{"id":26962,"date":"2015-12-22T06:46:00","date_gmt":"2015-12-22T06:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/22\/il-magistero-sempre-contestato-e-ora-di-colpo-seguitissimo-non-e-strano\/"},"modified":"2015-12-22T06:46:00","modified_gmt":"2015-12-22T06:46:00","slug":"il-magistero-sempre-contestato-e-ora-di-colpo-seguitissimo-non-e-strano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/12\/22\/il-magistero-sempre-contestato-e-ora-di-colpo-seguitissimo-non-e-strano\/","title":{"rendered":"Il Magistero: sempre contestato e ora, di colpo, seguitissimo; non \u00e8 strano?"},"content":{"rendered":"<p>Il Magistero \u00e8 l&#8217;insegnamento della Chiesa, che, per mezzo dei papi, dei vescovi e dei concili, custodisce e tramanda la Rivelazione cristiana, cos\u00ec come essa si \u00e8 definita, nella Tradizione e nelle Sacre Scritture.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che, fino al pontificato di Giovanni XXIII, il Magistero non sia mai stato contestato, se non per questioni limitate ed estemporanee, e, comunque, da gruppi o minoranze abbastanza sparuti; lo stesso modernismo, contro il quale reag\u00ec energicamente Pio X, non ard\u00ec contestare frontalmente il Magistero ecclesiastico, ma tent\u00f2, semmai, di insinuarsi dal basso, agendo, per cos\u00ec dire, nelle pieghe della dottrina, e di operare una trasformazione silenziosa, in accordo con i mutati orientamenti della societ\u00e0 e della cultura laica e secolare.<\/p>\n<p>Ma ecco che, a partire dal pontificato di Paolo VI, le cose cambiano; fa la sua comparsa un elemento nuovo: la contestazione. Il Magistero del papa \u00e8 apertamente criticato e rifiutato; se si dovesse indicare un momento preciso di questo nuovo atteggiamento, dovremmo indicare la promulgazione della pi\u00f9 celebre, nonch\u00e9 l&#8217;ultima, delle sue encicliche: la \u00abHumanae vitae\u00bb, il 25 luglio 1968. Esa era dedicata al matrimonio e alla famiglia cristiana e faceva la sua apparizione in un momento in cui, in piena contestazione studentesca, la famiglia &quot;borghese&quot;, come allora usava dire, e specialmente la figura paterna e l&#8217;autorit\u00e0 paterna, erano soggette ad un pesantissimo attacco da parte dei giovani e soprattutto degli intellettuali: da Moravia a Pasolini, da Bellocchio ad Antonioni, per non parlare dei &quot;baroni&quot; della psicanalisi, tutti, o quasi tutti, gli intellettuali &quot;impegnati&quot; e debitamente progressisti, facevano a gara nell&#8217;aggredire, svillaneggiare, deridere, maledire, disprezzare la famiglia e la figura del padre.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la \u00abHumanae vitae\u00bb non faceva altro che trarre le logiche e coerenti conclusioni da quanto stabilito nel corso del Concilio Vaticano II; la dichiarazione che l&#8217;aborto, la sterilizzazione e la contraccezione erano da considerarsi pratiche illecite per il credente, era perfettamente in linea con gli atti e i documenti conciliari: pure, il dissenso esplose subito, e fu enorme; il che la dice lunga sulla sincerit\u00e0 e sulla onest\u00e0 intellettuale di quei cattolici &quot;progressisti&quot; che vorrebbero realizzare un &quot;rinnovamento&quot; radicale nel mondo della Chiesa e nella stessa dottrina della fede, e che hanno sempre in bocca il Concilio Vaticano II, o, meglio ancora, un certo qual vago &quot;spirito&quot; del Concilio Vaticano II; ma poi, dovendo indicare su quali documenti conciliari, esattamente, essi basino le loro rivendicazioni e le loro pretese, restano muti e fanno la figura di autentici allocchi, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla, proprio nulla, nei documenti ufficiali del Concilio, che fornisca la bench\u00e9 minima giustificazione alle loro teorie.