{"id":26932,"date":"2017-12-15T06:34:00","date_gmt":"2017-12-15T06:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/15\/ma-e-davvero-cosi-difficile-essere-dei-veri-cristiani\/"},"modified":"2017-12-15T06:34:00","modified_gmt":"2017-12-15T06:34:00","slug":"ma-e-davvero-cosi-difficile-essere-dei-veri-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/15\/ma-e-davvero-cosi-difficile-essere-dei-veri-cristiani\/","title":{"rendered":"Ma \u00e8 davvero cos\u00ec difficile essere dei veri cristiani?"},"content":{"rendered":"<p>I veri cristiani possono esserci se la Chiesa cattolica crede che essere cristiani sia possibile; se non ci crede, se ci crede a met\u00e0, se crede anch&#8217;essa, come lo crede il mondo, che sia un impegno troppo gravoso, troppo difficile, quasi impossibile, allora possiamo star certi che nel giro di una o due generazioni i veri cristiani spariranno, e resteranno solo quelli falsi, gli involucri vuoti, i sedicenti cristiani che, di fatto, vivono, sentono, pensano e giscono esattamente come fanno i figli di questo mondo, tutti presi dalle loro brame, dai loro istinti, dalla loro concupiscenza e tutt&#8217;altro che disposti a limitarli, a fare un passo indietro rispetto al proprio ego. Intendiamoci: la materia prima per fare un vero cristiano \u00e8 la grazia dello Spirito Santo: non sono gli uomini che scelgono, con la loro volont\u00e0, di farsi seguaci di Cristo, \u00e8 Lui che li chiama, uno per uno, ed offre loro numerose occasioni di aprirgli il loro cuore e di farsi suoi discepoli. Ma Dio chiama tutte le anime, mentre solo poche rispondono, e, di quelle poche, un numero ancora pi\u00f9 piccolo lo fa con tutto l&#8217;entusiasmo, con tutto l&#8217;ardore, con tutta la seriet\u00e0 che nascono dalla vera fede, la quale fa apparire come tutti gli altri beni e tutte le altre attrattive della vita mondana siano, in confronto alla ricchezza di farsi tutto in Cristo e di spogliarsi d&#8217;ogni altra cosa, ben miseri beni e ben misere mete da perseguire. Ora, la domanda che poniamo \u00e8 questa: una volta che, con la grazia di Dio, un essere umano si apre al mistero di amore che il Creatore riversa su tutte le sue creature, e vi risponde con umilt\u00e0 e semplicit\u00e0, \u00e8 davvero cos\u00ec difficile perseverare e progredire sulla via della sequela di Cristo, vale a dire sulla via della propria santificazione?<\/p>\n<p>La domanda, fino a qualche anno fa, sarebbe parsa, ad un normale cattolico, semplicemente priva di senso; un sacerdote, poi, l&#8217;avrebbe trovata addirittura puerile. Ma di questi tempi, \u00e8 proprio il clero che fa sorgere quella domanda nell&#8217;animo del credente, il quale, alle prese con la pressione fortissima che le molte forze negative che, nella societ\u00e0 moderna, agiscono contro il Vangelo e contro la fede, si rivolge appunto alla Chiesa e scopre, sovente, con sgomento e amarezza &#8212; non sempre, ma parecchie volte &#8212; che i primi a dubitare sono diventati i preti, i vescovi e i teologi che si dicono &quot;cattolici&quot; e che, appunto con il loro dubitare, trasmettono dubbi e incertezze anche nel gregge delle pecorelle che proprio loro dovrebbero custodire. E che essi dubitino, lo si deduce dal fatto che, quando parlano della difficolt\u00e0 di vivere secondo il modello del Vangelo, ne parlano come se fosse realmente una fatica improba, penosa, quasi masochista; non tengono fermo nell&#8217;insegnare la dottrina morale, ma si mostrano deboli e possibilisti; smettono persino di parlare del peccato, preferiscono usare altre parole, come &quot;errore&quot; o &quot;scelta sbagliata&quot;; e subito dopo si affannano a parlare della misericordia illimitata di Dio, s&#8217;ingegnano a minimizzare la portata della colpa, escogitano espressioni come &quot;la concreta complessit\u00e0 delle situazioni umane&quot; per suggerire che gli uomini, davanti alle tentazioni del mondo, sono troppo deboli per resistere, ma la cosa non \u00e8 poi tanto grave, in passato si \u00e8 esagerato nel palare del peccato, mentre predicatori come Ermes Ronchi denunciano