{"id":26980,"date":"2018-01-03T10:53:00","date_gmt":"2018-01-03T10:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/03\/manca-la-santita-perche-manca-lumilta\/"},"modified":"2018-01-03T10:53:00","modified_gmt":"2018-01-03T10:53:00","slug":"manca-la-santita-perche-manca-lumilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/03\/manca-la-santita-perche-manca-lumilta\/","title":{"rendered":"Manca la santit\u00e0 perch\u00e9 manca l&#8217;umilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo detto che lussuria, orgoglio e avarizia sono i tre vizi capitali che affliggono la vita cristiana al nostro tempo, e che caratterizzano drammaticamente la crisi che la Chiesa cattolica sta vivendo: crisi di fede, di vocazioni, di opere, di preghiera, di penitenza, di conversione, di apostolato, di santit\u00e0. La santificazione delle anime non \u00e8 pi\u00f9 all&#8217;ordine del giorno: la Chiesa ha smesso di parlarne; si parla, in compenso, della giusta realizzazione delle umane aspirazioni, di assecondare i bisogni della natura di ciascuno. Si sta trasformando il cattolicesimo in una forma di naturalismo: non \u00e8 pi\u00f9 la legge di Dio quello che deve informare di s\u00e9 la nostra vita, guidare i nostri passi, ispirarci e consigliarci nei momenti difficili, ma la natura, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, buona in se stessa: negando, quanto meno implicitamente, gli effetti disastrosi del Peccato originale, cio\u00e8 negando un punto fondamentale della dottrina cattolica. Per il cattolico, la natura non \u00e8 affatto &quot;buona&quot; in se stessa: lo era, ma prima del Peccato, quando usc\u00ec dalle mani del Creatore; dopo la ribellione di Adamo ed Eva, essa ha subito le conseguenze di quel peccato, \u00e8 stata ferita, \u00e8 rimasta sfigurata, ed \u00e8 stato per medicare quella ferita e quello stravolgimento che il Verbo si \u00e8 Incarnato nel suo ineffabile mistero di amore, ha sofferto la Passione e la Morte, \u00e8 Risorto ed \u00e8 ritornato al Padre celeste. Chi nega gli effetti disastrosi del Peccato originale, chi nega la ferita inferta a tutto il creato dalla ribellione di Adamo ed Eva, nega anche la necessit\u00e0 e l&#8217;indispensabilit\u00e0 della divina Redenzione: nega che ci fosse una valida ragione per cui Ges\u00f9 Cristo doveva venire sulla terra; e nega, soprattutto, che la sua morte fosse necessaria per la riparazione dei nostri peccati. Infatti, costui nega che la natura umana, dopo il Peccato originale, \u00e8 divenuta in se stessa peccaminosa: non, come dicono i protestanti, sino al punto di non potersi pi\u00f9 salvare, senza un atto speciale di Dio, caso per caso, anima per anima: ma da non potersi salvare senza l&#8217;Incarnazione e senza la Redenzione, che hanno profuso sugli uomini i loro salvifici effetti e che, con la successiva effusione dello Spirito Santo, li hanno ristabiliti nella relazione di figli rispetto a Dio.<\/p>\n<p>Ebbene: di quei tre vizi capitali, il pi\u00f9 grave di tutti ci sembra essere l&#8217;orgoglio, che \u00e8 il contrario dell&#8217;umilt\u00e0, vale a dire l&#8217;affermazione orgogliosa di s\u00e9, l&#8217;ostentazione superba dei propri meriti e del proprio valore, in opposizione all&#8217;annullamento di s\u00e9, al dono e al sacrificio di s\u00e9 fatto a Dio, per poter divenire tutt&#8217;uno con la sua volont\u00e0, secondo l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo; il quale, quanto a se stesso, altro non ha fatto nella sua esistenza terrena che uniformarsi costantemente alla santa volont\u00e0 del Padre celeste, compreso il sacrificio finale di S\u00e9 (<em>Padre, se \u00e8 possibile, passi da me questo calice; tuttavia sia fatto come vuoi Tu<\/em>) proprio per darne l&#8217;esempio a tutti gli uomini: <em>Siate dunque perfetti, come perfetto \u00e8 il Padre vostro nei cieli<\/em> (<em>Mt<\/em> 5, 48). Oggi, fra i cattolici e fra lo stesso clero, regnano l&#8217;immodestia, il narcisismo, l&#8217;esibizionismo, la superbia e l&#8217;orgoglio: ci sono tanti, troppi teologi che scrivono quello che vogliono, e preti che dicono dal pulpito quel che passa loro per la testa, e vescovi e cardinali che rilasciano interviste e prendono