{"id":27014,"date":"2017-02-15T09:31:00","date_gmt":"2017-02-15T09:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/15\/maria-primizia-della-pentecoste\/"},"modified":"2017-02-15T09:31:00","modified_gmt":"2017-02-15T09:31:00","slug":"maria-primizia-della-pentecoste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/15\/maria-primizia-della-pentecoste\/","title":{"rendered":"Maria, primizia della Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;atto di nascita della Chiesa \u00e8 riconoscibile nella discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, nel cenacolo, il giorno della Pentecoste. Ma c&#8217;\u00e8 qualcuno che gi\u00e0 aveva ricevuto il dono dello Spirito Santo, e che ne era stato colmato: Maria Vergine, la futura madre di Cristo, allorch\u00e9 l&#8217;arcangelo Gabriele le era apparso e le aveva annunziato il concepimento miracoloso del Figlio di Dio, salutandola con le parole che generazioni di cristiani ripetono, da secoli e secoli, quando recitano la preghiera dell&#8217;Ave Maria: <em>Ti saluto, o Maria, il Signore \u00e8 con te; egli ti ha colmata di grazia<\/em>. Maria, quindi, \u00e8 colei che per prima \u00e8 stata riempita dallo Spirito Santo; ella \u00e8 la primizia del Paraclito, del Consolatore, che Ges\u00f9 avrebbe poi mandato ai discepoli, e che continua ad effondersi sui suoi fedeli e sulla sua Chiesa, attraverso l&#8217;azione dei Sacramenti.<\/p>\n<p>Vi sono pertanto una stretta relazione e un evidente parallelismo fra Maria e la Chiesa. Maria \u00e8 &quot;piena di grazia&quot; e viene ricoperta dall&#8217;ombra dell&#8217;Altissimo; la Chiesa riceve lo Spirito Santo nella persona degli apostoli, uno per uno, sotto forma di lingue di fuoco che si posano sul capo e che infondono loro, immediatamente, un dono soprannaturale: la conoscenza delle lingue. Gli apostoli si mettono a parlare nelle varie lingue dei Giudei che vengono da ogni parte del mondo, dalla Media e dalla Cirenaica, da Creta e dalla Mesopotamia, e ciascuno si sente interpellare nella lingua del proprio Paese. Lo Spirito soffia liberamente, generosamente, e mostra agli apostoli la via da seguire, quella &#8212; del resto &#8212; gi\u00e0 indicata loro da Ges\u00f9: andare sino agli estremi confini della terra e annunciare, battezzando, il suo Vangelo, il suo Lieto Annunzio. Come Maria \u00e8 divenuta il tempio vivente di Dio che si \u00e8 fatto uomo per portare la salvezza, cos\u00ec ora gli apostoli diventano gli strumenti della ulteriore diffusione di quell&#8217;annunzio di salvezza: strumenti l&#8217;una e gli altri, strumenti resi ancor pi\u00f9 docili e perfetti dall&#8217;effusione sovrabbondante della grazia. La missione di Maria preannuncia la missione della Chiesa: abbandonarsi interamente a Dio e offrire se stessi per collaborare al suo progetto di redenzione dell&#8217;umanit\u00e0 dal peccato.<\/p>\n<p>Su quest&#8217;ultimo punto si direbbe che molta teologia contemporanea sia divenuta stranamente reticente. Non si parla molto del peccato, quindi non si insiste troppo sul concetto della redenzione; e a quel punto, naturalmente, non si capisce bene che cosa sia venuto a fare Ges\u00f9, n\u00e9 per quale motivo Maria sia stata scelta per concepire il Redentore, n\u00e9 per quale ragione Egli abbia fondato la Chiesa e l&#8217;abbia affidata a san Pietro, con l&#8217;espresso potere di sciogliere o meno i peccati degli uomini. Che cosa \u00e8 venuto a fare, dunque, Ges\u00f9 sulla terra, se non si parla pi\u00f9 del peccato, n\u00e9 della redenzione? Se non si parla pi\u00f9 del Peccato originale, e nemmeno dei peccati individuali degli uomini? Pare quasi che gli uomini possano redimersi da soli; oppure, che basti un atto di contrizione, dopo aver peccato, e tutto ritorner\u00e0 al suo posto. Non cos\u00ec, per favore; non tanto in fretta. Dio perdona, certamente: Egli \u00e8 misericordioso. Nondimeno, il peccato non viene cancellato