{"id":27007,"date":"2017-06-28T12:58:00","date_gmt":"2017-06-28T12:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/28\/e-ora-nel-mirino-della-neochiesa-ce-maria-vergine\/"},"modified":"2017-06-28T12:58:00","modified_gmt":"2017-06-28T12:58:00","slug":"e-ora-nel-mirino-della-neochiesa-ce-maria-vergine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/28\/e-ora-nel-mirino-della-neochiesa-ce-maria-vergine\/","title":{"rendered":"E ora nel mirino della neochiesa c&#8217;\u00e8 Maria Vergine"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo visto che ogni giorno porta un nuovo tassello al mosaico del vasto disegno perseguito dalla neochiesa per sostituirsi, se possibile inavvertitamente, alla vera Chiesa cattolica, fondata da Ges\u00f9 Cristo e affidata a san Pietro e ai suoi successori. Al centro della manovra c&#8217;\u00e8 una strategia per assimilare gran parte della dei contenuti della cosiddetta Riforma protestante: in nome di un non meglio specificato ecumenismo, di fatto si sta dando ragione a Lutero, su tutta la linea, a 500 anni di distanza dallo scisma da lui provocato. Dopo averne pienamente riabitato la figura e l&#8217;opera, e dopo averlo definito un sincero cristiano che ardeva di carit\u00e0 per la Sposa di Cristo (tanto \u00e8 vero che la voleva distruggere), e dopo lo scandaloso viaggio del papa a Lund, in Svezia, per celebrare la festosa ricorrenza del mezzo millennio da che il monaco agostiniano si ribell\u00f2 al papa Leone X, dapprima pubblicando le 95 tesi contro le indulgenze, nel 1517, poi, nel 1520, bruciando in pubblico la bolla papale <em>Exurge Domine<\/em>, resta il lavoro pratico di demolizione della teologia e della dottrina cattolica, e della loro sostituzione con la teologia e la dottrina protestanti. Per quanto riguarda la dottrina, non c&#8217;\u00e8 problema: da quando, il 19 maggio 2017, nella sua quotidiana omelia da Santa Marta, il papa ha dichiarato che la dottrina \u00e8 una cosa cattiva se crea &quot;divisioni&quot;, con evidente riferimento ai luterani, e ha accusato di &quot;fanatismo&quot; quanti la difendono, \u00e8 ormai evidente che la trincea \u00e8 stata abbandonata senza che alcuno abbia neanche tentato di difenderla. Resta la teologia; anche qui, peraltro, l&#8217;opera di demolizione e di sostituzione si presenta oltremodo facile, perch\u00e9 \u00e8 stata preparata, abilmente e silenziosamente, da decenni di incontri interconfessionali, da traduzioni della <em>Bibbia<\/em> interconfessionali, da iniziative d&#8217;ogni genere interconfessionali, sicch\u00e9 i cattolici, senza quasi essersene resi conto, sono gi\u00e0 rimasti con una teologia che, di fatto, \u00e8 ancora cattolica solo di nome, e che, come un colosso dai piedi argilla, \u00e8 pronta per essere abbattuta senza sforzo, al primo serio colpo che le verr\u00e0 sferrato. E questo colpo, prossimamente, pare proprio che andr\u00e0 a colpire al cuore la teologia cattolica, attraverso la figura e l&#8217;opera corredentrice della Vergine Maria. Il culto di Maria, come \u00e8 noto, costituisce una delle cose che maggiormente differenziano i cattolici dai protestanti: per questi ultimi si tratta di un culto idolatrico, che non trova fondamento nelle Scritture (lette alla maniera di Lutero e di Calvino, beninteso), ma &quot;solo&quot; (e hanno detto poco&#8230;) nella Tradizione: ragion per cui, senza tante cerimonie, hanno abolito l&#8217;intera Tradizione, e cos\u00ec, distruggendo la foresta, si sono assicurati d&#8217;aver abbattuto anche l&#8217;albero pi\u00f9 importante di tutti.