{"id":27038,"date":"2016-09-08T07:15:00","date_gmt":"2016-09-08T07:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/08\/marxismo-e-cattoprogressismo-un-caso-di-trasmigrazione-diabolica\/"},"modified":"2016-09-08T07:15:00","modified_gmt":"2016-09-08T07:15:00","slug":"marxismo-e-cattoprogressismo-un-caso-di-trasmigrazione-diabolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/08\/marxismo-e-cattoprogressismo-un-caso-di-trasmigrazione-diabolica\/","title":{"rendered":"Marxismo e cattoprogressismo: un caso di trasmigrazione diabolica"},"content":{"rendered":"<p>Il marxismo, si pensa e si dice comunemente, \u00e8 morto: materialmente non esiste pi\u00f9, teoricamente ha mostrato <em>ad abundantiam<\/em> tutti i suoi limiti, i suoi errori, le sue semplificazioni arbitrarie, la sua incapacit\u00e0 di comprendere e descrivere correttamente i fenomeni della modernit\u00e0, non parliamo poi d&#8217;interpretarli.<\/p>\n<p>Fino agli anni Sessanta e Settanta era quasi impossibile leggere un libro sulla storia di Roma antica, o un saggio sulla letteratura di consumo, o una recensione cinematografica, senza doversi sorbire un certo numero di citazioni di filosofi marxisti e persino di leader comunisti, come Lenin e Stalin, chiamati a fare da garanti sulla bont\u00e0 di determinate affermazioni e a certificare l&#8217;esattezza di certi ragionamenti; oggi non si sente quasi pi\u00f9 nominare neppure Marx ed Engels medesimi, neppure quando si legge un libro di analisi economica, o politica, o sociale.<\/p>\n<p>Se ne dovrebbe concludere che l&#8217;ubriacatura \u00e8 passata, che i baccanali sono finiti; e che una pletora d&#8217;intellettuali a suo tempo folgorati sulla via di Damasco dalla lettura del <em>Capitale<\/em>, hanno smaltito la sbronza e sono passati ad altre esperienze e ad altre letture. Le cose, per\u00f2, non stanno affatto cos\u00ec; o meglio, questa \u00e8 solo l&#8217;apparenza del fenomeno. La sostanza, per\u00f2, \u00e8 un&#8217;altra: e cio\u00e8 che il marxismo, proprio come ideologia che pretende di spiegare la realt\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai, e perfino &#8212; se possibile &#8211; pi\u00f9 aggressivo, pi\u00f9 intollerante e totalitario di quanto non lo fosse allora; di quanto non lo fosse allorch\u00e9 gli intellettuali sfuggiti ai <em>gulag<\/em> sovietici, come Solgenitsin, i quali avevano il torto di spiegare ai loro &quot;colleghi&quot; progressisti dell&#8217;Europa occidentale cosa fosse, in realt\u00e0, il comunismo, venivano ignorati o liquidati, con disprezzo, come &quot;reazionari&quot;, o, addirittura, come &quot;fascisti&quot; (qualunque cosa volesse dire tale espressione, adoperata trent&#8217;anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale e del fascismo stesso).<\/p>\n<p>Ma come, si dir\u00e0, ancora vivo e vegeto? Non \u00e8 possibile; lo vedono tutti che \u00e8 morto e sepolto, e che gli hanno fatto, in gran silenzio, il funerale. Nemmeno i Cinesi ci credono pi\u00f9, ossia nemmeno gli ultimi che non si decidono ad abbandonare la bandiera &#8212; ma solo la bandiera &#8212; del marxismo. Figuriamoci gli altri. E invece il comunismo marxista \u00e8 ancora vivo e vegeto, e proprio l\u00ec dove meno lo si potrebbe immaginare: nel cuore del mondo capitalista; e, in modo particolare, nei Paesi europei che vantano una forte tradizione cristiana, specialmente cattolica. Italia in testa. Che cosa \u00e8 accaduto, dunque? \u00c8 accaduto che il marxismo, nell&#8217;atto di morire, soffocato dal cumulo dei suoi crimini e da quello, se possibile, ancor pi\u00f9 grande dei suoi errori, ha trovato il modo di trasmigrare in un&#8217;altra ideologia: quella cristiana, appunto; e particolarmente, quella cattolica. Per essere pi\u00f9 precisi ancora: quella cattolica di sinistra, progressista, neomodernista. Vi \u00e8 trasmigrato armi e bagagli, senza aver fatto alcuna autocritica, senza aver riconosciuto n\u00e9 le colpe, n\u00e9 gli errori, di cui s&#8217;era macchiato, ma conservando inalterata la sua arroganza, cio\u00e8 la sua pretesa di avere in tasca una lettura onnicomprensiva del reale. Onnicomprensiva e infallibile: cio\u00e8 una lettura squisitamente teologica. I cattolici hanno il loro Dio, Ges\u00f9 Cristo; i marxisti avevano e hanno il loro: che non \u00e8 Marx &#8212; Marx \u00e8 un semplice profeta; e morto un profeta, se ne pu\u00f2 fare un altro &#8212; ma l&#8217;Idea comunista, l&#8217;idea dell&#8217;Uguaglianza, dell&#8217;instaurazione della Giustizia sulla terra.