{"id":26984,"date":"2017-12-07T08:21:00","date_gmt":"2017-12-07T08:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/07\/manda-la-tua-verita-e-la-tua-luce\/"},"modified":"2017-12-07T08:21:00","modified_gmt":"2017-12-07T08:21:00","slug":"manda-la-tua-verita-e-la-tua-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/07\/manda-la-tua-verita-e-la-tua-luce\/","title":{"rendered":"Manda la Tua verit\u00e0 e la Tua luce"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;animo oppresso dai fatti e misfatti di questa neochiesa, che non teme di trascinare nel fango le cose pi\u00f9 sacre e di trasformare la casa di Dio in una sinagoga del demonio, con orribili bestemmie e profanazioni spacciate per preghiere e sovrapposte oscenamente alla vera liturgia, prendiamo in mano il <em>Libro dei Salmi<\/em> e soffermiamoci a rileggerlo e meditarlo (42, 6; 43, 2-5; traduzione dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 ti rattristi, anima mia, \/ perch\u00e9 su di me gemi? \/ Spera in Dio; ancora potr\u00f2 lodarlo, \/ lui, salvezza del mio volto e mio Dio. \/\/ Tu sei il Dio della mia difesa; \/ perch\u00e9 mi respingi, \/ perch\u00e9 triste me ne vado, \/ oppresso dal nemico? \/ Manda la tua verit\u00e0 e la tua luce; \/ siamo esse a guidarmi, \/ mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore. \/ Verr\u00f2 all&#8217;altare di Dio, \/ al Dio della mia gioia, del mio giubilo. \/ A te canter\u00f2 con la cetra, Dio, Dio mio. \/ Perch\u00e9 ti rattristi, anima mia, \/ perch\u00e9 su di me gemi? \/ Spera in Dio: ancora potr\u00f2 lodarlo, \/ lui, salvezza del mio volto e mio Dio.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec; cose terribili stanno avvenendo; gesti e parole terribili dobbiamo vedere e uire proprio da parte di quei pastori cui era stata affidata la custodia del gregge, la nostra custodia, la salvezza della nostra anima immortale. Ma perch\u00e9 dovremmo sgomentarci, perch\u00e9 il nostro piede dovrebbe vacillare, la nostra fede dovrebbe incrinarsi? Queste cose ci erano state predette; lui stesso, il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, ce ne aveva parlato, mettendoci in guardia e prevenendoci contro ogni possibile crisi di sconforto; cos\u00ec come ne hanno parlato gli altri autori divinamente ispirati, fino all&#8217;ultimo libro della <em>Bibbia<\/em>, l&#8217;<em>Apocalisse<\/em> di Giovanni. Allo stesso tempo, Ges\u00f9 ci ha promesso la sua presenza, il suo sostegno, il suo aiuto; ci ha promesso l&#8217;assistenza dello Spirito Santo, che \u00e8 Spirito di Verit\u00e0 e che procede da Lui e dal Padre: che altro potremmo desiderare? In chi altro potremmo sperare? Su cos&#8217;altro potremmo fondare con maggior sicurezza la nostra vita, orientare il nostro cammino, indirizzare i nostri passi?<\/p>\n<p>La <em>Bibbia<\/em>, ce n&#8217;eravamo forse dimenticati, non \u00e8 un romanzo a lieto fine: \u00e8 un libro drammatico, dal principio alla fine: dal Peccato di Adamo ed Eva alla grande battaglia di Armagheddon, \u00e8 la storia della lotta continua, incessante, fra il Bene e il Male: la vittoria del Bene ci sar\u00e0, immancabile, ma solo dopo molte tribolazioni, patimenti e cadute. Nessuno \u00e8 al sicuro, se confida in se stesso. Anche san Pietro \u00e8 caduto: ha rinnegato il suo Maestro per tre volte, con fervore, quasi con rabbia: e solo poche ore prima aveva giurato di voler morire con lui. Perch\u00e9 non dovremmo essere vagliati anche noi, come sono stati vagliati i dodici, uno dei quali \u00e8 caduto in potere di satana? Vagliati e battuti come il grano, perch\u00e9 tale \u00e8 la sorte di chi si mette alla sequela di Ges\u00f9. Lui stesso \u00e8 stato perseguitato a morte, circondato dall&#8217;odio, disprezzato e maledetto perfino sulla croce; perch\u00e9 noi, servi inutili, dovremmo ricevere dal mondo un trattamento migliore di quello che fu riservato a Lui? Certo: sorprende e scandalizza, in modo particolare, il voltafaccia del clero, l&#8217;apostasia dei pastori, l&#8217;eresia di quanti dovevano esserci guide. Ma anche questo, non era stato