<\/p>\n<p>E, ancora una volta, l&#8217;attacco parte dalla Chiesa cattolica tedesca; o, come sarebbe pi\u00f9 giusto dire, dalla neochiesa, o contro-chiesa progressista tedesca, la prima ad essere infettata, per evidenti ragioni storiche, culturali e geografiche, dall&#8217;eresia luterana e, pi\u00f9 tardi, dall&#8217;eresia modernista: la quale, della prima, aveva ereditato non pochi aspetti, sia metodologici che contenutistici. La neochiesa tedesca, quella dei Rahner, dei Kasper, dei Marx, sostenuta dalle sue propaggine svizzere e olandesi (si pensi a teologi come Hans K\u00fcng o come Edward Schillebeeckx, imbevuti d&#8217;idee protestanti, oppure al famigerato <em>Nuovo catechismo olandese<\/em>, che, nel 1966, ereditava in pieno lo &quot;spirito&quot; del Concilio e illustrava fin troppo chiaramente la deriva neomodernista e semiprotestante della nascente neochiesa), \u00e8 sempre stata in prima fila nell&#8217;introduzione delle peggiori novit\u00e0 che si son succedute nella Chiesa cattolica durante gli ultimi cinquant&#8217;anni. Sempre all&#8217;attacco dei dogmi, della liturgia, della sacra Tradizione, sempre smaniosa di rivedere, rileggere e reinterpretare le Scritture, sempre pi\u00f9 assetta di &quot;purezza evangelica&quot;, cio\u00e8, in altre parole, sempre pi\u00f9 insofferente del culto degli Angeli, dei Santi e di Maria Vergine, questa neochiesa di area tedesca e olandese sta guidando, ancora una volta, l&#8217;attacco contro quel poco che resta di cattolico nella Chiesa, e si sta preparando a sferrare l&#8217;assalto finale alla sua pi\u00f9 munita cittadella: quella mariana, tanto cara specialmente alla devozione popolare, dopo che i teologi, gli intellettuali e le persone di cultura medio-alta hanno cominciato a prendere le distanze da essa, sconfessando secoli e secoli di tradizione culturale &quot;alta&quot;, per la quale il culto di Maria si trovava nel centro stesso della dottrina e della teologia cattoliche (dov&#8217;\u00e8 un poeta della statura di Paul Claudel, che scriva versi per celebrare la Madonna, oggi? Abbiamo solo degli Enzo Bianchi che fanno di tutto per metter la sordina: <em>Maria non pu\u00f2 essere il riferimento per la promozione della donna nella Chiesa<\/em>).<\/p>\n<p>A segnalare i prodromi dell&#8217;offensiva antimariana \u00e8 stato, ancora una volta, il bravo Marco Tosatti, che riferisce delle grandi manovre in atto nella neochiesa tedesca. La notizia, fresca d&#8217;inchiostro, \u00e8 che la Conferenza Episcopale tedesca ha presentato una nuova &quot;traduzione unificata&quot; della <em>Bibbia<\/em>, valida, cio\u00e8, sia per i cattolici che per i protestanti: a quale scopo, non \u00e8 dato sapere, visto che i protestanti, oltre a essersi praticamente liquefatti nella societ\u00e0 tedesca, nel 2005 hanno rotto con questi patetici tentativi di giungere a una traduzione condivisa coi cattolici, e son tornati, puramente e semplicemente, alla vecchia e buona (si fa per dire&#8230;) traduzione effettuata da Martin Lutero in persona, fra il 1522 e il 1534. Colui che ha diretto la nuova versione interconfessionale, comunque, \u00e8 il vescovo emerito Joachim Wanke, il quale, nel presentare il frutto della sua fatica e dei suoi collaboratori, si \u00e8 preso la libert\u00e0 di dire che la traduzione cui essi sono pervenuti \u00e8 &quot;pi\u00f9 coraggiosa&quot; (rispetto alla precedente, par di capire) perch\u00e9 presenta il linguaggio biblico in maniera pi\u00f9 adatta al lettore moderno. Gira e rigira, siamo sempre l\u00ec: con la motivazione che si deve rendere il linguaggio biblico pi\u00f9 comprensibile agli uomini d&#8217;oggi, di fatto si reintroduce dalla finestra, ma alla grande, quella esiziale eresia modernista, che faceva perno proprio sulla rilettura e sulla reinterpretazione delle Scritture, e che san Pio X, nel 1907, pensava o sperava, con la <em>Pascendi<\/em>, d&#8217;avere cacciato dalla porta, e, se non estirpato, almeno fermato e validamente contrastato. Orbene, fra le novit\u00e0 della nuova versione ce n&#8217;\u00e8 una che attira subito l&#8217;attenzione: quella relativa alla traduzione della famosa profezia del Messia, contenuta nel <em>Libro di Isaia<\/em> (7, 14), la cosiddetta profezia dell&#8217;Emmanuele, da sempre motivo di aspre polemiche non tanto fra cattolici e protestanti, quanto fra cristiani e giudei, visto che il <em>Libro di Isaia<\/em> fa parte del canone dell&#8217;Antico Testamento, il quale riveste carattere sacro per entrambe le religioni. Nella precedente versione si poteva leggere: <em>La vergine concepir\u00e0 e partorir\u00e0 un figlio, che si chiamer\u00e0 Emmanuele<\/em>: e si noti sia il fatto che sar\u00e0 una vergine a partorire, sia il verbo declinato al futuro, a sottolineare il carattere profetico del passo. Per la Chiesa