<\/p>\n<p>Il dissenso, dunque, alla promulgazione dell&#8217;enciclica, fu enorme; e, quel che \u00e8 pi\u00f9 significativo, esso non venne solo dal basso, dai fedeli o da qualche prete, ma anche dall&#8217;alto, dai vescovi e da intere Conferenze episcopali, e specialmente da quelle dell&#8217;Europa centro-settentrionale, dai Paesi di lingua tedesca; e anche questa sarebbe divenuta una costante, perdurante ancora ai nostri giorni. A contestare il papa, dunque, erano i pastori della Chiesa: e lo facevano apertamente, rilasciando interviste, stracciandosi le vesti per l&#8217;indignazione, come se Paolo VI avesse attuato una sorta di colpo di stato; come se avesse gettato, nel bel mezzo della modernit\u00e0, della Chiesa &quot;rinnovata&quot; e post-conciliare, un residuato di oscurantismo, di autoritarismo, di Medioevo, guastando i loro bei sogni progressisti e le loro felici aspettative di palingenesi cristiana.<\/p>\n<p>In buona sostanza, il comune denominatore delle critiche e delle contestazioni era questo: come osava, il papa, tentare un anacronistico recupero di una mentalit\u00e0 ormai superata, e imporre alla cristianit\u00e0 un fardello insopportabile, basato su dei &quot;no&quot; chiari e tondi, contrapponendosi in maniera cos\u00ec esplicita a dei costumi e a dei modi di pensare e di agire ormai talmente diffusi tra i credenti, da esigere una pura e semplice ratifica, una mera presa d&#8217;atto da parte del Magistero? E, pi\u00f9 in generale: come osava riprendere in mano il timone della Chiesa con tanta sicurezza, dopo che, secondo loro, il Vaticano II aveva ripristinato la supremazia della &quot;collegialit\u00e0&quot; e della &quot;democrazia conciliare&quot;, instaurando &#8212; sempre secondo loro &#8211; la prassi della conta dei voti a maggioranza; insomma, tentando di ripristinare il principio della gerarchia e la pratica della monarchia assoluta? Voleva forse, questo papa italiano sempre pi\u00f9 conservatore &#8212; cos\u00ec pensavano molti vescovi tedeschi &#8212; riportare indietro le lancette della storia, azzerare i fermenti di rinnovamento del Concilio? Non aveva gi\u00e0 fatto abbastanza danno, richiamando, nel 1972, l&#8217;ormai &quot;superata&quot; credenza nella realt\u00e0 del Diavolo come essere personale, come astuto e temibile nemico di Dio e dell&#8217;uomo, e mettendo in guardia contro la sua presenza entro lo stesso Vaticano? E infine, per dirla tutta: chi credeva di essere, il papa, per dire ai cattolici come dovevano vivere la loro sessualit\u00e0, che, come tutti ben sanno, \u00e8 un fatto estremamente privato, che riguarda la dimensione pi\u00f9 intima della vita familiare?<\/p>\n<p>A partire da quel momento, la contestazione dentro la Chiesa divenne una cosa abituale: i seminari si svuotarono quasi dall&#8217;oggi al domani; i preti cominciarono a disobbedire ai loro vescovi, e a vantarsene, magari appellandosi direttamente ai parrocchiani e ai fedeli (celebre il caso di don Lorenzo Milani e del cardinale Ermenegildo Florit di Firenze): pessima abitudine, che non \u00e8 cessata neppure oggi, se \u00e8 vero che, per esempio, nel corso di una trasmissione radio, in diretta, gli ascoltatori hanno potuto assistere a un incredibile attacco all&#8217;arcivescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, da parte di un suo sacerdote, don Bruno Fasani, il quale, fra parentesi, era anche &#8212; in teoria &#8211; suo portavoce (don Fasani, per chi non lo sapesse, \u00e8 quel sacerdote che si \u00e8 reso celebre per aver ideato la Messa con&#8230; i burattini).<\/p>\n<p>Dopo Paolo VI, anche Giovanni Paolo II \u00e8 stato spesso contestato. Il prete Ernesto Cardenal, nel Nicaragua, poeta progressista e sostenitore della Teologia della liberazione, si rifiut\u00f2 pubblicamente di obbedire all&#8217;invito del papa a dimettersi dal governo sandinista di Daniel Ortega, di cui era ministro, ragion per cui venne sospeso &quot;a divinis&quot;. Di Benedetto XVI non parliamo neppure: tutto il suo pontificato \u00e8 stato caratterizzato da una contestazione permanente, rivolta non tanto a suoi singoli atti o documenti, ma, si direbbe, all&#8217;insieme