la &quot;pedagogia della paura&quot; di cui la Chiesa, un tempo, si serviva. Si suggerisce addirittura, ai massimi livelli della gerarchia &#8212; s\u00ec, parliamo proprio del papa, del papa Francesco &#8212; che non ci sar\u00e0 alcun Giudizio alla fine dei tempi, anzi si dice a chiare note che Dio chiamer\u00e0 a s\u00e9 tutti gli uomini, che li far\u00e0 vivere tutti in eterno presso di s\u00e9: contraddicendo frontalmente le parole stesse di Ges\u00f9 Cristo, il quale ha affermato, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, che chi creder\u00e0 e si convertir\u00e0, sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/p>\n<p>Il fatto stesso di porsi la domanda se essere seguaci di Ges\u00f9 Cristo sia cosa facile o difficile, la dice lunga su quanto la mentalit\u00e0 secolare sia penetrata fra i cattolici e fra il clero stesso. Nessuno, infatti, ha avuto mai alcun dubbio che vivere da cristiani sia, umanamente parlando, una cosa estremamente difficile, per non dire impossibile; ma, nello stesso tempo, nessun credente ha mai dubitato che, per usare le parole di Ges\u00f9, <em>ci\u00f2 che \u00e8 impossibile agli uomini, \u00e8 possibile a Dio<\/em> (<em>Lc<\/em>., 18, 27). I cristiani, cio\u00e8, hanno sempre saputo che vivere da cristiani non \u00e8 una conquista umana, ma un dono divino, frutto della fede e dell&#8217;azione di grazia operata da Dio stesso; e che, pertanto, il segreto \u00e8 quello di chiedere, chiedere, chiedere, pregando sempre, senza stancarsi mai. <em>Chiedete e vi sar\u00e0 dato<\/em> &#8212; ha detto Ges\u00f9, il divino Maestro <em>-; cercate e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto. Perch\u00e9 chi chiede ottiene, chi cerca trova e a chi bussa sar\u00e0 aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli dar\u00e0 una pietra? O se chiede un pesce, gli dar\u00e0 al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro celeste dar\u00e0 lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!<\/em> (<em>Lc<\/em>., 11, 9-13). I cristiani hanno sempre saputo che, proprio come fece con i dodici Apostoli, \u00e8 Ges\u00f9 che sceglie loro, e non loro che scelgono Lui; e che Ges\u00f9, per mezzo dello Spirito Santo, non fa mancare ai suoi seguaci tutti i mezzi necessari per fare la volont\u00e0 del Padre: nessuno, infatti, viene chiamato ad un&#8217;impresa impossibile, n\u00e9 viene caricato di un peso superiore alle sue forze. Ges\u00f9 ha predetto ai suoi seguaci queste cose, e perfino come devono regolarsi quando vengono perseguitati a causa del suo none: <em>Guardatevi dagli uomini, perch\u00e9 vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch\u00e9 vi sar\u00e0 suggerito in quel momento ci\u00f2 che dovrete dire; non siete infatti voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi<\/em> (<em>Mt<\/em>., 10, 17-20).<\/p>\n<p>Dunque, il fatto che i cristiani, oggi, e cos\u00ec pure il clero della Chiesa cattolica, parlino in termini di estrema difficolt\u00e0 circa la possibilit\u00e0 di vivere da veri seguaci di Ges\u00f9, \u00e8 indizio di una cosa sola: dell&#8217;indebolimento o della perdita della loro fede. Avere fede in Ges\u00f9 significa credere che a Lui tutto \u00e8 possibile: anche aiutare i suoi seguaci a vivere cos\u00ec come Egli ha comandato; comandato, e non &quot;proposto&quot;. Si confronti, a questo proposito, il \u00a7 303 del capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>, dove si parla di una &quot;proposta generale del Vangelo&quot; e, in particolare, di una &quot;nostra (ossia cattolica) concezione del matrimonio&quot;; mentre la verit\u00e0 \u00e8 che Ges\u00f9 non ha proposte da fare, ma indica la sola via che conduce alla Verit\u00e0 e quindi a Lui, perch\u00e9 Lui \u00e8 la Verit\u00e0; e che Ges\u00f9 non ha una &quot;concezione&quot; del matrimonio, una fra le tante, come ce l&#8217;hanno altri maestri e altre religioni, bens\u00ec Egli mostra che cosa sia il Matrimonio, del quale \u00e8, nel medesimo tempo, l&#8217;ispiratore, il padrone e il garante, essendo il Matrimonio, per il cristiano, un Sacramento, e cio\u00e8 un dono divino, non una idea fra le tante. Il cristiano non sta l\u00ec a domandarsi: <em>ce la far\u00f2 o non ce la far\u00f2?