decisioni dalle quali traspare la loro volont\u00e0 di affermazione, di riconoscimenti, di popolarit\u00e0, non certo l&#8217;umilt\u00e0 e la sottomissione a Dio. Questo \u00e8 divenuto, oggi, il principale problema della Chiesa cattolica, questo \u00e8 il suo peccato capitale: la mancanza di umilt\u00e0, la superbia e l&#8217;orgoglio che spinge a volersi giustificare da se stessi, a parlare e a fare alla propria maniera; e perfino alla pretesa, assurda e blasfema, di voler ritoccare il Vangelo per ridisegnare la figura di Ges\u00f9 Cristo. Come sostiene il gesuita spagnolo Jos\u00e9-Ramon Busto Saiz, si sente il bisogno di <em>un Ges\u00f9 pi\u00f9 credibile<\/em>. Impostura suprema e suprema bestemmia: come se Ges\u00f9 dovesse adeguarsi alle nostre umane aspettative; e, per giunta, alle aspettative di un clero degenerato, con i preti che in chiesa, nel mezzo della Messa, si dichiarano omosessuali ai fedeli; oppure presentano loro delle coppie omosessuali; oppure annunciano di non credere al <em>Credo<\/em>, e quindi di non volerlo pi\u00f9 recitare; oppure che aboliscono, di loro iniziativa, la santa Messa di Natale, e anche quella di Capodanno e dell&#8217;Epifania, &quot;per rispetto verso i migranti&quot;. Il comun denominatore di tutte queste bizzarrie, di queste balordaggini e di queste offese a Dio e alla comunit\u00e0 dei fedeli \u00e8 sempre lo stesso: la mancanza di umilt\u00e0, il narcisismo, la vanit\u00e0, l&#8217;orgoglio, il credersi migliori di tutti, della Chiesa e del clero di sempre; la pretesa di aver &quot;scoperto&quot; un cristianesimo pi\u00f9 vero, pi\u00f9 adulto, pi\u00f9 maturo e via dicendo; la pretesa di aver capito quel che in duemila anni di storia nessuno aveva capito, cio\u00e8 che per amare Dio bisogna amare il prossimo, ma bisogna amarlo in senso materiale, sfamarlo, accoglierlo, nutrirlo, anche se quella di farsi accogliere, sfamare e nutrire \u00e8 diventata una professione, oltretutto ripagando l&#8217;accoglienza con la delinquenza; che bisogna assecondare gli uomini nelle loro passioni, anche le pi\u00f9 disordinate, e &quot;accompagnarli&quot; nei loro vizi, perch\u00e9 non li si deve mai giudicare, ma soltanto &quot;accettare&quot; e rispettare: dimenticando che si pu\u00f2 essere poveri non solo in senso materiale, ma anche e soprattutto in senso spirituale e morale, e dimenticando anche che il peccatore non va giudicato, ma il peccato s\u00ec, per cui il peccatore non va &quot;accompagnato&quot; verso il peccato, ma fuori di esso, e che se \u00e8 giusto accettarlo come persona, ci\u00f2 non significa accettare anche il suo peccato, ma al contrario, che amare veramente qualcuno significa desiderare il suo bene e quindi desiderare di vederlo riconciliato con Dio e sottratto alle spire velenose del diavolo.<\/p>\n<p>Nella loro superbia e mancanza di umilt\u00e0, tutti costoro, (cattivi) teologi in testa, si sono scordati che il vero e solo modello della vita cristiana \u00e8 Ges\u00f9 Cristo e nessun altro, se non nella misura in cui costui si uniforma al modello di Ges\u00f9 Cristo: nemmeno il papa, per parlarci chiaro; anzi, il papa meno di tanti altri, perch\u00e9 il papa non deve necessariamente essere santo, anche se sceglie, assai poco modestamente, di chiamarsi Francesco, cosa che nessun altro papa nella storia aveva mai avuto l&#8217;ardire di fare. Il papa \u00e8 semplicemente il custode della verit\u00e0 cattolica: non gli si chiede altro. Se poi \u00e8 anche santo, benissimo; ma lo scopo del papato non \u00e8 la santit\u00e0 del pontefice, non pi\u00f9 di quanto lo sia la santificazione di tutte le anime di tutti i credenti. Pertanto, \u00e8 semplicemente idolatrico dire, come oggi fanno tanti (cattivi) preti: <em>Io sto con Francesco; io faccio e dico quel che fa Francesco; io sono nella linea di Francesco<\/em>. Tanto per cominciare, il (falso) papa Francesco non ha niente a che fare con san Francesco d&#8217;Assisi, il Poverello di cui ha usurpato il nome: non c&#8217;\u00e8 niente, ma proprio niente, nel suo stile, nel suo tratto, nel suo parlare, nel suo tacere, che ricordi la santa e benedetta umilt\u00e0 e mansuetudine di san Francesco d&#8217;Assisi, bens\u00ec un orgoglio