{"id":26986,"date":"2010-11-02T06:35:00","date_gmt":"2010-11-02T06:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/11\/02\/mandiamo-a-casa-il-satrapo-per-ridare-dignita-alla-nostra-patria\/"},"modified":"2010-11-02T06:35:00","modified_gmt":"2010-11-02T06:35:00","slug":"mandiamo-a-casa-il-satrapo-per-ridare-dignita-alla-nostra-patria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/11\/02\/mandiamo-a-casa-il-satrapo-per-ridare-dignita-alla-nostra-patria\/","title":{"rendered":"Mandiamo a casa il satrapo per ridare dignit\u00e0 alla nostra Patria"},"content":{"rendered":"<p>Sono vent&#8217;anni che il mondo intero ride di noi, ride dell&#8217;Italia e del suo popolo, a causa dei governanti indegni che ci siamo dati e, in particolare, a causa del satrapo le cui imprese meglio figurerebbero in una storia del Basso Impero, che non in quella di un grande Paese che ha dato all&#8217;Europa, per almeno quattro volte nella sua storia millenaria &#8211; con la Repubblica romana, con la Chiesa cattolica, con i Comuni e con il Rinascimento &#8211; le basi stesse della sua civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Certo, sarebbe ingenuo non tener conto del fatto che i poteri forti internazionali della finanza, dell&#8217;economia e dell&#8217;informazione hanno sempre avuto, dal 1945 in poi, tutto l&#8217;interesse a sfruttare ogni occasione per ricacciare l&#8217;Italia in quel ruolo subalterno in cui le disgraziatissime vicende della seconda guerra mondiale, e specialmente quelle dell&#8217;8 settembre 1943, l&#8217;hanno relegata; in quel ruolo subalterno che fa tanto comodo alla City londinese e agli amici di Wall Street.<\/p>\n<p>E tuttavia, non si tratta soltanto di questo: volerlo credere, significa volersi autoingannare, per non dover fare i conti con l&#8217;amara verit\u00e0: ossia che mai come oggi la credibilit\u00e0 della nostra Patria \u00e8 scesa in basso a livello mondiale; mai come oggi la stima del nostro grande popolo \u00e8 scesa ai minimi storici nell&#8217;opinione pubblica internazionale; e ci\u00f2 non per qualche perverso complotto mediatico straniero, ma per nostra colpa e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Imperdonabile \u00e8 stato avere affidato il governo di un grande Paese, quale \u00e8 il nostro (anche pi\u00f9 grande di quel che noi stessi non crediamo, perch\u00e9, dietro la vernice sbruffona, gli Italiani sono tormentati da una modestia che sfiora l&#8217;autolesionismo) ad un cinico avventuriero e alla sua banda di servitori prezzolati, di scribacchini mercenari, di mezzani e di ruffiani delle sue voglie proibite, di squallidi parvenu che sono assurti dal ruolo di portaborse o di veline televisive alla dignit\u00e0 di assessori provinciali e regionali, e perfino di viceministri e di ministri; un avventuriero che ha fatto strame della democrazia, che ha svuotato di ogni dignit\u00e0 il Parlamento, che ha sbeffeggiato e censurato la libera informazione, che ha fatto dell&#8217;improvvisazione, della furberia italiota e della pi\u00f9 spudorata sfacciataggine la divisa della classe politica della Seconda Repubblica.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: se il satrapo sguaiato ha potuto imperversare nonostante l&#8217;evidente conflitto di interessi, che in Francia e in Spagna non gli ha consentito di acquisire nemmeno una singola rete televisiva privata, mentre in Italia ne ha accumulate addirittura tre, con la complicit\u00e0 di Craxi e del vecchio P.S.I., ci\u00f2 \u00e8 dipeso largamente dalla miseria e dallo squallore politico dei suoi antagonisti, della cosiddetta Sinistra, oltre che dall&#8217;incredibile piaggeria di una Destra ridotta a fargli da stuoino; dalla assoluta mancanza di idee, di proposte, di credibilit\u00e0 dell&#8217;opposizione, decisa semmai a cavalcare gli aspetti peggiori della Prima Repubblica: il clientelismo, l&#8217;assistenzialismo, l&#8217;irresponsabilit\u00e0 di una pubblica amministrazione divenuta stazione di smistamento del pubblico denaro verso interessi particolaristici e non sempre legittimi.