della sua persona e al suo modo d&#8217;intendere il Magistero (cfr. il nostro precedente articolo: \u00abIl &quot;caso Williamson&quot; fu un complotto per screditare il pontificato di Benedetto XVI\u00bb, pubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb il 26\/06\/2015, e ripubblicato sul sito di Arianna Editrice il 29\/07\/2015). Invitato a tenere una lezione all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, dovette rinunciare per il clamore e la fortissima opposizione sollevati da un gruppo di studenti e professori di quell&#8217;ateneo. Non gli si perdonava la parziale riammissione della messa in latino (in verit\u00e0, mai abolita dal Concilio Vaticano II), il ramoscello d&#8217;olivo offerto ai vescovi lefebvriani, ma soprattutto la saldezza teologica del suo impianto dottrinale, che, a giudizio dei suoi detrattori, aveva un che di autoritario, di anacronistico e quasi di &quot;fondamentalista&quot;.<\/p>\n<p>Ora, per\u00f2, tutto \u00e8 cambiato: \u00e8 arrivato un papa che piace a tutti, e il cui Magistero non \u00e8 contestato da nessuno. Preti come don Giorgio De Capitani, che si sono specializzati nell&#8217;insulto, nella maledizione e nell&#8217;augurio di morte ai loro superiori &quot;conservatori&quot; e ai politici a loro sgraditi, gridano, trionfanti, dai loro siti Internet e dai loro pulpiti, che finalmente la Verit\u00e0 viene proclamata dalla massima autorit\u00e0 della Chiesa cattolica. Lo stesso papa Francesco sembra compiacersi di tanta popolarit\u00e0 e di tanta benevolenza; del fatto che sia uscito nelle sale cinematografiche un film agiografico sulla sua persona, e nel quale egli non appare praticamente mai in veste di pastore d&#8217;anime; del fatto che la Banca Mondiale abbia sponsorizzato lo spettacolo coreografico che ha inaugurato l&#8217;apertura del Giubileo straordinario, con la proiezione di immagini di animali selvaggi, cannibali con l&#8217;osso al naso e altre amenit\u00e0 &quot;moderne&quot; sulla facciata della Basilica di San Pietro. In breve: tutti coloro che, fino a ieri, contestavano il Magistero ecclesiastico, tutti quei preti irrequieti e quei vescovi o cardinali &quot;progressisti&quot; che facevano la fronda a Montini, a Wojtyla, a Ratzinger (il defunto Carlo Maria Martini, per citarne uno, ha anche scritto la presentazione di uno dei numerosi libro dell&#8217;ottimo don Capitani, pubblicato dalle Edizioni Paoline nel 1982), ora non contestano pi\u00f9: al contrario, si spellano le mani ad applaudire e proclamano che &quot;anche il papa&quot; dice quel che dicono loro e che andavano dicendo, poveri profeti incompresi e inascoltati e voci invocanti nel deserto, da un bel pezzo a questa parte. Ma ora il loro momento \u00e8 arrivato: o questa, almeno, sembra essere la loro ferma convinzione. Hanno sopportato amarezze, incomprensioni, mortificazioni: adesso \u00e8 giunto il tempo della loro meritata rivincita.<\/p>\n<p>Non ce ne voglia il valente giornalista e saggista Marco Invernizzi, n\u00e9 pensi che vogliamo sforzare il senso delle sue parole, se partiremo dalla prima parte del suo ragionamento, nell&#8217;articolo \u00abIl Magistero, questo sconosciuto\u00bb, per procedere oltre, in una direzione che lui potrebbe anche non condividere, e di cui ci assumiamo, pertanto, la piena ed esclusiva responsabilit\u00e0 (sulla rivista: \u00abIl Timone\u00bb, Milano, Istituto di Apologetica, Anno XV, n. 133, maggio 2014, pp. 58-59):<\/p>\n<p><em>\u00abNel 1968 accadono due avvenimenti destinati a diventare epocali: la celebre rivoluzione culturale che ebbe nel maggio francese il suo apice e che diventer\u00e0 emblema della ribellione contro l&#8217;autorit\u00e0 (in particolare contro la figura del padre), e l&#8221;enciclica &quot;Humanae vitae&quot; di papa Paolo VI, pubblicata il 25 luglio di quell&#8217;anno e destinata a diventare profetica perch\u00e9 avrebbe mostrato la deriva nichilista insita nella rivoluzione sessuale del