smisurato, un narcisismo senza limiti, una vanit\u00e0 gigantesca, ipertrofica, che lo spingono ad assumere pose e atteggiamenti sempre pi\u00f9 imbarazzanti, sempre pi\u00f9 incongrui, e, quel che \u00e8 peggio, sempre pi\u00f9 sacrileghi, perch\u00e9 egli non si cura di fare la volont\u00e0 del Padre, ma vuol fare la sua propria volont\u00e0, tanto \u00e8 vero che subito dopo essere stato eletto ha affermato (in una tristemente celebre intervista rilasciata al capo del partito massonico italiano): <em>Voglio cambiare la Chiesa, in modo tale che non posa pi\u00f9 tornare indietro<\/em>. Orgoglio smisurato, superbia senza limiti: costui crede forse di essere il padrone della Chiesa cattolica, ma si \u00e8 scordato di un piccolo, semplice, essenziale dettaglio: che il padrone della Chiesa \u00e8 uno solo, che poi \u00e8 anche il Re dell&#8217;universo: Ges\u00f9 Cristo. Lui, il papa, non \u00e8 padrone di nulla, neanche dell&#8217;ultimo spillo esistente in Vaticano; e i suoi atteggiamenti di finta modestia, come aver rifiutato di vivere nei Palazzi vaticani, per far sapere a tutto il mondo, e specialmente ai non cattolici &#8212; i quali a lui interessano e piacciono molto pi\u00f9 dei cattolici &#8211; quanto \u00e8 umile, quanto \u00e8 insofferente del lusso, come se decine e decine di papi vissuti prima di lui fossero immodesti e amanti del lusso, e lui solo avesse scoperto cosa significhi vivere in semplicit\u00e0, pur essendo papa; fino a farsi vedere, e soprattutto fotografare, con la borsa della spesa in mano, come un qualsiasi pensionato o lavoratore, la borsa del <em>Lidl<\/em>, per la precisione, cos\u00ec che tutti sappiano che egli \u00e8 uno come noi, anzi, uno di noi, in tutto e per tutto una persona comune e normalissima. Il che \u00e8 falso, perch\u00e9 la spesa, di sicuro, non se la fa da solo, se non per la gioia dei fotografi e dei suoi entusiastici <em>fan<\/em>; ma, soprattutto, \u00e8 sbagliato, perch\u00e9 nessuno gli chiede di andare a farsi la spesa da solo, o di salire e scendere la scaletta dell&#8217;aereo portandosi da s\u00e9 la propria valigia, o di assumere un qualsiasi altro atteggiamento da persona comune. Perch\u00e9 lui non \u00e8 una persona comune, lui \u00e8 il capo (ripetiamo: non il padrone) della Chiesa cattolica, e deve agire da capo, non da tiranno, come ha fatto e continua a fare, per esempio, con i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata; ma nel senso che deve avere un stile da capo, senza demagogie di bassa lega, senza applausi da quattro soldi: deve tenere un certo distacco (formale e simbolico, non morale) dalla folla, non deve indossare il sombrero, non deve mettersi il naso da pagliaccio, non deve raccontare continuamente barzellette, alle quali ride lui solo, perfino quando va a vistare le suore di un convento di clausura, ma deve avere la solennit\u00e0, l&#8217;austerit\u00e0, la sobriet\u00e0 che si addicono al capo della Chiesa e al vicario di Cristo in terra. Forse Bergoglio pensa che Pio XII, quando si faceva portare sulla sedia gestatoria, fosse un superbo, un vanitoso, un megalomane? Al contrario: vi sono circostanze nelle quali la vera umilt\u00e0 \u00e8 sottomettersi al ruolo che si interpreta; e se il comandante di una nave, per essere &quot;popolare&quot;, si presentasse davanti all&#8217;equipaggio e ai passeggeri vestito da mozzo, parlando come un mozzo e facendo battute da mozzo, e volesse mangiare come mangiano i mozzi, e dormire non nella sua cabina, ma nella stiva, sull&#8217;amaca del mozzo, non solo si renderebbe ridicolo, ma tutti capirebbero che dietro quegli atteggiamenti non vi \u00e8 affatto una vera umilt\u00e0, ma uno smisurato amor di s\u00e9, un narcisismo che non conosce nemmeno il sentimento del pudore. E, soprattutto, il papa deve valersi della giusta autorit\u00e0 di cui dispone per annunciare Ges\u00f9 Cristo, senza alcuna reticenza; senza tacere il suo nome se si reca in un Paese non cristiano, per un falso senso di rispetto verso l&#8217;altro; senza cercare la popolarit\u00e0 fra i nemici della Chiesa, come i fautori di leggi anticristiane e antiumane quali l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia; senza cercare la simpatia