{"id":26941,"date":"2020-05-26T01:50:00","date_gmt":"2020-05-26T01:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/26\/macellai-cosi-cristo-chiama-i-sacerdoti-apostati\/"},"modified":"2020-05-26T01:50:00","modified_gmt":"2020-05-26T01:50:00","slug":"macellai-cosi-cristo-chiama-i-sacerdoti-apostati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/26\/macellai-cosi-cristo-chiama-i-sacerdoti-apostati\/","title":{"rendered":"\u00abMacellai!\u00bb, cos\u00ec Cristo chiama i sacerdoti apostati"},"content":{"rendered":"<p>Vale la pena di rileggersi il contenuto di alcuni dei messaggi rivolti da Ges\u00f9 Cristo a Padre Pio nel corso delle sue visioni interiori, cos\u00ec come il santo di Pietrelcina li aveva confidati, per lettera, al suo direttore spirituale e confessore. E questo gi\u00e0 nel 1913, mezzo secolo prima del Concilio e delle successive aberrazioni ecclesiastiche, ma ancora nel pieno, o quasi, della crisi modernista, che aveva indotto Pio X a emanare l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em> per scomunicare quel funesto movimento, poi riapparso, sotto mentite ma trionfali spoglie, appunto nel Vaticano II (cit. in: A. Negrisiolo, N. Castello e S. Manelli, <em>Padre Pio nella sua interiorit\u00e0<\/em>, Edizioni San Paolo, 1997, pp. 199-200):<\/p>\n<p><em>Ascoltiamo il lamento di Ges\u00f9 sui consacrati, cos\u00ec come Padre Pio lo affida, per lettera, al suo direttore nel mese di marzo 1913:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abCon quanta ingratitudine viene ripagato il mio amore dagli uomini. Sarei stato meno offeso da costoro se l&#8217;avessi amati di meno. Mio Padre non vuole sopportarli. Io vorrei cesare di amarli, ma&#8230; il mio cuore \u00e8 fatto per amare!&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Rimango solo di notte, solo di giorno nelle chiese. Non si curano del sacramento dell&#8217;altare; non si parla mai di questo sacramento di amore&#8230; Il mio cuore \u00e8 dimenticato; nessuno si cura pi\u00f9 del mio amore; io sono sempre contristato. La mia casa \u00e8 diventata per molti un teatro di divertimenti; anche i miei ministri, che ho sempre riguardati con predilezione, che io ho amati come la pupilla dell&#8217;occhio mio, essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime; invece, chi lo crederebbe? Da essi devo ricevere ingratitudini e sconoscenze.<\/em><\/p>\n<p><em>Vedo, figlio mio, molti di costoro che&#8230; (qui si chet\u00f2, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in segreto) sotto ipocrita e sembianze mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestano i lumi e le forze che continuamente do a essi&#8230; Ges\u00f9 continu\u00f2 ancora a lamentarsi&#8230;\u00bb (Ep. I, p. 342).<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 il lamento di Ges\u00f9 \u00e8 reale, vivo, bruciante, Padre Pio si sent\u00ec &quot;costretto&quot;, dopo soli tre giorni, a scrivere ancora al suo direttore:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abGes\u00f9 si lamenta moltissimo per le ingratitudini degli uomini, ma in modo speciale per quelli della nostra amata provincia. O padre mio, quante offese riceve Ges\u00f9 dai nostri frati.<\/em><\/p>\n<p><em>I religiosi, dice Ges\u00f9, si credono di essere tanti principi&#8230;. Dov&#8217;\u00e8 il loro voto di povert\u00e0? Quante anime scandalizzano essi per la trasgressione della loro professione. Il mio Padre non vuole pi\u00f9 sopportarli. Anch&#8217;io vorrei abbandonarli a se stessi, ma ahim\u00e8!&#8230; (qui Ges\u00f9 tace e piange e dopo riprende) il mio cuore \u00e8 fatto per amare. Parla, figlio mio, non tacere, parla; fa&#8217; sentire loro la mia collera.\u00bb (Ep. I, pp. 344-345).