<\/p>\n<p>Quindi, nessuno pu\u00f2 gridare la propria innocenza, nessuno ha il diritto di impancarsi a giudice o strapparsi le vesti in segno di scandalo: perch\u00e9 della resistibile ascesa di quest&#8217;uomo piccolo, che ha sempre pensato in piccolo e, quel che \u00e8 pi\u00f9 grave, che ha sempre badato unicamente ai propri interessi, portando il Paese in un vicolo cieco da cui coster\u00e0 lacrime e sangue venir fuori, siamo un po&#8217; tutti responsabili.<\/p>\n<p>In un certo senso, il berlusconismo \u00e8 il concentrato dei pi\u00f9 turpi difetti dell&#8217;anima nazionale: la prepotenza affaristica, l&#8217;improntitudine eretta a sistema, il disprezzo della legalit\u00e0, l&#8217;odio per chi cerca di farla rispettare, la volgarit\u00e0 e il cattivo gusto del nuovo ricco che vuol superare l&#8217;imbarazzo e si abbandona a comportamenti sconvenienti perfino sulla scena della politica internazionale: e Dio sa quante figuracce ci ha fatto fare costui, con capi di Stato stranieri, da un angolo all&#8217;altro del globo terracqueo; salvo poi buttare sempre in ridere la cosa o accusare i giornalisti di non aver capito, di avere travisato, di avere complottato ai suoi danni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile riconoscere nel berlusconismo, pur con tutta la buona volont\u00e0, nemmeno uno dei pregi del carattere nazionale, che pure sono numerosi: la generosit\u00e0, l&#8217;affabilit\u00e0, la laboriosit\u00e0 sobria e silenziosa, il senso del decoro, il rispetto per gli affetti privati, l&#8217;ammirazione per la cultura e per l&#8217;intelligenza.<\/p>\n<p>Ora il satrapo ha commesso l&#8217;ennesimo passo falso e, questa volta &#8211; forse &#8211; irreparabile: ha mentito alla nazione, cosa che, in un Paese serio, gli sarebbe costata le dimissioni immediate, senza &quot;se&quot; e senza &quot;ma&quot;.<\/p>\n<p>Ha detto di non essere mai intervenuto per far rilasciare quella certa ragazza minorenne dalla Questura di Milano: e il giorno dopo la stampa ha esibito le prove schiaccianti della sua telefonata, fatta in prima persona, per sollecitare quel rilascio; peggio ancora. Di quella telefonata in cui ha mentito alle autorit\u00e0 di polizia, sapendo di mentire, quando si \u00e8 inventato che la vispa ragazzina, gi\u00e0 frequentatrice della sua casa privata e delle sue discutibili feste, era la nipote del presidente egiziano Mubarak e facendo intendere che, collocandola in una struttura di accoglienza per minorenni difficili, si sarebbe creato un incidente diplomatico.<\/p>\n<p>Meglio tacere, per carit\u00e0 di Patria, su quel ministro dell&#8217;Interno il quale, a botta calda, non trova null&#8217;altro da dire se non che ogni cosa \u00e8 stata fatta secondo il rispetto delle leggi; di un ministro che milita in quel partito politico che, all&#8217;epoca di Tangentopoli, era salito alla ribalta della scena nazionale in nome del giustizialismo, perfino agitando in Parlamento un nodo scorsoio (qualcuno si ricorda il gesto dell&#8217;onorevole Luca Leoni Orsenigo?), per poi ridursi a fare da maggiordomo alle bizze e alle continue pretese di impunit\u00e0 del satrapo.