{"id":26961,"date":"2021-12-09T06:45:00","date_gmt":"2021-12-09T06:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/09\/magia-nera-e-satanismo-nascosti-nella-letteratura\/"},"modified":"2021-12-09T06:45:00","modified_gmt":"2021-12-09T06:45:00","slug":"magia-nera-e-satanismo-nascosti-nella-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/09\/magia-nera-e-satanismo-nascosti-nella-letteratura\/","title":{"rendered":"Magia nera e satanismo nascosti nella letteratura?"},"content":{"rendered":"<p>Chi non conosce, almeno di fama, <em>L&#8217;amante di Lady Chatterley<\/em>, di D. H. Lawrence (1885-1930)1875-1947).; la romantica e sensuale storia d&#8217;amore fra il solitario guardacaccia e la rispettabile signora inglese che tradisce il marito paralizzato su una sedia a rotelle e raggiunge i vertici dell&#8217;estasi, dei quali ignorava perfino l&#8217;esistenza? Eppure D. H. Lawrence non \u00e8 stato solo un romanziere molto letto e apprezzato, specialmente presso il pubblico anticonformista in rivolta contro il perbenismo borghese, la morale vittoriana e lo spirito puritano anglosassone, e desideroso di trovare espressa la propria voglia di libert\u00e0 e il rifiuto delle convenzioni, specie in materia sessuale. Anche se il grosso pubblico lo conosce, oltre che per <em>L&#8217;amante di lady Chatterley<\/em> (1928), per romanzi nei quali ricorrono le stese tematiche &#8212; il complesso di Edipo, la liberazione sessuale, l&#8217;ansia di emancipazione spirituale ed esistenziale &#8212; come <em>Il pavone bianco<\/em> (1911), <em>Figli e amanti<\/em> (1913), <em>Donne innamorate<\/em> (1920), <em>La ragazza perduta<\/em> (1920), egli \u00e8 stato anche un allucinato profeta della resurrezione delle antiche divinit\u00e0 precristiane, ovviamente in chiave anticristiana, nel singolare e inquietante romanzo, ambientato in Messico, <em>Il serpente piumato<\/em> (1926). Inoltre \u00e8 stato un poeta, un pittore, un saggista, un drammaturgo, uno studioso &#8211; e forse un praticante &#8211; di occultismo e discipline segrete, il cui irrequieto e vagabondo itinerario esistenziale e spirituale si \u00e8 intrecciata a un certo punto con quello del pi\u00f9 discusso, pericoloso e ripugnante satanista dei tempi moderni, Aleister Crowley (1875-1947).<\/p>\n<p>Il punto d&#8217;unione fra i due, che spiega l&#8217;esistenza di interessi comuni a due personalit\u00e0 in apparenza tanto lontane l&#8217;una dall&#8217;altra, \u00e8, naturalmente, la magia sessuale: che per Lawrence era un semplice strumento di liberazione delle forze represse dell&#8217;io, mentre per Crowley, secondo l&#8217;insegnamento del tantrismo della mano sinistra, era puramente e semplicemente un ramo o un aspetto della magia nera, atto a potenziare le capacit\u00e0 operative del mago o stregone. Ma prima di procedere, bisogna tener presente l&#8217;evento chiave nel percorso di ricerca di Crowley: l&#8217;8 aprile 1904, in seguito a cerimonie di evocazione del dio egizio Horus, al Cairo, egli disse di aver udito la voce di uno spirito o demone, Aiwass, che da quel momento lo avrebbe guidato sulla strada della resurrezione delle antiche divinit\u00e0 destinate a soppiantare il cristianesimo. Dal punto di vista cristiano, Aiwass altri non era che uno spirito maligno e Crowley, che conduceva le sue cerimonie effettuando anche sacrifici di sangue (certamente di animali, ma forse anche di un bambino) si pu\u00f2 considerare a tutti gli effetti come un posseduto dalle forze del male. In seguito, durante il soggiorno negli Stati Uniti, nel 1918, egli si vant\u00f2 di aver aperto un &quot;portale interdimensionale&quot; che non \u00e8 pi\u00f9 stato chiuso e che consente alle &quot;divinit\u00e0&quot; da lui evocate di entrare in contatto con il mondo terreno, agendo sulla coscienza degli esseri umani e predisponendo il terreno per il proprio ritorno trionfale. La cosa venne presa talmente sul serio da alcuni suoi seguaci che un ingegnere missilistico, James Parson, e il futuro fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, nel 1946 tentarono di evocare, nel deserto della California, la dea Babalon, che gli occultisti interpretano come la Donna Scarlatta dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> e quindi come una figura chiaramente anticristica. I lettori forse ricorderanno che avevamo trattato tale oscuro episodio in un precedente articolo (<em>Forse LORO stanno tornando; o erano gi\u00e0 qui?