<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 va pi\u00f9 avanti e svela a Padre Pio quanto \u00e8 profonda l&#8217;ingratitudine umana: arriva all&#8217;indifferentismo, al disprezzo, all&#8217;incredulit\u00e0 e anche oltre.<\/em><\/p>\n<p><em>Senza alcun commento, lasciamoci penetrare da questa narrazione cruda, ove traspare il doloroso mistero dell&#8217;agonia di Ges\u00f9, che si rinnova, di ora in ora:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abVenerd\u00ec mattina mi apparve Ges\u00f9. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostr\u00f2 una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi chi stava celebrando, chi si stava parando, e chi si stava svestendo delle sacre vesti.<\/em><\/p>\n<p><em>La vista di Ges\u00f9 in angustie mi dava tanta pena, perci\u00f2 volli sapere perch\u00e9 soffrisse tanto. Nessuna risposta n&#8217;ebbi. Per\u00f2 il suo sguardo si riport\u00f2 verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritir\u00f2 lo sguardo e allorch\u00e9 lo rialz\u00f2 verso di me, con grande mio orrore, osservai due lacrime che gli solcavamo le gote. Si allontan\u00f2 da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: &quot;Macellai!&quot; e ricolto a me: &quot;Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore; no, io sar\u00f2, per cagione delle anime da me pi\u00f9 beneficate, in agonia fino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;anima mia va in cerca di qualche goccia di piet\u00e0 umana, ma ahim\u00e8! Mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L&#8217;ingratitudine e il sonno dei miei ministri mi rendono pi\u00f9 gravosa l&#8217;agonia.<\/em><\/p>\n<p><em>Ahim\u00e8, come corrispondono male al mio amore! Ci\u00f2 che pi\u00f9 mi affligge \u00e8 che costoro alla loro indifferenza aggiungono il disprezzo e l&#8217;incredulit\u00e0! Quante volte ero l\u00ec per fulminarli, se non ne fossi stato trattenuto dagli angeli e dalle anime di me innamorate&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Davanti a tale spettacolo, Padre Pio afferma: \u00abGes\u00f9 ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all&#8217;amore di Ges\u00f9 col buttarsi a braccia aperte nell&#8217;infame setta della massoneria!\u00bb (Ep I, pp. 350-351).<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9, dunque, ha spianato a Padre Pio la strada della riparazione: questo \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 profondo della sua missione.<\/em><\/p>\n<p>E cos\u00ec, alla fine, viene fuori anche la parola chiave: massoneria. Cos\u00ec come essa viene fuori ripetutamente nei messaggi della Madonna a don Stefano Gobbi. Chi parla pi\u00f9 del Movimento sacerdotale mariano di don Stefano Gobbi? Eppure, o forse proprio perch\u00e9, don Gobbi aveva messo il dito esattamente sulla piaga: il clero massone, la massoneria penetrata largamente nelle file del clero cattolico, fino a raggiungere i vertici della gerarchia. Vescovi, arcivescovi e cardinali massoni. Massoni e satanisti, come dichiarava anche don Gabriele Amorth, e lo diceva dopo aver costretto il demonio a confessare la verit\u00e0, nel corso d&#8217;innumerevoli esorcismi. Massoni, satanisti e invertiti, abusatori seriali di ragazzini, seminaristi e giovani preti, con tanto di orge a base di droga e sesso gay: come si \u00e8 visto nel caso di monsignor Capozzi, segretario personale di un pezzo da novanta della Curia vaticana, il cardinale Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi (oggi presidente emerito). Eppure Coccopalmerio non \u00e8 stato neanche sfiorato dalle conseguenze di quello scandalo: \u00e8 ancora l\u00ec, immacolato, pi\u00f9 saldo e pi\u00f9 bergogliano che mai. E neanche monsignor Ricca \u00e8 stato sfiorato dalle conseguenze della pessima reputazione che si \u00e8 fatto in