cattolica, naturalmente, si tratta di una profezia sulla nascita di Ges\u00f9 Cristo dalla Vergine Maria; cosa che ai giudei non \u00e8 mai andata gi\u00f9, e che ha sempre lasciato alquanto freddi i luterani. Ma ecco la nuova traduzione, secondo gli approfonditi studi del gruppo guidato dal &quot;coraggioso&quot; Wanke: <em>La vergine ha concepito e partorisce un figlio<\/em>. Detta in questo modo, si direbbe proprio che la vergine non \u00e8 pi\u00f9 tale, al momento di partorire; inoltre, al tempo futuro si sostituiscono un passato prossimo e un presente, cosa che smorza di parecchio l&#8217;empito profetico del brano, e sembra ricondurre l&#8217;episodio dal piano messianico a quello meramente storico, dove si prende atto di una cosa che accade, o che \u00e8 accaduta.<\/p>\n<p>Potrebbero sembrare cambiamenti di poco conto, invece rivestono un significato enorme; senza contare che, per capirne tutta la portata, bisogna tener presente che quasi ad ogni versetto della <em>Bibbia<\/em> i valorosi filologi e biblisti germanici hanno ritenuto giusto e opportuno apportare qualche cambiamento, pi\u00f9 o meno significativo. Il risultato complessivo \u00e8 impressionante. Cambiando una parolina qua e una l\u00e0, e dando l&#8217;impressione che si tratti solo di &quot;normali&quot; revisioni e adattamenti linguistici, sempre al solo scopo di facilitare la lettura e la comprensione dei testi, di fatto si opera una radicale riscrittura della <em>Bibbia.<\/em> Una riscrittura che avrebbe incontrato, crediamo, la benevola attenzione, se non proprio la piena approvazione, del &quot;buon&quot; Lutero, ma che avrebbe fatto accapponare la pelle e arricciare tutti i peli di san Pio X, di Pio XI e di Pio XII, per non parlare dei papi del Concilio di Trento e dei secoli successivi. Dunque, gli ultimi cattolici sono avvisati: si sta preparando la battaglia finale per decidere se la Chiesa deve essere definitivamente soffocata, ingoiata e metabolizzata dalla neochiesa, senza che ne resti neppure il ricordo, oppure no. La posta in gioco \u00e8 decisiva. Dietro la &quot;battaglia&quot; sul parto verginale di Maria, sta tutto l&#8217;insieme del culto mariano: se i seguaci della neochiesa riusciranno a far passare le loro &quot;riforme&quot;, poco alla volta, dopo la mano si prenderanno tutto il braccio, come hanno sempre fatto. Sanno, peraltro, di muoversi su un terreno estremamente delicato; sanno di non poter andare all&#8217;assalto frontale di un punto cos\u00ec importante della teologia cattolica, e cos\u00ec caro al cuore dei credenti: per cui si muoveranno con particolare cautela, come ladri nella notte, e faranno di tutto per dissimulare le loro vere intenzioni. Eppure, osservatori spassionati si sono gi\u00e0 accorti della portata sconvolgente della nuova traduzione della <em>Bibbia<\/em>, voluta dalla Conferenza Episcopale tedesca (ma da dove veniva tutta quella urgenza, poi?), e ne hanno parlato in termini di forte perplessit\u00e0, sottolineando come non si tratta di un aggiornamento meramente linguistico, perch\u00e9 dietro i cambiamenti linguistici si aprono fondamentali questioni teologiche.<\/p>\n<p>E adesso vorremmo spiegare quale sia, esattamente, nel culto mariano, l&#8217;aspetto che fa problema per i progressisti e i modernisti, cosa che ci aiuter\u00e0 a comprendere le loro future mosse. La traduzione del passo di Isaia ha a che fare con la verginit\u00e0 di Maria <em>dopo<\/em> la nascita del Messia, cosa che, per loro, non \u00e8 importante: se fosse solo per quello, si limiterebbero a considerarlo un giocattolo cui sono molto affezionati i cattolici pi\u00f9 tradizionali, e li lascerebbero giocare in pace (ci si perdoni il linguaggio disinvolto: cerchiamo di metterci nei panni del nemico). Ci\u00f2 che veramente li preoccupa, \u00e8 quello che Maria rappresenta in quanto Donna, cio\u00e8 in quanto essere umano: la perfezione che pu\u00f2 essere raggiunta da una creatura che si abbandona totalmente alla volont\u00e0 di Dio. In questo senso neanche il dogma della Immacolata Concezione, fortemente voluto da Pio IX, l&#8217;8 dicembre 1854 rappresenta di per s\u00e9, dal loro punto di vista, un problema