{"id":27008,"date":"2016-04-29T11:17:00","date_gmt":"2016-04-29T11:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/29\/la-vergine-maria-il-tempo-lora-della-morte\/"},"modified":"2016-04-29T11:17:00","modified_gmt":"2016-04-29T11:17:00","slug":"la-vergine-maria-il-tempo-lora-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/29\/la-vergine-maria-il-tempo-lora-della-morte\/","title":{"rendered":"La Vergine Maria, il tempo, l&#8217;ora della morte"},"content":{"rendered":"<p>Il culto della Vergine Maria ha a che fare con il tempo e con l&#8217;ora della morte, come ricorda anche la preghiera a lei rivolta: <em>Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell&#8217;ora della nostra morte. Amen<\/em>; mentre nel libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> incontriamo la Donna, vestita di sole e coronata di dodici stelle, con la Luna sotto i piedi, che d\u00e0 alla luce un bambino e viene perseguitata dal dragone, il quale vorrebbe divorare la sua creatura, ma non vi riesce, perch\u00e9 il bambino viene portato in cielo, presso il trono di Dio.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9, sulla base di queste immagini escatologiche, Maria \u00e8 messa dai cristiani in relazione con il tempo e con l&#8217;ora della morte?<\/p>\n<p>Maria ha detto: <em>fiat<\/em> all&#8217;Arcangelo Gabriele, che le annunziava il suo concepimento verginale; Maria era, con alcune altre donne, ai piedi della croce di quel figlio, Ges\u00f9, il Creatore che si \u00e8 fatto creatura (<em>figlia del tuo Figlio<\/em>, dice Dante nell&#8217;ultimo canto del <em>Paradiso<\/em>). Ella \u00e8 stata, dunque, il sommo esempio di fede e il sommo modello di piet\u00e0 materna: superiore a ogni altra creatura per quel &quot;s\u00ec&quot; al doppio mistero della nascita e della morte di Cristo (<em>e una spada ti trafigger\u00e0 l&#8217;anima,<\/em> le aveva annunziato l&#8217;Arcangelo sin dall&#8217;inizio).<\/p>\n<p>Ora, come Cristo \u00e8 nato da lei per la redenzione del mondo, cos\u00ec quella redenzione non sarebbe stata possibile senza l&#8217;assenso della creatura, senza quel sublime atto di fede e di umilt\u00e0; e, allo stesso modo, i cristiani sono rigenerati da Cristo ad una nuova vita, e quindi sono sollecitati a vedere in Maria un modello ineguagliabile sulla via di tale rinascita. Non solo. Poich\u00e9 la vita terrena \u00e8 solo un pellegrinaggio, e la morte \u00e8 la porta che d\u00e0 accesso al mistero dell&#8217;eternit\u00e0, i cristiani sono invitati ad affidarsi a Maria Vergine per affrontare la parte pi\u00f9 problematica del loro viaggio terreno, l&#8217;attraversamento della soglia: a chiedere il soccorso di lei per rinascere alla nuova vita, la vita eterna, che \u00e8 il senso ultimo dell&#8217;esistenza terrena, senza il quale essa diviene una cupa tragedia senza speranza o, peggio, una ironica, incomprensibile beffa.<\/p>\n<p>Nelle <em>Litanie lauretane<\/em>, che si recitano alla fine del Rosario e si cantavano, nella Santa Casa di Loreto, fin dall&#8217;inizio del XVI secolo (e che, pertanto, si continuano a recitare, ininterrottamente, da qualcosa come mezzo millennio), Maria \u00e8 chiamata, fra l&#8217;altro, <em>Mater Purissima, Virgo prudentissima, Speculum iustitiae, Vas spirituale, Rosa mistica, Turris davidica, Domus aurea, Foederis arca, Janua coeli, Salus infirmorum, Refugium peccatorum, Consolatrix afflictorum, Regina angelorum, Regina patriarcarum, Regina apostolorum, Regina sine labe<\/em>; e in molti di questi titoli ricorre il concetto che, passando attraverso la devozione a Lei, il credente rinasce a una nuova vita e si prepara a quell&#8217;estremo passo dell&#8217;esistenza terrena, che prelude al momento decisivo: la morte, il giudizio, l&#8217;inferno o il paradiso.