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 30\/01\/21); sta di fatto che poco dopo quella operazione di magia nera, nel 1947, ebbero inizio gli avvistamenti di UFO, inaugurati da quello del pilota Kennet Arnold, e si verific\u00f2 l&#8217;incidente di Roswell, nel Nuovo Messico, che avrebbe visto lo schianto al suolo di un&#8217;astronave aliena e la possibilit\u00e0, per le autorit\u00e0 militari USA, di studiare sia il mezzo che i suoi deceduti occupanti. Ora, in una prospettiva cattolica si pu\u00f2 vedere negli UFO una manifestazioni delle forze del male e nei loro misteriosi e sovente minacciosi occupanti, dei demoni veri e propri, che si mostrano nella forma adatta alla cultura e alla mentalit\u00e0 degli uomini contemporanei, per poterli ingannare e sedurre pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>Citiamo una pagina del libro di &quot;Cassiel&quot; <em>Enciclopedia della scienza proibita<\/em> (titolo originale: <em>Encyclopedia of Forbidden Knowledge<\/em>, The Hamlin Publishing Group Limited, 1990; traduzione dall&#8217;inglese di Roberta Aliotti Silvia, Roma, Gremese Editore, 1991, pp. 8-9):<\/p>\n<p><em>&quot;Dei delle Tenebre&quot; \u00e8 una celebre espressione del romanziere D. H. Lawrence, con la quale si riferiva alle potenti forze occulte presenti nell&#8217;inconscio di ogni essere umano. Tali divinit\u00e0 misteriose, affermava Lawrence, anche se sono in un certo senso sepolte, continuano pur sempre ad esistere. Erano state bandite dalla coscienza con il Positivismo, con il pensiero razionale scientifico proprio della societ\u00e0 occidentale. Ma esse non sono mai state completamente debellate e sono in rado di riemergere con incredibile repentinit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Lawrence, tuttavia non ha mai chiaramente definito la reale natura di tali divinit\u00e0 misteriose: non ha chiarito, se si trattasse semplicemente di componenti della mente umana o se, come parie lasci intendere nel romanzo Il serpente piumato, di potenti entit\u00e0 non-umane che influenzano la mente degli uomini interferendo nelle vicende del nostro pianeta.<\/em><\/p>\n<p><em>In entrambi i casi il concetto di divinit\u00e0 misteriose \u00e8 assai simile a certe idee che hanno tormentato molti uomini che nel passato, e ancora oggi, dedicano la loro intera esistenza alla ricerca del sapere segreto. Nell&#8217;universo cosmico di Lawrence le divinit\u00e0 misteriose lottano incessantemente per riappropriarsi dei compiti dai quali sono state defraudate con il trionfo della scienza moderna. Questa visione, in sostanza, ha molti elementi in comune con l&#8217;antico mito di cui si fanno portavoce di moderni Luciferiani &#8212; coloro che venerano in Satana &quot;la stella del mattino&quot; &#8212; secondo i quali il loro dio, scalzato dal legittimo dominio della terra deve ritornare sul trono che gli spetta di diritto. Questo pensiero richiama alla mente la tesi di Aleister Crowley, forse il pi\u00f9 celebre occultista del nostri secolo, secondo il quale figli &quot;dei schiavi&quot; (Ges\u00f9, Allah, ecc.), che dominano oggi l&#8217;umanit\u00e0 sono destinati ad essere abbattuti.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;analogia tra le idee di D. H. Lawrence e le idee di coloro che si sono indirizzati alla magia nera, o si sono incamminati lungo i sentieri che conducono al sapere proibito, non \u00e8 puramente casuale.