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un film del 1998, <em>Fallen<\/em> (titolo italiano: <em>Il tocco del male<\/em>) nel quale il regista americano Gregory Hoblit immagina che un demone di nome Azazel, dopo essersi impadronito di un uomo, trasformandolo in un serial killer, incominci a perseguitare il poliziotto che ha fatto condannare quest&#8217;ultimo, e che lo faccia trasmigrando da un corpo all&#8217;atro, ogni qual volta si vede smascherato o in pericolo, perfino in punto di morte: ottenendo, cos\u00ec, di fatto, una autentica immortalit\u00e0, che lo rende praticamente indistruttibile. Vana, contro un simile avversario, elusivo e sfuggente, risulta qualsiasi arma, qualunque strategia: anche se individuato, anche se colpito, anche se ucciso, egli riesce sempre a &quot;passare&quot; in un altro essere umano, a impadronirsene fulmineamente e a trasformarlo in un docile automa ai suoi ordini, pronto a contrattaccare, a distruggere qualsiasi nemico, fosse pure il pi\u00f9 astuto e il pi\u00f9 intrepido. Come \u00e8, appunto, il caso dell&#8217;agente John Hobbes, che, infatti, finir\u00e0 per sacrificarsi invano, poich\u00e9 Azazel riuscir\u00e0 a trasmigrare all&#8217;ultimo istante in un semplice animale, un gattino che si trovava l\u00ec vicino, e cos\u00ec a restare in circolazione, perpetuamente affamato di anime da possedere e da spingere al male.<\/p>\n<p>Ebbene: l&#8217;ideologia marxista si \u00e8 comportata esattamene come Azazel nel film citato. Quando era morente, o, forse, quando era gi\u00e0 morta la struttura sociale e culturale nella quale s&#8217;era stabilita, il suo demone ha fatto un rapido salto mortale e si \u00e8 spostato in un altro ambito, quello della cultura cattolica di sinistra, nella quale si \u00e8 immediatamente radicato e ora vi si trova benissimo, trionfante e pressoch\u00e9 inamovibile. Ci si chieder\u00e0 come ci\u00f2 sia potuto accadere e, soprattutto, come mai i cattolici abbiamo acconsentito a una simile &quot;invasione&quot;, come mai non abbiamo reagito. Non hanno reagito perch\u00e9 gi\u00e0 da tempo essi erano stati segretamente conquistati da quella ideologia e l&#8217;avevano sostituita, al fondo della loro interiorit\u00e0, con la &quot;vecchia&quot; fede in Ges\u00f9 Cristo, al quale riservavano un culto poco pi\u00f9 che formale. Per dir meglio: avevano mentalmente trasformato Ges\u00f9 Cristo in un Che Guevara dell&#8217;antica Palestina, dotato dei poteri di un Dio e della infallibilit\u00e0 di un Redentore. Quando i marxisti si son trovati sfrattati e senza casa, screditati e per giunta orfani, e si sono presentati davanti a casa loro, essi hanno aperto la porta pi\u00f9 che volentieri e li hanno accolti come fratelli. Di pi\u00f9: come fratelli maggiori. Hanno visto in loro gli unici rappresentanti di un pensiero generoso, non utilitarista, solidaristico, utopistico nel senso (secondo loro) migliore del termine. Li hanno ammirati, li hanno riconosciuti come dei maestri, dei precursori: si sono messi alla loro sequela, non senza molti complessi d&#8217;inferiorit\u00e0, sentendosi da meno di loro sul piano morale, perch\u00e9 quelli erano stati sempre coerenti nella loro intransigenza egualitaria, mentre loro, i cattolici, avevano sbandato parecchio, e pi\u00f9 volte si erano inchinati ai poteri ingiusti di questo mondo; o, se non loro, lo avevano fatto gli altri cattolici, quelli conservatori, ma la vergogna ricadeva su tutti i cattolici, quindi anche su di loro. Bisognava lavare quella macchia, togliersi quella vergogna, riscattarsi da quel passato (e da quella imbarazzante, penosa compagnia).