predetto? Rileggiamo la <em>Bibbia<\/em> e vi troveremo tutto: anche questo. Sono parecchi i passi, specie del <em>Nuovo Testamento,<\/em> che ne parlano: verranno dei falsi profeti e dei falsi pastori, verr\u00e0 perfino un falso messia, e le folle li accoglieranno, li ascolteranno, rivolgeranno ad essi grandi onori, addirittura gli onori dovuti a Dio&#8230; S\u00ec, ogni cosa era stata predetta: siamo stati noi a scordarcene. Ci eravamo impigriti, imborghesiti e semi-addormentati. Il cristianesimo, per noi, era diventato una sorta di gradevole ninna-nanna. Ci eravamo abituati a procedere sempre col favore dei vnti e della corrente; non ci era venuto in mente che, un giorno, avremmo potuto averli contro. Ebbene: quel giorno \u00e8 arrivato; \u00e8 questo: \u00e8 ora.<\/p>\n<p>Le profanazioni dei falsi pastori, le bestemmie dei falsi teologi, gli sghignazzi degli eretici modernisti sfrontatamente travestiti da cattolici, ma ben decisi a distruggere il cattolicesimo, e neanche pi\u00f9 preoccupati di nasconderlo, al punto che &#8212; come dice san Paolo nella <em>Lettera ai Romani<\/em> &#8211; si vantano di ci\u00f2 di cui dovrebbero vergognarsi: tutto questo pu\u00f2 turbarci, ma non deve confonderci; sapevamo che sarebbe accaduto, solo che non sapevamo quando. Quante volte Ges\u00f9 ha raccomandato ai suoi seguaci di vegliare e vigilare? O, se non possono vegliare, di serbare almeno le candele con l&#8217;olio di riserva, per accenderle quando verr\u00e0 il momento, e non rimanere al buio, come \u00e8 accaduto alle vergini stolte e imprevidenti? Sapevamo che sarebbe venuta l&#8217;ora, ignoravamo il giorno; e pensavamo, un po&#8217; tutti, come le vergini sciocche, che, se quel momento fosse arrivato, avremmo saputo riconoscerlo, avremmo saputo che fare. Invece quel momento \u00e8 arrivato, ma non come ce l&#8217;aspettavamo; \u00e8 arrivato in punta di piedi, come un ladro nella notte, e, senza clamori, senza schiamazzi, si \u00e8 intrufolato nella Chiesa, e ha incominciato a seminarvi lo spirito di zizzania, lo spirito d&#8217;invidia, lo spirito d&#8217;irrequietezza. La zizzania che spinge a prendere i propri fratelli come nemici da abbattere, se non la pensano come noi; l&#8217;invidia verso Dio, al quale, inconfessabilmente, vorremmo essere pari; e l&#8217;irrequietezza di chi va qua e l\u00e0, senza pace, perch\u00e9 ha scordato l&#8217;essenziale: la Parola di Dio, che dona serenit\u00e0 e pace. I teologi neomodernisti si son fatti banditori di una parola tutta umana: han voluto cavillare, spiegare, scavare, verificare, confrontare, discettare, pontificare, arzigogolare, con una tale acribia, con una specie di furore cos\u00ec dissennato, come se la <em>Bibbia<\/em> fosse un libro qualsiasi, prodotto dalla storia, come tanti altri, e nutrito di sapienza umana, come tanti altri; un libro, di conseguenza, che si pu\u00f2 leggere senza il bench\u00e9 minimo spirito di umilt\u00e0 e riverenza, il che \u00e8 il modo pi\u00f9 sicuro per non capirlo affatto e per travisarne il significato. I neopastori della neochiesa, poi, si son fatti avidi di novit\u00e0: hanno sposato la filosofia del progresso, hanno voluto mostrarsi tanto buoni cittadini del mondo, quanto lo sono i nemici della Chiesa e di Cristo; hanno fatto finta di credere che i nemici della Chiesa non sono anche, per ci\u00f2 stesso, i nemici di Cristo: si sono gloriati di andare a braccetto coi massoni, coi radicali, con i materialisti, con gli edonisti, con i banditori dei diritti umani a senso unico, senza spiritualit\u00e0, senza timor di Dio, senza senso del limite, come se il mondo fosse loro e loro del mondo; e come se tutto fosse dovuto all&#8217;uomo. Hanno trasformato il cattolicesimo in una vaga dottrina sincretista, in un credo umanitario e ambientalista, pacifista e buonista, dove tutto va bene purch\u00e9 sia politicamente corretto; dove tutto fa brodo, dove niente \u00e8 falso perch\u00e9 tutto \u00e8 vero, e dove la via di Buddha, Maometto, Mos\u00e8 o Confucio vale la via di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Dunque, la domanda \u00e8 