<\/em>, ma prega e si rivolge a Dio per avere da Lui l&#8217;ispirazione, il conforto, il consiglio e il sostegno. Vivere da veri cristiani significa, in effetti, nient&#8217;altro che decidersi per Ges\u00f9; ed essere seguaci di Ges\u00f9 equivale a rompere con il mondo e con tutte le cose che piacciono al mondo, avendone ravvisato la caducit\u00e0, la miseria e la fallacia, e avendo compreso che sono buone solo quelle cose che avvicinano a Dio, cattive quelle che allontanano e separano da Lui. Invece di chiedersi se vivere da cristiani sia possibile, il che \u00e8 come chiedersi se sia possibile evitare il peccato e fare la volont\u00e0 di Dio, si tratta di confidare in Ges\u00f9 Cristo, e, secondariamente, nell&#8217;aiuto degli Angeli, dei Santi e di Maria Vergine, per ricevere da essi tutto ci\u00f2 che serve per essere quali Dio ci vuole. Se Dio ci chiedesse qualcosa d&#8217;impossibile; se la via che Egli ci ha mostrato, per mezzo del suo divino Figlio, fosse troppo aspra e difficile per la maggior parte degli esseri umani, ci\u00f2 starebbe a indicare che Dio non ci conosce per quel che siamo; che non conosce la nostra natura, il che \u00e8 impossibile, essendo Lui il nostro Creatore; e che, per giunta, ci impone un peso superiore alle nostre forze, condannandoci a una vita moralmente stentata, ambigua, lacerante, mettendoci nelle condizioni di dover fare ci\u00f2 che non possiamo fare, e quindi consegnandoci ad un perenne senso di frustrazione e di colpa. E tale, di fatto, \u00e8 l&#8217;immagine &#8212; caricaturale &#8211; che i non cristiani hanno dei cristiani: o come dei perenni frustrati, o come dei grandi ipocriti, i quali vivono, in realt\u00e0, differentemente da come dicono di vivere. Ma che i cristiani stessi, e lo stesso clero cattolico, siano giunti a concepire la vita cristiana in questi termini &#8212; o impossibilit\u00e0 e frustrazione, o menzogna e ipocrisia &#8212; \u00e8 veramente il segno di un tempo di decadenza, di un tempo in cui la fede in Dio si \u00e8 illanguidita fino a spegnersi quasi del tutto, come una lampada moribonda sotto il soffiare dei venti.<\/p>\n<p>A questo punto, la domanda che dovremmo farci \u00e8 come sia possibile che i cattolici, dopo aver avuto la certezza, per millenovecento anni, che Dio aiuta tutti quelli che accolgono con fede la sua parola e la vogliono mettere in pratica, ora l&#8217;abbiamo smarrita, e si trovino a dubitare di se stessi, tanto quanto il mondo dubita sia di loro, che del Vangelo di Ges\u00f9. Evidentemente, qualcosa \u00e8 successo che ha fatalmente indebolito la loro fede; qualcosa che non riguarda la storia individuale di questa o quella anima, ma che riguarda, ormai, la cattolicit\u00e0 nel suo complesso, e la Chiesa nel suo insieme. Ora, per individuare questo &quot;qualcosa&quot;, crediamo ci si debba chiedere quale \u00e8 stata la forza che, per diciannove secoli, ha sostenuto la fede dei cattolici, e ha permesso alla Chiesa di non scendere mai a patti col mondo, a compromessi con gli errori e i peccati del mondo, ma a tenere alta la bandiera della Verit\u00e0, a costo di affrontare ostacoli e anche delle vere e proprie persecuzioni. E si badi che gli ostacoli e le persecuzioni possono venire non solo da &quot;fuori&quot;, ma anche da &quot;dentro&quot;: non \u00e8 forse dai suoi stessi superiori che san Pio da Pietrelcina ha subito decenni di ostracismo, diffamazione, fino alla proibizione di dire Messa in pubblico, e di confessare, e fino ad essere spiato sin dentro il confessionale? E quello che \u00e8 successo a san Pio, \u00e8 successo a molti altri Santi e Sante: di trovare il loro martirio all&#8217;interno della Chiesa; laddove \u00e8 successo e succede, non di rado, il caso opposto: di falsi pastori e di pessime guide spirituali che incontrano il plauso della Gerarchia, che trovano spazio e popolarit\u00e0 tra le masse, o sulla grande stampa &quot;cattolica&quot;, e