<\/p>\n<p><em>Donna, se&#8217; tanto grande e tanto vali, \/ che qual vuol grazia e a te non ricorre, \/ sua disianza vuol volar sanz&#8217;ali<\/em>, dice Dante in Par., XXXIII, 13-15; e, nel descrivere la salvezza &quot;in extremis&quot; di Bonconte da Montefeltro, morto combattendo sul campo di Campaldino nel 1289, contro i Guelfi di Firenze: <em>Quivi perdei la vista e la parola; \/ nel nome di Maria fini&#8217;, e quivi \/ caddi, e rimase la mia carne sola<\/em> (Purg., V, 97-99); e descrive la lotta svoltasi per il possesso della sua anima fra il diavolo e l&#8217;Angelo custode, il quale, alla fine, prevale, proprio perch\u00e9 il condottiero ghibellino, nell&#8217;istante del trapasso, ha invocato il nome della Beata Vergine.<\/p>\n<p>Teologicamente, il concetto forte che sta dietro gran parte del culto di Maria consiste nell&#8217;idea che bisogna morire e rinascere: morire all&#8217;uomo vecchio e rinascere all&#8217;uomo nuovo, redento da Cristo; e che tale rinascita \u00e9 solo la preparazione, e la condizione necessaria, per affrontare quella seconda &quot;nascita&quot; che, per il cristiano, \u00e8 la morte, inizio della vita eterna. E che la venerazione di Maria, madre di Cristo, offre un aiuto potentissimo in tale processo di morte e di rinascita.<\/p>\n<p>Ha scritto il filosofo Jean Guitton nel libro <em>La Vergine Maria<\/em> (titolo originale: <em>La Vierge Marie,<\/em> Paris, Editions Montaigne, 1957; traduzione di Giovanni Barra, Torino, Borla, 1964, pp. 254-255):<\/p>\n<p><em>La Vergine, madre di Cristo, \u00a0ha permesso alla natura umana del Signore di evolversi dalla concezione fino alla nascita, e poi, dopo la nascita, con le cure dell&#8217;educazione, fino all&#8217;et\u00e0 perfetta.<\/em><\/p>\n<p><em>La Vergine, madre delle anime che le sono state affidate da Cristo, le aiuta a prepararsi alla vita divina, a diventare ci\u00f2 che sono: figlie di Dio. Maria le avoca a s\u00e9, le avvolge, le ringiovanisce; le porta in qualche modo nel suo seno fino al momento della morte, che sar\u00e0 quello della loro vera e definitiva nascita.<\/em><\/p>\n<p><em>E come la Vergine sotto l&#8217;azione dello Spirito, per una misteriosa &quot;evoluzione&quot;, ha tratto per cos\u00ec dire il Verbo dall&#8217;eternit\u00e0 per darlo nel tempo, cos\u00ec per una mistica &quot;involuzione&quot; raccoglie noi, i dispersi, cui purifica, dalla corruzione e ci dona un ringiovanimento, un&#8217;&quot;infanzia&quot;, una &quot;povert\u00e0 di spirito&quot;; in fondo ci mette in armonia, ci rende identici con noi stessi, tirandoci lentamente fuori del tempo per generarci all&#8217;eternit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo senso preciso parliamo qui della sua potenza d&#8217;INVOLUZIONE, di AVVOLGIMENTO in rapporto a noi.<\/em><\/p>\n<p><em>E questo ci fa attribuire un nuovo valore a quella espressione della preghiera comune: &quot;Adesso e nell&#8217;ora della nostra morte&quot;. Perch\u00e9 il passaggio dal tempo al&#8217;eternit\u00e0 comporta due punti privilegiato: il &quot;nunc&quot; che \u00e8 il luogo della libert\u00e0 e l&#8217;&quot;hora mortis&quot; che \u00e8 l&#8217;ultimo istante in cui l&#8217;atto della libert\u00e0 \u00e8 possibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Se la Vergine ha un rapporto con l&#8217;ora della morte, non \u00e8 soltanto perch\u00e9 quest&#8217;ora \u00e8 la pi\u00f9 angosciosa di ogni altra, ma anche perch\u00e9 la morte \u00e8 l&#8217;ora della nascita eterna.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui ritroviamo l&#8217;idea di Grignon de Montfort e di molti autori spirituali, secondo i quali la Vergine ha un rapporto con la fine del tempo. Certo, possiamo dare a questo pensiero un significato concreto (come \u00e8 senza dubbio in Grignon de Montfort), possiamo ammettere che l&#8217;ora finale si avvicina e che la Vergine sta per guidare gli &quot;apostoli degli ultimi tempi&quot;. In questo momento, ci sono alcuni che credono di discernere dei segni premonitori d&#8217;una possibile fine della storia. Ma ogni epoca \u00e8 in un certo senso l&#8217;ultima; ogni epoca offre dei segni premonitori di &quot;quel giorno e di quell&#8217;ora&quot; che sono nascosti a tutti gli uomini e che lo erano anche al Figlio del&#8217;uomo. Ci\u00f2 che ci pare degno di essere ricordato \u00e8 questo: che la