Sessantotto, ma ancor di pi\u00f9 perch\u00e9 avrebbe inaugurato una esplicita contestazione del Magistero pontificio interna alla Chiesa, come mai era accaduto prima di allora, almeno con le stesse modalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Infatti, fino ad allora, il Magistero della Chiesa non era quasi mai stato apertamente contestato all&#8217;interno del corpo mistico di Cristo se non con modalit\u00e0 diverse, come nel caso de modernismo a inizio secolo XX o del rifiuto di accogliere l&#8217;infallibilit\u00e0 pontificia nel Concilio Vaticano I (1870) da parte dei cosiddetti vetero-cattolici.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1968 invece appariva chiaro come qualcosa stesse cambiando. Il clima culturale, cio\u00e8 il modo di pensare dell&#8217;opinione pubblica assunse quell&#8217;atmosfera psicologica che si \u00e8 soliti presentare con l&#8217;espressione &quot;l&#8217;aria che si respira&quot; e che portava molti a dire pi\u00f9 esplicitamente che &quot;tira una brutta aria&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma per chi &quot;tirava una brutta aria&quot; dopo il 1968? Le principali vittime saranno coloro che incarnano il principio d&#8217;autorit\u00e0, innanzitutto, quelli che credono che l&#8217;autorit\u00e0 non sia soltanto qualcosa di necessario in conseguenza del peccato originale, per reprimere le inevitabili ribellioni, ma che il progetto di Dio prevede una differenziazione gerarchica all&#8217;interno delle nazioni, dei gruppi e delle famiglie, perch\u00e9 ogni autorit\u00e0 viene da Dio, anche se pu\u00f2 sbagliare. E quindi questa &quot;brutta aria&quot; tirava anche dentro la Chiesa, in particolare contro il suo magistero, espressione vivente della massima autorit\u00e0, il Pontefice e i vescovi in comunione con lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Prese corpo cos\u00ec l&#8217;abitudine, oggi sempre pi\u00f9 diffusa, di contestare il magistero del Papa, cos\u00ec come di mettere in discussione ogni forma di insegnamento che non fosse gradita.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;N\u00e9 Dio, n\u00e9 padre, n\u00e9 padrone&quot;: se questo era uno dei principali slogan scritti sui muri parigini, durante il celebre Maggio sessantottino,all&#8217;interno della Chiesa fu facile aggiungere il rifiuto dell&#8217;autorit\u00e0 del Pontefice (n\u00e9 Papa&quot;), soprattutto dopo che venne resa pubblica l&#8217;enciclica di papa Montini che ribadiva, fra tante altre cose, la condanna della contraccezione e in generale di tutti i presupposti ideologici della rivoluzione sessantottina.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma come mai oggi si \u00e8 soliti contestare con tanta facilit\u00e0 ogni autorit\u00e0, laica o religiosa? Il motivo principale della &quot;morte del padre&quot;, ormai confermata da tante analisi del corpo sociale, consiste nel fatto che si \u00e8 perduto il rispetto nei confronti di chi deve esercitare un ruolo sociale che implichi l&#8217;esercizio dell&#8217;autorit\u00e0: i padri, i maestri, gli anziani, i capi in generale.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo clima, impregnato di relativismo, \u00e8 penetrato e rimane anche nella Chiesa.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Appunto: questo clima, impregnato di relativismo, \u00e8 penetrato e rimane nella Chiesa. Specialmente oggi. Perci\u00f2, i casi sono due: o papa Francesco non si rende conto di venire strumentalizzato, oppure si deve dedurre che approva l&#8217;appropriazione del suo nome da parte degli ex contestatori&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Magistero \u00e8 l&#8217;insegnamento della Chiesa, che, per mezzo dei papi, dei vescovi e dei concili, custodisce e tramanda la Rivelazione cristiana, cos\u00ec come essa si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,216],"class_list":["post-26962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}