Uruguay, quand&#8217;era nunzio apostolico in quel Paese e frequentava locali di un certo tipo, ove poi la polizia doveva andarlo a raccattare, disfatto dopo le sue notti brave; e nel frattempo coabitava con un bel capitano svizzero, indifferente alle voci che ci\u00f2 suscitava. Tornato in Italia, non solo \u00e8 stato nominato a un posto chiave alla direzione dello I.O.R., ma anche amministratore di due case per sacerdoti in pensione, una delle quali, vedi com&#8217;\u00e8 piccolo il mondo, \u00e8 Casa Santa Marta. Come dire che Bergoglio ha disdegnato di abitare nel Palazzo Apostolico, come tutti i suoi predecessori, per mettersi sotto il tetto di un monsignore che appartiene alla lobby gay e che da alcuni indizi sembra essere un massone di grado ben superiore al suo. Allora forse si capisce anche il perch\u00e9 della scelta di disertare il Palazzo Apostilico, dettata non, come ci si \u00e8 voluto far credere, dalla umilt\u00e0 e dalle abitudini semplici e anticonvenzionali del nuovo papa, ma dalle disposizioni della massoneria ecclesiastica, che, dopo averlo fatto eleggere papa, ovviamente in maniera illegittima e a prezzo della scomunica <em>latae sententiae<\/em> per tutti i cardinali elettori, non vuole perderlo di vista nemmeno per un attimo, ma esercitare su di lui il controllo pi\u00f9 stretto.<\/p>\n<p>L&#8217;infedelt\u00e0 a Cristo e l&#8217;apostasia dalla fede stanno ormai raggiungendo forme esplicite e sempre pi\u00f9 sfrontate, e la tecnica \u00e8 sempre la stessa: si insinua un piccolo cuneo nella dottrina, si crea una limitata eccezione, poi, senza fretta, si lavora per allargare la fessura, trasformarla in uno squarcio e far crollare tutto l&#8217;edificio, magari in un arco di cinquant&#8217;anni. Alla fine il risultato \u00e8 sicuro, perch\u00e9 i fedeli si sono lentamente abituati al cambiamento e finiscono per non percepirne il carattere ereticale e blasfemo, tanto pi\u00f9 che la quasi totalit\u00e0 del clero sembra assecondarlo con entusiasmo. Si prenda il caso dell&#8217;omosessualit\u00e0. Il Magistero ne ha sempre condannato severamente la pratica (non la tendenza in se stessa), che santa Caterina da Siena definiva un peccato cos\u00ec turpe da fare schifo anche ai demoni, e che nel <em>Catechismo di san Pio X<\/em> era annoverata fra i quattro peccati che gridano vendetta a Dio. Ora per\u00f2 l&#8217;atteggiamento del clero \u00e8 profondamente cambiato. Sulla scia del famoso &quot;ponte&quot; gettato dal gesuita James Martin, si moltiplicano i segnali di sdoganamento, fra i quali l&#8217;organizzazione di un corso di affettivit\u00e0 per le persone gay presso la diocesi di Torino, sotto gli auspici dell&#8217;arcivescovo Nosiglia: sede del corso per fidanzati omosessuali, un convento di suore. A Palermo un sacerdote, don Scordato, presenta alla comunit\u00e0 dei fedeli due lesbiche in chiesa, sull&#8217;altare, durante la santa Messa, esaltando la bellezza del legame che le unisce e solo rammaricandosi che la Chiesa non riconosca ancora le unioni di quel genere con un apposito &quot;sacramento&quot;. L_25E2_2580_2599ultima novit/u00e0 /u00e8 che l_25E2_2580_2599arcivescovo super-bergogliamo Zuppi,072A594DB0>L&#8217;Avvenire<\/em>, Marco Tarquinio, viene elogiato a caratteri cubitali dal medesimo giornale (che fa, cos\u00ec, pubblicit\u00e0 anche a se stesso), con questo titolone: <em>Zuppi: gli omosessuali? La diversit\u00e0 \u00e8 ricchezza<\/em>. Cos\u00ec, con la tecnica della finestra di Overton, nell&#8217;arco di mezzo secolo, dal Vaticano II a oggi, si \u00e8 passati dal peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, a una ricchezza che merita di essere apprezzata e valorizzata. Le forze che stanno dietro a questa operazione, come pure la loro agenda di lavoro, non