<\/p>\n<p>In un Paese serio, ripetiamo, sarebbe bastato molto meno per costringere qualsiasi uomo politico alle dimissioni immediate; solo in un Paese come l&#8217;Italia pu\u00f2 accadere che si ribalti la frittata e che lui, proprio lui, ostenti indignazione e si dica &quot;schifato&quot; per il complotto ordito ai suoi danni. Nossignori, ha fatto tutto da solo; da solo, ma con la complicit\u00e0 di un Parlamento asservito ai suoi voleri e di un partito di maggioranza relativa costruito a suo uso e consumo. In breve, con la complicit\u00e0 di un popolo politicamente e culturalmente immaturo, che, probabilmente, non si meritava nulla di meglio, specie tenendo conto del fatto che ha avuto pi\u00f9 di tre lustri &#8211; dal 1994 ad oggi &#8211; per rendersi conto di chi fosse colui che chiedeva la sua fiducia, in nome del buon governo e della buona amministrazione.<\/p>\n<p>Gira e rigira, si torna sempre l\u00ec.<\/p>\n<p>Il satrapo se ne deve andare; se non oggi, domani: ma che cosa succeder\u00e0 poi? Dove trovare gli uomini capaci di portare l&#8217;Italia fuori dal pantano, in un momento cos\u00ec grave a livello politico e sociale, con la crisi che continua a mordere e che divora centinaia di migliaia di posti di lavoro all&#8217;anno? Perch\u00e9 il problema dell&#8217;Italiano medio, ormai, non \u00e8 quello di farsi la vacanza in un luogo esotico e meno che mai di assumere una igienista dentale personale o di farsi trapiantare i capelli in qualche costosissima clinica straniera; il problema \u00e8 quello di sopravvivere, di arrivare alla fine del mese, di riuscire a pagare l&#8217;affitto, le bollette, le medicine, le tasse scolastiche dei figli, la benzina per l&#8217;automobile.<\/p>\n<p>Dove reperire la classe politica che far\u00e0 risorgere l&#8217;Italia, che far\u00e0 rinascere il senso della legalit\u00e0 e dello Stato; che imporr\u00e0 a tutti, ai potenti come ai poveracci, il rispetto delle regole e della civile convivenza? Che snider\u00e0 gli evasori fiscali miliardari dai loro paradisi esteri; che troncher\u00e0 le connivenze con la mafia di troppi settori deviati delle istituzioni; che ridar\u00e0 fiato all&#8217;economia, fiducia ai piccoli risparmiatori, e voglia di restare e di rischiare ai cervelli di casa nostra, alle nostre eccellenze, sempre pi\u00f9 tentate di trasferirsi altrove?<\/p>\n<p>Dove reperire, se non proprio degli uomini di cultura, almeno degli onesti professionisti della penna, dei giornalisti con un minimo di spina dorsale; dei professori universitari capaci di parlare fuori dal coro; degli intellettuali che abbiano il coraggio di gridare alto e forte, per esempio, che una eventuale legge per imbavagliare il revisionismo storico, minacciando la prigione ai dissenzienti, sarebbe un ritorno ai giorni pi\u00f9 cupi della Santa Inquisizione: qualcosa che nemmeno la dittatura fascista aveva osato fare?<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 sempre quello: la classe dirigente di un dato Paese rispecchia abbastanza fedelmente, in un regime democratico, le caratteristiche predominanti della societ\u00e0 stessa; non \u00e8 n\u00e9 molto migliore, n\u00e9 molto peggiore del cittadino medio; e neanche potrebbe esserlo.<\/p>\n<p>Che fare, dunque?<\/p>\n<p>Ogni qualvolta la pazienza degli Italiani si esaurisce, essi cercano e trovano un capro espiatorio da bruciare, esorcizzando cos\u00ec le loro stesse insufficienze, le loro connivenze, le loro quotidiane vigliaccherie.