<\/em><\/p>\n<p><em>Si sa infatti che Lawrence, durante la prima guerra mondiale, si dedic\u00f2 allo studio di alcune opere di H. P. Blavatsky (1831-1891), una russa che affermava di essere discepola dei Mahatama, sacerdoti tibetani venerati come creature divine. Si sa anche che Lawrence fu legato da stretta amicizia a A. R. Orage, discepolo dell&#8217;occultista russo Gurdjieff. Il risultato di questi scambi \u00e8 facilmente individuabile nel libro pi\u00f9 singolare di Lawrence, &quot;Fantasia of the Unconscious&quot;, in cui alcune enunciazioni sembrano derivare direttamente dagli insegnamenti della Blavatsky, di Gurdjieff e di altri studiosi del sapere proibito.<\/em><\/p>\n<p><em>Esistono coincidenze piuttosto singolari tra la vita di D. H. Lawrence e quella di Aleister Crowley. Risulta, infatti, che alcuni quadri di Lawrence, furono esposti presso la Galleria Mandrake grazie all&#8217;aiuto di amici e discepoli di Crowley. Queste stesse persone vicine a Crowley dirigevano la Mandrake Pressi che pubblic\u00f2 un libro dedicato ai dipinti di Lawrence ed anche alcuni scritto di Crowley, tra cui i due volumi delle &quot;Confessions&quot;. La Mandrake Press in seguito fall\u00ec e venne messa in liquidazione, ma prima che questo avvenisse era ormai in fase di bozze un altro libro di Crowley: &quot;Golden Twigs&quot;, un&#8217;opera singolare sulla scienza proibita, scritta in forma di romanzi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il presente libro nasce proprio con l&#8217;intento di consentire al lettore di individuare i legami, noti e meno noti, che esistono fra il &quot;Magick&quot; di Crowley, gli dei delle tenebre di Lawrence e, magari, creature ancor pi\u00f9 antiche e misteriose.<\/em><\/p>\n<p>Sappiamo, dagli studi di Julio Mieinville di don Curzio Notoglia, che esiste un filo roso che collega la Cabala alle correnti principali della filosofia moderna, in particolare l&#8217;hegelismo (dal quale deriva il marxismo) e, pi\u00f9 recentemente, il pensiero di Martin Buber e L\u00e9vinass. Ebbene, siamo persuasi che un discorso analogo si pu\u00f2 fare per la letteratura, la quale, per sua natura, raggiunge un pubblico molto pi\u00f9 vasto della filosofia: ossia che moltissimi scrittori e poeti moderni, pi\u00f9 o meno consapevolmente, pi\u00f9 o meno intenzionalmente, hanno veicolato e diffuso fra i lettori una quantit\u00e0 di idee e concetti presi dall&#8217;occultismo, dalla magia nera e dal satanismo; hanno cio\u00e8 predisposto la societ\u00e0, agendo in maniera subliminale, ad accogliere favorevolmente l&#8217;applicazione pratica di quelle idee: ci\u00f2 che ora sta accadendo in maniera sempre pi\u00f9 esplicita col Grat Reset, vuoi con eventi pubblici come l&#8217;inaugurazione del Tunnel del Gottardo, nel 2016, o la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra, nel 2012, in una coreografia denominata, significativamente, Pandemonio, vuoi con iniziative &quot;culturali&quot; o addirittura &quot;religiose&quot; come l&#8217;introduzione della Porta dell&#8217;Inferno a Roma o come l&#8217;intronizzazione dell&#8217;idolo chiamato Pachamama in due chiese romane, alla presenza compiaciuta di Bergoglio e di vescovi, preti, suore e zelanti fedeli laici. Ci\u00f2 che &quot;Cassiel&quot; dice a proposito di Lawrence e dei suoi legami cin Crowley si pu\u00f2 dire di molti altri scrittori, per non parlare dei legami col satanismo dei divi dello spettacolo, registi, attori, cantanti, presentatori di grandi eventi, stilisti di moda, supermodelle: al punto che si farebbe prima a dire quali attori di Hollywood e quali cantanti dello star-system non sono satanisti o prossimi al satanismo. E anche la loro aderenza al satanismo \u00e8 sempre meno misteriosa e sempre pi\u00f9 esplicita: il gesto di nascondere un occhio con le dita, esibito sulle copertine dei dischi o nelle sfilate di moda o in altre occasioni di grande richiamo, ad esempio, \u00e8 uno dei segnali in codice, neanche tanto nascosti, per indicare la loro appartenenza. E non parliamo dei testi delle canzoni, di certe sequenze cinematografiche, di certe battute e certi gesti, nonch\u00e9 di certi vistosi tatuaggi mostrati sulle braccia, sulle spalle e sul collo.