sono difficili da individuare. Fino alla met\u00e0 del XX secolo e un po&#8217; oltre, quasi tutti gli studiosi, sia medici che psicologi, erano concordi nel definire l&#8217;omosessualit\u00e0 come una grave patologia, meritevole di essere trattata con rispetto, ma anche come una deviazione da curare. Poi il 17 maggio 1990 l&#8217;Associazione Psichiatrica Americana cancell\u00f2 l&#8217;omosessualit\u00e0 dal Manuale dei Disturbi mentali e tutti gli specialisti si adeguarono nelle loro pubblicazioni e nelle loro conferenze: singolare prontezza nel riposizionarsi da parte di studiosi che definiscono il loro ambito di ricerca come scientifico. Mancava tuttavia una cosa, affinch\u00e9 l&#8217;opera fosse completa: un diverso atteggiamento da parte della Chiesa. Se l&#8217;omosessualit\u00e0 non era pi\u00f9 un disturbo, ma per i cattolici restava un peccato, le lobby LGBT non potevano ancora ritenersi soddisfatte. E il <em>Catechismo<\/em> parlava (e, in teoria, parla ancor oggi) in maniera assai chiara (\u00a7 2357):<\/p>\n<p><em>L&#8217;omosessualit\u00e0 designa le relazioni tra uomini o donne che provano un&#8217;attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni,\u00a0la Tradizione ha sempre dichiarato che \u00ab gli atti di omosessualit\u00e0 sono intrinsecamente disordinati \u00bb.^\u00a0^Sono contrari alla legge naturale. Precludono all&#8217;atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarit\u00e0 affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.<\/em><\/p>\n<p>E allora, caro Martin, caro Scordato, caro Nosiglia, caro Zuppi, caro Tarquinio, come la mettiamo? Che razza di dottrina \u00e8 quella cui vi riferite, quando vi presentate come cattolici? Che cattolicesimo \u00e8 il vostro? E che razza di papa \u00e8 Bergoglio, quando dice: <em>chi sono io per giudicare un gay?<\/em> Dov&#8217;\u00e8 la fedelt\u00e0 a Dio, dov&#8217;\u00e8 la lealt\u00e0 verso il Magistero di queste persone? Qualcuno potrebbe obiettare che Ges\u00f9 non condanna esplicitamente l&#8217;omosessualit\u00e0, per il semplice fatto che non ne parla. Non \u00e8 vero, questa \u00e8 una menzogna. Ne parla, eccome. In <em>Luca<\/em>, 10, 11-12, Ges\u00f9 dice: <em>Anche la polvere della vostra citt\u00e0 che si \u00e8 attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate per\u00f2 che il regno di Dio \u00e8 vicino.\u00a0Io vi dico che in quel giorno S\u00f2doma sar\u00e0 trattata meno duramente di quella citt\u00e0.<\/em> Se esiste una cosa che si chiama logica, Ges\u00f9 ha voluto dire che gli abitanti delle citt\u00e0 che rifiutano il Vangelo riceveranno il trattamento pi\u00f9 duro di tutti da parte del Padre, e per darne un&#8217;idea, dice che perfino gli abitanti di Sodoma saranno trattati meno severamente di loro nel giorno del Giudizio: il che implica che il peccato della sodomia \u00e8 il pi\u00f9 grave e quello che merita il castigo pi\u00f9 duro, a parte il peccato di quanti rifiutano deliberatamente la Parola di Dio. Non avrebbe senso che Ges\u00f9 abbia fatto un accostamento con un peccato lieve, lievemente punito da Dio: ha senso che Egli abbia fatto un accostamento con il peccato peggiore di tutti. Ma sappiamo chi e cosa ha spinto questo falso clero a tradire cos\u00ec malvagiamente il Vangelo: la massoneria, contro la quale Ges\u00f9 stesso mette in guardia i credenti per il tramite di Padre Pio. Quindi o si \u00e8 massoni, o cattolici&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vale la pena di rileggersi il contenuto di alcuni dei messaggi rivolti da Ges\u00f9 Cristo a Padre Pio nel corso delle sue visioni interiori, cos\u00ec come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[157,236],"class_list":["post-26941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}