insormontabile, perch\u00e9 si limita ad aggiungere un elemento di perfezione in una creatura resa comunque perfetta dalla fede assoluta in Dio. Semmai, l&#8217;Immacolata Concezione \u00e8 un problema, per loro, in quanto si lega con Lourdes; e Lourdes con la Salette e con Fatima, cio\u00e8 con una serie di forti richiami di Maria alla conversione dell&#8217;umanit\u00e0 e ad alcune rivelazioni private nelle quali si parla dell&#8217;apostasia del clero, specie ai suoi massimi livelli. Maria, dunque, \u00e8 la Donna che ha una fede totale in Dio, nelle sue promesse, nel suo amore per noi; secondariamente, \u00e8 la Donna senza peccato originale. Per i modernisti e i cattolici progressisti, l&#8217;argomento dell&#8217;&quot;peccato&quot; \u00e8 tab\u00f9, e infatti non ne parlano mai: ricorderebbe loro la disarmonia e l&#8217;incompletezza dell&#8217;umanit\u00e0 lontana da Dio. Curioso: proprio la neochiesa che ha coniato l&#8217;espressione &quot;ferita&quot; per giustificare i peccatori, ma senza nominare il peccato, ha un&#8217;istintiva ripugnanza ad ammettere che non solo i singoli uomini, ma l&#8217;uomo in quanto tale, \u00e8 ferito da una condizione generale, derivante dal Peccato originale. Ma si spiega: perch\u00e9 la &quot;ferita&quot; del peccatore si pu\u00f2 facilmente ridurre a un dato psicologico, mentre la &quot;ferita&quot; del genere umano ha una radice teologica; la prima si pu\u00f2 sanare con un po&#8217; di &quot;accompagnamento&quot; e di &quot;misericordia&quot;, la seconda resta, duramente, inesorabilmente, e solo Dio la pu\u00f2 sanare, Lui e nessun altro. Pertanto, ci\u00f2 che, nel culto mariano, disturba quei signori, \u00e8 il richiamo alla vita di perfezione, e, secondariamente, alle conseguenze del peccato. Prendiamo il caso del gesuita omosessuale James Martin, che auspica matrimoni omosessuali in chiesa e perora la causa della beatificazione degli omosessuali: si sa che ha mandato i suoi auguri agli &quot;amici&quot; delle sigle LGBT, affinch\u00e9 si divertano al Gay Pride. Come si fa a parlare della perfezione, come si fa a parlare delle conseguenze del peccato, con un clero di questo genere? Ecco allora l&#8217;unica strategia possibile: erodere, pian pianino, il culto mariano, in ci\u00f2 che ha di essenziale; &quot;normalizzarlo&quot;, ridurlo a un fatto emotivo e sentimentale, svuotandolo di significato teologico: paradossalmente, &quot;accontentare&quot; certi cattolici pi\u00f9 legati alla tradizione popolare, rinchiudendoli nel &quot;ghetto&quot; di una devozione quasi folcloristica. Infatti: che cosa ha detto, di Maria, il papa Francesco, a Fatima, dove si \u00e8 recato per il centenario delle apparizioni (vi era pressoch\u00e9 obbligato, ma non \u00e8 sembrato entusiasta di farlo)? Ha parlato della nostra cara Mamma celeste, in termini sospirosi e melensi; ma ha taciuto sul fatto centrale: l&#8217;invito alla metanoia, al ravvedimento, alla penitenza, alla preghiera, al digiuno, per allontanare il castigo che attende inesorabile l&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. Ha evitato di parlare del peccato: sia del peccato ordinario, sia del Peccato originale. Ma come si fa a parlare della Vergine Maria, senza parlare di ci\u00f2? In compenso, ha definito Maria <em>madre degli esclusi e dei diseredati<\/em>; insomma, l&#8217;ha arruolata a forza nella &quot;chiesa dei poveri&quot;: concetto che sarebbero piaciuti a don Milani e che piacce oggi a tutti i preti &quot;di strada&quot;, di sinistra, classisti e neomarxisti, gonfi di rancore sociale contro i ricchi e bisognosi d&#8217;un paravento ideologico pi\u00f9 presentabile dell&#8217;ormai logoro <em>Manifesto<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo visto che ogni giorno porta un nuovo tassello al mosaico del vasto disegno perseguito dalla neochiesa per sostituirsi, se possibile inavvertitamente, alla vera Chiesa cattolica,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,119,243,257],"class_list":["post-27007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-santa-vergine","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27007\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}