<\/p>\n<p>Cola di Rienzo venne linciato dalla folla; il cadavere di Mussolini fu appeso per i piedi in Piazzale Loreto, insultato e sputacchiato dalla folla. Craxi se la cav\u00f2 con una umiliante pioggia di monetine e con una pronta fuga all&#8217;estero, ove si atteggi\u00f2 ad esule politico. Ma ogni volta, bruciato il simbolo del male, male si \u00e8 ricominciato a razzolare; e chi \u00e8 andato al governo in nome della moralizzazione, dell&#8217;ordine e della competenza, ha deluso nel giro di pochissimo tempo, ricominciando col sistema dei mai scomparsi privilegi, delle clientele, della corruzione e della pretesa di impunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il cittadino \u00e8 ormai talmente nauseato, che non ha pi\u00f9 nemmeno voglia di recarsi alle urne; ma in questa sua stanchezza, in questa sua nausea, vi \u00e8 una buona componente di cattiva coscienza, perch\u00e9, in fondo, egli sa di non meritarsi dei governanti migliori di tutti costoro: almeno fino a quando non ricomincer\u00e0 a drizzare la schiena e ad assumersi in prima persona, gi\u00e0 nei suoi atti della vita quotidiana, la responsabilit\u00e0 di essere un cittadino maturo e responsabile.<\/p>\n<p>Di smaltire correttamente i rifiuti; di pagare regolarmente le tasse; di rispettare l&#8217;ambiente; di impegnarsi nel lavoro con tutte le sue forze, sia quando si tratti di lavoro salariato, sia quando si tratti di libere professioni o di attivit\u00e0 imprenditoriali; di dare ai propri figli il buon esempio dell&#8217;onest\u00e0, della legalit\u00e0 e della laboriosit\u00e0.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 bisogno di una rifondazione morale: dobbiamo ripartire daccapo. Non ce la caveremo scaricando ogni malumore sul primo bersaglio di comodo. Anche se \u00e8 vero che il berlusconismo, come stile di vita prima ancora che come modo di far politica, ha profondamente corrotto la societ\u00e0 &#8211; basti pensare alle quantit\u00e0 industriali di TV spazzatura che hanno inquinato la mente dei giovani e offuscato la loro sensibilit\u00e0 morale -, resta il fatto che esso non \u00e8 stato solo la causa, ma anche l&#8217;effetto di una certa mentalit\u00e0 nazionale: cialtrona, opportunista, senza onore.<\/p>\n<p>Il berlusconismo \u00e8 la filosofia riveduta e corretta dell&#8217;eterno Italiota rappresentato da Alberto Sordi in cento e cento film: vile, profittatore, &quot;simpaticamente&quot; disonesto: e due generazione di Italiani vi si sono riconosciute, hanno riso, hanno applaudito. Se cos\u00ec non fosse stato, l&#8217;Albertone nazionale non sarebbe divenuto il pi\u00f9 amato dei nostri attori di cinema.<\/p>\n<p>Dunque, siamo onesti: se ci siamo riconosciuti in quel tristo Pulcinella che, come unico aspetto positivo, vantava una supposta carica di umanit\u00e0, che dovrebbe fargli perdonare tutto il resto, vuol dire che ci meritavamo il satrapo, e anche peggio.<\/p>\n<p>Gli avventurieri ci sono sempre stati, negli affari cos\u00ec come in politica; e, probabilmente, sempre ci saranno: spetta alla societ\u00e0 civile riconoscerli e mandarli a casa, prima che possano infliggere danni irreparabili al Paese.<\/p>\n<p>Confessiamolo: Berlusconi piaceva perch\u00e9 si pensava che, se era stato cos\u00ec bravo nel curare i suoi affari, lo sarebbe stato anche nell&#8217;occuparsi di quelli della nazione. Un ragionamento, se pure lo si pu\u00f2 definire tale, che non vale pi\u00f9 di chi lo ha formulato: un ragionamento da furbastri, non da persone intelligenti.<\/p>\n<p>E la stupidit\u00e0 si paga, anche e specialmente quando essa \u00e8 rivestita con i panni sgargianti della furberia da quattro soldi.<\/p>\n<p>Vogliamo continuare ad attendere il miracolo, la vincita strepitosa alla lotteria, il colpo risolutivo di fortuna?<\/p>\n<p>Tanti auguri, allora: cacciato via un satrapo, ne verr\u00e0 un altro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono vent&#8217;anni che il mondo intero ride di noi, ride dell&#8217;Italia e del suo popolo, a causa dei governanti indegni che ci siamo dati e, in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-26986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}