<\/p>\n<p>Insomma: i cattolici progressisti vissero la &quot;fusione&quot; con gli ex marxisti impenitenti &#8211; orfani di una struttura organizzativa ma non di una disciplina ammirevole, cacciati fuori di casa ma pi\u00f9 saldi di prima sul piano ideologico &#8211; come un autentico dono del Cielo: come un richiamo alle &quot;vere&quot; radici del Vangelo, e come una occasione offerta dalla divina Provvidenza per rimettersi sulla strada giusta, quella di un Vangelo sociale e intransigente, che vuole realizzare il regno di Dio in questo mondo, il pi\u00f9 presto possibile, mandando subito all&#8217;inferno coloro i quali vi si oppongono: i ricchi, i &quot;capitalisti&quot; (includendo nella categoria tutti i non operai), i politici moderati, i padri di famiglia &quot;borghesi&quot; ed egoisti, e, naturalmente i vescovi e i preti conservatori, che, secondo loro, abusano del nome di cristiani, mentre non lo sono affatto, ma solo spregevoli adoratori di Mammona. Cos\u00ec, fra gli intellettuali marxisti in cerca di un nuovo alloggio e i cattolici di sinistra bramosi di riscatto, vi \u00e8 stato un matrimonio perfetto, un&#8217;autentica fusione, in seguito alla quale \u00e8 divenuto impossibile distinguere pi\u00f9 gli uni dagli altri, cos\u00ec come non si pu\u00f2 distinguere le molecole di acqua e quelle di vino, una volta che dell&#8217;acqua sia stata versata in un bicchiere di vino mezzo vuoto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato, lo ripetiamo, un matrimonio improvvisato ed estemporaneo: \u00e8 stato l&#8217;ultimo atto di un graduale processo di avvicinamento che parte da lontano, e per il quale potremmo fare molti nomi: alcuni che ebbero, se non altro, il pregio della franchezza, come quel don Giulio Girardi che, da prete, andava predicando apertamente la necessit\u00e0 di &quot;sposare&quot; il comunismo; altri che agirono in maniera pi\u00f9 subdola e ambigua, sia sul versante cattolico, come don Lorenzo Milani, sia su quello laico e marxista, come Pier Paolo Pasolini (il quale, come marxista &quot;eretico&quot;, era in una posizione quasi perfetta per portare avanti l&#8217;esperimento, culminato nel film <em>Il Vangelo secondo Matteo<\/em>: che, non a caso, viene ora lodato sperticatamente dalla Chiesa di papa Francesco, anche se, o appunto perch\u00e9, il Cristo che esso rappresenta \u00e8 un personaggio puramente ed esclusivamente umano). Mancava solo l&#8217;occasione finale: e l&#8217;occasione \u00e8 arrivata con il crollo del comunismo come sistema politico, e dell&#8217;ideologia marxista come ideologia politica. Ma il marxismo ha molte maschere, molte anime e molte vite: invece di morire, ha traslocato. E ora si trova benissimo e in ottima salute.<\/p>\n<p>Anche i cattolici progressisti, dopo il &quot;trapianto&quot;, o forse dovremmo dire l&#8217;innesto, stanno a meraviglia: sono addirittura rifioriti, da malinconici ed emaciati che erano. Hanno trovato le truppe fresche, e per giunta gratuite, con le quali vincere la loro battaglia interna e mettere in minoranza, almeno al livello dei quadri dirigenti, i detestati cattolici &quot;tradizionalisti&quot; e &quot;conservatori&quot;. Da soli, non ce l&#8217;avrebbero mai fatta: erano sempre stati in minoranza, fin dai tempi di don Romolo Murri e della prima Democrazia Cristiana, quella sociale. Ora si son presi la rivincita su Pio X e l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em>, nonch\u00e9 su tutta la Chiesa pre-conciliare; hanno riscattato la vergogna delle connivenze col fascismo di Pio XI e dei &quot;silenzi&quot; sulla Shoah di Pio XII; hanno restituito il Vangelo a Cristo, niente di meno. Facendo di Cristo uno dei loro. Nel giro di pochi anni, hanno messo le mani su tutti i maggiori organi di stampa cattolici, <em>Avvenire<\/em> e <em>Famiglia cristiana<\/em> in testa, e si sono impadroniti di gran parte delle Conferenze Episcopali delle varie nazioni, dentro e fuori d&#8217;Europa; hanno arruolato gli intellettuali pi\u00f9 in vista, i teologi pi\u00f9 acclamati, e si sono impadroniti di moltissimi seminari, universit\u00e0 e facolt\u00e0 teologiche, conventi e &quot;comunit\u00e0&quot; pi\u00f9 o meno sperimentali, come quella di Bose (che di cattolico, peraltro per loro stessa ammissione, hanno poco o niente, cosa che li riempie di fierezza). Da ultimo, hanno raggiunto il gradino pi\u00f9 alto: quello della Santa Sede.