Vergine Maria \u00e8 stata preordinata per aiutare, in ognuno di noi, e nell&#8217;umanit\u00e0 intera, il periodo dell&#8217;ultima metamorfosi, quella con cui tutto ci\u00f2 che esiste (anche l&#8217;elemento materiale e carnale) sar\u00e0 trasformato e sublimato, e, come afferma san Paolo, &quot;ci\u00f2 che \u00e8 mortale sar\u00e0 assorbito dalla vita&quot;. Ancora qui, quale prima &quot;Via&quot; divina, quale primo &quot;canale&quot;, primo involucro e primo modello, cos\u00ec possiamo pensare che parteciper\u00e0 a quel momento di ricapitolazione, di &quot;grande ritorno&quot;, di restituzione, in cui per Cristo e in Cristo avverr\u00e0 la suprema oblazione, in cui, per usare ancora le parole di san Paolo, dopo che il mortale si sar\u00e0 rivestito di immortalit\u00e0, &quot;il Figlio si sottometter\u00e0 a colui che ha tutto sottomesso a lui, affinch\u00e9 Dio sia tutto in tutti&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Nei piani della divina Provvidenza, dunque, Maria \u00e8 stata scelta fin da prima che il mondo fosse creato, non solo per accogliere nel suo grembo il futuro Redentore dell&#8217;umanit\u00e0, ma anche per guidare, sostenere e incoraggiare l&#8217;umanit\u00e0 nel suo faticoso e, sovente, accidentato cammino terreno; per assisterla dove il passaggio \u00e8 pi\u00f9 arduo, per tenere sempre accesa la fiammella della Fede, della Speranza e della Carit\u00e0; per intercedere fra l&#8217;umanit\u00e0 sofferente e il suo Figlio divino, cos\u00ec come era interceduta perch\u00e9 Ges\u00f9 venisse in aiuto dei due giovani sposi, al banchetto nuziale di Cana, in Galilea, allorch\u00e9 era finito il vino nel bel mezzo della festa.<\/p>\n<p>Questo ruolo di protettrice, di ausiliatrice, di consolatrice, svolto da Maria, \u00e8 emerso nel corso delle generazioni cristiane, mentre, nel racconto dei Vangeli, esso \u00e8 ancora latente e, per cos\u00ec dire, potenziale. Proprio come i discepoli non compresero tutta la portata del messaggio di Cristo, e la sua vera natura divina, se non dopo la morte e la Resurrezione di Lui, e dopo l&#8217;Ascensione al cielo, cos\u00ec non fu chiara a tutti la portata universale, e veramente cosmica, della missione che era stata affidata a Maria: non solo quella di dare alla luce il Salvatore degli uomini, ma anche quella di fornire ad essi un potentissimo alleato nelle battaglie della vita e nel fine supremo di vivere e di poter morire nella grazia di Dio, riconciliarti con Lui e fiduciosi in Lui.<\/p>\n<p>Se quest&#8217;ultimo aspetto della missione terrena di Maria, che si prolunga nel tempo e dura quanto durer\u00e0 il mondo, \u00e8, oggi, non ben chiaro e presente alla mente degli uomini, e perfino di molti fra gli stessi cristiani, ci\u00f2 accade perch\u00e9 gli uomini moderni, e, purtroppo, anche molti sedicenti cristiani, hanno completamene smarrito il senso profondo della morte e hanno fatto proprio il punto di vista del mondo profano e della sua cultura, edonista e materialista, che vede nella morte soltanto un nemico da cui stare alla larga, finch\u00e9 possibile, e non il momento della verit\u00e0 e del <em>compimento<\/em> della vita stessa, cio\u00e8, etimologicamente, della sua perfezione.<\/p>\n<p>Perfetta \u00e8 una cosa totalmente compiuta, cos\u00ec come essa doveva essere, affinch\u00e9 si realizzasse pienamente: e la perfezione della vita umana, nel senso del suo compimento, \u00e8 nella morte, senza la quale non si accede alla dimensione dell&#8217;eterno. Cos\u00ec la mistica francese Marthe Robin (1902-1981) diceva, quando le portavano la notizia che una certa persona era morta: <em>Ora \u00e8 perfetto!<\/em>, come dire: <em>Ora, e ora soltanto, \u00e8 compiuta; ora \u00e8 nelle mani del suo Creatore, per sempre.