vengono acclamati e complimentati come i veri araldi del Vangelo, come i veri annunciatori della Parola di Dio. Ebbene: il &quot;qualcosa&quot; che ha sostenuto la fede di generazioni e generazioni di cattolici \u00e8 stato in primo luogo l&#8217;esempio vivo dei Santi e dei buoni cristiani, compresi quelli pi\u00f9 umili e nascosti, ma pur sempre preziosi per mostrare la strada agli altri, e ai giovani specialmente; in secondo luogo, la seriet\u00e0 con cui, nei seminari innanzitutto, e poi in ogni altra manifestazione della vita pubblica, a cominciare dalla catechesi e dalla pastorale dei singoli sacerdoti e dei singoli vescovi, per finire con la stampa e l&#8217;editoria (qualcuno si ricorda l&#8217;obbligo del <em>nihil obstat<\/em>?), la Chiesa vigilava sulla ortodossia della dottrina, cio\u00e8 sulla trasmissione fedele e impeccabile della divina Rivelazione, secondo le due fonti perenni della Tradizione e della Scrittura.<\/p>\n<p>Insomma: i veri cristiani non nascono dal nulla; e, se \u00e8 vero che Dio pu\u00f2 suscitare dei seguaci di Cristo anche dalle pietre, \u00e8 altrettanto vero che l&#8217;esempio vivo dei cristiani stessi, e la trasmissione fedele della vera dottrina, contribuiscono moltissimo a creare il clima favorevole. E finch\u00e9 \u00e8 esistito un tale clima favorevole, i cristiani hanno sempre creduto che vivere da cristiani \u00e8 possibile, anzi, che \u00e8 quanto Dio si aspetta da loro, senza tentennamenti e senza ipocrisie; n\u00e9 mai hanno dubitato che Dio domandi loro qualcosa d&#8217;impossibile. Nel momento in cui hanno incominciato a pensarlo, il diavolo si \u00e8 intrufolato nella loro anima e ha manovrato perch\u00e9 andassero in cerca di qualche plausibile scappatoia per non vivere pi\u00f9 da cristiani, pur fingendo di essere ancora tali. E davvero si \u00e8 trattato di un&#8217;opera diabolica: opera che, oggi, viene portata avanti in grande stile dalla neochiesa, cio\u00e8 da quella chiesa falsa e apostatica, modernista e massonica, che \u00e8 cresciuta e si \u00e8 sviluppata come un fungo velenoso dentro il corpo della vera Sposa di Cristo. Il risultato \u00e8 che, specialmente a partire dalla tanto decantata &quot;stagione&quot; del Concilio Vaticano II, due generazioni di atei sono cresciuti all&#8217;ombra della Chiesa, credendosi cattolici e spacciandosi per tali; e molti di essi erano e sono membri del clero. Inutile far noni: si riconoscono dai loro discorsi e dai loro atteggiamenti. La Chiesa, oggi, \u00e8 purtroppo infestata da pastori che hanno perso la fede, e hanno giurato obbedienza a un altro padrone, a un&#8217;altra istituzione, che non \u00e8 la Chiesa di Cristo, nella quale sono rimasti per confondere e perdere le anime, non certo per guidarle e portarle verso la salvezza. Situazione estremamente drammatica: il clero che doveva guidare le anime verso la Verit\u00e0 di Cristo, \u00e8 &#8212; sovente &#8212; quello che le sta spingendo verso l&#8217;errore e gl&#8217;inganni del demonio. Da cosa lo si capisce? Ma da tutto: \u00e8 una cosa evidente, che sfugge alla vista solo quando si \u00e8 completamente sprofondati nella falsa fede. Per fare un solo esempio: come pu\u00f2 pensare un &quot;cattolico&quot;, che vive in pieno contrasto con la morale cattolica, di esser ancora nella Verit\u00e0 di Cristo? Se lo pensa e se c&#8217;\u00e8 perfino un clero disgraziato e apostatico che glielo fa credere, ci\u00f2 significa che ha completamente perso la nozione del vero e del falso, del bene e del male. E cosa indica tutto questo, se non che il diavolo \u00e8 all&#8217;opera per distruggere i frutti della Redenzione? E allora preghiamo: <em>libera nos a malo, Domine!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I veri cristiani possono esserci se la Chiesa cattolica crede che essere cristiani sia possibile; se non ci crede, se ci crede a met\u00e0, se crede<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157],"class_list":["post-26932","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26932\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}