con l&#8217;atto del pentimento; le sue conseguenze permangono, e sono conseguenze dolorose. Se uno calunnia qualcun altro, se ruba, se uccide, e poi si pente, beninteso se si pente intimamente e profondamente, allora Dio, certamente, lo perdona; ma le conseguenze della calunnia, del furto, dell&#8217;omicidio, rimangono, non sono cancellate. Nessuno, nemmeno Dio, potrebbe cancellarle. Chi \u00e8 stato calunniato, chi \u00e8 stato derubato, soffrono; e chi \u00e8 stato ucciso non torner\u00e0 in vita, e i suoi parenti, i suoi figli, i suoi amici, continueranno a soffrire. Dunque, il peccato \u00e8 una cosa terribilmente seria; e, dopo aver peccato, non \u00e8 sufficiente il pentimento, ci vuole anche la disponibilit\u00e0 all&#8217;espiazione. Se non c&#8217;\u00e8 la sincera volont\u00e0 di espiare, anzi, si pu\u00f2 dire che non vi sia neppure autentico pentimento. E se non c&#8217;\u00e8 autentico pentimento, non c&#8217;\u00e8 nemmeno il perdono di Dio. Dio perdona, ma non si fa prendere in giro: \u00e8 buono, non \u00e8 buonista. Ed ecco Maria come mediatrice di grazia e di perdono: come dice Dante (<em>Paradiso,<\/em> XXXIII, 14-15), <em>qual vuol grazia e a te non ricorre, sua dis\u00efanza vuol volar sanz&#8217;ali<\/em>. Maria, allora, non \u00e8 solo la Madre di Dio; ella \u00e8 anche la Madre della Divina Grazia.<\/p>\n<p>Osservava Raniero Cantalamessa nel suo libro <em>Maria. Uno specchio per la Chiesa<\/em> (Milano, Editrice \u00c0ncora, 1989, pp. 206-208):<\/p>\n<p><em>Maria, che Luca ci ha presentato negli Atti perseverante nella preghiera in attesa dello Spirito Santo, \u00e8 la stessa che l&#8217;evangelista ci presenta, all&#8217;inizio del suo Vangelo, come colei sulla quale \u00e8 asceso lo Spirito Santo. Alcuni elementi fanno pensare a uno stretto parallelismo fra la venuta dello Spirito Santo su Maria nell&#8217;Annunciazione e la venuta sulla Chiesa a pentecoste, sia tale parallelismo VOLUTO dall&#8217;evangelista, sia DOVUTO alla corrispondenza oggettiva tra le due situazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>A Maria, lo Spirito Santo \u00e8 promesso come &quot;potenza dell&#8217;Altissimo&quot; che &quot;scender\u00e0&quot; su di lei (cf Lc 1, 35); agli apostoli \u00e8 promesso ugualmente cime &quot;potenza&quot; che &quot;scender\u00e0&quot; su di essi &quot;dall&#8217;alto&quot; (cf Lc 24, 49; At 2, 8). Ricevuto lo Spirito Santo, Maria si mette a proclamare (&quot;megalynei&quot;), n un linguaggio ispirato, le grandi opere (&quot;megala&quot;) compiute in lei dal Signore (cf Lc 1, 46-49); ugualmente gli apostoli, ricevuto lo Spirito Santo, si mettono a proclamare in varie lingue le grandi opere (&quot;megaleia&quot;) di Dio (cf At 32, 11). Anche il Concilio Vaticano II mette in rapporto tra loro i due eventi, quando dice nel Cenacolo &quot;vediamo Maria implorare con le sue preghiere il dono dello Spirito, che all&#8217;Annunciazione l&#8217;aveva presa sotto la sua ombra&quot;(&quot;Lumen gentium&quot;, 59).<\/em><\/p>\n<p><em>Ma tutto questo ha importanza relativa, rispetto a quella affermazione chiara che si legge nel Vangelo, rivolta a Maria: &quot;Lo Spirito Santo scender\u00e0 su di te, su stender\u00e0 la sua ombra la potenza dell&#8217;Altissimo&quot; (Lc 1, 35). Accanto a questa affermazione precisa, possiamo cogliere, nel Vangelo di Luca, un altro fatto indicativo. Tutti quelli ai quali \u00e8 mandata Maria, dopo questa discesa dello Spirito Santo, sono, a loro volta, toccati, o mossi dallo Spirito Santo (cf Lc 1, 41; 2, 27). \u00c8 certamente la presenza di Ges\u00f9 che irradia lo Spirito, ma Ges\u00f9 \u00e8 in Maria e agisce attraverso di lei. Lei appare come l&#8217;arca o il tempio dello Spirito, come suggerisce anche l&#8217;immagine della nube che l&#8217;ha coperta della sua ombra. Essa infatti richiama la nube luminosa che nell&#8217;Antico testamento, era segno della presenza di Dio o della sua venuta nella tenda (cf Es 13, 22; 19, 16).