e la popolarit\u00e0 fra gli islamici, invitandoli in chiesa, alla santa Messa, dopo che i loro fanatici hanno ammazzato sull&#8217;altare un prete cattolico, perch\u00e9 una cosa \u00e8 rispettare le persone, un&#8217;altra cosa \u00e8 mettere le altre religioni sullo stesso piano della vera religione, quella cattolica, e, peggio ancora, confondere le rispettive &quot;verit\u00e0&quot; con il capzioso argomento che i loro fedeli credono in uno stesso Dio, e con il falso argomento che Dio non \u00e8 cattolico. In secondo luogo, nessun credente deve stare <em>nella linea del papa,<\/em> ma sempre e solo <em>nel modello del Vangelo<\/em>; e se un papa pretende di rivoluzionare il Vangelo, se pretende di farsi ammirare e quasi adorare nella sua persona (dietro il paravento di una umilt\u00e0 esagerata e ostentata), e non perch\u00e9 si mette alla sequela, con i fatti e le parole, di Ges\u00f9 Cristo, il quale solamente \u00e8 Via, Verit\u00e0 e Vita: ebbene, in tal caso il credente ha il diritto e il dovere morale di rifiutare un simile papa, perch\u00e9 non di un papa autentico si tratta, ma di un impostore, di un lupo travestito da agnello, venuto per devastare la vigna del Signore e per disperdere le pecorelle del suo gregge, confondendole e turbandole con falsi e vani discorsi e con atti privi di autentico significato cristiano, manzi, con delle subdole e incessanti allusioni anticristiane: cose tutte, queste, che lo denotano come un falso pastore, che non ha cura del suo gregge, e quindi come un nemico della vera Chiesa e un nemico della Verit\u00e0 di Cristo.<\/p>\n<p>Manca l&#8217;umilt\u00e0, dunque, e per conseguenza manca la santit\u00e0. La Chiesa ha smesso di predicare la santit\u00e0, di esortare alla santit\u00e0, di additare l&#8217;ideale della santificazione della vita quotidiana; e questo proprio perch\u00e9 il neoclero, superbo e pieno di s\u00e9, non crede pi\u00f9 nella perfezione di Dio e nella fragilit\u00e0 dell&#8217;uomo, ma pretende di rivolgersi a Dio da pari a pari, di farsi &quot;accettare&quot; da Dio (e dai fratelli) cos\u00ec com&#8217;\u00e8, peccato compreso: ed ecco il prete che si dichiara omosessuale in chiesa, e quell&#8217;altro che in chiesa, in piena santa Messa, dichiara di non credere. \u00c8 tutto logico, purtroppo, date le premesse: si raccoglie quel che si \u00e8 seminato, e non altro; e se non si \u00e8 seminata l&#8217;umilt\u00e0, non la si raccoglier\u00e0; se non si \u00e8 puntato alla santit\u00e0, non la s&#8217;incontrer\u00e0, neppure a cercarla col lanternino. O meglio: la si trover\u00e0, perch\u00e9 Dio suscita i Santi anche dalle pietre, ma non l\u00e0 dove la si sarebbe immaginata: non l\u00e0 dove batte la luce dei riflettori, e dove i cardinali, i vescovi e i preti falsamente modesti, sbandierano la loro &quot;povert\u00e0&quot; tutto il giorno, dichiarandosi incessantemente &quot;di strada&quot;, per far vedere che amano il sottoproletariato: forse come lo amava Pasolini, vizio compreso, e come mostra di amare i peccatori monsignor Paglia, perversioni incluse (vedi l&#8217;affresco del duomo di Terni). E dove troveremo la santit\u00e0, allora? Nel silenzio e nel nascondimento. Una grande santa, che \u00e8 stata sia una vera mistica che una donna piena di ardore &quot;sociale&quot;, Clelia Barbieri, morta a 23 anni letteralmente consumata dal suo amore per Cristo, \u00e8 passata, a suo tempo, quasi inosservata: morta nel 1870, solo a partire del 1917 si cominci\u00f2 a parlare della sua santit\u00e0, e venne proclamata santa solo nel 1989 (mentre i <em>fan<\/em> del falso papa Bergoglio lo vorrebbero santo fin da ora). Ai pochi che, dopo la morte, ne pronosticavano la beatificazione, don Guidi replic\u00f2: <em>A patto che non se ne accorga, perch\u00e9 era cos\u00ec umile che chiederebbe a Dio di lasciarla nel nascondimento<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo detto che lussuria, orgoglio e avarizia sono i tre vizi capitali che affliggono la vita cristiana al nostro tempo, e che caratterizzano drammaticamente la crisi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,236,242],"class_list":["post-26980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}