come Mary Wollstonecfrat, tutte protese ad affermare le forze del Bene e della Luce contro quelle del Male e delle Tenebre, tutte comprese nel loro sacro zelo di crociate del Progresso e della Modernit\u00e0: queste signore di sinistra che non tollerano se non ci\u00f2 che va d&#8217;accordo con i loro presupposti razionalisti e materialisti e con i loro pregiudizi egualitari e giacobini, e son pronte a trattare da nemico chiunque non sia con loro, totalmente e incondizionatamente; un nemico non tanto da odiare, quanto da disprezzare, perch\u00e9 esse, dall&#8217;alto del loro sapere, si vergognano di respirare la stessa aria e di camminare sulla medesima terra che ospita creature tanto abiette e incivili da non vedere i vantaggi del Progresso.<\/p>\n<p>Del vittimismo hanno fatto una professione, onde poter ricattare, attraverso il senso di colpa, l&#8217;universo mondo, tenendo sospesa su di esso la spada di Damocle di un &quot;J&#8217;accuse&quot; permanente: con loro non si pu\u00f2 discutere, non ci si pu\u00f2 confrontare alla pari, bisogna solo vergognarsi e sentirsi colpevoli, bisogna fare ammenda delle proprie colpe ideologiche e pratiche, bisogna abiurare la propria condizione di maschi profittatori di un ordine sociale ingiusto.<\/p>\n<p>Se prendono le strade della politica, se arrivano in alto, se diventano ministri e se occupano alte cariche istituzionali, allora la prima cosa che fanno \u00e8 sfoderare il loro repertorio di antiche e recenti rivendicazioni a tutto campo: vogliono far passare le loro convinzioni a colpi di decreto, magari scavalcando un vero dibattito parlamentare, di solito facendo leva sull&#8217;effetto emotivo di qualche episodio di cronaca nera; non perdono tempo, mettono l&#8217;opinione pubblica davanti al fatto compiuto e intanto lasciano cadere la maschera della tolleranza, che andava bene prima di arrivare al potere, e mostrano apertamente il loro vero volto, dispotico e intollerante. Non conoscono sistema pi\u00f9 efficace, per far prevalere le loro idee, che il codice penale, le manette e la prigione: chiunque si azzardi a esprimere dissenso, d&#8217;ora in poi non verr\u00e0 trattato come un normale avversario politico o ideologico, ma come un abietto criminale, meritevole della gogna mediatica, delle sanzioni di legge, dell&#8217;esclusione dalla comunit\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Se diventano prime donne di una grande nazione, ecco che si lanciano in una serie di battaglie per la civilt\u00e0: la loro personale &quot;Kulturkampf&quot; passa per la lotta contro l&#8217;obesit\u00e0 (sempre in nome del classicismo estetico, si direbbe, pi\u00f9 che della salute dei loro concittadini), oppure per la difesa di un terrorista straniero condannato nella sua patria, ma da esse considerato una vittima ingiustamente perseguitata e bisognosa di protezione. Loro sanno cosa \u00e8 giusto: il loro sesso ha sofferto tanto, ha sopportato secoli d&#8217;ingiustizie e di sfruttamento; adesso bisogna ascoltarle e credere ciecamente in tutto ci\u00f2 che dicono. Hanno sempre in bocca i diritti della minoranze: gli immigrati clandestini, gli omosessuali, ecc.; e vogliono instaurarne la dittatura &#8212; oh, ma sia chiaro, per amore della Civilt\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La londinese Mary Wollstonecraft (1759-1797), divenuta moglie del filosofo anarchico William Godwin, \u00e8 una icona sacra del movimento femminista delle origini, ricordata come tale in tutti<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[138],"class_list":["post-27043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-femminismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}