<\/em><\/p>\n<p><em>Matteo conferma questo dato fondamentale che riguarda Maria e lo Spirito Santo, dicendo che Maria &quot;si trov\u00f2 incinta per opera dello Spirito Santo&quot; (Mt 1, 18) e che quello che fu generato in lei veniva &quot;dallo Spirito Santo&quot; (Mt 1, 20).<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa ha raccolto questo dato rivelato e lo ha collocato ben presto nel cuore del suo simbolo di fede. Fin dalla fine del II secolo, \u00e8 attestata, nel cosiddetto Simbolo apostolico, la frase secondo cui Ges\u00f9 &quot;\u00e8 nato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine&quot;. Nel Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 381 &#8212; quello che defin\u00ec la divinit\u00e0 dello Spirito Santo -, tale articolo entr\u00f2 anche nel simbolo Niceno-Costantinopolitano, dove si legge di Cristo che \u00e8 &quot;Incarnato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta dunque di un dato di fede accolto da tutti i cristiani, sia d&#8217;Oriente che d&#8217;Occidente, sia cattolici che protestanti. \u00c8 una base sicura e non \u00e8 piccola. Maria appare legata allo Spirito Santo da un vincolo oggettivo, personale e indistruttibile: la persona stessa di Ges\u00f9 che insieme, anche se con apporti assolutamente diversi, hanno generato. Per tenere separati tra loro Maria e lo Spirito Santo, bisogna separare lo steso Cristo, nel quale le loro diverse operazioni si sono concretizzate e oggettivate per sempre. Si voglia o no chiamare Maria Sposa dello Spirito Santo, come hanno fatto sa Francesco d&#8217;Assisi e altri dopo di lui, resta che Ges\u00f9 ha unito Maria e lo Spirito Santo pi\u00f9 di quanto un figlio unisca tra loro il padre e la madre, perch\u00e9 se ogni figlio, con la sua semplice esistenza, proclama che padre e madre sono stati uniti un istante secondo la carne, questo figlio che \u00e8 Ges\u00f9 proclama che lo Spirito Santo e Maria sono stati uniti&quot;secondo lo Spirito&quot; e perci\u00f2 in modo indistruttibile. Anche nella Gerusalemme celeste, Ges\u00f9 risorto resta colui che fu &quot;generato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine&quot;. Anche nell&#8217;Eucaristia, riceviamo colui che fu &quot;generato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Cantalamessa, classe 1934, cappuccino, docente universitario, teologo, predicatore, volto assai noto anche alla televisione, ultimamente sempre pi\u00f9 defilato dal pubblico in favore di un orientamento verso la vita contemplativa, \u00e8 stato protagonista suo malgrado, in occasione di una predica tenuta nel Venerd\u00ec Santo del 2010, di un famoso &quot;incidente&quot; con alcune comunit\u00e0 ebraiche. La sua &quot;colpa&quot; era stata quella di aver fatto riferimento alla lettera di un suo amico ebreo, nella quale si paragonava la campagna diffamatoria condotta dai media contro la Chiesa cattolica, prendendo a pretesto alcuni casi di abusi sui minori, all&#8217;antisemitismo. Non l&#8217;avesse mai fatto! Le indignatissime reazioni di entrambe le parti, le comunit\u00e0 ebraiche e le associazioni di vittime della pedofilia, lo costrinsero a chiedere prontamente scusa alle une e alle altre, profondendosi in umilianti chiarimenti e giustificazioni, e ribadendo tutta la sua solidariet\u00e0 tanto a queste che a quelle. E si noti che Cantalamessa aveva preso lo spunto, per la sua predica, proprio dalla lettera di un suo amico ebreo: che quel parallelismo, cio\u00e8, non veniva da lui, ma da un ebreo! Niente da fare: in quella occasioni si \u00e8 visto fino a che punto un cattolico pu\u00f2 spingersi a dire ci\u00f2 che pensa, e dove si deve arrestare: la dittatura del politicamente corretto si \u00e8 talmente stabilita e consolidata, che nessuno pu\u00f2 sperare di sottrarvisi, in alcuna maniera. Il cappuccino, in particolare, ha dovuto precisare che il papa, Benedetto XVI, nulla sapeva del contenuto della sua predica. Essendo divenuta, la sua, una voce semi-ufficiale del Vaticano, tale chiarimento era necessario per sottrarre il papa da una ulteriore campagna di delegittimazione, quale gi\u00e0 aveva subito, e non una volta sola, ad esempio in occasione di una vecchia intervista mandata in onda, sulla televisione svedese, di monsignor Williamson, al quale, insieme ad altri tre vescovi della Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pio X, era stata appena revocata la scomunica comminata loro insieme a monsignor Lefebvre.