<\/p>\n<p>Comunque, tornando alla letteratura, non ci riferiamo tanto a quei romanzi che trattano in maniera esplicita la magia nera e il satanismo, come <em>Baal<\/em> di Robert R. McCammon, nel quale si descrive il &quot;ritorno&quot; fra gli umani di Baal, la crudele divinit\u00e0 fenicia, o <em>Sacrificio<\/em> di Sharon Bolton, ove si parla della sopravvivenza di sacrifici umani nelle Isole Shetland dei nostri giorni (tanto per citarne due praticamente a caso, fra i mille e mille) e meno ancora di quei libri che sono stato scritti da ex occultisti convertiti, come il celeberrimo <em>Controcorrente<\/em> di J. K. Huysmans, quanto di quei romanzi che nascondono fra le pieghe una filosofia occultistica, cabalistica, gnostica, magica e satanista, e che trasmettono alla psiche del lettore concetti appartenenti a tali correnti sotterranee, <em>senza che questi se ne renda affatto conto<\/em>. Perch\u00e9 il male \u00e8 l\u00ec: quando una persona assorbe inconsapevolmente in piccole ma frequenti dosi una sostanza velenosa, e non ha nodo di difendersi perch\u00e9 ignora del tutto il pericolo. Nel <em>Flauto Magico<\/em> di Mozart, ad esempio, c&#8217;\u00e8 tutta una filosofia massonica, che probabilmente \u00e8 sfuggita a buona parte del pubblico; e la stessa cosa avviene con poesie e romanzi insospettabili, dai versi W. B. Yeats e Fernando Pessoa a <em>Il Monte Analogo<\/em> di Ren\u00e9 Daumal, a <em>La foresta proibita<\/em> di Mircea Eliade, passando per le opere di Franz Kafka, di Gustav Meyrink, specie <em>Il Golem<\/em>, di Arthur Schnitzler (dal cui racconto <em>Doppio sogno<\/em> Stanley Kubrick ha tratto il film <em>Eyes Wide Shut<\/em>), di Hermann Hesse: ove non \u00e8 tanto la filosofia massonica ad essere nascosta fra le pieghe, quanto un insieme di conoscenze e tradizioni esoteriche e occultistiche di varia provenienza. Non parliamo invece di scrittori come Umberto Eco che hanno usato tali tradizioni per condire i loro romanzi di elementi misteriosi e intriganti, come ne <em>Il pendolo di Foucault<\/em> o <em>Il cimitero di Praga<\/em>, ma al solo scopo di ridicolizzare l&#8217;esoterismo (e scimmiottare ironicamente il <em>feuilleton<\/em> tardo-ottocentesco) e, con ci\u00f2 stesso, di renderlo innocuo agli occhi del pubblico; il che, in realt\u00e0, non \u00e8. Infatti bisogna tener presente che, fra gli scrittori che hanno parlato, o lasciato filtrare qualcosa, dei culti segreti che si praticano tuttora nel mondo, alcuni dei quali di chiara matrice satanica e luciferina, vi sono anche quelli che hanno agito con la precisa intenzione di minimizzare o ridicolizzare la materia trattata, rassicurando il pubblico sul fatto che, da quel lato, non c&#8217;\u00e8 nulla di cui preoccuparsi. In pratica hanno agito come dei <em>debunkers<\/em> o &quot;disinformatori&quot;, quegli oscuri personaggi che fanno rivelazioni sensazionali a proposito di questa o quella materia, per poi arrivare fino al ridicolo e cos\u00ec screditare anche gli studio seri e soprattutto la seriet\u00e0 dell&#8217;argomento. Infatti non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 corrosivo, nella cultura moderna, del ridicolo: una volta che un&#8217;idea o un libro siano stati ridicolizzati agli occhi del pubblico, qualsiasi altra cosa possa venir detta su quel determinato argomento, per quanto ragionata, profonda e piena di buon senso, scivoler\u00e0 sul lettore senza fare pi\u00f9 alcuna presa. Un agente provocatore di tal fatta, senza dubbio, era L\u00e9o Taxil, ebreo falsamente convertito al cattolicesimo, che alla fine dell&#8217;800 folgor\u00f2 il pubblico con le sue raccapriccianti rivelazioni sulla massoneria e ottenne la benevola attenzione di Leone XIII. Peccato che dietro le sue grossolane esagerazioni ci fosse un fondo di verit\u00e0 che passava, cos\u00ec, inosservato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non conosce, almeno di fama, L&#8217;amante di Lady Chatterley, di D. H. 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