questa: per quale ragione, a un certo punto, i cattolici si sono fatti avidi di novit\u00e0? Per qual motivo, a un certo punto, hanno trovato stretto il vestito che indossavano, scomodi i banchi sui quali sedevano, oscure le parole che leggevano, insopportabili le leggi cui obbedivano, umilianti le condizioni del loro patto con Dio? Come, quando e perch\u00e9, a un determinato momento, dopo duemila anni, lo spirito liberale, prima, e lo spirito rivoluzionario, subito dopo, hanno fatto capolino nella Chiesa di Cristo, cos\u00ec come il serpente fece capolino nel Giardino dell&#8217;Eden? Oh, lo sappiamo: lo spirito di superbia, di novit\u00e0, d&#8217;irrequietezza, \u00e8 congenito all&#8217;uomo, dopo il Peccato originale: fa parte della concupiscenza; pure, per un tempo lunghissimo, la Chiesa, nella sua azione pedagogico-morale e nel suo sacro Magistero, ha saputo tenerlo a bada, ha saputo imbrigliarlo, ha saputo contrastarlo con l&#8217;aiuto dello Spirito di Verit\u00e0. Poi, a un certo punto, qualche cosa s&#8217;\u00e8 rotto, un equilibrio millenario si \u00e8 spezzato. Come \u00e8 potuto accadere? Il serpente \u00e8 entrato nel giardino della Chiesa a poco a poco. Come aveva visto Pio IX, la testa del serpente \u00e8 il liberalismo: dove esso arriva, il Vangelo non pu\u00f2 esserci; o l&#8217;uno o l&#8217;altro. Il liberalismo esalta l&#8217;uomo, i diritti dell&#8217;uomo, la libert\u00e0 dell&#8217;uomo: l&#8217;uomo nella sua dimensione individuale. La societ\u00e0, lo Stato sono solo strumenti per tutelare i diritti e la libert\u00e0 del singolo uomo; se poi si tratta di un cittadino benestante, che paga molte tasse, i suoi diritti sono ancora pi\u00f9 sacri e la sua libert\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 preziosa di quella di un poveraccio. Il liberalismo esalta le potenzialit\u00e0 dell&#8217;uomo, la sua capacit\u00e0 imprenditoriale; dell&#8217;uomo neghittoso, senza ambizioni, non sa che farsene: non gli riconosce dei pieni diritti, semmai gli accorda una certa &quot;compassione&quot; da parte dei ricchi. Esso, infatti, \u00e8 figlio della mentalit\u00e0 protestante: impossibile immaginarsi Locke senza, prima, Lutero: le due cose vanno insieme. E come Lutero \u00e8 stato un rivoluzionario religioso, e non un riformatore, come oggi proprio i cattolici vorrebbero far credere, cos\u00ec anche Locke \u00e8 stato un pensatore rivoluzionario, perch\u00e9 il suo &quot;diritto alla resistenza&quot; del cittadino verso un governo che non lo rappresenti, cio\u00e8 che non rappresenti i <em>suoi<\/em> interessi, \u00e8, in realt\u00e0, un &quot;diritto alla rivoluzione&quot;. Come accadde nel 1688. La differenza con la democrazia \u00e8 pi\u00f9 di quantit\u00e0 che di qualit\u00e0: la democrazia \u00e8 costretta, dalla sua stessa natura, ad essere permanentemente rivoluzionaria: \u00e8 ben per questo che, da settant&#8217;anni, la Repubblica democratica italiana ha bisogno di tuonare e inveire contro un orrendo e subdolo nemico, il fascismo: perch\u00e9 deve giustificare una mobilitazione permanente delle coscienze, non importa se dietro a delle bandiere del tutto fittizie: se smobilita, se si ferma, diventa liberalismo, ritorna da dove era partita. La democrazia non \u00e8 che un liberalismo che ha scoperto la sovranit\u00e0 popolare; il liberalismo non \u00e8 che una democrazia che s&#8217;\u00e8 imborghesita. L&#8217;uno e l&#8217;altra sono incompatibili con il vero spirito cattolico, che \u00e8 incentrato sulla sottomissione dell&#8217;uomo a Dio. Un cattolico pu\u00f2 anche essere liberale o democratico, basta che non lo sia nell&#8217;ambito del cattolicesimo, e, soprattutto, in quello della Chiesa. Un cattolicesimo liberale, o un cattolicesimo democratico, sono dei controsensi: il liberale rivendica i suoi diritti individuali e li assolutizza; il democratico rivendica i diritti del &quot;popolo&quot; e li assolutizza: n\u00e9 l&#8217;uno, n\u00e9 l&#8217;altro si piegheranno mai a riconoscere la priorit\u00e0 dei diritti di Dio. Ecco perch\u00e9 quando il liberalismo \u00e8 entrato nella