<\/p>\n<p>Ma come si \u00e8 arrivati a questo punto? Con un innamoramento reciproco, lento, e, all&#8217;inizio, poco appariscente; basato, per\u00f2, su un comune denominatore potentissimo: l&#8217;impazienza rivoluzionaria. Entrambi volevano, e vogliono, veder realizzato il regno di Dio, qui e ora. Cosa che, da un punto di vista cristiano, non \u00e8 affatto sbagliata, anzi, \u00e8 giustissima: solo che bisogna vedere che cosa s&#8217;intende per &quot;regno di Dio&quot;. Essi intendono il regno, concreto, materiale e immediato, della giustizia, dell&#8217;uguaglianza, dell&#8217;accoglienza illimitata, della solidariet\u00e0 a senso unico, insomma del buonismo eretto a sistema e della libert\u00e0 assoluta (aspetto, quest&#8217;ultimo, che ne fa i veri eredi, non solo del marxismo, ma anche del radicalismo, tutto incentrato sui diritti del singolo individuo). Il magistero della Chiesa, invece, per duemila anni ha affermato che il regno di Dio <em>incomincia<\/em> in questo mondo, ma non nella dimensione politico-sociale, bens\u00ec in quella morale ed interiore, ossia al livello della conversione di ciascun essere umano; ma che si realizzer\u00e0 pienamente solo alla fine dei tempi, con la Parusia, perch\u00e9 gi uomini, da soli, non sono capaci di tanto, e, se lo fossero, non vi sarebbe bisogno n\u00e9 di Dio, n\u00e9, tanto meno, del suo Ritorno sulla terra, per giudicare i vivi e i morti. Pertanto, questo \u00e8 il classico esempio di come, adoperando una certa espressione, si possono intendere, in realt\u00e0, due cose diversissime, per non dire opposte. L&#8217;equivoco, per un credente, \u00e8 possibile in un caso soltanto: che costui abbia perso la fede. Solo se si perde la fede, si pu\u00f2 cadere in una svista cos\u00ec sostanziale: sarebbe come immaginare che Ges\u00f9, nell&#8217;episodio delle tentazioni nel deserto, avesse accettato di farsi il Messia di un regno puramente mondano. Cos\u00ec, il connubio fra marxisti e cattolici si basa su due apostasie: dei marxisti che non credono pi\u00f9 in Marx (e infatti, non lo nominano neppure pi\u00f9) e dei cattolici che non credono in Cristo come Figlio di Dio. Basta porre un minino di attenzione: codesti vescovi e preti progressisti, codesti teologi modernisti, parlano ancora di Ges\u00f9 Cristo? E, se ne parlano, ne parlano come del Figlio di Dio, incarnato e morto sulla croce per amore degli uomini, e poi risorto? E parlano ancora della croce?<\/p>\n<p>Concludiamo con una notazione psicologica. Si prenda uno di questi preti di sinistra, tutti impegnati nel sociale, tutti pieni di sacro zelo per instaurare la giustizia sulla terra. Si provi a discutere con lui per pi\u00f9 di cinque minuti. Ben difficilmente si potr\u00e0 evitare una sensazione di gelo, non appena costui si accorge che voi non siete della sua parrocchia: che non \u00e8 la Chiesa, ma il marxismo. Costoro possono accogliere tutti, dialogare con tutti, ma, se l&#8217;interlocutore proviene dalla cultura marxista, egli possiede, ai loro occhi, un qualcosa in pi\u00f9: qualcosa che stimano, che ammirano, di cui sono segretamente innamorati. Pensano che solo i marxisti abbiamo amato davvero la giustizia, come l&#8217;amava Ges\u00f9; e hanno un segreto disprezzo (ma non troppo segreto) per chi non viene da l\u00ec&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il marxismo, si pensa e si dice comunemente, \u00e8 morto: materialmente non esiste pi\u00f9, teoricamente ha mostrato ad abundantiam tutti i suoi limiti, i suoi errori,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[111,147,157,185],"class_list":["post-27038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-comunismo","tag-friedrich-engels","tag-gesu-cristo","tag-karl-marx"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}