<\/p>\n<p>Basterebbe questo episodio per renderci simpatico padre Cantalamessa, anche se crediamo che non sarebbe male, se, qualche volta, davanti a simili provocazioni e a cos\u00ec sfacciati ricatti, gli esponenti del mondo cattolico si ribellassero e mostrassero un po&#8217; pi\u00f9 di fierezza e di coscienza di rappresentare una grande, antica tradizione, che non deve chiedere scusa ad ogni angolo di strada, solo perch\u00e9 ceri poteri occulti vogliono far pesare la loro dittatura, cogliendo ogni minimo pretesto per umiliare e mortificare i cattolici che hanno il &quot;difetto&quot; di pensare con la loro testa e di non nutrire particolari complessi di colpa nei confronti dell&#8217;Olocausto e nei confronti di qualsiasi altra minoranza che abbia subito, o che ritenga di aver subito, violenze e discriminazioni nel corso della storia. Delle quali, chi sa perch\u00e9, il vero ed ultimo responsabile, se non altro morale, sarebbe sempre la Chiesa cattolica. Finch\u00e9 i nemici della Chiesa vedranno i cattolici cos\u00ec timidi, cos\u00ec remissivi, cos\u00ec disposti ad assumersi colpe immaginarie, solo per placare il loro rancore e per blandire la loro perenne ostilit\u00e0, essi non desisteranno mai dal loro atteggiamento e non sospenderanno mai i loro continui attacchi; anzi, li intensificheranno sempre di pi\u00f9, spingendoli ogni volta un poco pi\u00f9 in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Comunque, tornando alle riflessioni svolte nel brano sopra riportato, appare come Cantalamessa abbia colto ed evidenziato il parallelismo fra la discesa dello Spirito Santo su Maria e la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli riuniti nel cenacolo, a porte chiuse, cinquanta giorni dopo la Pasqua, e dopo che Ges\u00f9 era asceso al cielo. Anche in questo senso, pertanto, si pu\u00f2 dire che Maria \u00e8 Madre e protettrice amorevole della Chiesa: come \u00e8 stata la Madre del Cristo, cos\u00ec ella \u00e8 anche la Madre e la protettrice di tutti i credenti; e come lei ha mostrato la via da seguire, farsi totalmente &quot;s\u00ec&quot; al disegno di Dio, cos\u00ec anche i credenti trovano in lei un modello perfetto, e, nello stesso tempo, una mediatrice ed una ausiliatrice amorevole. La maternit\u00e0 di Maria va molto oltre il concepimento di Cristo: lei \u00e8 madre dell&#8217;umanit\u00e0 redenta, \u00e8 la nuova Eva che ha reso possibile ristabilire la relazione amorevole e diretta fra Dio e gli uomini, che l&#8217;altra Eva, la prima, aveva interrotto, insieme ad Adamo, disobbedendo a Dio e ricambiando con l&#8217;invidia e l&#8217;ingratitudine gl&#8217;immensi doni da Lui ricevuti. Nel Paradiso terrestre, Eva ha disprezzato la grazia di Dio e ha voluto, per gelosia e per orgoglio, rendersi simile a Lui, inducendo in peccato anche il suo uomo, Adamo; nella condizione dell&#8217;umanit\u00e0 decaduta, dell&#8217;umanit\u00e0 immiserita dalle conseguenze del Peccato originale, Maria, la nuova Eva, ha meritato d&#8217;esser colmata dalla grazia di Dio, divenendo la Panargia, la Tutta Santa. <em>Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;atto di nascita della Chiesa \u00e8 riconoscibile nella discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, nel cenacolo, il giorno della Pentecoste. 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