teologia, per il cattolicesimo \u00e8 incominciata la fine. Dopo il liberalismo \u00e8 arrivata la democrazia, e poi, naturalmente, anche il comunismo; e hanno trovato un terreno cos\u00ec favorevole, cos\u00ec pronto a riceverli, che non se ne sono pi\u00f9 andati. Oggi un cattolico si meraviglia sentendosi dire che la concezione cristiana non \u00e8 liberale, perch\u00e9 mette al centro i diritti di Dio e non quelli dell&#8217;uomo, o meglio, perch\u00e9 nega vi siano dei diritti dell&#8217;uomo indipendenti da quelli di Dio. Quanto al comunismo, non c&#8217;\u00e8 bisogno di affermare o di negare nulla: basta guardare. La neochiesa \u00e8 una chiesa comunista, che odia i ricchi e adula i poveri, sempre e comunque, anche se i poveri hanno torto; e che fa una voluta confusione fra i &quot;poveri in spirito&quot;, cari a Ges\u00f9 Cristo, e i poveri in senso meramente economico, cari (a parole) a Marx, Lenin e Stalin. Il presidente boliviano Morales che regala al papa Francesco un crocifisso ricavato da una falce e martello \u00e8 il simbolo di questo travaso del comunismo nella neochiesa. Ma nulla \u00e8 pi\u00f9 lontano del comunismo dal vero spirito del Vangelo: che non \u00e8 egualitarismo sociale, ma annuncio del regno dei Cieli e invito ala conversione, ci\u00f2 che comporta l&#8217;aspirazione alla giustizia. Ma la giustizia sociale \u00e8 solo un aspetto, tutto mondano della giustizia in senso teologico; e, per quanto auspicabile, essa diventa incompatibile col cattolicesimo se la si vuole imporre per legge, o peggio, coi plotoni d&#8217;esecuzione. Ges\u00f9 non ha niente a che fare con il &quot;Che&quot; Guevara, questo deve essere chiaro una volta per tutte; e chi non ha capito questo, non ha capito nulla n\u00e9 di Cristo, n\u00e9 del comunismo.<\/p>\n<p>Arriviamo pertanto alla conclusione che, se il declino del cattolicesimo \u00e8 iniziato col diffondersi dell&#8217;idea liberale, esso \u00e8 divenuto sempre pi\u00f9 rapido, addirittura precipitoso, quando ha assorbito l&#8217;idea democratica e quella comunista. Ci son molti modi di assorbire un&#8217;idea: non necessariamente in senso esplicito e diretto. Sia l&#8217;idea democratica che quella comunista sono potenzialmente rivoluzionarie, come lo \u00e8 il loro padre nobile, il liberalismo. Giovanni XXIII, per il solo fatto di aver voluto il Concilio, e di averlo voluto in quella maniera, \u00e8 stato un papa rivoluzionario. Ora, quando la rivoluzione entra in una societ\u00e0 o in una istituzione, crea una situazione di non-ritorno: perci\u00f2 la rivoluzione vince sempre, anche se fallisce. Dalla rivoluzione non si torna indietro, come la Chiesa non ha pi\u00f9 saputo tonare indietro dalle idee e dalla prassi del Vaticano II; e ci\u00f2 per una buona ragione: la rivoluzione \u00e8 la religione del progresso, e il progresso, per sua natura, non pu\u00f2 che andare avanti, ma indietro. Chi abbraccia la rivoluzione, l&#8217;abbraccia per sempre: non si esce mai pi\u00f9 da essa, come non si esce dalla massoneria. Dire di s\u00ec alla rivoluzione una volta, equivale a dire di s\u00ec a tutte le rivoluzioni che verranno. Per la mentalit\u00e0 liberal-democratica, il potere \u00e8 sempre transitorio e, soprattutto, strumentale; per il cattolico, il potere di Cristo Re \u00e8 un regno assoluto, perch\u00e9 abbraccia l&#8217;universo intero, il passato e il futuro: tanto pi\u00f9 assoluto, in quanto non \u00e8 di questo mondo. La rivoluzione \u00e8 l&#8217;assoluto di questo mondo: come si vede dal fatto che il neoclero modernista e progressista vuole creare una contro-chiesa, tutta radicata nella mentalit\u00e0 del mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;animo oppresso dai fatti e misfatti di questa neochiesa, che non teme di trascinare nel fango le cose pi\u00f9 sacre e di trasformare la casa di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,263],"class_list":["post-26984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26984"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26984\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}