<\/em> Dunque, nella prospettiva cristiana, l&#8217;evento della morte non \u00e8 qualcosa di innaturale, ma il compimento naturale e necessario della vita, per accedere alla vera dimensione dell&#8217;esistenza, quando cadono i veli e la realt\u00e0 si manifesta nello splendore della sua assolutezza. Si dice, e lo dicono anche molti teologi, che l&#8217;uomo \u00e8 fatto per la vita e non perla morte, ed \u00e8 vero; ma bisogna avere ben chiaro che siamo fatti per la vita eterna, non per la vita terrena. Voler assolutizzare la vita terrena, semplicemente, non \u00e8 cristiano, perch\u00e9 equivale a misconoscere radicalmente il senso del Vangelo: \u00e8 una forma aberrante di paganesimo. La Buona Novella non \u00e8 che noi vivremo per sempre <em>su questa terra, con questo corpo materiale<\/em>: tale, semmai, \u00e8 la diabolica tentazione di una scienza messa al servizio del sogno di onnipotenza dell&#8217;uomo faustiano; ma che noi vivremo per sempre nell&#8217;Assoluto, presso Dio (o lontano da Lui).<\/p>\n<p>Maria Vergine \u00e8 una creatura, e dunque \u00e8 vissuta immersa nel tempo; ma si \u00e8 offerta quale madre terrena del Salvatore, e, in questo senso, la sua vita si \u00e8 affacciata d&#8217;un balzo sul mistero dell&#8217;eterno, e continua a mostrare agli uomini, attraverso l&#8217;esempio della perfetta fedelt\u00e0 a Dio, la strada che conduce fuori dalla contingenza, verso il compimento perfetto della vita umana e verso la realizzazione del suo fine, che \u00e8 il ritorno dell&#8217;anima a Dio. La vita di Maria, pertanto, testimonia una verit\u00e0 essenziale, che oggi, purtroppo, certi modi di pensare tendono a mettere in ombra: ossia che il cristiano vive <em>nel<\/em> mondo, ma non \u00e8 <em>del<\/em> mondo. C&#8217;\u00e8 una differenza sostanziale fra essere nel mondo ed essere del mondo. Il cristiano ama la vita, ma senza scambiarla per un bene assoluto; infatti essa non \u00e8 definitiva, ma provvisoria: e come potrebbe rivestire un valore assoluto, ci\u00f2 che appartiene alla contingenza e alla provvisoriet\u00e0? Il cristiano non appartiene al mondo, n\u00e9 mai potr\u00e0 appartenergli. E questo non perch\u00e9 il mondo sia, in se stesso, il regno del Male (creato da Dio per amore, come potrebbe esserlo?), ma perch\u00e9 esiste sotto il segno della contingenza e della provvisoriet\u00e0; e quindi assolutizzare le cose terrene, le creature, equivale a voltare le spalle a Dio per adorare degli idoli. Il mondo stesso si trasforma in un idolo, per coloro i quali lo adorano. Si pu\u00f2 amare il mondo, per le cose belle e buone che esso pu\u00f2 offrire, ma non lo si pu\u00f2 e non lo si deve assolutizzare: in esso non si trova la Verit\u00e0, ma solo un barlume della Verit\u00e0. Bisogna cercare la Verit\u00e0, che \u00e8 Dio, seguendo la luce di quel barlume; e non gi\u00e0 fermarsi davanti al barlume, e adorarlo come se fosse il Sole.<\/p>\n<p>Il nostro Sole \u00e8 Dio, e tutte le creature si volgono a Lui per avere la luce. La creatura pi\u00f9 perfetta, che si \u00e8 abbandonata interamente a quel Sole divino, \u00e8 stata Maria Vergine. La sua vita si \u00e8 svolta nel tempo, ma il suo significato \u00e8 stato quello di sciogliere il mistero del tempo e di accompagnare gli uomini verso il loro compimento, verso la loro <em>perfezione<\/em>. Si rassegnino, dunque, quei cattolici modernisti e razionalisti, umanisti e semi-protestanti, ai quali dispiace il culto della Vergine, che a loro sembra superstizioso e, comunque, non necessario, perch\u00e9 per arrivare al Padre basta Cristo. Certo che basta Cristo: ma chi sar\u00e0 quello scalatore cos\u00ec pazzo e superbo da rifiutare l&#8217;aiuto d&#8217;una guida esperta, allorch\u00e9, durante una difficilissima ascensione, sia sul punto di precipitare nel vuoto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il culto della Vergine Maria ha a che fare con il tempo e con l&#8217;ora della morte, come ricorda anche la preghiera a lei rivolta: Santa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30165,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[117,157,243],"class_list":["post-27008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mariologia","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-mariologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30165"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}